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Bakuman.
Locandina Bakuman.

Titolo Originale: Bakuman.
Titolo Inglese: Bakuman.
Formato: Serie TV
Anno: 2010
Episodi: 25
Disponibilità: Fansub
Valutazione: 7,783 (media 7,947, basata su 19 recensioni)
Opinioni episodi: 2 Episodi promossi 0 Episodi rimandati 0 Episodi bocciati
Genere: Commedia
Siti Consigliati: Anidb
Nazionalità: Giappone
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Nelle liste come: 57 in visione, 209 completato, 21 in pausa, 24 sospeso, 2 da rivedere, 86 da vedere.
Tags: Bakuman
Immagini: 24 (Gallery) (by Slanzard)

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Mashiro Moritaka ha 14 anni e fin da piccolo ha dimostrato talento e passione per il disegno, grazie al quale ha vinto e ricevuto numerosi attestati. Ma questo per Moritaka è solo un hobby. Il ragazzo pensa di avere una vita normale, studiare, laurearsi e trovare lavoro presso una buona società senza dover essere fonte di preoccupazione per i suoi genitori, di dedicarsi a un lavoro da ufficio, seppur noioso. Moritaka è un introverso, pertanto pur essendo innamorato di Miho Azuki, la ragazza più carina della sua classe, non le ha mai neppure rivolto la parola, sebbene non perda occasione di ritrarla sul suo quaderno. Rincasato, scopre di aver dimenticato il suo quaderno a scuola. Per quanto possa studiare anche senza, non vuole che trovandolo qualcuno sappia del suo interesse verso la ragazza. Tornato in classe si accorge allarmato che Akito Takagi, l'alunno migliore della sezione, tiene in mano il suo prezioso block notes: “Non essere così serio... non è un Death Note, no?”, gli dice il compagno, “sapevo che saresti tornato a cercarlo. Così ti stavo aspettando!”. Per restituirglielo però Takagi pone una condizione: Moritaka dovrà disegnare un manga ideato da lui! Takagi ha sempre sognato di diventare un mangaka. I manga sono infatti un fenomeno mondiale, ormai, e un autore di successo può facilmente diventare ricco e famoso... ma Moritaka ha ben altra concezione del lavoro di fumettista. Riuscirà il suo cervellotico amico a trascinarlo nel mondo dell'editoria?

Screenshot 1 di Bakuman.
Screenshot 2 di Bakuman.
Screenshot 3 di Bakuman.
Screenshot 4 di Bakuman.
Screenshot 5 di Bakuman.
Screenshot 6 di Bakuman.
Screenshot 7 di Bakuman.
Screenshot 8 di Bakuman.
Screenshot 9 di Bakuman.
Screenshot 10 di Bakuman.
Screenshot 11 di Bakuman.
Screenshot 12 di Bakuman.
Screenshot 13 di Bakuman.
Screenshot 14 di Bakuman.
Screenshot 15 di Bakuman.
Screenshot 16 di Bakuman.
Screenshot 17 di Bakuman.
Screenshot 18 di Bakuman.
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Screenshot 20 di Bakuman.
Screenshot 21 di Bakuman.
Screenshot 22 di Bakuman.
Screenshot 23 di Bakuman.
Screenshot 24 di Bakuman.

franP
Per l'anime Bakuman.
Serie TV di genere Commedia
Episodi Visti: 25 su 25 --- Voto: 8

Stento a capire molte delle critiche che sono state mosse un po’ da ogni parte a questo lavoro. Premetto che non ho letto il manga e che non sono interessato a farlo, e che quindi non sono in grado di valutare le questioni di adattamento; quella che mi sono ritrovato sullo schermo, però, è una serie dinamica, briosa, ben scritta, ben costruita e molto, molto simpatica. È impossibile non lasciarsi coinvolgere se almeno una volta ci si è chiusi in camera, da soli o con compagni di lotta, per tentare di disegnare un fumetto, scrivere un libro, registrare un disco, sicuri di “farcela” e pieni dell’entusiasmo incontaminato che si può avere solo al di sotto dei 25 anni - ho fatto tutte queste cose, quindi ero un po’ lo spettatore ideale.

Vero tutto quello che si vuole, le premesse sono piuttosto inverosimili (studio professionale à la clé, riviste a tiratura nazionale che ti ricevono come niente, geni che spuntano da tutte le parti, rapporti amorosi platonico-cavallereschi), ma il risultato è in tutto e per tutto appagante. Da tempo non mi capitava di costringermi a dosare le puntate per lottare contro la voglia di vedere subito come andava avanti.
L’arco narrativo è ben costruito, lo svolgimento è graduale e incalzante, e se l’andatura ad alcuni è sembrata “lenta”, mi chiedo che razza di serie shounen piene di colpi di scena e battaglie siano abituati a guardare.
La “morale” è piuttosto condivisibile e propinata con discrezione: il lavoro duro è premio a se stesso (how japanese…!), anche se poi i protagonisti vincono alla grande e noialtri fessi, dopo averli accompagnati per 25 puntate, si resta con il lavoro duro e il conto in banca in rosso.

Tanto per andare controcorrente, in ogni caso, mi sembra che il comparto grafico sia eccellente. La caratterizzazione è ottima, le famose espressioni sbilenche a me sono sembrate efficacissime e contagiose, le animazioni non mi sono sembrate così male - niente battaglie? Peccato. Le musiche sono coinvolgenti e azzeccate, perfino alcune delle sigle, che in genere salto sempre a piedi pari. Volendo ci sarebbero molte altre osservazioni da fare, ma la chiudo qui e con piena convinzione appioppo a questo Bakuman un bel 8.


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Kyoraku
Per l'anime Bakuman.
Serie TV di genere Commedia
Episodi Visti: 25 su 25 --- Voto: 7

Visto che a breve uscirà Bakuman 2011 ho deciso di scrivere questa piccola recensione sulla prima serie.
Finalmente gli autori Tsugumi Ohba e Takeshi Obata hanno deciso di rimettersi a lavoro e se posso permettermi, lo hanno fatto alla grandissima mettendo in scena un anime che a parer mio è uno dei migliori del 2010, Bakuman.
Bakuman parla del sogno di 2 giovani studenti delle scuole medie, Mashiro Moritaka e Takagi Akito rispettivamente disegnatore ed autore.
Tagaki nota la bravura nel disegnare di Morikata e gli propone di fare un duo per disegnare un manga insieme, Morikata inizialmente sembra titubante ma alla fine accetta e i due iniziano a collaborare.
Nella storia sono presenti due storie d'amore ma la più importante è sicuramente quella di Moritaka infatti è proprio grazie ad essa che la storia si evolve in maniera radicale, vediamo il perche : Moritaka è follemente innamorato di una sua compagna di classe, Miho Azuki e decide di dichiararsi proprio quando inizia a disegnare manga dicendo testuali parole'' Se il nostro sogno si realizzerà... sposami''. Quindi la trama di quest'opera adesso ha un tempo, prima realizzano i loro obiettivi e prima si possono finalmente amare
Adesso analiziamo un po gli altri personaggi :
Akito Takagi : E' il partner di Morikata, caratterialmente è sempre solare e allegro, il suo obiettivo è uguale a quello di moritaka ma a differenza del compagno non ha alcuna fretta.
Miho Azuki : La fidanzata di morikata (anche se solo per titolo) è una ragazza dal carattere dolce e gentile insomma rappresenta in tutto e per tutto lo stereotipo della fidanzatina perfetta dei protagonisti nei classici Shonen.
Kaya Miyoshi: La migliore amica di Miho ma con un carattere completamente diverso, se Miho è l'emblema della timidezza lei è il contrario, estroversa al massimo ed anche un po manesca (vedrete in futuro).
Questi sono alcuni dei personaggi principali, ve li ho descritto brevemente evitando spoiler ma in realtà ci sono molte altre cose sotto che scoprirete solo se vedrete l'anime.

Oltre ad avere una trama avvincente( e vi assicuro che per chi segue gli anime/manga lo è) ci sono molte altre note positive come ad esempio le musiche ed i disegni (in parte), L'opening è buona , l'ending un po meno ma comunque è ad un livello molto alto mentre i disegni sono tutti fatti abbastanza bene anche se ho notato qualche piccola imperfezione nelle espressioni facciali, ad esempio quando i protagonisti dovevano attendere un esito positivo o negativo che sia, i loro volti sembravano molto strani, quasi innaturali e questo a mio giudizio ne fa un po scendere la valutazione poiche da 2 geni come Tsugumi Ohba e Takeshi Obata (Death note!) ci si aspetta un livello un tantino più alto. La storia è molto buona, ha tutte le basi per diventare ottima con la seconda serie ma per adesso, se devo dare un voto su una scala da 1 a 10 gli do 8, i disegni anche sono buoni ma per le imperfezioni citate prima arrivano ad un 7, le musiche invece sono piacevoli da ascoltare ma non ti rimangono impresse quindi do un 7 anche a loro.

In conclusione a Bakuman gli do 7 che però si avvicina all 8! è un anime piacevole da vedere e per nulla pesante ( lo divorato in poco tempo) e ve lo consiglio a tutti.




Mak15
Per l'anime Bakuman.
Serie TV di genere Commedia
Episodi Visti: 25 su 25 --- Voto: 7

Dopo il successone di "Death Note" le mie aspettative sul nuovo lavoro della premiata ditta Ohba-Obata erano molto alte. Nonostante il completo cambio di genere, il risultato rimane comunque ottimo, senza però essere nulla di eccezionale. La grandissima qualità del pacchetto grafico gli fa guadagnare molti punti, mentre la trama risulta essere piuttosto ridondante nelle scene e carente di contenuti (oltre che essere facilmente intuibile nei suoi sviluppi).
Tutta la storia è centrata sui sogni di due ragazzi delle medie, Mashiro e Takagi, il primo un disegnatore di talento, che cerca di reprimere il suo sogno di diventare un mangaka; il secondo uno studente eccezionale, con grandi capacità letterarie, che però preferisce rincorrere il suo sogno di scrivere un manga piuttosto che raggiungere un buon livello di istruzione. Tra alti e bassi, tira e molla, i due riescono a scalare posizioni tra gli artisti di una delle riviste più importanti del mondo dei manga. Intanto, Mashiro, una volta deciso di rincorrere il suo sogno, fa un patto in comune accordo con la ragazza di cui è innamorato, Azuki, un'aspirante doppiatrice: quello di non frequentarsi fino a quando entrambi non avranno realizzato i propri sogni.

Forse è quest'ultima la cosa che più di tutte stona nella storia. Ai miei occhi è sembrato solo un mero espediente degli autori per rendere la vicenda più intrigante: due giovani innamorati che però possono solo sfiorarsi. Ma la domanda è: perché? Vi invito a trovare una risposta valida a questo quesito, che non sia "altrimenti si distraggono a vicenda", perché davvero non regge.
Inoltre, come detto, le scene sono ripetitive (loro che disegnano le tavole, le consegnano, le disegnano, le consegnano...), le ambientazioni piuttosto povere - la storia si svolge quasi esclusivamente in uno studio - e il finale, anche con la promessa di una nuova serie, rimane assolutamente privo di spunti.
Nonostante queste critiche, "Bakuman." resta comunque un ottimo lavoro sotto diversi aspetti, soprattutto di carattere tecnico, ma non solo. L'idea di fondo è originale e innovativa, i dialoghi sono realistici e, nonostante tutto, la visione scorre abbastanza leggera. Devo dire, però, che le prime puntate mi facevano sperare molto di più.
A breve comincerò a guardare la seconda serie e spero vivamente che quest'anime riesca a prendere una scossa e a stupirmi, diventando più di "un buon lavoro". Voto: 7,5.




OMEGA_BAHAMUT
Per l'anime Bakuman.
Serie TV di genere Commedia
Episodi Visti: 25 su 25 --- Voto: 7

Mahiro Moritaka è uno studente ormai da lungo tempo appassionatosi al mondo dei manga, il cui più grande sogno però, ovvero diventare lui stesso autore di una serie su rivista, è stato strozzato dalla prematura morte dello zio, un famoso mangaka, morto proprio a causa dell'eccessivo carico di lavoro assegnatogli. Un giorno un suo compagno di classe di nome Takagi Akito, notando per caso durante una lezione la bravura del ragazzo nel rappresentare il profilo della compagna di classe Miho Azuki, decide di parlargli, proponendogli la realizzazione di un manga.
Il protagonista, sorpreso della richiesta e ancor di più dall'identità di colui che l'ha formulata (vista la media dei voti di Takagi), inizialmente rifiuta, per poi ritornare sui suoi passi una volta scoperto che la stessa Miho Azuki, di cui Mahiro è segretamente innamorato, ha intenzione di intraprendere la carriera di doppiatrice di anime.
Riusciranno la passione dei due giovani, unita alla determinazione di Mahiro nel rispettare il patto d'amore formulato con Miho, a spingere il duo verso il successo oppure il loro destino, così come quello di tanti altri autori emergenti, sarà semplicemente quello di venire inghiottiti dall'oblio? La sfida ha inizio.

Seconda opera del duo autore a suo tempo di 'Death Note', "Bakuman" è una commedia frizzante e originale, che fa del suo spunto narrativo principale il progressivo immergersi dei protagonisti nel mondo l'editoria, divertendo e allo stesso tempo informando lo spettatore su tutte le meccaniche che stanno dietro la pubblicazione di un manga.
Ogni passo fatto da Mahiro e Takagi verso la propria affermazione professionale passa infatti inevitabilmente attraverso tutta una serie di piccole e grandi difficoltà, dovute principalmente al loro status di studenti. Nessun ostacolo per una volta è dunque superato solo grazie a un indicibile talento o a chissà quale altro artificio narrativo… tutto segue la norma, esattamente come è plausibile che sia.
Discorso un po' diverso purtroppo sulla caratterizzazione dei personaggi principali che, sebbene gradevoli, riflettono ancora una volta la sostanziale incapacità da parte degli autori di renderli realistici nei propri modi e comportamenti. Esattamente come in 'Death Note', dove ci eravamo trovati davanti a un Light inumanamente spietato e a un L decisamente troppo sconsiderato e fortunato nelle proprie supposizioni, in "Bakuman" assistiamo infatti a una sostanziale operazione di estremizzazione dei caratteri portanti, cosa questa che finisce per minare alla base la credibilità stessa delle interazioni tra i personaggi, spesso sin troppo legate al senso dell'onore o di un amore platonico per potere essere realistiche. Soprattutto se si pensa che stiamo parlando di studenti catapultati in un universo come quello dell'editoria professionale caratterizzato da una forte competizione.
Insomma, la storia è carina e gli elementi caratteristici di un buon lavoro ci sono tutti, ma a mancare è quel qualcosa in più a livello dei particolari che permetterebbe di fare il salto di qualità decisivo.

Pur notandosi una ovvia somiglianza con 'Death Note', "Bakuman" si discosta notevolmente a livello grafico dalla precedente opera di Oda, grazie anche all'utilizzo di colori un po' più accesi (rispetto alla predominanza del grigio e del nero di D.N.) e a un tratto un po' meno particolareggiato. Diciamo che nella sostanza si può affermare che in questo caso la parte tecnica fa il suo compito senza infamia né lode.
Voto: 7 - A seconda dei gusti "Bakuman" potrebbe piacere molto come molto poco. Senz'altro l'idea originale di fondo c'è ed è sviluppata in modo ottimo, motivo per cui il voto non può che essere almeno discreto.




ShonenKatta
Per l'anime Bakuman.
Serie TV di genere Commedia
Episodi Visti: 25 su 25 --- Voto: 7

Per un appassionato del mondo anime/manga vedere una serie che cerca di spiegare al pubblico quanto deve sgobbare un mangaka (cioè un creatore di manga) per vedere i suoi lavori pubblicati o addirittura trasformati in serie animate può essere molto interessante.
In sintesi "Bakuman" è questo: la storia di due adolescenti che passo dopo passo cercano di emergere nel mondo dell'editoria dei fumetti. E' una serie molto piacevole dai disegni molto curati, con al suo interno personaggi simpatici e la storia d'amore platonico-adolescenziale di uno dei protagonisti che, pur facendo da motore a tutta la trama, non diventa mai invadente. Una storia semplice e lineare, dal contenuto molto interessante, di cui aspettiamo la seconda serie.
Se cercate una serie con ritmo e azione probabilmente vi annoierà.




Dartes
Per l'anime Bakuman.
Serie TV di genere Commedia
Episodi Visti: 22 su 25 --- Voto: 9

Ho iniziato questo manga diverso tempo fa, poi preso dalla fantastica storia l'ho continuato e ho così raggiunto l'attuale numero di capitoli. Di "Bakuman" ho letto tutti i capitoli, fino all'ultimo uscito in Giappone, e visto per piacere e curiosità i primi episodi, per vedere come era stata realizzata la trasposizione animata.
Quest'anime ha trovato subito una notevole fama e un posto tra i primi della Jump soprattutto per gli autori, preceduti dalla loro fama per "Death Note", nei quali è stata riposta fiducia ancor prima di dare un'occhiata all'opera; e io direi fiducia ben riposta, visto il fantastico lavoro.

La storia è, nella sua banalità, molto originale per un manga shounen, perché parla dei manga dentro un manga stesso. Narra di Mashiro Moritaka, ragazzo di 14 anni, che ha sempre avuto una particolare dote per il disegno, e di Akito Takagi, coetaneo di Mashiro dotato di grande inventiva e capacità di creare storie. Proprio per volontà del secondo i due ragazzi si getteranno nel mondo dei manga, provando a diventare dei mangaka professionisti, proprio come il nonno di Mashiro, ispiratore del protagonista.
La cosa che mi ha colpito immediatamente, oltre alla fantastica trama, è la particolarità di tutti i personaggi, a partire dai protagonisti, tutti speciali e forniti di una grande forza di volontà. Inoltre è stato molto interessante vedere come funziona l'interno di un'editoria, in particolare quella della tanto rinomata "Shueisha", il lavoro degli editori, e soprattutto la fatica e grande forza di volontà di tutti i mangaka che aspirano a essere serializzati.

Chiudendo il fattore storia, e passando a livello tecnico di animazione, direi che l'anime è stato composto da un ottimo regista; inoltre c'è un pressoché perfetto gioco di luci e colori, e a livello di audio ottimi doppiatori.
Quindi, concludendo, posso tranquillamente dire che "Bakuman." è un ottimo manga/anime, che vale assolutamente la pena di vedere.




mik1781p
Per l'anime Bakuman.
Serie TV di genere Commedia
Episodi Visti: 25 su 25 --- Voto: 9

Premessa: questa recensione, soprattutto nella trama, può contenere piccoli spoiler, ma riguarda sempre dettagli che non pregiudicano i colpi di scena e/o le sorprese, quindi se volete farvi un'idea generale e completa sull'andazzo di questa serie ve la consiglio, invece se volete andare ad occhi chiusi, come ho fatto io, saltate semplicemente parte relativa alla trama.
Ho appena passato la notte quasi in bianco per guardarmi 25 episodi di questa serie (ho finito alle 6.00), ho pensato un paio di ore se scrivere o meno questa recensione, ma alla fine non ho resistito, più che altro volevo condividere il mio parere con voi.

Trama: la trama parla di Mashiro e Takagi, un duo di quattordicenni. Mashiro è interessato al mondo dei manga grazie alla presenza di suo zio, un "giocatore d'azzardo" del mondo della pubblicazione di manga, morto a causa dell'eccessivo lavoro, e Takagi è un appassionato di lettura, e un ottimo studente, il primo dell'istituto. L'incipit mi è piaciuto molto a dire il vero, un'introspezione di Mashiro e la sua opinione mi hanno colpito non poco - non ci si poteva aspettare di meno dal "discendente" di Death Note. Ricordiamo però che con tutta probabilità questo era anche il capitolo pilota quindi è ovvio che sia molto più intenso degli altri. Dopo un monologo iniziale di Mashiro iniziamo a intravederne la dote principale: il disegno, infatti Mashiro, essendo cresciuto con il sogno di diventare mangaka (andato poi scemando in seguito alla morte dello zio), ha una dote artistica non indifferente. Infatti vediamo nel primo episodio come ritrae, sul proprio quaderno di matematica, una sua compagna di classe in modo molto realistico. Solo una volta tornato a casa si accorge di essersene dimenticato e una volta tornato a scuola per recuperarlo entra in scena Takagi, che gli propone di creare un manga insieme. Solo dopo svariate richieste da parte di quest'ultimo Mashiro si decide a fare coppia con Takagi, rinnovato il suo interesse nel diventare un mangaka, per creare il loro manga.
Dal punto di vista sentimentale abbiamo due filoni paralleli e diametralmente opposti, infatti abbiamo un attrazione tra Mashiro e Azuki, che è sin dal primo episodio molto esplicita e plateale, mentre abbiamo poi la relazione tra Takagi e la miglior amica di Azuki, che invece è caratterizzata da un lento seppur costante crescendo.

Ambientazione e grafica: come molti ben sanno questa serie è stata fatta dagli autori di Death Note, e chiunque abbia apprezzato la grafica della serie precedentemente citata non potrà fare a meno di apprezzare anche questa - seppur non gotica come la precedente, ma molto più solare e allegra. I movimenti dei personaggi e i disegni dei paesaggi sono complessivamente di eccellente fattura, piccola pecca sta nella definizione dei personaggi, seppur hanno un "volto proprio" non rimangono impressi come succede nei più grandi manga e anime. Le ambientazioni, da quella scolastica allo studio, fino alla redazione di "Jack" (parodia di Jump, publisher di Bakuman), sono rese al meglio.

Personaggi e protagonisti: devo dire la verità quasi tutti i personaggi mi hanno soddisfatto, dai principali ai secondari, ognuno aveva un qualcosa che lo caratterizzava. Non si parla dei soliti stereotipi, ma di personaggi integrati con il mondo creato dagli autori: si sviluppano, evolvono e si confrontano con il crescere della storia, vediamo come la "semplice" visione comune di un disegnatore di manga (non ho detto mangaka volutamente, per una definizione più generale) viene approfondita, si vede come gli sforzi continui e costanti, supportati dalle giuste motivazioni, portino i loro frutti.
Tra i personaggi secondari quelli che ho personalmente preferito sono Eiji, tra genio e follia; Nakai, uno dei personaggi più reali e che hanno dato il maggior impatto con la realtà attuale dei disegnatori; e Hattori, il quale mette tutto se stesso per riuscire in ciò che fa.
Per quanto riguarda i protagonisti non sono pienamente soddisfatto a dire il vero, sì, puntano al massimo, si sfidano, litigano etc. etc., ma manca quel non so che, manca quella scintilla che ti fa innamorare dei personaggi e rende un buon anime un grande titolo.

Conclusioni: Bakuman è un ottimo anime, non è uno dei tanti, anzi riesce ad appassionare e a coinvolgere l'utente. Purtroppo non può raggiungere, almeno per me, punteggio pieno, gli manca quel particolare che lo dovrebbe rendere unico. Non si fraintendano le mie parole, è un ottimo, bellissimo anime, e ne consiglio la visione a tutti, eccezion fatta per i cercatori di ecchi, di combattimenti e/o di storie smielate.




dreamsoreal
Per l'anime Bakuman.
Serie TV di genere Commedia
Episodi Visti: 25 su 25 --- Voto: 9

"Bakuman." è un anime che mi ha tenuto con il fiato sospeso fino all'ultimo, ho sentito insieme ai protagonisti la tensione aspettando le decisioni della casa editrice riguardo alla loro pubblicazione. Ho tifato per loro, sentito la loro determinazione e la loro frustrazione, visto in parte cosa si cela dietro il lavoro di mangaka e sperato per la loro riuscita. Insomma mi ha coinvolto parecchio, del resto gli ingredienti ci sono tutti: la determinazione nel perseguire il proprio sogno a dispetto delle difficoltà, l'impegno e il lavoro per renderlo possibile, il talento, la modestia nel riconoscere anche il lavoro degli altri e nell'imparare anche da loro, due storie d'amore profondamente diverse ma entrambe molto dolci e per finire un amore per i manga che riesce a unire i personaggi in splendide amicizie. Che dire, non vedo l'ora di potere vedere una seconda serie.




npepataecozz
Per l'anime Bakuman.
Serie TV di genere Commedia
Episodi Visti: 25 su 25 --- Voto: 7

Con Bakuman il mondo dei manga celebra se stesso e riesce a riscuotere un grandissimo, quanto inaspettato, successo di pubblico.
Il primato dell'industria fumettistica giapponese è ormai un dato di fatto: basta dare un'occhiata al fatturato che essa produce ogni anno per capire come nessun altro paese, anche in barba a una tradizione più che rispettabile, possa vantare numeri di uguale portata. E così, se fino a qualche anno fa la critica celebrava fumetti come Superman, Batman, Mickey Mouse e, per non stare sempre a guardare il giardino degli altri, Tex e Dylan Dog, oggi resta spiazzata di fronte a un fenomeno che ancora fatica a capire e che spesso non vuole accettare. Com'è possibile che le produzioni occidentali, di qualità così indiscutibilmente superiore, possano essere state sostituite così in fretta da certe scadenti storie prodotte da una civiltà così lontana e così diversa dalla nostra?

Le risposte a questa domanda sono diverse; ma non è certamente questa la sede più opportuna per parlarne. Basti soltanto dire che se proprio non si è in malafede ci si accorge subito che i manga, nel loro complesso, sono prodotti tutt'altro che scadenti e hanno avuto, anzi, il merito di rilanciare la passione per il fumetto anche nel mondo occidentale, grazie a un offerta capace di accontentare tutti i sessi e tutti i palati, scoprendo generi prima mai presi seriamente in considerazione e abbandonando i soliti canovacci triti e ritriti. Trovo, ma questa è una mia opinione, che le scuole tradizionali del fumetto abbiano oggi grandissime difficoltà nel rinnovarsi, preferendo restare nel solco di una tradizione che sta lentamente perdendo colpi (ovviamente considerando solo i titoli più venduti). Infine, c'è da sottolineare che i manga hanno una durata “limitata” e ciò spesso li rende più appetibili rispetto agli “infiniti” fumetti occidentali.
In virtù del loro incredibile successo, manga e anime vengono considerati in Giappone come vere e proprie glorie nazionali; ed ecco spiegato come sia possibile creare un anime come Bakuman, il cui intento è, come anticipato sopra, sostanzialmente quello di mostrare a tutti com'è che funziona l'industria del manga giapponese.

Preliminarmente, c'è da sottolineare che la trama contiene diversi parallelismi col mondo reale.
Difficile non riconoscere la Shonen Jump nascosta dietro la fantomatica rivista “Jack”: non è certo un caso che fra le principali pubblicazioni di questa casa editrice immaginaria vengano menzionati Dragon Ball, Naruto, One Piece, Hunter x hunter, tutti anime prodotti dalla Shonen.
Bakuman, dunque, ha il compito di descrivere il modus operandi di questa casa editrice: dalla descrizione dell'apparato gerarchico esistente alla spiegazione delle modalità di selezione dei lavori presentati, dagli aspiranti mangaka ai criteri con cui viene valutato il successo (o l'insuccesso) di una serie, eccetera eccetera.
Ed è forse un caso che gli autori di questo manga - gli stessi di Death Note - sono due, ossia uno sceneggiatore e un disegnatore, così come accade nella storia? E' molto probabile quindi la presenza di elementi autobiografici, ma non chiedetemi quali in quanto non conosco le vicende personali dei due mangaka.

E' chiaro che il contenuto di Bakuman, date queste premesse, finisce per passare in secondo piano. Si tratta, comunque, di un racconto molto jappy, dominato cioè da sudore e lavoro senza sosta; lo trovo, per questa ragione, assolutamente sconsigliabile a chi si è avvicinato da poco al mondo degli anime, in quanto ne ricaverebbe solo ore e ore di profondissima noia.
Andando più nel dettaglio Mashiro e Takagi sono due promettenti mangaka che sognano di sfondare grazie alle proprie composizioni. I motivi sono però diversi: mentre Takagi sogna ricchezza e popolarità, Mashiro si butta nell'impresa per amore, in quanto solo in caso di successo riuscirà a sposare Azuki, la ragazza che ama. Già, proprio Azuki, uno dei personaggi più insignificanti che abbia mai visto: pur sorvolando sull'innaturale relazione che s'instaura fra i due, la sua è una presenza troppo evanescente, compare solo di rado ed in genere ha poco da dire. Molto più interessante Miyoshi, la ragazza di Takagi, un vero e proprio tornado di simpatia.

La trama, dunque, non è poi questo granché; tuttavia si finisce inevitabilmente per apprezzarla in quanto è sin troppo facile lasciarsi coinvolgere dai protagonisti e dalla loro rincorsa a un sogno. Si finisce quasi per immedesimarsi in loro. E se lo sforzo estremo a cui si sottopongono - spesso non dormono, certamente non hanno il tempo per studiare e, chi per un verso chi per l'altro, difficilmente escono con la propria ragazza - ci fa un po' storcere il naso, il loro entusiasmo finisce per essere quasi contagioso.
In definitiva, Bakuman è un buon anime, ma niente di memorabile. Il difetto principale sta nel fatto che l'intento “divulgativo” può risultare interessante all'inizio ma, in assenza di troppi sviluppi nella trama principale, alla lunga può finire per stancare. La mia valutazione è comunque buona.




Ais Quin
Per l'anime Bakuman.
Serie TV di genere Commedia
Episodi Visti: 25 su 25 --- Voto: 6

Sono sempre stata una strenua detrattrice del manga da cui è tratto codesto anime, fin dai tempi non poi così lontani in cui Tsugumi Ohba deliziava il lettore con continui, molesti e a dir poco autoreferenziali riferimenti a Death Note (ancora rabbrividisco al ricordo di frasi come “Mi sento come Gevanni”), con polpettoni di dubbio gusto sull’inferiorità della donna ed esternazioni sui cosiddetti salarymen che hanno fatto storcere più di qualche bocca - per quanto in realtà queste ultime fossero, nel complesso, piuttosto blande. Ne sa qualcosa un certo signor Sato, che dopo aver letto una frase a suo dire irrispettosa nei confronti degli impiegati aveva deciso di creare un proprio contro-manifesto su quanto il mondo dei manga sia più crudele e vicino a quello dei lavoratori "mortali" di quanto non traspaia dall’opera incriminata, progetto tristemente naufragato dopo soli tre capitoli. Indipendentemente da queste sgradevoli parentesi, che fortunatamente nel corso del tempo si sono sensibilmente rarefatte fino a sparire, Bakuman è un manga che, per usare un eufemismo, mi fa cadere le braccia ogni singola settimana da quando ho iniziato a leggerlo.
E allora perché hai dato 6 all’anime?, potrebbe chiedersi qualcuno. Non ti sembra un atteggiamento incoerente da parte tua? Affatto: non posso scaricare su un mero adattamento le colpe dell’opera da cui è tratto, perlomeno non così a cuor leggero. In altre parole ritengo che, compatibilmente con la qualità della “materia prima” a disposizione, difficilmente si potesse fare meglio.

Partiamo dalle basi: Bakuman è un manga che parla di manga. O meglio: di cosa significhi essere un mangaka al soldo di “Weekly Shounen Jump”, la rivista su cui viene regolarmente pubblicato. Trattandosi di una testata dal funzionamento piuttosto articolato e complesso, che si basa fondamentalmente su numerose statistiche e su una linea editoriale che difficilmente ammette eccezioni, il modo più efficace di “iniziare” il lettore a ciò che accade al suo interno è sicuramente quello di porlo allo stesso livello dei due protagonisti, Moritaka Mashiro e Akito Takagi, quattordicenni il cui sogno è, appunto, quello di venire pubblicati proprio lì. Il primo disegna molto bene (leggasi come Takeshi Obata che si occupa, appunto, dell' artwork), mentre del secondo ci vengono da subito cantate le lodi come scrittore.
Ma perché proprio “Jump”? A parte il fatto che è “Jump” – “Jack” nella versione animata - a permettere a Ohba e Obata di portare a casa la pagnotta, ovviamente. Risposta: perché l’obiettivo finale è quello di vedere il proprio manga trasposto in un anime, cosa che richiede una certa notorietà pregressa. Notorietà che "Jump" ti può dare relativamente in poco tempo, se sei tanto bravo da riuscire a farti serializzare e, cosa ancor più importante, da sopravvivere ai terribili sondaggi settimanali attraverso i quali si determinano le sorti di un'opera.
E di tempo a disposizione Mashiro e socio ne hanno poco: l'idea sarebbe, infatti, di raggiungere questo traguardo entro i 18 anni. A doppiare l’eroina del loro anime dovrà essere Miho Azuki, grande amore - ricambiato, of course - di Mashiro, e fino a quando ciò non accadrà i due, per scelta di lei, dovranno evitare il più possibile di vedersi e sentirsi. L’unica eccezione ammessa consiste nelle e-mail che, di tanto in tanto, potranno scambiarsi per incoraggiarsi a vicenda. Ma quanto è lungo e impervio il cammino verso il successo? Riusciranno i nostri eroi a guadagnare vetta indenni, felici e contenti?

L'anime segue la vicenda dalla nascita del team Ashirogi Muto - nome d'arte di Mashiro e socio - fino alla tanto attesa serializzazione (capitolo 34 del manga, all'incirca un quarto di quelli finora pubblicati), ricoprendo cioè un arco temporale di... due anni. Possibile che due ragazzi che vanno ancora a scuola riescano a debuttare in così poco tempo in un ambiente tanto competitivo? E perché non dovrebbe esserlo? In fin dei conti esistono dodicenni già laureati o bambini che a nove anni si portano a casa nientepopodimeno che un Premio Oscar. Il problema è che in Bakuman ci sono quasi più geni che persone normali, un evento senza pari nella storia della statistica. Oltre ai nostri eroi abbiamo infatti Eiji Niizuma, il loro amico-nemico per antonomasia. Avete presente quei manga i cui protagonisti nutrono tra di loro un sentimento al confine tra la rivalità e l'ammirazione più incondizionata, tipo Captain Tsubasa o giù di lì? Ecco, tra - gli - Ashirogi e lui intercorrono pressoché le stesse dinamiche, solo che in Bakuman non si è soliti dimostrare all'avversario la propria stima fracassandogli le tibie. E a questi si aggiungono altri giovani di belle speranze che se non sono proprio dei prodigi poco ci manca.
Obiettivo: cambiare "Jump" tutti insieme, dando vita a una testata più moderna e più giusta. Più giusta secondo il loro punto di vista, ovviamente: è infatti prassi assai comune nell'opera ritenere che, se il manga X viene rigettato, non è perché fa schifo ma perché il Dipartimento Editoriale non capisce niente, con buona pace di Occam e del suo famoso rasoio.
Mi pare già di udire i fan prorompere in un sonoro sbuffo: È uno shouneeeeeeeeen, non puoi aspettarti di trovare una copia conforme della vita reale, chi mai leggerebbe un manga di gente schifosamente normale con una vita schifosamente normale? Capisco perfettamente il vostro punto di vista, cari amici, ma dal momento che la storia non potrebbe attingere da un contesto più reale di così non vedo come potrebbe nuocerle un pizzico di verosimiglianza in più. E badate bene, non ho detto plausibilità. Voglio dire, non c'erano già abbastanza manga sui manga da cui ricavare un messaggio non dico sbagliato, ma sicuramente inesatto su cosa significhi davvero essere un mangaka?

La fedeltà al manga è talmente alta da risultare quasi imbarazzante per una che, come me, arriva a condividerne al massimo tre scelte narrative su dieci. Ne consegue che qualsiasi aggiunta sia accolta con estrema gioia, peccato che nella maggior parte dei casi si tratti di siparietti pseudocomici, di cui nessuno sentiva la necessità, o di spoiler assai fastidiosi. Non fastidiosi in quanto anticipazioni in sé, intendiamoci; no, qui il problema è la frequenza con cui essi vengono proposti nel corso degli episodi, decisamente inopportuna considerando che il loro impatto sulla trama è infinitesimale.
Mi riferisco all’introduzione a scoppio ultraritardato di Koogy, una rockstar/icona culturale/cash cow che, al pari di tanti suoi colleghi in carne e ossa – non solo provenienti dal mondo della musica ma dallo show business in generale -, decide di espandere i propri orizzonti artistici con il chiaro intento di approfittare della sua popolarità per avere successo anche nei manga. Lo vediamo quindi sui cartelloni pubblicitari della metropolitana, alla televisione, sui poster attaccati alle pareti dei fast food… più o meno dappertutto, insomma, così come dappertutto possiamo udire le sue canzoni, sia per bocca sua sia per bocca altrui, con grande sofferenza per le orecchie del pubblico. Un vero e proprio bombardamento che si trascina fin quasi alla fine della serie, quando finalmente la sua identità e il suo scopo vengono rivelati.

Probabilmente lo spettatore che non ha letto il manga sarà rimasto favorevolmente colpito da questo colpo di scena, anche se in realtà bisognerebbe essere davvero duri di comprendonio per non iniziare a subodorare qualcosa dopo la terza o la quarta volta che gli sceneggiatori ricorrono allo stesso trucchetto trito e ritrito, ma tutti gli altri non possono che prorompere in un più o meno indispettito "Era ora!".
Ci sono al contrario altre rare e fugaci aggiunte che perfino una brontolona contachiodi come la sottoscritta ha avuto modo di apprezzare e che rimediano in parte a quello che, personalmente, reputo una grandissima lacuna da parte Ohba - perlomeno in quest'opera: l’introspezione psicologica. Incredibilmente illuminante in tal senso è un brevissimo dialogo tra Takagi e suo fratello Aniki, invero più un maldestro scambio di convenevoli che una vera e propria conversazione, che pur nella sua semplicità fornisce un’importantissima chiave di lettura del personaggio. In generale ho sempre trovato la sua psicologia molto più approfondita rispetto a quella di Mashiro, cosa piuttosto grave e singolare dal momento che è quest'ultimo il vero protagonista della storia. Ci sono infatti dei passaggi fondamentali del suo processo di evoluzione personale che a parer mio né il manga né l'anime sono riusciti a rendere con la dovuta profondità, cosa che certamente non aiuta il lettore/spettatore a identificarsi con lui né a comprendere le ragioni di certe sue azioni.
Anche Niizuma risulta, nonostante l'ottimo doppiaggio da parte di Nobuhiko Okamoto, piuttosto sottotono, poco più che una macchietta con l'unico scopo di far ridere. Diversamente altri personaggi, come Akira Hattori, Aiko Iwase e Ko Aoki - rispettivamente il primo editor d(egl)i Ashirogi, una pretendente di Takagi e una shojo mangaka che si ritrova quasi per caso a debuttare nel mondo degli shounen - sono nettamente più incisivi rispetto ai loro corrispettivi cartacei. Mi piacerebbe approfondire ulteriormente il discorso, ma poiché è più attinente al manga che all'anime sono costretta a fermarmi qui - sperando di non avervi già annoiato oltre misura.

Il comparto tecnico non fa esattamente gridare al miracolo: animazioni appena nella norma, una fotografia che talvolta lascia perplessi, una regia piuttosto anonima i cui pochi sprazzi di originalità sono come gocce nel mare, e dei disegni piuttosto scialbi e raffazzonati. In particolare le espressioni dei personaggi risultano spesso inadeguate al contesto, con sguardi vacui e bocche distorte in quello che Stephenie Meyer definirebbe un “sorriso sghembo”, ma che a casa mia si chiama, molto più prosaicamente, smorfia. Al contrario il doppiaggio, una volta abituatisi, risulta quasi sempre gradevole e azzeccato, a parte nel caso di Kaya Miyoshi, la migliore amica di Azuki, la cui voce è semplicemente inascoltabile. Se da un lato questa caratteristica calza a pennello al suo personaggio, che di certo non si contraddistingue per finezza e femminilità, dall'altra non si può non rabbrividire ogni volta che costei apre bocca, cosa che accade piuttosto spesso e a un volume inusitatamente alto.
La colonna sonora ha l'incredibile capacità di rimanere immediatamente impressa nella mente dello spettatore, ma a parte l'ottima Hero! Sore wa densetsu, opening de La leggenda dei supereroi, anime ispirato all'omonimo manga creato dallo zio defunto di Moritaka, l'ho trovata piuttosto leziosa e invadente. A proposito del brano appena citato è interessante fare notare che per concepire La leggenda dei supereroi Tsugumi Ohba sembra avere attinto a piene mani da Tottemo! Luckyman, un gag hero manga di tale Hiroshi Gamō pubblicato su “Jump” dal 1993 al 1996. Le somiglianze concettuali e stilistiche sono talmente numerose e precise che si vocifera che Ohba altri non sia che lo stesso Gamō sotto mentite spoglie. Inoltre coprendo la parte inferiore del logo di Bakuman -quello in caratteri latini- si può leggere la parola “Rakiiman”, trascrizione in Rōmaji di “Luckyman”. Soltanto una serie di coincidenze? Chissà.

Per concludere, come anime Bakuman è tutt'altro che malvagio, semmai lo definirei molto sfortunato. Mi auguro che nella seconda serie, che dovrebbe andare in onda nell'autunno del 2011, la rotta venga corretta laddove sarà necessario e/o auspicabile, fermo restando che il materiale su cui lavorare non è dei migliori. Meglio comunque una ciambella senza buco che un buco senza ciambella.




ningen
Per l'anime Bakuman.
Serie TV di genere Commedia
Episodi Visti: 16 su 25 --- Voto: 8

Non ho letto il manga ma devo dire che l'anime di Bakuman mi è piaciuto. E' originale, un anime che parla di manga e anime, non so se si sia mai sentito. E' anche interessante vedere come si evolve la trama, tra i vari momenti che vivono i due protagonisti, dai loro sogni alle delusioni e ai successi.
Purtroppo qualche difettuccio c'è, a cominciare dai personaggi di Mashiro e Miho, troppo surreali, e inverosimili. Poi anche il disegno mi è sembrato troppo semplicistico, decisamente al di sotto di quello che ad esempio si è visto nell'anime di Death Note.
In definitiva mi sento di consigliare quest'anime a chi ha voglia di qualcosa di diverso rispetto al solito, e che non mangi pane e azione.



red.the.pokemaster
Per l'anime Bakuman.
Serie TV di genere Commedia
Episodi Visti: 16 su 25 --- Voto: 9

Ora che ho visto 16 episodi, posso ritenermi in grado di recensire l'opera.
Innanzitutto ci tengo a precisare che a questa prima serie di 25 episodi ne seguirà una seconda il prossimo autunno e poi non si sa se ce ne saranno altre - dipende da quando finisce il manga.

Bakuman è un'opera che ho apprezzato fin dal primo episodio dato il mio interesse verso manga, anime e Giappone in generale. Questa serie presenta una particolarità: ogni fine di episodio ti fa venire voglia di vedere il successivo. Questo è possibile perché la trama non si interrompe mai e va avanti incessantemente mostrandoci i progressi dei due protagonisti che sono due aspiranti mangaka, cioè autori di fumetti giapponesi.
A questo tema principale si intreccia il tema amoroso, che per fortuna non finisce per invadere l'intera storia, ma si prende solo i suoi piccoli spazi, dato che la storia è incentrata sui manga e quindi tra le ambientazioni principali abbiamo lo studio dove lavorano i due protagonisti e lo studio del "Jack", rivista sulla quale i due tentano di diventare popolari, ispirata alla reale rivista "Weekly Shonen Jump" su cui viene serializzato il manga - quello vero, non quello che fanno i protagonisti.

Inutile dilungarmi sulla trama che è già stata descritta e poi rovinerei il gusto di vedere l'anime.
Piuttosto voglio complimentarmi con i compositori delle opening, delle ending e delle musiche negli episodi, che trovo tutte stupende.
Anche i disegni sono molto ben fatti, nelle altre recensioni si muovono critiche a questi ultimi, ma per me sono bellissimi: non ritengo vero che l'animazione sia stata curata male.

I doppiatori pure sono bravi. Insomma, per me quest'opera non ha punti deboli: ogni episodio ti rapisce per tutti i suoi 22 minuti, che per fortuna sembrano un'eternità dato che in un episodio i personaggi fanno un sacco di cose e la trama va avanti velocemente.
Le do un grandissimo 9 che non penso proprio possa scendere con il passare del tempo. Forse può salire.




Gray Fullbuster
Per l'anime Bakuman.
Serie TV di genere Commedia
Episodi Visti: 12 su 25 --- Voto: 10

Bakuman per me è semplicemente geniale. Purtroppo non ho fatto in tempo ad acquistare il manga, comunque l'anime per me è bello, mi ha preso sin dall'inizio e ogni episodio mi tiene incollato allo schermo. Ovviamente non ci si poteva aspettare niente di meglio dagli autori di Death Note.
Sia Mashiro sia Takagi mi piacciono un sacco e mi piace soprattutto il fatto che abbiano tutta questa libertà, cioè il fatto di avere a disposizione lo studio dello zio di Mashiro e di poter lavorare autonomamente. Mi piace molto che ci siano vari riferimenti ad altri manga di successo come Naruto, One Piece e Bleach; in particolare mi è piaciuta moltissimo la scena in cui Mashiro e Takagi sono saliti per la prima volta al primo piano della Shūeisha e vedono tutti quei poster sono rimasti estasiati.
Bakuman è un anime che mostra l'importanza dei manga nella cultura giapponese; ripeto, per me è semplicemente geniale.




Killing91
Per l'anime Bakuman.
Serie TV di genere Commedia
Episodi Visti: 4 su 25 --- Voto: 10

L'anime Bakuman è tratto dall'omonimo manga di Tsugumi Ohba e di Takeshi Obata. Di solito nella versione anime molti elementi, presenti invece nel manga, vengono trascurati o completamente stravolti. In Bakuman invece non ci sono grossi cambiamenti, anzi ritengo corretta l'idea di lasciare i disegni originali (anche se un po' ritoccati) anziché mettere roba moe e bishonen ovunque. La sigla iniziale mi è piaciuta molto; nonostante il criticismo circa la troppa attenzione riservata alla storia d'amore tra Mashiro e Azuki, direi che questa si accosta perfettamente alla parte iniziale dell'anime e del manga; anche la parte musicale devo dire che non è male.
Per quanto riguarda i doppiatori non sono molto convinto di quelli di Mashiro e di Azuki, ma lasciamoli da parte. Come qualcuno già ha sostenuto non è semplice tradurre un manga come Bakuman in anime, ma posso dirmi soddisfatto.

Protagonisti di Bakuman sono Takagi Akito e Mashiro Moritaka; entrambi sognano di diventare famosi mangaka e di ottenere una trasposizione anime nel lasso di tempo più breve. Storia di fondo, ma non per questo meno importante, è quella della relazione a distanza tra Mashiro e Azuki. I due si scambiano una promessa: lui diventerà un famoso mangaka e otterrà un anime per la sua serie, lei diventerà una voice actress e doppierà l'eroina del suo anime; una volta realizzati i loro sogni i due potranno sposarsi. Potrà effettivamente sembrare solo una storia di fondo, ma personalmente la ritengo importante, dati gli effetti positivi che ne risulteranno nel lavoro di Mashiro come disegnatore di manga. Takagi invece si occuperà della parte scritta del manga. Da qui la storia di Ashirogi Muto (iniziali di Takaghi, Mashiro e Azuki) inizia.

Bakuman secondo me è un anime molto bello, dalle varie sfaccettature. Lo consiglio vivamente a tutti; personalmente ritengo interessante vedere come vengono creati i manga e quanto lavoro ci stia dietro: è anche questo uno spaccato di società Giapponese




Valelian
Per l'anime Bakuman.
Serie TV di genere Commedia
Episodi Visti: 2 su 25 --- Voto: 9

Ho atteso con ansia il giorno in cui Bakuman sarebbe diventato un anime. Mi ero detta "Chissà quanti episodi gli daranno, come saranno i disegni e come saranno le voci". Praticamente, ci fantasticavo su.
Bakuman è la degna serie manga degli autori che hanno scritto e disegnato precedentemente Death Note; è ancora in corso, per di più, e sono curiosa di vedere come gli autori dell'anime vogliano tagliare la serie - curiosa in senso negativo.

Adoro le voci di tutti i personaggi, anche se un po' meno quella di Takagi, ma non tutto il male viene per nuocere, o no?
I disegni rimangono fedeli al manga. Per ora, adoro come gli autori dell'anime stanno seguendo, per filo e per segno, la serie, con una fedeltà incredibile, dando rilievo alla storia, molto semplificata, in quanto tutte le spiegazioni del mondo dei manga sono un po' tagliate così come lo sono anche i complicati e articolati pensieri dei personaggi, il che dà meno staticità all'anime.
Con la speranza, diamo un 9, perché il manga l'ho praticamente adorato. Storia: 9. Disegni: 8. Originalità: 10.




Northensnow
Per l'anime Bakuman.
Serie TV di genere Commedia
Episodi Visti: 1 su 25 --- Voto: 6

Dopo 11 episodi, torno a dare il mio parere su questa trasposizione animata di Bakuman, e cosa succede? Che il mio voto si abbassa.
Partiamo dall'audio. Se inizialmente solo la sigla iniziale mi ha fatto storcere il naso, sebbene la sigla di chiusura e quella dell'anime-nell'anime, "Hero sore wa densetsu", mi avessero lasciato un'impressione nettamente migliore, adesso si aggiunge un ricco repertorio di musiche d'atmosfera di pessima qualità che s'infiltrano con prepotenza.

La regia mantiene quello che ha promesso nella prima puntata: una dilatazione quasi insostenibile delle scene più "toccanti", proprio laddove il manga si pregiava di non dare un'eccessiva e innaturale attenzione, rispetto alla media, almeno) e un copia-incolla estremamente fedele e ottuso di ogni siparietto presente nell'opera cartacea, che combinati ammazzano completamente il ritmo.

A questo si aggiunge un'inspiegabile insistenza nel porre in evidenza personaggi che solo nel breve futuro avrebbero fatto ingresso nella vicenda, con metodi a dir poco demenziali. Basta guardare questa dodicesima puntata, in cui il musicista e futuro mangaka Koogy, ancora non entrato in scena, viene "introdotto" dal primo piano di un suo poster, accompagnato da un commento "spontaneo" di un tizio qualunque.
Insomma, quest'anime più che una trasposizione sembra un insostenibile stillicidio fatto da un sadico.




AmarantaKiller
Per l'anime Bakuman.
Serie TV di genere Commedia
Episodi Visti: 1 su 25 --- Voto: 7

Un solo episodio non aiuta a capire bene la qualità di quest'opera. Ho letto il manga e mi è piaciuto molto e, appena appresa la notizia dell'anime, mi sono fiondata su intenet alla sua ricerca.
Sono abbastanza contenta del risultato, anche se mi aspettavo qualcosa in più. Ho trovato assai gradevoli le sigle e il ritmo narrativo non lascia spazio alla noia.
I protagonisti, già ben caratterizzati nel manga, nella versione dell'anime sono molto credibili e carini. Trovo molto efficace il modo nel quale è stato rappresentato il passaggio dal malessere e dall'apatia iniziali di Mashiro, alla sua successiva presa di coscienza e alla sua determinazione di diventare un mangaka, grazie all'influenza di Takagi.

Come già è stato detto, concordo con il fatto che lo studio JC Staff non si sia rivelato all'altezza nella resa grafica. E' vero, non ci sono scene spettacolari o combattimenti, ma la carenza della cura dei dettagli, sia nell'animazione sia nell'espressività dei protagonisti, priva quest'anime di una parte della sua bellezza originale. Comunque è ancora troppo presto. Stiamo a vedere cosa ci riserveranno gli altri episodi.
Non ci sono mezzi voti, ma per me è un 7 e mezzo.




Matt
Per l'anime Bakuman.
Serie TV di genere Commedia
Episodi Visti: 1 su 25 --- Voto: 9

Scrivo questa recensione anche se ho visto un solo episodio: la aggiornerò dopo averne visti altri.

La serie animata è tratta dal manga omonimo creato dal duo Tsugumi Ohba e Takeshi Obata (famosi per Death Note) edito sulle pagine di Shounen Jump e che conta 10 volumi tuttora in corso di pubblicazione.
La storia racconta di un ragazzo, Mashiro Moritaka, un ottimo disegnatore che si mette in "società" con Takagi Akito, bravo scrittore, affinché pubblichino un manga. Mashiro è innamorato di Miho Azuki, una ragazza che aspira a diventare doppiatrice. Anche Takagi è innamorato, di Kaya Miyoshi. All'inizio Mashiro rifiuta, ma alla fine accetta e decide di ripercorrere la vita che aveva fatto il suo defunto zio, cioè la vita da mangaka.

Per me è decisamente migliore il manga, anche se ho soltanto visto un episodio. Nonostante questo, l'anime presenta una buona grafica è la sigla iniziale secondo me è ottima, soprattutto l'introduzione, che presenta un buffo supereroe che combatte con le forze del male. Anche i personaggi sono disegnati bene, ma risaltano meno rispetto al manga. Ovviamente devo vedere altri episodi per fornire una descrizione migliore.
In conclusione l'anime non si prospetta male e spero vivamente che migliori ancora per rendere quello che è diventato un manga stupendo un anime eccezionale. Ovviamente Bakuman è un anime piacevole, particolare, bello e soprattutto è indicato per quelli che amano i manga scritti da chi ama i manga. Imperdibile.




MelissaDuOTM
Per l'anime Bakuman.
Serie TV di genere Commedia
Episodi Visti: 1 su 25 --- Voto: 7

Scrivo questa recensione fresca fresca avendo appena finito di guardare il primo episodio.

Penso che generalemnte tutti sappiano la trama ma la riprendo in poche righe.

Tratto dall'omonimo manga "bakuman" degli acclamati Takeshi Obata e Tsugumi Obha (death note), si racconta delle vicende di due ragazzini quattordicenni Mashiro e Takagi, con il sogno di diventare mangaka. Mashiro inizialmente rifuita la proposta di takagi di formare una squadra di mangaka nella quale mashiro sarebbe il disegnatore e takagi l'ideatore di storie. Mashiro segretamente inammorato di Miho, attraverso il suo nuovo amico, scopre che Miho vorrebbe diventare una famosa doppiatrice, sapendo ciò Mashiro le chiede di diventare la voce della protagonista del futuro anime tratto dal suo manga ed una volta raggiunto questo scopo di sposarsi, da qui comincia tutto.

Premetto che JCstaff come studio non mi ha mai fatto impazzire comunque ci propone una buona grafica anche se non ha nulla di particolare, peccano alcune espressioni facciali dei personaggi che sono sminuiti ed appiattiti rispetto al manga, inoltre nulla di speciale riguardante la OP ed ED, sostalzialmente ne sono rimasta un pò delusa di questa versione animata, ma forse dovrei ancora aspettare per dare un giudizio su quest'aspetto.

altra pecca che tengo a sottilineare; quando annunciarono l'uscita dell'anime appunto dissero che l'avrebbero rinchiuso in 25 episodi... ora siamo veramente certi che 25 episodi bastino per un opera del genere!? come hanno intenzione di concluderlo questo anime!? a mio avviso un annuncio simile non promette nulla di buono per il finale, spero per loro che cambino idea.

Dò 7 sia percè voglio riporre un perlo di fiducia si aper l fatto che si parli di bakuman ma nel complesso non sono molto contenta.



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Elenco degli episodi
Ep 01:
Sogni e realtà
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Ep 02:
Genio e follia
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Ep 03:
Genitori e figli
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Ep 04:
Il tempo e la chiave
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Ep 05:
Estate e Name
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Ep 06:
Bastone e carota
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Ep 07:
Lacrime e lacrime
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Ep 08:
Ansia e aspettative
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Ep 09:
Rimorso e comprensione
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Ep 10:
10 e 2
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Ep 11:
Next e cioccolato
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Ep 12:
Banchetto e diploma
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Ep 13:
Risultati parziali e risultati ufficiali
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Ep 14:
Lottare e ricopiare
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Ep 15:
Debutto e impazienza
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Ep 16:
Muri e baci
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Ep 17:
Presunzione e gentilezza
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Ep 18:
Amore e Gelosia
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Ep 19:
Due e Uno
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Ep 20:
Cooperazione e Condizioni
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Ep 21:
Letteratura e Musica
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Ep 22:
Unione e rottura
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Ep 23:
Martedì e Venerdì
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Ep 24:
Chiamata e vigilia
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Ep 25:
Papabili e respinti
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09/07/11:
Bakuman e Kami no Shizuku tra i vincitori dei Japan Expo Award 2011
15/06/11:
Bakuman “vittima” dell’uploading illegale
07/06/11:
Planet Manga Risponde, l'angolo della posta ufficiale (06/06/2011)
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14/01/11:
Top 20 settimanale manga dal Giappone (2/1/2011)
15/12/10:
I serie anime per Toriko, II serie per Bakuman e Nurarihyon no Mago
01/12/10:
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