www.AnimeClick.it
Quotidiano di informazione su anime, manga e fansub italiano

Advertisement
CSS Drop Down Menu by PureCSSMenu.com

Punta al Top! Gunbuster
Locandina Punta al Top! Gunbuster

Titolo Originale: Top wo Nerae! GunBuster
Titolo Inglese: Gunbuster
Formato: Serie OAV
Anno: 1989
Episodi: 6
Disponibilità: Dynit
Valutazione: 8,240 (media 8,476, basata su 21 recensioni)
Opinioni episodi: 13 Episodi promossi 4 Episodi rimandati 0 Episodi bocciati
Genere: Azione, Guerra, Fantascienza, Mecha, Drammatico, Ecchi
Siti Consigliati: Anidb
Nazionalità: Giappone
Lista Anime: Per utilizzare la lista anime devi registrati.
Nelle liste come: 1 in visione, 79 completato, 1 in pausa, 2 sospeso, 2 da rivedere, 33 da vedere.
Tags: Gunbuster
Immagini: 26 (by Tacchan)

Questa scheda ha errori? Aiutaci a correggerli.

Per favore spendete 5 minuti per darci una mano, se siete registrati potrete anche guadagnare dai 3 ai 10 punti utente. Le recensioni sono moderate, leggete il vademecum del recensore.

Utente:     Episodi Visti:     Voto:

Recensione (almeno 500 caratteri):

E-Mail (facoltativo):
L'E-Mail non sarà pubblicato, serve solo per contattarvi.

Inserisci il testo nell'immagine:



Opinione by Tacchan

Tra tutte le serie OAV uscite negli anni ’80, Gunbuster è quella che preferisco. Eravamo nel periodo in cui il marchio Gainax bastava da solo a garantire titoli di ottima qualità. Le tematiche e le innovazioni che propone sono infatti degne della popolare case editrice, e lo rendono un prodotto sopra la media.
Tuttavia, dopo il primo episodio, l’opinione dello spettatore potrebbe essere ben diversa: gli parrà di trovarsi di fronte ad un anime come tanti altri che vede un gruppo di ragazze gareggiare ed allenarsi per diventare piloti di robot e difendere così il pianeta dagli alieni che lo minacciano. E in effetti quella che ci viene offerta è un’ambientazione scolastica, con la protagonista in preda alle proprie incertezze e alle invidie delle compagne. Episodio dopo episodio cresce, e con lei cresce anche il tono della narrazione. Gradualmente scompaiono le tematiche scanzonate del primo OAV e si giunge all’ultimo drammatico episodio, proposto interamente in bianco e nero.
Non ho intenzione di rovinarvi nulla della trama narrata, ma vi garantisco che dal terzo episodio capirete che le cose sono molto più serie di quanto fosse lecito aspettarsi. Durante i viaggi spaziali l’attenzione viene posta soprattutto sulle conseguenze di questi, non tanto sul loro svolgimento. Ogni missione, anche la più banale, può avere per la protagonista esiti drammatici visto che al suo ritorno rischia di non ritrovare più le persone a cui tiene…
Il tutto è raccontato in modo molto efficace. Proprio per tale motivo ritengo che Gunbuster possa camminare a testa alta insieme a titoli altisonanti come Macross, Gundam e il più recente Evangelion. Se non è altrettanto popolare è dovuto soprattutto a 2 motivi: è una serie relativamente breve e non è possibile vederla se non con l’audio giapponese. I sottotitoli si dimostrano un ostacolo per il grande pubblico, essendo più impegnativi, meno immediati ed efficaci di un doppiaggio. Ma come per Otaku no Video, anche qui il master originale è andato perso e l’unica traccia disponibile è quella con l’audio giapponese.
Non fermatevi comunque davanti a questo ostacolo e non prendetevela con la Dynit per l’assenza di doppiaggio. Gunbuster merita di essere visto. Tenete anche presente il fatto che tecnicamente è ben realizzato, con un bel character design, animazioni fluide e un meche curato ed accattivante.


Conclusioni

Se non vi ho ancora convinto posso solo aggiungere che secondo la mia opinione ogni appassionato di animazione che si rispetti debba vedere Gunbuster almeno una volta. Ora che finalmente è disponibile anche in DVD (e in solo 2 volumi, al posto dei 3 del formato VHS), merita di essere collezionato e conservato.
Con questa ho ben tre versioni di Gunbuster: quella UK e quella italiana in VHS, questa nuova in DVD. Ora dovrei essere a posto, considerando anche che gli extra di quest’ultima contengono dell’interessante materiale per me fino ad ora inedito :-)

Trama

L’era dello spazio non inizia nel migliore dei modi per l’umanità, visto che le prime spedizioni vengono intercettate e disintegrate da una misteriosa razza aliena. La Terra è quindi in allerta. Visto il potenziale e forse imminente pericolo vengono istituite scuole in tutto il mondo in cui vengono addestrati giovani ragazzi come piloti di robot. Tra questi i migliori verranno scelti e dovranno sobbarcarsi il destino del pianeta.
La protagonista, Noriko Takaya, è la figlia di un famoso comandante spaziale morto in missione. Inaspettatamente viene selezionata, nonostante inizialmente non sembri all’altezza di altre compagne, e la cosa le porta le invidie e l’ostilità di molte altre ragazze, che la considerano una raccomandata. Dopo lo sconforto iniziale, decide di impegnarsi, e…

PS: ringrazio mia morosa gli screenshots qui sotto :-)

Screenshot 1 di Punta al Top! Gunbuster
Screenshot 2 di Punta al Top! Gunbuster
Screenshot 3 di Punta al Top! Gunbuster
Screenshot 4 di Punta al Top! Gunbuster
Screenshot 5 di Punta al Top! Gunbuster
Screenshot 6 di Punta al Top! Gunbuster
Screenshot 7 di Punta al Top! Gunbuster
Screenshot 8 di Punta al Top! Gunbuster
Screenshot 9 di Punta al Top! Gunbuster
Screenshot 10 di Punta al Top! Gunbuster
Screenshot 11 di Punta al Top! Gunbuster
Screenshot 12 di Punta al Top! Gunbuster
Screenshot 13 di Punta al Top! Gunbuster
Screenshot 14 di Punta al Top! Gunbuster
Screenshot 15 di Punta al Top! Gunbuster
Screenshot 16 di Punta al Top! Gunbuster
Screenshot 17 di Punta al Top! Gunbuster
Screenshot 18 di Punta al Top! Gunbuster
Screenshot 19 di Punta al Top! Gunbuster
Screenshot 20 di Punta al Top! Gunbuster
Screenshot 21 di Punta al Top! Gunbuster
Screenshot 22 di Punta al Top! Gunbuster
Screenshot 23 di Punta al Top! Gunbuster
Screenshot 24 di Punta al Top! Gunbuster
Screenshot 25 di Punta al Top! Gunbuster
Screenshot 26 di Punta al Top! Gunbuster

Argento
Per l'anime Punta al Top! Gunbuster
Serie OAV di genere Azione/Guerra/Fantascienza/Mecha/Drammatico/Ecchi
Episodi Visti: 6 su 6 --- Voto: 7

"Punta al Top!" ormai è storia.

L'inizio del cammino di Hideaki Anno alla regia è un evento a suo modo storico per l'animazione giapponese. Come guardando una puntata di Super Quark (i più giovani non sapranno neanche di cosa sto parlando), si può assistere in forma primordiale, a tutto ciò che poi caratterizzerà le sue opere.
La serie è composta da 6 OAV: "Original Anime Video", quindi pensata per l'intrattenimento domestico e non per il passaggio On Air televisivo, così da godere di maggior libertà espressiva e qualitativa, dato che per essere comprato devi prima valere qualcosa. Il veterano dello staff all'epoca era il character design Haruiko Mikimoto, già molto famoso per Macross e Gundam 0080. Giovani e rampanti erano invece Anno alla sua prima regia, appunto, e Shinji Higuchi, che si occupò dello storyboard, e che lavoreranno insieme in molte altre occasioni. Insomma: tutto comincia da qui!

La storia parla di Noriko Takaya, una giovane studentessa della scuola di addestramento per piloti di robot della flotta spaziale. La ragazza ha perso il padre quando era piccola e ora lei vive in una cronica carenza di affetto. L'unica cosa che le dà speranza è poter diventare una pilota spaziale. Infatti il padre fu ucciso proprio in missione nello spazio, famoso ammiraglio tra gli artefici principali delle prime vittorie degli esseri umani contro i mostri spaziali. Il dramma di Noriko è però celato all'inizio della serie dallo spirito "scolastico" e scanzonato dei primi OAV. La seconda parte della serie invece evolve in maniera interessante sotto diversi punti di vista. A livello di trama finalmente si combatte contro i "mostri spaziali", creature a metà tra l'organico e l'inorganico, dotati di capacità che trascendono la comprensione umana, che solo le due Buster Machine unite possono sconfiggere, andando a formare uno dei mecha robotici più grandi dell'animazione: Gunbuster.

La maturazione di Noriko avviene con l'aiuto degli altri personaggi della serie: Kazumi, "signorina" Amano, che sarà la compagna di Noriko, prima nel quotidiano come sua senpai e poi come sua compagna alla guida delle Buster Machine, fino all'epico e drammatico finale della serie. Ma sarà anche il personaggio che più di ogni altro farà da ponte al concetto di dilatazione temporale che caratterizza la serie. Kazumi, passando più tempo sulla Terra di Noriko, si allontanerà sempre di più, aumentando la solitudine di Noriko.
Jung Freud invece è un personaggio del quale il nome dice quasi tutto. Abile pilota rappresentante l'Unione Sovietica (Gunbuster è pur sempre un anime degli anni '80), è una ragazza all'apparenza forte caratterialmente, ma in realtà insicura. In lei e in Noriko potremo vedere i caratteri anch'essi in forma primordiale di quelli che saranno due dei personaggi cardine delle seconda serie robotica diretta da Anno: Evangelion.

Giocano un ruolo importante anche i personaggi maschili, ma, per evitare troppi spoiler, lascio che sia lo spettatore a comprenderne l'importanza di ciò che il loro operato porterà alla serie stessa.
Meritano una menzione speciale ancora due aspetti fondamentali della serie.
La parte tecnica, caratterizzata dalle musiche veramente epiche e d'impatto. Quella dell'entrata in scena delle Buster Machine è fantastica, e sprigiona davvero un senso di energia nello spettatore. Alla tecnica va anche attribuito il finale in bianco e nero, una scelta coraggiosa in una serie animata più che in un film in carne ed ossa. Essa però contribuisce a rendere palpabile il senso di dramma che si consuma nell'ultima puntata della serie.
Dal lato della storia, poche altre opere fantascientifiche trattano l'argomento della dilatazione temporale, anche se per capirlo appieno non basterebbe neanche un libro di fisica dei quanti.

Insomma, nel suo piccolo "Punta al Top! Gunbuster" ha dato il via a un certo modo di dare informazioni scientifiche e quindi vita vera all'interno di serie "fantastiche" e d'intrattenimento. A suo modo, insomma... puntava al top!
Bentornate!

PS: Mi stavo dimenticando che "Punta al Top!" ha il merito di aver donato al mondo il movimento ondulatorio del seno alle ragazze negli anime. Dopo ciò il fanservice non sarebbe mai più stato lo stesso.



Filtra con voto 1Filtra con voto 2
Filtra con voto 3Filtra con voto 4
Filtra con voto 5Filtra con voto 6
Filtra con voto 7Filtra con voto 8
Filtra con voto 9Filtra con voto 10


Gokuonathan
Per l'anime Punta al Top! Gunbuster
Serie OAV di genere Azione/Guerra/Fantascienza/Mecha/Drammatico/Ecchi
Episodi Visti: 6 su 6 --- Voto: 8

Il primo progetto della Gainax, il bellissimo "Le Ali di Honneamise", fu un flop al botteghino e, per via del bassissimo successo, per poco la Bandai Visual, produttrice del film, non falliva. Però la Bandai, nel 1988, decide di dare un'altra possibilità alla Gainax: se fosse stata in grado di creare una serie OAV che vendesse almeno 10.000 copie, la Bandai l'avrebbe prodotta.
Nasce così "Punta al Top! Gunbuster", capolavoro della Gainax con alla regia un giovane e talentuoso Hideaki Anno, futuro creatore di "Neon Genesis Evangelion", e al character design il poetico Haruhiko Mikimoto, che si era già fatto notare nella serie televisiva e nel film di "Macross".
A una prima occhiata, "Gunbuster" sembrerà un titolo leggero, un po' comico, dato che il primo OAV è un omaggio al primo episodio di "Jenny la Tennista"; dopotutto anche il titolo è un omaggio alla serie. Però, a partire dal secondo OAV in poi, l'ambientazione e le atmosfere cambiano radicalmente: l'anime diventa drammatico e realistico, con una notevole introspezione psicologica dei personaggi. Poi, al sesto OAV, arriva un finale con la f maiuscola.

I personaggi sono tutti ben caratterizzati e profondi, anche se Anno ha avuto solo 6 episodi a disposizione per approfondirli, però ha fatto quel che poteva.
Di menzione è la protagonista, Noriko Takaya, che secondo me è a tutti gli effetti il prototipo di Shinji Ikari di "Evangelion".
Il reparto tecnico è eccellente, come sarà in tutte le future produzioni dello studio Gainax, inoltre viene aggiunto un nuovo tipo di fanservice, che sarà stra-usatissimo in moltissimi anime a venire (e non solo, perché talvolta anche gli americani lo usano). Di che sto parlando? Ma ovviamente del mitico "Gainx Bounce", chiamato anche "BusterGun", ovvero il movimento del seno. Infatti in non poche scene si noterà un leggero movimento nel seno dei personaggi mentre questi sono in movimento, ma non credete che questo movimento sia esagerato come in alcuni anime di oggi, no! E' un movimento naturale, leggero, quindi non credete chissà che.

Come già citato all'inizio, il character design è di Haruhiko Mikimoto, che sa regalarci dolci ragazze e personaggi molto espressivi. Il mecha design è di Mahiro Maeda, è molto accattivante e ben fatto.
Purtroppo non esiste una versione doppiata in italiano dell'anime (ma neanche in altre lingue), poiché la Gainax ha perso i master su cui erano registrati suoni, voci e musiche (cosa successa anche con "Otaku no Video", purtroppo), quindi internazionalmente "Punta al Top! Gunbuster" è disponibile solo in versioni sottotitolate con audio giapponese.
Quindi consiglio "Gunbuster" a tutti gli appassionati di animazione giapponese e, soprattutto, ai fan di "Evangelion", poiché la serie anticipa molte tematiche che saranno poi riprese da Anno nella serie. Un gioiello dell'animazione da non farsi assolutamente scappare, anche se solo sottotitolato merita comunque.




ryujimihira
Per l'anime Punta al Top! Gunbuster
Serie OAV di genere Azione/Guerra/Fantascienza/Mecha/Drammatico/Ecchi
Episodi Visti: 6 su 6 --- Voto: 7

"Punta al Top! Gunbuster" è una serie OAV di 6 episodi prodotta dallo studio Gainax nel 1988.
La protagonista, Noriko Takaya, è la figlia dell'eroe di guerra perito negli scontri che diedero alla Terra un importante vittoria contro gli alieni. Sì, gli alieni in questa serie minacciano il genere umano, in quanto reputato come un pericolo per la galassia. Essi sono giganteschi esseri organici e al momento le uniche armi in grado di fronteggiarli sono i mech sviluppati dall'uomo.
Per pilotare questi mech è necessario un addestramento apposito, che nella serie è considerato come una vera e propria scuola. Noriko la frequenta, ma non ha molta fiducia nelle proprie capacità, e quando viene scelta insieme alla sua senpai per partecipare ufficialmente alle missioni, corre subito il dubbio che sia stato il nome a favorirla alle altre, piuttosto che le sue capacità.
C'è modo e tempo per ricredersi, ma dopo varie tribolazioni Noriko riesce a capire quale strada intraprendere tanto da andare anche oltre le aspettative.

Lasciamo perdere la canzonatura della scuola dei mech, ai quali vengono fatte fare anche lezioni ginniche (vabbè per la coordinazione del pilota, ma a che servono gli esercizi per gli addominali, le pile robotiche, ecc.?) e anche che i membri di queste scuole siano solo ragazze; ciò che più colpisce e affascina sono i viaggi alla velocità della luce. Infatti, se teoricamente si può viaggiare a una velocità prossima alla luce, per chi vi viaggia il tempo passato corrisponde al tempo del viaggio, mentre quello passato dalla partenza (la Terra per esempio) risulta essere molto dilatato.
Questo ha permesso di giocare molto sulla questione del tempo e degli invecchiamenti dei personaggi. Laddove la stessa Noriko vive una missione di pochi minuti, al rientro sulla terra sono passati mesi. Via via questo elemento sarà determinante ai fini dell'evoluzione della storia, tanto da essere un ottimo incipit anche per la serie successiva, prodotta 16 anni dopo, e chiamata "Punta al Top 2! Diebuster", che completa un'ottima serie dalle tematiche non sempre sfruttate negli anime come invece succede spesso nel film.
Dal punto di vista tecnico, sia i disegni sia le animazioni erano il top di produzione dell'epoca, e ancora oggi, nonostante l'ausilio delle tecniche computerizzate, la serie non sfigura sia per design sia per resa, è piacevole da guardare in tutti gli aspetti. Se non fosse altro che probabilmente abbia per prima introdotto il cosiddetto fanservice negli anime.

In conclusione possiamo solo dire che si tratta di una serie senza dubbio epocale, visto anche il dream team dell'epoca in casa Gainax, primi tra tutti Hideaki Anno che solo qualche anno dopo diresse il più celebre "Neon Genesis Evangelion" e "Haruhiko Mikimoto", già fautore del charather design di "Gundam" e "Macross". Da vedere principalmente se piace il genere, anche perché potrebbe fare storcere il naso a coloro che ricercano qualcosa con più azione e meno introspezione. Alla fine i viaggi sub luce possono anche essere affascinanti, ma ricorrere troppo a essi potrebbe risultare ripetitivo e pretestuoso per non disegnare scene più esplicative delle vite dei personaggi. Per tutti gli altri a cui piace il genere, bisogna solo sapere che la serie è imperdibile.




Kary89
Per l'anime Punta al Top! Gunbuster
Serie OAV di genere Azione/Guerra/Fantascienza/Mecha/Drammatico/Ecchi
Episodi Visti: 6 su 6 --- Voto: 7

Sinceramente, dopo aver letto numerose recensioni positive e aver visto i grandi nomi alle spalle del progetto mi aspettavo di meglio. Si tratta del primo tentativo di realizzare una serie OAV ad opera della Gainax.
Di seguito, un'infarinatura di trama: 2015, la Terra deve affrontare l'aggressione continua di milioni di alieni non meglio identificati, decisi a "depurare" il pianeta dalla nefasta presenza umana; sono stati costruiti pertanto enormi robot, battezzati col nome di Gunbuster, per combatterli e permettere all'umanità la sopravvivenza. Seguiamo così principalmente le vicende di Noriko Takaya, giovane aspirante pilota del Gunbuster, figlia di un ammiraglio morto nella precedente guerra contro gli alieni, e delle sue compagne di corso, in uno scorcio di vita inquadrabile fra i primi goffi addestramenti e le battaglie decisive.

Dai primi cenni qui proposti non salterà fuori niente di originale rispetto al contemporaneo panorama mecha e in effetti è così, i primi episodi non propongono niente di nuovo all'orizzonte: dall'umorismo al fanservice alle sessioni di ginnastica ritmica all'atmosfera "scolastica" dell'accademia militare, tutto sa di già visto, il che, unito al ritmo lento della narrazione, rende la visione noiosa e pedante sopra ogni limite. Personalmente ho trovato la protagonista, Noriko, una lagnona insopportabile (ha una media di piagnistei ad episodio da far invidia alla Sailor "Bunny"/Usagi) tanto che non sono riuscita a identificarmi nel suo profilo neanche dopo la sua evoluzione psicologica; molto meglio riusciti, in tal senso, i caratteri della "signorina" Kazumi, del Coach e di Jung. Per fortuna, da fine episodio 3, la serie prova a proporre qualcosa di nuovo nel campo dell'animazione giapponese, i toni si fanno progressivamente più drammatici ed epici e Noriko, finalmente, prende coscienza del suo ruolo durante il toccante, monocromo, capitolo finale.

Riassumendo, i punti di forza della serie sono: il gradevolissimo character design, dalle belle ragazze fino agli alieni -questi sì - veramente geniali, l'approccio pseudo-scientifico (relatività einsteniana e affini) al tema fantascientifico da parte del regista, l'introspezione di tutti i personaggi (se Anno è stato grande in una cosa, è stato nel rendere un personaggio credibile e empatico nello spazio vitale 20 minuti), il tema del "non fuggire di fronte alle responsabilità" che verrà ripreso in futuro dall'erede di Noriko, Shinji Ikari, il finale.
I punti deboli, ahimè, sono altrettanto numerosi, ma si possono riassumere nell'incapacità o forse mancanza di coraggio di superare i canoni del mecha anni '80, tanto che la visione di un'opera del genere oggi, superato il primo decennio del 2000, un po' di amaro in bocca per il capolavoro che si sarebbe potuto creare con simili premesse rimane. La media fra la prima e la seconda parte della serie è quindi un onesto 7 tendente al 7,5.




Bramoki
Per l'anime Punta al Top! Gunbuster
Serie OAV di genere Azione/Guerra/Fantascienza/Mecha/Drammatico/Ecchi
Episodi Visti: 6 su 6 --- Voto: 7

Cominciai a interessarmi di Gunbuster dopo esser stato ammaliato da un kolossal come Evangelion, infatti scorrendo Internet senti per la prima volta parlare di questo "Top wo Nerae! Gunbuster" come il prototipo dell'anime di Anno. Cominciai così a vedere Gunbuster, anche se dopo il primo OAV solo la mia fiducia nella Gainax mi fece decidere di andare avanti. Infatti al primo assaggio la trama di Gunbuster si presenta fin troppo classica e con alcuni elementi a mio parere ridicoli (l'allenamento dei robot).Così, armato di forza di volontà e pazienza andai avanti, e con buoni risultati direi, infatti dopo un inizio balbattante cominciai a riconoscere le basi dell'"Opera Magna" Evangelion.

Gunbuster, tenendo conto del periodo in cui è stato prodotto, rappresenta una grande rivoluzione per quanto riguarda la caratterizzazione dei personaggi, possessori di un profilo psicologico di grande spessore molto differente dai personaggi dal carattere piatto (Alcor di Goldrake) che prima popolavano gli anime robotici.
Purtroppo, se si esclude questo campo, Gunbuster al giorno d'oggi non ha molto altro di cui avvalersi; la trama è semplice e prevedibile se si esclude il commuovente finale, anche se si deve tenere conto che per il periodo non c'era niente di meglio. Dal punto di vista tecnico le musiche sono sempre azzeccate per la situazione, ma solo poche di esse sono veramente di spicco. Per quanto riguarda il disegno al buon character design affiancano animazioni non sempre convincenti.

In conclusione Gunbuster è da guardare principalmente per scoprire da cosa è nato Evangelion, e per vedere un prodotto che getto le basi per una rivoluzione degli anime, non aspettatevi colpi di scena ad effetto o battaglie adrenaliniche, "Punta al top! Gunbuster" è da guardare per conoscere il cambiamento costante degli anime, per trovare l'anello mancante tra la fantascienza di Mazinga e la fantascienza di Evangelion.

PAGELLA FINALE:
DISEGNO:7
TRAMA:6
SONORO:7.5
CARATTERIZZAZIONE PERSONAGGI:8.5
GLOBALE:7/7.5




Franzelion
Per l'anime Punta al Top! Gunbuster
Serie OAV di genere Azione/Guerra/Fantascienza/Mecha/Drammatico/Ecchi
Episodi Visti: 6 su 6 --- Voto: 9

Ci troviamo di fronte, probabilmente, al top degli anime del genere "robottoni", che verrà superato solo in futuro da Neon Genesis Evangelion.
Allora, partendo dai disegni, l'anime ha ottime animazioni (sia al livello tecnico che visivo) e ottimo character design, tant'è che ha vinto un premio proprio per questo. I personaggi sono sviluppati benissimo così come la loro crescita interiore, le loro decisioni, ecc.
La crescita di personaggi come, Amano e Noriko, è eccezionale e naturalissima, ma la cosa più importante è che è "immedesimante", cioè ci sentiremo spesso parte del loro corpo, facendoci toccare vette di emozione di incalcolabile spessore.
Hideaki Anno alla regia svolge il suo solito grande lavoro, regalandoci momenti densissimi di tensione, paura, riflessione ma, soprattutto, sentimento, quello dei protagonisti, un sentimento che trascende il tempo.

La trama è bella ma, soprattutto, intelligente e ricca di sviluppi inaspettati. Un particolare elogio va alla realizzazione tecnica dello spazio/tempo che, come dicono su wikipedia, è rappresentato perfettamente, e solo dopo aver visto Gunbuster vi renderete conto dell'immensità e della difficoltà nel rappresentarlo; il tutto è condito con musiche splendide (sebbene una l'ho trovata un po' scopiazzata da quella del film di "Ken il guerriero: Ken vs Raul" e un'altra praticamente copiata da un pezzo dell'inno russo), soprattutto quella finale che è così bella e fa da contorno a uno dei finali più belli e commoventi di sempre (dipende anche da persona a persona questo punto però, poiché c'è chi riesce a immedesimarsi di più nella protagonista e chi di meno). I primi tre episodi possiamo dire che sono l'antipasto degli ultimi tre, ossia di uno dei piatti più prelibati di sempre: difficilmente un anime riesce a emozionare e coinvolgere emotivamente come questo, anche grazie alle musiche.
Per appassionarsi a questo anime comunque bisogna "entrarci" e non bisogna guardarlo in maniera distaccata.
Mi dispiace solo che i primi tre episodi non siano all'altezza degli ultimi, e per questo non posso dare un 10 oggettivo (anche se soggettivamente il mio giudizio è massimo, perché un finale del genere non è valutabile con i numeri, e che quindi rialza il livello qualitativo di tutto l'anime).
Il primo capolavoro del genio Hideaki Anno, seguito da anime in sviluppo crescente: il "Mistero della pietra azzurra" e infine il più grande capolavoro di tutti i tempi: "Neon Genesis Evangelion".




Limbes
Per l'anime Punta al Top! Gunbuster
Serie OAV di genere Azione/Guerra/Fantascienza/Mecha/Drammatico/Ecchi
Episodi Visti: 6 su 6 --- Voto: 8

Ciò che viene fuori da questi sei episodi e da questa prima direzione di Hideaki Anno targata 1988 è un inizio interlocutorio, che pone più di qualche dubbio; poi una crescita imprevista, esponenziale, di tecnica, di trama e di temi; e infine l’esplosione, in tutti i sensi, di una nova dell’animazione, brevissima e densissima di contenuti, profonda come l’intera Galassia nella quale è ambientata. Perché alcune scene sono epiche, delle sequenze restano indimenticabili, e lo sperimentalismo emergente in determinati momenti è un tocco di ricerca stilistica, di cinema, dentro una perla animata.
La regia è la diretta antecedente di "Evangelion", il quale, sviluppatosi proprio a partire dalle direttrici di Gunbuster, esteticamente ha molto poco in comune e decisamente molto di più – ed è molto oltre – in termini di unicità visivo-concettuale rispetto a questi sei OAV. Ma Eva è debitore di tanto nei confronti di "Top Wo Nerae!", dal taglio ad alcune tematiche, persino nelle caratteristiche dei suoi protagonisti e in un gusto scenico che è diventato icona. Questo non lo si può negare, ed è proprio ciò che intendo quando affermo che cercando la sua strada Anno ha fatto scuola, e storia – ha fatto Animazione.

Animazione che in Gunbuster è pregevole, ha i suoi anni ma se li porta dietro con dignità, senza troppe sbavature, godibile anche adesso e in grado di stare al fianco di produzioni più recenti. Discorso un po’ diverso per i colori e il mecha design, i primi dalle tinte a volte un po’ eccessive, un po’ troppo pink shock, il secondo piuttosto goffo nelle Machine standard, strambo nelle astronavi, forse anche barocco ed esagerato nel Gunbuster vero e proprio. Gli interni stessi sono ondivaghi, alcuni molto ispirati e molto evocativi di certa fantascienza d’altissimo livello, altri piuttosto scialbi e sottotono. Gli scenari spaziali invece sono dei veri e propri affreschi galattici che avvolgono le scene con coltri di stelle e aloni di suggestione cosmica e riempiono in modo smodato, quasi insostenibile, la bellezza e la potenza di alcuni frangenti decisivi, i quali sono arricchiti dalle splendide luci e dalle grandiose musiche orchestrali di Kouhei Tanaka. Musiche che, arrangiate con una sensibilità sensazionale per potenza e varietà, enfatizzano il tutto oltre ogni modo innalzando fino al suo massimo la già grande intensità che permea le immagini e le azioni.

Da parte sua, il character design di Haruhiko Mikimoto e Yoshiyuki Sadamoto, molto semplice ma espressivo, raffigura alla perfezione tutti i protagonisti, perché formalizza la gioventù in divenire e insicura di Noriko nei suoi piccoli atteggiamenti, nei suoi tentennamenti esteriori che fanno il paio a quelli psicologici, e fotografa bene la durezza paternale e l’amarezza vissuta del coach Ohta e la femminilità forte e fragile della signorina Kazumi, che è altera a tratti, e sempre più combattuta e sofferta di quanto non appaia.
Gli altri personaggi minori che prendono parte alla scena sono tutti caratterizzati con piccoli tocchi incisivi, con piccoli dettagli che rendono ognuno particolare e presente, si tratti di Jung Freud (un nome molto significativo per inquadrare quali siano stati gli intenti speculativi degli sceneggiatori Yamaga, Tsurumaki, Okada e Anno) o di Kimiko, tratteggiate entrambe, sia al di fuori che soprattutto interiormente, in modo affatto personale e completo. Sconcertante invece la figurazione dei mostri spaziali, i quali non somigliano a niente di quanto mai visto nella fantascienza e non solo: essi sono finalmente figure aliene originali al più alto grado, estranee a qualsiasi morfologia terrestre e frutto di uno sforzo creativo tanto unico quanto riuscito. Inoltre i mostri portano con sé un enigma oscuro materializzatosi nel frangente di una domanda terribile e lucidissima che forse molti oggi dovrebbero fare propria.

I contenuti che si muovono paralleli all’intreccio sono poi fra i più profondi, e al principio niente avrebbe fatto supporre che quelle scenette già banali persino negli anni ’80, quelle rivalità tanto noiose, insulse e prevedibili e quelle scivolate di nudi spesso troppo vistosi e gratuiti si sarebbero evolute in quel dramma della sfera esistenziale nel suo senso più puro, ovvero nella crescita fatta di dolore e perdite continue. E andando avanti, venendo fagocitati dalla tensione crescente ci si accorge di quanto la situazione si sia incupita, di quanto il buio dello spazio sia ignoto e terrificante e di cosa comporti l’asincronia del viaggiare a velocità luce lasciandosi dietro il tempo del proprio presente. Perché si viene coinvolti in modo cosciente ma senza scampo nell’arsi scatenata dalla sequenza di accadimenti irrefrenabili che catalizzano un’espansione narrativa, visiva ed emotiva che al suo culmine implode nell’immenso, e pacificata nella sua catarsi residuale lascia tutto il silenzio del cosmo per riassorbire quanto è stato esposto, quanto resta alla fine di tutto il tempo che hai conosciuto e che adesso se n’è andato per sempre con tutto quello che era il tuo mondo, lasciandosi dietro soltanto la certezza dell’addio cui tu solo sopravvivi.




Fagiana
Per l'anime Punta al Top! Gunbuster
Serie OAV di genere Azione/Guerra/Fantascienza/Mecha/Drammatico/Ecchi
Episodi Visti: 6 su 6 --- Voto: 9

Sarò franco: la prima impressione che mi fece "Gunbuster" fu abbastanza deludente. Probabilmente avevo la mente offuscata dagli standard qualitativi delle produzioni Gainax più recenti, nonchè dallo splendido risultato del lungometraggio che ha lanciato lo studio, ovvero "Le ali di Honneamise". Credo fosse assolutamente normale quindi che "Gunbuster" mi sembrasse un titolo alquanto datato, tanto nell'aspetto quanto nelle intenzioni, anche per via di qualche squilibrio delle due parti dell'OAV: i primi tre episodi, nonostante li abbia rivalutati col senno di poi, si piazzano leggermente più in basso rispetto ai tre finali, siccome storia e tematiche non sono ancora approfondite in sufficenza e la realizzazione tecnica è un po' altalenante. Solo nella sua ultima parte, Gunbuster raggiungerà quei picchi di drammaticità, di accuratezza e di visionarieta che poi gli conferiranno la sua inattaccabile fama.

In ogni caso, senza alcun dubbio questa è una produzione che ha segnato la storia degli anime, non tanto perchè rappresenta l'esordio registico di Hideaki Anno (che raggiungerà la sua dimensione ideale solo con "Nadia"), ma perchè nell' ormai lontano '89 uno neonato studio di animazione chiamato Gainax, con soltanto un lungometraggio rivelatosi un flop all'attivo, stava per cambiare ogni cosa per sempre. Gunbuster è il primo, vividissimo esempio di una strabiliante serie di titoli che d'ora in poi pescheranno a piene mani da tutte le costanti della "vecchia" animazione giapponese, per farle evolvere in una dimensione tormentata ed intimista, e poi proiettarle in un'ottica modernissima e spiazzante.

All'inizio potreste pensare di trovarvi di fronte a un anime di robottoni e ragazze in bikini, ma Gunbuster va ben oltre l'estetica del fanservice, con impressionante maturità esamina le tempeste nell'animo umano scosso da difficoltà che paiono insormontabili, di relazioni personali spezzate a causa di viaggi a velocità sub-luce, con conseguente sfasamento di periodi temporali, senza però perdere la speranza. Un processo di maturazione che coinvolge in particolare la protagonista Noriko, imbranata "figlia della disfatta" all'inizio, e persona responsabile e adulta al termine del suo viaggio, in uno dei finali più belli ed emozionanti che siano mai stati concepiti.

Come ho detto prima, la realizzazione tecnica ha i suoi anni, ma ancora oggi è di buona fattura, con una riguardevole fluidità dei movimenti, un mecha desing robusto e massiccio, e splendidi fondali. Di buona fattura è anche la colonna sonora, specie nei brani tensivi utilizzati durante le battaglie. L'edizione italiana della Dynit è veramente lodevole: dato il problema della perdita dei master originali, l'audio è in giapponese sottotitolato, in più sono presenti numerose schede informativi, una mini-serie di corti dedicati agli aspetti scientifici dell'anime (diretta da Kazuya Tsurumaki) e altri contenuti speciali. In tutto sono due DVD con sei episodi ciasciuno, reperibili a buon prezzo.

In conclusione, questa è una produzione inmprescindibile per ogni buon appassionato Gainax, nonchè uno di quei lavori che ognuno dovrebbe vedere almeno una volta, per lasciarsi catturare dalla sua struggente ed illuminante poetica.




__Setsuna__
Per l'anime Punta al Top! Gunbuster
Serie OAV di genere Azione/Guerra/Fantascienza/Mecha/Drammatico/Ecchi
Episodi Visti: 6 su 6 --- Voto: 9

Gunbuster è sicuramente un cult. Immagino come rimasero le persone alla sua prima visione nel lontano 1989. E' un vero capolavoro. Anche se mi sono avvicinato da poco alla fantascienza, sono rimasto subito colpito dalla bellezza di questo titolo. Una trama fantastica, che anche in soli sei OAV riesce a prenderti moltissimo e a farti affezionare ai personaggi, tutti descritti egregiamente. I disegni e le animazioni sono veramente di alto livello per l'epoca; le colonne sonore sono affascinanti e intonate alla storia. La cosa che non mi è piaciuta è stata la scelta di fare l'ultima puntata in bianco e nero. Secondo me non ci stava per niente. Per il resto è assolutamente da avere il box con i due Dvd sopra la mensola della propria camera.




ALUCARD80
Per l'anime Punta al Top! Gunbuster
Serie OAV di genere Azione/Guerra/Fantascienza/Mecha/Drammatico/Ecchi
Episodi Visti: 6 su 6 --- Voto: 9

Probabilmente uno dei capolavori della Gainax quando agli albori della sua storia aveva in ogni caso già raggiunto il prestigio che ora tutti gli riservano.
Ho letto più di una volta critiche alla grande casa d'animazione giapponese riguardo al fatto che col passare del tempo sia peggiorata e i suoi prodotti siano diventati semplici strumenti a scopo di lucro e privi d'anima o in ogni caso di livello nettamente inferiore a quelli del passato, ma secondo me non è così. Potremmo confrontare Gunbuster con Tengen Toppa Gurren Lagann, opere distanti da loro circa una trentina d'anni, eppure sono due anime semplicemente splendidi, divertenti e drammatici, tanto da somigliarsi incredibilmente sia per i contenuti che per la qualità (personalmente preferisco il secondo). Si deve accettare il fatto che col tempo le cose cambino e ammetto che la Gainax abbia preso una strada fin troppo commerciale rispetto a prima, ma è la normale evoluzione delle cose in quest'epoca. Se si osserva Gunbuster attentamente ci si accorge di come sia stato uno dei veri antesignani del genere robotico, e come, ancora una volta, la Gainax abbia introdotto dei canoni particolari nel mondo dell'animazione che ben presto avrebbero seguito tutti.

Gunbuster narra la storia di una ragazzina di un comandante spaziale morto sul campo di battaglia, che per vendicare il padre decide di arruolarsi in questo futuristico esercito stellare che difende la terra dall'attacco di mostruose creature aliene. è un futuro a tratti classico, una classica guerra con extraterrestri e classiche battaglie spaziali coi robot, roba che negli anni settanta era all'ordine del giorno, ma per l'ennesima volta, a riprova che la Gainax non è mai stata una casa come le altre e che il grande Anno (ideatore di Eva) sia stato probabilmente il più abile e talentuoso regista d'animazione, Gunbuster stravolge e dona un senso di realtà tangibile e fisica alle fantasie spaziali dei cartoni animati degli anni ottanta. in un'epoca dominata da mazinga, daitarn 3 e tutta la nota schiera di altri robots comandati da supereroi indistruttibili e infallibili, Gunbuster tratta queste componenti quasi scontate, come un cliché da prassi, in maniera realistica e fisicamente plausibile, sottolineando la difficoltà dei movimenti che può avere un novellino alla guida di un mezzo meccanico di proporzioni enormi come i robots presenti in questa storia; aggiunge un tasso di drammaticità e tensione mai visti prima, e praticamente inventa il tanto a noi noto fan service, introducendo la curiosa quanto bizzarra trovata del Gainax bounce (i seni della protagonista che rimbalzano per i movimenti improvvisi del corpo). Potremmo dire che anche questa sorta di antenato del fan service fu ben diverso rispetto a quello che si vede negli anime odierni, che è fine a sè stesso. in Gunbuster tutto serve a creare un sapiente mosaico che fa divertire, trepidare, preoccupare e trasalire lo spettatore, e sebbene siano solo 6 episodi, l'evoluzione della trama è a dir poco splendida, così come il finale struggente e indimenticabile.

Anche per l'aspetto tecnico non c'è niente da dire: se si conta quando è stato realizzato, pare davvero ineccepibile, con un chara design davvero bello e delle animazioni sia per le parti meccaniche che quelle fisiche in perfetta relazione alla fisica del mondo reale. La Gainax cerca di dare finalmente un senso e delle conseguenze all'utilizzo di strumenti del genere e alle situazioni di battaglia nello spazio, e addirittura arriva a trattare la teoria della relatività nello spazio tempo nell'ultima spettacolare puntata.
è un anime che rispecchia la determinazione e l'abnegazione per raggiungere lo scopo, caratteristiche tanto care ai giapponesi che sottolineano il sacrificio disposto a compiere pur di agguantare ciò che si brama. Semplicemente stupendo.




Harima83
Per l'anime Punta al Top! Gunbuster
Serie OAV di genere Azione/Guerra/Fantascienza/Mecha/Drammatico/Ecchi
Episodi Visti: 6 su 6 --- Voto: 6

Ho finito di vedere quest'anime solo da pochissimo, senza la veste seminnovativa e ammaliante che indossava al tempo della sua uscita, quegli anni '80 dove Gundam impartiva le prime lezioni senza però aver ancora fatto scuola, quelli in cui il mecha anime tipico prevedeva una trama diluita (talvolta ridotta proprio all'osso e con una narrazione scontata) all'interno di una serie di episodi spesso autoconclusivi con un robottone invincibile.
Gunbuster nell'anno del suo rilascio si collocava esattamente tra il tipico anime robotico sopradescritto e l'opera di Yoshiyuki Tomino, cercando forse di non scontentare nessuno: ecco quindi il classico super robot e l'antefatto banale degli alieni che vogliono attaccare la Terra, ma anche una trama in lenta ma continua evoluzione, dagli esiti tutt'altro che scontatti e un robot soìo in grado di spazzare via i nemici ma se non altro non invincibile e che non domina la scena, il tutto condito da un leggero ma del tutto fuoriluogo fanservice.
Appurate (in maniera abbastanza sintetica) le caratteristiche principali di Gunbuster, agli occhi di chi come me l'ha visto la prima volta in questo mese di aprile 2009, questo anime targato Gainax non ha esercitato alcun fascino per chi ha visto quell'immenso capolavoro di Gurren Lagann (altra produzione Gainax) e vari mecha robot di buono e grande valore.
I primi due episodi sono abbastanza inconsistenti e mi avevano quasi indotto ad interrompere il cartone. Le uniche ragioni che mi hanno convinto a continuare a seguirlo sono i pareri complessivamente positivi provenienti dal web (ovviamente incluso Animeclick) e perchè si tratta pur sempre di un'opera Gainax che vent'anni fa aveva fatto parlare di sè. Fortunatamente dal terzo episodio le cose migliorano enormemente, toccando un picco assieme al quarto per poi subire un piccolo calo avanzando verso la parte finale (ma l'epilogo è tutto sommato soddisfacente).
Il mio consiglio è perciò quello di vederlo perchè è comunque un anime storico, tenendo bene a mente che non bisogna aspettarsi una trama di grande spessore (ma comunque di discreta qualità) ed elementi speciali che mantengono un alone di unicità anche a distanza di anni, perchè Gunbuster oggi di unico non ha nulla. Il 6 forse è una valutazione severa ma non avrei lesinato a dare un giudizio migliore se tutti gli episodi fossero stati al livello del terzo e del quarto.



slanzard
Per l'anime Punta al Top! Gunbuster
Serie OAV di genere Azione/Guerra/Fantascienza/Mecha/Drammatico/Ecchi
Episodi Visti: 6 su 6 --- Voto: 10

Con quest’opera Anno si riconferma nell’Olimpo dell’Animazione: non pago del capolavoro assoluto dell’animazione giapponese (Evangelion se non si fosse capito), presenta nel suo catalogo anche questa meravigliosa serie di 6 OAV (in realtà sarebbe il contrario, essendo GunBuster precedente a Eva, ma io ho visto prima Eva e solo recentemente GunBuster).

Fermandosi solo ai primi episodi non si riesce a scorgere appieno la potenza e la genialità di quest’anime che risulta, seppur a mio avviso godibilissimo fin da subito, come un anime di stampo classico e che a qualcuno potrebbe dare una sensazione di ‘già visto’. In ogni caso, che si apprezzi o meno l’inizio, sarebbe un grave errore smettere di vederlo prima della fine, d'altronde sono solo 150 minuti, non è una serie da 200 episodi, per cui non costa niente vederselo tutto: se poi a visione conclusa non vi sarà piaciuto, pazienza, avrete sprecato solo 2 ore del vostro tempo, e in più la vostra opposizione a quest’anime varrà di più potendo voi giudicare l’intera serie e non solo l’incipit.

La struttura degli episodi è gerarchica e autoconclusiva: ogni episodio è caratterizzato da una minitrama che inizia, si evolve e giunge a conclusione in quello stesso episodio; questa divaricazione viene presentata anche con cambi di locazione o tramite balzi temporali, che rendono ben distinguibili i singoli episodi dagli altri. Non pensate però ora che sia solo un insieme di episodi autoconclusivi slegati tra loro, è presente anche una Trama che si sviluppa nel proseguo di tutti gli episodi, unendo tra loro le minitrame singole e aggiungendo spessore alle stesse nel rapporto con le altre. Questa gerarchia degli episodi è dovuta anche dall’aumento esponenziale della potenza espressiva dell’episodio successivo rispetto al precedente, causa anche del poco apprezzamento da parte di molti dei primi episodi…superata metà serie, inizierete a chiedervi se le vicende narrate nel primo episodio facciano davvero parte del medesimo anime che state vedendo in questo momento. Per cui dopo un 4° e 5° episodio paurosamente belli, si giungerà infine al sesto e ultimo episodio, sul quale è giusto soffermarsi un attimo: bisogna innanzi tutto premettere che è stato realizzato interamente in bianco e nero e 4:3 letterbox. Non essendone a conoscenza, la prima volta ne rimasi notevolmente sorpreso, e il mio primo pensiero (“Oddio non dirmi che avevano finito i soldi anche qui come in Eva”) non fu positivo. Temendo in un errore del mio DVD o della mia tv proseguii, ma abituatomi alla novità mi godetti appieno anche l’ultimo episodio, e a un certo punto uno dei personaggi disse una frase che rese la scelta cromatica adottata comprensibile e anzi geniale. Cosi mi immersi completamente in questo ultimo episodio, drammaticamente sublime, e sicuramente uno dei migliori episodi che io abbia mai visto in un anime, fino alla conclusione finale, di una potenza emotiva straordinaria, anch’essa una delle migliori di sempre. Insomma lode eterna a GunBuster!

Passiamo ora a un analisi più tecnica: eccellente il chara: Haruhiko Mikimoto ha superato se stesso in quest’opera; senza di lui Noriko, la signorina e tutti gli altri personaggi avrebbero perso metà della loro bellezza (e vedendo poi Diebuster, dell’altrettanto bravo Sadamato non posso che ringraziare la Gainax per la scelta di Mikimoto); e il mecha non è da meno. Il GunBuster è uno spettacolo allo stato puro, specialmente nei combattimenti.

Encomiabile anche la regia del Sommo Anno: finalmente un anime che segue quasi completamente le leggi della fisica: abbiamo quindi movimento realistici sia dei robot sia degli esseri umani, e una gestione ottimale dei combattimenti spaziali tra robot, per tacere infine delle ottime espressioni facciali per rappresentare le emozioni dei personaggi.

Su questi due aspetti devo aggiungere qualcosa: per quanto riguarda il realismo del movimento del corpo umano non si può non citare il Gainax Bounce: nonostante fosse già stato sperimentato da Nagai, viene ufficialmente riconosciuta la sua creazione alla Gainax grazie a questa serie. Per chi non lo sapesse il Gainax Bounce è il movimento ondulatorio e sussultorio del seno femminile, progenitore del fanservice attuale; se usato in modo sapiente, come in questo caso, diventa un punto di forza non indifferente dell’opera e del personaggio (per una visione di una scena consiglio questo link). E mai come in questa serie il fanservice diviene un punto di forza e non un sintomo di mancanza di idee come negli anime attuali (d'altronde, di fanservice ce n’è persino in Eva :) ). Inoltre la sua presenza è perfettamente coerente con la “regia fisica” attuata per quest’anime.

L’altro aspetto di cui tenere conto è l’estremo rispetto per le leggi della fisica con cui è stato realizzata questa serie: non solo non vedremo più improbabili treni solcare galassie senza che queste venissero distrutte o Robot enormi che si distruggerebbero anziché riuscire ad agganciarsi in volo, ma gli accenni alla fisica non newtoniana e alle teorie relativistice e quantistice, per giungere anche alle recenti teorie delle stringhe, fanno risaltare un lavoro mai visto prima per un anime.Persino il GunBuster, robottone alto 200 m(più del Daitarn III quindi), si muove e si comporta in modo perfettamente conforme alle leggi della fisica. E cosa più importante, vengono utilizzati in modo sublime il concetto di dilatazione temporale della relatività di Einstein con lo spostamento a velocità luce, reso poi sublime dalla potenza drammatica con cui viene rivestito il “non poter vivere lo stesso tempo delle altre persone”.

E uscendo dall’ambito fisico ed entrando in quello biologico, mi ha estremamente colpito la spiegazione scientifica data alle creature aliene: non voglio spoilerare, ma ha a mio avviso alzato ulteriormente il livello di quest’anime. Dimenticavo: un encomio speciale anche al chara degli alieni: MERAVIGLIOSI!

Una nota tecnica sui DVD: sono quasi contento della mancanza della traccia italiana, avendo apprezzato enormemente il doppiaggio originale, e specialmente le urla in battaglia della protagonista Noriko: DIVINE!

Interessanti anche gli extra, decisamente sopra la media per un edizione italiana, specie se unita al modico prezzo di 15€ per entrambi i DVD. Consigliatissimo l’acquisto, non ve ne pentirete.

Mi pare di aver detto tutto, come si sarà capito sono assolutamente soddisfatto, il voto massimo è ampiamente meritato(forse dovrei considerare che i primi episodi non sono da 10, ma gli ultimi sono almeno da 12/10, quindi non si pone il problema XD).

Inoltre, se ciò non fosse sufficiente, in GunBuster si gettano le basi di quello che sarà poi Shin Seiki Evangelion, ad esempio Jung presenta caratteristiche simili ad Asuka, anche se sarebbe riduttivo definirla un test di prova per la creazione del second children. E si notano somiglianze anche tra Shinji e Noriko, specie per quanto riguarda la loro indecisione e insicurezza iniziali.

Se siete appassionati di animazione DOVETE vederlo, se non lo siete è un ottima occasione per diventarlo…

VEDERE, VEDERE, E RIVEDERE…… E POI RIVEDERE NUOVAMENTE...



Koji_77
Per l'anime Punta al Top! Gunbuster
Serie OAV di genere Azione/Guerra/Fantascienza/Mecha/Drammatico/Ecchi
Episodi Visti: 6 su 6 --- Voto: 7

Mi sono avvicinato a quest'anime per via del numero di recensioni positive che ho letto, però l'anime a mio parere non è stato eccelso.
Infatti supera di poco la sufficienza, specialmente per via dei primi 2 episodi che fanno venire voglia di concluderne le visione, (come altri hanno fatto notare nei loro pareri).
Considerando l'anno di produzione il chara è nella media, le musiche non sono eccezionali, le animazioni nella media dell'epoca, discutibile invece la scelta del bianco e nero dell'ultimo OAV.
Per via dei pochi episodi a disposizione mi sembra che la narrazione abbia dei "salti" troppo repentini in avanti. Negli ultimi OAV sembra di vedere un po' un armageddon (non mi riferisco a nessun film/anime in particolare ma solo ad un discorso di fine del mondo) quasi senza pari per la numerosità inverosimile di nemici e quant'altro (anche qui scarna qualsiasi info al riguardo) che mi ha ricordato un pochino Gurren-Lagann, anche se quest'ultimo è totalmente diverso.

Insomma alla fine nulla di speciale, anche i sub (come al solito nei dvd italiani) non sono eccelsi.
La cosa che mi è piaciuta moltissimo invece è stato il robot. Considerando l'anno di produzione mi è veramente piaciuto si il mecha che la combinazione delle macchine.
Infatti il nome Gunbuster lo conoscevo per via del modellino prodotto da bandai, tra l'altro molto ben fatto, un vero gioiello.
Che dire un sette proprio sforzandomi molto ma non di più.
Ora sto visionando diebuster (sarebbe uno pseudo seguito, credo) ed il primo episodio non mi ha detto veramente nulla, ma questo farà parte della prossima recensione ;)



Maxmax
Per l'anime Punta al Top! Gunbuster
Serie OAV di genere Azione/Guerra/Fantascienza/Mecha/Drammatico/Ecchi
Episodi Visti: 6 su 6 --- Voto: 10

Indimenticabile!

E' stata la mia prima reazione quando ho finito di vedere questo splendido anime di fine anni '80 in cui Hideaki Hanno e la Gainax gettano le basi per quello che sarà Evangelion.
La trama è relativa ... non fermatevi ai primi due episodi e andate avanti: la trasformazione interiore dell'eroina è da manuale anche se per ragioni di spazio-tempo forse troppo accelerata; ma quel che mi ha lasciato senza parole è la poesia dello scorrere del tempo e la malinconia con cui viene raccontata. Non una malinconia disperata ma esistenziale: la vita è così e la protagonista, e non solo lei, ogni volta che si lancia a velocità luce sa che lo spazio la priverà di qualcosa ... persino dei ricordi.
Il finale è infine da cineteca, uno dei massimi esempi di poesia mai apparsi sui nostri televisori.

DA NON PERDERE ASSOLUTAMENTE.



Gendo_Ikari
Per l'anime Punta al Top! Gunbuster
Serie OAV di genere Azione/Guerra/Fantascienza/Mecha/Drammatico/Ecchi
Episodi Visti: 6 su 6 --- Voto: 9

Sarebbe un 9,5

Capolavoro è dire poco.
I più banali clichè della fantascienza trasformati in una storia sofferta e avvincente.
Personaggi-macchietta che diventano persone a tutto tondo.
Persino il fan-service ha un suo ruolo, e non è banale.

Il finale in bianco e nero serve a riscrivere la storia, o meglio a cambiare la sua stessa chiave di lettura.
Hideaki Anno, con una genialata delle sue, porta il mezzo espressivo a sua disposizione (l'anime) alle estreme conseguenze, privandolo del suo impatto grafico per fare risaltare per contrasto i momenti più drammatici. Usando il bianco e nero, Anno ricolloca consapevolmente la sua opera: da anime, la eleva a "classico".

P.S. unica nota stonata, in un apparato di tanta documentazione scientifica: i raggi laser sono come al solito visibili, anche se ciò è scorretto. Bisognerà aspettare Evangelion per vedere anche questo particolare finalmente a posto.



aNiMa
Per l'anime Punta al Top! Gunbuster
Serie OAV di genere Azione/Guerra/Fantascienza/Mecha/Drammatico/Ecchi
Episodi Visti: 6 su 6 --- Voto: 8

Devo ammettere che i primi 2 episodi mi hanno quasi fatto passare la voglia di continuare. Ma per fortuna son riuscito a guardarlo tutto. Ma perchè "per fortuna"? Beh, direi che la fortuna consista nel fatto che abbia potuto apprezzare uno dei finali più belli dell'animazione nipponica.
Ma presenta anche aspetti negativi come l'aver un po' banalizzato la teoria della relatività di Eistein. Magari fosse tutto così semplice e lineare...
Un'altra cosa che non mi è piaciuta è la scelta del bianco e nero per l'ultimo episodio. Concordo con Zelgadis sul fatto che ciò rende difficoltosa e impegnativa la visione di alcune scene.
Detto ciò, è un anime imperdibile per tutti gli appassionati.



Zelgadis
Per l'anime Punta al Top! Gunbuster
Serie OAV di genere Azione/Guerra/Fantascienza/Mecha/Drammatico/Ecchi
Episodi Visti: 6 su 6 --- Voto: 8

Quando la Gainax era una casa di produzione seria produceva anime come questo Gunbuster e come Le ali di Honneamise.
Anche se il genere robotico non è tra i miei preferiti questa è una serie di OAV che ho davvero apprezzato. Giusto un paio di cose non mi hanno convinto appieno: in alcuni punti la trama sembra accellerare troppo quando invece si ha l'impressione che potrebbe essere approfondita.
L'ultimo episodio è stato realizzato (appositamente) in bianco e nero, una scelta decisamente incomprensibile visto che ciò rende difficoltosa la visione di alcune scene.

Imperdonabile poi da parte della Gainax la perdita del master originale.

Il finale è bellissimo e struggente, tra i più belli che abbia mai visto in un prodotto d'animazione.



Ryu9
Per l'anime Punta al Top! Gunbuster
Serie OAV di genere Azione/Guerra/Fantascienza/Mecha/Drammatico/Ecchi
Episodi Visti: 6 su 6 --- Voto: 10

Non mi sprecherò a parlare della trama o della realizzazione tecnica visto che ne hanno gia scritto in altre recensioni probabilmente molto meglio di quello che potrei fare io, vorrei solo poter descrivere le emozioni che mi ha trasmesso Gunbuster e far capire quanto sia eccezionale ma nn mi vengono le parole...
Devo confessare che inizialmente avevo interrotto la visione di questi OAV poco prima della fine del primo episodio, giudicandolo un buon prodotto ma forse un po' troppo leggero e frivolo e solo in seguito ho deciso di riprenderlo in mano costringendomi a guardarlo fino alla fine, spinto più che altro dalle ottime recensioni che avevo letto... Innanzi tutto devo dire che 3 scene dopo il punto in cui mi ero interrotto la prima volta c'è uno splendido combattimento che vale da solo la visione del primo episodio ma certo Gunbuster non si ferma qui; di puntata in puntata la storia si fa sempre più avvincente, sempre più coinvolgente, assumendo toni sempre più drammatici fino al suo culmine, rappresentato dall''OAV 6 dal toccante finale...



hibiki
Per l'anime Punta al Top! Gunbuster
Serie OAV di genere Azione/Guerra/Fantascienza/Mecha/Drammatico/Ecchi
Episodi Visti: 6 su 6 --- Voto: 10

Si tratta di una delle serie robotiche migliori mai concepite, ottima la storia, il disegno e la caratterizzazione dei pesonaggi.
Dopo una partenza soft, utile per far conoscere i protagonisti ed introdurre gli argomenti, la trama decolla mescolando scontri epici, amore e scene di vita quotidiana, il tutto alterato dal diverso scorrere del tempo per chi resta sulla Terra rispetto a chi viaggia nello spazio. Difficile spiegare come il tutto sia stato fuso in maniera eccellente in così pochi episodi e come l'introspezione psicologica dei personaggi diventi l'elemento cardine degli OAV.. Peccato non poterla avere in italiano, anche se difficilmente si sarebbe raggiunta la qualità del doppiaggio originale.
Una serie che mi sento di consigliare a tutti.



capitano tylor
Per l'anime Punta al Top! Gunbuster
Serie OAV di genere Azione/Guerra/Fantascienza/Mecha/Drammatico/Ecchi
Episodi Visti: 6 su 6 --- Voto: 10

Ancora non ci credo che ho dovuto attendere 14 anni per vedere questa serie, e manco in italiano la vidi!! Era il 2003 e da allora molte produzione fantascientifiche ora mi sembrano inezie o poco + in confronto. Gunbuster è una pietra miliare dell'animazione giapponese, con la sua protagonista che da timida imbranata allieva di una scuola di addestramento passa attraverso varie peripezie che la vita le mette di fronte, tra cui molti avvenimenti drammatici riguardanti persone a lei vicine, arriva a salvare l'universo con le proprie forze e il proprio coraggio. Poco importa se il chara design, le colorazioni i mecha non sono attualissimi- uè siamo ancora negli '80... -, il complesso che ne risulta è superbo. Ah... Indimenticabile il finale!! Siete avvertiti^^... Non piangete eh!



cid76
Per l'anime Punta al Top! Gunbuster
Serie OAV di genere Azione/Guerra/Fantascienza/Mecha/Drammatico/Ecchi
Episodi Visti: 6 su 6 --- Voto: 10

Gunbuster mi ha inizialmente incuriosito per il pseudo fanservice che faceva vedere nelle prime opening e per l'idea dei robottoni usati come 'strumenti ginnici' (ROTFLante il robot che corre mimando tecniche di boxe modello Rocky Joe).
Sembra insomma una commedia scolastica con i robot a dare quel tocco fantascientifico. Nella prima puntata ed in parte nella seconda tale impressione e' confermata, ma con l'introduzione dei viaggi stellari che seguono la teoria di einstein (piu' veloce vai, piu' il tempo rallenta, ma non il mondo circostante che in pratica accelera come scorrere temporale).
Vedremo quindi la protagonista Noriko attraversare fra terzo e quarto episodio una crisi dovuta alla sua goffaggine in una guerra spietata contro gli alieni (assolutamente 'alieni' come logica seppur estremamente intelligenti e letali contro i terrestri)e l'invecchiamento sulla terra dei propri cari.
Dal quinto episodio la rinata Noriko diverra' fondamentale per la difesa del genere umano e nell'ultimo epico, suggestivo ed eroico sesto episodio (in bianco e nero ed in formato 16:9 fino quasi totalmente) diverra' la salvatrice dell'umanita' anche se pagando un prezzo altissimo (ah che commozione rivederlo il finale).
Per quanto riguarda il lato tecnico, leanimazioni di alieni e mecha sono eccellenti per gli anni 80. Il chara dei personaggi e' quello ottimo di Haruhiko Mikimoto (Macross TV e DYRL, Orguss 02, Salamander). Le musiche variano dal ritmato bgm stile anni 80'da palestra fino all'epico/drammatico delle battaglie stellari.
Unica pecca nei DVD fatti in italia e' la scomparsa dei 'teatrini' comici che spiegavano in maniera simpatica gli alieni ed il background dei viaggi interstellari da aprte dei protagonisti super deformed.
Cosa capitata ahime' anche a quelli di Blue Water, ma pazienza.
Cmq una pietra miliare, non fatevi ingannare dai primi due episodi, Gunbuster e' una storia epica e ricca di pathos, con sequenze di battaglia fra le piu' belle e colossali mai viste che vi condurra ad un finale splendido!!


Advertisement
Se ti piace questo anime ti consigliamo di guardare
4 sugg: Neon Genesis Evangelion
3 sugg: Sfondamento dei cieli Gurren Lagann
2 sugg: Eureka Seven
1 sugg: Utena - Apocalisse Adolescenziale
1 sugg: Evangelion: 2.22 - You Can (Not) Advance
1 sugg: Evangelion: 1.0 You Are [Not] Alone
1 sugg: Neon Genesis Evangelion: Death & Rebirth
1 sugg: I cieli di Escaflowne
1 sugg: Punta al Top! 2 Diebuster
1 sugg: Full Metal Panic!
1 sugg: Abenobashi - il Quartiere Commerciale di Magia

Anime collegati a questo titolo
Serie OAV: Punta al Top! Gunbuster
Serie OAV: Punta al Top! 2 Diebuster
Film: Punta al Top! 2 Diebuster - the Movie
Film: Punta al Top! Gunbuster - the Movie

Manga collegati a questo titolo
completato: Comic Gunbuster
in corso: Gunbuster (2011)

Se hai dei suggerimenti e vuoi esprimerli, ti chiediamo di registrarti e utilizzare la tua Lista Anime.
Grazie :-)
Elenco degli episodi
Ep 01:
Shock! Io e la Signorina, piloti spaziali!
25"
1 Episodio promosso 1 Episodio rimandato 0 Episodio bocciato
Ep 02:
Che audacia! La sfida della ragazza geniale!
26"
1 Episodio promosso 1 Episodio rimandato 0 Episodio bocciato
Ep 03:
Primo amore. Primo scontro
27"
2 Episodio promosso 1 Episodio rimandato 0 Episodio bocciato
Ep 04:
In azione! L'arma finale incompleta!
26"
2 Episodio promosso 0 Episodio rimandato 0 Episodio bocciato
Ep 05:
Una preghiera. Tempo per amare
28"
3 Episodio promosso 0 Episodio rimandato 0 Episodio bocciato
Ep 06:
Al limite del flusso dell'eternità
29"
4 Episodio promosso 1 Episodio rimandato 0 Episodio bocciato

Manca un episodio?
Aggiorna il numero di episodi correggendo questa scheda,
poi verificheremo e lo aggiungeremo quanto prima possibile.
Motore di ricerca interno al sito.
Cerca nel sito:
 
Non riusciamo a capire chi sei!
Inserisci i tuoi dati di accesso:



Non sei registrato?

Registrati!








Ricordati di me


Advertisement
Le schede Anime e Manga di AnimeClick.it.
Visita le seguenti schede Anime e Manga:

Forum Lista Anime Flash News

Sito Partners
















Utenti On-line: 237
Record: 2257 Utenti (18/11/2010)