micheles
Per l'anime
Tetsujin 28-go 2004
Serie TV di genere Fantascienza/Mecha/Bambini
Episodi Visti: 26 su 26 ---
Voto: 5 Per me è sempre difficile recensire un'opera di Imagawa. Imagawa mi mette in difficoltà perché è specializzato in remake di serie d'epoca, genere che io apprezzo particolarmente e verso il quale sono più che ben disposto: tuttavia, trovo impossibile assegnare una sufficienza piena ai suoi lavori. Ho avuto difficoltà con Shin Getter Robot (di cui Imagawa ha curato solo i primi tre episodi), con Shin Mazinger, con Giant Robo e lo stesso vale anche per Tetsujin 28. Sono tutte opere con una forte impronta autoriale: tutte estremamente simili come tematiche, come sceneggiatura e come scelte registiche. C'è sempre qualche scienziato malvagio che torna dalla morte, avendo realizzato nel passato qualche spaventosa invenzione su cui c'è sempre un grande mistero. C'è sempre una spettacolarizzazione estrema a livello di immagini, musiche e animazioni; c'è sempre tanto ritmo e nessuna introspezione psicologica degna di nota. I grandi scienziati urlano, piangono, si agitano, fanno magniloquenti discorsi su cosa è Bene e cosa è Male, per metà sono pazzi e per metà sono figure tormentate, ma in ogni caso non riescono a suscitare nessun coinvolgimento emotivo nello spettatore; i protagonisti positivi sono noiosi e scontati; gli aspetti sentimentali non esistono.
Tetsujin 28 ha tutti i difetti di un lavoro tipico di Imagawa ed è difficile reggere 26 puntate che ripetono per l'ennesima volta lo stesso canovaccio. La serie si divide in piccole saghe, blocchi di due o tre episodi legati, più qualche episodio autoconclusivo ed una lunga saga finale. Ogni minisaga/episodio ha sempre il solito scienziato pazzo, sempre la solita invenzione misteriosa, che di solito è un mostro di Frankenstein o un robot gigante o anche entrambe le cose (tutto già visto anche in Giant Robo, in Shin Mazinger, in Shin Getter) e finisce sempre nello stesso modo, con la morte tragica dello scienziato e della creatura. Basta, non se ne può più! Se invece di 26 episodi Tetsujin fosse stata composta da 13 episodi o meglio ancora da 6 episodi avrei probabilmente assegnato la sufficienza, ma così è impossibile. Anche dal punto di vista della realizzazione tecnica mi è piaciuta molto di più quella degli OAV di Giant Robo, sia come colori che come animazioni che come disegni, eppure gli OAV sono stati realizzati dieci anni prima.
D'altra parte Imagawa mette in difficoltà perché i suoi lavori non sono delle emerite schifezze, anzi, ci sono varie idee interessanti: il chara è curato e c'è un chiaro sforzo di fedeltà all'originale, almeno a livello di forma. Nel caso di Tetsujin 28 le atmosfere del dopoguerra giapponese sono rese benissimo, sono la parte più interessante dell'anime. Quanto l'anime sia fedele all'originale nella sostanza non posso dirlo perché purtroppo è difficile recuperare il manga di Yokoyama; però visti i tradimenti perpetrati con l'opera nagaiana (che conosco di prima mano) sono pessimista. Chiudo con una domanda retorica: Imagawa, perché non provi a fare qualcosa di nuovo?
