Bakuman
Questa scheda ha errori? Aiutaci a correggerli. Trama: Takagi Akito, studente modello delle superiori ed abile scrittore, si accorge del gran talento come disegnatore del suo compagno di classe, Mashiro Moritaka, e gli propone di cooperare al fine di diventare un grandiosa coppia di mangaka. Mashiro è restio ad accettare, conscio della difficoltà di sfondare nello spietato mondo dei manga, nonché scoraggiato dall’esperienza negativa vissuta in passato dal suo caro zio, autore di gag manga, che si è lasciato consumare da questa professione.
Ogni reticenza è destinata però a venire spazzata via con l’entrata in scena di Azuki, graziosa studentessa che coltiva segretamente il sogno di diventare una doppiatrice di anime. Mashiro, perdutamente innamorato della ragazza, ha ormai deciso: come da accordo, realizzerà assieme al suo amico un manga di successo, e la sua amata ne doppierà l’anime… solo così i due potranno sposarsi!
Cominciano così le avventure di questa simpatica e promettente coppia di aspiranti mangaka affamati di successo.
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Bakuman
7.817
out of 10
based on 78 ratings.
78 user reviews.
Sakuragi94
Per il manga Bakuman
di genere
Volumetti Letti: 14 su 20 --- Voto: 10 Volevo aspettare la fine del manga per recensirlo, ma visto l'amore che provo per questa serie non ce l'ho fatto ed ecco le mie impressioni. Inanzitutto Bakuman è un manga scritto da Tsugumi Ohba e disegnato da Takeshi Obata, già famosi per il popolarissimo Death Note. I protagonisti di questo manga, sì sono due, sono due ragazzini delle medie: Takagi e Mashiro entrambi molto appassionati di manga e desiderosi di diventare i migliori mangaka di tutto il Giappone. Takagi è un bravissimo scrittore che riesce a creare trame e name fantastici, mentre Mashiro è un abile disegnatore, che ha preso la passione per il disegno dallo zio anche lui un mangaka che si suicidò però per alcuni insuccessi e per il troppo lavoro. Insieme a loro ci sono anche Azuki e Miyoshi. La prima è un'aspirante doppiatrice che promette a Mashiro di sposarlo solo se lei riuscirà a realizzare il suo sogno, e se lui riuscirà a trarre una serie animata dal proprio manga. La seconda, Miyoshi, è la ragazza di Takagi, dal carattere molto vivace che fa di tutto, a volte anche troppo, per aiutare i due ragazzi a realizzare il proprio sogno.
Col proseguire della storia si conosceranno molti altri personaggi che diventeranno gli amici/rivali del team Mashiro/Takagi sfidandosi a colpi di manga e i più importanti sono: Eiji Nizuma, considerato un mangaka geniale, perché riesce a sfondare disegnando solo ciò che gli piace veramente. Il suo primo manga è Crow. Shinta Fukuda è un ragazzo dal carattere forte e testardo, inizialmente lavora come assistente di Eiji, ma riesce a sfondare con un suo manga ovvero Kiyoshi Knight. Kazuya Hiramaru è sicuramente uno dei personaggi più strani di questo manga, infatti pur essendo un mangaka, odia i manga e inizia a disegnarli solo per caso quando tornando dal lavoro trova una copia di Shonen Jump. Migliora molto velocemente e riesce a pubblicare la sua serie, ovvero Lontra Numero 11, la quale ottiene un successo strepitoso.
Ogni personaggio è caratterizzato in maniera eccellente, ogni sentimento è ben espresso ma non si cade mai nello Shōjo. Mi sta particolarmente a cuore il mangaka Eiji Niizuma, considerato da molti il liceale genio, un ragazzo in grado di fare un name in appena trenta minuti, il cui unico scopo nella vita è disegnare manga. Mi fa sempre ridere leggere le sue batutte e anche il suo aspetto mi fa sorridere.
Passando ora al disegno si può dire che rientra nei canoni standard senza nulla di eccezionale, ma un disegno che non stanca e che si apprezza per la sua semplicità. Molti lo hanno criticato perché ritenuto inferiore a quello di Death Note, ma a mio parere è stata un idea del disegnatore questo stile perché più adatto al genere. In conclusione Bakuman è un manga davvero fantastico che all'apparenza può risultare superficiale, ma al contrario è ricco di amicizia, amore e passione. Un must-have per tutti quelli che leggono manga.

balla98
Per il manga Bakuman
di genere
Volumetti Letti: 13 su 20 --- Voto: 9 Attenzione: può contenere spoiler!
La storia narra di due ragazzi frequentanti delle scuole medie, Mashiro Moritaka e Takagi Akito: il primo è un giovane disegnatore, vincitore di alcuni premi giovanili, il secondo è un abile scrittore famoso in tutta la regione per i suoi rendimenti scolastici. Takagi, notando la notevole abilità nel disegno di Mashiro, lo invita ad unirsi a lui per seguire la strada che li porterà a diventare un famoso duo di mangaka. Ad unirsi a loro ci sarà Azuki, innamorata e ricambiata in amore da Mashiro, che come loro possiede un sogno ambizioso: diventare una seiyū, ovvero una doppiatrice.
Con il passare del tempo la loro abilità ed esperienza cresce, tra grandi soddisfazioni e forti delusioni che li porterà a maturare e a conoscere persone straordinarie, che saranno per loro importanti amici, rivali, confidenti e mentori.
Alla vigilia della loro pubblicazione su Akamaru Jump Takagi e Mashiro, con l'aiuto di Kaya Miyoshi, amica di Miho, scelsero il loro nome d'arte con cui sarebbero comparsi sulla rivista cioè Muto Ashirogi. Il nome è composto da tre degli ideogrammi dei nomi dei tre ragazzi più i kanji di "sogno" e "realizzare". Lo scelsero come segno di buon augurio per la realizzazione dei loro sogni.
Ora vi parlerò dei personaggi principali:
Moritaka Mashiro (真城 最高 Mashiro Moritaka): nipote del defunto mangaka Nobuhiro "Kawaguchi Taro" Mashiro, è un ragazzo a cui è sempre piaciuto disegnare ottenendo anche buoni risultati come primi posti a concorsi di disegno regionali, ma la morte improvvisa dello zio lo ha privato dello stimolo a seguire i propri sogni, o di anche solo dichiararsi alla ragazza di cui è innamorato, Miho Azuki. Tutto cambiò con l'incontro in terza media con Akito Takagi, suo compagno di classe, che gli propone di diventare mangaka. Attraverso l'intraprendenza e la voglia di fare del geniale Takagi, Mashiro ritrova l'ardore perduto, arrivando a chiedere a Miho di sposarlo una volta che i loro sogni si fossero realizzati. Di carattere impulsivo ma dotato di grandi capacità di analisi e di una volontà di ferro, Moritaka è instancabile e stacanovista tanto da arrivare a non dormire di notte e ad ammalarsi per poter consegnare i capitoli in tempo. Tiene tantissimo all'amicizia di Shujin, per cui metterebbe in discussione i suoi stessi principi. "Saiko" (サイコー) è il soprannome con cui lo chiama Takagi, che è l'altra possibile pronuncia dei kanji del suo nome e che significa "il migliore". Il suo manga preferito è Rocky Joe.
Akito Takagi (高木 秋人 Takagi Akito): figlio di un impiegato e di una insegnante, è il migliore amico di Mashiro e suo collaboratore nell'elaborazione dei manga. Geniale studente, famoso in tutta la regione per i suoi voti scolastici alti e per le onorificenze ottenuti presso concorsi di scrittura, è un ragazzo con ottime doti di deduzione e osservazione, ma a discapito di quanto possa sembrare è estremamente anti-conformista e contro corrente, e assumendo a volte agli occhi di Mashiro (e quindi agli occhi di un giapponese medio) comportamenti imbarazzanti o spregiudicati.È stato lui a proporre a Mashiro di far manga come professione e a permettere che lui e Azuki si parlassero per la prima volta; per fare ciò aveva chiesto informazioni alla migliore amica della ragazza, Kaya Miyoshi che, credendo che fosse un modo per dichiararsi a lei, si prende una cotta per lui. Sembra che Takagi possieda un certo fascino sul sesso femminile, tanto da attirare le attenzioni non solo di Kaya, ma anche di Aiko Iwase e della collega scrittrice Yuriko Aoki. "Shujin" (シュージン) è il soprannome datogli in contraccambio da Mashiro, ed è l'altra pronuncia dei kanji del nome, e significa "carcerato". Il suo manga preferito è Dragon Ball.
Miho Azuki (亜豆 美保 Azuki Miho): giovane ragazza di ricca famiglia, ha sempre mantenuto un atteggiamento amichevole e disponibile non attirando più di tanto l'attenzione o facendosi notare in particolare, nonostante la sua bellezza abbia sicuramente portato esiti differenti. Secondo Takagi, questo atteggiamento è dovuto dal fatto che Azuki sa cosa deve fare per essere una "brava ragazza giapponese"; ma anche Miho al pari del geniale Shujin possiede un sogno tanto "strano", per l'immagine che ha proiettato di sé, quanto ambizioso: diventare una seiyū, cioè una doppiatrice, mettendoci un grande impegno e dedizione, paritario a quello che Mashiro impiegherà nel suo lavoro di mangaka. La sua natura romantica e il suo amore per Mashiro creeranno un forte contrasto con il suo grande sogno, che riuscirà sempre a superare grazie ai seppur discontinui contatti telefonici con il ragazzo stesso. Miho è il ritratto di sua madre, la donna di cui Nobuhiro Mashiro era innamorato, come essa appariva alla sua età.
Kaya Miyoshi (見吉 香耶 Miyoshi Kaya): migliore amica di Miho e ragazza di Takagi, Kaya è sicuramente una ragazza piena di vita e vivace, impiegando tutte le sue energie in attività atletiche e marziali, tanto da raggiungere addirittura i nazionali. Inizialmente non considerata da Takagi, perché non interessato in quel frangente al voler avere una relazione, riuscirà pian piano a conquistarlo fino ad ufficializzare la cosa in prima liceo. Nei confronti di Mashiro all'inizio ha un rapporto conflittuale, a causa dello strano rapporto che lui e Miho avevano deciso di instaurare e anche per il fatto che volesse a tutti i costi intromettersi nel loro lavoro e, secondo Mashiro, diventare una fonte di distrazione. Andando avanti però Miyoshi diventerà un membro insostituibile del loro gruppo, tanto da diventare anche una loro preziosa collaboratrice tuttofare, dal ruolo di assistente tecnico a lettrice e recensitrice del materiale giallistico che serviva per la serie di "Detective Trap", a fonte di entusiasmo e conforto nei momenti difficili per tutti e tre i suoi amici. Come carattere Kaya è fortemente emotiva, tanto da arrivare ad infervorarsi o a piangere di gioia per un nonnulla.
Eiji Niizuma: ragazzo nato nella prefettura di Aomori, è di un anno più grande di Mashiro e Takagi, ed è considerato un mangaka di tipo "genio", cioè quel genere di mangaka che riesce a sfondare disegnando ciò che più lo aggrada; dopo essersi classificato al primo e al secondo posto nel concorso per il premio Tezuka, Eiji arriva primo anche su Akamaru Jump con lo one-shot di Crow di cui inizia successivamente la serializzazione. La cosa che rende Niizuma davvero un genio, non è tanto l'essere ancora un liceale, bensì la sua passione e la tecnica con cui compie il suo lavoro, che fa letteralmente ammutolire: riesce infatti a disegnare ciò che vuole quasi senza pensarci, facendo la composizione della pagina e la divisione in vignette all'istante, ad una velocità impressionante. Inoltre fino ad un "Brain-Storming" con Mashiro e Fukuda, non aveva mai fatto riunioni con editor o disegnato name, ma solo tavole definitive. La sua abilità sembra essere determinata da una decina di anni di continuo disegnare, suo unico hobby e gioco fin da bambino, in quanto viveva in una zona piuttosto isolata. Eiji caratterialmente è parecchio estroverso ed eccentrico con molte manie, ma possiede anche un lato serio e una grande capacità di osservazione, riuscendo subito a capire con una sola occhiata, i sentimenti e gli stati d'animo di chi gli sta intorno. Nonostante tutto si è guadagnato fin dall'inizio il rispetto e l'ammirazione di molti suoi colleghi, con cui ha stretto un legame di amicizia e rivalità. Mashiro e Takagi lo considerano il loro rivale naturale, cosa condivisa dallo stesso Eiji, il quale conferma subito la sua stima e ammirazione verso i due ragazzi, ammettendo di non poter essere in grado di scrivere storie come le loro. Il suo manga preferito è Doraemon.
Shinta Fukuda: nato nella prefettura di Hiroshima, è un ragazzo dal carattere piuttosto coriaceo e deciso. Fukuda è un mangaka debuttante con pochi peli sulla lingua, idee molto precise e, in alcuni casi, particolarmente rivoluzionarie sull'essere un mangaka e sul sistema che ruota intorno alle riviste fumettistiche: non si fa alcun problema a dire ciò che pensa in faccia al diretto interessato, sia che sia un editor o un suo collega, se non addirittura il capo-redattore, con il suo tono un po' burbero e gasato ma sempre giustificato. È molto ferrato in "teoria del manga", conoscendo perfettamente tutto il sistema redazionale e quali siano le regole che stabiliscono il loro lavoro, sia nei rapporti con gli editor che nello sviluppo del proprio manga. Fukuda è poi, per così dire, il fondatore dell'omonimo "team" di mangaka che comprende altri debuttanti come lui: i due Ashirogi, Niizuma, Aoki, Nakai e Hiramaru; il team si fonda sul principio che oltre ad essere rivali, tra loro sono anche amici e compagni, pronti a sostenersi nel momento del bisogno o a darsi suggerimenti quando necessario, come nell'occasione in cui decisero di scioperare tutti insieme per impedire l'ingiusta cancellazione di "Detective Trap", causa il ricovero di Mashiro o come quando si ritrovarono a fare un nuovo "Brain-Storming" per affrontare il gioco sporco di Koogy, in occasione della Gold Future Cup. Come autore ha ricevuto due menzioni al Tezuka e una pubblicazione su Akamaru Jump, e il suo manga, o prototipi di esso, Kiyoshi Knight è stato respinto sette volte prima di essere stato pubblicato come serie, poiché troppo crudo e con un linguaggio inappropriato; Fukuda pensa infatti che non essendo un tipo di testo fondamentale, uno shōnen possa avere determinati contenuti e che anzi siano tra gli elementi che ne permettano la buona riuscita. Il suo manga preferito è To Love-Ru.
Kazuya Hiramaru: è uno dei personaggi più amati della serie. Da normale impiegato aziendale decide di diventare mangaka dopo aver letto una copia di Weekly Shonen Jump, dimenticata da qualcuno sulla metropolitana, mentre tornava dal lavoro. Un mese dopo consegnò lo one-shot "Lontra numero 11" e ottenne una menzione al Treasure. La cosa stupefacente è che prima di allora non sapeva neanche che cosa fosse il Jump, o come si facesse un manga o anche cosa fossero i retini. Hiramaru ha progredito, andando semplicemente a tentativi e perfezionandosi da solo, avendo come base solo quella copia di Jump, senza farsi insegnare niente da nessuno o da alcun manuale. Il suo particolare stile di caratterizzare i personaggi e la storia, attraverso situazioni assurde e sofismi dialettici, lo rendono un ottimo scrittore da gag-manga tanto da riscuotere l'assenso della stessa riunione per la serializzazione, passando avanti a debuttanti più esperti come Fukuda. Caratterialmente Hiramaru è una persona apatica, con un atteggiamento pessimista e sempre insoddisfatto, senza senso della misura, lasciandosi a volte andare a comportamenti poco dignitosi o sensati, per l'appunto, specialmente quando le cose gli vanno bene. Ama molto bere e le belle donne, tanto da rimanere folgorato dalla persona di Aoki di cui si innamora perdutamente. Odia il lavoro in se e per sua stessa ammissione vorrebbe essere un panda e vivere in uno zoo, allevato e amato da tutti, piuttosto che fare una serie settimanale che ritiene una cosa assurda. In verità Hiramaru è privo di una fiducia nelle proprie capacità e la cerca negli altri, sperando nel loro sostegno e nel loro aiuto, soprattutto con il suo editor, Yoshida, diventato poi suo confidente e amico, e compagno in più di una situazione, di allegri siparietti comici. Hiramaru appartiene, secondo Akira Hattori, alla stessa categoria di Niizuma cioè quella dei "geni", anche se lui è di un genere diverso: infatti riesce a fare manga di successo senza averne la minima voglia o intenzione, ma solo grazie all'idea che una volta compiuto il proprio dovere, potrà godere di un premio o di una determinata ricompensa.
Yuriko Aoki: è una splendida ragazza decisa di sfondare come sceneggiatrice su una rivista shōnen dopo numerose esperienze da scrittrice di shōjo sul Margaret, rivista fumettistica dedicata prettamente ad un pubblico femminile appartenente anch'essa alla Shueisha, che farebbe da contraltare al Jump. Ottenuto il secondo posto al concorso Story King per sceneggiatori, trova infine in Nakai il partner per debuttare sul Jump con la sua storia Hideout Door, arrivata seconda alla Gold Future Cup. Essendo stata respinta in un primo momento Aoki pensa che il problema sia nei disegni, decidendo allora di cambiare partner prediligendo Koogy, poiché pensa che il suo stile di disegno possa esprimere al meglio la sua visione del mondo. Si ricrederà vedendo la dedizione con cui Nakai è pronto a dimostrarle di poter rendere la sua storia un capolavoro grafico, arrivando a disegnare le pagine durante una tormenta nel parco di fronte alla casa della ragazza. Yuriko è una ragazza estremamente decisa e di carattere, con forti principi artistici rispetto ai quali non vuole scendere a compromessi, anche se questo significherebbe la perdita di popolarità della storia stessa. A volte il suo atteggiamento risulta altezzoso e distaccato, mantenendo sempre un modo di fare discreto e riservato. Tutto ciò non è altro che una maschera, dietro alla quale si nasconde una Aoki insicura e poco fiduciosa ma anche estremamente dolce e sensibile. Grazie all'aiuto di Takagi, di cui arriverà a prendersi una cotta, riuscirà ad aprirsi agli altri e con i suggerimenti di Fukuda e del suo secondo editor Yamahisa, migliorerà le sue stesse capacità di autrice completa, arrivando a disegnare le proprie storie autonomamente. Yuriko lungo tutta la serie dimostrerà di essere una ragazza molto romantica, innamorandosi di tre suoi colleghi: Takagi, che però cercherà di dimenticare avendo capito l'amore del ragazzo per Miyoshi, Nakai, ricambiata inizialmente ma poi da lui abbandonata in modo meschino, e Hiramaru, da lui ricambiata e con cui si metterà insieme. Il suo manga preferito è Arrivare a te
Takuro Nakai: assistente sui trent'anni, sovrappeso ma incredibilmente abile, Nakai è nel mondo della fumettistica da parecchi anni ma in tutto questo tempo ha ottenuto solo un premio su una rivista mensile e niente di più; nonostante tutto però il suo desiderio di sfondare non lo ha ancora abbandonato, non volendo accontentarsi di una semplice carriera da assistente, a scapito di continue delusioni e frustrazioni. La fiamma della rivalsa si riaccenderà in lui quando si imbatterà nell'entusiasmo dei debuttanti Eiji, Mashiro e Fukuda, che lo influenzeranno non poco, cogliendo al balzo l'occasione di poter disegnare la storia di Aoki Ko, seconda classificata allo Story King. Nakai e Aoki debuttano nella Gold Future Cup, arrivando secondi (ma solo perché Ashirogi e Fukuda sono arrivati primi a pari merito), e dopo due consulte per la serializzazione ottengono la serie ufficiale. Nakai si caratterizza non solo per essere il più vecchio dei membri del Team Fukuda, ma anche per il suo sogno di avere una ragazza di cui è alla costante ricerca. Nel corso della serie Nakai dimostra di avere un carattere altalenante, da momenti in cui si mostra affabile e deciso ad altri in cui invece è arrogante e facile alla rabbia; anzi questo sua caratteristica si mostra soprattutto dopo la cancellazione di Hideout Door e la risposta negativa di Aoki, data con tatto, alla confessione dei suoi sentimenti verso la donna. Nakai successivamente, arriverà a imporle un ultimatum, per ottenere nuovamente la sua collaborazione ad una sua nuova serie, ovvero quello di diventare la sua donna, e in caso di risposta negativa non se ne sarebbe fatto niente. Lei disgustata lo schiaffeggia in lacrime, delusa che si sia dimostrato una persona così meschina. Dopo la cancellazione della serie di Takahama, di cui era diventato assistente, decide di far ritorno a casa dei suoi nella prefettura di Akita, ma prima di andarsene rincontra tutti i suoi amici, venuti a impedirgli di partire; rivolge ad Aoki le più sentite scuse, venendo perdonato e ringraziato per il suo impegno, durante la serializzazione di Hideout. Il suo manga preferito è Capricciosa Orange Road
Aiko Iwase: è una compagna di scuola di Takagi, Mashiro, Azuki e Miyoshi; Iwase è una ragazza molto sicura di se, si arriverebbe a definirla altezzosa, di bell'aspetto ed estremamente intelligente, tanto che nelle classifiche generali scolastiche si poneva al secondo posto, sottostante a Takagi. Colpita da tale fatto, Iwase strinse la mano al biondo, esortandolo ad impegnarsi ancora di più poiché lei avrebbe fatto lo stesso, e di sostenersi reciprocamente; da questo gesto la ragazza intese che loro due stessero insieme. Infatti verso Takagi, Iwase ha sempre mostrato un atteggiamento strano sbilanciandosi tra l'amore e la piena rivalità, che la spingono da un lato a dimostrare di essere più brava di lui e dall'altro di cercare la sua approvazione. Inizialmente Iwase denigrò la volontà di Takagi di diventare un mangaka, ritenedo il fumetto un'espressione artistica ben inferiore alla scrittura. All'università dopo aver conosciuto Aoki e aver scoperto che Takagi stava ancora rincorrendo il suo sogno, ottenendo anche dei buoni risultati, e soprattutto stava ancora con Miyoshi, deciderà di immergersi anche lei in quel mondo proponendo allo stesso Hattori la storia di +Natural. L'editor rimase molto colpito dalla trama e pensando che potesse essere uno stimolo per i suoi pupilli, le propose di lavorare in coppia con Niizuma che si sarebbe occupato dei disegni. La ragazza si dimostrò subito molto presa dalla sua nuova carriera, stimolata dal poter competere con Takagi. Iwase è incredibilmente orgogliosa e decisa di carattere, e odia perdere; quando scoprì che Takagi e Miyoshi si erano sposati, non potendo più considerarlo sotto quell'aspetto, si prende qualcosa di simile ad una cotta per Hattori cercando di "sedurlo" in più di un'occasione, con le conseguenti reazioni imbarazzate dell'uomo. Mentre studiava per gli esami di ammissione all'università, Iwase scrisse un libro di novelle, "Giorno del diploma in verde", che le valse un premio per scrittori esordienti. Il suo manga preferito è La storia dei tre Adolf.
Shoyo Takahama: ragazzo taciturno e piuttosto chiuso verso gli altri che fa parte del team di assistenti per la serializzazione di Detective Trap, insieme ad Ogawa e a Kato, verso cui non prova particolare stima o interesse a socializzare. Una sera però il ragazzo confidò a Mashiro che il suo atteggiamento chiuso, verso di lui almeno, era motivato dall'ammirazione che ha nei suoi confronti, considerando eccezionale poter sostenere i ritmi di una serie andando ancora a scuola. Takahama dimostra di essere un ragazzo molto loquace se preso per il verso giusto e con una grande determinazione; sarà il primo degli assistenti del duo Ashirogi Muto a lasciare il suo ruolo per intraprendere una serie sua, il cui nome è Business Boy Kenichi. Tornerà a fare l'assistente per Mashiro e Takagi quando la sua serie chiuderà, per la loro seconda serie ufficiale Corri, Daihatsu Tanto!, ma li lascerà nuovamente per seguire la sua nuova storia. Takahama dimostra di avere una certa ambizione: la prima sera in cui parlò con Mashiro, ammise che in futuro gli sarebe piaciuto lavorare presso la Disney.
Shizuka Ryu: è un hikikomori, ovvero un recluso che evita ogni contatto con la società indotto da paure o ferite psicologiche, che ha vissuto in solitudine dalla seconda media. Un giorno decide di inviare al concorso del premio Tezuka del Jump un suo manoscritto che attirò l'attenzione di Eiji Niizuma che era tra i giudici di quell'edizione. Ottenuta una menzione d'onore, viene contattato da Yamahisa che da allora si prenderà cura di lui e della sua crescita come mangaka, attraverso un lento processo di interazione. Shizuka ha molta difficoltà nel relazionarsi con gli altri, fatica a parlare e predilige, soprattutto nei primi incontri con il suo nuovo editor, il silenzio e la gestualità. Appare per di più come una persona imperturbabile e solo in alcune occasioni modifica le sue espressioni, soprattutto nelle occasioni in cui è risentito o arrabbiato per qualcosa. È infatti molto suscettibile e, questo a causa della sua psiche emotiva fragile, percepisce le singole vittorie e le sconfitte in modo molto profondo; Yamahisa lo descrive come molto sensibile e che questo lo porta a mettere molto se stesso nelle opere che scrive e disegna. Specialmente in True Human, si comprende tutto il suo risentimento nei confronti degli uomini Sempre lui, dice che ciò che Shizuka ha provato per la vittoria al Treasure prima, e per il fallimento alla sua prima riunione per la serializzazione dopo, sono difficilmente immaginabili secondo il metro di misura della gente comune. Shizuka è un vero patito di video-games e di computer, infatti le sue prime riunioni con Yamahisa le ha fatte via chat, nelle quali si dimostrava tra l'altro divertente e spigliato, per poi passare a semplici incontri informali nei quali invece i due passavano il lor tempo a giocare alla PlayStation 3. Il suo manga preferito è Level E di Yoshihiro Togashi. Questo personaggio non appare nell'anime.
Shun Shiratori: membro di una ricca famiglia, ha il sogno di diventare un mangaka nonostante non pensi di avere le giuste capacità. Quando gli Ashirogi hanno bisogno di assistenti per PCP Shiratori prenderà al volo questa opportunità, sperando di diventare indipendente e separarsi dai propri genitori. Incoraggiato da Mashiro e Takagi, inizierà a sviluppare una sua storia, Rabuta & Peace, col quale esordirà sul Jump, grazie soprattutto all'aiuto di Takagi che ritoccherà alcuni script del manga. Verrà successivamente cancellato dal Jump promettendo però ai due autori che la prossima volta riuscirà ad essere serializzato con le sue forze.
Toru Nanamine: Inizialmente è un grande fan di Detective Trap e degli Ashirogi, mandando spesso lettere ai due mangaka dove espone le proprie idee. Successivamente si presenterà come un ragazzo molto solare e simpatico che vuole seguire le orme degli Ashirogi, da cui prende spunto per i suoi manga. In realtà è un personaggio estremamente calcolatore e freddo, arrivando a manipolare alcune persone conosciute online, a cui si aggiungerà successivamente anche il suo editore Kosugi, per migliorare il suo manga e superare il duo Mashiro-Takagi. Tuttavia perderà miseramente quando chiederà ai due mangaka di pubblicare nello stesso numero del Jump una storia uguale per entrambi i manga. Riapparirà poco dopo la fine di Crow mostrando come abbia evoluto il suo metodo di sviluppo dei manga fondando addirittura una società. Nonostante ciò anche stavolta il suo manga perderà.
Questo manga è davvero bello e i disegni sono molto curati e realistici.
Lo consiglio a tutti.

Tsukikochan
Per il manga Bakuman
di genere
Volumetti Letti: 20 su 20 --- Voto: 8 Premetto che prima di questo manga io avevo già letto la precedente opera, Death Note, e penso che si vede che sono due manga degli stessi autori.
La storia inizia con Mashiro Moritaka, un giovane ragazzo delle medie che non sa cosa fare per il proprio futuro. Probabilmente, dice, si troverà un normalissimo posto da impiegato o cose simili.
A scombussolargli la vita arriva Tagaki Akito, il ragazzo più brillante della classe se non della scuola che, notando il grande talento nel disegno del nostro protagonista Mashiro vuole spronarlo a farlo diventare mangaka, cioè un fumettista, insieme a lui.
Ovviamente lui non accetta ma Tagaki conosce il suo punto debole: infatti Mashiro è da sempre innamorato della sua compagna di classe Azuki Miho (la quale ricambia) ma, essendo entrambi molto timidi, non si sono mai neanche praticamente parlati.
Tagaki però sa che Azuki vuole diventare una doppiatrice e, grazie a questa informazione riesce a convincere Mashiro a diventare mangaka facendo promettere ai due innamorati che quando il loro manga sarà trasportato in anime lei interpreterà il ruolo dell'eroina e si sposeranno.
Detto così, se pur un po' mielosa, la trama è piuttosto originale. Infatti il nostro duo nel corso della storia incontreranno molti altri mangaka, amici e rivali, in particolare Niizuma Eiji, un cosiddetto ''genio'' che i nostri protagonisti vogliono sempre superare, ma anche molti altri fumettisti, ognuno col proprio carattere e la propria personalità.
Insomma, uno shonen ma anche con molte note romantiche e molte scene comiche.
Cosa mi ha spinto però a dare l'otto a questo manga indubbiamente bello?
E' il fatto che con l'andare dei capitoli diventava sempre più commerciale. Si era persa sia l'eterna rivalità con Eiji sia il vero motivo per cui i due sono diventati mangaka, cioè l'amore, accennato un paio di volte qua e là giusto per non farlo dimenticare ai lettori.
Insomma, la Ohba poteva strutturare meglio una storia così. Indubbiamente l'idea di base era ottima e tutto sommato è molto carino da leggere ma, decisamente, in molti punti perdeva assolutamente di sostanza e, anche il finale, sembra essere campato per aria, come se anche gli autori stessi avessero capito che ormai non poteva continuare a meno che non rasentasse il commerciale puro e l'hanno fatto finire in un modo, a mio parere, un po' stupido e banale.
Consigliato comunque perché non è assolutamente male anche per chi vuole un po' capire come funziona il mondo di Shonen Jump, la rivista su cui è pubblicato il manga e su cui sono pubblicate le opere dei nostri Mashiro e Akito, ma, forse, non è proprio da riporre nel ripiano dello scaffale riservato ai manga migliori.
Akemichan
Per il manga Bakuman
di genere
Volumetti Letti: 11 su 20 --- Voto: 6 Al momento, è il manga che leggo più volentieri, anche se dal voto che ho deciso di dargli non sembrerebbe. Il problema è che secondo me, nonostante alcuni pregi che me lo fanno apprezzare molto, ha anche delle pecche che gli impediscono di essere migliore.
La trama è piuttosto semplice: Takagi è uno scrittore di talento che vuole fare il mangaka e per questo coinvolge Mashiro, suo compagno di classe abile nel disegno. Quest'ultimo all'inizio non vorrebbe, ma si convince quando scopre che la ragazza di cui è innamorato vuole fare la doppiatrice: viene così deciso che quando il manga che i due ragazzi avranno scritto avrà un anime lei sarà la doppiatrice dell'eroina, e solo allora Mashiro si potrà sposare con lei.
Detta così, la trama sembra parecchio brutta, invece due cose sono interessanti: la descrizione di come funziona Jump e quello che io, arbitrariamente, ho definito 'meta-manga'.
Ora, per quanto riguarda la prima parte, la cosa essenziale da dire è che Bakuman non è un manga realistico, quindi ci sono parecchie cose decisamente romanzate tipiche di uno shonen, però ho apprezzato comunque il voler inserire alcune di quelle che sono, da quello che ho visto in giro, le problematiche tipiche dei mangaka (lo stress, le consegne, i soldi, i problemi di salute), pur senza approfondirle in maniera reale. Inoltre, mi è piaciuta molto tutta la spiegazione su Jump e anche i momenti in cui si spiegavano alcune tattiche da manga maistream e cose simili.
La parte che in assoluto mi fa piacere Bakuman è quello che ho definito 'meta-manga', prendendo impropriamente la definizione da 'metateatro'. Con questa definizione non mi riferisco solamente al fatto che all'interno di Bakuman siano presenti tantissimi altri manga inventati dagli autori all'interno del manga (con tanto di stili di disegno diversi, cosa che ho molto apprezzato), ma anche al fatto che il manga sembra faccia di tutto per dimostrarsi realistico, per far credere al lettore che tutto quello che accade è vero, salvo poi smascherarsi in più occasioni per quello che è, cioè esso stesso un manga di quel Jump di cui si parla tanto. Un esempio per far capire meglio quello che intendo: gli occhi di Mashiro vengono ad un certo punto paragonati a quelli di un protagonista di manga shonen tipico di Jump. Peccato che Mashiro sia a tutti gli effetti un protagonista di manga shonen!
Teniamo presente che questo serve anche, però, per fare una pubblicità 'occulta' agli autori più famosi di Jump, ma è una cosa così spudorata da far sorridere.
Purtroppo, però, quando la trama esaurisce questi due aspetti, finisce per diventare pesante e ripetitiva, piena di dialoghi a volte eccessivi, senza effettivi spunti, e sembra frutto di un allungamento fine a se stesso che non trovo adatto ad un manga di questo genere, che secondo me dovrebbe finire in non troppi numeri.
I personaggi in generale mi piacciono, però le caratterizzazioni non le ho trovate proprio il massimo: la protagonista femminile non ha molto carattere, molti dei personaggi che ruotano attorno ai protagonisti sono o estremamente assurdi oppure un po' piatti, pochi riescono veramente a spiccare e sicuramente non sono i protagonisti.
Ora, i difetti che ho trovato, oltre a quello già citato sopra della trama. Innanzitutto, i disegni. Ho letto sia Hikaru no Go che Death Note e, benché non sia esperta, mi sembra di aver notato un deciso calo. Trovo fatte meglio alcune pagine dei manga inventati che quelle del manga vero.
Inoltre, quello che davvero non mi piace di Bakuman è la parte romantica, e dire che dovrebbe essere una parte fondamentale del manga dato che Mashiro accetta di diventare mangaka per riuscire a sposarsi con la sua bella. Ora, i personaggi si amano così, a prescindere, senza che davvero questo amore sembri essere dimostrato in qualche maniera; le volte che lo è, si scade in una sdolcinatezza assurda che personalmente non mi convince per niente. Stessa cosa per Takagi e la sua ragazza, si amano ma non si capisce perché visto che soprattutto lui non sembra far niente per dimostrarlo. E se all'inizio la storia 'non ci vediamo finché non avremo realizzato i nostri sogni' era talmente assurda da far sorridere, tirandola per le lunghe non fa più divertire, fa solo arrabbiare e 'spreca' pagine del manga.
In sostanza, è un manga che ha dei buoni spunti, ma a parer mio sarebbe potuto risultare migliore.

sensei 12
Per il manga Bakuman
di genere
Volumetti Letti: 8 su 20 --- Voto: 4 Bakuman è la dimostrazione lampante di quanto si possa rendere estremamente commerciale un'ottima idea.
Si parte dal presupposto che il duo di autori-disegnatori sia lo stesso del tanto osannato Death Note, e quindi non mancano i soliti ed inutili parallelismi triti e ritriti.
Bakuman è Bakuman, Death Note è Death Note.
La storia: Mashiro Moritaka è un ragazzino che ha una grande passione per i manga, a tal punto da volerne crearne uno tutto suo in modo da essere pubblicato su Weekly Shonen Jump, la rivista shonen più venduta in Giappone e più conosciuta al mondo. Il suo talento per il disegno viene notato dal compagno di classe, Takagi Akito, abile scrittore incuriosito dal mondo dei manga. I due uniranno le proprie forze per produrre una storia originale e proporla ai vertici di Jump.
Mashiro, inoltre, è nipote di un compianto autore di manga, il quale, dopo aver ottenuto il successo con una delle sue opere prime, morirà qualche tempo dopo cercando di risalire la cresta dell'onda.
Ad alimentare la voglia di emergere, la creatività e le abilità di Mashiro, ci penserà anche Azuki: infatti i due si promettono solennemente di sposarsi una volta che i loro sogni si saranno realizzati: lui diventare un disegnatore affermato di manga, lei una doppiatrice famosa di anime.
Fin qui la storia è abbastanza carina, abbastanza sul classico, infatti non è niente di così originale. Capitolo dopo capitolo, però, il lettore viene a conoscenza di tutti quei meccanismi che animano le classifiche di Shonen Jump, che saranno di certo utili a capire dall'interno il mondo di questa rivista, ma allo stesso tempo getta forti dubbi sulla qualità generale delle opere in essa presenti. Infatti, come presto i due protagonisti si accorgeranno, i manga che vanno per la maggiore sono quei manga zeppi di combattimenti con qualche gag umoristica. Ogni altra soluzione creativa, diverse da quelle sopra elencate, è destinata ad un rapido declino, e quindi alla cancellazione dalla rivista.
E qui, l'opera in sé, ha finito di dire quello che aveva da dire. E invece no, il tutto viene allungato con sotto trame inverosimili, personaggi secondari di poco spessore se non nullo, storie d'amore improbabili e monotone.
In breve: Bakuman è un manga che alla lunga potrebbe stancare, visto che è ancora ongoing e non si riesce ad intravedere nessun tipo di finale che possa concludere la serie in maniera dignitosa. Consigliato solo a chi vorrebbe capirne di più del microuniverso Jumpesco. Altre riviste contenitore, tipo Shonen Sunday, funzionano in maniera diversa.
Per chi invece vuole risparmiare qualcosina ed investirla su altri manga shonen più meritevoli, Bakuman è assolutamente un manga da lasciare sullo scaffale della fumetteria.

Dalloshh
Per il manga Bakuman
di genere
Volumetti Letti: 5 su 20 --- Voto: 4 Bakuman è il nuovo lavoro della coppia che ha dato vita al famoso Death Note. Questo fumetto cerca di presentarsi come una cronaca di due ragazzi che desiderano diventare mangaka; l'idea non è male, anzi, i primi volumi non sono per niente brutti, un connubio di informazioni sulla vita dei fumettisti, sui loro strumenti, condito il tutto con una trama normale, sentimentale e divertente; bei disegni...
Dopo un po' l'intero fumetto si va via via rovinando, diventando una storia che arriva ai limiti del banale, perché? Beh, semplice: Bakuman parla di ragazzini, ragazzi che si buttano nel mondo dei fumetti, e nella storia non sono gli unici, anzi ne spuntano altri. Tutti questi però hanno un carattere particolare, dipingono i fumettisti come un ammasso di pagliacci, che tra di loro non fanno altro che sfidarsi, combattersi, sedursi... una pagliacciata! Cosa può rovinare ancora quest'opera se non la propria trama e, chiariamoci, la pseudo pubblicità che fanno alla Shueisha? Per ordine:
- La trama, che prima era solo decorata con la vena sentimentale, con l'amore, in fine diventa il carburante per far muovere il fumetto in questione, se non c'è amore non c'è niente... blablabla, smielato e noioso.
- La pubblicità, chissà come mai per questo manga i grandi fumettisti sono solo quelli che hanno pubblicato le proprie storie sul Jump o su altre riviste della Shueisha... Chissà, fatto sta che secondo gli autori le opere più rilevanti, le opere da tener conto per diventare mangaka sono Naruto, One Piece o altri manga commerciali fino al midollo che tanto piacciono alla maggioranza, ditemi se non è pubblicità.
Per questi vari motivi io sconsiglio questo manga.

Surymae
Per il manga Bakuman
di genere
Volumetti Letti: 1 su 20 --- Voto: 3 Premessa: a me non piace recensire le serie basandomi soltanto su un volume. È decisamente troppo poco, sopratutto se la serie in questione è ancora in corso o conta diversi volumetti all'attivo. Questo perché si potrebbero fare errori: la serie potrebbe migliorare all'improvviso dopo un inizio caracollante, così come dopo un inizio strepitoso potrebbe precipitare. Il problema qui è che Bakuman parte male e continua male; nonostante abbia letto per intero solo un volume, mi sono permessa di leggere anche qualche scan su internet degli ultimi capitoli usciti.
La storia la sappiamo tutti, quindi non starò a ripeterla; e non è nemmeno male, sebbene non troppo originale. Dico "non troppo originale" perché, checché ne dica Planet Manga, un sacco di altre serie hanno protagonisti mangaka. Qualche esempio: Spicy Pink di Wataru Yoshizumi, dove la professione di mangaka della protagonista darà il via alla vicenda; Uno zoo d'Inverno di Jiro Taniguchi, dove nell'omonimo luogo il personaggio principale si eserciterà nel disegno; Manga Bomber di Kazuhiko Shimamoto, che parla proprio della vita del mangaka; e tanti altri che non conosco, ma sono sicura che ci siano. Un po' come tutti i libri con protagonisti scrittori: il fatto che Stephen King ne abbia scritti diversi non significa che sia stato l'unico ad utilizzare questa formula. Quello che cambia è il modo con cui viene affrontata la cosa, e in Bakuman il risultato è deludente.
La fatica della vita del mangaka vive soltanto nelle parole di Mashiro Moritaka, voce narrante del manga. La vita del mangaka è talmente faticosa che i nostri protagonisti hanno: da subito disposizione di uno studio, poiché lo zio di Moritaka era mangaka a sua volta; quasi nessuna difficoltà a convincere i rispettivi parenti (nonostante lo zio di Mashiro sia morto per colpa della professione, il nonno paterno gli dà il proprio benestare senza battere ciglio!); e l'affetto della Jump, dove verranno seguiti con dedizione per tanti anni. E questa sarebbe fatica? È decisamente più faticosa la vita del protagonista di Manga Bomber, che rischia letteralmente la vita per i propri lavori. Certamente è un'esagerazione, ma è sempre più realistica di vedere due adolescenti con la pappa pronta.
Parliamo ora di questi due adolescenti, Takagi Akito e Moritaka Mashiro. Cosa posso dire? Hanno una caratterizzazione che definire "a colabrodo" è un complimento. Prima affermano una cosa e poco tempo dopo l'esatto contrario. Si lasciano prendere dallo sconforto e poi si galvanizzano per un nonnulla. Prima Moritaka non sa nemmeno dove è seduto il suo compagno di classe e poi comincia a chiamarlo per soprannome. E per gli altri personaggi la cosa non cambia, anzi, è peggio. Miho Azuki, ad esempio, non ha nemmeno la schizofrenia dalla sua, bensì il nulla totale. Il suo amore per Mashiro è totalmente ingiustificato, sia da una parte che dall'altra, così come il suo sogno di diventare doppiatrice (mattugguardailcaso...). Amore, tra l'altro, anacronistico e tristissimo. Lei aspetterà fedelmente che lui realizzi il suo sogno, e lei cercherà di fare lo stesso. Non si potranno neanche vedere, ma solo sentirsi per email. Ma stiamo parlando dell'Odissea, scritta nell'antica Grecia, o di un manga creato nel ventunesimo secolo? E se Azuki si innamorasse di un altro? Ma no, no. Azuki non può, semplicemente non può scegliere nessuno al di fuori del disegnatore. E perché? Perché lo dice Tsugumi Ohba. E Tsugumi Ohba si sente in totale diritto di calpestare i suoi personaggi per mandare avanti la serie. Sono fermamente convinta che l'autore debba "parlare" con i propri personaggi, deve trattarli come amici, e chiedersi se questa o quella mossa sia adatta a loro. Deve conoscere la loro psicologia, deve affezionarsi a loro: non deve usarli solo come pedine. Cosa che Tsugumi Ohba, purtroppo, fa. Ne viene fuori un intreccio forzatissimo; i personaggi vengono travolti da ciò, andando persino contro la loro stessa natura. Il rapporto tra Takagi e Mashiro ne è il perfetto esempio. Sono troppo diversi per essere amici, e Moritaka non avrebbe bisogno di nessuna compagnia. Però lo diventano. Non c'è nessuna volontà dell'autrice di andare incontro ai personaggi, e soprattutto di non fare fessi i lettori. Sì, perché io mi sento presa in giro da questo manga. Ho il diritto di avere un buon prodotto, con tutte le caratteristiche che un manga di tale caratura deve avere. Ho il diritto di avere una storia realistica, ho il diritto di avere dei personaggi ben caratterizzati, ho il diritto di chiedermi cosa succederà senza che mi venga spiattellato con mala grazia, ho il diritto di avere un disegno accurato.
Trovo che il tratto di Obata sia parecchio peggiorato: la cura maniacale per i dettagli, che mesi fa mi ha fatto adorare il suo tratto, ora è sparita. Tanto per dirne una, il tratto di Eiji Niizuma, cosiddetto rivale di Takagi e Mashiro, varia pesantemente da volume a volume. E va bene che non è un particolare di vitale importanza (o forse sì?), ma pretendo precisione da parte del disegnatore. Non mi è mai capitato di dirlo per un manga di Obata, ma purtroppo in Bakuman ho visto dei disegni orrendi. Tratti caricaturali, espressioni vuote, sfondi scarni e vagonate di retini, anche sui capelli (cosa che io trovo orribile, e non solo in Obata).
Quindi, in sostanza, per cosa dovrei pagare? Per una storia farraginosa, per dei personaggi-marionetta, per uno stile di disegno abbozzato? No, grazie. Sono solo tre euro e novanta, ma bastano e avanzano. Non sono per il boicottaggio, ma questa volta sì: Bakuman non merita soldi, che risulteranno sprecati per un prodotto che ha molte carenze, a cui sembra che gli autori non abbiano la minima intenzione di ovviare.

Vashthestampede
Per il manga Bakuman
di genere
Volumetti Letti: 3 su 20 --- Voto: 10 Non è un manga che ha voti molto alti, eh? Beh, io mi dissocio con un bel 10, per ora a me sta piacendo davvero tanto! I personaggi hanno personalità ben delineate, ci sono alternanze di parti comiche e drammatiche e i disegni del mitico Obata sono come al solito fantastici. Per ora si può dire che non mi sembra di aver trovato qualcosa di negativo, e ogni volta che leggo un capitolo mi mette una suspense che non posso fare a meno che leggere quello dopo (lo finisco appena lo compro infatti), spero che la Tsugumi continuerà a tenere il manga su una buona strada e non lo faccia cadere nella ripetitività, già il fatto che in Giappone sono usciti più di 9 volumi non mi piace, è una serie che secondo me non deve allungarsi troppo. Infine dico che questo manga a molti può non piacere semplicemente perché non è un manga per tutti, ad un tipo che piace leggere solo shounen action questo manga farà solo annoiare, ma per le persone che sono innamorate del mondo dei manga e dei mangaka, curiose di sapere cosa c'è dietro al volumetto che hanno sulla mensola, è il massimo! Saluti da Vash e viva Shujin!

Aracnophobia93
Per il manga Bakuman
di genere
Volumetti Letti: 6 su 20 --- Voto: 9 Devo dire che Bakuman mi ha sorpreso, inizialmente non volevo prenderlo perché la storia la trovavo un po' banale, ma appena ho preso il numero 1 mi sono ricreduto. La lettura è stata abbastanza piacevole, anche se talvolta è lungo da leggere io ci impiego un po', e alcuni numeri devo dire che li ho trovati proprio belli.
I disegni mi piacciano molto, e sono molto differenti dalla precedente opera degli autori, Death Note, e li trovo anche migliori. La storia sta procedendo bene.
Comunque non capisco tutti questi voti negativi, ognuno ha le sue opinioni e ok, però questo manga è da leggere, secondo me. E per questo gli do un bel 9, non ho voluto dare 10 perché ci sono altri manga che piacciono più di Bakuman.

Rich91
Per il manga Bakuman
di genere
Volumetti Letti: 9 su 20 --- Voto: 10 Il mio voto non è basato alla singola storia ma a un insieme di elementi che vanno al di là del semplice apprezzamento. Ne illustro volentieri alcuni.
Ormai si sa che la maggior parte, anzi diciamo pure tutte, le opere manga (e non solo ovviamente) contengono dei cliché. Non è una cosa negativa, ma oggigiorno si tende a notare molto questi cliché rendendo l'opera pesante ai nostri occhi.
Io ho visto in Bakuman questi cliché. Il carattere dei personaggi, l'uso dei sentimenti e delle emozioni e la trama semplice. Ciò che mi ha colpito però è stata la capacità dei due autori di rendere questi cliché molto leggeri grazie all'uso di idee che mi hanno portato ad inserirmi in maniera ottimale nella storia. Hanno reso tutto molto coinvolgente sotto il punto di vista narrativo e figurativo, e ciò a mio parere è molto importante perché non importa se vengono ripresi concetti già visti e rivisti, ma importa come sei in grado di trasmetterli, e per essere un'opera manga, dove spesso il coinvolgimento si perde a lungo andare, il risultato è ottimo.
A mio parere l'idea di ambientare un manga proprio nel suo mondo è una cosa che io non avevo mai sentito prima. Inoltre si parla di argomenti quali la salute, il lavoro di un mangaka, la scuola e i rapporti interpersonali in un mix di gag e serietà che si amalgamano bene senza pesare troppo l'un l'altro.
Una cosa che invece potrebbe risultare un po' pesante, come molti avranno già detto, è il fatto che c'è molto testo. Ebbene io credo che la lettura sia una sorta di rilassamento, qualunque essa sia. Dunque la stessa cosa vale per i manga. Per Bakuman occorre un po' più di attenzione nei dialoghi rispetto ad altri manga, ma è proprio questo ciò che lo rende particolare. Le molte spiegazioni riguardanti il mondo dei manga e le continue congetture dei due protagonisti portano il lettore a dover seguire i loro ragionamenti venendone coinvolti, e ciò è una buona cosa.
Sotto l'aspetto letterario, dunque, questo manga secondo me è per lo più orientato verso persone che, come me, apprezzano la lettura in più forme e l'abilità degli autori nel comunicare emozioni ai lettori.
Essendo una persona che adora moltissimo l'arte, ho sempre considerato i manga come vere e proprie opere. Lo stile di disegno di un mangaka mi sta influenzando sempre di più ultimamente anche perché ora mi ritrovo a vedere un sacco di serie in fumetteria che hanno sempre qualcosa in comune, e dunque cerco nel disegno proprio quell'elemento unico del mangaka.
Come ho già detto prima gli autori di Bakuman sono stati molto bravi a comunicare tramite la narrazione e il disegno. L'uso del deforming (come viene chiamato nel manga appunto) è una delle cose che ho apprezzato di più nel disegno. Il tratto è pulito e per niente pesante inoltre il disegnatore ha curato ogni minimo dettaglio: dagli elementi dei vestiti e degli sfondi alle espressioni, anche quelle semplici, da gag, dei personaggi.
In poche parole, questo manga è uno di quelli che potrebbero venire ricordati a lungo. L'unico vero peccato, a mio parere, è che Bakuman è opera degli autori del già conosciuto Death Note e dunque verrà sempre paragonato e posto all'ombra di esso, impedendo di farne risaltare le qualità come si dovrebbe.

aieiebrazorf
Per il manga Bakuman
di genere
Volumetti Letti: 8 su 20 --- Voto: 9 Ohba e Obata questa volta cambiano genere e raccontano la storia normale di due ragazzi che hanno un sogno, diventare mangaka, e stavolta fanno centro.
Non ho mai amato molto "Death Note" ma mi piace moltissimo "Bakuman", che ci fa scoprire i meccanismi del mercato dei manga e ci racconta la vita dei fumettisti, stressante se vogliamo (come il fatto che i personaggi lavorino fino a tarda notte oppure a natale e capodanno) ma anche piena di soddisfazioni.
Qualcuno ha obiettato che il manga non è realistico e anzi la vita dei mangaka è ancora peggio, ma secondo me l' obiettivo degli autori non era quello di fare una critica sul mondo dei manga ma di raccontare una bella storia.
I personaggi sono tutti ben caratterizzati e folli (Eiji Niizuma o Hiramaru, tanto per citarne alcuni), gag e situazioni sempre diversi ci fanno fare il tifo per Saiko e Shujin affinché il loro sogno si avveri perché Bakuman in fondo è proprio questo, un invito a credere nei propri sogni e ad impegnarsi a far sì che si avverino.

Galaxy
Per il manga Bakuman
di genere
Volumetti Letti: 11 su 20 --- Voto: 10 E' davvero una delle serie più belle che abbia mai letto.
La storia è basata sul sogno di Mashiro e Takagi di diventare mangaka di successo, e questo sogno è condizione necessaria e sufficiente per Mashiro per potersi vedere e sposare con la sua amata Miho. Nasce tutto per caso,in una magica ed indimenticabile giornata.
Il manga è disegnato divinamente e la storia è personalmente perfetta in quanto è un intreccio tra sogno e realtà!
Infatti il sogno di diventare mangaka di successo non è nulla di irreale e viene non solo rappresentato, ma anche spiegato tecnicamente e in una maniera specifica e dettagliata in maniera più che sublime!
Il sogno è l'atmosfera che viene riprodotta: l'amicizia tra Takagi e Mashiro che è pura e sincera tanto da pensare che loro stessi ormai siano un'unica anima! Inoltre lo studio dove lavorano,è il loro rifugio dove lavorare, ridere, piangere...E' il covo dei loro sentimenti! L'amore tra Mashiro e Miho è un sogno romantico, di quelli che non ne esistono più e anche Takagi, anche se ha un amore più realista e meno romantico riesce a viverlo magicamente con Kaya, la migliore amica di Miho.
Inoltre l'ambiente lavorativo in cui si tuffano è davvero tranquillo, nel senso più profondo della parola. Mi spiego meglio: le difficoltà lavorative ci sono sempre e per tutti, e infatti ci sono anche nel manga! Il bello però è che il rapporto lavorativo tra editor, mangaka e caporedattore e di rispetto, pulito, senza raccomandazioni eo prepotenze varie! Infatti tra mangaka e assistenti si crea una vera e propria amicizia condita da quel tono di rivalità necessario a migliorarsi sempre e anche tra mangaka, editor e capo redazione c'è un rapporto di fiducia e serietà reciproca che ho davvero gradito e apprezzato!
Questa storia mi rievoca in mente con tanta nostalgia quello ce ormai non esiste più: sogni e amore. Per questo lo consiglio davvero a tutti!
Non trovo difetti per sconsigliarlo, magari può dar fastidio a volte l'eccessiva quantità di balloon con tantissime spiegazione, e quindi la lettura non è scorrevole, anzi è quanto più possibile dettagliata e richiede la massima attenzione, ma a me piace anche questo aspetto, quindi non mi sento di porlo come un difetto assoluto, ma lo faccio comunque presente perché è un qualcosa che va giudicato in base ai propri gusti personali!

Varghulf
Per il manga Bakuman
di genere
Volumetti Letti: 10 su 20 --- Voto: 9 Bakuman è un manga che attira subito l'attenzione grazie ai due famosi autori reduci dal successo di Death Note e grazie ad un tema molto originale.
STORIA
Il manga ci racconta l'ascesa di due giovani promesse del fumetto giapponese, Mashiro (disegnatore) e Tagaki (sceneggiatore). Il loro sogno è poter pubblicare una serie su Weekly Shonen Jump, ma la questione ovviamente si complica col passare dei capitoli grazie ad una nutrita serie di rivali, di amori, di editor e di sondaggi. Il risultato è davvero appassionante grazie all'ottimo lavoro svolto da Ohba: più scorrevole di Death Note ma comunque coinvolgente, seppur in modo diverso. I primi volumi sono bellissimi e si leggono tutti d'un fiato; segue una fase di stanca, dove il peso dei sondaggi sul pubblico ha un ruolo preponderante; poi finalmente riprende il ritmo incalzante grazie a nuove e accese rivalità.
Anche il lavoro svolto sui personaggi è ottimo: tanti e tutti degnamente caratterizzati.
DISEGNI
A me il lavoro svolto da Obata piace tantissimo. In Death Note era sempre su livelli altissimi, qui si concede molte vignette più stilizzate, ma il tema più rilassato lo permette decisamente.
EDIZIONE PLANET MANGA
Solita edizione "standard" di Panini, senza infamia e senza lode. Anzi, stranamente più robusta e meno sporca del solito. Io consiglio Bakuman a chiunque voglia uno shonen leggermente più complesso della media e con un tema differente dal solito. Simpatica anche la possibilità di addentrarsi nei particolarissimi meccanismi di Jump.

SirMoro
Per il manga Bakuman
di genere
Volumetti Letti: 10 su 20 --- Voto: 9 Magnifico. Non l'avrei mai detto.
Ho apprezzato molto Death Note e quando ho scoperto di cosa si sarebbe trattato il loro nuovo lavoro ci sono rimasto male.
Ma ho veramente sbagliato a giudicare solo dall'incipit. Bakuman è semplicemente magnifico, spiega molto bene la creazione e la pubblicazione dei manga, i metodi di sondaggio, gli editor eccetera eccetera. Mi ha preso sin dal primo volume, e per fortuna (per altri è una sfortuna a quanto ho capito) è scritto molto, ma soprattutto bene, non è assolutamente noioso e ci sono anche delle (rare) scene simpatiche. Infatti ogni volta che mi capita in mano il nuovo volume sono sempre 2 ore no-stop di lettura,è veramente difficile staccarsi, e aspettare il nuovo numero ancora peggio.
I disegni sono molto belli, comunque se proprio devo trovare un difetto (ma neanche troppo), è una parte della trama, cioè la relazione tra Mashiro e Azuki. È così fottutamente stupido questo fatto che ogni volta che ne parlano non posso fare altro che ridere. Ma si può anche spiegare razionalmente questo fatto: giapponesi.
Consiglio a tutti questo meraviglioso manga.

MoritakaAkito~
Per il manga Bakuman
di genere
Volumetti Letti: 9 su 20 --- Voto: 9 L'acquisto di questo manga è legato al fatto che i sensei Ohba e Obata erano gli autori di Death Note, un manga fantastico.
A mio parere la storia nei primi numeri non è molto degna di Tsugumi Ohba. Devo dire che se avessi dato un voto per i primi tre numeri avrei dato 6. Ma dal quarto in poi la storia inizia ad essere accattivante e lascia il lettore a bocca aperta. Ora siamo arrivati al numero 9 ma tra un po' uscirà il numero 10. Per ora il mio tankobon preferito è il 9.
La trama dei primi numeri è di stabilizzazione. Ma dal numero quattro e cinque la storia si fa più movimentata, perché escono nuovi personaggi e ci sono nuovi ostacoli per Mashiro e Takagi. Secondo me questa storia, come fu per Death Note, ha una trama originale: un manga che parla di due ragazzi che fanno un manga, incredibile. Poi i disegni sono magnifici come sempre, ma con un tratto leggermente diverso. Molte persone si lamentano perché nei tankobon di Bakuman ci sono troppi dialoghi e per leggerlo ci vuole un'ora. Ma secondo me è proprio questo il punto forte di questa opera dei sensei.
ATTENZIONE SPOILER
Il mio numero preferito come ho detto è il numero 9 perché entra in azione la vecchia rivale di Takagi, che con Eiji Niizuma crea un manga perfetto. È allora che inizia lo scontro tra gli Ashirogi, Iwase e Eiji. In questo punto Mashiro e Takagi decidono di sospendere la serie comica che avevano iniziato ("Tanto") perché per Moritaka il genere cupo e misterioso era fatto per Akito. Allora il caporedattore gli dà l'ultima possibilità di creare una serie poiché le altre due erano state interrotte. Per gli ashirogi questa è l'ultima possibilità! Non vedo l'ora che esca il numero dieci per sapere come si svolgerà la vicenda.
FINE SPOILER
Questo manga mi è piaciuto molto e ve lo consiglio vivamente, certamente la carta come sempre fa schifo e l'inchiostro macchia le mani, oltretutto il copertina è più flessibile di quella di Death Note.
Io ho personalmente dato 9 a questa opera e non 10 perché voglio leggerne la fine. Appena la serie sarà conclusa sono sicuro che scriverò un'altra recensione, e magari il prossimo voto sarà 10!

diegao94
Per il manga Bakuman
di genere
Volumetti Letti: 9 su 20 --- Voto: 9 Devo ammettere che il primo volume di Bakuman lo comprai solo perché era degli stessi autori di Death Note, perché la trama, seppur innovativa, mi sembrava abbastanza debole per sostenere un intero manga. Ed invece devo ricredermi, perché questo è davvero un ottimo manga: è realistico (nella storia vengono nominati vari manga ed anime esistenti nella realtà), è divertente, ma anche molto triste in dei momenti, ci sono colpi di scena, rivalità fra i personaggi, insomma, ha tutte le carte in regola per essere un manga degno di essere letto, anche solo per le curiosità che contiene; io ho scoperto un sacco di cose che non sapevo sul pubblicare un manga in Giappone. Vi consiglio caldamente di leggerlo quindi, ne vale davvero la pena.

Smooth Criminal
Per il manga Bakuman
di genere
Volumetti Letti: 3 su 20 --- Voto: 9 Questo è un manga per chi legge manga. Ed è fatto magistralmente dal duo Tsugumi Ohba e Takeshi Obata, diventati celebri per il loro capolavoro Deathnote. Come quest'ultimo, anche Bakuman risulta essere diverso dagli altri manga mainstream, termine imparato proprio con la lettura di Bakuman. Consigliato a tutti, a chi vuole leggere semplicemente una bella storia, ma in particolare ai tanti lettori di manga che si chiedono come venga realizzata la storia che puntualmente si recano a comprare in fumetteria. Forte di bellissimi disegni, e di una storia coinvolgente ed interessante davvero per molti aspetti, è un manga da leggere assolutamente, da provare, almeno il primo volume. Ricco anche di molte citazioni a manga ben più famosi come Dragonball, Bleach, Naruto, One Piece e tanti altri, svela anche, in parte minore, dei piccoli segreti su di essi. Straconsigliato dunque anche per l'ottima edizione italiana e il buon rapporto qualità/prezzo.

Yuya Shiina
Per il manga Bakuman
di genere
Volumetti Letti: 12 su 20 --- Voto: 9 Secondo me questo è un manga che o piace tanto, o non piace proprio.
La storia, al contrario di moltissimi shonen in commercio, è molto semplice e reale: niente super poteri, niente elementi fantasy, niente chakra o altro.
I protagonisti sono comuni esseri mortali che vogliono inseguire il proprio sogno, cioè diventare mangaka.
La storia è costruita molto bene, anche se a volte è insopportabile la grandissima quantità di testi presenti in alcune scene. Altro difetto sono i disegni: decisamente peggiori rispetto a quelli di Death Note, ma nonostante tutto riescono a legarsi meglio alla storia rispetto a quelli precedenti di Obata.
Questo è senz'altro uno dei miei manga preferiti (anche perché il mio sogno è quello di diventare mangaka, e credo che lo è anche di una buona parte di quelli a cui piace questo manga).
Poi vorrei chiarire le idee a tutti coloro che paragonano la storia di Death Note a questo manga: Death Note è Death Note, ed è anche questo alquanto ripetitivo (come tutti i manga). Infatti un manga va avanti finché c'è un nemico (o un ostacolo, come in Bakuman) da abbattere.
Sinceramente consigliato a chi vuole staccarsi dai classici mainstream e leggersi un bel manga piacevole!
Yukari
Per il manga Bakuman
di genere
Volumetti Letti: 11 su 20 --- Voto: 9 Ritengo Bakuman davvero un ottimo Manga e non lo dico per sembrare una bambina viziata che giudica così tanto per fare qualcosa.
Al contrario di alcune critiche negative ricevute, è un Manga davvero impressionante che sa mischiare la realtà a quale pizzico di umorismo e di fantasia che servono per goderselo dal primo all'ultimo volume.
I personaggi non solo sono ben disegnati, ma il Manga è in generale ben strutturato.
Cosa dire sulla storia? La storia è stata sviluppata su una trama che si avvicina ampiamente alla realtà e proprio per questo lo ritengo un buon Manga... I due autori hanno saputo spiegarci ottimamente le funzioni delle case editrici, i sistemi di lavorazione ad un Manga, i rapporti tra autore/i ed editor e le difficoltà che si interpongono per ottenere una storia di successo.
Introducendo personaggi misti tra realtà e fantasia come Eiji Niizuma e personaggi più realistici come Tagaki e Mashiro, mischiano romanticismo, umorismo e realtà che lasciano davvero a bocca aperta.
I disegni sono ben fatti, ben retinati e le vignette ben impostate: insomma un ottimo Manga.
ClownClown
Per il manga Bakuman
di genere
Volumetti Letti: 10 su 20 --- Voto: 9 La storia parla di due ragazzi con due qualità interessanti: uno scrittore, Takagi Akito, e di un mangaka, Mashiro Moritaka, che cercano di entrare nel mondo della pubblicazione dei manga, una trama molto ben strutturata ed avvincente, non vi annoierete mai.
Ottima storia, totalmente diversa da Death Note o Blue Dragon disegnato sempre da Takeshi Obata. Stavolta è una storia del tutto realistica, anzi, si potrebbe dire una storia "Documentario" su come funziona il complesso metodo editoriale giapponese dei manga e su come vive un mangaka questa esperienza. Per un disegnatore invece, questo manga può risultare un'ottima guida per sapere come scrivere una storia.
I disegni di Takeshi Obata come al solito sono magnifici, e perfetti per questo tipo di storia.
L'unica pecca è il formato di stampa che ha adottato la Planet Manga, che si rivela la solita rilegatura poco curata e molto fragile. Ma pur avendo questo difetto, è un manga che consiglio a tutti.

alphons
Per il manga Bakuman
di genere
Volumetti Letti: 9 su 20 --- Voto: 9 Lo presi perché era dello stesso autore di Death Note, all'inizio non pensavo che sarebbe stato altrettanto bello ma ho dovuto ricredermi: è un manga stupendo che parla di due studenti che voglio disegnare un manga con cui diventare famosi, e hanno tutte le carte in regola per riuscirci, ma non sanno quanto sia spietato il mondo dei manga; la prima volta falliranno, ci riprovano di nuovo, falliscono di nuovo ma non si arrendono.
I personaggi sono ben disegnati, inoltre trovo divertenti le continue citazioni di altri manga; non mancano poi scene divertenti e le rivalità tra i personaggi, poi si possono imparare molte cose sulla realizzazione dei manga - il disegno, le fasi di un buon manga oppure a chi si deve rivolgersi per pubblicare e altre cose.
Protagonisti: 8
Trama: 9, è difficile da capire perché quando stanno per pubblicare un manga si penserà subito che diventeranno famosi e il manga finirà ma non è vero e non mancano neanche i colpi di scena.
Personaggi: 8
Disegni: 9
Lo consiglio a tutti, soprattutto agli amanti del disegno manga.

Max Zeus
Per il manga Bakuman
di genere
Volumetti Letti: 9 su 20 --- Voto: 10 Il manga più appassionante che abbia letto, nonostante ci sia molto testo l'ho riletto due volte tutto d'un fiato.
La trama tratta di due ragazzi che hanno come sogno diventare mangaka, Saiko e Shujin. Saiko (che illustra le storie) si impegnerà moltissimo per poter stare con Miho, perché si sono promessi che si potranno vedere solo una volta realizzati i loro rispettivi sogni - Mangaka per lui, Doppiatrice per lei. Ma non mancheranno le occasioni in cui si incontreranno anche prima della realizzazione dei sogni, nel frattempo si mandano E-mail dai cellulari.
Nella storia non mancano di certo i colpi i scena. Nel manga l'autore punta sul fatto che per avere successo non bisogna di creare per forza battle-manga (tutti i generi verranno spiegati nel manga), ma anche manga di nicchia,
ed è ciò che proveranno a fare i nostri protagonisti; ed è ciò che fa l'autrice stessa di Bakuman, in cui le uniche botte sono quelle che prende Shujin dalla sua ragazza.
I disegni mi sono piaciuti molto e gli sfondi sono molto curati. La storia è abbastanza appassionante e ogni singolo capitolo di fa venire voglia di leggere il seguito. I personaggi sono tutti ben studiati, ognuno con un ruolo specifico.
Consiglio questo manga a tutti per conoscere meglio il mondo dei manga in Giappone, e in particolare la rivista di Jump.

G
Per il manga Bakuman
di genere
Volumetti Letti: 8 su 20 --- Voto: 9 Devo dire che mi ha molto colpito. Pare un'enciclopedia fatta su manga. Come volevasi dimostrare è stato ideato e prodotto da niente di meno che Tsugumi Ohba e Takeshi Obata.
La storia è particolare e molto accattivante, i personaggi semplici ma efficaci, i disegni incriticabili.
Un altro capolavoro del duo a mio parere, non ai livelli di Death Note ma la stoffa e sempre quella, i ricami sono altri. L'unica pecca è il fatto delle molte persone che arrivano di numero in numero e risulta difficile associare i nomi ai volti. Credo che si fermeranno, se l'abbiamo capito noi, figuriamo se non l'hanno capito i due geni!

Lelouch95
Per il manga Bakuman
di genere
Volumetti Letti: 13 su 20 --- Voto: 9 Manga frutto della cooperazone fra Obha e Obata, già autori di Death Note, Bakuman è, secondo me, uno fra i più bei manga attualmente in corso. La storia ha come protagonista Moritaka Mashiro, che si presenta come un mediocre ragazzo delle medie che ha poche prospettive per il suo futuro, e Akito Takagi, un brillante studente che frequenta la sua stessa classe. Quest'ultimo proporrà a Moritaka di debuttare nel mondo dei manga insieme a lui. Moritaka all'inizio riluttante, si convincerà in seguito dopo che Takagi lo avrà fatto parlare con Miho Azuki una loro compagna di classe di cui Moritaka è follemente innamorato. Moritaka scoprirà di essere ricambiato e prometterà ad Azuki di sposarla quando avranno realizzato i loro sogni: lui un famoso mangaka, lei una celebre doppiatrice. Azuki aggiungerà la clausola che non gli permetterà di vedersi fino alla completa realizzazione dei loro sogni. Da qui nasceranno le affascinanti avventure dell'affiatato duo verso il successo, attraveerso il quale Obha descrive in modo esauriente tutto ciò che si cela dietro la realizzazione di un manga. Fidatevi, dopo aver letto un paio di tankobon di Bakuman non leggerete più gli altri manga come prima e molte cose vi saranno più chiare. insomma per quanto riguarda la storia Bakuman si merita il massimo dei voti.
Ora arriviamo ai disegni. Takeshi Obata è, a mio avviso, uno dei più grandi illustratori giapponesi che ci siano in circolazione, :) un tratto pulito, sottile e accattivante, l'unica pecca è che l'abilissimo sensei Obata non sa mantenere questo stile a lungo, infatti dopo 3 o 4 volumetti lo stile di disegno, non peggiora, ma perde quella strana armonia che aveva soprattutto nei primi numeri. Se avessi potuto avrei dato un 9 e mezzo, ma dato che i voti possono essere solo pieni opto per il 9. :)

Rain
Per il manga Bakuman
di genere
Volumetti Letti: 7 su 20 --- Voto: 7 Prima di dire la mia su Bakuman vorrei scrivervi qui una delle più frequenti situazioni quando mi ritrovo a parlare di tale titolo ad un mio amico: "Ehi, sai chi sono Tsugumi Ohba e Takeshi Obata?" - "Che domande, è la coppia che ha scritto e disegnato Death Note" - "Esatto! E sai che ora sta uscendo il nuovo loro manga?" "Oddioooo Death Note 2? Shinigami? Torna in vita L?!?!?" - "No, niente di tutto questo, parla dell'unico sogno di due ragazzini delle medie ovvero quello di diventare 2 mangaka" - "AHAHAHAH ma scherzi? - "No" - "Che m****!!!". Sarà che i miei amici sono quasi tutti fissati di Naruto e Bleach, se non ci sono combattimenti e fan service tutto il resto non va bene. Ma torniamo al manga e partiamo come ormai di consueto dalla trama.
Moshiro Moritaka, 14enne studente delle scuole medie ha due grandi passioni: il disegno e i manga. Quest'ultima è talmente forte dentro di sé che riesce ad alimentare un sogno assai proibito, dare vita ad una storia tutta sua per poi riuscirla a pubblicare su Shonen Jump, la famosissima rivista shounen giapponese di fama internazionale. Tagagi Akito, compagno di classe di Moshiro nonché scrittore provetto, deciderà di unire le loro forze per realizzare il sogno di tutti i ragazzi della terra del sol levante. Come se non bastasse a spronare l'abile disegnatore Moritaka sarà la studentessa Azuki, promettente ragazza anche lei col suo sogno nel cassetto: diventare un grandissima doppiatrice di anime. Se i due riusciranno a coronare tutti i loro progetti allora si potranno sposare.
Questo più o meno può essere considerato come il là del manga, dove ogni volume può rivelarsi un'autentica sorpresa con colpi di genio da parte della Ohba. Peccato non sia così, o per meglio dire c'è dell'ottimo lavoro fino ai volumi 4-5, dopodiché diventa quanto più di noioso poteva diventare. Certo, sono il primo a dire che conoscere da vicino il mondo dell'editoria di Jump sia molto interessante, ma una storia che in terra madre è arrivata al volume 12 e non si sa né come né quando possa finire, che come unico tema principale presenta l'editoria allora no, fa calare le palpebre dopo un po'. Il tutto poi viene sgradevolmente condito da varie sotto trame fini a se stesse che non sanno né di carne né di pesce e che non vanno ad aggiungere assolutamente nulla di costruttivo e piacevole al manga.
In conclusione Bakuman non è Death Note, una cosa che va ripetuta fino all'esaurimento nervoso per tutte le persone stupide convinte ancora che i due titoli (avendo la stessa coppia di autori) siano uguali. Sono due realtà completamente diverse (chissà quando lo capirete). Personalmente il mio voto personale fino a qualche mese fa si aggirava (e lo dico senza problemi) su un 9 pieno: era fresco, innovativo, interessantissimo e a tratti molto divertente. Ora il massimo che può avere è un 7, e il gran merito è per il tratto di Obata. I discorsi della Ohba sono sempre più interminabili e vengono introdotti personaggi sempre più caratterizzati all'interno di un manga che nei primi 2 volumi appare già confusionario per ovvi motivi. Giusto spendere due parole per l'edizione Planet Manga, standard col suo classico prezzo da 3.90 euro, ottime pagine con poca trasparenza anche se la rilegatura e la colla come al solito sono parecchio scarse.
Concludo dicendo che Bakuman è stata in parte una forte delusione e una mossa sbagliatissima di marketing. Diciamolo, non si può pubblicizzare fino alla morte un manga che poi si rivela tutt'altro. "Pubblicità? lo stai facendo nel modo sbagliato". Un manga che poteva e a questo punto doveva dare molto molto di più ai tanti lettori che come me lo seguiranno fino a fine pubblicazione italiana sperando in qualche (improbabile) stravolgimento in meglio di tutta la vicenda. Consigliato esclusivamente a chi vuole capire di più e andare a vedere quasi in prima persona tutto il mondo e il lavoro che c'è dietro alla pubblicazione di un fumetto giapponese. Non comprate assolutamente l'opera se non vi interessa nulla di tutto ciò e cercate qualcosa di più accattivante e adrenalinico, credetemi, di accattivante Bakuman ha solo le copertine.

Usagi85
Per il manga Bakuman
di genere
Volumetti Letti: 8 su 20 --- Voto: 5 Ma quanto scrive Tsugumi Ohba? Leggere Bakuman (come per altro Death Note) mette alla prova le capacità di resistenza e di attenzione del lettore, perciò se soffrite di DDA io lascerei stare.
Dialoghi, monologhi, dialoghi e ancora monologhi. Estenuante.
Tendendo conto anche della complessità degli argomenti sui cui vertono suddetti discorsi, è davvero un'impresa arrivare a fine volumetto senza tirare un sospiro di sollievo.
Ho comprato i primi due volumi affascinata e incuriosita dalla tematica trattata, ma alla fine non ce l'ho fatta. La mia mente vagava mentre cercavo di comprendere i vari ragionamenti: manovre, calcoli, tattiche su come sopravvivere nel mondo difficile dei manga, un ambiente presentato come una vasca piena di squali pronti a sbranare la facile preda. A leggere tutte queste strategie mi girava la testa.
Il primo volume in verità è piuttosto piacevole, si lascia leggere e si intravede un abbozzo molto carino della storia di base, ma col secondo non ci siamo proprio. Noiosissimo. Nei volumi a seguire la situazione, per me, precipita, difatti ho finito col ringraziare la mia decisione di fermarmi con l'acquisto del manga. A parte qualche raro capitolo interessante, il resto è una barba pazzesca.
Per quanto riguarda il disegno, questo non riesce a rendere giustizia all'effettiva bravura di Obata che, secondo me, dà il meglio di sé negli artbooks. Il tratto di Bakuman è elementare, piuttosto scarno, insomma niente di che. Non so come mai ci sia questa enorme differenza tra manga e artbooks, forse una precisa scelta dell'autore.
I protagonisti stessi li ho trovati anonimi quanto i disegni e non c'è nemmeno nessun personaggio secondario che abbia attirato la mia attenzione.
Per me un flop totale e non posso non pensare (probabilmente anche sbagliando) che l'enorme trionfo del titolo in questione, più che ai suoi contenuti, sia dovuto all'accoppiata vincente dei due autori che lo firmano. Se lo stesso manga fosse appartenuto a dei mangaka totalmente sconosciuti avrebbe riscosso lo stesso successo? Chissà. Io ne dubito.

DaisukeKatashi
Per il manga Bakuman
di genere
Volumetti Letti: 9 su 20 --- Voto: 4 "Quando si comincia a pubblicare ci vogliono forza fisica, forza mentale e infine forza di volontà, per non arrendersi mai di fronte a niente."
INTRODUZIONE
Bakuman è un manga ideato dalla coppia Tsugumi Ohba e Takeshi Obata, rispettivamente responsabili della storia e il secondo dei disegni. La coppia è diventata nota per un manga che ormai ha segnato il panorama internazionale manga, ovvero il celeberrimo "Death Note". Il manga è iniziato nel 2008 ed attualmente è in corso, e conta all'attuale 13 volumi. In Giappone è pubblicato su Shueisha, mentre in Italia è attualmente pubblicato dalla Planet Manga (Panini Comics), che fino ad oggi ha pubblicato i suoi primi 9 volumi, nel classico formato da 3,90€.
TRAMA
I protagonisti sono due studenti: Takagi Akito, studente modello delle superiori, con grandi abilità da scrittore, e Mashiro Moritake, suo compagno di classe, dalle grandi abilità nel disegno. Il destino li ha portati ad incontrarsi e li porterà a iniziare il loro sogno: pubblicare il proprio manga. Nella trama vi sono diverse sfaccettature, diversi personaggi, ma tutto sommato secondari alla trama.
CONSIDERAZIONI
Il manga nel primo volume riesce un po' a stupire, ma già dal secondo si va verso il ripetitivo ed addirittura al banale. Mi dispiace, ma questo manga per me è stato una delusione su tutti i fronti. Forse perché il precedente Death Note è insuperabile, ma trovo la la trama di Bakuman penosa ed il tratto di Takeshi Obata, pur non essendo peggiorato, è diventato "più infantile", forse perché il manga è indirizzato ad un pubblico giovanile. Proprio non riesco a spiegarmi come possa essere così sopravvalutato questo manga, che alla fine dei conti non presenta nulla di nuovo, anzi qualcosa di già visto, oltretutto visto male. Quindi alla fine sconsiglio a tutti questo manga. Il mio voto finale a questo manga-delusione è 5, anche un po' sforzato.

_Hero
Per il manga Bakuman
di genere
Volumetti Letti: 8 su 20 --- Voto: 7 Opera del fantastico duo Obata/Ohba, piacevole e scorrevole, che trova l'apice della bellezza con alcuni momenti davvero emozionati.
I primi volumi erano proprio belli. Esatto, erano: alcune scene degli ultimi volumi letti di fanno rimanere veramente di sasso, alcuni scontanti, altri superficiali. Niente da dire per la storia, innovativa e piacevole, mai banale e con delle punte di profondità in alcuni ragionamenti.
In poche parole, Akito e Moritaka sognano entrambi di diventare mangaka, anche se Moritaka lo nasconde, e, quando viene il momento dove Akito gli propone espressamente di diventare mangaka con lui, Moritaka lo prende in giro e si rifiuta categoricamente, cambiando poi idea grazie a Miho Azuki, ragazza di cui è innamorato che lo sprona implicitamente a darci dentro coi manga, e uno stratagemma di Akito, palesemente (e giustamente) convinto che fosse la cosa giusta da fare. Non si sbaglia affatto, e da qui parte l'opera vera, quella che racconta il sangue e il sudore di un mangaka, e ci svela i segreti di questo spietato mondo.
I personaggi sono fatti bene, ognuno col suo carattere e il suo stile, ed ecco che la bravura del maestro Obata viene fuori: disegnare tanti manga in un solo manga, in un contesto che ti lascia immaginare se quelli fossero storyborad o serie cestinati del duo. Ovviamente, tutti i manga nascono anche dalla penna sublime della sensei Ohba.
La Planent ha fatto un'ottima edizione di Bakuman, mettendola a prezzo basso (comunque giusto, e non lo dico perché sono di parte) e conveniente, carta resistente, copertine lucide e buona maneggiabilità.
Il voto è puramente indicativo, infatti avrebbe dovuto essere un 8, ma, trattandosi di un'opera ancora non conclusa, non posso dare voti precisi.
Mi aspetto un finale degno e ben fatto per Bakuman, direi quasi che lo pretendo.

minomale
Per il manga Bakuman
di genere
Volumetti Letti: 6 su 20 --- Voto: 9 Questo manga è quanto di più di diverso ci si può aspettare dai creatori di Death Note. Niente mistero, niente morti, niente assassini, niente dei della morte. Flop assoluto? Delusione per i lettori? Ma neanche per sogno! E ora vi spiego il perché.
Bakuman parla di due adolescenti il cui sogno più grande è quello di creare una serie manga ed essere pubblicati sulla rivista di manga per ragazzi più famosa di tutto il Giappone: Weekly Shonen Jump! Senza andare troppo a fondo nella trama il manga parla praticamente della vita dei mangaka e dei lavori che stanno dietro alla rivista che pubblica le serie del calibro di One Piece, Naruto e Bleach.
A questo punto la trama potrebbe sembrare banale, ma non c'è nulla di più sbagliato. Quando i due ragazzi cercano di pubblicare il manga su Jump entrano in gioco altri mangaka che vogliono fare lo stesso e allora nasce anche un po' di rivalità fra colleghi, che però non sfocia mai (per ora) nella rivalità spudorata; anzi. Ho notato che l'autore del manga tende a evidenziare la solidarietà che c'è fra mangaka nell'ultimo numero che ho letto, cosa che ho apprezzato davvero molto.
L'unica cosa che non ho apprezzato, anzi, ho trovato davvero irritante, è la "storia d'amore" fra Takagi, uno dei due protagonisti, e la ragazza che gli piace, Azuki. I due ragazzi hanno deciso di comune accordo di non vedersi e non parlarsi mai fino a che i loro sogni non si saranno realizzati, ovvero diventare lui mangaka professionista e lei doppiatrice famosa; e lei, qualunque cosa succeda, lo aspetterà per sempre. Questo intreccio amoroso è a dir poco surreale e non rispecchia minimamente la realtà, come invece è intenzione del manga. Questo è il motivo per cui il manga non merita 10.
In sintesi:
TRAMA: 9, storia semplice e lineare ma davvero molto interessante per conoscere i retroscena di questo mondo che ci piace tanto; condita con qualche leggero colpo di scena.
PERSONAGGI: 8, caratterizzati molto bene anche se Azuki la trovo parecchio insulsa e senza spina dorsale.
DISEGNI: 10, a mio parere Obata non ha perso per nulla il suo tocco.
EDIZIONE: 9, normale edizione Planet Manga da 3,90 euro.
CONCLUSIONE: 9. Manga leggero, si lascia leggere che è un piacere e interessante dal punto di vista delle conoscenze che dà. Da leggere senza alcun timore se si amano le storie tranquille.

Mary~
Per il manga Bakuman
di genere
Volumetti Letti: 5 su 20 --- Voto: 7 È difficile leggere Bakuman senza paragonarlo all'altra opera del duo Ohba-Obata, il fenomeno Death Note, anche perché si sono degli elementi che li accomunano. E non è solo la somiglianza di Akito con Light, o quella di Azuki con Misa, o almeno non solo. Anche da questo manga, molto più soft di Death Note e con molta meno tensione psicologica, capiamo che Ohba-sensei ama il periodare lungo, prolisso.
Nonostante di solito, in ogni manuale del buon mangaka, si consiglino dialoghi brevi per non stancare il lettore, Ohba parte come un treno e continua con le sue conversazioni interminabili e baloon enormi, che se in Death Note servivano per spiegare le complesse ipotesi dei protagonisti vista la particolare sfida a cui partecipavano, qui vengono utilizzati per spiegare dettagliatamente il percorso per diventare un mangaka.
Perché Moritaka e Akito, il primo bravissimo nel disegno e il secondo un genio dalla fervida fantasia, questo vogliono diventare: mangaka, e dal loro manga vogliono ricavarne un anime. Anche qui c'è una sorta di sfida, dal momento che Moritaka ha promesso alla sua bella Azuki di diventare un mangaka famoso prima dei 18 anni, dopodiché potrà sposarla, mentre il sogno di lei è quello di diventare una doppiatrice.
La grafica è sempre eccezionale, la bravura e la precisione di Obata-sensei non si mettono in discussione. Quello che a volte mi fa leggermente girare la testa sono i dialoghi estenuanti e lunghi della Ohba, che non sa cosa sia la sintesi né l'essenziale.
Bel manga, storia appassionante - perché tutti vogliamo sapere se i due realizzeranno il loro sogno -, ornata di personaggi carini e un po' pazzi, come Miyoshi e il mitico Nizuma. Quello che rende però la storia irreale è la relazione (se così si può chiamare) di Mashiro e Azuki: non si sono mai parlati ma si amano e si fidanzato, e non potranno comunicare se non attraverso il cellulare, fin quando non avranno realizzato i loro sogni. Questo è un difetto che la Ohba ha spesso, ovvero quello di privare i suoi personaggi di sentimenti e voglie umane: come possono, due FIDANZATI (Azuki non ho nemmeno capito come faccia ad innamorarsi di Mashiro...) essere d'accordo sul non vedersi, non parlarsi, ma essere convinti di rimanere fedeli l'uno all'altra? Dai, Ohba-sensei, stavolta è un po' troppo forzata.

Mazzo1982
Per il manga Bakuman
di genere
Volumetti Letti: 4 su 20 --- Voto: 9 Ecco un altro centro della coppia targata Ohba/Obata. Dopo essersi fatti conoscere col capolavoro Death Note, i 2 tornano alla carica con un nuovo manga geniale completamente fuori dagli schemi.
È la storia di due talentuosi ragazzini aspiranti mangaka, il primo abile scrittore, il secondo disegnatore eccezionale. Insieme decidono, grazie ad una serie di circostanze se vuoi fortuite (ma esiste poi il caso?), di intraprendere la dura strada per divenire mangaka di successo.
Innanzitutto c'è da dire, come già accennato precedentemente, che questo è uno shounen completamente fuori dai canoni standard, a tratti quasi documentaristico, vista l'accuratezza descrittiva di certi passaggi "tecnici" che i 2 si trovano ad affrontare nel mestiere. Probabilmente gran parte della narrazione e delle varie vicende sarà autobiografica, e riesce a mettere in luce i molti aspetti in ombra che chi decide di affrontare questo mestiere si trova davanti. I vari sacrifici, le ore passate su di una scrivania a buttare giù idee e disegnare tavole, le poche ore di sonno... Insomma, la vita reale di un mangaka a 360° probabilmente anche per farci capire che non proprio tutto ciò che luccica è oro.
Interessante, vedremo col tempo fin quanto la trama sarà scontata, ma sicuramente consigliato a chi è anche solamente curioso di conoscere determinati tecnicismi che stanno alla base dei nostri amati manga.

Vrasion
Per il manga Bakuman
di genere
Volumetti Letti: 4 su 20 --- Voto: 9 Contrariamente a quanto si possa pensare, non è affatto vero che questo manga abbia successo solo per il fatto che abbia gli stessi autori di Death Note. Certo, chi per shounen intende azione e combattimenti allora è davvero fuori strada, ma se volete una lettura ricca di emozioni, colpi di scena e personaggi ben caratterizzati e divertenti allora questo manga fa al caso vostro. Devo anche dire che è migliorato molto lo stile di disegno rispetto al precedente Deaht Note, anzi, definirei i disegni quasi perfetti e ricchissimi di dettaglio, sopratutto negli sfondi. Sicuramente non è una manga per tutti, ma quelli che sapranno apprezzarlo non ne rimarranno affatto delusi. Se anche solo per un'istante avete sognato di realizzare un vostro manga, allora sarà una lettura davvero interessante, ricca di curiosità ed approfondimenti riguardanti redazioni e mangaka.

Nel3
Per il manga Bakuman
di genere
Volumetti Letti: 4 su 20 --- Voto: 9 Anche se in Italia sono usciti per adesso 4 volumi, io ho proseguito la lettura di questo manga, arrivando molto avanti con la storia. La storia di Bakuman permette a molto di comprendere meglio il duro lavoro dei mangaka nella realizzazione dei manga che oggi ci fanno sognare. Un lavoro duro, un lavoro che rischia di essere interrotto da un momento all'altro. Ed è grazie a questa storia, scritta da Takeshi Obata e disegnata da Tsugumi Ohba, che possiamo scoprirne tutti i retroscena, da come tutto nasce. Qui gli autori rappresentano la storia di Moritaka Mashiro, studente di 14 anni, che vede la sua vita cambiare quando un suo compagno di classe e studente modello gli chiede di collaborare con lui nella realizzazione di un manga. Da qui in poi entreremo in modo più dettagliato nel mondo dei manga, una lotta continua per la serializzazione. I vari capitoli ti coinvolgono nelle vicende e nei sentimenti dei protagonisti, continui costante nella lettura, condividi i loro sentimenti, fai il tifo per loro e speri insieme a loro.
Personaggi: i due protagonisti, Mashiro e Takagi, inseguono il sogno di diventare mangaka. Entrambi molto riflessivi, più calcolatore Takagi, che cerca di pensare a qualcosa che possa piacere. Entrambi sono molti legati e affiatati, sostenendosi sempre a vicenda. I disegni si differenziano molto dal precedente manga degli autori, ma sono comunque molto particolari. Lo consiglio vivamente, poiché è una storia molto coinvolgente, in grado di tenerti sempre sulle spine.

VerderameAlih
Per il manga Bakuman
di genere
Volumetti Letti: 10 su 20 --- Voto: 8 Io sono la fan numero uno dei sensei Obha e Obata, ma soprattutto del loro duo. Obha-Obata sono i creatori di un fenomeno mondiale come "Death Note" e, benché si tratti di progetti totalmente differenti tra di loro, nessuno di noi può parlare di "Bakuman" senza prima citare l'altro, oppure senza confrontarli indirettamente e inconsciamente. Eppure, per accorgersi dell'abissale differenza che intercorre tra l'uno e l'altro, sappiate che non è affatto necessaria neanche la lettura di un volume di "Bakuman". Ci possiamo accorgere immediatamente del fatto che "Death Note" è un prodotto e "Bakuman" è un altro. E non appena ci accorgiamo di questa netta differenza è il momento in cui capiamo che non possiamo paragonarli in alcun modo, perché differiscono non soltanto nei generi - totalmente diversi - ma anche nel modo di rapportarsi a nuovi personaggi, stavolta dotati dell'umanità e del calore che invece manca ai personaggi che si muovono all'interno di "Death Note" come marionette senza sentimenti di alcun tipo.
Non sto offendendo "Death Note". Esso è da me considerato un capolavoro odierno, ma non posso non ribadire la netta differenza che c'è tra i due prodotti, poiché ci sono persone che in modo ostinato continuano a paragonarli. Dimenticatevi del primo lavoro del duo Obha-Obata e, se decidete di leggere "Bakuman" allora prendete questo manga per ciò che realmente è: una brodaglia sentimentale in cui i sogni da realizzare e gli obiettivi da raggiungere la fanno da padroni.
"Death Note" è un manga che nasce morto, che parla di morte, in cui regna la morte. "Bakuman" è l'opposto, poiché è un manga in cui regna la vita, l'umorismo, l'impegno per la realizzazione dei propri progetti, l'amore, l'amicizia, i sentimenti e, stranamente, a me piace molto nonostante io non sia affatto il tipo di persona che si lascia "prendere" da lavori simili. Eppure questo manga mi piace e lo leggo molto volentieri, anche se la sensei Obha ha un problema di logorrea che dovrebbe risolvere al più presto per il bene di tutti noi - c'era nel suo precedente lavoro e c'è anche qui. Il sensei Obata - almeno a me sembra così - ha modificato il proprio stile e l'ha adattato ad una commedia scolastica, alleggerendolo, per così dire. Non essendo pratica - ma proprio per niente - di tecniche di disegno non posso parlare né da esperta né da conoscitrice, però sono una fan accanita del sensei Obata e quindi mi "è saltato all'occhio" il suo adattamento, per così dire - non ci sono altre parole in grado di definire il processo che ha visto modificare il suo stile perché si adeguasse al genere.
Il problema per cui "Bakuman" non piace, molto probabilmente, è che essendo abituati a "Death Note" non lo si prende per ciò che realmente è, ovvero un manga che narra le disavventure di due aspiranti magaka e delle loro vite sentimentali! È inutile pensare "comprerò Bakuman perché è del duo Obha-Obata" e poi odiarlo, spendendo soldi inutilmente. È meglio cancellare dalla propria mente il fatto che siano gli autori del sopracitato, amatissimo e famosissimo "Death Note" e poi leggerlo, perché altrimenti rimarrete delusi. Bisogna prendere i manga per ciò che sono, e saperli amare. "Bakuman" ha al proprio interno una dose massiccia - e quando dico massiccia intendo esattamente questo - di sentimenti, sogni, speranze, amore, amicizia e un po' di sana rivalità, anche se ci sono degli "intrighi" alla Beautiful, qualche volta.
Comunque, detto ciò, devo dire che il protrarsi così a lungo - come sta accadendo tutt'ora in madrepatria - non sono quanto possa essere un fattore positivo per questo manga che, secondo me, già ha dato abbastanza e non so quanto possa ancora dare in termini di "trama". Anche perché a mio parere rischierà di essere ripetitivo ed inconcludente, ma io ho piena fiducia nei sensei, sempre e comunque! Quindi mi limito a seguirlo e ad aspettare.
La storia è originale, o almeno lo è l'incipit, ecco. Il punto è che viene condensata dal miele che cola a palate. L'intera storia di "Bakuman" è compressa nel miele, così come i protagonisti e le loro vicende. Se non amate i sentimentalismi vi consiglio di girare al largo e lasciar perdere, anche perché oltretutto ci sono parti abbastanza banali che avevo previsto - come molti altri lettori. Se non amate i sentimentalismi ma siete, come me, dei grandissimi amanti dei due sensei, allora fate uno sforzo perché in fin dei conti ne vale la pena.
Un altro problema di questo manga, forse, è anche il fatto che ci sono millecinquecento personaggi. Per me che adoro le storie con molti personaggi è bello, ma per chi fa fatica a ricordare talvolta anche il nome di quelli principali non lo è affatto! Quasi in ogni volume escono fuori - come dal cilindro di un mago - nuovi personaggi pronti chi a rompere le scatole chi a supportare Takagi e Mashiro.
Insomma, questo è "Bakuman". Tanti personaggi legati dei propri sogni e dalle aspirazioni, amicizia, amore e miele. E ogni cosa si sviluppa all'interno del mondo dei manga, facendoci capire con quale meccanismo funziona tutto.

Contrappasso
Per il manga Bakuman
di genere
Volumetti Letti: 8 su 20 --- Voto: 7 Un manga piacevole, molto bello. Il motivo per cui non ho messo più di 7 è l'unica pecca del manga: la trama regge poco. La storia d'amore tra Mashiro e Miho è piuttosto improbabile: l'amore per una donna dovrebbe essere uno sprone per il mangaka, ma non un fondamento. Per non parlare del fatto che il "romanticismo" di Miho e Mashiro non è molto verosimile. Inoltre uno dei protagonisti guarda caso è nipote di un mangaka, come se non bastasse riceve il suo studio, una volta morto.
Oltre questi 2 elementi che non mi convincono molto, il resto è ben fatto: i disegni, la caratterizzazione dei personaggi. Soprattutto gli argomenti trattati: un appassionato di manga, o ancora meglio, un autore di manga non può non apprezzare quest'opera sotto questo punto di vista.
Nonostante i difetti elencati prima, comunque, consiglio questo manga. Non è iniziato da molto, e magari potrebbe migliorare.
shinichi kudo 98
Per il manga Bakuman
di genere
Volumetti Letti: 8 su 20 --- Voto: 8 Takagi Akito è uno studente modello, molto abile nello scrivere. Un giorno Takagi nota lo strepitoso talento nel disegnare, di un suo compagno di classe di nome Mashiro Moritaka. A Takagi viene un idea, ovvero di chiedere a Mashiro di diventare insieme dei mangaka, ma Mashito è indeciso. Mashiro è innamorato perdutamente di una ragazza di nome Azuki, che un giorno vorrebbe diventare una famosa doppiatrice di anime. E’ solo così che Mashiro si decide a diventare Mangaka insieme a Takagi, così Azuki potrà diventare doppiatrice degli anime che realizzeranno. solo così , secondo Mashiro potrà sposarsi con Azuki.
Davvero un bellissimo manga. La storia è molto originale e la trama non si presenta mai scontata o banale. La lettura dei volumi è davvero molto piacevole e rilassante e credo che sia proprio bello passare un po’ di tempo a leggere questi interessantissimi volumi. I disegni a mio parere sono davvero molto belli, e credo che siano anche migliori di quelli della precedente opera di Tsugumi ohba e Takeshi Obata, ovvero Death Note.
Come voto finale gli do otto, anche se meriterebbe otto e mezzo, ma nove è un po’ troppo.
In conclusione consiglio la lettura di questo manga a tutti. Complimenti agli autori e buona lettura a tutti gli interessati.

LetDragoon87
Per il manga Bakuman
di genere
Volumetti Letti: 7 su 20 --- Voto: 8 Ora sto per recensire uno dei manga che mi ha colpito di più, insieme a Psyren, come novità manga del 2010: parlo del tanto discusso Bakuman.
A me Bakuman piace tantissimo, perché mi ha trasportato in una delle redazioni di punta del settore manga: sto parlando della casa editrice giapponese più famose di tutte per le grandi opere che continua a proporre, la Shueisha. Davvero molto interessante conoscere come funziona questo fantastico mondo legato ai manga, fa davvero capire quanto può essere dura la vita da mangaka, che non ha niente da invidiare ai normali noiosi lavori, anzi, è molto più appagante e soddisfacente di altri lavori comuni.
Ora passiamo a parlare un po' della trama, senza spoilerare nulla a chi ancora non dovesse averlo letto. Quest'opera parla di Mashiro Moritaka e Akito Takagi, due ragazzi che aspirano a diventare i mangaka più famosi e migliori del Giappone, cosa, come loro sanno benissimo, quasi impossibile. Vivono molto vicissitudini belle e meno belle, ma tutte, secondo me, molto coinvolgenti e che ti tengono con il fiato sospeso; questo è uno dei motivi per cui amo Bakuman, che mi porta a conoscere meglio questo fantastico universo dei manga, che davvero non pensavo potesse essere così crudele prima di leggere Bakuman.
Solo una cosa non mi è piaciuta: [INIZIO SPOILER] quando Saiko e Shujin sono stati praticamente costretti a cambiare il loro editor, e difatti guarda caso da lì iniziano i loro problemi. [FINE SPOILER].
Ora parlo dei disegni di Obata, secondo me davvero fantastici e davvero vivi (gli occhi dei vari protagonisti mi sembrano davvero vivi!), alcuni addirittura superiori, secondo me, al tanto famoso e decantato Death Note. La storia, a volte, è un po' confusionaria dato che è molto realistica, forse ci può stare, ma tutto sommato non so se qualcun altro avrebbe potuto far meglio con un'opera così. Infine, consiglio questo manga a gente come me, curiosa di conoscere e approfondire come nasce e viene sviluppato un manga, perché quest'opera in questo senso è proprio come un "manuale d'istruzioni" per come diventare mangaka. Consigliato anche a chi vuole provare un manga molto diverso dal "solito mondo fantastico" o "mainstream", che sono appunto i famosi manga di combattimento quali Dragon Ball, Naruto ecc. Piccola nota finale: secondo me il manga è moooolto più bello dell'anime, se dovete iniziare vi consiglio se potete di leggere prima il manga e poi vedere l'anime, perché l'anime ha un atmosfera un po' pesante e a volte noiosa.

Ebichan
Per il manga Bakuman
di genere
Volumetti Letti: 4 su 20 --- Voto: 9 Bakuman è un manga che fa capire agli amanti dei manga cosa c'è sotto la creazione e alla serializzazione di un'opera.
È realizzato dalla coppia formata da Tsugumi Ohba e Takeshi Obata, gli stessi creatori di Death Note, ma non ci sono aspetti comuni tra le due opere tranne gli stupendi disegni di Takeshi Obata e la genialità nella costruzione della trama di Tsugumi Ohba.
Trama: Akito Takagi, soprannominato Shujin, ragazzo molto intelligente, sogna di diventare mangaka, ma non sa disegnare bene. Scopre che un suo compagno di classe, Moritaka Mashiro, soprannominato Saiko, è molto bravo a disegnare e, sotto ricatto, gli chiede di formare con lui una coppia per cercare di diventare mangaka. È grazie all'amicizia con Takagi che Mashiro abbandona la sua vita passiva e riesce a trovare un sogno che lo sproni a vivere.
Inoltre questi è innamorato di Miho Azuki, una sua compagna di classe il cui sogno è quello di diventare una seiyou, cioè una doppiatrice. L'ultimo giorno delle scuole medie i due ragazzi si scambiano la promessa che si sposeranno quando entrambi avranno realizzato i loro sogni.
Così Takagi e Mashiro si impegnano a realizzare name da proporre alla Shueisha. Riescono a mettersi in contatto con Akira Hattori, editor di Jump, che sorpreso dalle loro capacità diventerà da quel momento il loro editor. Comincia così l'avventura dei ragazzi nel mondo dei mangaka per ottenere una serie caratterizzata dai ritrovi nello studio dello zio di Mashiro, da tante delusioni e sconfitte, da incomprensioni e da tosti "avversari", ma anche di grandi soddisfazioni.
Penso che questo manga sia molto interessante perché finalmente una persona lontana dalla realizzazione dei manga come me, che si limita soltanto a leggerli e a dilettarsi in qualche disegno, può capire come avviene la creazione di opere che ammira tanto. Si tratta quindi di un argomento interessante. Inoltre i disegni sono molto belli e curati nel dettaglio, e anche gli sfondi non sono lasciati a se stessi, ma sono molto particolareggiati.
I personaggi sono ben caratterizzati; infatti è interessante anche mettere a confronto la relazione di Takagi con Miyoshi, la sua ragazza, grande amica di Miho, e quella tra quest'ultima e Mashiro. La prima è una relazione normale tra adolescenti, la seconda è una sorta di adorazione platonica.
Pian piano, con lo svilupparsi della vicenda, vengono introdotti altri personaggi, che come i protagonisti sognano di diventare mangaka o che lo sono già, come rispettivamente Shinta Fukuda e Takuro Nakai e Eiji Niizuma.
Questo manga presenta sia serietà, sia comicità, sia romanticismo e per questo motivo a mio parere ha tutte le qualità per essere un manga dal successo sicuro.
L'unica cosa che mi preoccupa è che col tempo la trama possa diventare ripetitiva.
Per il resto lo consiglio caldamente, anche se ci si impiega molto a leggere un tankoubon.

Matt
Per il manga Bakuman
di genere
Volumetti Letti: 4 su 20 --- Voto: 10 Questo è un manga della coppia Tsugumi Ohba e Takeshi Obata, che dopo il capolavoro Death Note tornano con questo nuovo manga, che racconta il sogno di due ragazzi che vogliono diventare Mangaka e le difficoltà che questo comporta. Mashiro è quello che disegna il manga ed è innamorato di Azuki, anche se però non le ha mai nemmeno parlato. Quando lui le fa una dichiarazione le dice che lo sposerà solo quando lui diventerà Mangaka e dal suo manga verrà tratto un anime e lei sarà diventata una doppiatrice, però fino ad allora non potranno parlarsi. Takagi invece è colui che inventa i name e anche lui è innamorato di una ragazza, ma la loro è una relazione normale. Attualmente la serie conta 9 volumi ed è tutt'ora in corso di pubblicazione. Da esso sta per essere tratto un anime.
I disegni sono ottimi. I personaggi sono creati molto bene e anche le relazioni fra essi sono un po' fuori dal normale, ma proprio per questo sono spiritose ed originali. La storia fa capire i metodi e le difficoltà dei mangaka introducendo redattori di Shonen Jump e rivali con i quali c'è competizione.
A questo manga ho messo 10 in primis perché se lo merita in quanto la qualità è molto alta, ma anche perché riguarda alcuni giovani che hanno un sogno e decidono di farlo realizzare mettendo tutti loro stessi affrontando difficoltà e litigi. Il manga diventa sempre più bello man mano che si va avanti nel leggerlo. Un Must da non lasciarsi sfuggire.

toky91
Per il manga Bakuman
di genere
Volumetti Letti: 3 su 20 --- Voto: 10 Bakuman è un manga straordinario, un ottimo ritorno di Tsugumi Ohba e Takeshi Obata dopo il capolavoro di Death Note. Chi non ha mai sognato di diventare mangaka un giorno? credo molti.
La trama la trovo spiegata abbastanza bene e ben dettagliata, divertente, umoristica, seria e a volte mostra anche un quel pizzico di romanticismo tra i protagonisti. I disegni sono fatti molto bene a mio parere, non hanno imperfezioni per i personaggi e lo stesso vale per gli sfondi.
Lo consiglio a chi cerca un manga tranquillo e divertente senza troppe pretese, ma sopratutto a chi vuole scoprire il lavoro dei mangaka e per chi insegue questo sogno.

Galva94
Per il manga Bakuman
di genere
Volumetti Letti: 3 su 20 --- Voto: 9 Un manga davvero fantastico, che secondo me ha le potenzialità per superare Death Note, il manga più famoso degli stessi autori. La storia sembra quasi stupida, ma viene sviluppata benissimo e a me ha davvero preso. I disegni sono molto belli e curati, e in molti casi raffigurano fedelmente le copertine, le immagini o i poster di altre opere come Dragonball, Naruto, One Piece e Death Note. La trama come dicevo è sviluppata molto bene, e tiene alta l'attenzione dei lettori, o almeno così ha fatto con me. Senza contare la storia d'amore che fa da sfondo al tutto, e anche la storia di Azuki, la ragazza che piace al protagonista che cerca di diventare una doppiatrice, seppur portata avanti lentamente è altrettanto bella.
Nei primi tre volumi devo dire che la storia è davvero ben organizzata, ma avendo letto le scans fino al capitolo 72 mi sembra che in certe parti la trama perda un po' di originalità anche se non ricordo con precisione lo sviluppo della storia.
La cosa più interessante è tutta la parte che parla della realizzazione di un manga e della sua pubblicazione, che risulta raramente noiosa, ma anzi spesso attraente e ben spiegata nonostante possa sembrare una cosa un po' noiosa a chi non è interessato.
In conclusione consiglio il manga, perché i 3,90 euro del prezzo li vale tutti abbondantemente, e vale la pena di leggere una storia del genere, anche solo per la sua diversità dalle altre opere.
frantzeskainer
Per il manga Bakuman
di genere
Volumetti Letti: 6 su 20 --- Voto: 9 Di sicuro molto originale e i disegni sono molto belli. Poi apprezzo molto questa coppia di protagonisti, perciò sono sicuro che comprerò questo manga non appena uscirà, anche se dovesse avere un prezzo elevato; una cosa è sicura, questo manga merita di essere letto. Tuttavia non posso dargli 10 poichè ci sono delle situazioni poco realistiche e in alcuni frangenti può risultare piatto.

ostyle
Per il manga Bakuman
di genere
Volumetti Letti: 4 su 20 --- Voto: 9 Un manga veramente originale che ci racconta la storia di due ragazzi con il sogno di fare i mangaka. I ragazzi per realizzare questo sogno dovranno fregarsene della scuola per dedicarsi in tutto per tutto ai manga, anche se sanno che xosì rischiano di fare una vita da falliti.
La storia intreccia anche episodi amorosi ed uno di questi sarà l'elemento fondamentale del sogno di uno dei 2 ragazzi.
I disegni sono spettacolari e, anche se si parla di un manga molto realistico, leggendolo sembra quasi di venire proiettati in un mondo di battaglie a colpi di pennellate...
Bakuman è sicuramente un titolo interessante sotto ogni punto di vista, ed io l'ho trovato molto simile al romanzo di Calvino "Se una Notte d'Inverno un Viaggiatore" dove si parla del piacere di leggere romanzi... nel nostro caso Bakuman ci parla del piacere di scrivere, vivere e fare MANGA!

RyOGo
Per il manga Bakuman
di genere
Volumetti Letti: 4 su 20 --- Voto: 7 Finalmente un manga che ci svela i retroscena editoriali di Shonen Jump!
La storia è tanto semplice quanto inusuale, specie per un fumetto: due compagni di scuola decidono di mettersi insieme al lavoro per farsi pubblicare sulla rivista di manga più ambita del Giappone, solo che Mashiro (il disegnatore dei due) fa' una promessa alla amata compagna di classe Miho Azuki, ovvero di riuscire ad avere così tanto successo da far produrre una serie anime in cui lei avrebbe potuto doppiare un personaggio (coltiva questo sogno da sempre), continuando così una relazione amorosa molto particolare...
La storia d'amore prosegue tra un successo e l'altro, e tra varie scelte difficili da prendere, e nessuno può trascurare gli impegni scolastici, cosa che porterà molti problemi...
Anche i personaggi di contorno (altri mangaka, editori e amici) hanno un carattere ben delineato, con le loro vicende personali spesso in primo piano. Anche le opere di fantasia trattate sono molto particolareggiate, soprattutto come stili grafici differenti e con buoni incipit per i manga prodotti dai personaggi.
Graficamente e stilisticamente potrebbe non sembrare affatto un'opera fatta dagli autori di Death Note, eppure i lunghi dialoghi e le concatenazioni logiche degli avvenimenti sanno sempre tenere alta l'attenzione del lettore, seppur è un'opera decisamente diversa da ciò che li ha resi famosi (tratto più grezzo, lieve fanservice, atmosfera generalmente tranquilla), insomma se amate i manga e volete conoscere meglio questo mondo, è un acquisto obbligato, altrimenti dategli una possibilità, essendo un tema trattato in modo originale (infatti non è certo il primo caso: l'anime Mainichi Kasan e il manga Hoero Pen/Manga Bomber ne sono un esempio).

GidanTribal90
Per il manga Bakuman
di genere
Volumetti Letti: 13 su 20 --- Voto: 10 Si vede che quest'opera è di Ohba e Obata. Dopo il successo di Death Note, sono tornati alla ribalta (già sono un po' di anni) con quest'ultima opera semplicemente innovativa.
Trama di per sé unica si può dire, ma al tempo stesso che riesce a tenere incollato il lettore sulle sue pagine! Bekuman parla di due ragazzi che decidono di entrare nel mondo dei Manga al fine di realizzare il sogno, ovvero il matrimonio tra uno dei due fumettisti (Moritaka) e una ragazza che diventerà in seguito una doppiatrice. Opera semplice, personaggi privi di Power Up, o abilità sovrannaturali, se non quella di essere portati soprattutto per le storie di nicchia. Davvero ben elaborata, con colpi di scena interessanti, oltre al fatto che si capisce con questo fumetto come funziona il mondo dell'editoria.
I disegni sono del maestro Obata, quindi nulla da dire, se non che (a parer mio) uno dei disegnatori nipponici più bravi in assoluto. Disegni dettagliati nei minimi particolari, riesce ad esprimere attraverso esso gli stati d'animo dei diversi personaggi in modo efficace.
In circolazione sono poche le opere che possono competere con questa, lo consiglio al 100% a chiunque! Il mio voto non può non essere quello più alto!

rafshark
Per il manga Bakuman
di genere
Volumetti Letti: 14 su 20 --- Voto: 1 Bakuman, opera di Tsugumi Ohba e Takeshi Obata, ci trasporta nel mondo dei Mangaka del Sol Levante, attraverso la storia di Mashiro e Takagi, che intraprendono il loro cammino per la realizzazione dei loro sogni fin dalle scuole medie. L'opera in sé non merita il voto che le ho assegnato, ma non posso fare altrimenti dopo aver letto "Death Note" e "Hikaru No Go", quest'ultimo citato ovviamente per i disegni, che in Bakuman reputo di qualità assolutamente inferiore, così come li reputo inferiori a quelli di Death Note. I disegni, sia chiaro, non sono affatto male, ma da estimatore di Obata quale sono non posso che rimanere deluso dal cambio di stile avvenuto in quest'opera, soprattutto dalla metà dei volumi che ho letto in poi.
Ma questo difetto passa senza dubbio in secondo piano di fronte alla trama, affatto innovativa, poiché già trattata in Manga Bomber, sebbene quest'ultimo sia un gag manga. Inizialmente la trama potrebbe risultare interessante, ma finisce col diventare piatta, ripetitiva e prevedibile. In conclusione, Bakuman meriterebbe senz'altro la sufficienza, ma paragonata alla precedente opera dei due autori non riesco a non rimanere più che deluso e non posso che catalogare questo manga tra i peggiori che ho letto finora.

Mattia95
Per il manga Bakuman
di genere
Volumetti Letti: 11 su 20 --- Voto: 10 Personalmente amo questo manga, lo trovo molto dolce, divertente ed appassionante. Ha una trama originale e nei vari volumi vengono svelati i segreti della Shueisha e le tecniche narrative usati dai mangaka. Durante la storia si nota un peggioramento dei disegni che all'inizio erano molto più realistici e curati,ma viene esplicata anche questa scelta mostrando la struttura del manga. E' il mio manga preferito non posso che parlarne bene, ve lo consiglio calorosamente, chi si aspetta il tipico shounen rimarrà deluso, c'è poca azione e le tavole sono piene degli arguti testi di Ohba.

lucacomi2006
Per il manga Bakuman
di genere
Volumetti Letti: 11 su 20 --- Voto: 9 Allora, prima di tutto un breve introduzione...
"Bakuman" è "un manga che parla di manga". Proprio così, niente shinigami, ninja, pirati, mafiosi, samurai e chi più ne ha più ne metta: i due protagonisti della nuova serie a fumetti degli autori di Death Note sono due studenti delle scuole medie intenzionati a diventare i più famosi mangaka del Giappone! Con il primo capitolo disponibile on-line e presto anche su rivista, "Bakuman" parte con il piede giusto, raccontando la storia di Moritaka e Tagaki alle prese con il loro sogno nel cassetto…
Questo manga è pubblicato sulla rivista Shonen Jump della Shueisha dall'agosto 2008.
La trama è un intreccio tra le relazioni sentimentali dei due protagonisti con le proprie fidanzate e la ricerca del successo nel mondo dei manga. Ora, oltre essendo pieno di frasi ad effetto e, se possiamo dire così, quasi filosofiche, avendo dei disegni molto realistici e coinvolgenti e ostentando anche qualche discorso umoristico, questo manga ti cattura. L'impatto sui lettori è molto forte, già che è nelle prime posizioni nelle classifiche settimanali di Jump.
Che dire, "Bakuman." è un manga che va sicuramente letto. Non è il migliore della coppia Ohba/Obata ma è sicuramente notevole e ben organizzato. Un bel 9 è il voto adatto. Consiglio anche l'anime.

darkolong
Per il manga Bakuman
di genere
Volumetti Letti: 18 su 20 --- Voto: 10 Ragazzi...Il manga è decisamente uno dei migliori! C'è poco da fare. Disegni ottimi e veramente coinvolgenti. La trama è semplice ed è un bene che sia così perchè tratta di argomenti complicati tutto sommato, cioè come sia strutturato il mondo dei mangaka!
Ho letto alcuni commenti del tipo "i mangaka vengono rappresentati come dei pagliacci"...Ma secondo me è questo che dà vivacità al manga! Sennò apparirebbe come un manga piatto e freddo! Inoltre la cosa migliore di questo manga è che tratta tutti i sentimenti che una persona può provare. I personaggi sono vivi e vengono raffigurati con una propria personalità, molto più profonda e varia di personaggi di altre serie; dei personaggi vengono proposti sia i pregi che i difetti. Quindi un dieci ci sta!
HimeChan-
Per il manga Bakuman
di genere
Volumetti Letti: 11 su 20 --- Voto: 8 "Bakuman", un manga un po' insolito di Tsugumi Ohba e Takeshi Obata. Molti dicono che sia stato fatto sulla scia del famosissimo "Death Note" - visto che gli autori sono gli stessi - e che è un manga adibito al puro guadagno. Io penso che si sbaglino.
"Bakuman" tratta la storia di Mashiro e Takagi, due giovani che decidono di intraprendere la ripida via dei mangaka (creatori di manga). Di certo non sarà facile ed i due dovranno impegnarsi al massimo per farsi accettare come aspiranti mangaka alla Jump Square e per iniziare a pubblicare una serie su Shonen Jump.
Manga pieno di peripezie con una trama di fondo che praticamente è sempre la stessa ma che ogni volta viene abbellita da situazioni e colpi di scena che rendono questo manga piacevole alla lettura e mai noioso.
Il bello di questo manga è che quello che racconta - e cioè la vita dei mangaka - corrisponde quasi completamente alla realtà. Le difficoltà che devono superare, le notti in bianco, le idee che scarseggiano sono pane quotidiano per i mangaka che si impegnano ogni giorno per farci leggere i nostro adorati manga.
Le tavole di Obata sono senza dubbio meritevoli, un po' insolite ma senza dubbio apprezzabili. La storia come al solito non fa una piega visto che alla sensei Ohba non manca di certo immaginazione.
L'unica pecca di questo manga è l'edizione, che si scolla, scricchiola e perde inchiostro. Ma niente di così invalicabile.
Il mio voto non può superare l'8 perchè nonostante la storia mi piaccia e la trovo molto innovativa i balloons all'interno di ogni pagina sono veramente eccessivi tanto che alcune volte mi sembra di leggere un romanza piuttosto che un manga!
E' comunque consigliato a coloro che magari sono curiosi di scoprire un po' di più sulla vita dei mangaka o che sono amanti degli slice of life.

__HellGirl__
Per il manga Bakuman
di genere
Volumetti Letti: 9 su 20 --- Voto: 6 Bakuman è una serie manga di genere shounen, avente attualmente 14 volumi ancora in corso, e se il titolo non vi dirà molto, gli autori di certo lo faranno: Takeshi Obata e Tsugumi Ohba, vi dice qualcosa "Death Note"?
Se partiamo dal presupposto che il primo manga in questione sia ormai conosciuto ovunque, lodato e disprezzato, odiato e amato da tanti, Bakuman non ha di certo raggiunto il successo del suo precedente, ma è un chiaro esempio di come la fama ottenuta possa svolgere un ruolo chiave nella carriera lavorativa successiva all'opera avente ottenuto così tanta fama degli autori.
Bakuman, a mio avviso, è una serie interessante, trattante svariate tematiche quali la vita quotidiana, i rapporti sociali tra gli adolescenti e non, e soprattutto, il mondo dell'animazione e del disegno giapponese a cui tutti noi siamo molto affezionati.
La storia ruota attorno, ad appunto, due liceali ancora agli inizi del nuovo anno scolastico: Takagi Akito e Mashiro Moritaka.
Il primo citato è un vero genio, mentre il secondo altro non è che un ragazzo nella media, uno non in vista ma nemmeno scartabile, innamorato da sempre della sua compagna di classe, e, fattore chiave, possiede una grande passione per il disegno manga.
Quando però Akito lo sorprenderà con l'insolita e folle idea di realizzare una serie insieme, Mashiro non saprà che pesci pigliare e dopo lunghe riflessioni si deciderà nel dare una svolta alla sua vita ed intraprendere un lungo viaggio, con la speranza un giorno di poter vedere realizzata una serie animata della sua opera.
Un tragitto composto da varie difficoltà, case editrici, mangaka esordienti ed esperti, l'ampio lavoro presente nei retroscena di ciò che più amiamo leggere durante le nostre giornate: i manga.
In primo piano è possibile notare, per chi come me avesse letto Death Note, l'incredibile somiglianza di alcuni personaggi con l'altra serie; se anche in copertina non vi sia riportato che gli autori sono i medesimi di Death Note, anche solo dal disegno è facilmente comprensibile.
Il tratto presenta delle linee estremamente leggere, alternate da durezza a semplicità, caratteristiche classiche alternate ironiche e non, e se ciò non dovesse darvi un'idea della qualità del disegno, posso spiegarvelo così: Obata riesce a districarsi al meglio in qualunque situazione, maneggiando a proprio piacimento quella serie infinita di punti adimensionali ravvicinati chiamati nel loro insieme "linea".
Il fattore peggiore di questa serie è sicuramente la lunga durata necessaria ad una persona per la lettura di un volumetto, di un capitolo, di una pagina e di ogni singola vignetta: troppo spesso ho affermato che sarebbe stato meglio se Bakuman fosse divenuto una Novel, piuttosto che un manga. Impiego solitamente meno di un'ora per la lettura di qualsiasi manga, ma Bakuman rappresenta una vera sfida anche per me, portandomi ad impiegare circa dai 60 minuti in poi. Non menzionando il fatto che spesso, alcune parti, possono risultare molto noiose e, come se non bastasse, anche colme di dialoghi infiniti.
Per quanto riguarda la caratterizzazione dei personaggi posso affermare che, seppur vi sia un accenno in ciascuno di loro, i caratteri sono così tanti che credo stiano faticando a dare profondità a tutti, e questo lo si percepisce fra le righe.
Buona idea quella del mostrare i retroscena, è vero, ma non sono stati i primi a creare un manga basato su ciò, spero sia noto a tutti. Se Bakuman venisse elogiato, così come feci io, solamente per un caso di "idea innovativa", ebbene bisogna soffermarsi a sospendere la lettura per documentarsi meglio al riguardo.
In conclusione, il mio voto globale è la sufficienza, infatti ritengo Bakuman un buon manga e, seppur vada a rilento, lo consiglio a chi predilige le letture un po' impegnative a quelle leggere.

gretel
Per il manga Bakuman
di genere
Volumetti Letti: 6 su 20 --- Voto: 8 Quando ho cominciato a leggere Bakuman non ero ancora al corrente del fatto che fosse un manga creato dal magnifico duo di autori di Death Note. Nonostante ciò però non ho mai dubitato della validità di questo manga.
La prima cosa che mi ha colpita solo stati senza dubbio i disegni: decisamente fantastici, forse pure migliori di quelli di Death Note; ma non voglio mettere a paragone queste due serie, Bakuman è Bakuman, Death Note è Death Note! Se vogliamo citare qualche somiglianza c'è la presenza di dialoghi stralunghi, cosa che francamente, proprio come in Death Note, ho apprezzato moltissimo.
La trama di per sé non è articolata anche se già di partenza non sembra male: due ragazzi tentano di diventare mangaka.
Non amo le storie d'amore nei manga e quelle qui presenti certo non mi hanno affascinata, tuttavia ho apprezzato molto il fatto che non ci fossero i soliti intrecci a non finire, tipici dei manga shoujo. In poche parole per quanto possa sembrare forzata o irreale agli occhi di molti lettori, a me la storia d'amore tra Mashiro e Azuki mi è piaciuta proprio per il fatto di essere totalmente irreale. Mi pare che la cosa più criticata di Bakuman sia l'irrealtà nella quale è immerso; beh e chi ha detto che debba essere per forza un manga realistico? L'unica cosa che davvero ritengo di troppo è il costante sentimentalismo, forse è proprio questo ad abbassare il voto che magari sarebbe potuto essere un 9.
Pazienza, il mio voto è 8 e a mio parere è davvero meritato visto che sono pochi i manga che si fanno leggere piacevolmente quanto Bakuman. In conclusione, un bel manga dal quale però non bisogna aspettarsi una storia realistica, con dei disegni veramente belli e piacevoli e un costo abbastanza contenuto. Consigliato!
vince11
Per il manga Bakuman
di genere
Volumetti Letti: 7 su 20 --- Voto: 6 Sinceramente avrei dato un voto più basso a questo manga, che ritengo assolutamente sopravvalutato. Ma allora perché dargli la sufficienza? Beh, fondamentalmente perché è un manga leggero, senza praticamente nessuna pretesa, e quindi adatto per staccare un po'. Alcuni trovano problematico la grande mole di testo presente nei manga della coppia, ma sarà perché sono abituato a leggere libri ma a me non risulta poi così pesante.
Ormai la trama la conoscono tutti, non mi sembra il caso si star qui a ripeterla, dico solo che parla di due ragazzi (Takagi e Mashiro) che decidono di addentrarsi nel mondo dei mangaka e diventare professionisti, avendo come obiettivo una serie di successo e un anime.
La cosa che mi ha stupito di più in assoluto è che quando questo manga è uscito molti hanno gridato al miracolo, dicendo che il manga era un assoluta novità... ma Manga Bomber non se lo ricorda nessuno?
La cosa carina di questo manga comunque è che ci fa vedere (forse in un modo un po' semplicistico) i retroscena di un manga, cioè quello che succede nella redazione di casa Shueisha, ma la cosa più assurda in assoluto, invece, è la storia tra Mashiro e Azuki! Questa storia è ai limiti della realtà, anzi, probabilmente li ha già superati tutti, e non riesce proprio a stare in piedi; per fortuna grazie a Takagi qualche sintomo di normalità c'è (soprattutto il fatto che dà a Mashiro del malato), ma ciò non riesce a risollevare il tutto: il fatto che due persone che non si siano mai parlate e che si guardavano solo da lontano la prima volta che si rivolgono la parola è per scambiarsi una promessa di matrimonio non sta in piedi, se pensiamo poi che decidono di comune accordo di non vedersi finché entrambi non abbiano raggiunto i proprio obiettivo (Mashiro di diventare un mangaka affermato e Azuki una doppiatrice professionista), beh, la cosa si commenta da sola.

Bakanda
Per il manga Bakuman
di genere
Volumetti Letti: 7 su 20 --- Voto: 8 Ed ecco di nuovo Ohba e Obata uniti in una serie.
Da dove iniziare? Prima di tutto vorrei dire che i disegni sono belli come al solito. Il tratto di Obata mi piace molto, i dettagli sono realizzati con attenzione e precisione ma il disegno non risulta praticamente mai troppo pieno o pesante, il che di per sé rende la lettura molto più gradevole.
La storia per quel che mi riguarda è davvero originale, non ne avevo mai letto nulla di simile. Anche se di solito prediligo il genere di azione e con caratteristiche fantasy questa trama mi ha subito incuriosito. Penso che i vari procedimenti per realizzare un manga e tutto ciò che riguarda la parte della fumettistica sia reso molto bene e in modo chiaro, questo rende la storia più interessante.
La pecca sono forse i personaggi a mio parere. Sono piatti. Non hanno molta personalità ecco, Saiko e Shujin si interessano praticamente solo ai manga, Azuki a fare la doppiatrice e le attenzioni della ragazza di Shujin sono rivolte unicamente a lui. In più la ragione dell'amore di Azuki non viene spiegata o se sì a quanto pare non l'ho colta io. Nemmeno la ragione per cui Saiko ama lei è del tutto chiara.
Di certo continuerò ancora la serie però sono perplessa. Era partita molto bene ma negli ultimi numeri le complicazioni e i colpi di scena sono esagerati e portati allo stremo.

Shiro-san
Per il manga Bakuman
di genere
Volumetti Letti: 7 su 20 --- Voto: 7 Bakuman è un’opera realizzata a seguito dell’ennesima collaborazione fra due “grandissimi” della storia del manga: Tsugumi Ohba (idea e scripture) e Takeshi Obata (disegno). Per chi non lo sapesse l’unione fra questi due mangaka ha portato alla luce il celeberrimo Death Note.
A parte le note di rito, i due suddetti autori abbandonano completamente l’ambito thriller/psicologico/soprannaturale per dedicarsi a qualcosa di completamente inedito. Alzi la mano chi conosce il ruolo che hanno gli editors all’interno dell’immenso e complicato meccanismo della serializzazione dei manga, oppure chi è al corrente di come funzionano i questionari per definire le gerarchie all’interno di una rivista.
Nessuno? Allora vi posso dire che, se vi interessa come si diventa un vero mangaka e le modalità che regolano una rivista settimanale come Shonen Jump, Bakuman è il lavoro che fa per voi.
Il manga segue le avventure del duo di protagonisti (che come gli autori sono dedicati, uno alla scrittura, e l’altro al disegno) Moritaka Mashiro e Akito Takagi, i quali vengono più volte serializzati su Jump sotto lo pseudonimo di Ashirogi Muto. Non fatevi ingannare dai primi sviluppi della storia, basati essenzialmente sul solito amore fra adolescenti, poiché la base della narrazione è totalmente diversa. Essenzialmente Bakuman è un manga che parla di manga: come si fanno, i tempi di completamento, le leve che gli artisti devono utilizzare per avere successo e molto altro.
Penso che a questo punto vi starete chiedendo: ma non è, forse, un filo ripetitivo e noioso? Vi posso assicurare che fino al quinto volumetto è assolutamente interessante, poiché il suo genere (pur trattando e analizzando temi particolari) è in tutto e per tutto shonen: protagonisti che diventano sempre più bravi, avversari che sono inizialmente imbattibili ma che col tempo risultano competitors alla portata, storie “d’amore” e così via (anche se tutto è rapportato all’ambito editoriale e professionistico).
Mi duole però dirvi che non è tutto rose e fiori.
Prima di tutto il livello artistico del manga risulta solo sufficiente e questo è grave se chi disegna è Obata (un vero e proprio maestro negli sfondi e nella gestione delle slide). Troppo spesso si vedono tratti che, a mio parere (assolutamente soggettivo), sono frettolosi e poco curati, quasi come non si avesse in mente (o non si credesse) la sostanza di ciò che si sta realizzando.
Proseguendo con gli aspetti negativi devo sottolineare l’eccessiva lunghezza dei dialoghi, va bene che ci sono da spiegare parecchie cose tecniche, ma vignette che durano tutta una pagina sono un po’ eccessive.
La pecca più evidente però, si trova nell’avanzare della narrazione. La storia è inizialmente fresca e piacevole, ma, man mano che il lavoro procede, sembra proprio che in alcuni punti manchino le idee agli autori!
Concludo consigliando Bakuman solo a coloro veramente interessati al mondo della realizzazione manga, mentre a quelli indecisi o disinteressati raccomando di non incominciare l’opera (anche se solo per pura curiosità, rimarreste delusi).

gretel
Per il manga Bakuman
di genere
Volumetti Letti: 3 su 20 --- Voto: 8 Avendo amato Death Note come potevo farmi sfuggire questo manga creato dai medesimi autori? Per quanto mi riguarda è un manga dai tanti punti a suo favore, che partono dai disegni, come al solito eccellenti, e la trama di per sé non molto innovativa ma carina e condita con personaggi ben caratterizzati. L'unico personaggio che per ora proprio non son riuscita a digerire è Azuki: boh, sarà solo un parere personale, ma per ora è un personaggio semplicemente senza spessore, spero che con l'avanzare della serie cambi un minimo! Nonostante non godano di un grande apprezzamento a me i dialoghi interminabili piacciono, quindi per ora non trovo molti punti a sfavore, motivo per cui avevo pensato al 9 come voto finale, ma non voglio dargli un voto così alto dopo appena 3 volumetti. Ad ogni modo, consigliato!
foxhound
Per il manga Bakuman
di genere
Volumetti Letti: 5 su 20 --- Voto: 6 Bakuman è un manga all'inizio pieno di buone idee, con una trama potenzialmente interessante e personaggi ben caratterizzati. Detto questo soffre a mio avviso di un'eccessiva linearità della storia, che con l'avanzare dei numeri diventa sempre più noiosa e monotona.
Il fatto di raccontare le vicende di due ragazzi che sognano di diventare mangaka può affascinare il lettore, ma a causa di una sostanziale mancanza di idee originali finisce ben presto per stancarlo, o almeno questo è successo nel mio caso. Colpi di scena che non sono tali, dialoghi lunghi e piatti, disegno non certo sbalorditivo : un insieme di cose che contribuisce notevolmente ad abbassare il voto al tutto.
Peccato davvero, perché il primo volume prometteva un perfetto alternarsi tra emozioni, sentimenti e colpi di scena per nulla banali. Purtroppo la realtà è che già dalla seconda uscita la mancanza di idee è palese e la noia prenderà presto il sopravvento. Un'occasione sprecata.
La sufficienza riesce comunque a prenderla, onestamente però non mi sentirei di consigliare la lettura di questo manga ad altri. Se amate le storie lineari e i dialoghi molto lunghi potreste farci un pensierino.

demondark
Per il manga Bakuman
di genere
Volumetti Letti: 5 su 20 --- Voto: 8 Strano leggere una serie scritta da Ohba e Obata estremamente diversa da Death Note. I disegni sono davvero ben fatti e la trama è ben sviluppata a mio avviso, le pecche sono la lentezza dei dialoghi e il numero elevato dei Baloon, che sì, a volte sono belli da leggere, ma ti rovinano la scena. A volte inoltre è un po' ripetitivo e il passare veloce dei giorni rende la storia incompleta durante i giorni di lavoro, quindi non ti permette di vedere i disegni fatti. Consiglio questo manga a chi ama il genere "Scolastico-senza-studio".

GIGIO
Per il manga Bakuman
di genere
Volumetti Letti: 5 su 20 --- Voto: 8 Devo dire che Bakuman mi ha sorpreso, non ero molto propenso al suo acquisto, mi dicevo "sarà la solita bolla di sapone", invece come dicevo sopra mi ha stupito. Partiamo dalla trama, promosso. Mi piace, è avvincente e interessante, ci voleva proprio un manga che spiegasse un po' quello che succede dietro le quinte di una rivista che pubblica manga, anche se immagino il tutto elevato alla ennesima potenza.
Nei dialoghi però è nettamente bocciato. Come avevo notato anche per Death Note, opera dei medesimi autori, non si può spiegare e parlare per filo e per segno ogni semplice movimento dei personaggi, sembra di leggere un libro, che venga lasciato ogni tanto all'immaginazione sarebbe gradito, che parlino i disegni ogni tanto! Troppi, troppi e ancora troppi baloon per i miei gusti. Nei disegni, promosso. Molto buoni, mi sono piaciuti e noto un miglioramento di stile nel passare dei numeri. Per quanto riguarda la storia d'amore: bocciato. Lascerei stare questo tasto se non fosse perché vedo questa storia creata ad hoc per farlo leggere anche al pubblico femminile, solo che a mio parere nell'insieme non ci voleva. Né quella riguardante Takagi né quella riguardante Mashiro. In generale comunque il prodotto mi soddisfa, quindi lo consiglio a tutti.

wolke
Per il manga Bakuman
di genere
Volumetti Letti: 4 su 20 --- Voto: 7 Bakuman è il nuovo manga di Tsugumi Ohba e Takeshi Obata, i creatori del famosissimo Death Note.
La storia parla di Mashiro, uno studente delle scuole medie molto bravo a disegnare, e di Takagi, il primo della classe con un talento nella scrittura che sogna però di diventare un mangaka, sogno ovviamente non appoggiato dai professori e dai genitori che vorrebbero che il ragazzo scegliesse un lavoro più serio. Takagi un giorno chiede a Mashiro di diventare mangaka insieme a lui: inizialmente il ragazzo rifiuta ma poi, spinto dalla passione per i manga ereditata dallo zio, un mangaka, decide di accettare. Mashiro è perdutamente innamorato di Azuki, una loro compagna di classe che invece vorrebbe diventare una seiyuu, cioè una doppiatrice di anime. Anche la ragazza è innamorata di Mashiro, e così decidono di sposarsi non appena Azuki avrebbe doppiato la protagonista del manga dei due, tutto questo entro i diciotto anni! Mashiro è molto motivato e vuole assolutamente raggiungere il suo scopo: una serie di successo, e quindi poi un anime. Per di più i due decidono di frequentare scuole diverse e molto distanti tra di loro e comunicano solo tramite e-mail. Inizia così la scalata verso il successo di Takagi e Mashiro, che dovranno vedersela con molti rivali prima di riuscire ad avere una serie nella prestigiosa rivista 'Shonen Jump'.
La serie scorre piacevolmente, i due protagonisti si spingono sempre oltre i propri limiti per riuscire ad arrivare al successo e migliorano di capitolo in capitolo. Si dedicano interamente al loro sogno - Takagi sceglierà un liceo meno prestigioso per stare con Mashiro e continuare il loro progetto - e passano notti in bianco per cercare di migliorare e finalmente riuscire a creare qualcosa con cui avere molto successo. Ecco, secondo me Bakuman insegna anche questo: cercare sempre di migliorare, non fermarsi mai e fare di tutto per realizzare i propri sogni, senza però dimenticare gli amici e chi ti ha aiutato a diventare ciò che sei. Questo è inoltre un ottimo manga per aspiranti mangaka, infatti vengono svelati tutti i retroscena di questa affascinante professione, e vediamo anche come sia competitivo il mondo dei manga, tenendo presente anche che non è una professione semplice come si potrebbe pensare.
I disegni sono diversi rispetto Death Note, ed è comunque ovvio visto il diverso genere, tuttavia non mi piacciono particolarmente; alcune vignette sembrano addirittura degli schizzi, anche se i visi sono molto espressivi. Mi sono piaciute comunque molto le tavole a colori, vivaci e particolari.
Consigliato a chi vorrebbe sapere di più sulla professione del mangaka, e nel frattempo farsi quattro risate e tifare per i nostri due eroi.

nik94_darkness
Per il manga Bakuman
di genere
Volumetti Letti: 3 su 20 --- Voto: 7 Che dire, un altro bellissimo manga, rivolto a un vasto pubblico, proprio come lo stesso Death Note! La trama è molto particolare, gli autori hanno deciso di parlare in tal modo della loro storia, che si rispecchia nel manga stesso. Inserisce i giovani nel mondo dei mangaka, e mette in luce tutti i pro e i contro e in particolare la difficoltà nel perseguire un tale sogno. Ma spinge ugualmente i giovani a realizzare i propri sogni e a non arrendersi alle prime difficoltà. Lo stile di disegno è molto particolare, è tutto rifinito nei dettagli, perfino le bozze e gli schizzi dei disegni che fanno parte dei manga ideati.
Ci sono però anche delle carenze. Il manga a mio parere è un po' troppo ripetitivo, scene che si ripetono continuamente e la storia diventa un po' monotona. Forse dovrebbe essere un po' più ramificata e complessa, questo darebbe un tocco in più. Ciò non toglie che è un manga molto ben fatto. Il voto è quindi 7.

ryuuguu_rena
Per il manga Bakuman
di genere
Volumetti Letti: 4 su 20 --- Voto: 7 Sono rimasta letteralmente travolta da Bakuman! Ho cominciato a seguirlo tramite le scan, quando ancora era inedito in Italia e, nonostante segua la pubblicazione italiana, continuo a leggere le scan.
Credo sia inutile commentare i disegni, parlano da soli, anche se, giustamente, lo stile è diverso da quello di Death Note ed è giusto che sia così.
La storia è avvincente, ben strutturata, ricca di colpi di scena, sa tenerti incollata alle pagine, porta a chiederti cosa succederà nel prossimo capitolo e ti fa pesare quei due mesi (o quella settimana, per chi segue le scan) che passano da l'uscita di un volume all'altra (o di un capitolo all'altro).
Finalmente grazie a Tsugumi Ohba e Takeshi Obata possiamo scoprire i segreti che ci sono dietro la serializzazione di un manga, da come nascono a come arrivano a noi, e devo ammettere che la cosa mi ha incuriosito moltissimo! Noi leggiamo il manga bello che finito ma... che lavoro c'é dietro quelle 200 pagine che leggiamo ogni due mesi (se siamo fortunati!)
Le difficoltà dei mangaka nel farsi pubblicare, nell'avere idee chiare e originali che possano arrivare a tutti, creare personaggi che siano nuovi e freschi, cercare un proprio stile, tutte le problematiche riguardanti i termini di consegna, gli incontri con gli editori, la ricerca di assistenti, perché certi manga terminano e altri continuano, perché certi manga vengono pubblicati e altri meno, quale tipo ti storia avrebbe più successo o quale meno successo, quale "strada" seguire per avere un anime, ecc...
Questo manga è come le ciliege: un capitolo tira l'altro!
Gli ho dato 7 solo perché secondo me sta prendendo una piega un po' troppo noiosa, gli ultimi capitoli stanno perdendo punti... non vorrei che i sensei stiano allungando la storia inutilmente, e anche perché hanno fatto troppa pubblicità in giro prima della sua uscita, gonfiandolo un po'. È un buon manga, sono d'accordo, ma, personalmente, non lo ritengo un "capolavoro". Mi affido ai sensei e spero che siano capaci di stupirci ancora una volta!

Romiz
Per il manga Bakuman
di genere
Volumetti Letti: 3 su 20 --- Voto: 7 Bisogna dire che in questo manga i due Mangaka hanno puntato molto sulla loro popolarità, perché creare una storia basata su due personaggi che puntano a divenire mangaka è veramente difficile. Bisogna dire che forse grazie un po' alla loro popolarità e la loro abilità stanno riuscendo nell'impresa. La storia e ben strutturata e scorre molto bene, dandoti la voglia di continuare a sapere cosa succederà, secondo me riescono a portarti verso un ragionamento e poi ti stravolgono rendendoti la storia imprevedibile, questo e un punto a loro favore. In più mi sembra quasi un'autobiografia dei due mangaka, come volessero far vedere a tutti noi lettori che fatica che fanno per poter pubblicare un manga. Finora il manga e interessante e lo consiglio.

Altriem
Per il manga Bakuman
di genere
Volumetti Letti: 8 su 20 --- Voto: 8 Non è un manga classico, questo è sicuro! Anzi, ritengo che sia quasi un azzardo anche se so dell'esistenza di serie più o meno simili.
Mi sono avvicinato a questo manga per i suoi autori: all'inizio ero un po' titubante, ma alla fine mi ha catturato e catapultato in un mondo reale del quale non sapevo l'esistenza o per lo meno come funzionasse. Ovvio, il tratto non è come su Death Note e sinceramente non ce lo avrei visto, questa è una storia reale e merita dei disegni che facciano trasparire l'emozioni dei personaggi, non mascherare un assassino rendendo l'atmosfera più dark possibile (nulla contro Death Note).
Ritengo che sia un ottimo manga che è riuscito ad affascinarmi nonostante talvolta i dialoghi siano un po' troppo pesanti, anche se giustificati dal loro significato. È un manga che mi ha emozionato come pochi ci sono riusciti, sarà perché si riesce ad immedesimarsi nel personaggi e a capire i loro stati d'animo. Secondo me hanno fatto Jackpot, complimenti!

BlackAngel
Per il manga Bakuman
di genere
Volumetti Letti: 2 su 20 --- Voto: 8 Akito e Mashiro sono due normalissimi ragazzi, il primo è il migliore della classe, il secondo non ha ambizioni per il futuro se non diventare il classico impiegato giapponese, ma cosa succede quando Mashiro lascia a scuola il quaderno sul quale ha fatto dei disegni di Miho, la ragazza che gli piace?
Che Akito lo trova e gli propone di diventare un mangaka insieme a lui, ecco cosa succede!
Akito scriverà le trama, mentre Mashiro le illustrerà, ma il viaggio verso la fama è molto più lungo e tortuoso di quanto i due si aspettano... Perché è proprio alla fama che i due giovani mangaka mirano grazie ad una promessa... un po' particolare.
Veramente un ottimo manga, interessante e ben illustrato.
La trama è scorrevole e riesce a proiettarti in quella dimensione che c'è dietro al confezionamento dei tankobon che noi quotidianamente teniamo in mano.
I personaggi sono ben strutturati, hanno un loro spessore che si basa principalmente sul presente dei due personaggi, senza essere eccessivamente influenzato dal passato dei due (fatta eccezione per lo zio di Mashiro che spesso compare nei loro discorsi; era un mangaka il quale è morto per eccesso di lavoro).
Il tema del sogno da realizzare è ben affrontato, il manga si incentra su quello e non tende a divagare su altri argomenti ponendo il principale nel dimenticatoio, come spesso accade; si trattano sì anche altri temi, ma tutti in qualche maniera collegati al principale.
I disegni sono gradevoli, non sono i soliti ragazzi da "oh-mio-dio-che-figo", ma le vignette sono comprensibili e pulite, evitando di rendere così la pagina eccessivamente incasinata.
È un manga molto lento, ma la storia è ben distribuita nei volumi e non fa pesare i molti dialoghi, che spesso sono anche di una notevole lunghezza.
Nonostante sia degli stessi autori di Death Note e per questo uno tende, tristemente, a fare un paragone fra le due storie, del celeberrimo manga non ci sono che due citazioni nel primo volume.
Personalmente penso che gli autori abbiano fatto bene a distaccarsi dal genere, poiché il rimanere sullo stesso genere avrebbe potuto portare a confronti fra le due storie che sarebbero potuti risultare estremamente pesanti anche per gli autori stessi, così facendo invece si sono rilanciati con un'idea originale e capace al contempo di eliminare pregiudizi dalla mente delle persone.
I volumi costano 3,90 euro, piuttosto cari se uno considera quanto costavano un tempo i manga, ma il prezzo più economico in circolazione.
Consiglio il manga a chiunque cerchi un nuovo genere da sfogliare o a chi necessita di una boccata di aria fresca.

Jak89
Per il manga Bakuman
di genere
Volumetti Letti: 2 su 20 --- Voto: 8 Bakuman è un manga strano.
La trama: due ragazzi Giapponesi, uno bravo nel disegno, l'altro nel creare e scrivere storie, decidono di unire le loro forze e i loro talenti per diventare un giorno dei mangaka di successo; fanno da sfondo alcune scene d'amore che alla lunga lasciano comunque il tempo che trovano.
Il duo autore di Death Note torna questa volta a confezionare un manga che fondamentalmente racconta una storia quasi di vita quotidiana: la strada lunga e faticosa per raggiungere la vetta di acclamati mangaka, riservata davvero a pochi. Sono assenti ovviamente combattimenti e colpi di scena particolarmente eclatanti, sostituiti da dialoghi piuttosto lunghi e da disegni fatti discretamente bene.
Nel complesso Bakuman è un manga che è un grande monito all'impegno per realizzare i propri sogni, per diventare un giorno quello per cui siamo nati e per cui da giovani abbiamo fantasticato, immaginato e sperato tanto.
L'edizione è molto buona.
Ritengo che questo manga sia un buon titolo, ma che ad alcuni possa risultare noioso; peraltro in patria sta ancora andando avanti e sinceramente, letta la storia, penso che procederà ancora per molto.
Consigliato, ma senza eccessive aspettative, sperando vivamente che la storia regga fino alla fine.
Storia:7 Disegni:8 Edizione:9 Qualità/Prezzo:9

lavolpe
Per il manga Bakuman
di genere
Volumetti Letti: 2 su 20 --- Voto: 8 Quando ho letto la notizia che stava per uscire un manga che parlava della storia di due aspiranti mangaka mi sono incuriosito subito.
Ho recuperato le scan del primo capitolo su internet e mi sono immerso nella lettura. Con il risultato che ho deciso che avrei comprato il manga che aveva un’uscita imminente in Italia. Quindi non ho proseguito nella lettura delle scan. Poi il fatto che fossero gli autori di Death Note mi intrigava ancora di più.
Ora, ho letto soltanto i primi due numeri, ma ho deciso di recensire comunque, onde evitare che mi scappino spoiler, con il proseguire della pubblicazione.
Bakuman è un bel manga. Si vede che dietro ci stanno dei professionisti. La sceneggiatura è molto ben scritta, forse troppo ben scritta e disegni per ora non possono fare altro che rendermi felice.
La caratteristica di un buon manga, ma come di qualsiasi altro prodotto del genere, è la capacità di mantenere incollato il lettore/spettatore davanti al prodotto. Anche se questo è sempre soggettivo, devo ammettere che Bakuman mi ha tenuto incollato alle vignette per tutta la lettura.
Il mio giudizio è senz’altro positivo, la serie mi piace molto. I personaggi credo siano caratterizzati molto bene, seppure siano sottoposti ad evidenti gerarchie: Mashiro è nettamente più considerato del suo collega Takagi. Mentre per i personaggi secondari o di contorno, penso che siano stati resi per come li vedono i protagonisti. Infatti, la reazione dei due ragazzi è spesso simile a quella del lettore. Proprio perché si tratta di una narrazione dal punto di vista dei due aspiranti mangaka.
Ma con una lettura critica si trovano diversi difetti, che tra l’altro trovai già nella serie di Death Note. Prima di tutto: i personaggi fanno dei ragionamenti troppo alti e complicati per la loro età. Inoltre, questi due non fanno veramente altro dalla mattina alla sera e dalla sera alla mattina se non disegnare e scrivere? Non sono mai stanchi? Alcune volte ci viene mostrato questo lato più realistico, soprattutto nel secondo numero, ma i dubbi comunque vengono.
Poi, è curioso leggere determinate cose riguardanti la rivista di cui si parla nel manga, “Jump”, che è la stessa che pubblica Bakuman e vedere che molte delle cose che vengono dette non ci sono nel manga stesso. Soprattutto la storia dell’elemento comune tra i diversi manga di successo: la spada. Probabilmente questo dubbio è dettato dalla mia ignoranza in materia di manga (sì, li leggo, ma nemmeno tanti), ma mi viene da pensare che “la spada” di Bakuman sia il pennino di Mashiro. La qual cosa potrebbe anche essere geniale come idea.
Un’altra cosa che, secondo me fa un po’ attrito, è il comportamento dell’editor Hattori (nel secondo volume). Possibile che un editor che riceve chissà quante proposte alla settimana si prenda così a cuore due ragazzini di 14 anni? Probabilmente sì, ma personalmente sono un po’ scettico.
Infine, la prima cosa che ho pensato, dopo aver letto il primo numero è stata: ma cosa può succedere ancora? Troppe informazioni, troppi eventi per un solo numero riguardante quel mondo. Nel secondo volume effettivamente la questione va avanti, ma ancora: cosa può succedere di più? Ecco, questo è ciò che Bakuman, a mio parere, ha in comune con Death Note: partire in sesta e tenere subito incollati i lettori, ma poi? Spero che la serie non rallenti come aveva fatto quella precedente e che ci siano degli spunti intelligenti per far continuare una storia che ritengo davvero interessante e ben costruita.

Lazy strike
Per il manga Bakuman
di genere
Volumetti Letti: 7 su 20 --- Voto: 7 Bakuman non è il classico shounen, non vedrete mai personaggi tirare fuori mosse dai nomi strani e lunghe chilometri o qualsiasi genere di combattimento fisico. Infatti la storia si concentra su due ragazzi e sul loro sogno, quello di diventare dei mangaka affermati, condito da una classica narrazione “slice of life”.
Strada ardua e cosparsa di difficoltà: dalla necessità di affermare il proprio stile di disegno a quella di creare una trama convincente, capace di conquistare i gusti del pubblico e quindi riuscire a ritagliarsi una fetta di appassionati.
Il manga ha un disegno forse un po’ scarno rispetto al lavoro passato (Death Note), rimanendo pur piacevolissimo e pulito nelle varie pagine dei capitoli.
La trama unisce la commedia romantica con la vera e propria “guerra” che può avvenire in una qualsiasi redazione di giornale, mostrandoci la struttura e i movimenti che guidano le varie azioni di ogni membro dello staff.
Vengono anche approfondite le metodiche di lavoro del mangaka e dei loro collaboratori, con intrecci assolutamente non superficiali tra autori e aiutanti.
Le relazioni tra i personaggi della storia sono un punto fortissimo di questo manga, col passare dei numeri le vicende dei due protagonisti andranno a mischiarsi con quelle degli altri autori, creando una situazione di competizione/amicizia capace di svolte esplosive e inaspettate.
Il punti deboli del manga riguardano i due protagonisti, che alla fine risultano amorfi e stereotipati come tanti altri personaggi già visti in precedenza: lo scrittore intraprendente ma troppo impaziente e il disegnatore silenzioso e dotato di talento che tende a scoraggiarsi con facilità. Fine, ecco a voi i “protagonisti della storia”.
Per fortuna nel corso della serie questi due vengono affiancati da una serie di personaggi dotati di sfaccettature particolari, Nakai ne è un esempio lampante. Infatti questo personaggio secondario si ritrova al centro di vicende e di errori personali che lo porteranno a prendere una strada inaspettata.
Aoki e Nizuma ne sono un altro esempio, rivali che acquistano molto più valore e spessore dei protagonisti nel corso della storia.
In breve, una serie da 8 per chi vorrebbe vedere almeno una volta i retroscena e le attività di una redazione come quella di “Shonen Jump”, un 7 per coloro che cercano una storia che offra trama e spessore. Per tutti gli altri che cercano azione e avventura, questo manga è da evitare come la peste.
Volumi letti: 7, a quota 2 di quelli italiani.

Francesco91
Per il manga Bakuman
di genere
Volumetti Letti: 6 su 20 --- Voto: 8 Bakuman è un manga da non perdere assolutamente, soprattutto se vi piace il mondo dei manga giapponesi e volete approfondire il sistema di promozione dei manga sulla rivista Shonen Jump della Shueisha.
Il duo formato da Tsugumi Ohba e Takeshi Obata, anche questa volta ci porta un ottimo manga.
La storia si basa sulle esperienze "lavorative" vissute da due ragazzi, Takagi e Mashiro, che tentano la carriera di mangaka. Non manca inoltre l'elemento romantico, grazie alla promessa scambiata tra Mashiro e Azuki.

TTB-Kun
Per il manga Bakuman
di genere
Volumetti Letti: 6 su 20 --- Voto: 10 Bakuman è un manga straordinario, parla di un universo, quello dei mangaka, che viene trattato in maniera ultrarealistica e molto dettagliata; il ritmo della storia è molto piacevole e l'argomento è interessante, anche se forse non piacerà a tutti.
Consiglio caldamente questo manga che vedrà iniziare la sua pubblicazione italiana a Marzo.

lightkira2
Per il manga Bakuman
di genere
Volumetti Letti: 3 su 20 --- Voto: 9 Un altra opera fantastica di Ohba e Obata, autori di Death Note. Questo è un manga spettacolare che mostra tutto ciò che c'è dietro alla realizzazione di un manga. Una storia che narra di passioni e sogni che si trasformano in realtà capitolo dopo capitolo, due ragazzi appassionati di manga provano a diventare mangaka. Intanto una loro compagna di scuola tenterà di diventare una doppiatrice di anime, e auspica di poter doppiare l'anime derivato da un loro manga.

tsuna x-burner
Per il manga Bakuman
di genere
Volumetti Letti: 13 su 20 --- Voto: 6 Bakuman è uno shounen manga scritto e disegnato dalla famosa coppia Ohba e Obata - celebri per Death Note - portato in Italia da Planet manga al costo di 3,90 euro.
Ho deciso di acquistare quest'opera per curiosità, infatti volevo vedere come sarebbe stata la nuova opera della coppia con una tematiche molto differenti dal precedente manga. Dopo diversi volumi posso dire che non è male ma ci sono alcuni difetti che pregiudicano la storia e la rendono ripetitiva e noiosa.
La trama si incentra sostanzialmente su un sogno di due ragazzi, Takagi Akito e Mashiro Moritaka, che vogliono diventare mangaka di successo.
Il primo è uno studente modello, un grande scrittore e da sempre vuole diventare un mangaka mentre Mashiro, che sa disegnare molto bene, una volta diventato grande perde questo sogno a causa della morte dello zio anch'esso mangaka.
Un giorno Takagi, che si era accorto del grande talento di Mashiro, gli chiede di diventare soci per fare un manga; lui inizialmente non accetta pensando che sia una cosa da pazzi, ma Takagi non demorde e sapendo che a Mashiro piace Azuki, una loro compagna di classe, utilizza proprio lei per far accettare il ragazzo. Infatti alla fine Mashiro promette all'amata, che si scopre contraccambiare il sentimento, che si sposeranno appena lui e Takagi diventeranno diventati famosi mangaka e con un anime tratto dalla loro opera in cui lei doppierà l'eroina.
La trama è molto interessante, infatti i primi volumi sono molto accattivanti e si viene a conoscenza di dinamiche e cose legate ai manga che un lettore non saprebbe mai, anche se alcune cose sono trattate sicuramente in modo semplicistico. Infatti i numerosi personaggi che vogliono diventare mangaka riescono in qualche modo a pubblicare qualcosa di loro al primo tentativo, cosa che sicuramente non sarebbe possibile nella realtà ma comunque ci può stare essendo comunque anch'esso un manga.
Purtroppo andando avanti con i capitoli si vede il problema dell'opera ovvero la ripetitività, la storia riesce a ripetersi addirittura per tre volte e per allungare il tutto gli autori inseriscono delle specie di sotto trame poco interessanti (il ragazzo che vuole diventare mangaka ma la famiglia facoltosa non vuole, la gelosia di una compagna dei due protagonisti o le varie vicende amorose).
Un altro punto negativo sono proprio gli amori che in teoria sono uno degli elementi portanti, ma alla fine sono un pretesto per riempire capitoli e capitoli inutilmente. Per esempio l'amore tra Mashiro a Azuki se all'inizio è interessante dopo alcuni volumi diventa noioso in quanto vengono dette e fatte sempre le stesse cose.
I personaggi sono ben caratterizzati anche se a mio parere sono troppi e alla lunga diventano difficili da ricordare in quanto vengono persi nella storia. Inoltre solo alcuni riescono a rimanerti in mente oltre ai protagonisti, primo fra tutti lo strampalato Niizuma che a mio parere è il personaggio meglio riuscito.
Il disegno è molto bello, il tratto è pulito e abbastanza semplice in sostanza simile a quello di Death Note.
L'edizione purtroppo è pessima essendo quella da 3,90 euro.
In conclusione è una bella opera, divertente da leggere ma che alla lunga stanca essendo ripetitivo e monotono.

BOBI_87
Per il manga Bakuman
di genere
Volumetti Letti: 11 su 20 --- Voto: 9 Bakuman di Tsugumi Ohba e Takeshi Obata tratta della storia di due ragazzi che tentano di affermarsi nel mondo dei manga come Mangaka. E' caratterizzato dal buon tratto di Takeshi e dalla grande capacità di Tsugumi di narrarci le vicende sempre in modo straordinario ed estremamente coinvolgente. Grazie a questo manga si può entrare nel mondo dei mangaka e perché no, viaggiare con la propria fantasia ed immedesimarsi nei personaggi ben descritti e ben caratterizzati. Si capiscono le difficoltà che si incontrano in questo mondo e le grandi soddisfazioni che si possono ottenere impegnandosi costantemente senza smettere mai di credere nei propri sogni e in se stessi. E' un'opera che a mio avviso ogni appassionato di manga dovrebbe avere nella propria collezione.
Mi sento di consigliarlo a tutti.

Lollo95fiore
Per il manga Bakuman
di genere
Volumetti Letti: 16 su 20 --- Voto: 1 Bakuman, manga di Takeshi Obata e Tsugumi Ohba che ci racconta l'avventura di Mashiro e di Takagi nel lavoro di mangaka. Innanzitutto molti ritengono che questo sia il primo manga a parlare di questa professione in sé, e li inviterei a leggersi un manga bellissimo come Manga Bomber. La storia, che ne primi tre volume sembra molto interessante, si rivela in seguito prolissa, ripetitiva e stancante: a malapena riesco a leggere un intero volume. I personaggi sono fatti bene, ma dopo un po' risultano parecchio scontati. Inoltre la storia di fondo riguardante Azuki e Mashiro scompare quasi del tutto col passare del tempo, salvo eccezioni nelle quali la coppietta si scambia Un sms ad esempio per congratularsi di un qualche successo. Per quanto riguarda i disegni io sono un adoratore del tratto di Obata, ma si può notare dal quinto volume in poi una sorta di passaggio ad un tratto caricaturale, il che mi ha dato molto fastidio. Non posso credere che gli stessi autori abbiano scritto un manga per niente monotono come Death Note. Ricapitolando, posso dare una sufficienza ai disegni, ma la storia e i personaggi si beccano uno: in totale il manga in sé si merita questo voto.

Juggern@ut
Per il manga Bakuman
di genere
Volumetti Letti: 11 su 20 --- Voto: 8 Questo è un manga atipico, visto che è fatto per far vedere cosa si cela dietro una pubblicazione di un manga (un Metamanga), insomma tutti i retroscena le gioie ed i dolori che dei giovani mangaka sono costretti a sopportare e vivere per vedere realizzato il sogno di vedere pubblicata una loro serie su jump.
Premesso che gli autori sono gli stessi di "Death Note" (ma che non c'entra nulla con questo fumetto), e si vede visto che i disegni sono simili quindi belli, e la storia è stata scritta da un professionista, che sa come mettere i momenti di pathos, e come far stare sulle spine i lettori alla fine di ogni capitolo.
Praticamente la storia può risultare semplice (due autori di manga cercano di pubblicare un manga su Jump) si complica, grazie all'abilità dell'autore, con l'aggiunta di una schiera di personaggi secondari, tutti caratterizzati abbastanza bene, ci sono gli editor i capiredattori, i mangaka, etc.
Non sono totalmente d'accordo con chi (leggendo qua e là le varie recensioni) dice che questo manga è una commercialata in cui vengono pubblicizzati i manga della casa editrice di Jump (non è che c'era molto altro da fare: se vuoi mettere a confronto dei manga realmente esistenti devi averne i diritti, non puoi mettere nomi veri ci sarebbero problemi legali, tipo sulle cuffie di uno dei protagonisti non puoi scrivere Sony, ma devi inventarti una marca fittizia quindi hanno usato quelli della casa editrice). Inoltre il manga in sé non è che parla bene di Jump e del suo metodo dei sondaggi e le classifiche per decidere o no se il manga andrà continuato o chiuso. Infatti i protagonisti criticano sempre molto apertamente Jump, dove a loro dire i manga che fanno più successo sono quelli con combattimenti ed effetti speciali (infatti se io in un manga pubblicato in Italia vedo scritto Jump nella copertina parto sempre prevenuto), ed il loro stile molto più realistico, non viene compreso (forse perché più adatto ad una rivista seinen?). Ma cercando di pubblicare su Jump che è una grande vetrina cercano di adeguarsi, per cosi un giorno cercare di pubblicare quello che vogliono realmente.
Quindi non un manga con una storiella semplice semplice, ma invece una storia di formazione, fatta per spiegare come funziona una rivista come Jump e i suoi meccanismi interni che determinano la pubblicazione o no di un manga e di come può essere dura la vita di un mangaka.
PREGI:
- Bella storia
- Si impara a pubblicare un manga e le dinamiche sono dietro ad una rivista come Jump
- Bei disegni
DIFETTI:
- Essendo un manga molto tecnico e specifico, potrebbe non piacere a chi cerca una storia più "Normale"
- potrebbe essere serializzato ancora a lungo...

darkzad
Per il manga Bakuman
di genere
Volumetti Letti: 14 su 20 --- Voto: 6 Dopo la conclusione di "Death Note", celeberrimo capolavoro che in questi ultimi anni ha letteralmente sconvolto l'intero mondo dei manga, generando un vero e proprio fenomeno di culto che ancora oggi fa molto discutere, ecco che l'infaticabile coppia Takeshi Obata e Tsugumi Ohba si rimette nuovamente al lavoro, dando vita ad un nuova creatura dal nome apparentemente insolito: Bakuman!
Chi di noi non ha mai sognato almeno una volta di diventare mangaka?! Ma soprattutto, possiamo veramente realizzare qualunque tipo di sogno, anche se apparentemente impossibile, con l'ausilio della sola forza di volontà?
Sono questi i 2 pilastri fondamentali su cui si poggia la storia dei due protagonisti del manga, Mashiro Moritaka e Akito Takagi, entrambi quattordicenni; il primo, abile disegnatore dal carattere piuttosto timido, il secondo invece sceneggiatore dalla fervida fantasia e laboriosa creatività, e sarà proprio quest'ultimo a trascinare Mashiro nell'impervio cammino con il fine ultimo di diventare i migliori mangaka dell'intero Giappone.
All'ambizioso obbiettivo, inoltre, si affianca la bizzarra promessa d'amore tra il giovane Mashiro e Miho Azuki, compagna di classe di cui è perdutamente innamorato fin dalle elementari, sentimento, di cui è preda anche la coprotagonista, che coltiva il sogno di diventare una famosa doppiatrice.
Bizzarra promessa, in quanto i due si promettono di sposarsi una volta realizzati i loro sogni, ma fino ad allora non potranno né vedersi né frequentarsi come una normale coppia, anche se potranno mantenere una minima forma di contatto, tramite delle email per incoraggiarsi l'uno con l'altro.
Potrà sembrare una cosa totalmente banale e che l'autore poteva benissimo evitare di inserire, ma è solo un elemento di contorno alla storia, un banale pretesto per rafforzare il desiderio di Mashiro nel diventare un affermato mangaka e di ottenere un anime in modo che la sua promessa sposa ne possa doppiare la parte dell'eroina.
Gli autori ci mostrano fin dal primo volumetto, una panoramica ben approfondita della grande casa editrice giapponese Shueisha e dei suoi meccanismi interni: il rapporto tra il mangaka e il suo editore e il grande peso che ha nella vita lavorativa di quest'ultimo, le riunioni per le serializzazioni dei piani alti, i questionari pubblici, tramite i quali si decide la sorte di una serie in corso ecc…… senza poi dimenticare di quanto sia difficile diventare un vero e proprio mangaka e nel mantenerne lo "status" una volta ottenuto; un vero e proprio gioco d'azzardo!
Sfortunatamente, dopo i primi volumi, questo particolare aspetto va sempre più scemando, facendo perdere tutto quell'interesse iniziale e trasformando il manga in una banale commedia di adolescenti, con trame e sottotrame noiose che allungano di gran lunga la storia.
A mio parere, questo manga doveva originariamente essere concepito per essere una serie dalla limitata durata, altrimenti rischia di trasformarsi sempre più in un allungabrodo infinito.
I disegni sono ben fatti, anche se molto diversi rispetto a Death Note (ahhhhhhh, bei tempi quelli) con molta meno minuzia nella tratteggiatura dei particolari, che si avvicinano molto di più al genere shonen.
Altro elemento che si discosta è il profilo psicologico dei personaggi che appaiono ben caratterizzati pur nella loro semplicità, anche se però manca loro quel qualcosa tale da renderli dei personaggi unici, cosa che possiedono tutti gli altri eroi shonen. Qui siamo proprio agli antipodi rispetto ai personaggi di Light Yagami e di Elle, che avevano un profilo psicologico ben più complesso ed intrigante.
In conclusione, come voto avrei dato un sincero 8 per la parte iniziale, ma allo stato attuale delle cose, per le cose che ho evidenziato qui sopra, sono costretto ad abbassargli il voto fino a 6.
Tuttavia lo consiglio per chi vuole farsi una lettura diversa e staccare dai comuni shonen odierni.

Sil_92
Per il manga Bakuman
di genere
Volumetti Letti: 16 su 20 --- Voto: 8 Bakuman è un manga che appena uscito sembrava quasi rivoluzionario perché trattava del tema dell'editoria manga basato sulla celeberrima casa editrice Shueisha, rivelando cosi i vari aspetti di una produzione manga attraverso la storia di due giovani liceali, Mashiro Moritaka e Takagi Akito, il cui sogno era quello di sfondare nel mondo dei manga, formando un duo chiamato Ashirogi Muto di cui Takagi è l'autore delle storie e Mashiro si occupa di trasformale in disegni.
Tutto sembra andare bene e riescono ad entrare nella famosa Shueisha ma i pericoli sono in agguato e si trovano a dover affrontare fin da subito i primi ostacoli, inizialmente rappresentati da Eiji, che, di un solo anno più grande, è considerato un fenomeno perché da solo riesce a sfornare dei manga incredibili e che conquistano sempre le prime posizioni delle classifiche di gradimento; ci saranno le sfide per la posizione tra i due autori e in seguito si aggiungeranno molti rivali/amici che si daranno sempre battaglia ma che non perderanno l'occasione di unirsi per poter cambiare il mondo dei manga.
Il punto forte del manga è senz'altro la storia, molto originale ma che secondo me sta andando troppo per le lunghe, già poteva avere l'occasione di essere conclusa almeno una cinquantina di capitoli fa, infatti ora vediamo sempre i soliti personaggi che vengono rimessi in scena senza aggiungere niente alla trama, che al contrario sembra essersi fermata da molto tempo.
Con il passare della storia anche i disegni, che prima risultavano belli e precisi, stanno piano piano andando stilizzandosi e le pagine risultano molto spesso troppo piene di dialoghi - cosa che va in contrasto con la storia stessa visto che nei primi volumi una cosa su cui avevano insistito i protagonisti è che nei manga non dovrebbero essercene molti.
La storia molto spesso fa riferimenti a manga realmente pubblicati ma pecca per il fatto che scelgono solo quelli usciti dalla Shueisha.
Il voto complessivo del manga è un 8, proprio perché, tolte alcune pecche, rimane pur sempre una storia godibile anche dopo 150 capitoli.

diodelnuovomondo
Per il manga Bakuman
di genere
Volumetti Letti: 8 su 20 --- Voto: 7 Dai creatori di Death note arriva questa nuova serie targata Ohba-Obata. Il manga parla di due giovani liceali che hanno un sogno in comune: diventare mangaka. Bakuman è bello perché ti fa vedere passo passo come si sviluppa un manga e quanto sia difficile che riesca ad ottenere successo. Ovviamente non c'è solo questo, la vicenda è contornata tra le varie vicende dei protagonisti sotto il punto di vista relazionale e dei loro rivali mangaka. I disegni del maestro Obata sono eccezionali, forse non al livello di quelli raggiunti con Death note, ma comunque un tratto piacevole e leggero.
Non mancano i difetti: Bakuman è una manga che deve prenderti, a molte persone può risultare noioso perché le pagine sono veramente tanto, ma tanto scritte, ci metti più di un'ora a leggere un volumetto, per molti questa cosa può risultare pesante ed annoiare subito, comunque la storia è piacevole e alla fine di ogni volume viene voglia di sapere come continua l'avventura di questi due ragazzi.
Un manga che consiglio a chi vuole leggere qualcosa di diverso, e magari saperne un po' di più su come vengono sviluppati i manga. Per chi è in cerca di manga con molto movimento ed azione, non è questo il manga per voi. Bakuman si merita un bel 7 pieno, sperando che vada migliorando man mano che va avanti.

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