Bokura ga ita (Noi c'eravamo)
Questa scheda ha errori? Aiutaci a correggerli. Trama: Takahashi Nanami è una vivace e graziosa quindicenne che, al primo giorno delle scuole superiori, non chiede altro dalla vita se non l’opportunità di farsi molti nuovi amici. Il destino, però, ha per lei altri progetti: oltre all’amicizia, Nana troverà l’amore. Ma l’amore, diversamente dalle favole, non porta solo gioia. Si apre per Nana un mondo nuovo, fatto di dubbi, incertezze, piccole gioie, paure, speranze, illusioni, pensieri, tristezza. A metterla di fronte a sé stessa, spingendola verso il lento percorso che dall’adolescenza conduce verso l’età adulta, è la sua tribolata relazione con Yano, il principe azzurro del suo cuore, che dietro a un sorriso solare e un’aria un po’ sfrontata nasconde un triste e difficile passato con cui entrambi i giovani dovranno confrontarsi. (trama presa dal sito dell'editore italiano, FlashBook Edizioni)
Note dall'editore: L'autrice ha avuto ha avuto gravi problemi personali che l'hanno costretta ad abbandonare la serializzazione per quasi due anni dopo l'uscita del dodicesimo volumetto. Comunque, a situazione che l'ha tenuta lontana dal lavoro si è conclusa da qualche mese, e la Obata si è già rimessa all'opera. La serializzazione riprenderà quindi in uno dei prossimi numeri di "Betsucomi", e il tredicesimo volumetto (che dovrebbe essere l'ultimo, salvo ripensamenti dell'ultima ora) potrebbe finalmente uscire in Giappone verosimilmente in tardo Autunno.
Flashbook Edizioni pubblicherà anche i volumi successivi al 12°, quando usciranno.
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Bokura ga ita (Noi c'eravamo)
8.741
out of 10
based on 23 ratings.
23 user reviews.
kikkokat
Per il manga Bokura ga ita (Noi c'eravamo)
di genere
Volumetti Letti: 14 su 16 --- Voto: 5 Una grandissima delusione.
Speravo in un finale (che mi sono fatto spoilerare) molto diverso, molto *drastico*, per riscattare tutta la noia che avevo dubito subire all'inizio della storia...E invece non sono stato accontentato...
Ma andiamo con ordine.
Nanami è la classica ragazza anonima che si prende una cotta per Yano, il ragazzo più carino, popolare (e ovviamente problematico) della classe. L'amore è ricambiato, con tanto di dialoghi che sembrano quelli di due 30enni e non di due 15enni.
Ovviamente c'è di mezzo una specie di triangolo poiché il migliore amico di Yano si interessa ben presto alla protagonista. Ovviamente caratterialmente il migliore amico di Yano è il classico bravo ragazzo dolce e premuroso(e siamo già al terzo cliché dopo la protagonista anonima, il ragazzo figo e popolare e l'amico che sembra un pezzo di pane).
Insomma la prima parte del manga è una noia infinita che ho faticato non poco a leggere.
La seconda parte invece si riscatta (in parte) poiché mostra i protagonisti in età più adulta (intorno ai 22 anni) Hanno un lavoro e sono indipendenti.
Il punto a favore di questo manga è sicuramente la caratterizzazione psicologica di tutti i protagonisti, ma mi sembra anche il minimo...voglio dire in 16 volumi l'autrice ha avuto tutto il tempo per fare questo lavoro.
Poi appunto, ho saputo che il finale non era quello che mi aspettavo ed è stato il colpo di grazia...
Classico shoujo sopravvalutato, non riesco a credere che abbia avuto lo stesso premio della "Clessidra" di Hinako Ashihara.....
Ottima comunque l'edizione Flashbook, con sovra copertine splendide, traduzione ottima e carta decente (dipende dai numeri).

Tacchan
Per il manga Bokura ga ita (Noi c'eravamo)
di genere
Volumetti Letti: 2 su 16 --- Voto: 10 Se amate gli shojo, DOVETE comprare Bokura ga Ita.
Mi va di iniziare questa opinione in modo chiaro e diretto, senza tanti giri di parole: questo manga è, nel suo genere, probabilmente il migliore fra quelli da me recentemente letti. Per cui amate gli shojo? Bene, vi consiglio di comprare Bokura ga Ita.
Probabilmente non sarà un breve riassunto della trama a spingervi ad acquistarlo, penserete: "Già letto". Né sarà il disegno, che pur essendo curato, efficace e pulito, non risulta tanto appariscente come quello di altre opere. Non c'è altro modo di apprezzare Bokura ga Ita se non quello di leggerlo. E vorrei allargare l'invito anche ai non amanti del genere, leggetelo, è uno di quei manga che vi farà riflettere, vi emozionerà e che ricorderete.
La prima cosa che mi ha colpito è l'efficacia con cui l'autrice presenta le situazioni. Pagina dopo pagina personaggi che inizialmente non sembravano possedere il carisma necessario a riuscire a supportare il manga guadagnano spessore: eventi della vita scolastica di tutti i giorni, episodi comuni e banali, riescono a trasmettere al lettore piccoli dettagli della personalità di ognuno. Ancor più sorprendente è che tali situazioni siano narrate con l'utilizzo di poche parole, i dialoghi sono in genere piuttosto leggeri, la lettura scorre senza che venga richiesta l'attenta lettura di pagine appesantite da troppi testi. Sono pochi gli autori che riescono a fare altrettanto, una scuola che personalmente apprezzo e che è al meglio rappresentata per esempio da Adachi, ma che poche volte ho visto così ben adattata alle esigenze di uno shojo. Metterla in pratica non è facile, è necessario riuscire a comunicare direttamente al cuore del lettore e coinvolgerlo emotivamente. A quel punto bastano poche parole, a volte non servono proprio...
Il manga si sviluppa in modo naturale, senza far ricorso a forzature, non punta su gag e non cerca di creare situazioni al limite del paradossale. Il protagonista nasconde nel proprio passato eventi drammatici, ma l'autrice non li utilizza in modo sensazionalistico come scorciatoia per far provare al lettore sentimenti di pietà e compassione. Li usa come perno per renderlo più credibile, più umano e per spiegare gli aspetti più contraddittori del suo carattere.
Nanami, la protagonista, sembra invece un personaggio più lineare, meno ispirato e per banale: una ragazzina dolce e timida che si innamora del ragazzo più bello e in gamba della scuola e che lentamente lo conquista con la sua semplicità e la sua dedizione. Ma anche in questo caso la prima impressione si dimostra errata, Nana, come viene chiamata dagli amici, dimostra di avere personalità, di non accettare i fantasmi che popolano il passato di Yano. Quest'ultimo, pur apparendo agli altri come un ragazzo solare, spavaldo ed estroverso, si dimostra fragile, pieno di contraddizioni e incapace di iniziare e vivere un rapporto in modo maturo e sereno. Nanami è sinceramente innamorata di lui, è determinata a stragli vicino e a sostenerlo, ma non è disposta ad accettare compromessi, pretende altrettanta dedizione e non intende vivere nell'ombra o di essere un palliativo in grado di momentaneamente lenire le ferite che appesantiscono l'animo di Yano.
Questi elementi permettono al manga di non diventare melenso, di non perdersi in struggevoli e paranoiche situazioni di tira e molla. I problemi appaiono reali, i personaggi, compresi quelli secondari, umani. Bokura ga Ita va direttamente al sodo, non cerca di costruire appariscenti castelli di sabbia tanto per attirare il lettore. Le situazioni artificiose possono, se nate da una idea valida, dimostrarsi anche piacevoli e divertenti, tuttavia non possono eguagliare un'opera che riesce a comunicare in modo semplice e naturale con il cuore del lettore. Semplice ma efficace, questo è Bokura ga Ita.
Per tali motivi sono certo vi appassionerà, vi invito caldamente a leggerlo...
Desեiɴу
Per il manga Bokura ga ita (Noi c'eravamo)
di genere
Volumetti Letti: 14 su 16 --- Voto: 10 Questo manga mi è piaciuto davvero un sacco. È raro che una storia mi prenda a tal punto da farmi fiondare in fumetteria a recuperare tutti i volumi. Me ne sono innamorata sin da subito. Bokura ga ita è una di quelle storie che non può essere recensita per far capire ai lettori quanto sia straordinaria, l'unico modo per capirlo è leggerla. Bokura ga ita va assolutamente letto!
La storia parte in maniera piuttosto modesta, infatti i primi due volumi non mostrano nient altro che una comune love story tra due ragazzini di liceo. Ma poi drasticamente assistiamo ad un altra serie di eventi che un po' per lo stile narrativo, un po' per il contenuto di questi ultimi, lasciano davvero un impronta indelebile nella mente del lettore. Io sono rimasta davvero stregata. Inoltre la storia procede senza interruzioni o blocchi, una serie continua di colpi di scena e un finale che per ora rimane inaspettato. Potrebbe davvero succedere di tutto.
Mi è piaciuta particolarmente la presenza/assenza del personaggio di Nana-san, che ha dato un sacco di pepe alle vicende della prima parte della storia. Mi è piaciuta l'insistenza di Yano nei confronti di Nanami, che si è reso assolutamente trasparente e sincero con lei, chi non vorrebbe un ragazzo tenace come lui?
Anche la figura di Takeuchi-kun è piuttosto azzeccata, idem per quella di Yuri Yamamoto, un personaggio che "detesto" ma in bene, perché credo che serva ai fini della storia.
Il personaggio di Nanami invece a primo impatto non mi ha convinta ma poi, a storia inoltrata, devo dire che l'ho ammirato soprattutto per la tenacia che, in particolar modo a partire dal volume 9, ha dimostrato: il non riuscire a rinunciare alla propria felicità perché convinta che colui che vuole accanto a sé desideri lo stesso. Inoltre è sempre rimasta estremamente coerente nei confronti di se stessa, senza tradire i propri principi e senza abbandonare mai Yano, riuscendo a capire il suo animo nonostante tutto quello che aveva passato.
Adoro il personaggio di Aki, che però viene presentato solo a partire da metà storia in poi, circa.
La storia viene narrata con dialoghi genuini e realisti, e per la maggior parte con una serie di battute che i protagonisti si lanciano l'un l'altro - che assomigliano ad una serie di botta-risposta - che mi hanno fatto davvero aprire gli occhi. Queste battute sono brevi ma d'impatto e dense di morale. Penso inoltre che ci sia del vero in ogni espressione verbale - e non - che ogni personaggio esprime, oltre ad una altissima capacità introspettiva.
Unica pecca i disegni: non mi fanno impazzire e secondo me sminuiscono il manga dando ad esso, a primo impatto, un immagine troppo semplicistica della storia, impressione che viene tuttavia disintegrata, per fortuna, dalla lettura del manga.
Leggete Bokura ga ita!

Mak15
Per il manga Bokura ga ita (Noi c'eravamo)
di genere
Volumetti Letti: 14 su 16 --- Voto: 10 Bokura ga ita è qualcosa di sfuggente, un vortice di sensazioni, di sentimenti, di sguardi, di parole appena sussurrate e di immagini che svaniscono. Per questo motivo se mi chiedessero "quale parte ti è piaciuta di più?" io mi troverei in difficoltà a rispondere. Per me la divisione in capitoli, in volumi, è come se neanche ci fosse. La storia scorre talmente naturale e avvolgente che anche riprendere a leggere a distanza di mesi mi da la sensazione di non aver mai smesso.
Yano è il personaggio più vivo che io abbia mai visto in un anime. Ha un suo modo di pensare, di parlare, di vestirsi, di camminare, di ridere... persino di guardare. E' la prima volta che mi capita di riconoscere un personaggio solo da un'espressione del volto. Ed è forse proprio lui il più grande punto di forza di Bokura ga ita. Tutto è cosi reale, sembra quasi che i personaggi si muovano da soli all'interno di quel mondo. Un mondo così simile al nostro per immagini e parole, ma così lontano da afferrare per l'aggrovigliata trama di pensieri ed emozioni che nasconde.
All'inizio può sembrare la solita storia d'amore tra i banchi di scuola. Una ragazzina normale, non bellissima, che si prende una cotta per il ragazzo più "figo" della scuola. Lui è un burlone e lei si innamora subito del suo sorriso. In realtà Bokura ga ita è molto più di una storia d'amore: è la vita. Non manca niente.
Se dovessi lamentarmi per qualcosa me la prenderei con la lentezza struggente con la quale escono i volumi (mesi e mesi di attesa, appunto) e con il disegno dei volti, bellissimi, ma praticamente uguali l'uno all'altro; a un certo punto diventa difficile distinguere i diversi personaggi, soprattutto quelli femminili.
Ovviamente queste sono inezie al cospetto di una storia sorprendente. E la cosa più incredibile sta nella semplicità. Pensare a trame complicate non è facile, ma trasformare una storia apparentemente banale un capolavoro è qualcosa che va oltre.
Si, proprio cosi, per me Bokura ga ita è un capolavoro e gli dò il massimo dei voti (cosa che non mi capita quasi mai), perché se mi chiedeste cose cambierei per migliorarlo io risponderei: niente.

__HellGirl__
Per il manga Bokura ga ita (Noi c'eravamo)
di genere
Volumetti Letti: 13 su 16 --- Voto: 10 Quando iniziai a leggere questo manga mi resi subito conto di una cosa, e cioè, che non sapevo e non capivo come mai i voti dati a questa serie fossero così alti, poichè dopo solo pochi capitoli, mi aveva già annoiata. Pensai che era la solita solfa, eppure, decisi di proseguire per semplice curiosità e ora mi ritrovo a recensire una delle storie d'amore più delicate che abbia mai letto: la protagonista di questa bizzarra avventura è Takahashi Nanami, che dal carattere gioviale e spontaeo, fa la conoscenza dello sfrontato e popolare Yano. Due mondi ben distinti li separano, e di questo Nanami se ne rende conto soprattutto nell'attimo in cui il suo cuore inizia a provare più della semplice amicizia iniziale. Grazie a questa relazione entrambi cominceranno ad addentrarsi nell'arduo mondo dell'adolescenza ed a scoprirne i suoi valori, problemi, e cambiamenti.
Ripensando al particolare che mi portò a proseguire la lettura di Bokura ga ita, mi ritrovo anche a riflettere sulle emozioni che l'autrice Yuuki Obata è riuscita ad immettere in questi 13 volumi con molta delicatezza. I personaggi sono dotati di un tocco delicato, e muovendosi all'interno dell'arco narrativo, riescono a portare la storia a livelli sempre migliori: essi crescono, si innamorano, piangono e ridono ma soprattutto vivono. Bokura ga ita è vita, una pura e semplice vita di due ragazzi che, appartenenti a due realtà differenti, finiscono per incontrarsi e vivere uno per l'altra attraverso l'inizio dell'adolescenza per poi divenire un giorno adulti.
La caratterizzazione dei personaggi è ben riuscita, e denota grande abilità nel destrarsi fra i sentimenti che ci accompagnano tutti i giorni, senza tralasciare l'importanza derivante dal fatto che, Bokura ga ita, è comunque un manga e non un libro, pertanto non vi è un'infinità di dialoghi ed i disegni possiedono un tratto abbastanza raffinato seppur non eccellente, ma comunque adatto alla storia.
Invito a leggere questo manga perché possiede una trama che merita, uno sviluppo notevole da un inizio che nulla di particolare dice, e una finezza ben percettibile e un fattore molto bello è che man mano che la serie prosegue migliora sempre più, crescendo e perfezionandosi assieme ai personaggi.
In conclusione ritengo Bokura ga ita una delle più belle letture shoujo in circolazione, e la consiglio a tutti gli amanti del genere.

Mitsuki_92
Per il manga Bokura ga ita (Noi c'eravamo)
di genere
Volumetti Letti: 14 su 16 --- Voto: 10 Se amate il genere shoujo, il vero shoujo, quello che ti prende, quello che ti fa ridere, piangere, trasalire, "Bokura Ga Ita" è il manga che fa per voi! E' davvero uno Shoujo con la S maiuscola, rari in questi periodi. Non è la semplice storia banale e scontata... ci sono tanti colpi di scena, tante rivelazioni!
Vi ho incuriosito almeno un po'?
Ecco la trama, semplice, lineare ed efficace!
Takahashi Nanami si appresta a iniziare le scuole superiori con un intento: farsi nuovi amici e vivere una bella vita da liceale. Questa vita desiderosa di assaporare viene sconvolta da Yano, un bel ragazzo dal sorriso triste, un ragazzo solitario dal passato travagliato.. un passato che rimarrà vivo e presente sempre, in tutto l'arco del manga. Vi è una malinconia con cui Nana si scontra ogni giorno. I due s'innamorano, ma non sarà una relazione semplice... tante insidie gli remano contro.
Il manga scavalca gli archi temporali... vedremo sia la vita da liceali, sia la vita aldilà dei banchi di scuola e dell'università... il manga continua nell'età adulta. E questo non è da tutti gli shoujo.
In genere ci presentano la solita favoletta tra le quattro mura e ci rimpinzano di romanticismo gratis, senza rendersi conto che una storia così, sì, può piacere, ma nessuna se la ricorderà! Invece la storia d'amore fra Nana e Yano se la ricorderanno tutti! Ed io non vedo l'ora di sapere come finirà!
Il grandissimo pregio di questo manga, oltre ad una storia favolosa, è il disegno! Yuuki Obata ci delizia con un disegno raffinato, delicato, espressivo! Sì, le emozioni dei personaggi le capiamo anche solo dallo sguardo! E' qualcosa d'impressionante! E' davvero un'artista con un grande talento! Il suo stile è preciso e prende subito, arriva dritto al cuore.
Inoltre la caratterizzazione di ogni personaggio è ben studiata e ben sudata! Yuuki Obata prevede le nostre reazioni e mette su un intricato sistema di personaggi che sconvolge tutto. E' davvero lodevole e coraggiosa!
Come detto all'inizio, questo manga, che si concluderà nel 2012 con 16 volumi, è davvero un'opera eccellente! Non so come finirà... Quale sarà il destino di Nanami e di Yano? Non lo so nemmeno io... Ma sono certa che non potrà mai deludermi un manga che mi ha donato tantissime emozioni e mi ha sconvolto tanti pomeriggi di lettura! Dal 2007 ad oggi anche l'autrice stessa è cambiata: ha avuto un brusco stop a causa di gravi problemi di salute... quando è tornata all'opera, dal 12° volume in poi, si nota subito un tratto più maturo nel disegno; si è affinata ancora di più, ma non ha perso l'essenza dei suoi personaggi...Non sembrava fossero passati due anni dall'ultimo tankōbon.
Non è una semplice storia d'amore... E' qualcosa di più! Sta a voi scoprirlo!
Ringrazio infinitamente la Flashbook per aver portato in Italia "Bokura ga Ita"!

Yumiko92
Per il manga Bokura ga ita (Noi c'eravamo)
di genere
Volumetti Letti: 14 su 16 --- Voto: 9 Se siete stanchi dei soliti clichè che hanno gli shoujo vi consiglio di leggere questo manga, che con i suoi colpi di scena ti lascia sempre con il fiato sospeso e la voglia di andare avanti a leggere per capire cosa succede.
Il tratto è molto morbido e ovattato, l'uso e la scelta dei retini è sempre eccellente e da' una sensazione onirica.
Il tema dell'amore non è quello classico degli shoujo dove la coppia è sempre felice e contenta, anzi….
Leggetelo, vi lascerà senza fiato per tutto il tempo della lettura ^^

Fuby B.
Per il manga Bokura ga ita (Noi c'eravamo)
di genere
Volumetti Letti: 13 su 16 --- Voto: 9 Bokura ga ita mi è stato consigliato talmente tanto spassionatamente da tante persone che è stato uno dei pochi manga di cui ho comprato tutti i numeri usciti a scatola chiusa senza esitazione e devo ammettere che non me ne sono pentita. Nonostante durante la lettura dei primi volumi abbia pensato che come opera non fosse affatto originale, le vicende e i protagonisti (etichettabili superficialmente come comuni) hanno comunque catturato subito la mia curiosità e, dopo aver letto tutto d'un fiato 13 numeri, sono dell'idea che Yuuki Obata stia facendo un ottimo lavoro e che Bokura ga ita sia assolutamente un bellissimo shojo.
La storia ha inizio come tante altre durante il primo anno di liceo, quando Nanami e Yano si ritrovano nella stessa classe. Nanami è a detta di tutti una ragazza molto semplice, sia per quanto riguarda il suo aspetto che per il carattere e il medio andamento scolastico, mentre Yano è il classico fighetto; il bello della classe di cui tutte sono innamorate e che nonostante le scarse ore dedicate allo studio durante la giornata, ha risultati scolastici eccezionali.
Nana e Yano sono quindi due personaggi banali, che in modo rapido e altrettanto banale passano dall'intolleranza reciproca al reciproco interesse, e decidono di mettersi insieme. I primi capitoli del manga da me riassunti, sono senza dubbio dolci e freschi come ogni primo amore che si rispetti, ma hanno da offrire poco altro. Ciò che però secondo me è veramente mirabile, è il modo in cui Yuki Obata è riuscita lentamente ad inserire elementi tragici all'interno della storia. Infatti, nonostante i due protagonisti siano prodighi di sorrisi nei primi volumi, intuiamo subito un velo di inquietudine che caratterizza la vita di Yano e il suo passato. Col passare dei capitoli ce ne vengono rivelati i risvolti più tristi, ma lentamente, così come lentamente si evolvono i sentimenti di Nanami per Yano e viceversa, proprio quando i due giungono al culmine del loro amore ecco che l'angosciante passato di lui si ripropone agli occhi della protagonista così come ai nostri, e assieme a Nanami ci chiediamo: è possibile andare avanti e dimenticare? È possibile cancellare il passato o più semplicemente accettarlo?
È attraverso riflessioni di questo tipo che seguiamo la crescita di questa giovane coppia, di Nana e Yano, che coraggiosamente si fanno forza e cercano di superare i sempre più numerosi ostacoli che si pongono loro davanti ed è con loro che soffriamo, nel momento in cui il loro rapporto così forte e puro, modello di aspirazione per tutti gli amici, improvvisamente si spezza, affossato da difficoltà troppo grandi per essere sopportate da due adolescenti.
Bokura ga ita avrebbe potuto concludersi così, con un finale amaro, negativo ma, come tutta l'opera, realistico e invece Yuki Obata ha deciso di mostrarci i due protagonisti adulti, di farci vedere ancora una volta quanto possano essere dolorosi i ricordi, quanto possano influenzare le nostre vite e renderci incapaci di investire le energie in rapporti costruttivi, rendendoci schiavi di qualcosa di bello ma che consapevolmente abbiamo sciupato e per questo non abbiamo il coraggio di recuperare.
Essendo il manga ancora in prosecuzione, nonostante la Obato lo abbia iniziato nel 2002 ed abbia superato le aspettative della stessa autrice circa la sua durata, non possiamo fare altro che aspettare e condividere l'ansia di Nana e Yano. C'è da dire in suo favore che nonostante la lunghezza atipica per uno shojo, Bokura ga ita non scade mai e numero dopo numero è capace di regalare grandi emozioni e frasi ad effetto che per quanto semplici (o forse proprio per questo), sono difficili da dimenticare. I disegni sono luminosi e curati, soprattutto per quanto riguarda gli occhi, le copertine sono bellissime, sognanti e nostalgiche e l'edizione Flashbook senza dubbio non delude.
Non posso quindi fare a meno di consigliare questo shojo a tutti, soprattutto a chi solitamente snobba il genere, proprio per ricredersi.

Hime-san
Per il manga Bokura ga ita (Noi c'eravamo)
di genere
Volumetti Letti: 13 su 16 --- Voto: 10 Premetto che Obata Yuuki è molto stimata dalla sottoscritta.
Nonostante gli shōjo non siano il mio genere preferito, questo manga mi è piaciuto molto e spero è che presto venga pubblicato il quattordicesimo volumetto italiano.
Stranamente non mi sono fatta ingannare dall'apparenza iniziale ed ho continuato a leggerlo. Infatti inizialmente credevo fosse la solita storiella sentimentale/scolastica (lei all'inizio odia lui, lui è un tipo freddo ed è stranamente attratto da lei, lei dopo vari battibecchi si accorge di essere innamorata, ecc..), ma dopo qualche capitolo la storia si è rivelata particolare e con colpi di scena inaspettati. L'autrice riesce a trasmettere con grande successo i sentimenti di ogni singolo personaggio, e non mi vergogno a dire che molto spesso mi sono emozionata con loro. Non ci sono mai "punti fermi" e difficili da leggere, la storia scorre tranquillamente e la trama si complica via via col passare dei volumetti.
I disegni sono dolci e perfetti per lo stile della storia. Mi aspetto molto dalla signora Obata e spero in un finale che sia in grado di sorprendermi.

pippy989
Per il manga Bokura ga ita (Noi c'eravamo)
di genere
Volumetti Letti: 12 su 16 --- Voto: 10 Premetto dicendo che Bokura Ga Ita, dopo un acquisto iniziale dei primi due volumi, mi aveva deluso molto. La classica commedietta scolastica, senza colpi di scena, con ipotetici ex e presunti amici che cercano di mettere i bastoni tra le ruote alla coppietta fresca e giovane che inzia a scoprire poco alla volta il vero amore. Come detto, è quel che credetti inizialmente, e per questo mi ero fermai con la lettura. Poi grazie ai volumi successivi scovati per caso, ho capito di aver preso un grande abbaglio. In realtà Bokura ga ita è un manga denso di emozioni e sfumature, una trama avvincente e purtroppo spesso triste. Davvero si riesce a percepire come i personaggi, via via che la storia si sviluppa, riescano a maturare. La dolce e indifesa Nanami, totalmente devota al suo Yano che all'inizio sembra un pò distante, ma che in realtà è forse il più innamorato tra i due; l'amico di sempre Takeuchi, che resta sempre nell'ombra perchè tra due fuochi finchè...
Il primo bacio, la prima volta, la lontananza, il dolore, la perdita di chi si ama, il ritorno di persone che non si vogliono staccare, gli addii e i ritorni... tutto questo lo potete trovare su Bokura ga ita. Da leggere perchè non deluderà.

nanami
Per il manga Bokura ga ita (Noi c'eravamo)
di genere
Volumetti Letti: 11 su 16 --- Voto: 10 Io ho visto sia l'anime che letto il manga e trovo che possa essere davvero interessante per chi ama il genere shojo. La critica più difusa per Bokura Ga Ita è il tratto del disegno e la rappresentazione dei personaggi che a volte risulta essere un po' troppo semplicistica. Ma questo manga ha la capacità di tenerti incollato alla storia fino all'ultima pagina e di far provare delle fortissime emozioni sia ai teen-agers (visto che i protagonisti all'inizio hanno 15 anni) che ai ventenni - e più - visto che dal 9^ volume i personaggi cominciano la loro vita universitaria e lavorativa lontano dalla famiglia. Da segnalare che il manga è ancora in corso di pubblicazione in Giappone, mentre l'anime si ferma provvisoriamente alla fine della vita da liceali dei protagonisti.
Melany
Per il manga Bokura ga ita (Noi c'eravamo)
di genere
Volumetti Letti: 10 su 16 --- Voto: 8 Inizio col dire che Bokura ga ita non è quello che sembra. Leggendo il primo numero possiamo classificarlo come una normale commedia scolastica che ha per protagonista una ragazzina di 15 anni(Nanami) piuttosto stereotipata al primo anno di liceo, la cui attenzione si sposta, fin da subito, su un ragazzo di nome Yano. I due non sembrano andare d'accordo, a lei lui non piace, non lo sopporta ma col passare del tempo, senza rendersene conto, si avvicina sempre di più a Yano e pian piano comincia a capire che prova qualcosa di profondo per il suo "nemico"... un nuovo sentimento sta crescendo in lei; ora si sente confusa e incerta, è pensierosa, dubbiosa e perfino gelosa. Capisce di amare quel ragazzo tanto sicuro di sè, apparentemente solare e allo stesso tempo emblematico con un triste passato addosso di cui ha sofferto molto e che ancora oggi gli pesa. Egli cercherà di maturare e superare gli ostacoli insieme a Nanami, il suo nuovo amore, ma si sa, il futuro è imprevedibile e i sentimenti negli anni possono cambiare da un momento all'altro riservandoci grandi sorprese. In bokura ga ita vediamo i nostri protagonisti crescere, passando dall'età adoloscenziale a all'età adulta. Man mano che si prosegue, la storia ti trascina in quell'atmosfera malinconica e dolce. La storia ha un ritmo abbastanza lento, in questo modo si dedica un maggior spazio al lato psicologio dei protagonisti, realizzato in maniera davvero eccezionale e profondo. I personaggi sono caratterizzati benissimo sotto tutti i loro aspetti, evidenziando le loro paure e le loro speranze... Lo consiglio alle persone che amano le storie nostalgiche, profonde con un pizzico di angoscia e dolcezza che non guasta mai. Inoltre è la prima volta, in uno shoujo, che mi capita di non sapere fino alla fine quali saranno le coppie definitive: quale sarà il destino di Nanami e Yano? Da ciò, si può intuire che non è una storia scontata e banale, è decisamente imprevedibile e ben articolata in tutti i suoi passaggi. Una nota di merito va per la flashbook che propone delle edizioni stupende a tutti i suoi lettori.

Riiko91
Per il manga Bokura ga ita (Noi c'eravamo)
di genere
Volumetti Letti: 14 su 16 --- Voto: 9 Devo ammettere che questa storia mi ha davvero affascinata. L'autrice, Yuuki Obata, ha saputo ben interpretare i sentimenti e le problematiche di un'adolescente alle prese con il suo primo amore. I disegni li ho trovati carini, anche se per molti potrebbero sembrare originali; solo che durante le pagine finali mi sembravano più bozze (solo in particolari parti). Ho notato inoltre il fatto che, diversamente da altri titoli, la versione animata segue fedelmente la trama del manga, solo che il 26esimo episodio mi ha lasciata di stucco: il finale non era adatto dato che lasciava presagire ci fosse un continuo, quindi consiglio di leggere direttamente il manga. Il manga è veramente bello e soprattutto mi è piaciuto il passaggio dall'età adolescenziale all'età adulta dove è evidente che Nanami non è cambiata di una virgola, mentre intorno a lei tante cose sono cambiate. Per concludere direi che il 14° volume non è il finale, ma mi aspetto un 15° e chissà se questo sarà l'ultimo. Voto 9.
Usagi85
Per il manga Bokura ga ita (Noi c'eravamo)
di genere
Volumetti Letti: 13 su 16 --- Voto: 7 La storia di Bokura ga ita è davvero molto toccante, malinconica, forse un po' troppo. Fin dalle prime pagine si intuisce quale sarà l'impronta che l'autrice vuole imprimere e la vena depressiva va bene, ma ad un certo punto bisognerebbe darci un taglietto, quantomeno attenuarla.
Quello che si può constatare è la presenza di due protagonisti, sobbarcati di problemi da affrontare molto più grandi di loro, che si mostrano sempre uguali: passano gli anni, si sommano esperienze diverse, le vite dei due si dividono e, sembra, non debbano più reincrociarsi, ma di fatto i due sono sempre gli stessi, legati più che mai al passato e ai ricordi.
La stessa autrice forse, per far percepire l'immaturità che affligge i due, li disegna sempre identici (se non fosse per un leggero taglio di capelli e l'assenza dell'uniforme scolastica, non si noterebbe che il tempo è passato e che i protagonisti non sono più degli adolescenti).
Entrambi non riescono a proiettare se stessi nel futuro,non hanno nessuna voglia di andare avanti, o meglio, la voglia sembrerebbe esserci, ma si concretizza molto poco. Fanno dei passi avanti, ma dopo qualche capitolo tornano nuovamente indietro. Un rapporto tormentato, dal principio, per il quale sembra non ci sia rimedio.
Il tratto della Obata è molto delicato, quasi accennato in alcuni punti, certamente gradevole.
Io però credo che, in tutta onestà, sia arrivato il momento di chiudere la cosa; anche i due anni di pausa forzata dell'autrice non hanno giovato: il racconto si è fatto oramai piuttosto lento (non che sia mai stato velocissimo), gli ultimi 2 o 3 volumi sono quasi identici a quelli iniziali, anche i triangoli amorosi che, di tanto in tanto, mettevano un po' di pepe alla storia di base sembrerebbero essersi conclusi.
Insomma, in soldoni, i due torneranno insieme o no? Io spero con tutto il cuore di no. Per quanto possa prevalere inconsciamente un senso di romanticismo, come nella vita, deve darsi la giusta importanza anche ad una certa razionalità. Vorrei che l'autrice ne tenesse conto, evitando un finale "contentino" per le lettrici che auspiscano un lieto fine perché, talvolta, la dura verità è che il lieto fine non è la strada più giusta da scegliere.

Alexiel
Per il manga Bokura ga ita (Noi c'eravamo)
di genere
Volumetti Letti: 14 su 16 --- Voto: 9 Lo devo ammettere, questo manga mi ha completamente spiazzata. Pensavo fosse il solito shojo ad ambientazione scolastica, col classico triangolo, la protagonista indecisa e tutti gli stereotipi del caso. Invece no. Grazie alla sensei Obata per questo piccolo capolavoro. Una tale profondità e complessità di sentimenti non si incontrano spesso tra le pagine di un manga, è un piacere aprire ogni volta i volumetti e provare quelle sensazioni ancora una volta.
Insomma lo consiglio a tutti. Andate oltre i primi 3-4 volumi, vedrete crescere dei personaggi interessanti, a volte anche snervanti, ma sempre dolcissimi. Forse non è adatto a chi lo shojo proprio non lo regge, perché comunque le tematiche sono a sfondo sentimentale, ma non vi fermate all'apparenza: è molto più maturo di quanto sembri all'inizio.
Nocciolina8
Per il manga Bokura ga ita (Noi c'eravamo)
di genere
Volumetti Letti: 11 su 16 --- Voto: 8 La storia inizialmente appare come una qualsiasi relazione fra due compagni di classe che, fra parentesi, inizialmente quasi si odiano. I primi volumi mostreranno poi l'intenso ma semplice amore fra Nana-chan e Yano. La figura di lui è particolare. Ama Nanami eppure le tiene nascosto il suo segreto piu' grande. Eppure, successivamente vedrete che l'amore che prova per lei è veramente grande, così grande da durare dopo tantissimi anni di sacrifici... Non vedo l'ora di leggere l'ultimo numero perchè la storia di Bokura Ga Ita ha emozionato anche me.

Barbara
Per il manga Bokura ga ita (Noi c'eravamo)
di genere
Volumetti Letti: 9 su 16 --- Voto: 10 No, non è il solito manga da banchi di scuola. Lo pensavo anche io all'inizio, ma non appena il personaggio di Yano inizia ad emergere - e si distanzia immediatamente da quello di Nana, per complessità ed originalità - non si può fare a meno di chiedersi che cosa succederà ancora. Questo sembra un ragazzo fortunato. E' cool, è carino, intelligente, con un sano senso dell'umorismo. Invece è sfortunato, quasi in tutto, direi. Cerca di stare accanto alle donne della sua vita, la madre, le sue ragazze, ma per quanto faccia tutto va sempre per il suo verso sbagliato, tutto gli sfugge sempre di mano. L'intelligenza del manga consiste nel fatto che nulla di quanto gli accade non potrebbe accadere a chiunque... tutto è scrupolosamente verosimile. E coinvolge. Veramente. Pare che la serie sia stata conclusa da tempo, in Giappone, ma la Flashbook non è mai molto puntuale con le pubblicazioni (Moderatore: in realtà di recente è uno dei più puntuali). Se vi appassionerà, preparatevi a sospirare a lungo per ogni numero. Lo stile è molto interessante, i dialoghi e le battute profondi e divertenti. Una pagina su tre si vorrebbe prendere a calci Nana, perché è una vera lagna, ma, a parte questo, vale veramente la pena. Dategli una possibilità.
killa
Per il manga Bokura ga ita (Noi c'eravamo)
di genere
Volumetti Letti: 12 su 16 --- Voto: 9 Attenzione possibili Spoiler
Comincio premettendo che ho letto questo manga inizialmente online e quando è stato pubblicato mi sono affrettata a comprarlo.
Bokura ga ita comincia con un senso di disperazione e angoscia sin dalle prime pagine. Anche nei primi numeri, quando sembra che tutto stia procedendo bene, si ha una sensazione di disgrazia imminente. Yano ha un animo tormentato e spesso soffre e fa soffrire anche Nana. A me è sinceramente piaciuto, non riuscivo a smettere di leggerlo, dovevo sapere cosa sarebbe accaduto il suo lato peggiore è che...
Ovvero, e qui sto per far uno spoiler, non si sa se i due protagonisti, pur amandosi, resteranno insieme o sceglieranno le nuove strade su cui hanno cominciato a imbarcarsi. Questo, a causa della convinzione di Yano di portare sfortuna alle persone che ama.
E' terribile non conoscerne la conclusione... (Moderatore: falso, in Italia verrà pubblicato fino alla fine).
In ogni caso, lo consiglio davvero perché è molto bello.
veronica
Per il manga Bokura ga ita (Noi c'eravamo)
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Volumetti Letti: 4 su 16 --- Voto: 10 ATTENZIONE, CONTIENE SPOILER Bokura ga ita è un manga che vale la pena di leggere... gustate ogni attimo di questa meravigliosa storia... non ve ne pentirete!rnMi ha fatto emozionare, stringere il cuore ma alle volte anche arrabbiare e alla fine del quarto volume mi ha reso triste... non vedo l'ora di sapere cosa succederà nel 5° volume. Yano non è ancora riuscito ha dimenticare l'amore forte che provava con Nana-san e Nana-chan ha finito col lasciarlo... sigh... sto contando i giorni, mi chiedo che cosa farà Takeuchi a questo punto, credo che provi dei sentimenti verso la nostra Nana-chan... e quell'arpia di Yamamoto... Bè che dirvi, se volete saperne di più correte a comprarlo!
biankina
Per il manga Bokura ga ita (Noi c'eravamo)
di genere
Volumetti Letti: 4 su 16 --- Voto: 10 E' bellissimo: ti appassiona. BOKURA GA ITA ti fa venire il nodo alla gola ti fa stare con il fiato sospeso e ti fa sognare.
Nana è dolce e il suo amore affascina, Yano... bè, verebbe voglia di ucciderlo alle volte, ma insieme a Nana-chan diventa un bambino tenerissimo.
Da poco è uscito il volume 4 e con lui il fantasma di Nana-san si è fatto "vivo" cosa accadrà? Bè io lo so ma non ve lo dico, ciò che vi dico e che vale la pena di comprarlo perchè ci saranno tante nuove emozioni: è questa la forza di BOKURA GA ITA. Ti emoziona in ogni pagina, è scritto in modo fantastico e non c'è tempo di annoiarsi...
cosa dire ancora? Bè scendete e compratelo... così sognerete ad occhi aperti :D
SakuraHime
Per il manga Bokura ga ita (Noi c'eravamo)
di genere
Volumetti Letti: 4 su 16 --- Voto: 9 Bokura ga ita è un manga splendido nel suo genere. Leggo molti manga, davvero molti, tra cui anche shojo, ma questo è stato capace di farmi commuovere. La delicatezza con cui l'autrice ci propone la storia è tale che si ha proprio la sensazione di vivere le stesse emozioni dei protagonisti. E come nella realtà, non esiste il bianco o il nero. Punti di vista differenti mostrano aspetti differenti.
Lo stile di disegno combacia perfettamente con la narrazione, delicato e mai eccessivo.
Impossibile non rimanerne affascinati.
EviLxLivE
Per il manga Bokura ga ita (Noi c'eravamo)
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Volumetti Letti: 2 su 16 --- Voto: 10 E' stato una sorpresa. Una sorpresa bellissima. In genere non amo le commedie scolastiche, prima di tutto perchè non riesco ad identificarmi con i protagonisti (sono un pò cresciutella per i "banchi di scuola" :P), poi perchè sono arcistufa delle storielle preconfezionate che negli ultimi anni stanno invadendo gli scaffali delle fumetterie. Mi sono avvicinata a questo manga dopo aver letto un bel pò di recensioni, che ne hanno detto un gran bene... e che dire, questi due primi volumi mi hanno emozionata. Le premesse della storia sono semplici a tal punto da sembrare scontate (la ragazzina al primo giorno di scuola che si innamora del ragazzo in gamba e super-corteggiato), ma fin dalla prima pagina ci si accorge che Bokura ga ita ha qualcosa in più...Questo "qualcosa" è nella psicologia dei personaggi, costruita in modo sublime, reale... è nella freschezza dei dialoghi, così vicini al moderno linguaggio giovanile...è nelle situazioni presentate, mai banali, mai paradossali, ma capaci di attirare il lettore pur nella loro semplicità e quotidianità. Nana e Yano non mi sembrano personaggi "di carta", ma entità dotate di vita propria: li scopriamo a poco a poco, pagina dopo pagina vediamo le loro figure sempre più nitide...e sempre più complesse. Ciascuno di noi presenta molteplici facce. Ciascuno di noi ha un proprio universo, che è inevitabilmente destinato a "scontrarsi" con gli universi di coloro che ci circondano. E' un pò quello che succede tra Nana e Yano. Si incontrano e si scontrano... perchè è difficile capire chi ci sta accanto, le sue contraddizioni, il suo modo di vedere le cose...è un percorso, quello che i due protagonisti si accingono ad affrontare. Un percorso in salita, difficile, non privo di problemi...ma è così che deve essere, perchè, come dice Yano nel volume 1, "i problemi sono un privilegio di chi è vivo" (questa frase mi ha praticamente messo i brividi!). Forse, i problemi si possono superare "insieme", e insieme ci si può comprendere l'un l'altro. Quest'analisi dell'anima, questa atmosfera che si respira nella storia mi ha catturata, mi ha affascinata...come mi hanno affascinata i disegni, semplici, scevri di dettagli, ma di una dolcezza indescrivibile, perfettamente adatta al tono della storia.
In definitiva, non posso che essere d'accordo con la bella recensione di Tacchan, e con tutti coloro che hanno definito Bokura ga ita un piccolo gioiello. Consiglio questo manga a quelli che vogliono leggere qualcosa di veramente profondo, qualcosa che sia capace di far fermare e riflettere, senza ricorrere a inutili esagerazioni messe apposta per "stupire". Per me, Bokura ga ita è uno dei migliori shoujo del 2007 ^^.
Amychan
Per il manga Bokura ga ita (Noi c'eravamo)
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Volumetti Letti: 4 su 16 --- Voto: 6 Premetto che ne ho visto l'anime e che il manga me l'hanno prestato, devo dire che non ne capisco affatto tutto questo successo. La storia è il solito triangolo amoroso tra i banchi di scuola, con i protagonisti che si lasciano e si riprendono e una storia sempre più piatta, unica nota positiva sono i disegni che sono molto carini, consigliato a tutti gli appassionati di shoujo romantici con nessuna nota innovativa.
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Utenti On-line: 323 Record: 2257 Utenti (18/11/2010)
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