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I am a Hero
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I am a Hero 8

Immagini utilizzate per fini di recensione.
I diritti sono dei leggitimi detentori.
Titolo Originale: I am a Hero
Titolo Inglese: I am a Hero
Storia: Kengo Hanazawa
Disegni: Kengo Hanazawa
Edit. Originale: Shogakukan
Tipologia: Seinen
Genere: Horror, Psicologico, Slice of Life
Anno: 2009
Vol. originali: 8 (in corso)
Disponibilità: GP Publishing (in corso)
(compralo su Amazon.it)
Valutazione: 7.667 (media 7.9091, basata su 11 recensioni)
Voti volumetti: 104 Episodi promossi 14 Episodi rimandati 2 Episodi bocciati
Lista Manga: Per utilizzare la lista manga devi registrati.
Nelle liste come: 44 in lettura, 7 completato, 1 in pausa, 4 sospeso, 12 da leggere.
Immagini by: Aduskiev
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Trama: Hideo Suzuki è un trentacinquenne, un assistente mangaka e un fallito. Sì perché da anni vorrebbe sfondare, diventare un mito grazie a una nuova incredibile serie, ma finora è riuscito solo a barcamenarsi tra la strana storia con la sua ragazza e le sue delusioni. Tuttavia il mondo sembra avere dei piani diversi per lui: sinistre e oscure macchinazioni cambieranno la realtà che ha imparato a conoscere… Sarà pronto a diventare un eroe? Trama tratta dal sito dell'editore italiano GP Publishing.

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I am a Hero 7.667 out of 10 based on 11 ratings. 11 user reviews.

Dartes
Per il manga I am a Hero
di genere
Volumetti Letti: 1 su 8 --- Voto: 9

"I am a Hero" è una manga, edito in Italia dalla GP Publishing, che porta la firma di Kengo Hanazawa, artista che ha vissuto il suo primo approdo nel fantastico ma duro mondo dei manga solo nel 2009, ma che, visto il suo successo, ci ha raggiunto anche nel nostro paese. I volumi sono forniti di sovraccoperta e di moltissime pagine a colori. Le pagine potrebbero risultare trasparenti, ma la cosa non darà molto fastidio vista l'alta qualità dei contenuti. Il manga in questione rientra pienamente nella tipologia seinen, per svariati aspetti.

La storia è in sé banale e forse già vista, ma comunque piacevole. La trama narra di Hideo Suzuki, uomo di trentacinque anni assistente di un mangaka che sogna di sfondare nel difficile mondo dei fumetti Giapponesi. Egli sogna infatti di diventare un mito - o meglio un eroe - nel mondo dei manga con una nuova e formidabile serie. La sua vita è ricca di delusioni: a partire dalla sua carriera fino alla vita sentimentale. Ma ben presto un evento terribile e inaspettato sconvolgerà, forse anche in senso positivo per il protagonista, il mondo. Quindi ben presto sarà necessaria la presenza di un eroe, proprio ciò che lui era ostento a diventare. Ce la farà Hideo a coronare il suo sogno senza rimetterci la vita?

Personalmente lo trovo di una genialità assurda e accattivante. È qualcosa di mai visto e alla quale i lettori non sono pronti mentalmente, visto che, a giudicare dalla trama, risulterebbe il solito horror già visto che si lascia intuire da poche e semplici righe: in realtà è tutt'altro. Il protagonista è a dir poco geniale quanto pazzo, e saprà far evolvere la storia in un modo inaspettato e sconvolgente. Gli elementi seinen sono davvero molti, e questo non riguarda solo il lato violento e cupo, ma anche quello di atti sessuali abbastanza espliciti, però sempre rigorosamente "coperti". La follia del protagonista è davvero su livelli mai visti; i suoi comportamenti attuati nella quotidianità sono governati da manie e ossessioni assurde e stupide, che però assumono un ruolo molto serio (nonostante non lo siano affatto per chiunque) nei confronti di Hideo. Spesso però questa apparente stupidità viene celata dietro un livello di cultura molto elevato ed alternativo che esporrà l'ormai non più giovane assistente mangaka all'opera.

I disegni sono l'unica cosa che non mi soddisfa pienamente, però devo ammettere che nel contempo sono adatti al genere della serie ma soprattutto molto realistici. Le abitazioni sono ricostruite in un modo assolutamente credibile, così come tutti gli elementi tipici della cultura Giapponese moderna (a partire da cibi, abiti ma soprattutto le città viste esternamente). Ammetto di essere nel complesso davvero soddisfatto e compiaciuto di questo nuovo acquisto, all'inizio sottovalutato, ma che si rivelerà il manga più innovativo ed alternativo degli ultimi tempi.




Cluster
Per il manga I am a Hero
di genere
Volumetti Letti: 1 su 8 --- Voto: 10

Sono le 4 di mattina. Ho spento il pc un'ora fa e mi sono messo nel letto a leggere, aspettando che Morfeo mi cogliesse, cosa che solitamente accade abbastanza in fretta. Il primo volumetto nella pila di quelli da leggere era "I am a hero". Tanto per cominciare vi basti sapere che appena ho finito la lettura non ho potuto fare a meno di alzarmi, riaccendere il computer e scrivere questa recensione.

Erano anni che non mi capitava una tale folgorazione! Tralasciamo gli aspetti tecnici, da quel che ho potuto vedere l'edizione è ottima. Passiamo oltre anche sulla grafica, lo stile può o non può piacere, ma è assolutamente adatto al tipo di storia, e a me personalmente piace. Tratto maturo e realistico, molto particolareggiato. Passiamo alle "emozioni", vero fulcro di questa lettura, quelle che mi hanno spinto a dormire 2 ore in meno stanotte.

Il racconto parte in prima, un seinen come tanti altri, un protagonista un po' fuori dagli schemi, paranoico, complessato. Per i primi capitoli la storia prosegue senza accelerazioni, pagina dopo pagina facciamo conoscenza di Hideo, del piccolo mondo in cui si muove, delle persone che lo circondano. Si può pure dire che il tutto sia poco interessante, se non fosse che l'autore ci mette un pizzico di genialità, inserendo elementi sporadici e ben mascherati che cominciano a preannunciare qualcosa di grande. L'inquietudine sale piano ma inesorabilmente, mano a mano che si procede nella lettura. Sempre più ci si accorge che qualcosa ha smesso di funzionare nel mondo di Hideo.

Per renderla con una metafora la sensazione è quella di un motore che parte normalmente, e poco a poco comincia a stridere, come se qualche piccolo ingranaggio secondario si fosse rotto, innescando la reazione a catena che porterà lo stridore a farsi sempre più assordante.
Verso la fine del volume la bolla di apparente normalità scoppia, rovesciandoci addosso in meno di 10 pagine l'aberrazione in atto.

Finito il volume ci ho messo alcuni secondi a riprendermi. Do a questo volume un 10 pieno, non so come si evolverà l'opera, ma se si manterrà su questi livelli allora avremo un capolavoro. Non vedo l'ora di avere tra le mani il numero 2!




cance
Per il manga I am a Hero
di genere
Volumetti Letti: 2 su 8 --- Voto: 4

Molto si è parlato di questo "I Am A Hero", la maggior parte delle volte in modo positivo, elevandolo a capolavoro. Dopo due volumi sinceramente non vedo dove sia questo capolavoro.

[Attenzione, spoiler sul primo volume]
La trama sembra una versione più "matura" di Highschool of the dead ovvero un'invasione di zombie, scatenata da non si sa cosa e non si sa dove, con il protagonista che non capisce cosa sta succedendo attorno a sé e che cerca di sopravvivere scappando verso una meta sconosciuta.

La narrazione è molto lenta, difatti ci vuole 1 volume intero solo per capire dove andrà a parare la storia (e solo nelle ultime pagine) mentre nel secondo volume non succede assolutamente nulla. Diciamo che si può riassumere questo volume con le parole "zombie ovunque".
[Fine spoiler]

Il protagonista è un'incognita in questo manga: a volte sembra paranoico, a volte sembra apatico, a volte sembra completamente scemo (e spesso una cosa non esclude le altre) mentre i personaggi secondari hanno il ruolo di semplici comparse.

I disegni sono l'unico punto di forza di questo manga, capaci di proiettare il lettore nell'atmosfera horror che si viene a creare nel corso dell'opera.
Ultima nota positiva è l'edizione di GP Publishing con pagine a colori, sovracoperta, ottima carta e ottima rilegatura.




Kiki
Per il manga I am a Hero
di genere
Volumetti Letti: 2 su 8 --- Voto: 3

Sarà che l'horror non è il mio genere, ma mi sa che il problema non è solo questo.

[Attenzione, spoiler]
Ok, la storia è raccapricciante, il secondo volume è stato un susseguirsi continuo di persone mostruose che cercavano di mangiarsi altre persone. Ma, beh, fin là è questione di gusti, se ti piacciono i manga truculenti o no.
Il problema è che non si capiva niente, tavole e tavole dedicate solo ai 'mostri' che si masticavano porte, braccia e gambe; teste che saltano, 'mostri' che attaccano altri 'mostri', persone che si difendono a colpi di mazza da baseball. E basta.
[Fine spoiler]

A lasciarmi davvero allibita è stato comunque il protagonista, che reagisce in maniera piuttosto moderata considerato quello che sta accadendo. Non so se fosse sotto shock o semplicemente scemo. Comunque l'inadeguatezza delle reazioni dei personaggi dava un tocco ancora più surreale al tutto.
Ammetto di non averlo letto con particolare attenzione (come ho detto, ci vuole un bello stomaco), ma in ogni caso l'impressione che ne ho avuto è stata del tutto negativa.



K!llerBee
Per il manga I am a Hero
di genere
Volumetti Letti: 1 su 8 --- Voto: 9

È qualcosa di incredibile.
Parto in quarta, sia perché concorde con le recensioni positive che mi precendono, sia perché non so trattenermi. Il manga è uno di quelli che più leggi più ti incolla, quando è finito il primo volume quasi ci sono rimasto male, non mi capitava da tantissimo.

I primi 2 capitoli sembravano "strani" e alquanto ostici, non mi era per nulla chiaro cosa volesse rappresentare l'autore: la suggestione? La paura? La pazzia? Più leggevo più apprezzavo.
Trovo moltissimi elementi del classico tratto seinen ma di classico ha ben poco.

La cosa che ho apprezzato di più è che il primo volume è quasi completamente slice of life! Slice of life di ottima qualità, a me tutto sembra molto vissuto, reale e possibile, altro che frutto di immaginazione, sembra che l'autore provi, o abbia provato per davvero, quei sentimenti che rappresenta disegnando.

Tutto ciò garantisce che in futuro non vi saranno inutili salti temporali nel passato per comprendere il punto di vista del protagonista, nessun ricordo vago che lo rende ora maturo, nessun dejavù che lo proietta in un'evoluzione improvvisa dello spirito. Tutto ciò che è, lo è perché ci viene presentato immediatamente. L'evoluzione del personaggio, se ve ne sarà una, sarà tutta contemporanea e lo svolgimento dell'opera si prospetta fluida. A mio parere è una qualità dell'autore che rende il manga davvero eccezionale.




oberon
Per il manga I am a Hero
di genere
Volumetti Letti: 4 su 8 --- Voto: 8

Esordisco immediatamente con una doverosa e colloquiale premessa: questa recensione mi ha fatto tribolare per lungo tempo, perché nel ponderarne l'impostazione son nati in me una serie di atroci dilemmi morali.
Perché? Semplice: spoilerare, anche solo vagamente, il primo volume di questo manga sarebbe un ignobile crimine verso l'umanità tutta, visto che dal punto di vista narrativo si tratta di una delle cose più geniali e sorprendenti che abbia letto da un paio di anni a questa parte, complice un gioco di suggerimenti e falsi indizi che accompagnano il lettore fin quasi alla fine del primo volume, per poi sorprenderti con un colpo di scena di quelli tosti e slogamascella nell'ultima dozzina di pagine.

Facciamo così: io mi limiterò davvero all'essenziale nello spoilerare, ma se gradite il genere psicologico-horror e, soprattutto, se avete uno stomaco d'acciaio, non fate i tirchi ed intanto andate a comprare il primo volume di I am a Hero sulla fiducia. Io nel frattempo comincio.

Il manga di Kengo Hanazawa -un autore quasi esordiente, che proprio grazie al titolo in esame ha riscosso un improvviso e notevole apprezzamento in patria- fin dalle primissime pagine ci introduce nella quotidianità di questo strano ragazzo di nome Hideo. E che Hideo non abbia proprio tutte le rotelle a posto, lo si capisce da subito. Ad esempio la gente normale prima di prendere sonno conta le pecorelle, lui invece deve approntare una sorta di cerchio mistico/esoterico per tenere lontani gli spiriti, o qualsiasi cosa egli creda lo perseguiti al calare delle tenebre.
Ecco appunto, "credere". Si perché Hideo crede di vedere o fare molte cose, ma queste il più delle volte hanno atto solo nella sua testa.
Allo stesso modo, Hideo crede di essere un eroe, o almeno è ciò che si ripete nei momenti difficili per acquistare fiducia in sé stesso. E tale fissa nasce dal fatto che gli ideogrammi del suo nome, letti diversamente, significano "hero".

E già così di spunti ce ne sarebbero abbastanza per un manga curioso. E difatti, per gran parte del primo volume, il lettore può pensare di avere tra le mani uno slice of life psicologico simile ad Homunculus (citazione non casuale), che vede come protagonista questo tizio e la sua sfigatissima vita da assistente mangaka, desideroso di sfondare, ma costretto a fare i conti con le sue insicurezze patologiche.
Poi però arriva la megasorpresona, e il lettore capisce che forse forse non è solo Hideo ad essere tutto scemo (perché scemo lo è di sicuro, eh), ma attorno a lui sta succedendo un gran casino, e l'uomo nero che mangia i bambini forse esiste davvero…

Da qui in poi il maga cambia radicalmente registro, e ci vorrà un po' prima di rinsavire assieme al nostro Hideo, che inizialmente fatica a rendersi conto della situazione, tanto da preoccuparsi di cose di secondaria importanza come pagare diligentemente la metropolitana, quando nel contempo si sta scatenando l'apocalisse attorno a lui, ed ognuno è intento a salvare la pellaccia.

Dicevamo che ci vuole uno stomaco d'acciaio per leggere I am a Hero; questo perché vi è un ampio ricorso a visioni grandguignolesche, scene splatter e situazioni così esageratamente disgustose e/o ai limiti del surreale da risultare grottesche.
Forse in questo è possibile evidenziare un difetto dell'opera, che infatti sembra calcare troppo la mano in molti frangenti, tanto da poter probabilmente risultare per alcuni addirittura disturbante o semplicemente insensata. Certo non vi è involontarietà in ciò, e lo si nota anche in un certo humor nero di cui spesso si vela l'opera.

Uno degli elementi più interessanti che Kengo Hanazawa però ci regala, è sicuramente la regia. Inquadrature originali e tutta una serie di sapienti espedienti dal sapore cinematografico che aggiungono brio e notevole coinvolgimento alla narrazione. Emblematica la fuga nel bosco del quarto volume, dove l'autore sembra quasi omaggiare John Landis ricorrendo all'espediente del far vivere direttamente allo spettatore l'inseguimento, tramite gli occhi dell'ignoto cacciatore.

I disegni di Kengo Hanazawa sono dettagliati e ben leggibili, in particolar modo gli ambienti si distinguono per la resa praticamente fotografica. Tale stile iperrealista è ancor più evidente nelle (poche) pagine a colori che ogni tanto l'autore ci regala; davvero pregne di atmosfera.
Il chara design è mediamente abbastanza realistico, forse fanno storcere il naso alcuni visi ed espressioni sempre tendenti al grottesco; anche se palesemente la cosa è voluta, visto che han il compito di sottolineare ed enfatizzare la bizzarria di molti momenti.

I am a Hero viene pubblicato in Italia da GP Publishing, che propone una classica edizione da fumetteria a 5.90€ con sovracoperta, un paio di pagine a colori per volume (quando disponibili), carta bianca e liscia dalla trasparenza trascurabile.
I volumi si presentano nel complesso ben confezionati, robusti e facilmente sfogliabili; anche l'adattamento è ben fatto e durante la lettura non si notano refusi o discorsi poco chiari.
L'unica lacuna è costituita da un evidente difetto nella resa dei retini che appaiono spesso "a quadrettoni". A onor del vero GP Publishing è però intervenuta riuscendo a risolvere il problema; e dal volume 4 il manga presenta una resa di stampa largamente soddisfacente.

Pur non essendo un titolo adatto a tutti, I am a Hero merita certamente attenzione: riesce a toccare i familiari tòpoi del filone horror in maniera molto intrigante, divertente ed inconsueta, con indiscutibili sprazzi di genialità.
Fra splatter e digressioni psicologiche, i volumi scorrono veloci ed erratici, senza che in realtà siano sopraggiunte molte svolte clamorose, o che il protagonista abbia apparentemente risolto qualcosa. Ma il piacere della lettura e la fame di sviluppi futuri sicuramente non scemano mai.
Stiamo a vedere quindi se l'odissea di Hideo rappresenterà quella svolta esistenziale inconsapevolmente tanto attesa, l'opportunità per sciogliere quel nodo gordiano che vincola la sua indole sociopatica; o se la sua sarà una semplice fuga per la sopravvivenza in un inferno in cui l'unica via di scampo è, appunto, diventare un eroe… o almeno credersi tali.




Mark D. Ace
Per il manga I am a Hero
di genere
Volumetti Letti: 2 su 8 --- Voto: 10

Premetto che non amo particolarmente il genere horror/thriller, anzi, mi è parecchio "indigesto".
Premetto però anche che a me "I am a hero" è piaciuto da impazzire.

Fatte queste due premesse passiamo a descrivere il manga di Kengo Hanazawa; la storia è incentrata su Hideo Suzuki, un ragazzo ultratrentenne sociopatico, leggermente (ma neanche tanto leggermente) maniaco, visionario, fidanzato che vive da solo ed è un mangaka assistente, apparentemente senza aspirazioni a causa dello scarso successo dei pochi manga da lui realizzati. La sua vita scorre tranquilla tra insoddisfazioni, paure e dubbi esistenziali, finché accade ciò che nessuno si sarebbe aspettato; ciò che era percepibile inizialmente solo da piccoli indizi e lievi incongruenze, viene a presentarsi sempre in maniera più chiara e più sconcertante (come in un terribile climax psicologico): un incombente pericolo. E bisognerà a tutti i costi salvarsi la pelle.

La mia reazione è stata inevitabile: a bocca aperta mentre leggevo tutto d'un fiato i primi due tankobon di "I am a hero", pensando "... e io che ero convinto di aver comprato uno slice of life. Wow". Effettivamente avevo ragione; fino a un certo punto.
Il primo volume era semplicemente introduttivo a tutta la trama che si sarebbe poi venuta a diramare in seguito. Duecento pagine di "rodaggio", per porre delle basi solide e consistenti a una storia che da slice of life si è tramutata d'un lampo in un geniale thriller. Da tempo cercavo un manga che avesse delle precise fondamenta, spiegazioni estremamente dettagliate della vita sociale, lavorativa, psicologica e sentimentale del protagonista (pazzo. Da legare); e sembra proprio che io l'abbia trovato ora. Tutto in questo manga è realistico, e al contempo perfettamente surreale, vero punto di forza della storia. Senza contare poi i numerosi colpi di scena, l'approfondita analisi dei personaggi e il disegno dettagliatissimo che calza a pennello al genere trattato dall'autore.
Degne di nota sono le pagine finali del primo volume; terrificanti e meravigliose, hanno il pregio di farti piombare di colpo nella realtà da quella che credevi fosse solo una semplice commedia, ma che ti saresti presto accordo sarebbe diventato un inferno; mentre tutto ciò che avevi appena letto appare inevitabilmente come un lontano ricordo.
Nel secondo volume prende effettivamente vita la vera trama, orchestrata parecchio bene seppur in maniera lineare, come ci si aspetta da una qualsivoglia opera horror.

È questo sostanzialmente 'I am a hero': un intreccio piacevole e davvero innovativo di uno splendido slice of life con una sottospecie di thriller... con ospiti indesiderati.




fedcjmanga
Per il manga I am a Hero
di genere
Volumetti Letti: 4 su 8 --- Voto: 9

"Kengo Hanazawa", autore debuttante, entra nel mondo dei manga con una storia di genere seinen horror, essa è intitolata "I am a hero". Opera pubblicata in patria dalla casa editrice "Shogakukan" e in Italia dalla ormai famosa "Gp publishing".

La storia di questo manga è assai complicata.
Racconta di un uomo, Hideo Suzuki, assistente mangaka senza molte aspettative, fidanzato con una donna che ama un altro e sempre preso in giro dai suoi colleghi di lavoro.

[Attenzione, spoiler]
Ma un giorno il mondo cambia. Si diffonde dal nulla un'epidemia dove le persone venendo morse impazziscono e diventano delle specie di morti viventi o i cosiddetti zombie e a loro volta attaccano altre persone. Ma stranamente, l' unico che non viene contagiato è proprio il nostro protagonista.
Se l' epidemia fosse solo un sogno di Hideo?
Sinceramente questa trama mi ricorda molto quella di "Highschool of the dead", e anche come si sviluppa.
Forse la cosa in cui si differenziano e che un "I am a hero" non ha per niente fanservice mentre l'altro un po' troppo.

Passando alle mie considerazioni personali, credo che questo manga sia veramente molto bello e psicologico, la storia appassiona sempre di più ogni volume che passa, e proprio quando ne finisci uno ti viene una voglia matta di sapere cosa succederà nel volume successivo.
Forse l'unica cosa che non adoro alla follia del manga è che i personaggi, oltre a non essere caratterizzati troppo bene, sono tutti degli stupidi che, vedendo delle persone impazzire e morderne altre non alzano un dito, e fanno come se non fosse successo nulla. Forse l'autore l'ha fatto apposta (anche se ne dubito), ma comunque a me non piace.
Ma, saltando questi particolari, il manga mi è piaciuto molto. Ci sarà un motivo se è uno dei miei preferiti!
[Fine spoiler]

Per finire consiglio il manga agli amanti del genere psicologico che vogliono provare una bellissima storia disegnata anche divinamente e a delle persone a cui piacciono le storie oscure e con molti colpi di scena ed emozioni (ci sarà un motivo se dal Giappone questa seria è arrivata fino in Italia!).




Camp
Per il manga I am a Hero
di genere
Volumetti Letti: 3 su 8 --- Voto: 10

"I am a hero", la prima volta che ho letto questo titolo in fumetteria rimasi colpito dalla frase scritta dietro il primo numero: "L'inizio della fine"! Un ossimoro molto usato nei film, che diventa quasi banale per la ripetitività con la quale viene usata... Durante la lettura del primo numero il manga sembrava interminabile, non mi stava piacendo per niente ed ero tentato di lasciar perdere, ma continuai a leggerlo fino a quando le ultime dieci pagine mi hanno lasciato senza parole! Tanti punti interrogativi, non capivo cosa stava succedendo, senza averlo capito avevo tra le mani un horror... Dopo il secondo ed il terzo volume fantastici, veloci, pieni d'azione e molto originali! Consigliato per tutti gli amanti dei manga di nicchia, horror e mistero!




Juggern@ut
Per il manga I am a Hero
di genere
Volumetti Letti: 3 su 8 --- Voto: 7

Trama: questa è la storia di Hideo Suzuki, assistente di un mangaka che vorrebbe sfondare con una serie tutta sua e diventare un mito del fumetto giapponese; ha già all'attivo una serie interrotta dopo però pochi capitoli, ma ormai ha trentacinque anni, una storia piatta con una ragazza, il lavoro è sempre tutto uguale e le sue giornate trascorrono nella normalità, scandite però da una serie di ossessioni/manie compulsive che lo rendono molto strano ed eccentrico (o anche peggio!). Questa diciamo routine si interrompe quando un giorno all'improvviso dopo aver fatto tardi la sera, si risveglia e la sua città è in preda al caos, attaccata da una non precisata forma di epidemia…

Grafica: come manga lo accosterei in resa grafica con "Gantz", se non altro per gli ambienti iperrealistici (e ci mancherebbe è ambientato al giorno d'oggi!) e per l'uso del computer in "aiuto" al disegno. Quindi come si è detto il realismo può non piacere a tutti, ma in un Seinen ci sta bene, se non altro per le scene violente o che rientrano nella normalità (senza stare a scomodare le visioni che ha il protagonista). Insomma per me la grafica è promossa a pieni voti.

Valutazione: allora la storia se ci si ferma al secondo volume può essere anche archiviata in un Survival/Horror, ma già con il primo volumetto ed il terzo, si capisce che c'è di più e che il lato horror è solo un contorno (almeno per ora) per far vedere tutte le manie compulsive/ossessive del protagonista, e per sentirlo parlare della situazione degli anime e manga attuali, e di come andrebbero cambiati (secondo lui). Il lato survival poi per ora non è ancora cominciato, visto che il protagonista cosi preso dalle sue elucubrazioni, sembra (o non vuole) rendersi conto del caos e della morte che gli sta succedendo intorno, praticamente per lui ha importanza solo tornare a casa al più presto, per continuare con la sua quotidianità. Per fare un esempio, il protagonista sono quasi due volumetti che si porta dietro un fucile (per il suo hobby, il tiro al piattello), ma anche di fronte ad un momento di estremo pericolo non lo vuole utilizzare, perché sarebbe contro le regole del porto d'armi tirare fuori un'arma in un luogo pubblico!
Insomma un manga molto strano, ma perché proprio cosi strano tiene incollati alle pagine, per vedere cosa succederà ancora di più grottesco e weird.

Pro:
-Realistico
-Weird
-Elemento Horror

CONTRO:
-Troppo Weird
-Disegni che possono sembrare strani per un manga (io dico realistici)
-Violenza e Horror (ad alcuni possono non piacere)




Emy__Ryoko
Per il manga I am a Hero
di genere
Volumetti Letti: 3 su 8 --- Voto: 8

Sin dall'uscita del primo volume questo manga mi ispirava parecchio ma decisi di non comprarlo per non aggiungere un'altra serie a quelle che avevo in corso. Ma, avendo disponibili un po' più di soldi a Natale, e vedendo i primi 3 numeri in fumetteria, ho deciso di prenderlo (della "serie a volte ritornano").

Com'è intuibile dalle copertine, I am a hero è un manga Horror/Slice of life.
Il protagonista è Hideo che sogna da sempre di poter diventare un famoso mangaka ma che allo stato attuale dei fatti non è che un assistente fumettista che si potrebbe tranquillamente definire come fallito. Hideo (personaggio atipico e bizzarro ma che l'autore riesce a caratterizzare al meglio rappresentando molto bene il suo profilo psicologico) vive la sua quotidianità tra lavoro, insoddisfazioni, paranoie e la strana storia con la sua fidanzata.
Con il primo volume "I am a hero" si apre come un qualsiasi Slice of life presentandoci i vari personaggi e soprattutto il protagonista e la routine che vive nella continua delusione per la vita e la paura del paranormale. Nonostante il manga diventi un vero e proprio horror soltanto nelle ultime pagine mutando durante la lettura, il sensei Hanazawa ci offre qualche piccolo frammento di terrore sin dall'inizio del volume. Ma la natura horror vera e propria della storia si sviluppa dal secondo volume in poi, in cui vedremo Hideo avere a che fare con "strani esseri" e veder sconvolta la propria piatta vita da tantissimi avvenimenti, morti e situazioni estreme e sconvolgenti. Riuscirà Hideo a diventare un eroe e superare le ostilità gli si parano davanti?

Trovo che il tratto dell'autore somigli vagamente a quello di Inio Asano, anche se quello di quest'ultimo è molto più bello. E' un tratto realistico e pulito e adattissimo all'atmosfera horror.
L'edizione GP Publishing è molto buona: carta bianca, buona rilegatura, sovraccoperta e tante pagine a colori che vengono però a mancare nel terzo volume.

Ho apprezzato molto questo manga che ho trovato avvincente e spesso terrificante. Trovo il protagonista veramente molto strano, come ho già detto precedentemente, e sono rimasta spesso basita di fronte ad alcuni suoi comportamenti come il voler rispettare la legge anche in situazioni estreme o nell'ultima scena con la fidanzata. [Spoiler] Ho trovato strani anche i comportamenti di alcuni personaggi secondari: perché non si accorgono di avere a che fare con zombie? Spesso anche lo stesso protagonista sembra non accorgersene e credere di avere a che fare con persone comuni... Eppure è evidente che non sono più comuni esseri umani dagli strani occhi, le vene evidenti sul corpo e il sangue sempre presente, nonché le strane espressioni psicopatiche. Bah, questo non l'ho proprio capito. [Fine Spoiler]
Per il resto lo consiglio, ovviamente a chi piace il genere, e non vedo l'ora di poter leggere i prossimi volumi e vedere come si evolverà la storia.



Titolo ExtraPrezzoCasa editrice
I am a heroVisualizza dettagli  € 5.90GP Publishing
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Mi spiace, ma nessuno ha suggerito dei titoli per chi ha apprezzato questo manga.

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