La Storia dei tre Adolf
Questa scheda ha errori? Aiutaci a correggerli. Trama: La Seconda Guerra Mondiale vista attraverso la storia di tre uomini di nome Adolf, destinati a vite diverse, ma in intreccio perenne, accomunate solo dall’odio.
Adolf Hitler è il primo di questi tre uomini: la sua filosofia lucida e folle viene resa perfettamente da un tratto deciso, volutamente caricaturale: le braccia allungate come per abbracciare e stringere a sé un mondo che si vuole dominare con il sangue e la morte.
Il secondo e il terzo sono due bambini, Adolf Kaufman, figlio di un diplomatico tedesco e di una donna giapponese, e Adolf Kamil, appartenente a una famiglia ebrea. Amici per la pelle, i due ragazzi cresceranno in ambienti diversi e saranno obbligati a scelte che mineranno il loro legame.
Al centro dell’intreccio narrativo è il segreto che entrambi i ragazzi custodiscono gelosamente: la prova che Hitler è un ebreo! (trama tratta dal sito dell'editore italiano Hazard Edizioni )
Gli avvenimenti della Seconda Guerra Mondiale dal punto di vista di un giapponese.
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La Storia dei tre Adolf
8.571
out of 10
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Robocop XIII
Per il manga La Storia dei tre Adolf
di genere
Volumetti Letti: 5 su 5 --- Voto: 8 Quella dei tre Adolf è una storia nella Storia, e Osamu Tezuka usa la prima per spiegarci la seconda, e la seconda come teatro della prima.
Ci racconta tramite le vicende dei suoi personaggi il nazismo, della sua intricata rete di informazioni e violenze, della sua precisione sistematica atta a cancellare ogni minima azione potenzialmente pericolosa per il regime. Ci racconta con una semplicità clamorosa ma allo stesso tempo efficace come il nazismo sia stato aiutato dalla pubblicità e dalla propaganda, e di come sia un'arma potente e sottovalutata anche oggi; prendi un ometto, caratterizzalo con un'acconciatura e dei baffi particolari ed eccoti con un nuovo carismatico personaggio, e una folla crescente che lo incita, qualunque cavolata dica.
Ci spiega come la cultura e l'intelligenza aiutano a non cadere in questi tranelli, come l'arte della retorica vince sulle ideologie, come concetti quali nazionalismo e patriottismo riescono a plagiare un'intera popolazione, di come il romano "Divide et impera" non è poi un termine così anacronistico.
Quello che mi ha stupito, e non mi vergogno a dirlo, è la capacità narrativa dell'autore, conoscevo già Tezuka per il suo talento e come "Dio dei manga", ma dall'inventore di Kimba e Astroboy non mi aspettavo certo un'opera che anticipa tecniche utilizzate da grandi artisti contemporanei, come Naoki Urasawa. Le piccole casualità che cambiano la storia di un uomo, la forza combattiva di un uomo stremato, solo contro tutto il mondo e a cui di umano è restato solo l'orgoglio, vicende che inaspettatamente si rivelano collegate tra loro, il passato dimenticato che si rivela la chiave per molti degli enigmi del futuro.
Il tutto condito da un disegno deciso, chiaro ma allo stesso tempo dettagliato, e una capacità straordinaria di far esprimere emozioni e sentimenti ai personaggi, ed ogni tanto qualche spunto caricaturale che però non rovina l'atmosfera e che anzi dona un'aria particolare al manga.
La grandezza di questo manga è data dal fatto che presenta una storia ricca di insegnamenti non retorici, c'è spazio per il dolore e per i sentimenti, con picchi che non mancheranno di commuovervi.
La grandezza di questo manga è data dal fatto che utilizza uno stile che rende l'opera fruibile anche a chi un manga non l'ha mai letto, portandolo di diritto nell'olimpo del fumetto mondiale.
La grandezza di questo manga è data dal fatto che ci racconta solamente gli amori, i dolori e quindi la vita di tre persone, di nome Adolf.

GIGIO
Per il manga La Storia dei tre Adolf
di genere
Volumetti Letti: 3 su 5 --- Voto: 9 Questa è decisamente l'opera migliore di Tezuka che io abbia mai letto.È quella che preferisco. Un manga che mescola il carattere storico/politico a quello avvincente di un film giallo o d'azione. Una storia concepita molto bene, una caratterizzazione dei personaggi egregia. Un intreccio di storie, di tre personaggi, di tre Adolf. Il tutto parte con una domanda "e se Hitler fosse ebreo"? Da qui poi succede praticamente di tutto, ci sono prove da nascondere, prove da far conoscere al mondo. Un impero potrebbe crollare per un semplice foglio. Insomma, una corsa contro il tempo e una lotta per la sopravvivenza.
Tezuka riesce a gestire tutto come uno regista, le storie si dividono, si incrociano e si ridividono con estrema naturalezza. Ho ammirato tutti i protagonisti, devo dire che anche lo stesso Adolf Hitler è ben descritto anche se a mio avviso un po' troppo "enfatizzato". I disegni sono i tipici disegni di Tezuka, a me non dispiacciono e comunque va considerato che sono stati fatti ormai 30 or sono. Passando infine all'edizione io ho acquistato l'ultima uscita della Hazard, serie completa con BOX al costo di 45 euro. Una bella raccolta, tomoni grandissimi con sovracoperta nera e scritta dorata. Direi che l'edizione è ottima, il prezzo ci sta per il numero di pagine raccolte e il formato, sono praticamente 3 libri. In libreria sembra appunto un'enciclopedia più che un manga dato il fatto anche che sul BOX appaiono immagini in bianco e nero della seconda guerra mondiale. Lo consiglio agli amanti dei seinen, dei manga storici, agli amanti dell'autore. Sicuramente non adatto al target under 18 o a coloro che credono solo negli shonen.

Tormi
Per il manga La Storia dei tre Adolf
di genere
Volumetti Letti: 5 su 5 --- Voto: 10 Beh, che dire, quando si parla di Osamu Tezuka si parla sicuramente di uno dei più grandi mangaka della storia, e quest'opera, "La storia dei tre Adolf", possiamo dire che è una delle più belle di tutta la sua ampia serie di manga-capolavoro.
Il manga è un seinen storico che narra le avventure, come dice già dal titolo, di tre uomini di nome Adolf durante il periodo della seconda guerra mondiale. Il primo, e più famoso, è Adolf Hitler, capo del partito nazista tedesco, che, ahimè, tutti conosciamo. Il secondo è Adolf Kamil, giapponese di origini ebree che vive in una famiglia benestante che ha come sostentamento una panetteria nel centro di Kobe. L'ultimo, Adolf Kaufman, è un sangue misto dato che la madre è giapponese mentre il padre è un tedesco.
La storia parte con Shoei Toge che, arrivato in Germania per Olimpiadi del 1936, si trova immerso in una faccenda che può cambiare le sorti del mondo; infatti, grazie al fratello, riesce a trovarsi in possesso di documenti che proverebbero la discendenza ebraica di Adolf Hitler.
Da qui nascono vari avvenimenti, scontri, ricerche e anche amori che durano fino alla fine del secondo conflitto mondiale.
10 alla storia dato che Tezuka riesce a creare una narrazione ricca in tutti i sensi e per tutti i palati, infatti c'è la storia e la politica (seconda guerra Mondiale), ci sono amori (tra Sohei e la madre di Adolf Kaufman ecc.) c'è l'introspezione psicologica dei personaggi principali che ci portano a capire il loro modo di vivere e di agire, e, cosa ultima ma non meno importante, c'è quasi un naturale scorrere del tempo, infatti possiamo vedere palesemente come, con lo scorrere del racconto, tutti i personaggi crescono e cambiano man mano il proprio modo di vede le cose.
9,5 ai disegni, sicuramente possiamo notare il tratto molto maturo delle opere delle seconda parte della vita di Tezuka. Lo stile sicuramente è ancora molto legato alle opere Disney, ma sicuramente da qui possiamo notare i primi distaccamenti da quel tipo di stile. Tavole, comunque, abbastanza particolareggiate sia come ambientazioni che come personaggi, quindi sicuramente di alto livello.
9,5 all'edizione Hazard, ho letto quella dei tre volumoni da 15 euro l'uno e devo dire che è davvero fatta molto bene e merita il prezzo, carta molto liscia e spessa e poco trasparente, rilegatura, ovviamente la brossatura è fatta in modo davvero perfetto. Ho speso volentieri quei soldi perché davvero li merita.
10 alle copertine davvero stupende, sono tre locandine perfette sulla visione della guerra. Solo su queste si potrebbe parlare per ore.
Voto globale all'opera: 10-
Sicuramente è un manga per giovani adulti, o per lo meno per persone abbastanza mature. Io lo consiglio vivamente a tutti gli amanti dei capolavori. Un must per i lettori di manga di spessore.

X1999
Per il manga La Storia dei tre Adolf
di genere
Volumetti Letti: 5 su 5 --- Voto: 10 "La storia dei tre Adolf" è il manga più bello che abbia mai letto. A oltre due settimane dalla lettura non faccio altro che ripensarci e non vedo l'ora di rileggerlo con più calma. Come dimenticare il protagonista Coge?
Devo dire che è un manga molto diverso dagli altri: è una storia inventata nel contesto di un'epoca storica con personaggi realmente esistiti che hanno profondamente cambiato un'epoca.
La storia è davvero molto triste e i protagonisti non sembrano aver mai pace.
Questo manga ti insegna gli orrori e le follie accaduti durante la Seconda Guerra Mondiale, molto più di quanto potrebbero fare un libro storico o un documentario, in quanto i personaggi sono presentati e descritti così bene da immedesimarti in loro e vivere le loro storie. Inoltre è interessante vedere come il popolo giapponese viveva quel periodo.
Bello, molto bello; lo consiglio a tutti gli amanti di storia. Inoltre l'edizione da 3 volumi è fantastica, da veri collezionisti.

roByna
Per il manga La Storia dei tre Adolf
di genere
Volumetti Letti: 3 su 5 --- Voto: 9 Con la Storia dei tre Adolf mi sono avvicinata per la prima volta a Tezuka, mangaka che ha messo le basi del fumetto in Giappone e che è considerato un vero e proprio "Dio dei Manga" da chi l'ha letto.
A partire dal titolo dell'opera, il lettore può già collegare il nome di Adolf al dittatore nazista Hitler e collocare dunque l'intera trama ad un determinato periodo storico: quello del nazismo.
Ma chi sono gli altri due Adolf? Sono semplicemente due bambini di nome Adolf Kaufman e Adolf Kamil, che hanno avuto la sfortuna di conoscersi nel periodo sbagliato e nel contesto sbagliato: nel Giappone del 1936. Kaufman è tedesco e, nonostante il padre non faccia altro che esaltare Hitler e il suo pensiero, stringerà amicizia lo stesso con Kamil, bambino di religione ebraica.
La narrazione tuttavia non si apre con il rapporto tra i due ragazzi, ma con un signore, tale Sohei Toge, che prendendo sotto la propria custodia dei documenti segreti riguardanti Hitler e le sue presunte origine ebraiche, verrà ricercato da diversi sostenitori del Fuhrer che lo porteranno a vivere diverse disavventure in cui incontrerà appunto i due Adolf, collegati in un modo o nell'altro a questi fascicoli segreti.
In questa opera Tezuka lancia dei messaggi importanti contro la guerra e le ideologie di massa, mettendo in risalto la vulnerabilità dei sentimenti umani di fronte a fenomeni di questo tipo, in cui persone comuni perdono la ragione per mettersi le une contro le altre e si dimenticano tutto ciò che c'è di buono nel coltivare un'amicizia, guardando nel prossimo non l'umanità ma la religione o la razza a cui appartiene.
Il disegno ad un primo impatto mi è sembrato strano (forse perché ero abituata a ben altre tavole) ma questo elemento non mi ha intimorita: se la storia è avvincente e ben orchestrata come in questo caso il resto passa in secondo piano.
L'edizione della Hazard, composta da tre volumi, è molto bella e, nonostante il prezzo decisamente elevato, presenta dei volumi davvero grandi ed eleganti.
È un manga che consiglio caldamente a chi vuole leggere opere di un certo livello, a chi ama la storia di quel periodo ed anche a chi vuole avvicinarsi al grande Osamu Tezuka.

dade88
Per il manga La Storia dei tre Adolf
di genere
Volumetti Letti: 5 su 5 --- Voto: 9 Veramente una grande opera questa di Osamu Tezuka, che mi ha attratto fin dal titolo, non deludendo le mie aspettative, tutt'altro che facili da soddisfare.
Ho letto la nuova stampa, quella da tre volumi, veramente di ottima fattura, sembrava di avere in mano quei tomi di vecchie opere letterarie classiche.
La vicenda narra le "avventure", se vogliamo definirle così, di Shoei Toge, giornalista sportivo inviato dal Giappone per recensire gli avvenimenti riguardanti le olimpiadi svolte in Germania nel 1936. Da questo punto in poi la storia si diramerà in varie parti: si narrerà le vicende dell'inizio, lo svolgimento e la fine della seconda guerra mondiale, in cui si analizzerà il personaggio di Adolf Hitler, obbiettivo assai ambizioso per un'opera a fumetti (per me conclusa con un gran successo).
Inoltre si narrerà l'amicizia e gli scontri tra Adolf Kaufman, nato da padre tedesco e madre nipponica in Giappone, e Adolf Kamui, giapponese però di culto ebraico. I due saranno grandi amici di infanzia, ma poi Kaufman verrà mandato in Germania per entrare in una scuola prestigiosa, in grado di poter fare di lui un comandante delle SS.
Questi sono i 4 personaggi principali, ma il turnover di figure è in movimento continuo, e gli intrighi sono sempre più interessanti mano a mano che la storia prosegue.
L'autore descrive un momento in cui la seconda guerra mondiale e il pensiero nazista sarebbero potuti decadere, evitando magari un periodo tra i più bui della storia dell'uomo. Ci vuole un grande dose di consapevolezza e conoscenza per descrivere gli avvenimenti del terzo Reich, e in questo fumetto ho trovato tutto più che corretto, non troppo censurato ma nemmeno eccessivamente esplicito.
Inoltre, a volte l'autore, interviene a smorzare i toni della vicenda - quando ovviamente ha senso farlo - con caricature dei personaggi (anche di Hitler) e momenti di ilarità.
Il ritmo della vicenda non è pesante, anche se a volte le pagine erano fin troppo piene di vignette, e non sempre è facilissimo capire l'ordine di lettura (anche se poi con la logica era impossibile perdersi).
Un ottimo modo per ripassare questo periodo storico, con una vicenda che pochi conoscono e un inchiesta che non finisce di affascinare. Chissà se quei documenti tanto ambiti sono esistiti veramente? Chissà come andò veramente? La fine la conosciamo tutti, ma i dettagli non li conosce nessuno.
Il finale del fumetto invece mi ha stupito, non credevo si spingesse così oltre la storia, e mi ha reso particolarmente piacevole tutta la coda del manga. Mi è veramente dispiaciuto finire questo fumetto che ormai mi accompagnava tutte le sere.
Consigliato a tutti. Ah, dimenticavo: il 10 non lo do per il disegno, che devo dire non è mi dispiaciuto, ed è ottimo per l'obbiettivo che si prefigge l'autore, però direi che rispetto ad altre opere pecca di momenti di eccessiva semplicità anche se di grande chiarezza.

micheles
Per il manga La Storia dei tre Adolf
di genere
Volumetti Letti: 5 su 5 --- Voto: 8 La Storia dei Tre Adolf è un lavoro del Dio dei manga e si vede. L'ambientazione storica è curatissima, i personaggi ben delineati e del tutto realistici nelle loro virtù e nei loro difetti, la trama lunga, serrata e magistralmente portata a compimento. È evidente che Tezuka si è documentato molto per quest'opera, in molti punti pare di vedere un documentario della serie la Grande Storia più che un'opera di fiction. Inoltre assistiamo ad un'approfondita analisi della natura umana, specialmente nella formazione del giovane Adolf Kaufman, che passa da bambino soggetto a bullismo in Giappone per essere di pelle bianca, a nazista convinto e sterminatore di ebrei, pur essendo innamorata di un'ebrea. Tutte queste contraddizioni convivono perfettamente in un ritratto di grande realismo. Sono molto ben delineati (e disegnati benissimo) tutti i personaggi femminili; in particolare ho molto apprezzato il personaggio della madre di Adolf, giapponese del tutto occidentalizzata e sposata ad un tedesco che decide successivamente di tornare ad essere completamente giapponese. La tesi delle origini ebraiche di Hitler circola da molti anni e potrebbe anche corrispondere a verità; anche la tesi che gli americani sapessero benissimo dell'attacco a Pearl Harbor grazie alla loro intelligence ha i suoi sostenitori. Tutto quello che Tezuka cita a livello storico se non è vero è verosimile e non inventato ad hoc. Sono degne di nota anche le sue denuncie sulla atrocità effettuate dai giapponesi nella guerra di Manciuria.
A mio avviso La Storia dei Tre Adolf ha un solo difetto, che però è piuttosto grave: i disegni. In quest'opera Tezuka ha deciso di adottare uno stile adulto e maturo per quanto riguarda la trama ed i personaggi, ma ha continuato ad usare il suo stile tradizionale per i disegni, seppure con delle modifiche che io ho giudicato peggiorative. Le modifiche allo stile tradizionale consistono per lo più nell'uso di sfondi relativamente scuri (il grigio è il colore della Storia dei Tre Adolf) e di un tratta più spigoloso: troppo poco per rendere i disegni adeguati alla storia. Francamente ho trovato ridicoli i disegni di quasi tutti i personaggi maschili, in primis il giornalista Shoei Toge e il gerarca nazista Acetylene Lamp. Lamp come personaggio di Kimba andava benissimo (notate che Lamp è un ex-nazista anche in Kimba) ma non riesco a vederlo bene come personaggio della storia dei Tre Adolf, così come il cacciatore Ham Egg, qui nel ruolo di un ispettore della polizia segreta giapponese. Non riesco neppure ad accettare varie immagini caricaturali, che pure ho apprezzato moltissimo nella Principessa Zaffiro: il problema vero della Storia dei Tre Adolf è la dicotomia insanabile tra la storia e i disegni. Tezuka avrebbe fatto meglio a scrivere solo la storia e a farla disegnare a qualcun altro. Chissà che in futuro non esca una nuova edizione, magari disegnata da Naoki Urasawa, che sarebbe il disegnatore perfetto per questo tipo di opera.
L'edizione Hazard è molto buona, unico neo il prezzo, 45 euro: io li ho pagati tutti in fumetteria, mentre se l'avessi comprata in fiera avrei avuto un buono sconto! Il mio consiglio è di non fare come me e di comprarla in fiera o via Internet, comunque i soldi li vale tutti. Avrei preferito comunque una carta più bianca. Il mio voto complessivo è 8.5; il 10 l'ho riservato alla Principessa Zaffiro che ha dei disegni perfetti, per non parlare del fatto che è il capostipite dell'intero genere Shojo, mentre l'influenza della Storia dei Tre Adolf nel resto del manga è stata molto più limitata. Comunque Tezuka rimane sempre grandissimo, anche quando non lavora da apripista ma segue una strada tracciata da altri: in questo caso, la strada dei maestri del Gekiga, che Tezuka aveva già percorso anche in Ayako e in MW.

B. frank
Per il manga La Storia dei tre Adolf
di genere
Volumetti Letti: 5 su 5 --- Voto: 10 Già basterebbe il nome del creatore di questo manga, per giustificare il voto che assegno alla "La Storia dei tre Adolf". Il grande Tezuka ha creato un manga splendido ambientato poco prima dell'inizio della seconda guerra mondiale, narrando la storia di tre Adolf, due dei quali sono dei bambini, uno tedesco e l'altro ebreo, amici all'infanzia ma che poi si dovranno dividere, prendendo due strade diverse e obbligati a fare delle scelte che rovineranno la loro amicizia, uniti dalla conoscenza del segreto riguardo la nascita del terzo Adolf di cui si parla nel fumetto; Adolf hitler. Infatti i due vengono a sapere di alcuni documenti che provano che Hitler sia di nascita ebreo.
Spesso la storia diviene complicata da seguire ed è possibile perdersi nella parte centrale, ma è anche questo che rende affascinante la trama
I disegni sono molto particolari, e in alcune parti mi ha fatto tornare in mente il film "Il Grande Dittatore" di Chaplin per alcune scene particolarmente grottesche.
Insomma un manga consigliato sicuramente a tutti i fan di Tezuka, ma che sarebbe un bene che leggessero anche altri.

Cardios
Per il manga La Storia dei tre Adolf
di genere
Volumetti Letti: 5 su 5 --- Voto: 10 La Storia dei Tre Adolf è considerato da molti critici occidentali (che potremmo definire figliuoli prodighi del fumetto e dell'animazione giapponesi) come la controparte manga del celebre Maus di Art Spiegelman (forse il graphic novel che più di tutti a contribuito ad elevare il fumetto da passatempo infantile a genere letterario). Tale affermazione non è esatta a mio avviso: Maus è completamente diverso sia a livello narrativo che a livello stilistico-formale, ma per saperne di più dovrete leggerlo da voi, perchè questa non è la sede adatta per parlarne.
La Storia dei Tre Adolf fa parte di un trittico di manga per così dire, anomali, rispetto alle altre opere di Osamu Tezuka: le altre due opere sono Ayako e MW. Tutte e tre queste opere sono ambientate tra l'epoca moderna e quella contemporanea. Tutte e tre sono realistiche, non hanno storie fantastiche o fantascientifiche o fantasmagoriche. Cosa più importante, tutte e tre narrano dell'evolversi della situazione politica militare ed internazionale dalla Seconda Guerra Mondiale in poi, e di come quest'ultima, assieme a quelle che scoppieranno dopo (i conflitti tra Israele e Palestina, la Guerra del Vietnam), sconvolga le vite dei suoi protagonisti direttamente o indirettamente.
La trama di quest'opera si estende per tutto l'arco di questo intervallo, segnandone l'inizio e la fine. A fare da filo conduttore tra i destini dei suoi personaggi, tutti segnati dalla Guerra, è un intrigo spionistico internazionale legato alle origini di Adolf Hitler. Il protagonista effettivo è Sohei Toge, che nell'indagare sulla morte del proprio fratello, finisce in mezzo alla lotta tra un gruppo di studenti universitari ostili al nazismo e la Polizia Segreta del Terzo Reich. Tale scontro è dovuto alla ricerca di un plico contenente dei documenti di vitale importanza per il regime, che coinvolgerà altri due personaggi: Adolf Kamil, figlio di panettieri tedeschi ebrei e Adolf Kaufmann, figlio di un diplomatico nazista, entrambi residenti in Giappone e legati da un'amicizia destinata a dure prove...
Rispetto alle saghe più conosciute di Tezuka, anche quelle più adulte (come Black Jack, la Fenice, Alabaster e Human Race, Rank Up!) la Storia dei Tre Adolf ha un tratto meno rotondo e più duro. Inoltre spesso sono presenti fondali e disegni realistici che sembrano appartenere al genere jekiga più che al manga, questo soprattutto quando Tezuka vuole mettere in chiaro l'evoluzione della Storia con la S maiuscola ed il contesto (altra caratteristica che lo rende unico assieme ad Ayako e MW). Fanno comunque la loro comparsa i personaggi dello Star System di Tezuka, primo fra tutti Acetylene Lamp, che qui troverete forse nella sua incarnazione più spaventosa e crudele (potrebbe fare le scarpe a Jack Nicholson in quanto a rappresentazione del male...).
Per quanto riguarda la stampa, la Hazard stavolta evita quelle fastidiose omissioni e quelle inversioni di battuta tra una nuvoletta e l'altra, i quali hanno afflitto Black Jack e la Fenice. Questo però a svantaggio del prezzo: circa la bellezza di 11 € ognuno dei cinque tankobon...
Nonostante la storia sia violenta e molto drammatica, Tezuka riesce ad esprimere in maniera armoniosa le vite quotidiane dei suoi personaggi, concedendo anche qualche momento di sorriso, simbolo per lui della vita che non si fa sopraffare dalla crudeltà umana.
Sotto questo aspetto, direi che quest'opera si avvicina molto al "Grande Dittatore", capolavoro di Charlie Chaplin: i due Adolf creati da Tezuka avranno un ruolo analogo a quello del piccolo barbiere ebreo creato da Charlot, non solo a livello di trama. In conclusione, questo è un fumetto atipico per Tezuka, ma a mio giudizio è tra le sue migliori creazioni e fra i manga più impegnati esistenti. Sia coloro che seguono l'universo del Dio dei Manga, sia coloro che devono ancora leggere una delle sue opere lo troveranno coinvolgente ed istruttivo.
Kenzo Tenma
Per il manga La Storia dei tre Adolf
di genere
Volumetti Letti: 3 su 5 --- Voto: 9 E' forse uno dei più belli tra i manga del grandissimo Tezuka (insieme ad Ayako, Black Jack e la Fenice). Purtroppo mi mancano gli ultimi due volumi perciò posso dare solo una idea parziale della trama. La storia è ambientata in parte nella Germania nazista e in parte in Giappone (e quindi consigliabile ai lettori appassionati di ambientazioni storiche).
Protagonista è il giornalista giapponese Shoei Toge, giunto in Germania per assistere alle olimpiadi di Berlino del 1936, che, suo malgrado, si trova impelagato in una faccenda tanto delicata da mettere a repentaglio più volte la vita sua e dei suoi cari.
Infatti il fratello di Shoei, Isao Toge, giovane studente e attivista nel partito comunista, entra in possesso (non chiedetevi come) di carte che proverebbero una presunta discendenza ebraica (per parte di padre) del Grande Mostro, Adolf Hitler, carte che metterebbero a rischio tutta la politica antisemita del partito nazional-socialista. Isao muore in circostanze misteriose lasciando al fratello il compito di aver cura dei documenti in questione, cosa che Shoei farà a costo della propria vita, minacciata dalla Gestapo, dalle SS e dalle polizie segrete di vari paesi. Nella storia oltre al primo Adolf entrano in gioco due ragazzi: Adolf Kaufmann, figlio dell'ambasciatore tedesco in Giappone e di una donna giapponese, e Adolf Kamil, figlio di panettieri ebrei trapiantati in Giappone.
I due, grandi amici d'infanzia, vengono presto separati dalle convinzioni politiche del padre di Kaufmann (purtroppo per lui fervente nazista) che spedisce il figlio alla Hitler Schule per farlo entrare a far parte della Hitler Jugend (come Papa Mazinga), dove gli insegneranno l'odio per ebrei e oppositori politici, odio che tuttavia entrerà in contrasto con l'affetto per l'amico Kamil. Una delle scene più crude di questa contrapposizione e quella in cui è costretto a uccidere con un colpo di pistola il padre dell'amico, giunto accidentalmente in Germania. Come avrete capito la storia è molto più complicata di quanto abbia descritto e molto più appassionante, perciò scusate se ho scritto qualcosa di inesatto.
Consigliato agli amanti di Tezuka e non (potrebbe essere la volta buona che ve ne appassionate), perciò fuori i dindini (perchè ahinoi! costa un botto) e andate a comprarlo
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Utenti On-line: 217 Record: 2257 Utenti (18/11/2010)
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