Kotaro
Per il manga
La ladra Saint Tail - Lisa e Seya
di genere
Volumetti Letti: 7 su 7 ---
Voto: 7 Meimi Haneoka è una normalissima ragazzina che frequenta una scuola cristiana, figlia di un bravissimo prestigiatore e di un'ex, abilissima, ladra.
Tuttavia, Meimi nasconde un segreto: Di notte, assume l'identità di Saint Tail, una bellissima ed abilissima ladra che con l'agilità di una funambola e trucchi da prestigiatrice, si infiltra nelle case per rubare oggetti di valore... a fin di bene però, dato che si tratta perlopiù di oggetti già estorti ai loro legittimi proprietari da affaristi senza scrupoli.
Ad aiutarla nella sua impresa, l'amica e compagna di scuola Seira, apprendista novizia nonché unica a conoscere il suo segreto.
Ad ostacolarla, invece, un altro compagno di scuola, l'investigatore in erba Daiki "Asuka Jr." Asuka, con cui la ragazza ha un ben preciso conto aperto.
La loro sfida si sposterà ben presto dal classico "guardie e ladri" a qualcosa di ben più personale. Forse che Asuka Jr. si intestardisca così tanto nel voler catturare Saint Tail perchè ne è innamorato? E, magari, anche la bella ladra tiene ad essere catturata da lui e da lui solo per lo stesso motivo...
Molti sono gli illustri antenati di Kaitou Saint Tail. Si va, per stessa ammissione dell'autrice, da Lupin III di Monkey Punch a Cat's Eye di Tsukasa Hojo, passando da Magical Emi dello studio Pierrot e con una punta di Kaitou Kid di Gosho Aoyama.
Più che l'intrinseca originalità delle vicende, che da tutte queste opere riprendono svariati elementi, ci colpisce il sapiente modo in cui l'autrice riesce ad amalgamarli e a condirli con uno stile del tutto personale.
La storia di base non è originalissima, eppure funziona, e Kaitou Saint Tail è uno dei primi titoli di cui ci si ricorda, quando si parla del genere "guardie e ladri". Seppur basandosi su un canovaccio ormai collaudatissimo, questa storia non manca di avvincere e colpire i suoi lettori. In primis per l'azzeccatissimo design della protagonista, con quel bellissimo abito nero molto sobrio e sicuramente d'impatto, e la lunga coda di cavallo (la "Tail" del titolo) agitata dal vento nelle notti in cui la ladra corre e balza sui tetti per compiere i suoi furti.
Rimaniamo particolarmente affascinati dalla freschezza dei personaggi, semplici nel loro ritratto caratteriale eppure efficacissimi e capaci di entrarci quasi subito nel cuore con i loro problemi piccoli ma grandi, con la loro storia d'amore molto delicata, un po' inusuale e per questo appassionante. Sono personaggi non grandissimi ma sicuramente ben dipinti. Sarà impossibile non affezionarsi all'impacciatissimo ma sincero Asuka Jr. e non attendere, trepidanti, che arrivi il momento in cui scoprirà la vera identità della ladra che tanto brama di catturare e che gli fa battere il cuore.
La storia principale che ci narra il legame tra Meimi/Saint Tail e Asuka Jr. è condotta in maniera magistrale e, malgrado gli episodi siano tutti più o meno simili nel loro concept di base, non mancheremo di appassionarci e di vedere, pian piano, aggiunti nuovi tasselli alla storia dei due protagonisti, che poi ci porteranno a completare un mosaico davvero bello.
Basterebbe già questo a rendere Saint Tail una storia pregevolissima, ma a questo dobbiamo aggiungere anche un piacevolissimo affresco fatto di azzeccatissimi personaggi secondari, come la determinata (eh, le ragazze innamorate possono questo ed altro!) rivale Rina Takamiya, il reporter playboy Makoto Sawatari e, soprattutto, la novizia Seira, che si dimostra essere un personaggio complesso, affascinante e anche un po' trasgressivo, se visto con la mentalità più prettamente cattolica di noi lettori italiani (ma si tratta di un'ingenuità raccontata molto delicatamente da parte dell'autrice, che è orientale e non conosce molto bene i nostri dogmi, e quindi glielo perdoniamo).
A coronare il tutto, uno stile di disegno davvero delicato, aggraziato e gradevole alla vista, pienamente inserito nella casta di autrici che negli anni '90, su Nakayoshi, dipingevano occhioni teneri e luccicanti e improbabili capigliature. I disegni sono molto sobri e volutamente carini, inoltre diventano davvero pregevoli nel caso di illustrazioni a colori, come quelle che potete ammirare qui a fianco.
E' un manga sicuramente meritevole, che suscita grande tenerezza nei suoi lettori e riesce ad appassionarli con dei personaggi freschi e simpatici e una storia condotta in maniera interessante. La serializzazione a puntate sulla rivista Amici magari lo penalizza un po', ma se letto tutto d'un fiato assume una rinnovata bellezza.
