La figlia dell'otaku
| Titolo Originale: |
Otaku no musume-san |
| Titolo Inglese: |
Otaku's Daughter |
| Storia: |
Stahiro |
| Disegni: |
Stahiro |
| Edit. Originale: |
Kadokawa Shoten |
| Tipologia: |
Shounen |
| Genere: |
Commedia, Sentimentale, Slice of Life |
| Anno: |
2006 |
| Vol. originali: |
11 (completato)
|
| Disponibilità: |
Magic Press (in corso) (compralo su Amazon.it ) |
| Valutazione: |
7.7 (media 8.1667, basata su 6 recensioni) |
| Voti volumetti: |
50
5
0  |
| Lista Manga: |
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| Nelle liste come: |
25 in lettura, 6 completato, 2 in pausa, 4 sospeso, 8 da leggere. |
| Immagini by: |
Oberon |
| Tags: |
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Questa scheda ha errori? Aiutaci a correggerli. Trama: Kanau Yukimura è una ragazzina di nove anni in procinto di incontrare per la prima volta suo padre. Con sconcerto lei però dovrà constatare che suo padre è un autentico otaku!
I due si ritrovano così a vivere insieme nello stesso appartamento, in un complesso residenziale popolato di interessanti vicini. Non c'è da stupirsi che le cose non filino sempre lisce tra i due...
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La figlia dell'otaku
7.7
out of 10
based on 6 ratings.
6 user reviews.
RyOGo
Per il manga La figlia dell'otaku
di genere
Volumetti Letti: 4 su 11 --- Voto: 8 Lo ammetto, ho cominciato a leggere quest'opera attratto dal nome "otaku"...
Otaku no Musume-san (La Figlia dell'Otaku) parla di Kanau, una bambina costretta ad andare a vivere dal padre causa problemi con la madre... ha sempre sognato di incontrarlo, e finalmente ne ha la possibilità.
L'amministratrice della pensione in cui vive la tratta benissimo, e non sa proprio come rivelarle la verità: suo padre non è una persona normale... e la prima volta che lo vede gli trova sulla fronte un adesivo di un manga ecchi lolicon... bel trauma, eh?
Piano piano capisce che per fortuna non ha un padre maniaco, ma solo otaku... è che lui non aveva idea che la donna che lo ha praticamente stuprato si è ritrovata incinta... e la pensione è frequentata quasi solamente da appassionati di lolicon, se si esclude il "maestro" decisamente legato al retrò e la ragazza molto timida... soprattutto Nicchi è un pericolo, ci proverà ripetutamente con lei, creando dei siparietti decisamente comici, nella sua perversione...
Se per voi Welcome To the NHK è un manga decisamente crudo e pesante, questo allora è meglio che lo lasciate perdere, parla di un padre immaturo e irresponsabile nei confronti di una figlia a cui non è legato, i passi per diventare una famiglia ci sono, ma sono davvero duri da sopportare, e le sequenze comiche lasciano un velo di tristezza incredibile.
A risollevare il tutto ci pensa l'amicizia di Kanau con le nuove compagne di classe, tra cui una otaku e una bambina ricca, ottimo per staccare dalla routine offerta dall'abitazione.
Come disegni, lo vedete da voi che non sono certo la punta di diamante di quest'opera, ma fanno il loro mestiere, però è sceneggiato in modo scorrevole, forse non piacerà la struttura a episodi autoconclusivi, ma secondo me se non vi spaventano le tematiche affrontate non certo leggere la lettura è consigliatissima.

micheles
Per il manga La figlia dell'otaku
di genere
Volumetti Letti: 8 su 11 --- Voto: 8 "La figlia dell'otaku" (questa la traduzione del titolo giapponese) è un manga che si rivolge ad un pubblico di otaku di una certa età, uomini abbastanza grandi da essere interessati a tematiche parentali e possibilmente fan nostalgici delle prime opere di Rumiko Takashi. Io ho risposto all'appello e non sono rimasto deluso. Se siete degli estimatori di Cara dolce Kyoko questa serie vi farà scompisciare dalle risate viste le innumerevoli citazioni alla serie classica.
I protagonisti sono dei mangaka che vivono in un pensionato praticamente identico a Maison Ikkoku. Questa è una serie corale in cui anche i personaggi cosiddetti secondari hanno un notevole spazio loro riservato, cosa che ho molto apprezzato. Il mio personaggio preferito è il sensei, trentottenne otaku della vecchia guardia, fan sfegatato di Rumiko Takahashi e disegnatore di shojo per bambine delle elementari. È troppo simpatico, basso, con la pancia, sempre vestito con la vestaglia tradizionale giapponese e orgogliosissimo di essere ancora vergine alla sua età. Il secondo personaggio più simpatico è Taeko, fac-simile di Kyoko Otonashi, dolcissima, totalmente priva di malizia e dotata di un seno di tutto rispetto (tenete però conto che in questa serie il fan service praticamente non esiste, per cui non si vedrà molto). Andando avanti con la serie, in un lungo flashback che occupa tutto il settimo volume viene narrato il passato del Sensei e di Taeko: ne scoprirete delle belle, non anticipo nulla ma ci saranno delle sorprese incredibili.
Un altro personaggio molto simpatico è quello di Haruka, giovanissima assistente del sensei e autrice di dojinshi pornografici. Haruka ha 63 centimetri di seno (contro i 91 di Taeko!), gli occhiali, ed è incapace di parlare con gli sconosciuti senza nascondersi dietro le spalle di qualcuno che conosce. In più ha un caratteraccio, ma anche lei è capace di innamorarsi, come vedremo nel proseguo della serie.
Il protagonista è Kota, ha 26 anni, anche lui assistente del sensei ed autore di doujinshi, nonché lo stereotipo dell'otaku. A 16 anni, ai tempi della scuola, è stato praticamente violentato da una studentessa più grande di lui che è rimasta incinta. Da allora non ha più avuto alcun contatto con il genere femminile. Dopo dieci anni si trova a doversi occupare della figlia, Kanau, della cui esistenza non era neppure a conoscenza. Le situazioni comiche si sprecano: per esempio lui vuole guardare cartoni animati con la bambina per tutto il giorno, ma la piccola gli dice che lei ormai è troppo grande per guardare le serie che piacciono a lui (ma di notte lui si "redime" guardandosi le serie pornografiche mentre la bimba dorme ...).
È chiaro che questo è un manga umoristico prima che realistico ed in quanto tale si differenzia notevolmente da opere quali "My Girl" o "Usagi Drop", che trattano una situazione simile (la paternità improvvisa) in maniera più seria; questo non vuol dire che non ci siano momenti seri in "Otaku no musumi-san". Per esempio, nel secondo volume Kanau si ammala mentre il padre è in fila per comprare dei doujinshi e deve scegliere tra la salute della figlia e l'istinto del collezionista otaku. Comunque nel complesso è un'opera che fa molto più ridere che piangere. Un altro punto di forza è che col tempo sia la storia che i disegni migliorano. Il mio voto è 8.5, un po' sotto Genshiken ma sempre una buona opera sul mondo degli otaku giapponesi.

YumeChan
Per il manga La figlia dell'otaku
di genere
Volumetti Letti: 1 su 11 --- Voto: 8 Come sempre sono stata attratta dalla copertina e sfogliando ho visto che i disegni erano davvero graziosi e particolari; leggendo la trama mi è parso un manga interessante ed è stato proprio così, perché è davvero una storia buffa e comica anche se un po' pervertita in certi punti.
La storia parla di questa ragazzina che trova il padre dopo molti anni, già dall'inizio si può notare che il padre non è una persona qualunque ma un otaku ossessionato dagli hentai che appena vede la bambina non smette di pensare a cose oscene e pervertite, ovviamente non facendolo apposta dato che era stato istigato dal suo migliore amico pervertito, infatti dopo rimane scioccato nell'apprendere la notizia di essere padre.
Le scenette comiche sono a dir poco esilaranti soprattutto vedendo un'innocente bambina che rimane impressionata dai gadget stravaganti che il padre possiede, come bambole gonfiabili a forma di ragazze anime svestite o statuette hentai, con questo pover'uomo che cerca di nasconderli rendendosi sempre più ridicolo aumentando le risate degli spettatori.
Ma il padre non è l'unico personaggio divertente ce ne sono talmente tanti e la maggior parte son tutti otaku, eh sì perché il condominio è praticamente un ritrovo per otaku, abitano tutti lì e sono uno più strambo dell'altro.
Davvero un manga che vale la pena seguire, sono davvero curiosa di leggere i prossimi volumi e vedere come si evolve questo strano rapporto padre/figlia così originale e particolare.

Watashiwa7
Per il manga La figlia dell'otaku
di genere
Volumetti Letti: 9 su 11 --- Voto: 9 Questo è un bel manga.
Ho letto 56 capitoli di fila, una volta iniziato non sono riuscito più a smettere. E dire che gli ho dato una chance senza aspettarmi niente di che, sembrava una commediuola come tante. E invece no, la storia è molto interessante, ci sono tanti colpi di scena e i personaggi sono in qualche modo "credibili".
Per fare una recensione lunga e approfondita avrei bisogno di fare taaanti spoiler, e non mi va. Dico solo una cosa: se vi piacciono manga come Welcome to the NHK! o Yotsuba&! correte a leggere anche questo, non ve ne pentirete.
Aggiungo che se uscirà in italiano me lo comprerò al volo.

Juggern@ut
Per il manga La figlia dell'otaku
di genere
Volumetti Letti: 3 su 11 --- Voto: 8 Titolo: La figlia dell'otaku (Otaku no masume-san).
Autore: Stahiro.
Trama: si tratta la storia di un otaku (Morisaki Kota), che si trova all'improvviso "padre", visto che sua figlia di nove anni, Kanau, di cui ignorava l'esistenza, gli piomba in casa. Inizialmente restio alla cosa - se è per questo anche sua figlia -, Kota è quasi costretto a conviverci insieme, cercando di integrare la sua passione e anche il suo mestiere - è un assistente di un mangaka.
Nella pensione dove vive Kota non mancano i personaggi secondari, che naturalmente, in un'opera incentrata sugli otaku, ne sono degni rappresentanti: c'è l'otaku vecchio autore di manga, il fanatico delle lolicon, l'assistente un po' tsundere (la mia preferita fino a questo momento), l'amministratrice, che è una liceale che però sembra avere più anni di quanti ne abbia in realtà, e il tipo misterioso - beh, è misterioso davvero visto che nessuno si accorge di lui, e nessuno lo prende in considerazione.
Non manca mai, inoltre, alla fine di ogni volume, un breve manga che illustra qualche termine otaku da imparare, per informarsi.
Grafica: francamente lo stile di disegno non mi piace molto, soprattutto, il character design dei personaggi, per certi versi un po' troppo bambinesco. Comunque sia, anche se la parte grafica in un manga ha molta importanza - per me è importantissima -, si può un po' soprassedere, in quanto la storia, per me, ha preso il sopravvento.
Valutazione: ammetto anche io che ho preso il primo volume per via del termine otaku; avevo visto un'immagine di preview, ma non mi aveva ispirato più di molto, poi mi sono trovato il volume in mano in fumetteria, e ho deciso di dargli una chance. Il disegno può non piacere - a me personalmente ha fatto storcere il naso più di una volta -, ma la storia se vista con un'ottica da otaku, al quale il manga fa riferimento anche come pubblico, dopo un po' può prendere il sopravvento e fare dimenticare l'aspetto grafico.
Il problemi principali del manga però per me sono due:
- il manga, a quanto ho capito, è stato prima pubblicato sul web, poi, dato il successo, si è deciso per una pubblicazione cartacea. Peccato che però l'autore (o la casa editrice?) ha deciso di allestire il tankoubon in modo perlomeno "opinabile"; in sostanza, si susseguono capitoli seri ad altri molto easy per non dire demenziali, ad episodi extra fatti dall'autore come plus. Per fare un esempio, nell'ultimo volume che ho letto (il 3°) ci sono 2 capitoli seri, 2 capitoli più easy, di cui uno slegato dalla storia, per finire con un ultimo capitolo, dove sono racchiuse delle strip; ho degli episodi extra altamente demenziali! Vabbè a noi otaku piace anche quest'aspetto, ma magari questa era roba da mettere nell'ultimo volume dell'opera. Poi alla fine c'è sempre una postfazione con cui l'autore cerca di spiegare come sono stati ideati i vari capitoli e perché, anche se a volte si fa più confusione che altro.
- La pubblicazione in Italia, è fatta dalla Magic Press, che, per carità, ha fatto un buon lavoro, ma fa uscire il manga ogni due mesi circa. Il manga in patria è già concluso all'11° tankoubon. Da noi sono usciti ad ora 3 volumi, quindi se non faccio male i conti per finire il manga ci vorranno 16 mesi - accipicchia, non c'è che dire, siamo veloci.
Pro: "La figlia dell'otaku" è una buona storia che può svilupparsi bene in futuro.
Contro: i disegni possono non piacere; a volte la trama vira sul demenziale.

VerderameAlih
Per il manga La figlia dell'otaku
di genere
Volumetti Letti: 1 su 11 --- Voto: 8 Ho letto unicamente il primo volume, ma "La figlia dell'otaku" merita tantissimo, davvero. L'ho letto perché mi è stato prestato e, fin dalle prime battute, l'ho trovato un manga simpaticissimo, divertente, ma a tratti anche molto serio. Affronta tematiche importanti e anche il rapporto difficoltoso tra un padre otaku che disegna manga hentai e una figlia che, fino a poco tempo prima, non l'aveva mai visto questo padre (se non in fotografia, abbracciato alla madre).
A mio parere è un manga vincente, e lo si capisce fin dalle prime scene: capitolo dopo capitolo si percepisce sempre di più l'ironia, la simpatia su cui si basa "La figlia dell'otaku".
Eppure sotto quel velo di comicità si nascondono tematiche profondissime, affrontate con un disegno personale e molto particolare che io apprezzo.
Consigliatissimo.

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Utenti On-line: 384 Record: 2257 Utenti (18/11/2010)
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