GianniGreed
Per il manga
Sakuran
di genere
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Voto: 7 Sakuran di Moyoco Anno. Un manga che ho trovato molto ostico da leggere per via dei suoi contenuti. Cercando per trovare il volume da leggere, ho trovato questa frase nella parte che indicava la trama: Il distretto Yoshiwara di Edo era il paradiso di un uomo, ma l’inferno di una donna.
Il manga racconta della vita di una ragazza (all’inizio senza nome) che viene venduta a una casa di piaceri di Yoshiwara, distretto a luci rosse della città di Edo. In quest’ambiente le ragazze vengono addestrate fin da piccole per diventare “Oiran”. Non sono propriamente delle prostitute, devono anche intrattenere il cliente, sapendo dialogare, cantare, ballare e suonare qualche strumento. Una volta entrate in una delle case del distretto, le bambine vivono lì con l’unico scopo di diventare delle ottime “intrattenitrici” e ripagare i proprietari che si occupano della loro educazione.
La protagonista a cui crescendo vengono dati vari nomi (non ho capito perché) mentre il nome con cui è conosciuta nella parte principale del manga è Kyoha, è molto ribelle, fin da piccola, e crescendo non cambierà il suo atteggiamento, nonostante questo, la sua bellezza, insieme ai suoi modi di fare, la faranno diventare la numero delle ragazze nel bordello dove lavora. Però Kyoha a un certo punto s’innamora di un uomo, ed è molto combattuta. Sa che non può lasciare quella vita, ma vorrebbe essere fedele al suo amato.
Leggere questo manga è stato abbastanza difficoltoso. Ho faticato molto per riuscire a immergermi nella storia, che mi sembrava molto irreale, ma che invece è assolutamente realistica.
Il modo in cui la mangaka racconta la vita di Kyoha, è molto “pesante”, almeno per me. La storia di Kyoha, dall’infanzia, il suo rifiuto a vivere e comportarsi nel modo impostogli, le sue punizioni, vivere in un bordello fin da piccola, dovendo ascoltare tutte le notti i versi di piacere delle altre ragazze, volutamente esagerati per compiacere il cliente. Il tutto è scritto molto bene, con una narrazione cronologica che mostra la crescita fisica e psicologia da bambina a ragazza e poi donna, consapevole del suo fascino.
Un personaggio molto emblematico, che regge da solo tutta la storia. Kyoha è una donna estremamente forte, ma anche debole, che, più che amare, vorrebbe essere amata.
Nonostante l’ottima caratterizzazione psicologica, alla fine della lettura, rimane ancora una donna enigmatica ma molto affascinante.
Oltre a questo, c’è anche la narrazione di quel mondo e di quei tempi.
Per me è impossibile pensare che il Giappone passato tra il suo lusso e decadenza, le varie battaglie a colpi di katana sia esistito davvero. Lo so, sembra strano, ma mi è sempre sembrato un mondo di fantasia che può esistere solo in un manga o anime, invece è successo davvero. Ogni paese ha avuto i suoi alti e bassi, ma questo per me è proprio uno schifo. Ciò non di meno non posso non dirmi affascinato dalle gerarchie stabilite anche in una "professione" del genere, le varie cerimonie e regole di comportamento.
Comunque il manga non è eccessivamente morboso, qualche scena di nudo femminile c’è, ma il sesso non è mostrato esplicitamente.
I disegni, sono buoni, la Anno disegna sempre nel suo stile particolare, ma le acconciature molto particolari delle ragazze e i kimono, sono senza dubbio disegnati in modo dettagliato. Inoltre le pagine iniziali di ogni capitolo sono a colori. Molto belle da vedere, con colori molto accesi.
Il volume è bello grande, sono quasi trecento pagine di manga, ma la lettura è veloce, ma non leggera. Consiglio il volume agli appassionati di storia del Giappone antico, anche questo ha fatto parte della storia del paese. Anche se per me la cosa è brutta davvero.
In Italia il manga è inedito, e penso che lo rimarrà.
