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L'attacco dei giganti
Shingeki no kyojin 1

Shingeki no kyojin 2

Shingeki no kyojin 3

Shingeki no kyojin 4

Shingeki no kyojin 5

Shingeki no kyojin 6

Shingeki no kyojin 7

Shingeki no kyojin 8

Immagini utilizzate per fini di recensione.
I diritti sono dei leggitimi detentori.
Titolo Originale: Shingeki no kyojin
Titolo Inglese: Attack on Titan
Storia: Hajime Isayama
Disegni: Hajime Isayama
Edit. Originale: Kodansha
Tipologia: Shounen
Genere: Azione, Drammatico, Fantasy, Horror, Splatter
Anno: 2009
Vol. originali: 14 (in corso)
Disponibilità: Panini Comics (in corso)
(compralo su Amazon.it, su Feltrinelli)
Valutazione: 6.763 (media 6.7353, basata su 34 recensioni)
Voti volumetti: 542 Episodi promossi 46 Episodi rimandati 2 Episodi bocciati
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Nekoawards: 1° Miglior Manga (2012)
Nelle liste come: 598 in lettura, 44 completato, 19 in pausa, 25 sospeso, 1 da rileggere, 107 da leggere.
Immagini by: Oberon
Tags: L'attacco dei Giganti-Shingeki no kyojin


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Trama: Diverse centinaia di anni fa, la razza umana fu quasi sterminata dai giganti. Si racconta di quanto questi fossero alti, privi di intelligenza e affamati di carne umana; peggio ancora, essi sembra divorassero umani più per piacere che per necessario sostentamento.
Una piccola percentuale dell'umanità però sopravvisse asserragliandosi in una città circondata da mura estremamente alte, anche più alte del più grande di giganti.

Eren è un adolescente che vive in questa città, dove non si vede un gigante da oltre un secolo. Ma presto un orrore indicibile si palesa alle sue porte, ed un gigante più grande di quanto si sia mai sentito narrare, appare dal nulla abbattendo le mura ed imperversando assieme ad altri suoi simili fra la popolazione.
Eren, vinto il terrore iniziale, si ripromette di eliminare ogni singolo gigante, per vendicare l'umanità tutta.

Shingeki no Kyojin ha vinto nel 2011 il 35° Kodansha Manga Award nella categoria shounen.

Utente:     Volumetti letti:     Voto:
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L'attacco dei giganti 6.763 out of 10 based on 34 ratings. 34 user reviews.

utios
Per il manga L'attacco dei giganti
di genere
Volumetti Letti: 14 su 14 --- Voto: 4

Attenzione: presenza di pesanti spoiler sulla trama.

Non capisco ancora come L'attacco dei giganti possa essere lodato e osannato da chiunque. Lo considero un manga molto mediocre, lontano dai livelli di molti altri shounen.

L'ambientazione non è molto originale ed è già vista in altri 1231 manga: la terra è sull'orlo della sua fine, ecc.; ma non è questo quello che dà noia.
Innanzitutto i disegni, come molto giustamente molti altri hanno già detto, sono osceni: l'anatomia trascurata, personaggi che si confondono ripetutamente fra di loro perché molto simili, combattimenti non sempre chiari, paesaggi non molto curati e così via.
Ma se è anche possibile chiudere un occhio su questo punto, dal momento che esistono shounen non molto curati graficamente ma molto ben dettagliati a livello di trama e personaggi, ciò non è possibile per quanto riguarda soprattutto i personaggi.
Per prima cosa, ritengo spesso piuttosto inutili i frequentissimi flashback sull'allenamento dei protagonisti all'accademia perché non riescono quasi mai a dire qualcosa al lettore e aggiungono pochissime informazioni.
La trama è abbastanza scontata (come se non si fosse capito fin da subito che i nobili della città sapessero qualcosa sui giganti - e non mi stupirei per nulla se alcuni di essi fossero giganti stessi).

I personaggi sono caratterizzati ben poco. Eren è un personaggio inutile: in quattordici volumi viene continuamente rapito e i suoi compagni rischiano le proprie vite per salvarlo (e lui se ne frega). Stesso discorso per Mikasa (forte e bella, poi basta). Gli unici secondo me abbastanza caratterizzati sono il capitano Levi, Christa, Jean, Armin (pauroso all'inizio, che poi si riscatta con la sua intelligenza), Hanji e Ymir. Gli altri a malapena riesco a ricordare il nome da quanto sono inutili.
La curiosità per sapere cosa siano i giganti, perché uccidono gli uomini, la storia di Annie, Berthold e Reiner ecc. ecc. rimane, ma questo è l'unico motivo per cui continuo a seguire il manga, oltre a qualche personaggio già citato sopra che mi è rimasto pure simpatico.
Poi la cosa che mi ha fatto ridere (e che già in moltissimi hanno detto) è quando Berthold e Reiner hanno rivelato a Eren di essere giganti: una scena inizialmente anche messa in secondo piano, le espressioni prive di tutto, cioè non so che dire. Potevano avergli chiesto benissimo a Eren anche di andare a fare una partita di calcetto con loro... maddai!
Il voto finale sarebbe 4,5 ma siccome non ci sono mezzi voti, metto 4.



Moonwhisper
Per il manga L'attacco dei giganti
di genere
Volumetti Letti: 2 su 14 --- Voto: 3

Non c'è troppo da dire riguardo questo manga: dovrebbe essere una sorta di fumetto dell'orrore, ma gli unici brividi che Shingeki no Kyojin riesce a provocare sono quelli dati dall'idea che un'opera del genere stia riscuotendo tutto quest'immeritato successo. Come ha scritto qualcuno, se questo è il manga-rivelazione del 2012 c'è da temere che i programmi di Giacobbo sulla Fine del Mondo debbano avere qualche fondo di verità.

Potrei stare ore a parlare della qualità vergognosa del livello di disegno di Hajime. Potrei stare ore a far notare che gli occhi dei protagonisti sembrano disegnati adoperando metodi e lineature reperibili in quei libroni per imbecilli "Come disegnare manga" in vendita al mercato rionale sotto casa mia. Potrei stare ore a far notare che le scene nelle quali Mikasa prende in spalla Eren sono a dir poco grottesche: in più occasioni, sul serio, stava scappandomi persino una mezza risatina a fronte di quelle che credevo simpatiche gag per via delle fattezze caricaturali assunte dai personaggi; ogni volta che però mi rendevo conto di come quelle fattezze non fossero realizzate a fini di gag ma rappresentassero bensì un'involontaria variazione del tratto dell'autore, un brivido mi saliva lungo la schiena. Eren diventa irriconoscibile da una scena all'altra: una pagina prima sembra un bambino, quella dopo un adulto, quella dopo ancora un adolescente. L'unico punto apprezzabile del tratto sono, va ammesso, i corpi dei Giganti (opinabile in tal senso la scelta di Panini di tradurli a questo modo: il "Titani" delle traduzioni amatoriali mi sembrava decisamente più epico e azzeccato): le loro fattezze di creature enormi e prive d'espressione, quasi fossero mostri autistici senza raziocinio, riescono a mettere davvero i brividi; il problema è che questo è tutto, non c'è altro. Mi sono permesso di scannerizzare, ritagliare e piazzare online una pagina del volumetto acquistato in fumetteria proprio per far ben comprendere ai lettori non ancora avvicinatisi al "magico" mondo dei Giganti a cosa stiano avvicinandosi. Guardate bene: questa è la qualità di disegno del manga che in tanti stanno osannando. Penso di non dover nemmeno commentare più di così: l'immagine parla da sé e, se per caso state chiedendovelo, quella non è una scena caricaturale, al contrario, dovrebbe essere una drammatica scena di rissa. Fra l'altro i due iniziano a picchiarsi senza alcun motivo apparente e dopo una pagina di rispettiva calma, ma di meraviglie simili avremo modo di disquisire allegramente nella sezione circa la storia.

Chiedo scusa ad altri recensori certo con idee non campate per aria, ma di mio la tanto decantata originalità della storia non riesco a vederla. Cosa c'è di nuovo nel solito mondo post-apocalittico? Magari la variazione dell'apocalisse avvenuta non per via di guerre/armi nucleari/proliferazione delle multinazionali cattive ma bensì a causa dei Giganti? Magari il fatto che quella cui si accenna non sia stata una vera apocalisse, bensì un'estinzione di massa? Viene da chiedersi: e quindi? Nel fatto che gli Umani si rintanino in città-fortezze per difendersi dai Giganti che dominano il pianeta non vedo nulla di diverso dai vecchi villaggi post-apocalittici di Kenshiro in cui la gente sperava di non farsi trovare dai teppisti. Nulla di diverso dal concetto dei villaggi-rifugio dai mostri di Dragon "Quest Roto No Monsho". Nulla di diverso dal confinamento dell'umanità in (brividi a nominare un altro orrore di manga, ma è necessario) "Needless". Nulla di diverso dalle modalità di protezione dagli Angeli di Neo-Tokyo 3 in Evangelion. Svegliamoci: non c'è nulla di originale nel concetto dell'umanità semiestinta e rifugiata, e non sono dei mostri autistici a rendere più originale il mondo dell'ambientazione. Posto che l'idea di un mondo dominato da Titani giganteschi combattuti dal guerriero di turno non è neanche del tutto nuova di per sé: sono assolutamente certo che Hajime abbia preso spunto dal vecchio videogioco "Shadow of The Colossus". Non dico si possa gridare al plagio, beninteso, dato che le due storie sono comunque diametralmente opposte e i Giganti giocano ruoli completamente diversi. Ma non si può neanche gridare al miracolo d'originalità per un'opera che di originale non ha assolutamente nulla. Va detto in effetti che per la prima parte del primo volume si è invogliati a leggere proprio per il desiderio di scoprire dopo quante pagine i Giganti sconfineranno nella città rispetto al momento in cui Hanneth dice che "in cent'anni nessun Gigante è riuscito ad oltrepassare le nostre mura, non serve addestrarci" (o un'altra boiata simile). Lo sconfinamento dei Giganti nella città-fortezza di Eren è una cosa così prevedibile, scontata e preannunciata dalla copertina che non considero il presente nemmeno come uno spoiler (per capirci, non mi sarei sentito in torto a parlarne se anche la descrizione della trama del manga qui sul portale non avesse già parlato di questo avvenimento). Vuoti nella trama? A centinaia.

I Giganti sono alti "appena" quindici metri ciascuno ed ucciderne uno richiede la morte di mediamente trenta uomini; eppure, da ciò che traspare dai primi volumi l'unica loro vera caratteristica è la forza fisica e per il resto sono mostrati come incapaci persino di pensare razionalmente e non sono manco armati. Ma dov'è la coerenza? Vogliamo poi parlare dei rapporti fra i personaggi? Il padre di Eren che magicamente se ne va dalla città-fortezza il giorno stesso dell'attacco dei Titani dopo oltre cent'anni? Il problema in questo caso è decisamente lieve, dal momento che di sicuro l'autore più avanti farà saltar fuori una sua responsabilità o quanto meno consapevolezza nell'assalto alla città (mi ci gioco gli attributi). Ma il modo in cui se ne va? Il modo in cui senza alcun sentimento espresso consente al figlio di arruolarsi nell'esercito di difesa promettendogli di aprigli le porte di un non meglio specificato luogo non appena sarà tornato? Ed intanto esce di casa andando via senza che a figli e moglie importi nulla, come se stesse andando a far la spesa? Personalmente non m'importa se l'autore darà in seguito altre risposte che giustificheranno questi problemi: una trama non può partire già da principio con assurdità del genere.

I personaggi sono tutti stereotipi: la Rei Ayanami di turno tacitura e imperscrutabile, la madre che in quella che appare come una brutta parodia di "Barefoot Gen" chiede al figlio di salvarsi lui lasciando lei indietro nelle macerie di casa, il protagonista buono e giusto che nel corso del primo volume vede fare una brutta fine ad alcuni cari ed è per questo spinto a serietà e voglia di vendetta (a questo proposito, è assurdo come la crescita avvenga in passaggi temporali estremamente dilazionati ma narrati in poche pagine: se non abbiamo neanche modo di affezionarci al carattere ingenuo e sognatore del protagonista, cosa ci frega di vederlo diventare poi serio, mezzo emo e idealista appena tre pagine dopo?). Plauso a parte merita il personaggio di Hanneth, o Anneth, o Hannet che dir si voglia: lui dovrebbe essere quello più umano, il Guardiano che al momento supremo non riesce ad alzare un dito contro i Giganti poiché paralizzato dalle lacrime di paura. La scena in questione mi ha commosso tanto che m'è venuta voglia di rileggerla con "Yakety Sax" in sottofondo. In una parola: ridicola, a sufficienza da rispecchiare la ridicolaggine di tutta questa storia che tenta di essere seria e drammatica ma altro non riesce a fare che sconfinare nel banalissimo cliché da film dell'alta tensione in cui i personaggi muoiono tutti uno dopo l'altro.

Temi e Profondità: zero. Ribadisco, questo è un film dell'alta tensione a fumetti, non un romanzo disegnato o che altro. Se c'è un messaggio o un tema portante, mi sfugge. Dovrebbe essere quello che l'uomo non dovrebbe imporsi sulla natura perché poi tanto salteranno fuori creature più potenti di lui che lo scalzeranno dalla catena alimentare (vedi appunto i Giganti che hanno divorato gran parte dell'umanità portandola sull'orlo dell'estinzione)? Mi pare che questo sia l'unico, e per come è trattato fa anche abbastanza pena nonostante i Titani siano effettivamente considerati nell'economia della storia come animali affamati senza raziocinio e null'altro; magari, ecco, questo potrebbe anche essere carino. Cattivi che in realtà non sono cattivi ma vogliono solo sopravvivere e a causa loro gli Umani devono rifugiarsi nelle città murate. Sarebbe stata carina, se non fosse che il medesimo concetto dei "mostri che non sono cattivi ma vogliono solo sopravvivere e per questo attaccano la città fortificata per difendersi da loroo" è già stato ampiamente trattato e sfruttato in Evangelion, del quale dubito fortemente che Hajime come qualsiasi altro mangaka degli ultimi vent'anni non abbia mai visionato una singola puntata (a maggior ragione per la giovane età dell'autore in questione).

In conclusione: ho letto due volumetti in tutto e ho sperato ingenuamente che magari l'edizione italiana avrebbe potuto colmare se non altro lacune a livello di trama e storia. Errore. La tanto amata/odiata Panini ha fatto un ottimo lavoro di adattamento, ma quel che è feccia resta feccia - per di più pubblicata da editori senza scrupoli ben consapevoli di quanto possa vendere quello pubblicizato come un seinen ma che come già accennato più volte altro non è che un film dell'alta tensione a fumetti.






Londar
Per il manga L'attacco dei giganti
di genere
Volumetti Letti: 4 su 14 --- Voto: 8

Shingeki No Kyojin è un manga che segue le vicende di 3 ragazzi amici d'infanzia, le cui vite, come quelle di tutti gli esseri umani, sono costantemente minacciate dalla presenza di enormi creature: i Titani. In questo scenario apocalittico, in cui gli uomini hanno perso il titolo di specie dominante sul pianeta, gli unici luoghi di rifugio sono delle città circondate da immensi muri concentrici con lo scopo di bloccare l'avanzata dei Titani.

L'idea che sta alla base della storia è abbastanza classica: l'umanità è sotto attacco da quella che sembra essere una forza maggiore e l'unico modo per sopravvivere è combattere. Comunque rispetto ad altre opere con temi simili in questo caso la lotta per la sopravvivenza è narrata proprio come una guerra dove scende in campo l'esercito con le sue diverse formazioni e squadre, e non come un gruppo di persone le quali riescono a sventare ripetute minacce, e ciò dona all'opera maggior realismo. Dunque la trama, per quanto ancora in via di sviluppo, è decisamente buona e raramente cade nel banale.

Il disegno si adatta perfettamente al genere narrato, le espressioni riescono ad esprimere perfettamente rabbia, paura e disperazione dei personaggi, ed anche i titani sono disegnati in in maniera da renderli incredibilmente inquietanti. Unico difetto riscontrabile è la grande somiglianza fisica tra i molti, forse troppi, personaggi, che a volte sono difficili da riconoscere.

Ricapitolando Shingeki No Kyojin è un manga che vale la pena leggere perché va oltre la banalità del genere per trovare nuove soluzioni, capaci di appassionare perfino coloro i quali non prediligono questo genere.






rosemary
Per il manga L'attacco dei giganti
di genere
Volumetti Letti: 6 su 14 --- Voto: 8

E' grazie ad AnimeClick che ho scoperto questo manga e ora mi ritrovo a recensirlo proprio qui. Interessante. "L'attacco dei Giganti" è uno shonen che parla di come la razza umana tenti il tutto per tutto per sopravvivere alla terrificante armata dei giganti, appunto. Questi enormi esseri hanno l'aspetto di persone nude e deformi, il cui unico scopo sembra essere divorare gli esseri umani. D'altro canto l'umanità ha il solo scopo di uccidere i giganti. Le persone vivono segregate nella città barricata in una enorme muraglia circolare che per centinaia di anni ha impedito l'ingresso di quelle orrende creature, ma all'inizio del manga un titano più alto degli altri sfonda il muro con un calcio e la situazione non è più rassicurante come prima. Si vive in una guerra perenne. In questo clima nascono e vivono i tre ragazzi protagonisti, il cui sogno è di divenire dei soldati per annientare i mostri e vedere il mondo esterno. In ogni volume c'è un combattimento contro questi giganti. Scene di una violenza incredibile e ovviamente cannibalismo. La cosa più scioccante, è il fatto che i titani abbiano un aspetto quasi sempre umano, e commettano gli atti più terrificanti con uno sguardo neutro o sorridente, come se ciò non li riguardasse. La grafica è spoglia e scarna, sporca, i personaggi hanno spesso volti non troppo riconoscibili e semplici, anche se incredibilmente espressivi, invece i giganti sono ben tratteggiati anche se sproporzionati. I combattimenti sono realizzati benissimo. C'è un buon uso del chiaroscuro, e anch'esso migliora col passare dei volumi. Per quanto riguarda i personaggi... ho parlato di "protagonisti", prima, ma ci vuole un po' prima di identificarli. Questo a causa di una sorta di effetto "Battle Royale": qualunque personaggio sembra essere sacrificabile, anche quello che non ti aspetteresti affatto. Non bisogna mai affezionarsi a nessuno. Segnalo inoltre una mancanza totale di fanservice (inteso come con nudità o cose legate al sesso), cosa mai riscontrata in nessun shonen da me letto o visto. Da provare.






Johnny93
Per il manga L'attacco dei giganti
di genere
Volumetti Letti: 7 su 14 --- Voto: 10

Leggendo le recensioni fin ora scritte si nota facilmente una cosa: coloro che hanno dato un voto basso si sono limitati al primo volume di quest'opera o al secondo in rari casi, dunque hanno solo visto la punta dell'iceberg di emozioni, colpi di scena, suspance, gioia e dolore che questo manga rappresenta. Il 1° volume è un susseguirsi di emozioni ma risulta un po' confusionario, se proprio si vuole trovare il pelo nell'uovo; dal 2° in poi si assiste alla nascita di quello che, a meno di svarioni mostruosi dell'autore, può diventare un manga al livello dei più famosi e apprezzati. Non sto qui a scomodare tali leggende e a fare paragoni inappropriati, ma "L'attacco dei giganti" è un manga che si farà sentire, che piaccia o meno, perchè la storia si evolve in un susseguirsi di colpi di scena e situazioni che neanche il più fervido sognatore potrebbe immaginarsi. Alla fine di un volume si resta impassibili ad osservarne l'ultima pagina, con quella scritta "continua nel prossimo volume", sperando che magicamente ne compaiano anche solo altre due dietro, per leggere 10-15 vignette in più, che bastano da sole a mettervi KO.
Qui si parla di un manga che non pecca da nessun punto di vista, narrativamente parlando, che è capace di attrarre a se chiunque, purché gli si dia l'opportunità leggendolo.

C'è chi critica il disegno di Isayama, che non eccelle certo per stile o varietà, ma che rende perfettamente se inquadrato nell'aspetto di ciò per cui è stato creato: l'attacco dei giganti. Non riuscirei neanche lontanamente a immaginarmi i protagonisti di questo manga disegnati in modo diverso, per non parlare di quelli che poi sono le vere star, i Giganti, o titani che dir si voglia, che sono a dir poco inquietanti.

Non ho parlato della trama e non ne parlerò, basta leggere quella riportata dalla scheda di Animeclick, mi limito solamente a consigliare a chi dovesse leggere questa recensione, COMPRA L'ATTACCO DEI GIGANTI!!
Con tanti soldi spesi in manga giusto "per fare numero" 4 € in più possono cambiarvi la giornata, dandovi ciò per cui un lettore veramente vive, le emozioni!






Tizio
Per il manga L'attacco dei giganti
di genere
Volumetti Letti: 7 su 14 --- Voto: 4

Partiamo da una premessa: questo non è un pessimo manga. Parte da una buona premessa, ha un buon ritmo.
Eppure io gli ho dato 4. Perchè? La ragione è molto semplice: difetta di tutto il resto. Il disegno è pessimo, la caratterizzazione dei personaggi pure (si credono tutti piccoli Rambo finché hanno le mura davanti...) e dei buchi nella trama grandi quanto i giganti del titolo. Ovvero: Che pianeta è questo? La terra? Orione? Non esiste una cartografia o una minima conoscenza della terra pre-invasione?(Dovrebbe visto che la tecnologia sembrerebbe almeno settecentesca). I giganti possono nuotare? Le isole sono salve? Quanto è grossa questa città? Quanti uomini ci sono?
Sono domande banali, che vengono ignorate dall'autore.
Poi la nota dolente: perchè tutti gli uomini (e donne ovviamente) sono stupidi? Li combattono da più 100 anni e non sanno niente di loro! Solo che li possono uccidere mirando al collo. Poi non usano trappole (scavare una bella buca profonda, no?), marchingegni o cose simili. Muoiono e basta. Fino alla nausea. Muore talmente tanta gente che dopo un pò non ci si fa neanche caso. Insomma mi troverei a sconsigliare questo manga a chiunque. Infine qualcuno potrebbe spiegarmi che cosa ha di shounen questo manga? Perchè io sono in pari e non capisco.



Street Fighter
Per il manga L'attacco dei giganti
di genere
Volumetti Letti: 1 su 14 --- Voto: 9

Penso che ormai non ci sia nemmeno bisogno di parlare della trama, visto che questo manga è veramente sotto i riflettori in questo periodo.
Onestamente mi sento di dargli 9 per svariati motivi:
- la trama è molto bella e soprattutto (almeno per quello che si è potuto leggere qui in Italia) sviluppata bene, tranne piccole incongruenze
- i disegni, seppur non perfetti, si adattano in modo fantastico alla storia trattata
- non è banale, in quanto ci sono molti colpi di scena (alcuni dei quali non ci si aspetterebbe mai, non come accade nella maggior parte degli shonen di oggi, noiosi e ripetitivi).

Inoltre bisogna sempre tenere conto che il primo numero è quello meno bello (di solito) di tutta la serie,per ovvi motivi e quindi si potranno avere ampi margini di miglioramento.






GidanTribal90
Per il manga L'attacco dei giganti
di genere
Volumetti Letti: 1 su 14 --- Voto: 9

È da un pò che vedevo sparse qua e là pubblicità su quest'opera. Ovviamente nelle pubblicità si tende sempre a esaltare l'opera, a prescindere dal contenuto vero e proprio. Nonostante questo ho comprato il primo volume a 3,90 € e devo dire che mi è piaciuto molto.

Partendo dalla trama, ormai tutti avrete capito di che si parla, dunque mi limito semplicemente a dire la mia:
essa è senza dubbio innovativa, non vi è la presenza dei soliti luoghi comuni, i personaggi sono particolari, non sono i classici super eroi capaci delle imprese più impossibili, in più la storia, nonostante sia lineare, lascia con il fiato sospeso fino alla fine della lettura, rendendo gli esiti di ogni azione quasi imprevedibile.

I disegni sono a parer mio l'unica pecca. Si nota una difficoltà da parte dell'autore a rappresentare le proporzioni e le distanze, i personaggi tra di loro sono quasi tutti uguali (almeno io facevo fatica a riconoscerli se non fosse stato per i capelli, almeno esteticamente dico). Nonostante questo le emozioni sono ben rappresentate, soprattutto il carattere poco definito dei giganti che sembrano essere dei burattini con sguardi spenti.

In definitiva mi sento di dare a quest'opera emergente in Italia un bel 9, dato che è difficile trovare primi volumi che siano incisivi, oltre al fatto che si può definire un manga che probabilmente piazzerà i paletti per chi in futuro vorrà tentare la fortuna con questo genere.






Marco Onizuka
Per il manga L'attacco dei giganti
di genere
Volumetti Letti: 10 su 14 --- Voto: 9

Si parla molto di questo manga in questi anni, e se ne parla soprattutto bene, così, dopo aver visto le prime puntate dell'anime, mi sono accorto che avevo a che fare con roba che scotta e mi sono messo a leggere il manga dal primo volume, arrivando a superare in fretta l'anime, e proprio oggi ho letto tutti i capitoli di questo manga. Che dire? Il suo successo è davvero così meritato? Assolutamente si. Cosa rende speciale questo manga? Tutto rende speciale questo manga. L'evolversi della storia, che diventa sempre più intrigante di volume in volume con l'aggiunta di tantissimi misteri legati ai titani, le scene d'azione, perfette, aerodinamiche e spettacolari, e anche i personaggi, caratterizzati estremamente bene, ognuno con un suo modo di approcciarsi alle situazioni. C'è chi parte spavaldo, e poi si tira indietro non appena si rende conto di quanto siano forti i titani, c'è chi evita gli scontri, c'è chi si batte con tutte le sue forze, insomma, sono tutti personaggi per niente stereotipati. Posso davvero dire che ciò che mi aspettavo da questo titolo, così lodato da tutti, mi ha pienamente soddisfatto, anche più di quanto mi sarei aspettato. I disegni li criticano in molti, ma a me sembrano adatti agli eventi raffigurati, e nessun altro disegno si sarebbe potuto adattare a simili scene. I titani, soprattutto, sono una delle cose più belle di questo manga. Degli esseri giganteschi e grotteschi, che si rivelano essere più forti del previsto, e in ogni volume mieteranno vittime a non finire, alla faccia degli shonen in cui solitamente non muore nessuno. Qui è tutto realistico. Non c'è scampo per nessuno, e qualunque personaggio potrebbe scomparire nel giro di una pagina, divorato dai titani. Un manga imprevedibile, quindi, che fa affezionare il lettore ai suoi personaggi, per poi toglierli di mezzo nei modi peggiori, lasciando l'amaro in bocca. Le scene di violenza sono di alto livello e lo splatter è assicurato, inoltre c'è quel pizzico di horror che non guasta di certo, ma anzi, rende il tutto più realistico e cupo. Quindi, vi consiglio di leggere questo manga, che è entrato a far parte dei miei shonen preferiti e che non tradirà le vostre aspettative, ma se vi aspettate un manga fatto di buonismo, discorsi smielati e il classico eroe infallibile che batte tutto e tutti, allora vi state sbagliando. Questo è un manga spietato, furioso, violento, misterioso, cupo, reale ma che ha anche i suoi momenti toccanti. Capolavoro.






MNemef
Per il manga L'attacco dei giganti
di genere
Volumetti Letti: 6 su 14 --- Voto: 8

ATTENZIONE SPOILER

Io ho letto tutti i volumi usciti per ora in Italia,
ci voleva un manga diverso dagli standard... Credo che nessuno finora abbia trattato tal genere e questo, essendo un argomento "fresco", possiamo aspettarci da lui molto.
Non vorrei far spoiler ad eventuali lettori quindi non mi dilungherò troppo sulla trama.
Eren, un ragazzo dal passato turbolento che vive in una città fortificata per difendersi dai giganti, dopo la perdita della madre durante un attacco sferrato dai giganti decide di arruolarsi nell'armata ricognitiva (un gruppo di soldati che fa missioni fuori dalle mura di cinta della città), insieme alla sorella adottiva Mikasa e l'amico Arim. Si scoprirà nel secondo volume che Eren è capace di trasformarsi in gigante ed il segreto dei suoi poteri si trova nella sua cantina.
L'obbiettivo dei nostri protagonisti è quello di riuscire a uccidere tutti i giganti, specialmente il gigante colossale un gigante alto più di 50 metri, che ha sfondato le mura della città per far entrare i suoi compagni più piccoli.

Detto questo posso dirvi la mia opinione sui volumi:
In particolare nel 3,4,5 potevano essere tagliati gran parte dei capitoli, perchè poco o niente produttivi per la trama e pieni di personaggi poco caratterizzati, appaiono per due vignette dicendo frasi spesso nemmeno degne di nota e poi nessuno li vedrà mai più. Mentre sul 1,2,6 niente da dire, sono perfetti sotto l'aspetto della trama, mi hanno appassionato e non volevo smettere di leggerli perchè non avevo mai visto un intreccio così complicato e spiegato bene, ma come anche il 3,4,5 i disegni lasciano a desiderare perchè poco curati nei particolari e anche molto spesso grossolani, però bisogna anche elogiare l'autore per alcuni giganti visivamente spettacolari.
Purtroppo non si sa in che pianeta sia ambientato e nemmeno l'anno... l'ambientazione sembra ottocentesca ma credo venga spiegato tutto nei prossimi volumi.
Consiglio a tutti questo manga anche ai più scettici...






evan
Per il manga L'attacco dei giganti
di genere
Volumetti Letti: 1 su 14 --- Voto: 5

Se questo è il manga evento del 2012, prevedo un'annata magra. Ho letto ieri il primo volume ed è stata una grande delusione. Innanzitutto ci sono evidenti incongruenze nella storia, come già evidenziato in alcuni post precedenti (ne aggiungo una: ma i giganti non potrebbero scalare le mura? in un disegno si vede chiaramente che una delle porte del Wall Rose ha una struttura "a gradini" che sembra fatta apposta per un gigante. Ma evidentemente sono troppo stupidi...). La cosa però che più mi ha irritato è il disegno. Come si può disegnare così male? Guardate il gigante sulla copertina del secondo numero qui a fianco, io lo trovo imbarazzante. E non ditemi che il disegno è volutamente rozzo in quanto si tratta di una storia cruda; secondo me è semplicemente l'autore che ha dei grossi limiti: mai sentito parlare di prospettiva? E le città con tutte le strade perfettamente allineate e le case perfettamente allineate e le mura perfettamente allineate? ma per favore... Comunque penso che darò a quest'opera una seconda possibilità, perché la storia in sé non sarebbe male.



Behemoth°
Per il manga L'attacco dei giganti
di genere
Volumetti Letti: 11 su 14 --- Voto: 9

[Nessuno spoiler]
L'attacco dei Giganti, Shingeki no Kyojin o Attack on Titan è un manga scritto da Hajime Isayama pubblicato nel 2009 da Kodansha in madrepatria, nel 2012 in Italia dalla Planet Manga.
Parto con una premessa: è uno dei migliori manga che abbia mai letto. Non a caso il mio voto è 9.

Penso che la trama sia uno degli elementi più intriganti di tutto questo manga, si vede la grande cura con cui l'autore l'ha imbastita già prima di addentrarsi nella realizzazione delle prime tavole e non capisco chi critica questo manga accusandolo di avere dei "buchi nella trama". Un'espressione del genere a mio avviso va usata a opera compiuta e bisogna anche tener conto che questo manga si basa sulle incognite e i misteri è ovvio che le loro soluzioni non ti verranno rivelate già nei primi volumi dandoti l'impressione che l'opera abbia, appunto, "buchi nella trama".
E' bello vedere come, dopo un accurata rilettura, ogni pezzo del puzzle in questo manga si combini in modo direi quasi magistrale e come tutto torni nel quadro ogni qualvolta la soluzione di un mistero viene a galla. La bravura di Isayama sta anche nell'equilibrare momenti di azione e suspense con momenti più statici e di riflessione per smorzare la tensione e come quest'ultimi non risultino mai noiosi e anzi il più delle volte (per non dire tutte) arricchiscono la trama e la caratterizzazione dei personaggi.
Un altro punto forte del manga sono i misteri: Isayama riesce con grande bravura a tenere viva l'attenzione del lettore aggiungendo ad ogni mezza verità almeno un altro mistero invogliandoti sempre di più a continuare nella lettura.
Altro pregio dell'autore (e, ovviamente sottinteso, del manga) sta nel "dosare lo splatter". I momenti un po' più truculenti ci sono ma non stonano mai e non scadono mai nella banalità.
I personaggi dell'Attacco dei Giganti sono vivi, veri, realistici, sono immersi in un mondo dove regna l'angoscia, la tristezza e reagiscono come un normale essere umano reagirebbe in quelle determinate situazioni: i personaggi infatti risultano credibili.
Questo manga viene criticato anche sotto un altro aspetto: la mancanza di caratterizzazione dei personaggi sia grafica che psicologica.
Io però non mi trovo d'accordo.
Tralasciando il fatto che una volta letti tutti i volumi fino al decimo trovo abbastanza difficle non ricordarsi i nomi della 104esima squadra di addestramento (alias la "compagnia di Eren") e poi a mio avviso l'autore evita di sbilanciarsi troppo sulla caratterizzazione dei personaggi per non lasciare terreno fertile ad eventuali teorie sull'identità di certi personaggi (a buon intenditor poche parole).
Sotto il profilo grafico invece apprezzo moltissimo i personaggi (questo per gusti personali).
Adesso passiamo alla nota dolente (il motivo principale per cui il voto non è un 10 ma bensì un 9):lo stile di disegno.
Sarò oggettivo, Hajime Isayama disegna male. O meglio disegnava male. E' sotto gli occhi di tutti la sua evoluzione grafica negli ultimi volumi, però è vero pure che nei primi, il disegno non è dei migliori (per usare un eufemismo):proporzioni sballate, tratto abbozzato.
Personalmente ritengo quest'opera per certi versi riflessiva e psicologica dato alcuni temi affrontati, sempre con grande maestria dell'autore, quali la paura ed il coraggio.
In sintesi, vi consiglio caldamente la lettura di questo manga.
Se volete leggere un manga shonen un po' diverso ricco d'azione, di misteri questo è il manga che fa per voi!



Sakuragi94
Per il manga L'attacco dei giganti
di genere
Volumetti Letti: 6 su 14 --- Voto: 9

L'Attacco dei Giganti è un manga Seinen scritto e disegnato da Hajime Isayama. In un periodo temporale non molto diverso dal nostro, il genere umano è a rischio di estinzione a causa di giganti che si cibano di uomini e distruggono tutto ciò che trovano sul loro cammino. La comunità umana si è quindi chiusa in un' immensa fortezza divisi in vari strati per potersi difendere meglio dagli attacchi. È proprio in questa città vive Eren, giovane ragazzo dotato di un potere particolare che potrebbe salvare il genere umano dai giganti. Accennata brevemente la trama, passo ora al lato tecnico del manga. Per prima cosa analizziamo i disegni. Se c'è una parola per descriverli è ORRIBILI. Volti poco curati, un tratto molto sporco, e le proporzioni che vengono rispetatte di tanto in tanto. E allora vi domanderete perché ho dato un voto così alto a questo manga? Il fatto è che i disegni in questa storia contano assai poco messi al confronto con la trama. Proprio questo è il punto di forza che caratterizza il tutto: non aspettatevi un avvenimento felice, perché tutto è crudele nell'Attacco dei Giganti, quando pensi che peggio di così non possa andare, ecco che accade qualcosa di ancora più grave. I conclusione L'Attacco dei Giganti è un manga che, sorvolando i disegni, saprà regalarvi una lettura forte ma allo stesso tempo appassionante e che difficilmente vi stancherà






OhCheBello
Per il manga L'attacco dei giganti
di genere
Volumetti Letti: 5 su 14 --- Voto: 9

Bellissimo, non c'è che dire. Un'opera che risulta una vera rivelazione e una benedizione per gli occhi di noi, poveri lettori, stufi di tutte le mediocrità che pubblicano ora. Parto ora col dire che avrei voluto dargli un bel dieci, ma non si possono ignorare i difetti dei disegni, però c'è anche da dire che, trama e i personaggi, sono talmente elaborati e fantastici che alla fine non te ne frega proprio un bel niente delle proporzioni o dello stile sbilenco. Potresti sopportare di tutto pur di vedere ancora un avolta Eren, Mikasa e gli altri all'azione contro questi titani quasi invincibili.
La trama è semplicemente qualcosa di innovativo e pazzesco. Veniamo gettati subito nel mezzo della disperazione di questi personaggi e quasi riusciamo persino a provare, addirittura sulla nostra pelle, il loro senso di impotenza e rassegnazione di un'umanità che non sa più cosa fare per rimediare alla imminente estinzione. Ho solo letto cinque volumi per ora, ma posso già affermare quanto sia bella quest'opera e la consiglio a tutti. I personaggi sono tutti ben caratterizzati, tanto che anche quando muiono (e per alcuni ciò avvine persino nel primo volume) ti si stringe il cuore nonostante tu li abbia conosciuti solo per pochi capitoli! Questo è uno Shonen come si deve! Spero solo che altri ne seguano l'esempio dannazione poiché io, amante in particolare di questa categoria, sono stufa di vedere la solita brutta copia di "mettere manga a caso" e spero anche che il suo creatore si migliori nel disegno. Così non mi girano quando ne compro i volumi.






Zarko91
Per il manga L'attacco dei giganti
di genere
Volumetti Letti: 1 su 14 --- Voto: 7

Non voglio esagerare dando un voto troppo alto perché sono ancora al primo volume, ma le prospettive di questo manga sembrano oltremodo allettanti e curiose. La storia parte dallo sterminio di gran parte della razza umana da parte dei giganti e si focalizza in particolare sul protagonista Eren e sui suoi compagni impegnati a combattere questi orribili mostri. L'originalità sta sicuramente tanto nella storia quanto nel disegno dell'autore, che riesce a rendere al meglio tramite un tratto crudo e forte, sebbene a volte impreciso e approssimativo, l'atmosfera di oppressione e costante paura che la popolazione soffre a causa di questi mostri. Altro soddisfacente elemento sono proprio i cattivi del manga, ossia i giganti, rappresentati non come degli esseri intelligenti, ma come dei mostri ritardati che non sanno fare altro che mangiare e massacrare gli umani, quasi come se fosse questa la loro unica ragione di vita. I personaggi non sono ancora stati analizzati a dovere (ma in fondo siamo soltanto al primo volume) dando più spazio alla trama e ai colpi di scena, ma in futuro l'autore potrebbe riservarci qualche bella sorpresa anche per questo. Come molti hanno evidenziato l'unica vera e propria pecca è l'edizione, la quale rende estremamente scomoda e poco piacevole la lettura dalla prima all'ultima pagina (sembra quasi si sfogliare un pezzo di cemento). Per concludere le prospettive per un'evoluzione della trama avvincente e piena di colpi di scena ci sono e sono certo che l'autore le saprà sfruttare al meglio per dar vita ad uno dei manga più affascinante degli ultimi tempi.






Northensnow
Per il manga L'attacco dei giganti
di genere
Volumetti Letti: 1 su 14 --- Voto: 4

Mi sono avvicinato a questo manga interessato dalla premessa più che dagli elogi che a quanto pare quest'opera ha ricevuto - dico a quanto pare perché non ho mai letto commenti di alcun tipo riguardanti questo manga.

Mentre la premessa si conserva interessante, lo sviluppo lo è molto meno. Nel primo volume è condensata una mole notevole di informazioni e dettagli riguardanti l'ambiente in cui si sviluppa la storia, la maggior parte dei quali vengono comunicati al lettore in modo piatto e artificiale.

Allo stesso modo la caratterizzazione dei personaggi viene data in modo molto esplicito e poco genuino. Ogni volta che un personaggio prova un'emozione deve trasmetterlo con una frase banale, tipo "sono un codardo" o "ora te la faccio pagare". I personaggi sembrano ignari di informazioni veramente banali per il solo scopo di poterlo dire a chiare lettere al lettore: com'è possibile che un ragazzo che ha vissuto una vita a temere i giganti non sappia una cosa banale come il loro SOLO ED UNICO punto debole?

Infine, il disegno. Nonostante il tratto sia piacevole, le proporzioni sono spesso sballate a livelli assurdi: teste enormi e piatte su corpi esili fanno da padrone.

Insomma, sembra uno dei soliti manga che escono recentemente: qualche idea originale messa insieme in una struttura banale e poco armonica.






za,za
Per il manga L'attacco dei giganti
di genere
Volumetti Letti: 1 su 14 --- Voto: 6

Prima di leggere questo primo volume mi aspettavo un manga fantastico, pieno di colpi di scena ed emozionante. Devo dire che solo la metà delle cose che mi aspettavo, però, si sono rivelate esatte.
Questa serie ha vinto il premio come miglior manga per ragazzi. Ma sinceramente di "manga per ragazzi" ha davvero pochissimo.
Il tratto non è né ben lineato né fatto accuratamente, ma ha comunque qualcosa che lo rende speciale e che lo fa spiccare rispetto agli altri.
"Shingeki no kyojin" (titolo giapponese) è un buono shonen, nel complesso, ma gli manca qualcosa che lo potrebbe far diventare migliore delle altre serie di questo genere! Spero solo che andando avanti con la publicazione il tutto diventi migliore.



oberon
Per il manga L'attacco dei giganti
di genere
Volumetti Letti: 8 su 14 --- Voto: 7

Tempo fa abbiamo assistito ad un avvenimento abbastanza inconsueto: un titolo fino alla settimana precedente pressoché sconosciuto, compare improvvisamente nella classifica dei manga più venduti in Giappone con, addirittura, i primi tre volumi in contemporanea.
Si trattava di Shingeki no kyojin, in Italia L'attacco dei giganti, opera dell'esordiente Hajime Isayama che ha velocemente conquistato le attenzioni di lettori e critica, fino ad aggiudicarsi, tra l'altro, il Kodansha Manga Award del 2011 come "miglior manga per ragazzi". Ora il piccolo miracolo si ripete: approfittando del traino dell'uscita dell'anime, il manga continua ad assediare le classifiche di vendita, dove addirittura tornano a far capolino i primi volumi.
Ed intanto Shingeki no kyojin è già diventato un fenomeno di tendenza, le parodie (da sempre indice della notorietà di un titolo) già proliferano ovunque, da faccialibro al tubo. E viene quasi il sospetto che, dopo i vampiri e gli zombies, sia già in arrivo una nuova moda dedicata ai giganti, almeno a guardare ad esempio il recente Il cacciatore di giganti, film del 2013 diretto da Bryan Singer che in certi passaggi presenta delle similitudini non indifferenti con l'opera in esame (o forse dovremmo dire il contrario, paragonando L'attacco dei giganti alla favola originale di Jack the Giant Killer).

Ma qual è il segreto di tale successo? Di primo acchito viene da pensare che la differenza in questi casi possa farla l'elemento di rottura, l'agire fuori dal coro. Ed indubbiamente il principio vale per L'attacco dei giganti.

Il manga parla di un mondo apocalittico in cui esistono i giganti, mostruosità che hanno decimato l'intera umanità cibandosene. La narrazione inizia dopo un periodo di relativa tranquillità durato cent'anni, in cui gli esseri umani superstiti son giunti ad asserragliarsi entro enormi muraglie per difendersi dai giganti.
E proprio quando ormai tutti si son abituati a questa esistenza sicura, anche se priva di vera libertà, un gigante alto più di sessanta metri fa capolino al di sopra delle mastodontiche mura, aprendo una breccia, scatenando orrore, morte e devastazione.
Eren è un ragazzo che riuscirà a scampare a questi orrori, ma a caro prezzo. Il suo obbiettivo da quel giorno sarà entrare nella "squadra di ricognizione", un corpo di avventurieri che è solito combattere i giganti esplorando i territori all'esterno delle mura di cinta. Eren vuole infatti scoprire la verità sull'origine e l'esistenza dei giganti: Chi o cosa sono? Da dove vengono? Perché manifestano tanta aggressività nei confronti degli esseri umani? Cosa c'è e cosa è avvenuto nel resto del mondo durante questi anni di isolamento?
E sicuramente di carne sul fuoco ce n'è: una trama diversa dal solito, una bella dose di mistero, horror, avventura e tanti giganti che, come gli zombie di The Walking Dead, spuntano fuori all'improvviso tentando di addentare ogni umano nei dintorni.

Nonostante la curiosità e le ottime premesse, il sottoscritto ha però tranquillamente snobbato questo manga fino ad oggi. Il motivo principale (a parte la senilità galoppante che porta a dimenticare le cose e la roba interessante da seguire che non finisce mai) è che i disegni di Shingeki no kyojin mi han sempre fatto abbastanza ribrezzo. E qui apriamo subito una doverosa e ampia parentesi: il ribrezzo. Si perché è innegabile come il disegno di Hajime Isayama faccia spesso ca... dere le braccia. Ma qui il discorso è abbastanza complesso: chiunque abbia studiato un po' di osteologia e miologia, può notare subito, osservando i giganti ignudi o scorticati ritratti da Hajime Isayama, come le loro figure siano caratterizzate da un'anatomia che l'autore conosce solo per sentito dire. Certo si nota qua e là un deltoide, un trapezio, uno sternocleidomastoideo, un sartorio, ma il risultato finale è sempre decisamente grottesco o talmente gommoso da far invidia a cappello di paglia.
Tutto ciò però rende, volutamente o meno, esponenzialmente raccapriccianti gli orrori protagonisti del manga in esame: si veda il "gigante sorridente" del primo volume (nell'immagine più giù).
Tirando quindi le somme, questa particolarità non è da condannare, in quanto contribuisce a rendere "diverso" L'attacco dei giganti da centinaia di altri manga odierni, nel bene e nel male.
Ed infatti quando l'autore comincia pian piano ad evolvere nel disegno (perché migliora, ed è lampante osservando anche solo i visi dei protagonisti), questa sensazione di angoscia un po' tende a scemare, unitamente ai personaggi dalle piccole braccine atrofiche.

L'attacco dei giganti - sorridi alla vita e il gigante ti sorrideràMa in verità L'attacco dei giganti non ci fa mancare nulla, citazioni alla storia dell'arte incluse. Nei giganti deformi ed inquietanti di Shingeki no kyojin si possono per esempio ritrovare le stesse forme disturbate tipiche di Hieronymus Bosch: bocche abnormi, facce corrotte, corpi stravolti e sproporzionati.
E poi c'è Francisco Goya il cui Saturno che divora i suoi figli, soprattutto, ricorda tanto le affamate mostruosità presenti nelle tavole di questo manga; ma si potrebbero fare altri esempi.

Dal punto di vista narrativo l'autore nei primissimi volumi è bravo a giocare coi flashback, saltando temporalmente dal passato al presente.
Questo al fine di immergere subito nel vivo dell'orrore il lettore, per per poi tornare al passato per svelare avvenimenti pregressi che aiutano a conoscere meglio i personaggi e le loro motivazioni.
Il ritmo non è sempre serratissimo, anzi, ci son molti dialoghi, elucubrazioni esistenziali e discussioni che lo rallentano molto. Ma l'equilibrio finora tiene abbastanza bene.
I personaggi inizialmente risentono di mancanza di espressività (come già accennato, ciò è da imputare in gran parte al disegno non ancora maturo), le scene commoventi risultano a volte un filo stucchevoli, o ancora i rari passaggi ironici non vengono avvertiti neanche lontanamente come tali. Ma fortunatamente il manga evolve anche sotto questo aspetto col procedere dei capitoli.

L'attacco dei giganti è pubblicato in Italia da Planet Manga a cadenza bimestrale. L'edizione economica da edicola è stata soggetta, come molti altri manga di questa fascia, a cambiamenti di materiali, spessore e sfogliabilità, e ne scaturisce quel risultato eterogeneo di cui già abbiamo parlato abbondantemente, quindi non mi di dilungherò ulteriormente in merito.
Per quel che riguarda l'adattamento, è impossibile purtroppo sorvolare sulle molte frasi inutilmente contorte, altre di cui si fatica di primo acchito a capirne il senso, o semplicemente sgrammaticate con errori grossolani che si sarebbero potuti facilmente evitare con una ulteriore rilettura. Un peccato. Tutto ciò rende a volte la lettura poco scorrevole, e ciò non è un difetto da poco visto che in questo manga i dialoghi son una componente non marginale, che anzi in alcuni volumi preponderano sull'azione in maniera anche pesante.

I giganti, come accennato, non sono come quelli di Ron Mueck, intimisti o smarriti, ma delle folli macchine affamate di carne umana.
Sono loro forse i veri protagonisti di quest'opera a tratti malata, figure che rendono palpabile, nei momenti più significativi, la sensazione di asserragliamento o ancora risvegliano timori ancestrali nel lettore facendolo sentire braccato.
L'attacco dei giganti resiste alla tentazione di dedicarsi ai combattimenti in ogni capitolo, alle scene d'azione, ma anzi non manca di approfondire le psicologie, gli aspetti socio-culturali e religiosi del contesto in cui è ambientata la storia; di come dai fanatismi religiosi e dalle diseguaglianze sociali scaturiscano follie che non sfigurano neanche dinnanzi ai giganti mangiauomini, anche perché son gli stessi umani che non esitano a "mangiarsi" tra loro e sacrificare egoisticamente i loro simili se messi alle strette, immancabilmente fedeli alla famosa locuzione latina dell'homo homini lupus.

In un periodo di non indifferente appiattimento stilistico e contenutistico, L'attacco dei giganti costituisce una "piacevole" ventata di novità; sicuramente un titolo da continuare a tenere d'occhio e che, si spera, non finisca per uniformarsi troppo alla corrente mainstream diventando, ad esempio, una sorta di mecha sui generis (chi è avanti con la lettura, capirà).

Facendo un po' il tirchio, assegno per ora un 7,5 come voto.






Dennidarko
Per il manga L'attacco dei giganti
di genere
Volumetti Letti: 2 su 14 --- Voto: 4

Diverse centinaia di anni fa, la razza umana fu quasi sterminata dai giganti. Si racconta di quanto questi fossero alti, privi di intelligenza e affamati di carne umana; peggio ancora, essi sembra divorassero umani più per piacere che per necessario sostentamento.
Una piccola percentuale dell'umanità però sopravvisse asserragliandosi in una città circondata da mura estremamente alte, anche più alte del più grande di giganti.

Elen è un adolescente che vive in questa città, dove non si vede un gigante da oltre un secolo. Ma presto un orrore indicibile si palesa alle sue porte, ed un gigante più grande di quanto si sia mai sentito narrare, appare dal nulla abbattendo le mura ed imperversando assieme ad altri suoi simili fra la popolazione.
Elen, vinto il terrore iniziale, si ripromette di eliminare ogni singolo gigante, per vendicare l'umanità tutta.

Primo numero intrigante, ma che mi lascia dubbioso. Disegni scadenti.
Con il secondo trovo la conferma di quanto penoso sia, troppo dispersivo, personaggi confusionari. Disegni ancora peggio.
Terzo numero prezzo aumentato. Panini comics impazzita. Cestinato subito.



Mikan99
Per il manga L'attacco dei giganti
di genere
Volumetti Letti: 10 su 14 --- Voto: 8

Ammetto di aver iniziato questo manga solo perché ne ho sentito parlare bene, ma sono felice di averlo fatto. Nonostante sia molto diverso da quello che leggo di solito, mi è subito piaciuto e ora è fra i miei preferiti.
Tutta la storia gira intorno a un'idea molto semplice: sconfiggere i naturali nemici dell'umanità, i titani. Questi essere spaventosi, che possono essere alti anche molti metri, sono apparsi all'improvviso facendo strage ovunque mangiando persone e riducendo la popolazione mondiale a vivere dentro delle alte mura per proteggersi. Nessuno sa da dove siano arrivati, o perché ce l'abbiano con gli umani, e ogni informazione su di loro è costata moltissime vite umane. Il protagonista è Eren, un quindicenne che fin da piccolo ha sempre avuto il desiderio di uscire dalle mura e scoprire cosa c'è oltre, visto che ormai le persone hanno quasi dimenticato che aspetto abbia il mondo esterno. Un giorno compare però un titano alto 60 metri, più delle mura, che apre un varco, e in quella tragedia finisce col morire anche la madre di Eren. Questo evento scatena in lui un tale odio gli fa giurare che distruggerà tutti i titani.
Anche se la base è molto semplice, tutta la storia si sviluppa in modo interessante ed avvincente, con tantissimi colpi di scena. Ogni personaggio ha la sua crescita emotiva personale, e tutto ciò che vivono, anche se in un mondo fantasy, è molto realistico, perché ogni piccolo errore può costare carissimo. Morire in un mondo così crudele è incredibilmente facile, e molta gente ha perso la speranza, ma Eren ha una forte volontà e non si lascia scoraggiare. Possiamo conoscere personaggi odiosi e senza spina dorsale e incontrare poi persone che si fanno amare con pregi e difetti, pronte a sacrificare ogni cosa per portare avanti le loro idee. Non posso dire altro, è semplicemente una storia emozionante in ogni parte.
Però qui veniamo al perché non posso dare un voto pieno. I disegni non si può dire che siano capolavori… anzi, diciamo anche che a volte sono addirittura grotteschi. Penso che un po' sia pure voluto, ma si vede che l'autore non ha ancora esperienza in questo campo. Però la storia compensa ogni mancanza del disegno, perciò è un manga che consiglierei a chiunque!
A prima vista può sembrare un horror, ma c'è molto di più, e ci si affeziona facilmente a buona parte dei personaggi ricorrenti e non. Il manga è ancora in corso, e ci sono ancora molti segreti da scoprire, perciò consiglio vivamente di recuperare tutto e godervi la storia!






Fma35
Per il manga L'attacco dei giganti
di genere
Volumetti Letti: 12 su 14 --- Voto: 4

L'attacco dei giganti è il manga rivelazione degli ultimi tempi in Giappone. Viene dunque da pensare, quale capolavoro ha creato Isayama per avere tutto questo successo? Purtroppo l'attacco dei giganti è ben lontano da questa altisonante nomea anzi, la parola che più gli compete è mediocrità.

ATTENZIONE, LA RECENSIONE CONTIENE SPOILER.

Da dove partire per recensire questo manga? Perchè non dai disegni giustamente criticati. Anatomia inesistente e se la cosa può essere abbonata per i giganti,visto che la sproporzione dei corpi li rende più inquietanti, lo stesso non si può fare per gli umani che appaiono grotteschi. Non solo la sproporzione li rende pessimi ma anche la indistinguibilità. L'autore è riuscito a rendere identici una ragazza alta un metro e settanta ( Mikasa) e un uomo ( Rivaille)"alto" un metro e sessanta. Nelle fasi più concitate è quasi impossibile distinguerli se non fosse che Mikasa si porta appresso sempre una sciarpa dunque per riconoscerla si va sempre alla ricerca di questo pezzo di stoffa. Se per lei è andata male ad Armin, altro personaggio di rilievo, è andata pure peggio visto che è identico ad una ragazza e nel suo caso non solo nelle scene in movimento ma anche nei primi piani!! A non aiutare la distinguibilità dei personaggi c' è anche la pessima caratterizzazione di questi. Non parliamo poi dell'impostazione della pagina, cose che uno studente di disegno si vergognerebbe di presentare al proprio insegnante.

Visto che ho menzionato la caratterizzazione dei personaggi perchè non andiamo a vedere nel dettaglio il trio protagonista?

Eren è osceno. Penso di non aver mai visto un protagonista meno indicato di lui. Non ha alcuna crescita personale, è rimasto identico a quando viene presentato ovvero un bambino di una decina di anni. Non prova rimorso per le sue azioni anche se queste mettono in pericolo i suoi compagni, non ragiona, si butta a capofitto nelle situazioni per poi essere tratto in salvo ( ovviamente a discapito della vita dei suoi commilitoni, di cui tanto a lui frega poco).

Mikasa, la protagonista femminile è forte, figa ed innamorata di Eren. Questo è tutto ciò che è dato sapere al lettore. Perchè è così forte? Boh, misteri della scienza, è forte e basta.

Del trio protagonista l'unico con un accenno di caratterizzazione è Armin, descritto come un ragazzo con poca forza ma di grande intelligenza. Peccato che questa sua intelligenza superiore non si altro che buon senso in un mondo in cui non è la forza dei giganti a soggiogare gli umani ma la stupidità di questi che impedisce loro di creare una valida resistenza. Esempio lampante? I giganti si muovono male di notte, cosa risaputa, gli umani devono riparare una falla nella muraglia che permette ai giganti di entrare all'interno. Dopo ore ed ore di discussioni ecco che Armin se ne viene fuori con un " e se chiudessimo il buco di notte?" Ed ecco che la sua genialità viene lodata dal caporale del suo battaglione. Fantastico.

Per farla breve, in tutto il manga sono appena sei i personaggi con una caratterizzazione credibile. Levi, il capo della legione esplorativa, Hanjii la mente della legione, Christa, Ymir e Jean tre reclute, Annie il cattivo del secondo arco ( la caccia al gigante femmina)Quelli invece che oltre al compitino sono studiati di più si riducono invece a due personaggi. Christa e Ymir. In un rooster che vanta una decina di persone è un bel traguardo, non c'è che dire.

Oltre alla caratterizzazione dei personaggi in larga parte pessima, il disegno osceno, cos'è che non va ancora in questo manga? La sceneggiatura ovviamente. Cosa c'è di meglio di un nemico sconosciuto che va da protagonista a dirgli "ehi, lo sai che sono io il cattivone?"

Immaginate Darth Vader che, invece dalla canonica e sorprendente rivelazione a Luke entrata nella storia del cinema, fosse andato dal ragazzo con tutta la tranquillità del mondo e, dopo avergli dato una pacca sulla spalla, gli avesse detto " Ehi Luke, ma lo sai che sono tuo padre?"
Ecco, questo è un esempio che calza a pennello per descrivere la pessima scena in cui Reiner, il gigante colossale, colui che ha causato indirettamente la morte della madre di Eren, svela al protagonista la propria identità. Geniale, non c'è che dire. Ah, ovviamente Eren si getterà immediatamente in un combattimento perso in partenza causando il proprio rapimento. E per recuperarlo la legione esplorativa sacrificherà uomini e il comandante perderà un braccio. Ovviamente di questo a Eren non frega nulla.

La pessima sceneggiatura non si limita solo a cose come queste. Già nei primi volumi ad esempio invece di concentrarsi ,come è giusto che sia, sull'addestramento dei ragazzi ci butta subito nel campo di battaglia e, una volta finita, dopo che i cadetti sono stati decimati Isayama ha la bella idea di mostrarci il passato che comprende anche i caduti. Fantastico, sono stata proprio colpita dalla morte di personaggi di cui non conoscevo niente. Certo che serve molto creare un manga crudo in cui la morte è in agguato quando questa alla fine tocca solo personaggi di cui giustamente non frega niente a nessuno.

L'unica volta in cui veramente si è dato un senso alla morte di alcuni commilitoni è stato con la squadra di Levi che si sacrifica per Eren. Qui almeno l'autore ha avuto la brillante idea di caratterizzare questi poveri cristi prima di mandarli al macello, dunque per il lettore è un bel colpo.

Tralasciando la sceneggiatura, com' è la storia? Ho sentito spesso lodarla e sentirla definire " un mindfuck". Sul serio? Se questa è una storia intrigante e piena di misteri oscuri non so veramente cosa dire. Verso gli ultimi volumi si scopre come la nobiltà sia coinvolta con l'apparizione dei giganti. Noo, non lo avrei mai immaginato!! Un manga in cui sin dall'inizio è mostrata una rigida gerarchia tra popolino utile solo per fare il mangime dei giganti e nobili protetti nelle loro mura svela che alla fine della fiera sono proprio i nobili parte ( se non tutta) della causa della presenza dei giganti. Non mi dilungo oltre che è meglio va.

Quale voto dare dunque a questo manga? Ovviamente un'insufficienza piena, mi limito al 4 solo perchè in quanto prima opera di Isayama dalla sua gioca parecchio l'inesperienza






xx
Per il manga L'attacco dei giganti
di genere
Volumetti Letti: 4 su 14 --- Voto: 7

Questo manga non è un capolavoro, diciamocelo, ma non mi sentirei neanche di cestinarlo su due piedi!
Certo, la qualità dei disegni è imbarazzante, le proporzioni spesso (troppo spesso) non vengono rispettate: l'autore avrebbe dovuto avere la decenza lasciar fare i disegni a qualcun altro invece di presentarci certe orride tavole che sembrano realizzate in fretta e furia. Ma la storia non è male, a mio parere. Mi appassiona abbastanza, e riesce anche ad emozionarmi (anche se gli scenari post apocalittici ormai se devo dirla tutta mi hanno un po' stancato...). Non mi disturbano le storie truculente, e apprezzo l'atmosfera disturbante di questo manga. Le scene d'azione non mancano affatto, nonostante la narrazione scorra un po' lenta.
Il design dei giganti a mio parere è piuttosto interessante; sono quel tipo di mostri che riescono davvero a impressionare il lettore in qualche modo.
Non tutti i personaggi purtroppo sono caratterizzati bene. I protagonisti per esempio sono classici stereotipi da shounen manga: Mikasa è la cooldere tipo, tanto per dirne una. La maggior parte dei personaggi secondari al contrario è ideata molto bene dal punto di vista psicologico, almeno a mio parere, e le loro reazioni di fronte al pericolo sono innegabilmente, dolorosamente umane a differenza di quello che avviene in altri manga di questo genere.
Si, certi buchi nella trama lasciano un po' l'amaro in bocca, questo non si può negare (esempio: come mai non usano delle trappole per fare fuori i giganti?!); è una delle ragioni per cui in tutta coscienza non potrei dare a questa serie un voto superiore a sette...
In ogni caso, una cosa che apprezzo di questo manga è la totale mancanza di fanservice e romanticismo da quattro soldi, che sembrano abbandonare in tanti shounen (anche perché in questa storia ci sarebbero stati bene come il cavolo sulla marmellata).



KratosNoir
Per il manga L'attacco dei giganti
di genere
Volumetti Letti: 1 su 14 --- Voto: 6

Ho appena finito di leggere il primo volume de "L'attacco dei giganti". Non mi sento ancora di assegnare un voto. La trama è molto interessante e non mi sento di dire che ci siano delle incongruenze. Mi sembra riduttivo farlo a primo volume: è vero che non mi spiego il perchè i giganti non si arrampicano sul muro ma è anche vero che non sappiamo questi giganti che intelligenza hanno. Per quanto riguarda le informazioni che l'autore ci dà, credo siano abbastanza per il primo numero, non ci dice in che pianeta ci troviamo ma dal dialogo dei ragazzi si evince che sia il pianeta Terra o comunque simile ad esso, parlano di mare, ghiacciai, deserti con sabbia. Secondo me il manga pecca in tre aspetti.

1 i disegni non sono molto curati: il tratto è sempliciotto e le ambientazioni sono molto strane (case allineate perfettamente ecc) per non parlare dei volti dei giganti.

2 la caratterizzazione dei personaggi è poco curata: si conosce poco dei ragazzi che conosciamo nel primo volume se non gli eventi che ci accingiamo a vivere insieme a loro ed i dialoghi sono poco incisivi.

3 la qualità del fumetto è scarsa: carta grigia molto sottile e un formato ridotto. Forse perché sono abituato alle edizioni di J-POP e Ronin Manga.

Il voto è indicativo mi esprimerò in seguito.






tsuna x-burner
Per il manga L'attacco dei giganti
di genere
Volumetti Letti: 1 su 14 --- Voto: 7

"L'attacco dei giganti" è uno shounen manga scritto da Hajime Isayama, portato in Italia da Planet Manga al costo di 3,90 euro.

Mi sono avvicinato a questo manga per puro caso, infatti vidi su Internet la copertina del primo volume e piacendomi molto mi interessai e cominciai a leggerlo in scan fino a prendere il 1° volume del manga. Devo ammettere che sin dal primo capitolo rimasi colpito e mi innamorai, un manga crudo, violento, con una trama solida ed interessante.

Per quanto riguarda la trama, la specie umana ormai ha perso il predominio sulla terra a favore dei giganti, esseri altissimi e mostruosi che sembrano avere come unico scopo quello di mangiare gli esseri umani. Le persone per salvarsi si sono rinchiuse in città fortificate con enorme muraglie che non permettono il passaggio dei giganti. In questa città vivono 3 ragazzi che non hanno mai visto un gigante; un giorno un gigante più alto di tutti quelli mai visti sfonda le mura ed entra in città, così il terrore dei giganti ritorna ora che non ci sono piu le mura a proteggerli. Sostanzialmente si parla di una guerra tra umani e giganti: questi ultimi sono nettamente in vantaggio ma l'esercito umano li contrasta con tutte le forze. Anche i tre protagonisti vogliono entrare nell'esercito per combattere contro i giganti e salvare la loro gente. La cosa che colpisce è la crudeltà dei giganti che uccidono, squartano e mangiano gli umani con grande felicità e senza rimorsi. I giganti hanno le sembianze di enormi esseri umani deformi e dalla cattiveria inaudita.

Il disegno si adatta molto bene all'opera, crudo e sporco. I giganti sono fatti magnificamente mentre le persone risultano quasi tutti uguali e quindi difficili da distinguere. L'edizione è quella tipica della Planet Manga da 3,90 euro, quindi con molti difetti e pochi pregi. Per concludere lo consiglierei a tutti coloro che sono alla ricerca di uno shounen crudo e molto violento, con una storia travolgente.






noffkino
Per il manga L'attacco dei giganti
di genere
Volumetti Letti: 11 su 14 --- Voto: 9

L'umanità è stata sterminata dai giganti, e ora si vede costretta a vivere all'interno di tre cinta murarie concentriche, con le città disposte lungo il perimetro di quest'ultime per poter contenere un eventuale attacco dei giganti.
Un giorno un gigante alto 50 m (i giganti di solito vanno dai 3 ai 15 m d'altezza) riesce a creare una breccia, e i giganti conquistano la prima cinta muraria.

La trama non è mai lineare, infatti ogni volume presenta più di un colpo di scena che svelerà uno dei segreti di cui questo manga è zeppo, ma scombussolerà tutto quello che noi pensavamo di sapere, creando nei lettori una voglia matta di andare avanti con la lettura. Oltre a creare domande all'interno della storia, ne crea anche dentro di noi: come si comporterebbe l'umanità se venisse attaccata? Ci aiuteremmo l'un l'altro per combattere il nemico, o faremmo di tutto per difenderci in singolo? Saremmo pronti a sacrificarci per dare alle generazioni future una vita migliore? Beh, scopritelo leggendo L'Attacco Dei Giganti.

L'inizio è lentino, ma comunque godibile, per spiegarci bene il mondo in cui siamo stati catapultati. I personaggi sono tutti ben caratterizzati, capiamo bene il loro carattere e le emozioni che provano: ognuno ha un passato che ci viene spesso raccontato, avanzando nella storia, che ci farà capire perché la pensa in un certo modo e perché si comporta in un altro.
La linea che separa bene e male è assai tenue, perché anche i "cattivi" a volte sono talmente misteriosi e carismatici da far valere le loro motivazioni anche se spesso ignote, mentre i buoni diventano cattivi da un momento a l'altro.
Tutto sembra studiato nei minimi particolari fin dall'inizio: episodi che avvengono, e che lì per lì sembrano casuali, volumi dopo risaltano fuori e vanno così a creare un "puzzle" di emozioni, misteri e chiarimenti.
Il mangaka ci fa vivere all'interno di un sogno: ci sembra di sapere tutto quello che ci serve, ma al contempo non conosciamo bene neanche come funziona il mondo (o quel che ne resta) degli umani.
Un ultimo pregio, a mio parere, è quello del realismo, che si fa sentire dappertutto, ma soprattutto in un aspetto che ho particolarmente apprezzato: chi deve morire muore, senza tanti indugi.

I difetti in quest'opera comunque ci sono e, a volte, si fanno sentire: capita che cose importantissime vengano svelate in modo deludente; alcuni rari passaggi possono apparire forzati, ma di fondo non ho trovato difetti troppo evidenti che potrebbero danneggiare la lettura.
Nei primi numeri, come già detto, l'opera parte tranquilla ma comunque emozionante, verso i volumi 6-7 esplode in quella che finora è stata la mia parte preferita; tra l'ottavo e il decimo volume l'opera ci riempie di nozioni un po' confuse, che vengono però riordinate nell'undicesimo, il quale promette uno sviluppo epico.

Il disegno è assai inesperto e sgraziato: prospettive sbagliate, proporzioni alterate e particolari disegnati come farebbe un bambino; tuttavia le scene di combattimento sono fighe, e i fogli riempiti di nero danno cupezza aggiuntiva al manga.
L'edizione italiana è orrenda: le pagine si sfogliano addirittura male e il prezzo, inizialmente di 4,50 €, attualmente si situa sui 4,20 € (con l'arrivo delle copertine variant) ed è decisamente troppo. Comunque, d'altro canto cosa ci si può aspettare dalla Planet?
Consiglio questo manga, o quantomeno la visone dell'anime, a tutti: un'opera atipica, pieno di combattimenti, di mistero e di tutto quello che si può desiderare da uno shounen (ovviamente disegno a parte), che vi farà viaggiare con la fantasia o che quantomeno vi faccia godere del tempo.






rocktd
Per il manga L'attacco dei giganti
di genere
Volumetti Letti: 11 su 14 --- Voto: 7

Si dice in giro che ai bambini faccia bene leggere delle storie con dei Draghi perchè così imparano che dei nemici davvero ostici possono essere sconfitti. In questo manga non ci sono Draghi ma Giganti ma la sostanza è la stessa. Solo che a differenza delle storie un po soft per bambini ne L'attacco dei Giganti c'è da vincere una paura molto intensa, pietrificante, frutto di un contesto di morte e massacro degno di un film Horror-Splatter. L'identità stessa dei personaggi si costruisce in questo rapporto con la paura. Dovranno scegliere chi essere, ma per essere una qualsiasi cosa dovranno preliminarmente combattere. I personaggi di l'Attacco dei giganti, in altre parole sono obbligati a combattere la paura per poter vivere. ed è queto un aspetto che rende molto interessante la lettura di questo manga.
Personalmente mi è venuto in mente un recente film, After Heart (quello con Will Smith e il figlio), dove il nemico, un mostro alieno, poteva essere sconfitto solo con un'abilità chiamata spettralità che altro non è se non l'abbandono della paura. Atarassia dunque, o se preferite Keep Calm.
Anche e soprattutto di fronte a mostri deformi e smisurati che sembrano soddisfatti di compiere un male brutale e fine a se stesso. Solo così si potrà andare oltre i propri confini ed evitare che la propria patria diventi una prigione.
Anche i disegni fanno la loro parte ma c'è da dire che il manga non risalta certo per i disegni. Non sto quì dunque a sindacare sull'aspetto grafico altrimenti renderei poca giustizia ad un opera molto originale e nel suo complesso estremamente positiva. Basta dire che tutto sommato mi piacciono nella loro semplicità e nel loro richiamare uno tratto infantile. Stilisticamente caratterizzano l'opera e la rendono subito riconoscibile tra tante.
L'attacco dei giganti riesce dunque ad incuriosire. Vogliamo tutti sapere cosa c'è dietro il muro. E' la natura umana.
Il manga di Hisayama riesce dunque ad incuriosire. Volgliamo tutti andare oltre il muro. Vedremo come andrà a finire.






Ros09
Per il manga L'attacco dei giganti
di genere
Volumetti Letti: 6 su 14 --- Voto: 5

Shingeki no kiujin, ovvero "L'attacco dei gignanti" in Italia, è un manga scritto e diseganto da Hajime Hisajama. In italia è edito da Planet Manga a partire dal 22 marzo 2012.
La storia è abbastanza dinamica e icolpi di scena conferiscono suspence al lettore. I tre protagonisti principali della vicenda, Erin, Mikasa e Armin, evidenziano tre personalità interessanti che certamente suscitano particolare interessente durante la lettura. Ma cosa è che porta me al voto di 5 su 10? cercherò di mostrarvi i punti che non riescono a farmi piacere a pieno questo manga:
1. Una trama come già anticipato dinamica, originale, avvincente, ma sorretta da dei disegni decisamente scarsetti! Quello che più si può contestare sono i volti dei personaggi, i quali si mostrano palesemente simili, anzi uguali, in diverse parti della trama!
2. I giganti sono il vero fiore ad occhiello dell'opera: macabri, misteriosi, mostruosi, che ci danno la sensazione di un atmosfera chiusa e allo stesso tempo oscura. Se non fosse per la loro continua presenza, il manga sinceramente sarebbe vuoto.
3. Una narrazione che ha alti e bassi... il volume n° 4 (tendenzialmente spoiler!), ci presenta un flashback lunghetto, che non conferisce grande interesse per il semplice fatto che i personaggi sono davvero irritanti, oltre ad essere delle fotocopie in viso (togliendo ovviamente i 3: Erin, Armin e Mikasa).
Ecco, questi sono i 3 punti che mi portano purtroppo a dare un voto basso all'opera. Sono al volume n° 6 e devo dire che la trama è sempre su buoni livelli, ma non riesce ancora a darmi l' attessa che a me stanno dando altri manga; detto ciò, lo consiglio per chi volesse leggere qualcosa di horror e misterioso, però i disegni , i personaggi non sono un granchè. Voto finale: 5 (che può anche crescere!)






FeuerSaint
Per il manga L'attacco dei giganti
di genere
Volumetti Letti: 8 su 14 --- Voto: 6

"L'attacco dei giganti" è uno di quei manga in cui viene dimostrato che con una storia interessante e solida e uno sviluppo particolare e ben sortito (quantitativamente) di colpi di scena si può creare un prodotto notevole pur mantenendo dei disegni che vanno contro ogni concezione di estetica; anzi, non si tratta solo di andare contro un'idea di bellezza, ma proprio di mostrare la deformazione e l'inaccettata diversità della fisionomia sgradevolmente contorta (che talvolta caratterizza anche le persone stesse).
Potrà apparire stupido, ma in "Shingeki no Kyojin" c'è qualcosa che mi ricorda il fenomeno "dolan": vi è una sorta di gusto dell'orrido quasi portato all'estremo. Questa è la mia idea, l'idea che Hajim Isayama stia utilizzando questo stile apposta o stia sfruttando la sua brutta mano per creare un che di distintivo. Ovviamente potrà essere semplicemente una scarpa nel disegnare, ma chissà se vi saranno miglioramenti, nei prossimi capitoli lo scopriremo certamente.
Vorrei aggiungere che, comunque, i personaggi meglio riusciti sono quelli secondari, sono dotati di psicologie contorte e particolari, mentre i protagonisti più o meno rimangono nello standard dello shounen. Tutto sommato, chiudendo un occhio su alcuni errori della storia, il manga è un prodotto positivo: intriga parecchio, carino il background, molto gradita l'attenzione per il design e lo sviluppo delle armi e dell'equipaggiamento dell'esercito. Secondo me bisognerebbe lavorare meglio l'ambito del "mistero": è vero che vi è una grandissima nebbia di interrogativi che incombe sulla storia, ma ogniqualvolta Isayama dà un indizio, quell'indizio poi finisce col rovinare il colpo di scena perché rende molto deducibile l'andazzo degli eventi.
Dando una votazione oggettiva direi 6, ma personalmente, per me che amo questo tipo d'orrido, è un 7.



Peldrigal
Per il manga L'attacco dei giganti
di genere
Volumetti Letti: 7 su 14 --- Voto: 7

Nonostante avessi giurato di non leggere più uno Shonen, sono stato indotto a leggerlo da recensioni favorevoli. Nonostante un tratto molto grezzo, che pure ho apprezzato per la sua sostanziale differenza da ciò che va di moda adesso, e da un gusto molto poco manga per il tratteggio e l'inchiostratura, ho apprezzato le scelte stilistiche del disegno: il dinamismo delle scene di combattimento tra avversari di dimensioni molto diversi è ben reso e avvincente.
La storia, pur cogliendo logicamente molti cliché di genere, è abbastanza avvincente: si tratta sostanzialmente di un dramma orientale sul dovere. Il tema principale sono le situazioni disperate in cui si riconosce il coraggioso come colui che non attende nella stasi la lenta consunzione, ma rischia il tutto per tutto: vittoria o sconfitta. Nonostante alcuni colpi di scena non del tutto ben gestiti, l'intreccio viene visto attraverso gli occhi ingenui di giovani reclute che non conoscono tutto quello che sta accadendo, e ciò contribuisce a far maturare la curiosità. Trovo abbastanza interessante la narrazione di dettagli della vita dei personaggi per flashback, che aiuta a dare alla vita dei personaggi una scansione temporale realistica, pur dando al lettore modo di conoscerli ed affezionarcisi.
Quello che un recensore segnalava come un grosso buco di trama, ovvero il mistero che riguarda le azioni del padre del protagonista, viene definito come insensato ed irrazionale dal protagonista stesso: mi aspetto che tutto ciò abbia una spiegazione, e non sia semplicemente il vecchio cliché "sono figlio di un superscienziato che mi ha lasciato una superarma con cui salverò il mondo". Se così fosse sarei molto deluso, ma non sembra essere questa la direazione che prende la storia al settimo volumetto.
Ho trovato ben giostrate e di buon gusto il contrasto tra l'assoluta freddezza dei Giganti ed il panico delle reclute che li affrontano vedendo i loro compagni mangiati vivi, esprimendosi in sguardi vacuti, denti che battono, balbettii paralisi e tutto l'armamentario del terrore più assoluto. Pregevole l'assenza di fanservice, la presenza di personaggi femminili forti, pur in presenza di chiari indizi che i personaggi possono essere romanticamente interessati gli uni agli altri in modo realistico.






Elam
Per il manga L'attacco dei giganti
di genere
Volumetti Letti: 7 su 14 --- Voto: 7

Devo premettere che questo genere di manga non è propriamente dei miei preferiti, non amo lo splatter, ne il susseguirsi di tavole di combattimenti senza fine. Devo ammettere però che questa opera ha ritmo. Questo ritmo incalzante ti prende un pò alla volta e certi capitoli penso di averli letti in completa apnea. I protagonisti sono tre ragazzi, Eren, Armil e Misaka che vivono in una città medioevale circondata da mura altissime. Le mura sono vecchie di un secolo e sono l'unico baluardo che ha l'umanità per difendersi dai giganti, enormi creature colossali molto stupide, che vanno a zonzo con l'unico scopo di divorare gli esseri umani. Gli esseri umani li hanno combattuti, molti sono morti, e l'unica soluzione che l'umanità ha trovato per difendersi è vivere all'interno di alte mura che Eren paragona a recinti. La tranquillità e la pace durate 100 anni però un giorno finiscono, e appare un titano altissimo che fa una breccia ed ha inizio l'invasione.
Devo premettere che questa non è un'opera profonda di largo respiro e pertanto i lettori più maturi ed esigenti storceranno il naso, questo è forse uno degli elementi che non l'elevano a capolavoro. Si può leggere spegnendo il cervello, lasciando al cuore e alle emozioni di fare il resto e compensare il tutto. Non sto dicendo che manca la trama, anzi, ma gli elementi di svolta, quelli interessanti che dovrebbero delineare l'ambientazione, le parti in causa, il perché delle cose, per ora sono pochissimi e sparsi tra moltissime immagini di combattimenti truculenti senza sosta. Dopo un pò mi sono ritrovato a desiderare di saltare tutte le scene di azione per arrivare al succo, al perché il mondo è così terribile. Avete presente quei film in Alien style, in cui si sa fin dal principio che tutti i presenti tranne uno moriranno e viene voglia di andare direttamente alla fine? Ecco questo è proprio il limite di quest'opera che, non essendo ancora conclusa, spero ci regali momenti differenti andando avanti.
I tre protagonisti iniziano giovani e poi a seguito della perdita della famiglia entrano nell'accademia militare dove si preparano ad affrontare i giganti. Eren sarà il più determinato, Misaka la più abile, mentre Armil si rivelerà un vero stratega. Un appunto sul protagonista Eren, temevo che fosse il solito stereotipato eroe, abilissimo e capace di tutto, ed invece non lo è (completamente), pure lui ha dei limiti e si ritroverà molto presto ad aver paura. Un secondo appunto sulla collettività militare degli esploratori. A fronte di grandi sacrifici, provano a lottare e a sopravvivere assieme affidandosi gli uni agli altri. Forse i veri e propri eroi sono loro (e non Misaka, Eren e Armil), la massa senza nome, la collettività unita per un fine nobile a discapito del singolo, chissà. Speriamo l'autore oltre che al ritmo e ai colpi di scena, inizi anche a scrivere bene, sarà un autore interessante da seguire in futuro.
Il 7 è legato oltre a ciò che ho già detto, anche ai disegni, a volte rendono moltissimo, altre volte sono proprio brutti. Lo stile è questo non ci si può far nulla.






NatsuTheWizard
Per il manga L'attacco dei giganti
di genere
Volumetti Letti: 1 su 14 --- Voto: 6

Aspettavo da tempo di acquistare questo manga. Me lo sono lasciato scappare nella mia fumetteria di fiducia ma il Comicon mi ha ricompensato e l'ho finalmente comprato. L'ho letto in circa due ore e mi ha colpito molto, sia negativamente che positivamente.
Per prima cosa - e non posso evitare di parlarne - vorrei parlare dei disegni. Credo che siano i peggiori che abbia mai visto. Non so dove Hajime Isayama abbia imparato a disegnare ma di certo non era il primo della classe.
Comunque è un particolare che può in parte essere tralasciato.
Un altra cosa che non va è la rilegatura del manga. È praticamente pessima e bisogna sforzarsi per leggere bene le parole al limite della pagina.
Altra cosa è la storia. Devo dire che tutta quella gente che ne parlava bene mi ha colpito e così non ho esitato a prendermelo. Dopo che l'ho letto non ne sono rimasto molto colpito, però la storia non era male. Dico solo che ho visto manga migliori. Seppur per poco, si è salvato dall'insufficienza. E poi sono curioso per il contenuto del secondo volume, quindi continuerò, almeno per ora, a seguirlo.






Zenzero
Per il manga L'attacco dei giganti
di genere
Volumetti Letti: 12 su 14 --- Voto: 7

Inizio dicendo che sono passato alla versione cartacea solo dopo aver visto l'anime, quindi la differenza nel voto delle due recensioni (9 per l'anime e 7 x il manga) già lascia intendere il mio pensiero a riguardo.
Il problema fondamentale sono i disegni, che definire pessimi sarebbe quasi un complimento, davvero non si poteva chiedere l'aiuto ad una persona qualsiasi che sapesse disegnare?
La trama per fortuna d'altro canto è stupenda ed originale, ricca di misteri, con vari e spesso riusciti colpi di scena, anche se siamo solo all'inizio, dato che a mio parere si arriverà molto lontano, diciamo che siamo sulla scia di One Piece o Naruto per lunghezza totale.
I personaggi sono molto ben caratterizzati e credo che col passare dei capitoli la caratterizzazione sarà sempre più dettagliata per quanto riguarda i protagonisti principali, ma anche per quei comprimari che alla fine sono sempre presenti ed attivi capitolo dopo capitolo. Per non parlare dei più anziani, di cui sappiamo ben poco ma sembra abbiano un gran rilievo nella storia.
Purtroppo il confronto con l'anime non regge un secondo, su carta viene persa tutta l'azione dei combattimenti, le espressioni dei visi sono molto diverse e le/i musiche/suoni che riempiono ogni singolo instante sono assenti.
Posso concludere consigliando la visione dell'anime, che segue piuttosto fedelmente il manga, sperando che venga realizzato un seguito, altrimenti fate come me, prima anime e poi manga, perché davvero la storia che ci viene raccontata è stupenda.






Mark12
Per il manga L'attacco dei giganti
di genere
Volumetti Letti: 9 su 14 --- Voto: 5

Eccomi qui a recensire uno dei fumetti più polari degli ultimpi tempi, "Shingeki no Kiojin" ("L'attacco dei giganti"). Il manga è edito da Planet Manga a partire da Marzo 2012.

Da dove parto? posso sicuramente dire che questo fumetto ha una trama intrigante e coinvolgente, ma vi dico anche che è molto (ma molto) ricco di difetti grafici.
Lo stile di disegno dell'autore non è per nulla pulito, abbastanza mediocre e trovo i disegni pasticciati e abbozzati. La trama ruota attorno ai giganti che vogliono papparsi tutti gli umani presenti nel mondo e i protagonisti di questa storia (Armin, Eren e Mikasa) non risultano abbastanza originali e carismatici. I volti dei personaggi secondari sono troppo simili, delle vere fotocopie, mente trovo i giganti abbastanza piacevoli nelle loro raffigurazioni.
L'azione c'è, non manca, ma a volte non si riesce a seguire bene la vicenda, la trovo confusa. Trovo abbastanza interessante la trama principale, ma non riesco ad appassionarmi ai personaggi principali.
Se volete un fumetto splutter vi piacerà, se volte un fumetto ricco di azione e dramma vi piacerà, ma tenete conto che avrete a che fare con quei difetti che ho detto sopra. Io non lo esaltano e non lo stronco, mi metto nel mezzo, il voto che mi sento di dare è un 5, non di più.






Julaaar
Per il manga L'attacco dei giganti
di genere
Volumetti Letti: 2 su 14 --- Voto: 6

Al momento ho letto solo i primi due volumi di "Shingeki no kyojin" ma mi sento già in grado di esprimere il mio pieno consenso su quest'opera.
Magari il concetto dell'umanità che è in via di estinzione è già stato abusato molte volte, ma in questo caso l'ho visto in una maniera interessante e posto in modo parecchio fresco.
I tre personaggi principali sono ben caratterizzati e quelli secondari si fanno apprezzare. I disegni anche se non fra i migliori in circolazione, dal mio punto di vista sono perfetti per descrivere le situazioni che vengono raccontate e a trasmetterci le varie emozioni dei personaggi.

Non capisco tutte queste lamentele e voti bassi dati da persone che hanno letto solo un paio di volumi: è evidente che è si tratta di un mero incipit di quello che accadrà a livello di trama. Per quanto riguarda il disegno, invece, ci sono milioni di mangaka che iniziano con disegni veramente grezzi e capitolo dopo capitolo migliorano.
Con questo non voglio certo dire che lo dobbiamo esaltare come un capolavoro, ma dargli una possibilità in più non sarebbe mica una cattiva idea.

Detto questo, il manga riceve un sei in attesa di osannarlo o stroncarlo quando concluderà, cosa che non succederà molto presto dal mio punto di vista.





Titolo ExtraPrezzoCasa editrice
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