L'attacco dei giganti
Questa scheda ha errori? Aiutaci a correggerli. Trama: Diverse centinaia di anni fa, la razza umana fu quasi sterminata dai giganti. Si racconta di quanto questi fossero alti, privi di intelligenza e affamati di carne umana; peggio ancora, essi sembra divorassero umani più per piacere che per necessario sostentamento. Una piccola percentuale dell'umanità però sopravvisse asserragliandosi in una città circondata da mura estremamente alte, anche più alte del più grande di giganti.
Elen è un adolescente che vive in questa città, dove non si vede un gigante da oltre un secolo. Ma presto un orrore indicibile si palesa alle sue porte, ed un gigante più grande di quanto si sia mai sentito narrare, appare dal nulla abbattendo le mura ed imperversando assieme ad altri suoi simili fra la popolazione.
Elen, vinto il terrore iniziale, si ripromette di eliminare ogni singolo gigante, per vendicare l'umanità tutta.
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L'attacco dei giganti
6.8
out of 10
based on 16 ratings.
16 user reviews.
NatsuTheWizard
Per il manga L'attacco dei giganti
di genere
Volumetti Letti: 1 su 7 --- Voto: 6 Aspettavo da tempo di acquistare questo manga. Me lo sono lasciato scappare nella mia fumetteria di fiducia ma il Comicon mi ha ricompensato e l'ho finalmente comprato. L'ho letto in circa due ore e mi ha colpito molto, sia negativamente che positivamente.
Per prima cosa - e non posso evitare di parlarne - vorrei parlare dei disegni. Credo che siano i peggiori che abbia mai visto. Non so dove Hajime Isayama abbia imparato a disegnare ma di certo non era il primo della classe.
Comunque è un particolare che può in parte essere tralasciato.
Un altra cosa che non va è la rilegatura del manga. È praticamente pessima e bisogna sforzarsi per leggere bene le parole al limite della pagina.
Altra cosa è la storia. Devo dire che tutta quella gente che ne parlava bene mi ha colpito e così non ho esitato a prendermelo. Dopo che l'ho letto non ne sono rimasto molto colpito, però la storia non era male. Dico solo che ho visto manga migliori. Seppur per poco, si è salvato dall'insufficienza. E poi sono curioso per il contenuto del secondo volume, quindi continuerò, almeno per ora, a seguirlo.

Peldrigal
Per il manga L'attacco dei giganti
di genere
Volumetti Letti: 7 su 7 --- Voto: 7 Nonostante avessi giurato di non leggere più uno Shonen, sono stato indotto a leggerlo da recensioni favorevoli. Nonostante un tratto molto grezzo, che pure ho apprezzato per la sua sostanziale differenza da ciò che va di moda adesso, e da un gusto molto poco manga per il tratteggio e l'inchiostratura, ho apprezzato le scelte stilistiche del disegno: il dinamismo delle scene di combattimento tra avversari di dimensioni molto diversi è ben reso e avvincente.
La storia, pur cogliendo logicamente molti cliché di genere, è abbastanza avvincente: si tratta sostanzialmente di un dramma orientale sul dovere. Il tema principale sono le situazioni disperate in cui si riconosce il coraggioso come colui che non attende nella stasi la lenta consunzione, ma rischia il tutto per tutto: vittoria o sconfitta. Nonostante alcuni colpi di scena non del tutto ben gestiti, l'intreccio viene visto attraverso gli occhi ingenui di giovani reclute che non conoscono tutto quello che sta accadendo, e ciò contribuisce a far maturare la curiosità. Trovo abbastanza interessante la narrazione di dettagli della vita dei personaggi per flashback, che aiuta a dare alla vita dei personaggi una scansione temporale realistica, pur dando al lettore modo di conoscerli ed affezionarcisi.
Quello che un recensore segnalava come un grosso buco di trama, ovvero il mistero che riguarda le azioni del padre del protagonista, viene definito come insensato ed irrazionale dal protagonista stesso: mi aspetto che tutto ciò abbia una spiegazione, e non sia semplicemente il vecchio cliché "sono figlio di un superscienziato che mi ha lasciato una superarma con cui salverò il mondo". Se così fosse sarei molto deluso, ma non sembra essere questa la direazione che prende la storia al settimo volumetto.
Ho trovato ben giostrate e di buon gusto il contrasto tra l'assoluta freddezza dei Giganti ed il panico delle reclute che li affrontano vedendo i loro compagni mangiati vivi, esprimendosi in sguardi vacuti, denti che battono, balbettii paralisi e tutto l'armamentario del terrore più assoluto. Pregevole l'assenza di fanservice, la presenza di personaggi femminili forti, pur in presenza di chiari indizi che i personaggi possono essere romanticamente interessati gli uni agli altri in modo realistico.

Londar
Per il manga L'attacco dei giganti
di genere
Volumetti Letti: 4 su 7 --- Voto: 8 Shingeki No Kyojin è un manga che segue le vicende di 3 ragazzi amici d'infanzia, le cui vite, come quelle di tutti gli esseri umani, sono costantemente minacciate dalla presenza di enormi creature: i Titani. In questo scenario apocalittico, in cui gli uomini hanno perso il titolo di specie dominante sul pianeta, gli unici luoghi di rifugio sono delle città circondate da immensi muri concentrici con lo scopo di bloccare l'avanzata dei Titani.
L'idea che sta alla base della storia è abbastanza classica: l'umanità è sotto attacco da quella che sembra essere una forza maggiore e l'unico modo per sopravvivere è combattere. Comunque rispetto ad altre opere con temi simili in questo caso la lotta per la sopravvivenza è narrata proprio come una guerra dove scende in campo l'esercito con le sue diverse formazioni e squadre, e non come un gruppo di persone le quali riescono a sventare ripetute minacce, e ciò dona all'opera maggior realismo. Dunque la trama, per quanto ancora in via di sviluppo, è decisamente buona e raramente cade nel banale.
Il disegno si adatta perfettamente al genere narrato, le espressioni riescono ad esprimere perfettamente rabbia, paura e disperazione dei personaggi, ed anche i titani sono disegnati in in maniera da renderli incredibilmente inquietanti. Unico difetto riscontrabile è la grande somiglianza fisica tra i molti, forse troppi, personaggi, che a volte sono difficili da riconoscere.
Ricapitolando Shingeki No Kyojin è un manga che vale la pena leggere perché va oltre la banalità del genere per trovare nuove soluzioni, capaci di appassionare perfino coloro i quali non prediligono questo genere.

Moonwhisper
Per il manga L'attacco dei giganti
di genere
Volumetti Letti: 2 su 7 --- Voto: 3 Non c'è troppo da dire riguardo questo manga: dovrebbe essere una sorta di fumetto dell'orrore, ma gli unici brividi che Shingeki no Kyojin riesce a provocare sono quelli dati dall'idea che un'opera del genere stia riscuotendo tutto quest'immeritato successo. Come ha scritto qualcuno, se questo è il manga-rivelazione del 2012 c'è da temere che i programmi di Giacobbo sulla Fine del Mondo debbano avere qualche fondo di verità.
Potrei stare ore a parlare della qualità vergognosa del livello di disegno di Hajime. Potrei stare ore a far notare che gli occhi dei protagonisti sembrano disegnati adoperando metodi e lineature reperibili in quei libroni per imbecilli "Come disegnare manga" in vendita al mercato rionale sotto casa mia. Potrei stare ore a far notare che le scene nelle quali Mikasa prende in spalla Eren sono a dir poco grottesche: in più occasioni, sul serio, stava scappandomi persino una mezza risatina a fronte di quelle che credevo simpatiche gag per via delle fattezze caricaturali assunte dai personaggi; ogni volta che però mi rendevo conto di come quelle fattezze non fossero realizzate a fini di gag ma rappresentassero bensì un'involontaria variazione del tratto dell'autore, un brivido mi saliva lungo la schiena. Eren diventa irriconoscibile da una scena all'altra: una pagina prima sembra un bambino, quella dopo un adulto, quella dopo ancora un adolescente. L'unico punto apprezzabile del tratto sono, va ammesso, i corpi dei Giganti (opinabile in tal senso la scelta di Panini di tradurli a questo modo: il "Titani" delle traduzioni amatoriali mi sembrava decisamente più epico e azzeccato): le loro fattezze di creature enormi e prive d'espressione, quasi fossero mostri autistici senza raziocinio, riescono a mettere davvero i brividi; il problema è che questo è tutto, non c'è altro. Mi sono permesso di scannerizzare, ritagliare e piazzare online una pagina del volumetto acquistato in fumetteria proprio per far ben comprendere ai lettori non ancora avvicinatisi al "magico" mondo dei Giganti a cosa stiano avvicinandosi. Guardate bene: questa è la qualità di disegno del manga che in tanti stanno osannando. Penso di non dover nemmeno commentare più di così: l'immagine parla da sé e, se per caso state chiedendovelo, quella non è una scena caricaturale, al contrario, dovrebbe essere una drammatica scena di rissa. Fra l'altro i due iniziano a picchiarsi senza alcun motivo apparente e dopo una pagina di rispettiva calma, ma di meraviglie simili avremo modo di disquisire allegramente nella sezione circa la storia.
Chiedo scusa ad altri recensori certo con idee non campate per aria, ma di mio la tanto decantata originalità della storia non riesco a vederla. Cosa c'è di nuovo nel solito mondo post-apocalittico? Magari la variazione dell'apocalisse avvenuta non per via di guerre/armi nucleari/proliferazione delle multinazionali cattive ma bensì a causa dei Giganti? Magari il fatto che quella cui si accenna non sia stata una vera apocalisse, bensì un'estinzione di massa? Viene da chiedersi: e quindi? Nel fatto che gli Umani si rintanino in città-fortezze per difendersi dai Giganti che dominano il pianeta non vedo nulla di diverso dai vecchi villaggi post-apocalittici di Kenshiro in cui la gente sperava di non farsi trovare dai teppisti. Nulla di diverso dal concetto dei villaggi-rifugio dai mostri di Dragon "Quest Roto No Monsho". Nulla di diverso dal confinamento dell'umanità in (brividi a nominare un altro orrore di manga, ma è necessario) "Needless". Nulla di diverso dalle modalità di protezione dagli Angeli di Neo-Tokyo 3 in Evangelion. Svegliamoci: non c'è nulla di originale nel concetto dell'umanità semiestinta e rifugiata, e non sono dei mostri autistici a rendere più originale il mondo dell'ambientazione. Posto che l'idea di un mondo dominato da Titani giganteschi combattuti dal guerriero di turno non è neanche del tutto nuova di per sé: sono assolutamente certo che Hajime abbia preso spunto dal vecchio videogioco "Shadow of The Colossus". Non dico si possa gridare al plagio, beninteso, dato che le due storie sono comunque diametralmente opposte e i Giganti giocano ruoli completamente diversi. Ma non si può neanche gridare al miracolo d'originalità per un'opera che di originale non ha assolutamente nulla. Va detto in effetti che per la prima parte del primo volume si è invogliati a leggere proprio per il desiderio di scoprire dopo quante pagine i Giganti sconfineranno nella città rispetto al momento in cui Hanneth dice che "in cent'anni nessun Gigante è riuscito ad oltrepassare le nostre mura, non serve addestrarci" (o un'altra boiata simile). Lo sconfinamento dei Giganti nella città-fortezza di Eren è una cosa così prevedibile, scontata e preannunciata dalla copertina che non considero il presente nemmeno come uno spoiler (per capirci, non mi sarei sentito in torto a parlarne se anche la descrizione della trama del manga qui sul portale non avesse già parlato di questo avvenimento). Vuoti nella trama? A centinaia.
I Giganti sono alti "appena" quindici metri ciascuno ed ucciderne uno richiede la morte di mediamente trenta uomini; eppure, da ciò che traspare dai primi volumi l'unica loro vera caratteristica è la forza fisica e per il resto sono mostrati come incapaci persino di pensare razionalmente e non sono manco armati. Ma dov'è la coerenza? Vogliamo poi parlare dei rapporti fra i personaggi? Il padre di Eren che magicamente se ne va dalla città-fortezza il giorno stesso dell'attacco dei Titani dopo oltre cent'anni? Il problema in questo caso è decisamente lieve, dal momento che di sicuro l'autore più avanti farà saltar fuori una sua responsabilità o quanto meno consapevolezza nell'assalto alla città (mi ci gioco gli attributi). Ma il modo in cui se ne va? Il modo in cui senza alcun sentimento espresso consente al figlio di arruolarsi nell'esercito di difesa promettendogli di aprigli le porte di un non meglio specificato luogo non appena sarà tornato? Ed intanto esce di casa andando via senza che a figli e moglie importi nulla, come se stesse andando a far la spesa? Personalmente non m'importa se l'autore darà in seguito altre risposte che giustificheranno questi problemi: una trama non può partire già da principio con assurdità del genere.
I personaggi sono tutti stereotipi: la Rei Ayanami di turno tacitura e imperscrutabile, la madre che in quella che appare come una brutta parodia di "Barefoot Gen" chiede al figlio di salvarsi lui lasciando lei indietro nelle macerie di casa, il protagonista buono e giusto che nel corso del primo volume vede fare una brutta fine ad alcuni cari ed è per questo spinto a serietà e voglia di vendetta (a questo proposito, è assurdo come la crescita avvenga in passaggi temporali estremamente dilazionati ma narrati in poche pagine: se non abbiamo neanche modo di affezionarci al carattere ingenuo e sognatore del protagonista, cosa ci frega di vederlo diventare poi serio, mezzo emo e idealista appena tre pagine dopo?). Plauso a parte merita il personaggio di Hanneth, o Anneth, o Hannet che dir si voglia: lui dovrebbe essere quello più umano, il Guardiano che al momento supremo non riesce ad alzare un dito contro i Giganti poiché paralizzato dalle lacrime di paura. La scena in questione mi ha commosso tanto che m'è venuta voglia di rileggerla con "Yakety Sax" in sottofondo. In una parola: ridicola, a sufficienza da rispecchiare la ridicolaggine di tutta questa storia che tenta di essere seria e drammatica ma altro non riesce a fare che sconfinare nel banalissimo cliché da film dell'alta tensione in cui i personaggi muoiono tutti uno dopo l'altro.
Temi e Profondità: zero. Ribadisco, questo è un film dell'alta tensione a fumetti, non un romanzo disegnato o che altro. Se c'è un messaggio o un tema portante, mi sfugge. Dovrebbe essere quello che l'uomo non dovrebbe imporsi sulla natura perché poi tanto salteranno fuori creature più potenti di lui che lo scalzeranno dalla catena alimentare (vedi appunto i Giganti che hanno divorato gran parte dell'umanità portandola sull'orlo dell'estinzione)? Mi pare che questo sia l'unico, e per come è trattato fa anche abbastanza pena nonostante i Titani siano effettivamente considerati nell'economia della storia come animali affamati senza raziocinio e null'altro; magari, ecco, questo potrebbe anche essere carino. Cattivi che in realtà non sono cattivi ma vogliono solo sopravvivere e a causa loro gli Umani devono rifugiarsi nelle città murate. Sarebbe stata carina, se non fosse che il medesimo concetto dei "mostri che non sono cattivi ma vogliono solo sopravvivere e per questo attaccano la città fortificata per difendersi da loroo" è già stato ampiamente trattato e sfruttato in Evangelion, del quale dubito fortemente che Hajime come qualsiasi altro mangaka degli ultimi vent'anni non abbia mai visionato una singola puntata (a maggior ragione per la giovane età dell'autore in questione).
In conclusione: ho letto due volumetti in tutto e ho sperato ingenuamente che magari l'edizione italiana avrebbe potuto colmare se non altro lacune a livello di trama e storia. Errore. La tanto amata/odiata Panini ha fatto un ottimo lavoro di adattamento, ma quel che è feccia resta feccia - per di più pubblicata da editori senza scrupoli ben consapevoli di quanto possa vendere quello pubblicizato come un seinen ma che come già accennato più volte altro non è che un film dell'alta tensione a fumetti.

fede1236
Per il manga L'attacco dei giganti
di genere
Volumetti Letti: 1 su 7 --- Voto: 9 Il giovane Hajime Isayama debutta sulle pagine della rivista Shonen Magazine (di casa Kodansha) con L'attacco dei Giganti (Shingeki no Kyojin - 進撃の巨人) che subito si piazza nei primi posti della TOP 20 dei volumi più venduti con oltre cinquecento mila copie per ogni volume.
Un grande debutto che gli conferisce, nel 2011, il 35° Kodansha Manga Award nella categoria miglior shonen ed una nomina al Manga Taisho Award. In Giappone presto uscirà il capitolo 31 che andrà a comporre il settimo volume dell'opera.
La serializzazione su Shonen Magazine ha cadenza mensile, ma i capitoli sono composti da oltre quaranta pagine. In Italia è stato annunciato dalla casa editrice Planet Manga che pubblicherà i volumi a partire da giovedì 22 marzo in edicola ed in fumetteria. L'edizione (da quel che posso leggere dal sito della casa editrice) pare essere la classica da edicola con formato 11,5×17,5 senza pagine a colori e senza sovracoperta.
Trama: Sono passati più di cent'anni dalla comparsa dei giganti. Grandi creature dalle sembianze umane capaci di sterminare il genere umano. Con la sola forza bruta riescono a spodestare l'uomo dall'apice della catena alimentare.
L'uomo, incapace ed impreparato nell'affrontare la prima grande minaccia, deve rifugiarsi in una grande città protetta da tre grandi mura alte 50 metri. Mura sufficientemente alte da riuscire a fermare i giganti che al massimo raggiungono l'altezza di 15 metri.
Questo senso di protezione viene infranto dalla comparsa di un gigante di 60 metri capace di aprire una breccia nella prima linea di mura, chiamata muraglia Marie.
Eren e Mikasa, due ragazzini poco più che adolescenti, vivono poco distanti dalle mura e si vedono travolti dai giganti. Ancora incapaci di combatterli vengono portati in salvo da un amico del padre, Hanneth, che, coraggiosamente, riesce a caricarseli sulle spalle e a scappare rifugiandosi all'interno della seconda linea di mura chiamata muraglia Rose.
A cinque anni da questo avvenimento i nostri due protagonisti sono cresciuti e sono alimentati da un grande senso di vendetta e di riscatto. Entrano nel programma di addestramento per poter far parte della legione esplorativa. Questa fazione, formata da soldati tra i più coraggiosi e capaci, ha il compito di esplorare il mondo strappato da queste creature apparentemente prive di intelletto e che mangiano gli uomini non per necessità, ma per sadismo e piacere.
Eren e Mikasa subito si distinguono dagli altri per le proprie capacità di utilizzare l'armamento 3D, unica arma contro gli invincibili giganti, ma non appena riescono a prendere il "diploma" una nuova minaccia farà la sua comparsa alle porte della seconda linea di mura, il gigante alto oltre 50 metri.
Recensione: l'autore vuole dare alla sua opera delle basi molto solide, ricche, ricchissime di spunti di approfondimento. Molte spiegazioni sulla struttura della città, sugli strumenti per poter combattere i giganti e quant'altro, vengono date attraverso le pagine extra poste tra i vari capitoli.
L'atmosfera che si respira in Shingeki è molto cupa, tragica e malinconica, contornata da innumerevoli domande a cui nemmeno la legione esplorativa riesce a dar risposta. Questa atmosfera è resa al meglio grazie ai disegni di questo giovane mangaka. Disegni molto grezzi, dal tratto sporco e senza molti particolari, carini soprattutto per uno shonen.
I due protagonisti hanno caratteri ben definiti: Eren ha un forte senso di giustizia, vuole riscattare il genere umano e vendicare la madre scomparsa. E' una mezza testa calda e non ci pensa molto a fare a botte con i compagni che non la pensano come lui. A fare da balia ad Eren la sua migliore amica, quasi una sorella, Mikasa: è una ragazza molto timida, taciturna ed introversa con grandi capacità, ma una di queste sicuramente non è "l'approcciarsi con il prossimo".
L'autore lascia pochi balloon a Mikasa, ma la fa parlare principalmente con lo sguardo, uno sguardo tagliente e profondo. Nell'affrontare queste difficoltà i nostri due protagonisti sono aiutati da molti personaggi secondari, amici e colleghi. Posso darvi un consiglio? Non affezionatevi troppo a questi ultimi!
Una delle grandi capacità dell'autore è il riuscire a tagliare la testa ai personaggi nel modo giusto e nel momento giusto. Non è una cosa semplice soprattutto per gli shonen moderni dove non muore un personaggio neanche dopo 20 volumi.
La struttura dell'opera, nel complesso, è composta da due scaglioni, tipici dello shonen. C'è una grande distinzione tra momenti action e momenti di spiegazione solitamente composti da flashback sulla vita all'interno delle mura, una struttura molto semplice.
Non mancano i colpi di scena e nemmeno i momenti di disperazione dove l'uomo viene continuamente messo alla prova. Insomma, l'opera è completa ed equilibrata sotto questo punto di vista.
Il mondo, però, non è fatto di soli elogi e per ogni elogio ci deve essere una critica. Orami giunti al sesto volume le critiche da fare a L'attacco dei Giganti sono molto limitate.
La cosa che più volte mi ha fatto storcere il naso sono i discorsi riflessivi che ci accompagnano nel corso dei volumi. Sono molto scontati e banalotti, visti e rivisti in un qualsiasi manga o film survivor. Sono discorsi giusti, ci mancherebbe altro, ma la risposta a tali riflessioni è stata data abbondantemente. Altro punto a sfavore è la caratterizzazione dei personaggi, come ho detto sopra quest'ultimi hanno una personalità molto marcata, ma alla fine pure quelli sono tipici dello shonen. Protagonista spavaldo, con la crosta dura, ma incapace di concludere. Coprotagonista taciturna e schiva che pensa solamente ad Eren. Personaggio secondario (ma con un ruolo importante all'interno dell'opera) codardo e con una grande capacità di ragionamento che malgrado le sue scarsissime capacità fisiche segue i nostri protagonisti in un lavoro tra i più rischiosi che esistano. Magnifico Manga.
Tizio
Per il manga L'attacco dei giganti
di genere
Volumetti Letti: 7 su 7 --- Voto: 4 Partiamo da una premessa: questo non è un pessimo manga. Parte da una buona premessa, ha un buon ritmo.
Eppure io gli ho dato 4. Perchè? La ragione è molto semplice: difetta di tutto il resto. Il disegno è pessimo, la caratterizzazione dei personaggi pure (si credono tutti piccoli Rambo finché hanno le mura davanti...) e dei buchi nella trama grandi quanto i giganti del titolo. Ovvero: Che pianeta è questo? La terra? Orione? Non esiste una cartografia o una minima conoscenza della terra pre-invasione?(Dovrebbe visto che la tecnologia sembrerebbe almeno settecentesca). I giganti possono nuotare? Le isole sono salve? Quanto è grossa questa città? Quanti uomini ci sono?
Sono domande banali, che vengono ignorate dall'autore.
Poi la nota dolente: perchè tutti gli uomini (e donne ovviamente) sono stupidi? Li combattono da più 100 anni e non sanno niente di loro! Solo che li possono uccidere mirando al collo. Poi non usano trappole (scavare una bella buca profonda, no?), marchingegni o cose simili. Muoiono e basta. Fino alla nausea. Muore talmente tanta gente che dopo un pò non ci si fa neanche caso. Insomma mi troverei a sconsigliare questo manga a chiunque. Infine qualcuno potrebbe spiegarmi che cosa ha di shounen questo manga? Perchè io sono in pari e non capisco.
rosemary
Per il manga L'attacco dei giganti
di genere
Volumetti Letti: 6 su 7 --- Voto: 8 E' grazie ad AnimeClick che ho scoperto questo manga e ora mi ritrovo a recensirlo proprio qui. Interessante. "L'attacco dei Giganti" è uno shonen che parla di come la razza umana tenti il tutto per tutto per sopravvivere alla terrificante armata dei giganti, appunto. Questi enormi esseri hanno l'aspetto di persone nude e deformi, il cui unico scopo sembra essere divorare gli esseri umani. D'altro canto l'umanità ha il solo scopo di uccidere i giganti. Le persone vivono segregate nella città barricata in una enorme muraglia circolare che per centinaia di anni ha impedito l'ingresso di quelle orrende creature, ma all'inizio del manga un titano più alto degli altri sfonda il muro con un calcio e la situazione non è più rassicurante come prima. Si vive in una guerra perenne. In questo clima nascono e vivono i tre ragazzi protagonisti, il cui sogno è di divenire dei soldati per annientare i mostri e vedere il mondo esterno. In ogni volume c'è un combattimento contro questi giganti. Scene di una violenza incredibile e ovviamente cannibalismo. La cosa più scioccante, è il fatto che i titani abbiano un aspetto quasi sempre umano, e commettano gli atti più terrificanti con uno sguardo neutro o sorridente, come se ciò non li riguardasse. La grafica è spoglia e scarna, sporca, i personaggi hanno spesso volti non troppo riconoscibili e semplici, anche se incredibilmente espressivi, invece i giganti sono ben tratteggiati anche se sproporzionati. I combattimenti sono realizzati benissimo. C'è un buon uso del chiaroscuro, e anch'esso migliora col passare dei volumi. Per quanto riguarda i personaggi... ho parlato di "protagonisti", prima, ma ci vuole un po' prima di identificarli. Questo a causa di una sorta di effetto "Battle Royale": qualunque personaggio sembra essere sacrificabile, anche quello che non ti aspetteresti affatto. Non bisogna mai affezionarsi a nessuno. Segnalo inoltre una mancanza totale di fanservice (inteso come con nudità o cose legate al sesso), cosa mai riscontrata in nessun shonen da me letto o visto. Da provare.

fede1236
Per il manga L'attacco dei giganti
di genere
Volumetti Letti: 1 su 7 --- Voto: 10 Il giovane Hajime Isayama debutta sulle pagine della rivista Shonen Magazine (di casa Kodansha) con "L'attacco dei Giganti" (Shingeki no Kyojin - 進撃の巨人) che subito si piazza nei primi posti della TOP 20 dei volumi più venduti con oltre cinquecentomila copie per ogni volume.
Un grande debutto che gli conferisce, nel 2011, il 35° Kodansha Manga Award nella categoria miglior shonen ed una nomina al Manga Taisho Award. In Giappone presto uscirà il capitolo 31 che andrà a comporre il settimo volume dell'opera.
La serializzazione su Shonen Magazine ha cadenza mensile, ma i capitoli sono composti da oltre quaranta pagine. In Italia è stato annunciato dalla casa editrice Planet Manga che pubblicherà i volumi a partire da giovedì 22 marzo in edicola ed in fumetteria. L'edizione (da quel che posso leggere dal sito della casa editrice) pare essere la classica da edicola con formato 11,5×17,5 senza pagine a colori e senza sovracoperta.
Trama: sono passati più di cent'anni dalla comparsa dei giganti. Grandi creature dalle sembianze umane capaci di sterminare il genere umano. Con la sola forza bruta riescono a spodestare l'uomo dall'apice della catena alimentare.
L'uomo, incapace ed impreparato nell'affrontare la prima grande minaccia, deve rifugiarsi in una grande città protetta da tre grandi mura alte 50 metri. Mura sufficientemente alte da riuscire a fermare i giganti che al massimo raggiungono l'altezza di 15 metri.
Questo senso di protezione viene infranto dalla comparsa di un gigante di 60 metri capace di aprire una breccia nella prima linea di mura, chiamata muraglia Marie.
Eren e Mikasa, due ragazzini poco più che adolescenti, vivono poco distanti dalle mura e si vedono travolti dai giganti. Ancora incapaci di combatterli vengono portati in salvo da un amico del padre, Hanneth, che, coraggiosamente, riesce a caricarseli sulle spalle e a scappare rifugiandosi all'interno della seconda linea di mura chiamata muraglia Rose.
A cinque anni da questo avvenimento i nostri due protagonisti sono cresciuti e sono alimentati da un grande senso di vendetta e di riscatto. Entrano nel programma di addestramento per poter far parte della legione esplorativa. Questa fazione, formata da soldati tra i più coraggiosi e capaci, ha il compito di esplorare il mondo strappato da queste creature apparentemente prive di intelletto e che mangiano gli uomini non per necessità, ma per sadismo e piacere.
Eren e Mikasa subito si distinguono dagli altri per le proprie capacità di utilizzare l'armamento 3D, unica arma contro gli invincibili giganti, ma non appena riescono a prendere il "diploma" una nuova minaccia farà la sua comparsa alle porte della seconda linea di mura, il gigante alto oltre 50 metri.
Recensione: l'autore vuole dare alla sua opera delle basi molto solide, ricche, ricchissime di spunti di approfondimento. Molte spiegazioni sulla struttura della città, sugli strumenti per poter combattere i giganti e quant'altro, vengono date attraverso le pagine extra poste tra i vari capitoli.
L'atmosfera che si respira in Shingeki è molto cupa, tragica e malinconica, contornata da innumerevoli domande a cui nemmeno la legione esplorativa riesce a dar risposta. Questa atmosfera è resa al meglio grazie ai disegni di questo giovane mangaka. Disegni molto grezzi, dal tratto sporco e senza molti particolari, carini soprattutto per uno shonen.
I due protagonisti hanno caratteri ben definiti: Eren ha un forte senso di giustizia, vuole riscattare il genere umano e vendicare la madre scomparsa. E' una mezza testa calda e non ci pensa molto a fare a botte con i compagni che non la pensano come lui. A fare da balia ad Eren la sua migliore amica, quasi una sorella, Mikasa: è una ragazza molto timida, taciturna ed introversa con grandi capacità, ma una di queste sicuramente non è "l'approcciarsi con il prossimo".
L'autore lascia pochi balloon a Mikasa, ma la fa parlare principalmente con lo sguardo, uno sguardo tagliente e profondo. Nell'affrontare queste difficoltà i nostri due protagonisti sono aiutati da molti personaggi secondari, amici e colleghi. Posso darvi un consiglio? Non affezionatevi troppo a questi ultimi!
Una delle grandi capacità dell'autore è il riuscire a tagliare la testa ai personaggi nel modo giusto e nel momento giusto. Non è una cosa semplice soprattutto per gli shonen moderni dove non muore un personaggio neanche dopo 20 volumi.
La struttura dell'opera, nel complesso, è composta da due scaglioni, tipici dello shonen. C'è una grande distinzione tra momenti action e momenti di spiegazione solitamente composti da flashback sulla vita all'interno delle mura, una struttura molto semplice.
Non mancano i colpi di scena e nemmeno i momenti di disperazione dove l'uomo viene continuamente messo alla prova. Insomma, l'opera è completa ed equilibrata sotto questo punto di vista.
Il mondo, però, non è fatto di soli elogi e per ogni elogio ci deve essere una critica. Orami giunti al sesto volume le critiche da fare a L'attacco dei Giganti sono molto limitate.
La cosa che più volte mi ha fatto storcere il naso sono i discorsi riflessivi che ci accompagnano nel corso dei volumi. Sono molto scontati e banalotti, visti e rivisti in un qualsiasi manga o film survivor. Sono discorsi giusti, ci mancherebbe altro, ma la risposta a tali riflessioni è stata data abbondantemente. Altro punto a sfavore è la caratterizzazione dei personaggi, come ho detto sopra quest'ultimi hanno una personalità molto marcata, ma alla fine pure quelli sono tipici dello shonen. Protagonista spavaldo, con la crosta dura, ma incapace di concludere. Coprotagonista taciturna e schiva che pensa solamente ad Eren. Personaggio secondario (ma con un ruolo importante all'interno dell'opera) codardo e con una grande capacità di ragionamento che malgrado le sue scarsissime capacità fisiche segue i nostri protagonisti in un lavoro tra i più rischiosi che esistano. Magnifico Manga.

Northensnow
Per il manga L'attacco dei giganti
di genere
Volumetti Letti: 1 su 7 --- Voto: 4 Mi sono avvicinato a questo manga interessato dalla premessa più che dagli elogi che a quanto pare quest'opera ha ricevuto - dico a quanto pare perché non ho mai letto commenti di alcun tipo riguardanti questo manga.
Mentre la premessa si conserva interessante, lo sviluppo lo è molto meno. Nel primo volume è condensata una mole notevole di informazioni e dettagli riguardanti l'ambiente in cui si sviluppa la storia, la maggior parte dei quali vengono comunicati al lettore in modo piatto e artificiale.
Allo stesso modo la caratterizzazione dei personaggi viene data in modo molto esplicito e poco genuino. Ogni volta che un personaggio prova un'emozione deve trasmetterlo con una frase banale, tipo "sono un codardo" o "ora te la faccio pagare". I personaggi sembrano ignari di informazioni veramente banali per il solo scopo di poterlo dire a chiare lettere al lettore: com'è possibile che un ragazzo che ha vissuto una vita a temere i giganti non sappia una cosa banale come il loro SOLO ED UNICO punto debole?
Infine, il disegno. Nonostante il tratto sia piacevole, le proporzioni sono spesso sballate a livelli assurdi: teste enormi e piatte su corpi esili fanno da padrone.
Insomma, sembra uno dei soliti manga che escono recentemente: qualche idea originale messa insieme in una struttura banale e poco armonica.

evan
Per il manga L'attacco dei giganti
di genere
Volumetti Letti: 1 su 7 --- Voto: 5 Se questo è il manga evento del 2012, prevedo un'annata magra. Ho letto ieri il primo volume ed è stata una grande delusione. Innanzitutto ci sono evidenti incongruenze nella storia, come già evidenziato in alcuni post precedenti (ne aggiungo una: ma i giganti non potrebbero scalare le mura? in un disegno si vede chiaramente che una delle porte del Wall Rose ha una struttura "a gradini" che sembra fatta apposta per un gigante. Ma evidentemente sono troppo stupidi...). La cosa però che più mi ha irritato è il disegno. Come si può disegnare così male? Guardate il gigante sulla copertina del secondo numero qui a fianco, io lo trovo imbarazzante. E non ditemi che il disegno è volutamente rozzo in quanto si tratta di una storia cruda; secondo me è semplicemente l'autore che ha dei grossi limiti: mai sentito parlare di prospettiva? E le città con tutte le strade perfettamente allineate e le case perfettamente allineate e le mura perfettamente allineate? ma per favore... Comunque penso che darò a quest'opera una seconda possibilità, perché la storia in sé non sarebbe male.
za,za
Per il manga L'attacco dei giganti
di genere
Volumetti Letti: 1 su 7 --- Voto: 6 Prima di leggere questo primo volume mi aspettavo un manga fantastico, pieno di colpi di scena ed emozionante. Devo dire che solo la metà delle cose che mi aspettavo, però, si sono rivelate esatte.
Questa serie ha vinto il premio come miglior manga per ragazzi. Ma sinceramente di "manga per ragazzi" ha davvero pochissimo.
Il tratto non è né ben lineato né fatto accuratamente, ma ha comunque qualcosa che lo rende speciale e che lo fa spiccare rispetto agli altri.
"Shingeki no kyojin" (titolo giapponese) è un buono shonen, nel complesso, ma gli manca qualcosa che lo potrebbe far diventare migliore delle altre serie di questo genere! Spero solo che andando avanti con la publicazione il tutto diventi migliore.
Zarko91
Per il manga L'attacco dei giganti
di genere
Volumetti Letti: 1 su 7 --- Voto: 7 Non voglio esagerare dando un voto troppo alto perché sono ancora al primo volume, ma le prospettive di questo manga sembrano oltremodo allettanti e curiose. La storia parte dallo sterminio di gran parte della razza umana da parte dei giganti e si focalizza in particolare sul protagonista Eren e sui suoi compagni impegnati a combattere questi orribili mostri. L'originalità sta sicuramente tanto nella storia quanto nel disegno dell'autore, che riesce a rendere al meglio tramite un tratto crudo e forte, sebbene a volte impreciso e approssimativo, l'atmosfera di oppressione e costante paura che la popolazione soffre a causa di questi mostri. Altro soddisfacente elemento sono proprio i cattivi del manga, ossia i giganti, rappresentati non come degli esseri intelligenti, ma come dei mostri ritardati che non sanno fare altro che mangiare e massacrare gli umani, quasi come se fosse questa la loro unica ragione di vita. I personaggi non sono ancora stati analizzati a dovere (ma in fondo siamo soltanto al primo volume) dando più spazio alla trama e ai colpi di scena, ma in futuro l'autore potrebbe riservarci qualche bella sorpresa anche per questo. Come molti hanno evidenziato l'unica vera e propria pecca è l'edizione, la quale rende estremamente scomoda e poco piacevole la lettura dalla prima all'ultima pagina (sembra quasi si sfogliare un pezzo di cemento). Per concludere le prospettive per un'evoluzione della trama avvincente e piena di colpi di scena ci sono e sono certo che l'autore le saprà sfruttare al meglio per dar vita ad uno dei manga più affascinante degli ultimi tempi.

Street Fighter
Per il manga L'attacco dei giganti
di genere
Volumetti Letti: 1 su 7 --- Voto: 9 Penso che ormai non ci sia nemmeno bisogno di parlare della trama, visto che questo manga è veramente sotto i riflettori in questo periodo.
Onestamente mi sento di dargli 9 per svariati motivi:
- la trama è molto bella e soprattutto (almeno per quello che si è potuto leggere qui in Italia) sviluppata bene, tranne piccole incongruenze
- i disegni, seppur non perfetti, si adattano in modo fantastico alla storia trattata
- non è banale, in quanto ci sono molti colpi di scena (alcuni dei quali non ci si aspetterebbe mai, non come accade nella maggior parte degli shonen di oggi, noiosi e ripetitivi).
Inoltre bisogna sempre tenere conto che il primo numero è quello meno bello (di solito) di tutta la serie,per ovvi motivi e quindi si potranno avere ampi margini di miglioramento.

GidanTribal90
Per il manga L'attacco dei giganti
di genere
Volumetti Letti: 1 su 7 --- Voto: 9 È da un pò che vedevo sparse qua e là pubblicità su quest'opera. Ovviamente nelle pubblicità si tende sempre a esaltare l'opera, a prescindere dal contenuto vero e proprio. Nonostante questo ho comprato il primo volume a 3,90 € e devo dire che mi è piaciuto molto.
Partendo dalla trama, ormai tutti avrete capito di che si parla, dunque mi limito semplicemente a dire la mia:
essa è senza dubbio innovativa, non vi è la presenza dei soliti luoghi comuni, i personaggi sono particolari, non sono i classici super eroi capaci delle imprese più impossibili, in più la storia, nonostante sia lineare, lascia con il fiato sospeso fino alla fine della lettura, rendendo gli esiti di ogni azione quasi imprevedibile.
I disegni sono a parer mio l'unica pecca. Si nota una difficoltà da parte dell'autore a rappresentare le proporzioni e le distanze, i personaggi tra di loro sono quasi tutti uguali (almeno io facevo fatica a riconoscerli se non fosse stato per i capelli, almeno esteticamente dico). Nonostante questo le emozioni sono ben rappresentate, soprattutto il carattere poco definito dei giganti che sembrano essere dei burattini con sguardi spenti.
In definitiva mi sento di dare a quest'opera emergente in Italia un bel 9, dato che è difficile trovare primi volumi che siano incisivi, oltre al fatto che si può definire un manga che probabilmente piazzerà i paletti per chi in futuro vorrà tentare la fortuna con questo genere.

KratosNoir
Per il manga L'attacco dei giganti
di genere
Volumetti Letti: 1 su 7 --- Voto: 6 Ho appena finito di leggere il primo volume de "L'attacco dei giganti". Non mi sento ancora di assegnare un voto. La trama è molto interessante e non mi sento di dire che ci siano delle incongruenze. Mi sembra riduttivo farlo a primo volume: è vero che non mi spiego il perchè i giganti non si arrampicano sul muro ma è anche vero che non sappiamo questi giganti che intelligenza hanno. Per quanto riguarda le informazioni che l'autore ci dà, credo siano abbastanza per il primo numero, non ci dice in che pianeta ci troviamo ma dal dialogo dei ragazzi si evince che sia il pianeta Terra o comunque simile ad esso, parlano di mare, ghiacciai, deserti con sabbia. Secondo me il manga pecca in tre aspetti.
1 i disegni non sono molto curati: il tratto è sempliciotto e le ambientazioni sono molto strane (case allineate perfettamente ecc) per non parlare dei volti dei giganti.
2 la caratterizzazione dei personaggi è poco curata: si conosce poco dei ragazzi che conosciamo nel primo volume se non gli eventi che ci accingiamo a vivere insieme a loro ed i dialoghi sono poco incisivi.
3 la qualità del fumetto è scarsa: carta grigia molto sottile e un formato ridotto. Forse perché sono abituato alle edizioni di J-POP e Ronin Manga.
Il voto è indicativo mi esprimerò in seguito.

tsuna x-burner
Per il manga L'attacco dei giganti
di genere
Volumetti Letti: 1 su 7 --- Voto: 7 "L'attacco dei giganti" è uno shounen manga scritto da Hajime Isayama, portato in Italia da Planet Manga al costo di 3,90 euro.
Mi sono avvicinato a questo manga per puro caso, infatti vidi su Internet la copertina del primo volume e piacendomi molto mi interessai e cominciai a leggerlo in scan fino a prendere il 1° volume del manga. Devo ammettere che sin dal primo capitolo rimasi colpito e mi innamorai, un manga crudo, violento, con una trama solida ed interessante.
Per quanto riguarda la trama, la specie umana ormai ha perso il predominio sulla terra a favore dei giganti, esseri altissimi e mostruosi che sembrano avere come unico scopo quello di mangiare gli esseri umani. Le persone per salvarsi si sono rinchiuse in città fortificate con enorme muraglie che non permettono il passaggio dei giganti. In questa città vivono 3 ragazzi che non hanno mai visto un gigante; un giorno un gigante più alto di tutti quelli mai visti sfonda le mura ed entra in città, così il terrore dei giganti ritorna ora che non ci sono piu le mura a proteggerli. Sostanzialmente si parla di una guerra tra umani e giganti: questi ultimi sono nettamente in vantaggio ma l'esercito umano li contrasta con tutte le forze. Anche i tre protagonisti vogliono entrare nell'esercito per combattere contro i giganti e salvare la loro gente. La cosa che colpisce è la crudeltà dei giganti che uccidono, squartano e mangiano gli umani con grande felicità e senza rimorsi. I giganti hanno le sembianze di enormi esseri umani deformi e dalla cattiveria inaudita.
Il disegno si adatta molto bene all'opera, crudo e sporco. I giganti sono fatti magnificamente mentre le persone risultano quasi tutti uguali e quindi difficili da distinguere. L'edizione è quella tipica della Planet Manga da 3,90 euro, quindi con molti difetti e pochi pregi. Per concludere lo consiglierei a tutti coloro che sono alla ricerca di uno shounen crudo e molto violento, con una storia travolgente.

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Utenti On-line: 188 Record: 2257 Utenti (18/11/2010)
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