Vitamin
Questa scheda ha errori? Aiutaci a correggerli. Trama: Quando hai bisogno di vitamine, significa che ti manca qualcosa. Quello che manca nella vita di Sawako è… praticamente tutto! L’istituto dove studia è un posto da evitare: gli insegnanti sono severissimi e gli studenti infidi come serpi. Il suo ragazzo è meglio perderlo che trovarlo. Ma la nostra protagonista non sembra rendersene conto, per lo meno finché non diventa il bersaglio preferito dei feroci scherzi perpetrati dai compagni di classe! Tra umiliazioni, soprusi e parecchi rospi ingoiati, riuscirà Sawako a trovare la vitamina giusta che le darà la carica per prendersi la sua rivincita? Con quest’opera in volume unico la mangaka Keiko Suenobu debutta in Italia. Trama dell'editore italiano, Panini Comics.
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Vitamin
8.273
out of 10
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7 user reviews.
Ais Quin
Per il manga Vitamin
di genere
Volumetti Letti: 1 su 1 --- Voto: 7 [Attenzione, possibili lievi spoiler.]
La struttura di questo manga assomiglia a quella dei Ringo: inizio insipido – nulla contro la vaniglia, ma il cioccolato è una spanna sopra qualsiasi altro gusto -, parte centrale che lascia ben sperare e un finale che si divora troppo in fretta. Perfino la sensazione derivata dal termine della lettura è la stessa che si avverte dopo una scorpacciata dei suddetti: stomaco chiuso e bocca impastata.
Bella ma non volgare, intelligente ma non supponente, né troppo popolare né troppo poco: a quindici anni Sawako sembra essere riuscita a ritagliarsi il proprio posto nel mondo, a scuola come nella vita privata. L’unico neo – ce n’è sempre uno - è il rapporto con il suo fidanzato, tanto sordo alle esigenze della ragazza quanto solerte nel voler soddisfare le proprie: incapace di opporgli resistenza, molto probabilmente per paura di essere lasciata, Sawako è costretta a fare sesso con lui anche quando non vorrebbe. È proprio a causa dell’ennesimo amplesso non consenziente, consumato in un’aula della scuola frequentata da entrambi, che la situazione prende una piega drammatica. I due vengono infatti colti in flagrante da un compagno di classe di Sawako, il quale, non essendo in grado di identificare il ragazzo che, per così dire, l’accompagna, giunge alla conclusione di avere assistito a un tradimento in diretta. Terrà forse per sé questa sua impressione, comportandosi come se non avesse visto niente? Naturalmente no: il giorno dopo una scritta nella quale la si dipinge senza tanti giri di parole come una poco di buono ammicca beffarda a Sawako dalla lavagna. È solo l’inizio di una lunga serie di crudeli lazzi e vessazioni che minacciano di rendere la vita della ragazza, finora così ordinaria e tranquilla, un vero e proprio inferno in terra.
Parlarne con i professori? Inutile, anzi, controproducente: nel mondo della scuola le persone che hanno la peggiore reputazione sono coloro che vengono tacciate di concedersi fin troppo facilmente e le presunte spie. Figuriamoci quindi come può venire considerata una ragazza accusata di essere entrambe le cose.
Parlarne con il suo ragazzo? Un altro buco nell’acqua, dal momento che costui, felice di crogiolarsi nell’immeritata compassione che ora gli altri provano per lui, se ne lava completamente le mani.
Parlarne con i genitori? Peggio ancora, soprattutto nel caso della madre, convinta che la scuola venga prima di tutto.
Ecco dunque che entrano in scena le vitamine a cui fa riferimento il titolo dell’opera: si tratta in realtà di pillole contro il mal di stomaco che l’infelice si ritrova ad assumere come se fossero caramelle a causa del forte stressa cui è sottoposta ogni giorno.
Nel frattempo, invece di scemare, gli atti di bullismo si moltiplicano, diventando via via più efferati e disumani. Sawako decide quindi di non andare più a scuola, consapevole di dare un forte dispiacere a sua madre ma convinta di non avere altra scelta. Cosa potrà mai salvarla ora dal baratro? Risposta: i manga.
Si dà infatti il caso che fino a qualche anno addietro la ragazza passasse molto tempo disegnando, al punto di accarezzare l’idea di diventare una mangaka; idea successivamente accantonata senza un vero motivo (se non si conta il tentativo da parte di Sawako di compiacere la madre compiendo un percorso di studi più convenzionale e con sbocchi lavorativi più sicuri) ma che ora si riaffaccia nella sua mente con il vigore proprio dei sogni più grandi. Con coraggio e determinazione Sawako decide di mettere – è proprio il caso di dirlo - nero su bianco le proprie paure, in modo da poter rinascere dalle proprie ceneri di “ragazza interrotta” e tornare a sorridere alla vita. Una vita che, d’ora in avanti, è intenzionata a celebrare e proteggere ogni singolo giorno, con ogni suo gesto, ad ogni suo respiro, grazie anche al supporto della madre ricredutasi.
Poco da dire su come la Suenobu sia riuscita ad affrontare una tematica tanto delicata come quella del bullismo: difficile rendere le vicissitudini di Sawako con maggior vividezza. Chiunque sia stato vittima di atti di ostracismo scolastico, anche in forma diversa e/o meno grave – anche se certe cose sono gravi a prescindere - non può non sentirsi toccato in prima persona da ogni singola scena di violenza a cui assiste attraverso la lettura del manga.
Diversamente la “via di fuga” della protagonista lascia perplessi in quanto, per come è stato trattato l’argomento, a livello puramente emotivo avrebbe potuto essere sostituito da pressoché qualsiasi altra professione. Mi spiego: senza dubbio è statisticamente più facile trovare delle persone che siano state vittima di bullismo piuttosto che degli aspiranti mangaka, fatto che inevitabilmente ha il suo peso nell’ambito di una possibile identificazione del lettore in Sawako, ma c’è comunque troppa differenza di coinvolgimento. Sì, certo, la vediamo impugnare il pennino con le lacrime agli occhi nel tentativo di esorcizzare il suo recente e spiacevole passato, ma al tempo stesso si avverte la mancanza di una reale, per quanto ovviamente concentrata, visione d'insieme sul mestiere di mangaka. Non è questione di romanzare il tutto: è un'opera fittizia e, soprattutto, non è incentrata sui manga, quindi mi sta bene che Sawako mostri talvolta di avere la proverbiale "fortuna del principiante", anche perché direi che non è il caso di buttare altra benzina sul già ardente e scoppiettante fuoco della iella. Se qualsiasi cosa le andasse male sarei la prima a lamentarmene, non tanto per una questione "affettiva" quanto perché, molto semplicemente, il troppo stroppia. No, a darmi questa sensazione che manchi qualcosa è il fatto che, nella sua autobiograficità, il manga creato da Sawako è estremamente fine a se stesso, che la ragazza, cioè, non dedichi neppure un pensiero all'idea di poter dare voce attraverso la sua testimonianza a tutti coloro che condividono o hanno condiviso il suo stesso fardello... una voce che, come lei stessa ha imparato nel modo più duro, troppo spesso viene ignorata. Di poter essere un esempio di speranza e voglia di vivere, insomma, senza per questo convincersi di essere una "prescelta". Non parliamo poi del risvolto puramente professionale della faccenda dal momento che, ancora una volta, il messaggio che passa è che fare il mangaka sia estremamente facile. O meglio: che entrare nel giro dei manga sia estremamente facile. Forse sono io che pretendo troppo, in fin dei conti si tratta di un volume unico, ma con tutta la buona volontà di questo mondo non capisco che senso abbia mettere tutta questa carne al fuoco se non si è sicuri di riuscire a destreggiarsi a dovere tra i "fornelli".
Il tratto non brilla per originalità ma se non altro, a parte gli occhi enormi e certi sorrisoni sdentati che fanno tanto shojo degli Anni Settanta, le proporzioni anatomiche sono, se non proprio pienamente rispettate, quasi sempre plausibili. Piuttosto deludente, invece, la resa dei personaggi un po' più anziani: le poche rughe che solcano i loro volti sembrano completamente decontestualizzate rispetto agli stessi, dando al lettore la bizzarra impressione di trovarsi di fronte a un manipolo di giovani vecchi.
In conclusione: un manga di indubbio impatto emotivo ma, sfortunatamente, privo di un intreccio solido e ben sviluppato in tutte le sue parti. Sicuramente la sua brevità ha messo l'autrice di fronte alla necessità di operare delle scelte tali da permetterle di concentrare il tutto in un solo volume, ma resta il dubbio su quanto le lacune di Vitamin siano imputabili a questo fattore e quanto, invece, alla stessa Suenobu.

Fagiana
Per il manga Vitamin
di genere
Volumetti Letti: 1 su 1 --- Voto: 10 Guai a chi crede che i fumetti rivolti ad un pubblico femminile debbano per forza essere dei melodrammi amorosi privi di interesse: Vitamin con un solo volumetto riesce a spazzare via qualunque opera spacciata per "seria" o "adulta", grazie all'estrema serietà con cui sono gestiti i temi trattati e alla concisione della narrazione. Duecento pagine che esauriscono perfettamente la vicenda, senza scene inutili o punti in sospeso, per un risultato compatto ed estremamente credibile.
Come genere, Vitamin può essere considerato un josei, ovvero il corrispettivo femminile dei seinen - il pubblico di riferimento è composto quindi da giovani adulte, mentre a livello di argomenti, si caratterizza per una disincantata e amara riflessione sulla rigida ed esclusiva società del Giappone moderno e su un fenomeno ormai sempre più diffuso: il bullismo femminile. Ragazze che, accecate dall'invidia delle loro compagne più fortunate, le massacrano con le umiliazioni ed i pettegolezzi più laceranti fino ad annichilirle.
Protagonista di questa storia è Sawako, una giovane scolara che, dopo essere stata scoperta da un compagno mentre subisce molestie sessuali da parte del suo fidanzato, viene trascinata dalle crudeli coetanee in un sadico gioco (come le stesse lo chiamano, equiparando la rivale ad un oggetto) che le fa perdere completamente la fiducia in sé stessa e nelle altre persone. Dopo aver smesso di frequentare le lezioni, la ragazza riscopre una sua vecchia passione, quella di disegnatrice di manga, soffocata dalle aspettative che la madre e la scuola le riversano addosso. Riuscirà Sawako a ritrovare una ragione di vita, lontano dalle avvilenti imposizioni della società, ma comunque con la consapevolezza dei propri sbagli?
Non mancano scene e linguaggio particolarmente crudi ed espliciti, ma sempre usati con cognizione di causa: impossibile parlare di fanservice o violenza gratuita, Vitamin non è altro che la trasposizione più realistica e consapevole di una serie di fenomeni sociali estremamente attuali e certamente non meno disturbanti, nella realtà, rispetto ad un manga; perlomeno qui lo sperato lieto fine è presente, simbolo che la speranza del riscatto personale non è vana.
Avevo sentito parlare spesso di questo stile "sconvolgente" dell'autrice Keiko Suenobu, ed adesso che finalmente ho potuto provare una sua opera, credo che esso costituisca una perla di assoluto valore in un panorama fumettistico sempre più saturo e pompato, privo di reale mordente.
I disegni sono decisamente di buona fattura, molto delicati e sfumati, come da tradizione dei manga per ragazze, estremamente convincenti nelle scene più drammatiche, quando i volti dei personaggi diventano maschere ora disperazione, ora di immensa gioia. La buona qualità della stampa e l'adattamento soddisfacente rendono l'edizione italiana Planet Manga particolarmente apprezzabile, tenendo conto anche del prezzo contenuto.
Dopo aver letto questo piccolo capolavoro, non potrò fare a meno di procurarmi anche Life, da molti considerato il picco dell'autrice.

micheles
Per il manga Vitamin
di genere
Volumetti Letti: 1 su 1 --- Voto: 10 Questo manga è un pugno nello stomaco, letteralmente. Dopo averlo letto sono rimasto con i crampi allo stomaco per circa un'ora. La storia è decisamente impressionante, infinitamente di più di un horror o uno splatter, proprio per l'ambientazione realistica e (apparentemente) autobiografica.
Le vitamine del titolo sono pillole contro il mal di stomaco che la protagonista è costretta a prendere dopo aver subito delle esperienze di bullismo a scuola che la causano delle forti nausee. Tutta la storia viene raccontata in prima persona dal punto di vista di chi ha subito la violenza e l'unico altro personaggio di una qualche importanza è la madre. Il rapporto madre-figlia è sicuramente un tema importante in questo manga. La figura della madre cambia completamente dall'inizio alla fine: parte come figura severa ed opprimente ma poi si mette completamente dalla parte della figlia. Anche il personaggio della figlia cambia completamente, passando da ragazza totalmente passiva a donna che sa quello che vuole ed in grado di farsi rispettare. Tutto questo avviene grazie alla proprietà terapeutiche del disegno: per la protagonista diventare una mangaka è un modo di esorcizzare il proprio passato e di affermare sé stessa, acquistando fiducia e coraggio.
Sarei curioso di sapere quanto di questo manga è autobiografico e quanto è stato rielaborato. In ogni caso è tutto molto realistico. Il finale mi pare un po' troppo ad effetto, ma tutto sommato ci sta bene. C'è forse un peccato di concisione ed il ritmo è piuttosto incalzante, visto il numero di cose che succedono in così poche pagine. Ma forse l'autrice ha voluto concludere la storia al più presto perché era troppo dolorosa da raccontare e probabilmente è meglio così.

Doll_in_the_Hell
Per il manga Vitamin
di genere
Volumetti Letti: 1 su 1 --- Voto: 8 "Vitamin" è un manga di Keiko Suenobu, più famosa in Italia per la sua opera "Life". Vitamin è un numero unico, che (come dice l'autrice stessa) è anche un po' autobiografico.
La storia è più o meno questa: Sawako è una ragazza abbastanza felice, ha un ragazzo, un piccolo gruppetto di amiche, è brava a scuola, ha dei genitori che le vogliono bene ed è molo brava a disegnare. Sembra la vita perfetta, se non fosse per il fatto che la scuola dove studia è molto rigida e lei non ha molte idee per il futuro.
Pian piano però la sua vita inizia a sfaldarsi: il suo ragazzo le chiede di continuo di avere rapporti (anche quando lei non se la sente), e in un caso mentre sono a scuola vengono scoperti da un altro compagno, che diffonderà la voce che lei è una poco di buono. Le sue "amiche" cominciano a bersagliarla con cattiverie e insulti, e piano piano iniziano scherzi, sempre più violenti e infine soprusi veri e propri che porteranno Sawako a lasciare la scuola.
[Attenzione, questo paragrafo contiene spoiler e il finale della storia.]
Proverà a tornare con la speranza di essere riaccolta dopo una lettera di scuse che le mandano i compagni, ma è solo una presa in giro. Tenta di andare avanti grazie ad alcune pillole (lei dice "vitamine", da qui il nome del manga), ma anche quelle faranno poco, finché la ragazza non tenta il suicidio. Ma non tutto è orribile: ha ancora la sua passione, il disegno. Così inizia a disegnare, vuole questo adesso dalla vita: diventare Mangaka. Partecipa ad un concorso per esordienti disegnatori, e disegna giorno e notte, raccontando la sua storia. Il giorno della cerimonia dei diplomi si taglia di netto i capelli e strappa il diploma sul palco, davanti a tutti. Torna a casa e dopo un po' viene informata che ha vinto il concorso da mangaka. Finalmente sorride di nuovo e si rende conto che le sue vere vitamine sono i suoi disegni.
[Fine spoiler.]
A mio parere un manga molto bello, toccante, e fortemente ricco di messaggi e inviti a vivere, a discapito di tutto. Però anche un manga che impressiona, che turba molto per chi si cala nella protagonista. Lo consiglio a chi non si impressiona, perché rimane un manga molto duro e crudo.
I disegni sono veramente bellissimi, e meritano con tutto il cuore anche più di 8.
Un bel manga, direi.

Sakura87
Per il manga Vitamin
di genere
Volumetti Letti: 1 su 1 --- Voto: 10 Ho avuto la fortuna di trovare questo magnifico manga in una fumetteria dell'usato. È stato pubblicato 5 anni fa ed è consigliato a un pubblico maturo per gli argomenti abbastanza delicati e drammatici che tratta.
Keiko Suenobu, autrice di questo manga, rappresenta con precisione e determinazione il tema delle violenze nelle scuole e il dramma di chi viene perseguitato. Questi maltrattamenti lasciano dei traumi nel cuore e nella mente delle vittime che reagiscono rifiutandosi di andare a scuola, isolandosi in casa o in casi estremi scelgono la soluzione più tragica: il suicidio, scelta che verrà presa ad un certo punto della storia dalla protagonista di questo manga, Sawako, che non riesce più a sopportare le persecuzioni ingiuste dei compagni di classe per un malinteso mai stato chiarito e il tradimento di un fidanzato che non ha fatto altro che metterla nei guai, ma troverà la forza, grazie l'aiuto di sua madre, ma anche alla sua voglia di ritrovare se stessa realizzando i suoi sogni che aveva accantonato per molto tempo.
Vale davvero la pena di prenderlo e leggerlo. I disegni sono fantastici, chiari e dal tratto pulito, e la trama è così coinvolgente che sembra di vivere il dramma della protagonista. Il prezzo di questo manga, 4 euro, è assolutamente molto buono per un fumetto di quasi 200 pagine impostate e rilegate alla perfezione.
Ve lo consiglio, leggo questo manga tutte le volte che mi sento giù di morale e posso assicurare che è una vera e propria "Vitamina". Ti dà una carica incredibile per andare avanti, alla faccia di chi si crede tanto migliore di noi. Buona lettura!^^

Sonoko
Per il manga Vitamin
di genere
Volumetti Letti: 1 su 1 --- Voto: 10 Questo volume unico della Suenobu è un autentico gioiellino. È incredibile l'evoluzione del personaggio di Sawako nonostante la brevità della storia, fino al magnifico finale. Lo consiglio a tutti, è un manga molto maturo ed intenso, vi farà riflettere perché drammaticamente realistico, di certo raffigura efficacemente i problemi della scuola giapponese, ma non solo, il bullismo scolastico è una realtà anche qui da noi.
Unico problema potrebbe essere che, essendo un manga edito dalla Planet, potrebbe essere più complicato recuperarlo, dato che sono trascorsi anni dalla sua pubblicazione.
Io vi consiglio anche la lettura dell'opera più lunga dell'autrice pubblicata in Italia, Life.

shoujoprofessionista
Per il manga Vitamin
di genere
Volumetti Letti: 1 su 1 --- Voto: 8 Tuffatevi in questo manga stupendo che racconta la storia di una ragazza con grandi problemi a scuola e con la famiglia. È difficile "sopravvivere" a scuola se sei debole e non riesci a farti rispettare, proprio come la dolce Sawako che, a causa del bullismo dei suoi compagni, si dispera. Dopo tutto quello che ha passato la poverina ha paura e non vuole più tornare a scuola, e così i problemi cominciano anche a casa con la famiglia. Ma col passare del tempo, e grazie alla sua passione di disegnare manga, riesce a cambiare e a diventare sempre più forte, portando la storia ad un bel lieto fine.
Vitamin è un manga molto drammatico e ciò che racconta, purtroppo, è anche un problema reale. Consigliato ad un pubblico maturo e a chi non si aspetta sicuramente il classico shoujo manga. Disegni stupendi e davvero gradevoli.
Non ho altro da aggiungere, è veramente consigliato!

| Titolo | | Extra | Prezzo | Casa editrice | Vitamin  | Vol. Unico | € 4.00 | Planet Manga |
Mi spiace, ma nessuno ha suggerito dei titoli per chi ha apprezzato questo manga.
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Vitamin |
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Utenti On-line: 133 Record: 2257 Utenti (18/11/2010)
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