Link Click (Shiguang Dailiren) è una serie tv di dodici episodi della primavera del 2021, seguita da una seconda parte di altrettanti episodi trasmessa nell'estate del 2023. Entrambe sono presenti nel catalogo di Crunchyroll, la prima interamente doppiata in italiano, mentre la seconda è al momento in corso di doppiaggio.

Si tratta di un prodotto di origine cinese, un donghua, che si avvale anche di personalità giapponesi e coreane, anche di un certo spessore, per la sua realizzazione.
 
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"Primo, hai solo dodici ore. Secondo, fai esattamente quello che ti dico. Terzo, passato e futuro devono restare inalterati".


Cheng Xiaoshi e Lu Guang gestiscono un'attività molto particolare. A prima vista sviluppano fotografie ma in realtà, grazie alle loro capacità, riescono a risolvere casi normalmente impossibili: sono pagati per rivivere il passato dei loro clienti.

Lu Guang riesce, osservando una foto, a comprendere cosa stia accadendo in quel momento; ha una piena conoscenza degli eventi ma non può agire in nessun modo. Cheng Xiaoshi, invece, riesce a viaggiare all’interno di quelle immagini possedendo con un semplice gesto la persona ritratta, indipendentemente da genere o età; può entrare una volta sola in una determinata foto, ma può entrare in tutte le immagini a disposizione.

I casi su cui sono chiamati a indagare sono completamente diversi tra loro: trovare l’ingrediente di una ricetta segreta; riuscire a carpire i segreti di un maestro di arti marziali; pronunciare le parole migliori possibili in determinati momenti irripetibili. In undici episodi della prima parte, a cui si aggiunge uno special, gli scenari a cui assistiamo sono molti e completamente diversi tra loro. "Il fotografo svela”, scriveva Susan Sontag ("The painter constructs, the photographer discloses") nel libro "On Photography"; i due ragazzi riescono ad andare oltre, rivelando la storia dietro quell'attimo fuggente catturato per sempre.
 
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La possibilità di vivere tante vite... quei momenti sono vissuti dal giovane, faranno parte di lui per sempre. In una vita non sono molti gli attimi fondamentali, tragedie e rimpianti, gli istanti capaci di formare una persona, di farla crescere, maturare; eppure, lui rivive tutti quei momenti. Considerando quanto siano importanti per il cliente, diventano fondamentali anche per lui. Le tante emozioni sembrano prendere il sopravvento, il passato infelice del ragazzo facilita l’empatia con gli altri, specie per quei genitori amorevoli tanto desiderati. Tale empatia si trasmette allo spettatore; possiamo quasi immedesimarci in Cheng in quanto, proprio come noi, è completamente ignaro di quale missione stia per compiere, e come possa superarla. Si limita a seguire le direttive, si fida ciecamente del suo amico, e noi con lui.


"A un tratto della linea temporale c'è un nodo; anche modificando gli altri nodi precedenti non cambierà niente se non alteri quello cruciale. Così facendo la storia si ripeterà com'è".


Viaggiare nel tempo porta sempre a conseguenza nefaste se non si viene ben diretti. Grazie alle sue capacità e alla sua intelligenza Lu Guang si dimostra un regista di prim'ordine, capace di dirigere il suo amico senza fargli commettere errori.

Il problema è nel carattere dell'altro protagonista. Impulsivo e ingenuo, per quanto sempre animato dalle migliori intenzioni, Cheng tende a farsi trascinare dagli eventi e dalle emozioni. Non deve e non può cambiare nulla, ma forse è troppo frustrante accettarlo. Un attore si limita a simulare i sentimenti quando recita, ma nell’interpretare altre persone il giovane va oltre con la sua onestà: per lui non sono frammenti del passato, è la realtà.

Lu Guang riesce a percepire i cambiamenti del flusso temporale, correggendo in tempo reale possibili errori, ma qualcosa può sfuggire sempre. Anche un particolare insignificante può essere determinante , e sarà chiaro sin dal primo episodio.

Le capacità così straordinarie dei protagonisti non hanno una chiara origine al momento. Possiamo solo fare ipotesi al riguardo, ma di certo nel corso dell’opera acquisiscono una maggiore consapevolezza dei loro poteri, maturano, diventando più abili.
 
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La storia sembra seguire una trama verticale, con alcuni episodi slegati tra loro che a volte, come nel caso della ricetta, risultano meno incisivi e coinvolgenti. Ma una trama principale esiste e la si riprende più volte fino al finale. L’ultimo episodio della prima serie è un qualcosa di magistrale. Una sinfonia pregna di emozioni, un turbinio di eventi colpiscono cuore e cervello. Un piccolo capolavoro.

La seconda serie si discosta dalla prima per modalità. Nei successivi dodici episodi si segue una sola trama orizzontale, un solo percorso, condito di colpi di scena con l’aggiunta di tante scene d’azione, dinamiche fluide, quasi assenti nella prima parte. Un ottimo thriller ricco di suspence e azione, mentre la parte introspettiva continua a esserci anche se in ridotta misura, soprattutto al quinto e all’ultimo episodio, probabilmente i migliori della stagione. La differenza sostanziale è il venire meno dell’elemento cardine della prima parte, l’utilizzo delle foto, relegato solo in alcune parti, quelle di maggiore impatto.

Lo stile della narrazione non vuole ripetersi, discostandosi dal precedente a più riprese. Un esempio è l’espediente della fiaba: utilizzando uno stile molto diverso dal normale, si narrano gli eventi accaduti; tutto scorre senza alcun suono, si vedono solo immagini infantili, con un risultato emozionante e straziante.

Il ritmo serrato e pieno di pathos arranca nel fluire degli episodi, si ha la sensazione di una durata eccessiva considerando gli eventi narrati, e questa impressione viene accentuata paragonando le due serie. Eppure dopo l’ultimo episodio si ha voglia di vedere altro, un dietro le quinte, qualcosa manca. A pensarci sembrano venire meno alcune spiegazioni sulla prima serie, avute solo in parte, mancanza forse voluta.
 
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Io sono convinto che ognuno debba vivere al meglio la propria vita. L’oscurità potrà avvolgerci ma poi arriverà qualcuno a portarci la luce”.


I temi trattati sono molti, attuali e delicati, come violenza domestica, disastri geologici, rapimenti di minori o la disabilità. La serie non ha paura di mostrare caratteristiche negative della società odierna, criticandole in modo intelligente. I misteri sono tanti, molti eventi inizialmente non si riescono a comprendere, ma la storia ha il pregio di dissipare ogni possibile dubbio grazie a opportuni flashback anche collegati tra loro. Tutto dopo diventa chiaro, bisogna solo saper aspettare.


Potrebbero anche uccidermi. Io morirò! Morirò! Morirò! Ma prima toccherà a voi”.


I due protagonisti maschili sono affiancanti da Qiao Ling, una ragazza caparbia e tenace. La sua famiglia è proprietaria del locale dove i ragazzi lavorano, e aiuta i suoi amici nella ricerca di nuovi clienti. I comprimari sono tanti, ben delineati, resi reali nei loro problemi e nel loro modo d’agire: Bin Chen, con il suo amore verso la famiglia; Ma Xiao, che sembra essere uscito da un film sulla yakuza di Takeshi Miike, per quanto rude e lunatico; la giovane Emma, che alla ricerca della sua difficile indipendenza suscita simpatia; oppure ancora Xiao Li, un veterano della polizia sempre alle prese con nemici formidabili.

La regia è affidata all’esperto Haoling Li (già regista di Flavors of Youth, e in futuro anche di To Be Hero X), con la direzione artistica di Takumi Tanji (Your Name., Suzume). Il character design è molto particolare nella rappresentazione dei volti, in special modo nel contorno degli occhi, rendendo più espressivi i personaggi.
 
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“I will keep in mind / To be brave so that I can find / The path where I took all the pain / But still walked away with a true heart / I've known it all / All the way”.


Per quanto riguarda le musiche, l'opening della prima serie, la sorprendente “Dive Back In Time”, è cantata dal gruppo Bai Sha JAWS, mente l’ending “OverThink” è curata dal rapper cinese Fan Ka. Per la seconda serie abbiamo gli stessi artisti, con “Vortex” in apertura e “The Tides” in chiusura. Nell’ultimo episodio della seconda stagione è presente una diversa sigla finale, eseguita da Kat e intitolata "Mastermind".

La colonna sonora è di alto livello, con brani come “Turbulence” e “Sign" che sanno trasmettere allo spettatore un leggero senso di inquietudine, o l'energica “Flash", perfettamente adatta a scene d’azione come accade nel secondo episodio della seconda parte. Per chi preferisce le melodie romantiche spiccano "What Time Taught Me", che si sente nel quinto episodio della prima serie, o "Keep in Mind", nell'undicesimo, e di cui prima è stato disponibile un breve estratto del testo.
 
Tra i compositori ci sono anche due artisti giapponesi: Tenmon (5 centimetri al secondo), e Yuma Yumaguchi (Undead Murder Farce).
 
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E ora il nostro gioco può ricominciare”.


Il doppiaggio in italiano è nella media, per quanto si hanno degli ottimi interpreti, tra tutti Davide Fumagalli (Satoru Gojō in Jujutsu Kaisen) ed Elisa Giorgio (Yor Forgerin SPY x FAMILY) su Emma, ma non possiamo dimenticare i lavori di Alessandro Germano e di Federica Simonelli (rispettivamente Cheng Xiaoshi e Qiao Ling).

Parlando di adattamenti è da notare come l’opera nasca come serie animata, non vi è alcuna trasposizione cartacea al momento. La serie conta di altri speciali come Link Click: The Daily Life in Lightime, serie di brevi episodi in stile chibi presenti sempre nel catalogo Crunchyroll. Infine è stato da poco annunciato un live action.
 
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Per quanto le fotografie possano mentire, lo fanno con le materie prime della verità” (in originale, “However much [photographs] may lie, they do so with the raw materials of truth”) affermava il fotografo Wright Morris nel suo “The Camera Eye”. Quell’istante ritratto potrà mentire, ma le vite catturate saranno sempre vere.

Il passato non deve essere modificato. Saperlo, venendo costretti a riviverlo, potrebbe rivelarsi una tortura troppo dura da sopportare per due ragazzi onesti, ma sapere di riuscire a riparare un cuore ferito lenisce, seppur in parte, ogni loro dolore.
 
Link Click è una storia emozionante, imprevedibile, capace di creare, specie in alcuni episodi, una forte empatia con lo spettatore. Tutto scorre con assoluta naturalezza, i colpi di scena sono credibili nel loro contesto e accompagnati da una colonna sonora all'altezza.

Con tanti poteri incredibili visti negli anime, capaci, molto spesso, solo di distruggere, la serie parla un potere nato, soprattutto, per guarire l’animo umano con gentilezza.