Il mercato degli anime in Italia è in crisi?Con Yamato Video che viaggia a regime ridotto, anche se si sono visti in questi giorni dei segni di ripresa, Dynit è rimasto l’unico editore italiano sul mercato e, nonostante la cura profusa nelle sue edizioni e l’attenzione nel scegliere i titoli, ammette che restare a galla non è cosa facile.
D’altra parte, la popolarità di anime e manga non è certo in declino, anzi, gli appassionati crescono di numero e diventano sempre più un soggetto commercialmente interessante. Come arrivare alle loro tasche e trarre profitto dalla loro passione?
Il mercato negli ultimi 10 anni è cambiato parecchio e onestamente la cosa non può che farmi piacere, non me ne vogliano gli editori. Sfortunatamente ricordo ancora l’agonia passata per vedere Evangelion quando al tempo le VHS erano in pratica l’unico modo per vedere gli anime e l’edizione italiana fu diluita in anni e anni; così come ben ricordo le tante ‘sole’ prese dopo aver comprato alcune VHS a scatola quasi chiusa.
Negli anni ’90 e nei primi anni del nuovo millennio gli editori potevano contare su appassionati che acquistavano anche titoli di livello mediocre. La visione nella maggior parte dei casi avveniva dopo l’acquisto e a quel punto interessava poco che l’anime piacesse o meno all’acquirente, intanto era stato venduto.

Acquisto --> Visione --> Giudizio --> l’appassionato acquista per vedere, è costretto a farlo
Con il passare degli anni, complici anche alcuni comportamenti poco seri di alcuni editori, che hanno iniziato ad affollare il mercato con sempre più titoli mediocri e che sempre più spesso allungavano a dismisura il tempo che intercorreva fra una uscita e l’altra, le cose iniziarono a cambiare. Tuttavia, l’appassionato non aveva molte scelte, almeno fino all’avvento delle connessioni ADSL. Internet modificò la situazione sbilanciandola finalmente dalla parte dell’appassionato, che non era più obbligato a subire quasi passivamente i palinsesti TV e le scelte degli editori. Grazie al fansub iniziò ad avere una scelta impressionante di anime e inizio a cambiare le proprie abitudini:

Visione --> Giudizio --> Acquisto (forse) = l’appassionato acquista quasi solo per collezionare
Come se non bastasse il calo nelle vendite, la concorrenza fra gli editori diventa più spietata, cosa che fa aumentare il prezzo delle licenze. Infine si alzano anche i costi di produzione, visto che gli appassionati, comprando soprattutto per collezione, diventano sempre più esigenti.
I margini diminuiscono molto e non tutti ce la fanno, ma c’è chi prova ad adattarsi e prova ad adottare nuove strategie. La situazione rimane tuttavia difficile: ci si possono permettere pochi errori e si deve differenziare l’offerta, cercando nuove fonti di reddito.
Sembra una situazione non recuperabile, ma ci stiamo dimenticando di un fattore importante: la base di appassionati c’è ed aumenta sempre di più. Sebbene una parte di appassionati della vecchia guardia diventi man mano meno appetibile commercialmente, nasce una nuova e ampia generazione di giovani appassionati, spesso incoraggiata dagli stessi genitori, che non disdegnano di rispolverare la propria vecchia passione in compagnia dei figli. Insomma, i vecchi appassionati hanno messo su famiglia e sfornano nuovi appassionati, che si aggiungono a quelli che già normalmente nascono grazie e TV, amicizie e media.
Essendoci gli appassionati, c’è mercato, ma è un mercato diverso da quello di 10 anni fa.
Il nuovo mercato offre spazio a nuovi soggetti che intendono sfruttarlo.

TV: iniziano a nascere canali tematici e un po’ tutti si accorgono che portare anime di qualità può attirare nuovi spettatori.
- Mediaset: dopo Dragon Ball modifica l’atteggiamento verso gli anime, dedica loro progressivamente più spazio e si avvale di adattamenti meno penalizzanti. Attivata la piattaforma a pagamento Mediaset Premium, vede negli appassionati di anime un possibile target e in pratica dedica loro un canale, Hiro, su cui sposta anche molte serie che prima avevano spazio sui canali non a pagamento.
- MTV: è la prima a puntare su serie per un pubblico più cresciuto e ad iniziare una collaborazione con gli editori del settore, dando loro una nuova possibilità di reddito e facendo conoscere serie più adulte. L’appuntamento con l’Anime Night è ormai un punto fisso dell’emittente.
- RAI: dopo anni di torpore, che avevano portato solo qualche lungometraggio a notte inoltrata, segue la strada di MTV con Rai 4, offrendo titoli inediti e di grande qualità, con un buon successo di pubblico.
- Sky: dopo qualche timido tentativo su diverse sue emittenti, arriva Cultoon, canale dedicato a cartoni considerati cult e, guarda caso, viene offerto un palinsesto pieno zeppo di anime. Non manca qualche inedito, ma la vera rivoluzione si ha proprio in questi giorni, grazie a Man-ga, che si presenta con una programmazione importante, ricca di inediti e serie di grande qualità.
Box da collezione: l’appassionato ormai non è più disposto a compare un anime ‘a rate’. L’ha già visto e non ha fretta di acquistare. L’editore deve puntare su un prodotto accattivante, in grado di far nascere nell’acquirente la voglia di inserirlo nella propria collezione. I DVD, e in futuro i blu-ray, saranno acquistati quasi esclusivamente da collezionisti e da nostalgici. Tanto che spesso, come accade al sottoscritto, rimangono nella libreria ancora incelofanati.Grande distribuzione: alcuni titoli possono arrivare e vendere bene nella grande distribuzione. Hello Kitty, Barbapapà, Dragon Ball, I Cavalieri dello Zodiaco, Ken il Guerriero, Holly e Benji, ecc… si possono trovare tranquillamente nei centri commerciali e, se offerti a buoni prezzi, essere inclusi negli acquisti d’impulso di persone che mai li avrebbero cercati nelle fumetterie. Diventa quindi fondamentale per gli editori assicurarsi titoli di questo tipo.
Si può parlare davvero di mercato in crisi?
Forse, per qualcuno sicuramente. Per altri, invece, assolutamente no.
E per gli appassionati?
Per noi le cose vanno molto bene e non vedo cambiamenti in negativo a breve termine. Un discorso egoistico, ma è la verità.
Al contrario di una volta, possiamo vederci tutto quanto viene prodotto in animazione, se si ha la voglia di leggersi i sottotitoli in italiano o in inglese. I più pigri possono comunque seguire anime di qualità in TV, con una buona scelta di titoli. Tutto questo gratis e trovo sia giusto che continui ad essere così.
E’ comunque importante che ogni appassionato supporti le serie che ama e le collezioni, come riconoscimento nei confronti di chi le ha prodotte e realizzate. Lo può fare comprando i DVD, i gadget e anche seguendole in TV. Tutti dovrebbero poter vedere quello che vogliono gratis, ma ognuno nel suo piccolo dia in cambio quello che può permettersi, acquistando e supportando le serie che ama, altrimenti il sistema prima o poi collasserà.
Penso personalmente che un po' di crisi abbia attraversato non solo il mondo dei manga ma anche quello degli anime, soprattutto per quanto riguarda l'acquisto dei DVD e dei BOX. Ne avrei a tonnellate nella mia wishlist ma purtroppo il costo è sempre un grande problema
Spero che la maggior parte di noi segua i tuoi consigli, supportando così almeno le serie che ama e non guardandole su internet o registrandole abusivamente dalla televisione.
Per il resto che gli editori smettano di piangere miseria, gli appassionati sono molti di più di un tempo, sta solo a loro distribuire dei prodotti degni di essere acquistati, il tutto senza fare cazzate...altrimenti che falliscano pure come la Shin e si fistino...
Sono dell'idea che bisognerebbe anche abbassare un bel po' i prezzi; ad esempio, la Yamato vende i dvd de "Il conte di Montecristo" a 144 € (24 episodi in 6 dvd), e mi sembra leggermente esagerato come prezzo...
Questo non incoraggia certo all'acquisto ò_ò
Tuttavia vorrei ricordare (visto che presumo l'imminente arrivo di post al riguardo) che le situazioni economiche cambiano con il corso degli anni, e gli imprenditori lo sanno benissimo, quindi vi prego di non iniziare con frasi:
"negli anni 90"
"quando io compravo vhs"
ed altre simili, tanto sono "inutili" da un punto di vista economicocommerciale (almeno in quest discorso ovviamente).
Il problema primario e' che la fetta di mercato e' rimasta esattamente la stessa, sebbene il bacino possibile sia aumentato...Ma le compagnie non fanno i soldi con utenti virtuali. Aggiungo che riproporre la teoria degli anni '90 che gli editori erano schifosi e i fan non avevano alcuna colpa non mi sembra un buon punto di partenza...
La verita' e' che l'appassionato italiano ha sempre avuto aspettative irrealistiche di prezzi e contenuti. Le vendite non sono crollate, ma sono rimaste le stesse (2000 copie per DVD non famoso, che razza di pretese puo' avere il fandom?)
I famosi canali tematici o riciclano roba vecchia di anni o prendono titoli acquistati da altri (vedi Yamato e Dynit).
Il mercato e' un cadavere che cammina, e non c'e' speranza anche perche' le fansub costituiscono l'ennesima scusa (e no, non sono la causa delle scarse vendite) per l'appassionato per non acquistare nulla.
Soluzioni? Nessuna, perche' il problema, oltre ad essere nella pentola (ma non per questioni di politica, ma perche' in questo mercato girano sempre le stesse persone), e' soprattutto nel manico, cioe' negli stessi appassionati.
Ah, e Yamato sopravvive grazie al negozio di Milano e ad una politica essenzialmente superconservativa e legata ad altri titoli non-anime, come Dynit.
Per quanto mi riguarda, nessuna compagnia fa titoli che mi interessano, per cui i miei soldi non li vedranno finche' non accadra'.
No scherzi a parte, io credo che ci avvieremo presto verso la totale tv on-demand. La stessa sky sta intraprendendo una politica di personalizzazione/customizzazione dei pacchetti per l'abbonato.
In futuro, pagheremo solo per ciò che vorremo vedere.
Anche DVD e supporti vari avranno la sola utilità di mero collezionismo. Meglio? Peggio? DIVERSO.
Inoltre, come fa notare anche l'articolo un tempo, tralasciando l'elemento Internet e le bande ristrette, la gente se voleva seguire una serie o la vedeva in TV o attendeva acquistando VHS dopo VHS per averla tutta.
Con l'avvento della banda larga si è generato purtroppo un effetto domino e una dipendenza da anime: si scarica in blocco una serie, la si vede, e si passa alla successiva.
E quando quella serie esce in Italia? Grasso che cola se 1/3 di quelli che l'ha vista la prenderà.. un pò perchè già vista, un pò magari perchè gli è scaduta sul finale.
Il costo è vero che incide anche sull'acquisto, ma non in maniera così imponente: se si vuole davvero una determinata serie Y, si deve essere disposti anche a qualche piccolo sacrificio e pianificare le spese per i mesi futuri.
Il problema di fondo non è che non ci sono gli appassionati di anime, quelli non mancano davvero, anzi sono in continua crescita, il fatto è che in Italia vale la regola che sè un prodotto è costoso o quantomeno ha un costo non basso (come può esserlo un'intera serie anime in DVD) allora si preferisce aspettare parecchio nell'acquistarla o addirittura non acquistarla mai, è solo gli appasionati la comprano senza farsi troppi problemi. E' questo è un pecccato poichè le serie anime in DVD sono davvero un buon prodotto.
ovviamente i più sentiti e vivi complimenti a chi ha fatto questo bell'articolo che sarà oggetto di molte discussioni.
Che il mercato sia ormai indirizzato solo ai collezionisti, lo credo anch'io, ma sto notando che ultimamente grandi negozi come Mediaworld dedicano sempre più spazio a questi prodotti.
hiro e manga sono dei bei canali non lo metto in dubbio..anche se sono a pagamento alterano dei periodi con bella roba da vedere altri invece con repliche già viste e riviste o palinsesti che sono al 3035% max interessanti per noi..il resto troppo da bambini dai 512 anni (mi riferisco sopratutto a hiro)
W I DVD
Innanzitutto partiamo con un dato di fatto, oggettivo. E cioè, che pur essendo vero che molti anni fa le VHS erano molto utilizzate, già allora si usava registrare i programmi passati in onda in TV su di esse. Credo, piuttosto che, anche se il cosiddetto fandom fosse stato ridotto rispetto a oggi, gli anime fossero ancora in "effetto boom". Per fare un paragone, è un po' come quando esce una nuova console sul mercato e c'è un gruppo di appassionati che la compra al lancio. Ed è Per Questo che le VHS vendevano un po' "a random". Ma, come sempre, quando accadono queste cose gli editori si lanciano a go go invadendo il mercato con troppe proposte, come peraltro forse accade ancora con i manga (e poi piangono).
Arriviamo al punto chiave: internet.
Il problema d'ingenuità è questo: l'idea che il fan sia un appassionato "vero" che guarda un anime, lo analizza, lo giudica, e che poi aspetta il DVD per premiare gli autori. Non è, assolutamente, così. Semplicemente, non è vero. Gli anime sono rivolti prevalentemente ad un pubblico giovanile e i giovani che ragionano in questo modo sono molto, molto pochi. Non a caso credo infatti che la maggior parte degli acquirenti di DVD, abbiano almeno dai 20 anni in su. Il problema è questo, non c'è "l'educazione all'acquisto", che NON è "consumismo", semmai è il contrario: il fatto che sia passata l'idea che gli anime debbano essere Gratuiti (ma stiamo SCHERZANDO?) è semmai il problema, e ormai è irrisolvibile. Può darsi che un anime fansubbato venga visto da migliaia di persone, il che potenzialmente aumenta il bacino d'utenza. Quante persone compreranno poi i DVD? Poche. Se così non fosse, semplicemente le vendite sarebbero aumentate. Si noti bene che io sostengo tranquillamente altre forme di distribuzione, come crunchyroll, piuttosto che la distribuzione su youtube con gli AD. Sì, ma mica Gratis. Anche se l'utente potesse vedere l'anime gratis (dance in the vampire bund) è ovvio che l'editore deve cercare una fonte di guadagno e, personalmente, non essendo Dynit, non so chiaramente se l'esperimento sia andato a buon fine.
Per questo, personalmente, trovo che frasi come "
Al contrario di una volta, possiamo vederci tutto quanto viene prodotto in animazione, se si ha la voglia di leggersi i sottotitoli in italiano o in inglese. I più pigri possono comunque seguire anime di qualità in TV, con una buona scelta di titoli. Tutto questo gratis e trovo sia giusto che continui ad essere così." siano semplicemente offensive nei confronti degli autori originali. Io mi rendo conto, di nuovo, che molti anime non arriveranno mai in Italia, e per questo bisognerebbe spingere più su alternative come Crunchyroll. Ma non significa che "gli utenti acquisiscono il diritto di guardarli gratis tramite la pirateria". Io NON sono contro il fansub di suo, e ne usufruisco anche io: ma chiaramente premio immediatamente l'editore con l'acquisto una volta che il prodotto arriva in Italia.
Se il mercato editoriale italiano è morto, francamente credo che sia al 35% colpa degli editori e al 65% colpa dell'utenza.
L'atricolo è troppo Pro-Fansub, quando è chiaro che per il mercato dei produttori italiani siano il danno n°1.
Che sia cambiato il mercato si vede a un miglio di distanza.Anche questa crisi si fa un po sentire basta pensare che: I prodotti che vengono distribuiti sono la margiorparte dei classici trasmessi nelle varie rete TV, pochi prodotti sono nuovi ( tanto x dire che poi sono simili).Il prezzo secondo me è aumentato di brutto negli ultimi tempi,Quelli che ho erano tutti in oferta speciale anche se poi le oferte erano da prenderle ed sbaterle al muro...
Mercato per i colezionisti ? la risposta e si..
Qua la vera domanda è: come ha fatto barbapapà a vendere bene?
Ora li compro
e' palese che la crisi economica ha influito negativamente sul mercato anime , l'intrattenimento e' sempre la voce che viene penalizzata di piu' in questi casi.
si sta' palesando invece sempre piu' la figura di consumatore "collezionista" piuttosto che semplice spettatore del prodotto anime.
visto il mutare del mercato , l'unica strada percorribile e' quella intrapresa dai nostri editori , piccoli guadagni su vasta utenza , il canale man-ga ne' e' l'esempio lampante , come anche l'edizione dei box dvd invece dei single.
nessuno si sognerebbe di comprare il primo dvd di chevalier d'eon senza sapere se potra' completare la serie in tempi umani......LOL
Io credo che nel futuro prossimo prenderanno sempre più piede dei servizi si streaming on-line che siano gratis o in "freemium" come operano da Crunchyroll sito che, come ho più volte dichiarato, dà un servizio che mi piace molto e che soprattutto per i titoli di nuova uscita costituiranno un punto fermo.
Sicurmente poicredo anch'io che i DVD on box si posizioneranno sempre più come oggetto da collezione.
Quanto alla questione che la rete sia fonte di pedita o guadagno per il mercato io posso solo dire che da quando giro più assiduamente su internet le mie spese per manga e anime sono aumentate molto e (ahimè) continuano a farlo
Quasi dovrei augurarmi che non escano delle serie che ho visto in fansub come Ikkitousen, K-ON! e Fate Stay Night perchè altrimenti le comprerei e finirei sul lastrico...
(già mi si profila all'orizzionte Sailor Moon di nuova uscita
Non sono assolutamente d'accordo. I blocchi regionali non nascono certo perchè a Crunchyroll gli gira così ma perchè acquistano i diritti solo per determinate aree (che nella maggiorparte dei casi sono le nazioni anglofone quelle dove l'inglese è molto conosciuto come i paesi scandinavi...).
Io non ho nessun tipo di problema a vedere lì gli anime (a parte la connessione a volte debole), anzi mi sono pure abbonato...
Credo che se ci fosse una piattaforma in europa che avesse la stessa offerta (con i sottotitoli in varie lingue) sarebbe una cosa più che ottima.
Ma questo è solo il mio pensiero.
Dagli '90 il mercato è cambiato, e proprio nella direzione in cui molti sostenevano. E per quel che mi riguarda, oggi è molto meglio di allora.
E comunque, parlarne è un modo per pensare e non vivere passivamente la situazione attuale, ancor più per chi il primo periodo di internet non l'ha vissuto e magari ha conosciuto solo il mercato come è ora. PEr cui se ne parlerà e spero di tornare in futuro sul mercato italiano, a seguito di qualche buon spunto letto qui.
Poi, ognuno tragga le sue conclusioni, il mio è uno spunto per discuterne, lungi dal pensare che sia il modo corretto di vedere le cose.
Ciao
Tacchan
Inoltre, col DRM tu non puoi salvarti la roba su disco, e se la ditta che produce eventualmente fallisce, tu non potrai mai piu' vederla.
In aggiunta, io voglio un supporto fisico, perche' in questo modo sono io che decido quando vederlo, e non una ditta per me.
Correggetemi se sbaglio.
Sinceramente tutto c'e' bisogno che un rigurgito di quelle idee, a mio avviso.
inoltre una cosa negativa dei dvd per gli anime è la politica dei prezzi dopo qualche tempo dall'uscita...nei rivenditori specializzati non ho mai visto titoli vecchi di qualche anno con prezzi abbassati se non delle cavolate pazzesche. eppure una cosa del genere potrebbe rendere fruttifere delle serie non solo nell'immediato ma anche in futuro...coi cd dopo una decina di mesi i prezzi passano da 18 a una decina!!
Mi sembra più che logico che in questo caso i DVD siano solo per collezionisti, e in questo senso vanno pensati, e Dynit l'ha capito benissimo.
Ora... chi rimpiange la situazione di 15 anni fa, per caso ha sia la VHS che il DVD di Shin Getter contro Neo Getter? Scusate se riapro una ferita che per fortuna possiamo per lo meno ricucire grazie a gente come Giaffry, ma direi che Evangelion in 7 anni a prezzi che un anime fan attuale non immagina nemmeno è ancora poco...
E magari si trovasse tutto su internet, io all'epoca avrei anche proseguito Niea7, ma a trovarle le VHS...
Il messaggio di Tacchan mi sembra logico: supportate l'animazione meglio che potete. Aggiungerei che forse è il caso di non voler completare una serie manga a tutti i costi anche se non vi piace "perchè ormai l'ho iniziata e non posso troncarla"... mettete gli albi in wishlist e vendeteli se non vi piace più, coi soldi guadagnati cercate di prendere anche solo un DVD a caso di una serie che vi ha esaltato in TV (certo, coi box non potete farlo, e lo capisco). Alla fine se amate davvero una serie, tra un manga che può aspettare e un film al cinema in meno, 50€ per un box si trovano. E magari fossero stati questi i prezzi quando ero adolescente io... magari fossero stati più bassi... quanto vi invidio, non lo immaginate neppure...
Credo che i DVD box siano una buona trovata, più belle anche esteticamente.
"Aggiungerei che forse è il caso di non voler completare una serie manga a tutti i costi anche se non vi piace "perchè ormai l'ho iniziata e non posso troncarla".."
Anche perchè i soldi li avete già persi e certo non li recuperate proseguendo.
Al momento stò guardando i dvd di gurren lagann e devo dire che la dynit ha prodotto ottimi cofanetti (anche se mi sarei aspettato più extra a quel prezzo)......da collezione.
Ci tengo a precisare che le serie viste in fansub che mi sono piaciute le compro in dvd appena esce l' edizione italiana.
Non vedo alcun precipizio poi.
E anche se mi sbagliassi, le cose non saranno peggio di come com'erano 15 anni fa. Fortunatamente, a quella situazione non si tornerà più.
I discorsi sono sempre quelli: l'animazione diventa sempre più commerciale, la qualità si abbassa, ecc... sarà... ma ciò nonostante, trovo sempre cose che mi piacciono.
Fintanto ci sarà richiesta, ci saranno anime.
Ciao!
Andrea
Dire che i fansub sono il problema numero 1 degli editori è al quanto discutibile considerando che la stragrande maggioranza dei fansub è roba di cui nessun editore in italia ha i diritti, dove verrebbero danneggiati ? Semmai hanno aiutato gli editori a prendere anime dove avevano un sicuro ritorno economico, poi vabbè che la dynit ipocritamente gli ha definitili "elemento di distrubo"...
Per la mia esperienza devo dire di aver in buona parte abbattuto gli acquisti quando mtv cominciò a trasmettere anime... li vedevo gratis, non c'era più l'urgenza di acquistare...
Un altro shock è arrivato quando si passò dalle vhs al dvd: decine e decine di cassette diventate improvvisamente inutili...
Internet ha davvero cambiato il mondo comunque.
Adesso mi aspetto un bell'articolo così anche riguardo l'editoria italiana dei manga (anche lì di cambiamenti ce ne sono stati)
La gente ha cominciato a smettere di comprare perchè ormai è convinta che il livello qualitativo degli anime odierni sia quello mandato in onda dalla Mediaset.
Lascia perdere gli extra di Gurren Lagann, adoro il fatto che ci siano i trivia, ma se poi mi scrivono "sigla giapponese" e poi quelle sigle non ci sono, ci rimango male, è un extra a cui ho sempre tenuto potermi vedere le videosigle con gli ideogrammi così come sono state trasmesse in Giappone...
E se dite che è pignoleria, forse avete ragione, ma se ti scrivono che quell'extras c'è, ci DEVE essere, visto che pagare ho pagato. Nulla di essenziale, logico, ma mi girano comunque...
@#ximpalullaorg: su questo devo darti ragione, di certo non sempre c'è stato il rinnovamento, anche a seguito di alcuni flop che si sono ripetuti negli anni.
Meno d'accordo sono sul fandom
Ciao
Tacchan
per non parlare delle videoteche,prima il vhs,poi le registrazioni,poi i dvd,il pc,il divx,quello scaricabile,quello illegale,quello legale a prezzo stellare,il blu ray...
i giocattoli,prima si mettevano insieme anche paghette con altri amici per prendere un pupazzo o gadget della serie per giocarci a turno ogni giorno,poi si passò ai deluxe,alle edizioni rivisitate,ai 3d,ai 4d,alle versioni particolari dal giappone che costano un occhio....adesso esxono versioni che vanno modificate di continuo!
i manga,prima non ESISTEVANO NEMMENO in italia,adesso ci si pone il problema di finirne le collezioni anche se non piace.
le reti che danno gli anime e non ,palinsesti cambiati....
non se ne esce più,e se se ne esce devi pagare profumatamente e sempre,anche in livelli di crisi come questo mai visti.
mah,forse questi signori credono che viviamo nel paese del Bengodi,che abbiamo piantagioni di erba-voglio,che i soldi piovono a perturbazioni meteo,credono perchè l'italiano è credulone di natura,lasciatemelo dire,una volta eravamo più furbi tutti e non faceva nessuno di testa propria,c'era più collaborazione,ora ci sono i mezzi e le possibilità,tutto è sotto una cappa di impigrimento,frazionamento e chi ne ha più ne metta ad un pubblico che diminuisce sempre di più,si è persa la genuinità dell'offerta,più che la grandezza dell'offerta,un'offerta è grande se davvero OFFRE,lo dice la parola stessa.
chi è abituato coi vecchi metodi,e comunque sempre innovativi verso le generazioni attuali,come Freccero,i risultati si vedono,non ci vuole molto a capire in che condizioni stiamo messi.
sarà cambiata pure la logica di mercato,il mercato stesso,gli acquirenti,però si guarda sempre con un certo orgoglio ciò che di buono si è fatto in passato,e in molti delle stanze dei bottoni regna LA FRUSTRAZIONE PIU' CRASSA,di non essere MAI riusciti a fare qualcosa di decente che almeno si avvicinasse a quei vecchi traguardi raggiunti,sia in giappone che in italia.
vi voglio solo citare un esempio della genialità che si aveva una quindicina di anni fa.
da quattro stanze ben arredate,un pò di capatosta e qualche attore improvvisato,più qualche volto noto,nacque un telefilm preso di sana pianta da un anime,ovvero le 4 serie di Licia con Cristina D'Avena.
sissignore,c'era più creatività e più voglia di lavorare con meno disponibilità di mezzi,a cui corripsondeva un maggiore afflusso di pubblico.
se viene messa in vendita a collana di dvd o ritrasmessa in tv,la guarderebbero tutti,ne sono convinto,così di come sono convinto se mi manda una tv generalista in launch time tutti gli episodi di Lady Oscar.
Ad esempio è una buona idea la ritrasmissione di Sailor Moon,ma mi preoccupano gli scempi mediatici che sono pronti a farci sopra.
ormai non guardano più in faccia a nessuno,ed è terribile.
visto che la loro paura più grande è di perdere in maniera totale l'utenza,è meglio fargliela perdere,ma saremo sempre in pochi rispetto alla massa ipnotizzata da questo assurdo gioco mediatico che ci danneggia,ma ci danneggia perchè ci etichettano come "nicchia multimediale",perchè siamo il popolino di internet che non conta niente,non abbiamo i numeri,e pertanto visto che noi non abbiamo i numeri,li facessero loro i numeri...
magari in un circo.....nani e pagliacci a mediaset e dintorni fortunatamente non mancano.
Per me sarebbe un ottima spinta per prendere anche altri prodotti Dynit,yamato video.........(e poi niente)...
Non siamo per nulla all'epoca d'oro, ma penso che rispetto a qualche anno fa le cose siano un tantino migliorate, anche se le reti televisive gratuite continuano a mio avviso ad offrire ancora ben poco.
Per quanto riguarda il mercato di dvd e blue-ray negli ultimi anni non si può negare che ci sia stato un degno margine di miglioramento, anche se ci si potrebbe aspettare qualcosina in più nella scelta dei prodotti e nella loro presentazione sul mercato.
Di sicuro credo che non ci si possa affatto lamentare rispetto ai prezzi che c'erano 15 anni fa: insomma, quelli di una volta in rapporto alla qualità erano davvero proibitivi!
NON OFFRONO NULLA!!!!
a parte qualche rariiiissimo caso,quando si degnano i capoccioni delle reti di correre ai ripari,ma lo fanno sempre troppo tardi.
a mio avviso,il pesce puzza dalla testa,è dalle reti che deve cambiare l'andazzo!!!
il concetto è chiaro,o sono portati per la mansione che a loro spetta o è meglio che cambino attività,bisogna cominciare a respirare aria salubre dalle stanze dei bottoni,quella putrescente attuale porta disastri anche a loro stessi!!!
Poi questa frase:
"[cut]ma ognuno nel suo piccolo dia in cambio quello che può permettersi, acquistando e supportando le serie che ama, altrimenti il sistema prima o poi collasserà." Una bella frase di 'copertura', non c'è che dire. Il sistema sta proprio collassando perchè pochissimi nel loro piccolo stanno dando in cambio quello che possono permettersi.
Certo se vivessimo in un mondo ideale le cose potrebbero forse andare bene così, la gente pagherebbe le tasse, tutti sarebbero onesti e via dicendo... purtroppo però siamo in un mondo reale dove la maggioranza dei bimbi 'fagocitano' (scaricando, ndr) qualsiasi anime esca e poi archiviano su dvd e buonanotte al secchio. Fortunatamente ci sono i soliti 1500-2000 pirla (vedere le tirature dei dvd) che si degnano di acquistare anche i dvd e mantengono vivo il mercato. Facile la scusa dei prezzi alti (che rispetto al passato, in tendenza rispetto a qualsiasi altro bene, si sono pure abbassati!), facile trovare i doppiaggi 'che fanno sempre schifo' (psst, ragazzi, vi svelo un segreto... nei dvd c'è anche il giapponese come nei fansub eh!), facile trovare sempre la virgola fuori posto per dire 'ah no non lo compro' quando da una parte della bilancia hai un fansub a costo 0 e dall'altra un box che costa più di 0. Poi si arriva al paradosso assoluto, di petizioni di gente che vuole *gli adattamenti fatti dai fansubber*... mio Dio! Con gente del genere come si può pensare di vendere dei dvd? Infatti alla prima parola diversa ecco il 'Oh my god, la frase è diversa, orrore e raccapriccio... ok non compro... mi tengo il mio supermegafansub sicuramente iperultrafedele al pensiero del regista a costo zero'.
Non voglio far la morale a nessuno ma se uno è realmente appassionato di anime, i soldi col tempo li trova e se si è un gruppetto di amici si fa un acquisto in comune e poi si fa a rotazione (come si faceva anni fa con le famose VHS che costavano lira di Dio).
Poi vorrei rispondere ai geni che credono che il dvd costi 2 euro e venga venduto a 25. Ragazzi se non sapete di costa state parlando, state zitti che fate più bella figura. Costa 2 euro a replicare un certo migliaio di dvd (a livello 'fisico') però sotto ci sono TUTTI gli altri costi (doppiaggio: sapete quanto costa?, diritti: sapete quanto costano?, lavorazione audio/video/authoring: sapete quanto costano?, stipendi dell'editore: sapete quanto costano?, distribuzione: sapete quanto costa? e per ultimo... un minimo di ricavo). Ora se credete che tutte queste spese incidano 2 euro su ogni dvd, siete completamente pazzi.
Se non ci fossero attualmente le TV a coprire parte dei costi dell'editore, probabilmente il mercato homevideo sarebbe già morto, ecco perchè gli editori puntano sulle tv e le tv sono disposte ad acquistare anime per coprire slot (escludendo Cultoon e Man-ga che sono dedicati proprio a quello) in quanto un anime costa comunque 'poco' in confronto ai diritti di un film hollywoodiano (certo mettono comunque in conto uno share di sicuro inferiore, ma difatti non vanno in prima serata).
vabbè tanto so già che i commenti dopo i miei saranno tutti contro il mio intervento (non che la cosa mi sorprenda). Beh ragazzi che dirvi, buon download gratuito!
Io sono moderatamente ottimista a riguardo, soprattutto per quanto riguarda l'animazione in tv che a mio avviso ha ancora una discreta rilevanza affinchè nuovi titoli possano essere conosciuti, apprezzati e nel caso, interessati al marketing che ne consegue.
Se ci pensiamo, dopo l'avvento di Rai 4 (che sia il principale artefice?), l'anime night di Mtv che si vociferava da un momento all'altro potesse chiudere visti i problemi economici della rete, è ancora quì seppur non paragonabile a quella di una decina d'anni fa ma comunque esiste ancora, con un Brotherhood che si avvia alla conclusione e con un Final Act di Inuyasha alle porte magari accompagnato da qualche altra novità. E' nato inoltre da poco un canale tematico dedicato solamente agli anime come Man-ga che va ad aggiungersi ai comunque accettabili Cultoon, Rai Gulp, K2 e Boing. Nel giro ovviamente fa ancora parte Mediaset che però ha deciso di puntare tutto sul versante pay con Hiro (italia 1 è quasi in coma irreversibile ormai) il che potrebbe essere un'iniziativa potenzialmente interessante (o comunque da prendere almeno in considerazione) solo e se verrà creata una programmazione seria, costituita da titoli validi, con meno repliche e soprattutto (dato che si tratta di un canale a pagamento) zero censure. L'esatto contrario di quello che accade oggi e perciò di poco interesse da parte di molti.
Ciò dunque, aggiunto al mercato dei dvd/blue-ray che da un bel po di tempo si stà facendo strada con edizioni (nella media) più che buone a prezzi sicuramente più accessibili non assolutamente paragonabili (come qualità, contenuti e tutto il resto) a quelli delle VHS anni 90, rende almeno accettabile la situazione attuale, ma sempre migliorabile nel prossimo futuro
Comunque complimenti anche da parte mia per l'articolo!
Io penso solo che ultimamente siamo davvero fortunati. Molti però nemmeno se ne accorgono, tipo ragazzini di dieci anni che decidono di "subbare" una serie, rovinandola e non rendendosi nemmeno conto di quale preziosissimo compito, un tempo neanche immaginabile, si accollino.
Io sinceramente ammetto di aver sempre preferito l'acquisto di lungometraggi a quello delle serie, anche perché potrei permettermi al massimo uno o due anime all'anno e non ho uno spazio appropriato.
xche un anime no?
se poi c'è quel forse su qacquisto be, la colpa è sia di chi scarica sia di chi vende (la box collection de nana supergirl me la sono presa, come intendo prendermi quella di tommy la stella dei giants,), quindi i mezzi per vendere ci sono.
forse pero nn hanno "voglia" di guadagnarci meno.
il mercato nn morira mai, e se il fansub si fermera, sono sicuro che invece del mercato anime, morira il mercato adsl e quello anime compreso, tornando ad essere moolto di nicchia come 15 anni fa.
nn è difficile prevedere uno scenario simile, ecco xche nessuno ferma i fansub, finche si danno una regolata e rispettano le regole del licensed.
Diciamo che condivido la tua corrente di pensiero! Ora però smammo perchè quando c'era gente che aspettava agonizzante le VHS di Evangelion, io tra le mie fauci avevo un bel biberon. ahah ciao!
Tuttavia a me sembra (scusa se sbaglio) che l'analisi di Tacchan sia un pò inficiata in obbiettività dalle brutte esperienze precedenti (es. Evangelion). Ti do ragione sul cambiamento di mercato, ma trovo dubbia l'espansione dei fan. Almeno, che siano aumentati sì, ma non in "intensità", solo in numero. Ciò da sì che siano pochi in effetti ad acquistare dvd (in modo non troppo occasionale), pochi quelli che tu chiami "collezionisti". Soprattutto, finchè gli editori dovranno rimettersi al buon cuore dei fan, credo che falliranno o al limite galleggerano, specie in sitauzione di crisi come l'attuale.
I box continueranno a vendere, in modo limitato, ma la grande produzione la vedo male.
Al limite, venderanno i gadget, con le nuove generazioni di bambini "animofili", ma è un altro mercato.
Mi sembra molto più roseo il futuro dei manga.
Comunque un bell'articolo quello di Tacchan che esprime un ragionamento che avevo fatto proprio qualche giorno fa nel forum ufficiale di Cooltoon.
Purtroppo ho comunque l'impressione che il mercato legato ad anime e manga anche se in continua espansione, sia un mercato di nicchia, tant'è che le tv generaliste come mediaset hanno ascolti record solo con pochissimi cartoni come Dragon Ball o Heidi la mattina.
Comincerebbe ad essere un mercato più importante se le tv generaliste cominceranno ad investire di più su gli anime piuttosto che sui reality o sulle telenovelas.
Ma chiariamo un po' questa mia uscita rispondendo direttamente al quesito iniziale posto da Tacchan: il mercato è in crisi? La risposta è <b>si</b>. Con crisi di mercato infatti si intende una significativa contrazione dei consumi, e di conseguenza della produzione stessa, che metta in serie pericolo la vita delle aziende che ne fanno parte e questo degli anime è esattamente il caso. Che poi questa crisi giovi agli appassionati perchè produce come netta conseguenza un generale abbassamento di prezzi e la trasmissione a basso costo, o addirittura gratuita, di molte serie ebbene questo alle aziende non interessa per definire il fatto di essere in stato di crisi.
Ma andiamo più nei dettagli: nel breve periodo siamo arrivati da una serializzazione di una serie prima in
singoli dvd, poi in box raccoglitori di metà serie e infine box di serie completa ad serializzazione formata quasi completamente da solo gli ultimi due stadi. Questo cosa significa? Che pur essendo sempre lo stesso, o quasi il numero degli acquirenti (perchè la disponibilità economica delle persone con il tempo non è purtroppo cambiata e il numero degli appassionati generali che spende in dvd è aumentato solo relativamente) gli incassi su singolo dvd sono molto minori e corrispettivamente ci sono meno profitti per gli editori, che pian piano si son visti rosicare da noi clienti tutto il "benessere sociale" prima in loro possesso.
Conseguenza diretta di questo è che parte degli editori più deboli, o semplicemente meno adattabili falliscono, gli altri sopravvivono in una posizione indebolita cercando altre fonti per ritrovare il benessere perduto e ritornare in una posizione più accettabile. Fonti come la collaborazione con emittenti televisive pubbliche, canali a pagamento, streaming pubblicitario, cross-marketing e quanto altro possa loro venire in mente (a questo proposito è esemplificativa la notzia di qualche giorno fa di quella società statunitense che richiedeva direttamente ai fan i fondi di produzione).
Stabilito quindi che il mercato è effettivamente in crisi, questo cosa comporta effettivamente per noi fan? Se seguiamo correttamente il fansub e non abbiamo problemi con le altre lingue direi assolutamente niente, su questo concordo Tacchan. Il problema sarà per tutte quelle persone abituate al parlato italiano che in futuro si ritroveranno ad avere a disposizione solo i grandi successi commerciali e poco altro. Da notare che in questo caso dato che stiamo parlando di un mercato di nicchia specializzato con il termine "grandi successi commerciali" si intende esclusivamente quello che la massa dei fan specializzati (ovvero quelli che potenzialmente cacciano i soldi) apprezza di più , non di serie con contenuti solo bassamente commerciali (anche in questo caso è esemplificativa la condotta avuta da rai4 e dynit negli scorsi mesi). In questo modo gli spettatori e compratori casuali saranno guidati più dal grosso zoccolo duro degli appassionati che dalle scelte precise di una casa editrice e questo in se non è un male, ma solo un cambio di direzione dei prodotti di animazione in arrivo nei prossimi anni, cambiamento che potremmo giudicare solo nel prossimo futuro ma che sicuramente si prospetta epocale, almeno per noi.
E qui arriviamo alla fase finale del discorso. Posto che il mercato è in crisi, e che noi utenti telematici da questo ne guadagnamo mentre le case editrici no, cosa succederà? <b>Ci si verrà incontro</B>. Il mercato di possibili acquirenti, come già detto da molti prima di me, esiste ed è ampiamenti esplorabile e sfruttabile: già lo si sta facendo propondendo prodotti particolari per scoprire e sfruttare le potenziali sottonicchie (basti vedere le ultime notizie riguardanti i romanzi di Haruhi Suzumiya), provando l'importazione attiva di gadget e merchandising o provando su piattaforme diverse da quelle della normale distribuzione, ma molto altro attende ci attende. Infatti è solo una questione di tempo prima che gli editori italiani e giapponesi scoprano che cazziando un po' i fansubber, o addiruttura inglobandoli al proprio interno, e proponendo loro stessi i nuovi numeri delle serie più attese a prezzi concorrenziali, e soprattutto in contemporanea o quasi col giappone, si possano ottenere dei discreti guadagni.. ma questo è un altro discorso che lascio volentieri in serbo per il futuro, per adesso accontentatevi dei risultati dell'attuale dissertazione:
Il mercato è si in crisi, ma fin quando ci sarà gente interessata non morirà mai, al massimo si evolverà come attualmente sta accadendo. Noi appassionati in parte siamo causa e guida di queste evoluzione perciò sta a noi indicare agli editori quali sia la strada giusta sovvenzionandoli dove riteniamo oppurtono e non limitandoci ad assorbire passivamente e gratuitamente dal fansub, o dalle altre modalità di fruizione gratuita, tutto quello che ci viene dato come talvolta accade. E per chi fraintendesse questo non comporta spendere vagonate di soldi acquistando box o altro, che è solo una delle molte possibilità, ma semplicemente anche solo aderire alle iniziative a basso costo (come i canali satellitari a pagamento, le offerte on demand o quanto altro si inventeranno) o gratutite (come la divulgazione su youtube o altre piattaforme similari che possano compensare con la pubblicità i costi di trasmissione) in modo da far capir alle aziende che l'interesse e la volontà nel promuovere il mercato nazionale ci sono sempre, perchè alla fine è proprio questo quello che conta.
Saluti
Guarda caso, con tutto il rispetto, troviamo ximpalullaorg che, come è comparso, scomparirà, che, parla, guarda un pò per esperienza personale ed è pronto a portarci la luce su tutta questa vincenda. Aha, come faremmo senza questa gente. Mah! Lasciamo perdere va!
detto questo,e viste le differenze di fan,neofiti,"consiglieri web","consiglieri fansub",inesperti del genere che però si vogliono avvicinare,lo zoccolo duro,abbiamo quindi tutti bisogno di un mercato "frazionato e su misura" per tutte le esigenze,"globalizzato" solo da un sistema che mette a disposizione tutto il frazionamento necessario degli utenti,laddove c'è da pagare da una parte e dall'altra dove non si paga nulla,la migliore delle idee sarebbe questa,con forti richiami multimediali del web ( e non gli interattivi del cavolo di tecnologie morte!) e tutto per ogni tipo di esigenza,questi capoccioni che stanno per sbaglio nelle stanze dei bottoni per questioni politiche e di denaro "facile",questi "baroni" insipienti devono andare tutti via,altrimenti la nuova era di anime e manga che auspichiamo qui in italia non ci sarà mai.
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