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Adattamento animato dell'omonimo manga, "Nurarihyon no Mago" è una serie animata di successo prodotta dallo Studio Deen, la cui prima stagione è andata in onda in Giappone dal 3 Giugno al 27 Dicembre 2010 sulle emittenti del gruppo Animax.

Questa recensione si occupa di commentare gli eventi narrati nei 24 episodi della prima stagione, che copre gli archi narrativi basati sul manga a partire dall'inizio della serie fino alla saga di Tamazuki, altrimenti nota come "La parata degli 88 Demoni di Shikoku".

La trama di Nuramago (contrazione del titolo originale, molto utilizzata nel fandom del prodotto) muove i suoi passi da un dato di fatto di cui lo spettatore viene immediatamente messo a parte: il mondo dei mostri - che da adesso in poi chiameremo indistintamente anche con l'appellativo di "youkai" (spirito, demone, mostro) - necessita di una nuova guida, in particolare il suo casato più nobile, il Clan Nura, è in cerca di un nuovo comandante, che sia pronto a sostituire il vecchio Nurarihyon, ormai abbastanza in là con l'età.
Terzo erede designato al trono di sovrano del Clan Nura è Rikuo, nipote dell'appena citato Nurarihyon, un ragazzino delle scuole medie, per tre quarti di sangue umano e per un quarto youkai, che di mostri proprio non ne vuol sentir parlare.
Partendo da questo paradosso, ci ritroviamo proiettati in un mondo di fantasia dove le parole "mostri" e "terrore" assumono spesso dei significati ben più viscerali che non nel linguaggio ordinario; attraverso tranelli e cospirazioni, combattimenti e tetre leggende, lo spettatore imparerà ad amare la storia e i suoi protagonisti.

I personaggi sono sia il punto forte sia il punto debole di Nuramago, specialmente in questo primo adattamento anime.
Rikuo Nura, come anticipato, è il protagonista; ragazzo giovane e insicuro, ha da sempre vissuto in casa con il nonno e con tutti i mostri della famiglia Nura, ai quali è legato da un sincero affetto, ma che non ha intenzione di guidare in quelle che lui ritiene essere delle azioni che vanno contro la bontà del suo lato umano. Lato umano e gentile che di notte, e nelle situazioni d'emergenza, lascia spazio a quello sinistro e impavido del diretto discendente del signore dei mostri.
Ad accompagnare l'occhialuto Rikuo durante le sue giornate da studente delle medie, la sua combriccola di amici della Kiyojuji Paranormal Patrol, squadra all'interno della quale spicca la dolce Kana Ienaga: ragazzina a cui Rikuo tiene particolarmente e che in un certo senso potrebbe ricambiarlo; troviamo poi Yura Keikain: coraggiosa onmyoji, cacciatrice di mostri, che metterà in seria difficoltà il povero Rikuo nel tentativo di non farle scoprire la sua doppia identità; seguono Kiyotsugu e il resto del team, a completare questo gruppo di scapestrati studenti con la passione per il paranormale che renderà alquanto problematiche le uscite notturne del nostro protagonista.
Come detto, Rikuo nasconde un lato oscuro, ed essendo egli il successore al titolo di signore del suo Clan, ha al seguito una folta e fedele schiera di amici anche tra gli youkai, quindi fin da subito faremo la conoscenza di figure quali: Tsurara, nota come la donna delle nevi; il prode Senzacollo; il devoto Corvo Tengu; i simpatici Natto e Kappa; e, chiaramente, nonno Nurarihyon, il più matto di tutti. Questi sono solo alcuni dei tantissimi abitanti di casa Nura.

Come dicevo sopra, se la vivacità di casa Nura con tutti i suoi inquilini mostri, i tanti nemici terrificanti che il giovane Rikuo dovrà affrontare, aggiunti a quelli redenti, donano un'atmosfera ricca e dinamica alla serie, è anche vero che il limitato numero degli episodi non riesce a rendere giustizia alle varie personalità, decisamente meglio sviluppate nel manga.
Il risultato è, dunque, un anime godibile, in pieno stile shounen e condito di quella giusta dose d'ironia e spensieratezza che bene si confà all'età dei protagonisti, ma che, disegni, regia e colonna sonora apprezzabili a parte, appare, a mio avviso, la versione ridotta di un'opera ben più interessante, riscontrando dei passaggi un po' troppo sbrigativi.

E' anche vero, però, che il progetto animato "Nurarihyon no Mago" potrà essere meglio valutato quando il manga, che ad oggi che scrivo, è in corso di pubblicazione, sarà completamente adattato in tutta la sua durata. Per ora è un 6 e mezzo, una buona prima serie.