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"Sword Art Online" è una serie anime della stagione estiva 2012, tratta dall'omonima serie di light novel scritte da Reki Kawahara (già autore di "Accel World"), la quale adatta i primi due archi narrativi (ovvero Aincrad e Fairy Dance) corrispondenti ai primi quattro volumi delle light novel. La serie è stata prodotta dallo studio A-1 Pictures, sotto la regia di Tomohiko Ito, e composta da venticinque episodi. La serie ha ottenuto molto successo sia in patria che all'estero. Essa è stata poi acquistata da Dynit nel gennaio 2013, e trasmessa da Rai4 dal 30 gennaio al 5 giugno 2014.

Io non sono un gran appassionato di videogiochi e non ho mai giocato ad un MMO. Gli unici videogiochi a cui abbia mai giocato sono stati "Pokèmon" e "Kingdom Hearts" (escludendo tutti i giochi che trovi sul cellulare. In base a questo potrebbe venire la domanda: perché ti sei interessato a questa serie? La risposta è molto semplice: di "Sword Art Online" ho sempre sentito i pareri più disparati: da una parte c'è chi dice che è un capolavoro imperdibile, dall'altra c'è chi dice che è una serie orribile e bruttissima. Questo ha fatto accrescere la mia curiosità sulla serie, anche se non mi sono fatto chissà quali aspettative (non mi convinceva, anche perché mi ricordava Greed Island di "Hunter x Hunter"). E alla fine l'ho visto... che dire? Per esporre bene il mio parere, analizzerò tutti gli aspetti di questa serie.

Trama: nel 2022 l'umanità ha finalmente creato una realtà completamente virtuale, un massively multiplayer online chiamato Sword Art Online (abbreviato in SAO). Il creatore e sviluppatore del gioco, il genio della programmazione Akihiko Kayaba, al giorno di lancio del gioco ha tolto l'opzione di log-out dal menù dei giocatori, intrappolandone 2000 e più. Tra questi, anche il nostro protagonista, Kazuto "Kirito" Kirigaya, ex beta-tester del gioco. Per uscire dal gioco, i giocatori dovranno completare tutti i cento livelli.
La trama della serie parte molto bene, infatti questo primo arco narrativo si mantiene su buoni livelli, ma verso il finale dell'arco la serie comincia ad avere buchi di sceneggiatura grandi come una casa (causa i vari e irritanti time skip), tanto che uno si domanderà: "Macché, davvero?" oppure "Ma che cosa succede?", fino ad arrivare alla più completa incoerenza con quello che si era visto in precedenza. Nel secondo arco narrativo la serie si tira un po' su, ma nel finale vengono mostrati gli stessi difetti del primo arco.

Apparato tecnico: nell'apparato tecnico, invece, la serie brilla. La grafica risulta fin da subito molto curata, e i fondali riusciranno a dare l'atmosfera di un vero mondo virtuale fantasy.
Le musiche, a cura di Yuki Kajiura, le ho trovate buone, anche se forse non utilizzate a dovere, oppure utilizzate in troppi punti nello stesso episodio. Le opening e le ending sono tutte e quattro ottime, le mie preferite però sono "Innocence" e "Yume Sekai".

Personaggi: altra nota dolente della serie. Se all'inizio essi risultano convincenti, con l'andare avanti nella storia andranno scemando (complice una brutta caratterizzazione) al punto da diventare irritanti, in primis la co-protagonista Asuna e Yui. Kirito per la maggior parte della storia fa cose senza pensare, oppure senza usare il buonsenso. Gli unici personaggi veramente sopportabili sono quelli comprimari: ad esempio Lisbeth, Klein e specialmente Suguha risulteranno caratterizzati in maniera buona. Gli antagonisti sono, invece, ridicoli e senza senso.

In conclusione, "Sword Art Online" è una serie che parte benissimo, ma che purtroppo va scemando fino a un finale tiepido (ci sarà la seconda stagione). Per me è un 6. Sconsiglio la visione della serie soprattutto a chi è appassionato di videogiochi, mentre la consiglio a chi vuole vedersi una serie senza tante pretese o chissà quali temi maturi. Dal canto mio spero in un miglioramento, infatti guarderò la seconda stagione, dandogli un'altra chance, e la possibilità di farmi ricredere.