Journal with Witch
Una serie strana...
Fino ai due terzi sarebbe stata almeno da 8. Altamente introspettiva, tecnicamente valida, tragicamente emozionate e coinvolgente...
Poi però, quando si viene al dunque e si capisce dove voglia andare a parare l'autrice e quale sia il messaggio per cui sta costruendo tutto questo castello di emozioni si rimane abbastanza delusi...
Probabilmente la mia opinione sarà diversa da quella della maggioranza, e ripeto, quest'opera ha molti lati positivi e fino ad un certo punto era anche per me candidata ad essere uno dei migliori anime della stagione, ma quando crei magistralmente l'antefatto e crei aspettativa rispetto al momento in cui trasmetterai il "senso" della serie, e il messaggio finale è deludente inevitabilmente questo rovina anche le premesse precedenti.
So anche che di questi tempi fare commenti diversi rispetto al femminismo mainstream (anche quando è un femminismo distorto e misandrico, che nulla ha che fare con il vero femminismo o la parità dei sessi) ti porta spesso ad essere immediatamente categorizzato nel tipico maschio alpha tossico e misogeno, anche quando sei lontanissimo da tale stereotipo.
Ma veniamo al perchè della mia delusione:
I personaggi maschili della serie sono uno peggio dell'altro, messi lì solo per mostrare quanto facciano schifo gli uomini:
Il padre di Asa? Un'ameba che non vuole impegnarsi o prendere posizione
Il padre di Kasamachi? Uno scorbutico maleducato e dittatoriale
I compagni di classe maschi? Vanno dagli immaturi maleducati ai dongiovanni superficiali
Il professore? Un cretino insensibile
L'allenatore di baseball? Un violento... (cacchio centra con la storia poi.. accennato a caso solo per far vedere un altro esempio di maschio tossico)
Gli unici due personaggi maschili descritti sotto una luce teoricamente positiva sono Kasamachi, che per quanto sia un bel personaggio è in sostanza uno zerbino che dopo essere stato mollato senza una vera ragione decide "per amore" di accontentarsi di essere amico della sua ex fidanzata e di accudirla e supportarla PER ANNI, nonostante il caratteraccio di lei, aspettando che questa prima o poi cambi idea (e quando finalmente lei inizia a notarlo NON è per tutto quello che lui ha fatto per lei per anni, ma perchè le scatta l'ormone e si accorge che è un figo palestrato... Alla faccia degli uomini che vedono le donne solo come oggetti sessuali... -.-).
L'altro è l'avvocato gnocco (ovviamente..) che a sua volta si fa in quattro per la protagonista senza un vero motivo e senza ricevere nulla in cambio.
A quanto pare per l'autrice l'unico ruolo positivo possibile per un maschio nella società è questo (lo schiavetto compiacente)... (edit: E bancomat... Perchè si, ad un certo punto, quando alla protagonista servono soldi, le viene candidamente suggerito da un'amica di chiederli al banchiere suo ex, che tanto li scucirebbe senza batter ciglio...).
E ho dato più spazio io ai maschi in questa recensione che l'autrice nell'intera serie, perchè alla fine il 99% dei personaggi sono donne, e il messaggio che passa è poco più di uno pseudo-femminismo vittimista in cui le donne sono fantastiche e bravissime, ma oppresse dagli uomini e dalla società patriarcale.
Dopo un build up veramente interessante da cui ti aspetti un gran finale quello che arriva alla fine sono cose tipo:
- Non importa se non vuoi l'amore nella tua vita, è totalmente opzionale.
- E se lo vuoi comunque, innamorati di un'altra donna che probabilmente sarà più interessante dei maschi che ti ronzano attorno.
- I maschi bravi sono quelli che non si piegano ai "riti di iniziazione patriarcali" che vogliono che "usino le donne come oggetti" (e si, l'unica volta che i due personaggi maschili interagiscono tra loro è per parlare di questo e in questi esatti termini).
- A quanto pare in Giappone le università di medicina truccano i concorsi per sfavorire le femmine rispetto ai maschi, apparentemente in totale impunità perchè la società è patriarcale.
Io mi considero assolutamente per la parità dei sessi e il "vero" femminismo, e proprio per questo queste distorsioni misandriche mi danno sui nervi.
Ottime premesse e ottima profondità nei primi episodi, ma gli ultimi a mio avviso rovinano la serie.
Fino ai due terzi sarebbe stata almeno da 8. Altamente introspettiva, tecnicamente valida, tragicamente emozionate e coinvolgente...
Poi però, quando si viene al dunque e si capisce dove voglia andare a parare l'autrice e quale sia il messaggio per cui sta costruendo tutto questo castello di emozioni si rimane abbastanza delusi...
Probabilmente la mia opinione sarà diversa da quella della maggioranza, e ripeto, quest'opera ha molti lati positivi e fino ad un certo punto era anche per me candidata ad essere uno dei migliori anime della stagione, ma quando crei magistralmente l'antefatto e crei aspettativa rispetto al momento in cui trasmetterai il "senso" della serie, e il messaggio finale è deludente inevitabilmente questo rovina anche le premesse precedenti.
So anche che di questi tempi fare commenti diversi rispetto al femminismo mainstream (anche quando è un femminismo distorto e misandrico, che nulla ha che fare con il vero femminismo o la parità dei sessi) ti porta spesso ad essere immediatamente categorizzato nel tipico maschio alpha tossico e misogeno, anche quando sei lontanissimo da tale stereotipo.
Ma veniamo al perchè della mia delusione:
I personaggi maschili della serie sono uno peggio dell'altro, messi lì solo per mostrare quanto facciano schifo gli uomini:
Il padre di Asa? Un'ameba che non vuole impegnarsi o prendere posizione
Il padre di Kasamachi? Uno scorbutico maleducato e dittatoriale
I compagni di classe maschi? Vanno dagli immaturi maleducati ai dongiovanni superficiali
Il professore? Un cretino insensibile
L'allenatore di baseball? Un violento... (cacchio centra con la storia poi.. accennato a caso solo per far vedere un altro esempio di maschio tossico)
Gli unici due personaggi maschili descritti sotto una luce teoricamente positiva sono Kasamachi, che per quanto sia un bel personaggio è in sostanza uno zerbino che dopo essere stato mollato senza una vera ragione decide "per amore" di accontentarsi di essere amico della sua ex fidanzata e di accudirla e supportarla PER ANNI, nonostante il caratteraccio di lei, aspettando che questa prima o poi cambi idea (e quando finalmente lei inizia a notarlo NON è per tutto quello che lui ha fatto per lei per anni, ma perchè le scatta l'ormone e si accorge che è un figo palestrato... Alla faccia degli uomini che vedono le donne solo come oggetti sessuali... -.-).
L'altro è l'avvocato gnocco (ovviamente..) che a sua volta si fa in quattro per la protagonista senza un vero motivo e senza ricevere nulla in cambio.
A quanto pare per l'autrice l'unico ruolo positivo possibile per un maschio nella società è questo (lo schiavetto compiacente)... (edit: E bancomat... Perchè si, ad un certo punto, quando alla protagonista servono soldi, le viene candidamente suggerito da un'amica di chiederli al banchiere suo ex, che tanto li scucirebbe senza batter ciglio...).
E ho dato più spazio io ai maschi in questa recensione che l'autrice nell'intera serie, perchè alla fine il 99% dei personaggi sono donne, e il messaggio che passa è poco più di uno pseudo-femminismo vittimista in cui le donne sono fantastiche e bravissime, ma oppresse dagli uomini e dalla società patriarcale.
Dopo un build up veramente interessante da cui ti aspetti un gran finale quello che arriva alla fine sono cose tipo:
- Non importa se non vuoi l'amore nella tua vita, è totalmente opzionale.
- E se lo vuoi comunque, innamorati di un'altra donna che probabilmente sarà più interessante dei maschi che ti ronzano attorno.
- I maschi bravi sono quelli che non si piegano ai "riti di iniziazione patriarcali" che vogliono che "usino le donne come oggetti" (e si, l'unica volta che i due personaggi maschili interagiscono tra loro è per parlare di questo e in questi esatti termini).
- A quanto pare in Giappone le università di medicina truccano i concorsi per sfavorire le femmine rispetto ai maschi, apparentemente in totale impunità perchè la società è patriarcale.
Io mi considero assolutamente per la parità dei sessi e il "vero" femminismo, e proprio per questo queste distorsioni misandriche mi danno sui nervi.
Ottime premesse e ottima profondità nei primi episodi, ma gli ultimi a mio avviso rovinano la serie.