Oltre alla nota serie animata, del fortunato manga Tokyo Revengers di Ken Wakui da noi per J-Pop sono stati tratte, ad oggi, ben tre pellicole cinematografiche dal vivo: la prima, Tokyo Revengers, era approdata nei cinema il 9 luglio 2021 dopo un lungo stop forzato delle riprese a causa della pandemia da CoronaVirus.
 
Tokyo-Revengers-movie copertina


Ora disponibile in streaming anche per l'Italia grazie a Crunchyroll, la pellicola aveva fatto staccare in patria 3,35 milioni di biglietti per un guadagno di circa 4,5 miliardi di Yen (33 milioni di euro) ai botteghini. Il film era così divenuto il live action di maggior successo di tutto il 2021.
L'apprezzamento è stato tale da indurre Warner Bros a produrre una coppia di sequel cinematografici incentrati sul capitolo di Bloody Halloween, usciti entrambi tra la primavera e l'estate 2023 e ad oggi ancora inediti nel nostro Paese.

Nei film si alterna un vivace cast di giovani volti talentuosi e popolari,   capitanati da Takumi 'Takemichi' Kitamura (Yusuke Urameshi in Yu Yu Hakusho) con la regia di Tsutomu Hanabusa (Kakegurui, Miseinen dakedo Kodomo ja Nai) e il produttore Shota Okada a lavorare al progetto.
 
Tokyo_Revengers-Takemichi
 
Takemichi è un disoccupato di 26 anni la cui unica ragazza, avuta alle scuole medie, è recentemente morta. In seguito ad un incidente, lo stesso Takemichi si ritrova all'improvviso ai tempi delle scuole medie; il ragazzo si ripromette così di cambiare il futuro e di salvare la ragazza. Per fare ciò, Takemichi punta ad arrivare in cima alla gang di delinquenti più brutale della regione del Kanto.
 
Tokyo_Revengers-cast
Come sappiamo tutti noi appassionati, su Crunchyroll è possibile trovare una miriade di serie e film di animazione, la maggior parte sottotitolate ed alcune doppiate. Quello che invece molti ignorano è che sulla piattaforma sono presenti anche alcuni live action! Uno di questi è Tokyo Revengers, adattamento cinematografico del celebre manga di Ken Wakui, edito in Italia da J-Pop Manga.
Molto spesso questi tipi di produzioni subiscono un giudizio negativo a priori, specialmente se riguardano adattamenti di serie molto popolari. Ammetto di aver avuto anch’io questa visione in passato, ma come ogni pregiudizio, nella stragrande maggioranza dei casi è sbagliato. Esistono live action brutti e belli, come in ogni medium, anche a seconda dei propri gusti personali. In questo caso il mio giudizio è molto più che positivo.
 
Se facciamo un confronto con il materiale originale, c’è un aspetto del film che spicca in modo particolare: i protagonisti non sono dei ragazzi delle medie come nel manga bensì delle superiori. Una differenza non da poco, una scelta voluta dal regista presumo sia per questioni pratiche legate all’età degli attori sia per una scelta più “filosofica”. L’opera non è realistica e non vuole nemmeno esserlo; ragazzi allo sbando per le vie della città che si organizzano in gruppi quasi paramilitari, compiendo risse e reati di ogni tipo, controllando addirittura alcuni quartieri di Tokyo non sono sicuramente una premessa di realismo. Se a compiere tutto ciò poi sono ragazzini, poco più che bambini, delle scuole medie siamo di fronte a qualcosa di surreale. Ho apprezzato e sono d’accordo quindi con questo cambiamento, che mitiga almeno un po’ questo aspetto
 
Tokyo_Revengers-Mikey


Punto cardine di un live action ben riuscito è sicuramente la performance degli attori ed è in questo che Tokyo Revengers eccelle. Un ottimo cast coadiuvato da un attenta regia ha permesso agli eventi di susseguirsi in maniera molto naturale, senza cadere in situazioni macchiettistiche o caricaturali.
I singoli attori infatti sono stati capaci di entrare davvero nelle particolari peculiarità dei personaggi, a cominciare da Takumi Kitamura nel ruolo del protagonista Takemichi. Non è sicuramente facile interpretare contemporaneamente il Takemichi remissivo e senza speranze del presente e quello più determinato ma comunque fragile nel suo viaggio nel passato. Ottimo lavoro anche per il duo Yuki Yamada e Ryo Yoshizawa, rispettivamente nei panni di “Draken” e “Mikey”, con la loro interpretazione da duri dal cuore buono così come tutti i vari personaggi del gruppo di amici del protagonista e quelli legati alle gang.
Menzione d’onore per l’unica donna di rilievo di questa prima parte di storia, Hinata, interpretata da Mio Imada, che è riuscita a far spiccare la sua dolcezza e il suo amore per Takemichi, in un film dove la fanno da padrone ovviamente rivalità e risse continue. 

Proprio i combattimenti, leit motiv di un po’ tutta l’opera, sono stati resi molto bene sia dal punto di vista della regia che da quello della fotografia. A volte ovviamente si eccede un po’ in alcune scene acrobatiche che vedono protagonisti Mikey e Draken ma quello è fondamentalmente il mood dell’opera originale e mi è sembrato giusto e doveroso non snaturarlo eccessivamente. Le risse sono estremamente e volutamente caotiche e le scene più cruente non vengono di certo risparmiate allo spettatore, coinvolgendolo nel frastuono e facendolo immergere completamente nello scontro. 
I costumi, fedeli all’opera originale ma leggermente più sobri, contribuiscono a dare al film la giusta credibilità così come il trucco, realistico e mai eccessivo nei volti feriti e nelle cicatrici.
La sceneggiatura ovviamente ricalca quasi del tutto la controparte cartacea se non per alcune parti tagliate, sicuramente di poco conto e non fondamentali nel comprandere l’opera nel complesso. Le musiche invece sono il comparto che mi ha deluso di più: un buon accompagnamento ma mai incisivo ed emozionante. Fanno il loro compitino e nulla più quando invece avrebbero potuto dare enfasi ed epicità nelle scene più caratteristiche della serie. 

Complessivamente un ottimo adattamento che, per alcuni versi, riesce a limare i difetti dell’originale e rendere l’intera opera più coinvolgente. Ad esempio, il protagonista Takemichi, non è mi è mai stato particolarmente simpatico e non mi aveva mai coinvolto emotivamente. Il film è riuscito, almeno in parte, a darmi un’impressione diversa, vuoi per la bravura dell’attore, vuoi per la maggiore maturità generale nella sceneggiatura.
A dirla tutta, avendo letto o visto questa parte di storia in tutti e tre i medium, devo dire che la versione che mi piaciuta di più è stata proprio il film, che quindi non posso far altro che consigliare vivamente. 

Voto complessivo: 85
Autore: Franky-san
 
Tokyo_Revengers-Takemichi confronto
Tokyo Revengers è un titolo molto accattivante, sia per i novizi della serie, sia per chi ha avuto modo di fruire degli altri adattamenti a disposizione: il manga, ormai concluso in patria con i suoi spin-off e l’anime che, come il film, è disponibile su Crunchyroll, coinvolgono lo spettatore immergendolo da subito in un turbinio di eventi.

Il  film si basa su un primo arco narrativo del manga, arrivando a uno dei vari scontri nei quali il povero Takemichi si trova a combattere con tutto se stesso. Takemichi Hanagaki è un giovane adulto che nella sua vita non ha mai combinato molto, spostandosi da un lavoro part-time all’altro senza avere molte pretese sul suo futuro. Un giorno apprende al telegiornale che la sua prima e unica ragazza dei tempi delle superiori, Hinata, ha perso la vita in un tragico incidente. Quest’evento lo porta a ripensare alla loro relazione e a provare un senso di rimpianto; perso in questi pensieri mentre si dirige al binario del suo treno, viene spinto da qualcuno cadendo sulle rotaie; poco prima che il treno lo raggiunga, però, egli perde i sensi e quando si risveglia scopre essere di nuovo un giovane teppistello di 15 anni che credeva di avere il mondo in pugno, ritrova gli amici di un tempo e la sua amata Hina-chan.
Anche se sembra tutto un sogno, Takemichi scopre che è veramente tornato nel passato e può cambiare gli eventi futuri con le sue azioni. Perciò decide di diventare il ragazzo risoluto che non è mai stato e salvare Hina-chan e tutte le persone a lui care che nel corso degli eventi si trovano a dover lottare per la propria vita.

Chi ha letto il manga o visto l’anime, può già intuire che c’è una grossa differenza, infatti per il film hanno deciso di adattare la storia su dei ragazzi delle superiori e non delle medie. Scelta a mio avviso molto azzeccata, anche se non è comunque molto realistico che un gruppo di adolescenti faccia delle battaglie per i territori di Tokyo senza che la polizia, la Yakuza o qualche altra organizzazione criminale ci metta becco, ma almeno i ragazzi hanno una maturità diversa e forse più consapevole di quello che gli accade.

I giovani attori che interpretano le varie gang di teppisti sono ben calati nella parte. Sicuramente Takumi Kitamura che interpreta Takemichi ha fatto un eccellente lavoro sul personaggio, infatti negli adattamenti di anime e manga il protagonista risultava forse un po' troppo emotivo e arrendevole, mentre qui è molto più carismatico e coinvolgente. Anche i co-protagonisti sono forti e risoluti nei loro ruoli. Quelli che mi hanno conquistato di più sono due: Hina-chan, la cui attrice Mio Imada riesce ad esprimere la sua dolcezza e determinazione in modo accurato e dà quella sferzata di freschezza che in mezzo a tanto testosterone è come un balsamo.
L’altro personaggio è Draken (Yuki Yamada): essendo il mio personaggio preferito anche nel manga, avevo grandi aspettative, e con mia gioia Yamada è risultato all’altezza, sia perché lo trovo perfetto come somiglianza, sia perchè è stato riprodotto benissimo il modo di fare, che varia dal menefreghismo verso chiunque al prendersi a cuore le situazioni che non sono sotto il suo controllo. In questo Yamada, con la sua interpretazione, riesce a sviscerare bene il personaggio.
 
Tokyo_Revengers-Draken


La fotografia ha reso in maniera molto impattante i vari momenti clou, ad esempi la Toman che si presenta al gran completo quando viene convocata dal suo leader Mikey (Ryo Yoshizawa) nella scalinata del tempio, o ancora quando ci sono le scene di combattimento che sono molto coinvolgenti, anche se ovviamente altrettanto caotiche, visto che è guerra totale tra due bande molto numerose e violente.
In ogni caso si riesce a dare il giusto risalto ai vari scontri dei personaggi principali. Le battaglie poi lasciano delle cicatrici e tagli, e anche il comparto trucco e acconciatori ha fatto un eccellente lavoro di makeup.

Le musiche sono un buon accompagnamento alla storia, rimanendo un buon sottofondo senza mai farsi notare troppo; magari su alcune scene si sarebbe potuto spingere di più, specie sui momenti più toccanti ed intimi.
La regia di Tsutomu Hanabusa è decisamente degna di nota: dirigere cosi tanti giovani attori, alcuni con minor esperienza e altri già più affermati, non è cosa facile. La storia, nonostante il ritmo veloce, è accurata, nei momenti cruciali è ben esposta e facile da seguire.
Concludendo, Tokyo Revengers è un bel film per chi ama lo scontro tra gang, con una storia che nonostante il delicato argomento dei viaggi nel tempo, viene spiegata in modo chiaro e abbastanza convincente. Probabilmente può coinvolgere di più uno spettatore che ha trovato un po' stiracchiati alcuni eventi del manga o dell’anime.
La bravura degli attori scelti sicuramente conquista tutti.

Voto complessivo: 85
Autore: Ilia86
 
 
Tokyo_Revengers-tempio
Reduce dalla prima stagione dell’anime, prima di iniziare la seconda stagione, ho deciso di godermi il film live-action disponibile su Crunchyroll con sottotitoli in italiano.
Tratto dall’omonimo manga di Ken Wakui, di 31 volumi, edito in Italia da J-POP, la storia di Tokyo Revengers parla del ventiseienne Takemichi che vive la vita per inerzia.
Ha avuto una sola ragazza, ai tempi delle superiori, e scopre che è stata uccisa dalla Tokyo Manji Gang. 
Dopo un incidente si ritrova nel corpo del se stesso studente: pensa subito a un flashback premorte, ma scoprirà ben presto che è riuscito veramente a viaggiare nel tempo. Ed è così che tenterà di entrare a far parte della temuta gang, nella speranza di cambiare il futuro e fermare l’effetto domino che porterà alla morte della sua amata Hinata, facendo la conoscenza del leader del gruppo Manji, Manjirō Sano conosciuto come "Mikey" e del suo braccio destro Ken Ryūgūji detto "Draken". 

Già parlando della trama si nota subito una grande differenza rispetto a manga e anime: le vicende non sono ambientate tra ragazzi delle medie, ma riguardano adolescenti delle scuole superiori.  
Ho apprezzato tantissimo questa variazione perché, anche se è comunque poco realistico che dei ragazzi delle scuole superiori abbiano il controllo completo dei quartieri della capitale, è già più veritiero rispetto a ragazzini delle medie che, oltretutto, sono completamente trascurati dai genitori, marinano la scuola e guidano moto rigorosamente senza casco. Sommato al fatto che forse sarebbe stato più complesso per degli attori recitare la parte di ragazzi così piccoli. 

Per quanto riguarda la storia, per questioni di tempistica, è concentrata e toglie tutto ciò che ci può essere di superfluo. Nell’anime appena si arriva ad un punto di svolta, le cose si complicano, ritornando di fatto ad una situazione di stallo simile a quella di partenza. Sembra ci siano solo pochi e lenti progressi. 
Nel film non si ha questa sensazione, con il risultato che esso risulta fluido e godibile, invogliando ancora di più la visione. 
Nonostante questi tagli, sia il regista Tsutomu Hanabusa che lo sceneggiatore Izumi Takahashi, che ho entrambi apprezzato in altri live-action, sono stati bravissimi a rimanere fedeli all’anima dell’opera originale.  
Forse, rispetto a questa, si ha un maggior focus sull’azione e sulle scene di violenza, diminuendo le gag comiche e le parti romantiche. Strabilianti sono le risse che, con inquadrature particolari, risultano davvero impetuose: i calci di Mikey sembrano davvero fare male!  
Anche perché, a tutti gli effetti, è proprio questo il punto forte di Tokyo Revengers: di storie a tema “viaggio nel tempo” per salvare la propria amata o per riconquistarla, in Giappone ne esistono tantissime, tra manga, anime, drama e non solo! Ma la novità in quest’opera è proprio l’unione tra questo argomento e le battaglie fra gang. 

La storia d’amore comunque c’è ed è, come sempre, il punto trainante della trama, ma diminuiscono le scene fra Hinata e Takemichi.  
L’attrice Mio Imada che interpreta Hinata è stata sicuramente bravissima a far trapelare, anche in poche scene, l’amore che la protagonista ha per Takemichi: toccante la scena in cui lo incoraggia prima che lui vada a salvare Draken. Ma non solo lei è stata eccezionale, lo sono stati anche tutti gli altri attori: il cast, ognuno di loro, è perfetto nel personaggio che interpreta, sembrando uscito proprio dalle pagine del manga! 
Troneggiano fra tutti Ryo Yoshizawa nel ruolo di Mikey e Yuki Yamada nel ruolo di Draken. Bisogna ammettere che questi due attori sono stati impeccabili!
Non che avessi dubbi sul fatto che li avrebbero resi benissimo; ho seguito diversi progetti di questi due attori e sono sempre stati straordinari. Ma mi erano rimasti impressi gli ultimi due film che ho visto con loro: Ryo nei panni di Yu in Marmalade Boy e Yuki come protagonista in You are the apple of my eyes. Insomma dei ruoli completamente diversi da questi! 
Non solo i due sono entrati nel personaggio, rendendoli in maniera eccellente, ma sono perfetti anche fisicamente, con la loro altezza e la loro fisicità. Per il resto, trucco, pettinature e vestiti hanno completato la magia e i due leader della Manji Gang hanno preso vita. 
 
Tokyo_Revengers-Toman


Strepitoso è stato Takumi Kitamura nei panni di Takemichi: finalmente il nostro eroe ha uno sviluppo e una crescita, passando dal codardo e piagnucolone ragazzino, al coraggioso uomo che si rialza sempre, cosa che non si aveva nell’anime, o comunque nella versione animata si aveva un minimo sviluppo in un periodo di tempo molto lungo. 
Takumi Kitamura è riuscito a portare l’impacciato Takemichi adulto nel se stesso del passato e piano piano è riuscito ad avere una rivalsa. 
Anche su di lui trucco e parrucco sono stati fondamentali, soprattutto per differenziare il passato e il presente: alle superiori Takemichi aveva una pettinatura bionda un po’ a “galletto” e la divisa, mentre nel presente, riflette la sua scialba vita, con capelli disordinati e pantaloncini corti.
Diventa così una storia di crescita e di rivincita di un personaggio che ha sempre chinato il capo e chiesto scusa, avendo paura di chi pensava fosse più forte fisicamente di lui; ma per salvare chi ama, per Hinata e per i suoi amici, finalmente riesce ad alzare la testa e a fronteggiare chi gli faceva paura e chi gli aveva fatto perdere la fiducia in se stesso, chi lo aveva portato a rinunciare a una vita degna di essere chiamata tale, conducendo un’esistenza di pura sopravvivenza. Perché, dopotutto, forse erano più forti di lui, è vero, ma solo fisicamente. 

Nell'introduzione dicevo di aver visto questo live-action al termine della prima stagione dell’anime, ma con la visione ho scoperto che in realtà avrei potuto guardarlo anche prima, perché il film raccoglie circa le prime 12 puntate dell’anime, quindi metà della prima stagione, ossia più o meno i primi 30 capitoli del manga.  
Questo, secondo me, è comunque il punto più giusto dove fermarsi: perfetto per un finale a sé stante, se non si vuole continuare la trasposizione della storia, ma adatto anche a un sequel. Nel dubbio, sappiate che hanno optato per quest’ultima alternativa, in quanto sono usciti in Giappone altri due film: Tokyo Revengers 2 part 1: Bloody Halloween - Destiny e Tokyo Revengers 2 part 2: Bloody Halloween - Decisive Battle
Sicuramente la cosa che mi è dispiaciuta di più è stata non avere il doppiaggio in italiano. Quasi sicuramente io lo avrei visto in lingua originale, ma non possiamo negare che il doppiaggio riesce a raggiungere un maggiore pubblico.
Oltretutto Crunchyroll già disponeva dei doppiatori dell’anime, da poter usare anche per il live-action. Sono consapevole che doppiare un anime non è la stessa cosa che doppiare un film e che l’approccio è completamente diverso, ma mi sarebbe piaciuto che questo prodotto fosse visto da più persone possibili.

Voto complessivo: 80
Autorealis89