Il CEO di Qureate, Yuji Usuda, ha rilasciato un'intervista a Game*Spark in cui ha spiegato con una franchezza disarmante le ragioni dietro una delle caratteristiche più evidenti dei giochi della sua azienda: i personaggi femminili sono quasi esclusivamente formosi, e non si tratta di una scelta puramente estetica.
Qureate è una software house giapponese fondata nel 2017 e specializzata in giochi sexy non espliciti, spesso costruiti attorno a premesse stravaganti e umoristiche, che ha saputo ritagliarsi una nicchia di pubblico fedele pubblicando i propri titoli non solo su PC tramite Steam ma anche su console come Nintendo Switch, un traguardo tutt'altro che scontato per un'azienda che opera in un segmento di mercato soggetto a controlli sempre più stringenti. Tra i suoi titoli più noti figurano Bunny Garden, un dating sim ambientato in un hostess club diventato un piccolo fenomeno, e il prossimo simulatore di calcio Fantasista Asuka, in cui le maglie delle giocatrici si distruggono letteralmente quando eseguono mosse troppo spettacolari. Nonostante le normative sempre più rigide sui contenuti sessualmente allusivi nelle piattaforme commerciali, Qureate è riuscita a portare i propri titoli anche sulle console, sebbene non senza dover affrontare richieste di modifiche talvolta bizzarre da parte dei platform holder.
Il caso più curioso riguarda proprio la versione Switch di Bunny Garden, uscito nel 2024: per evitare associazioni sconvenienti, un personaggio che nel gioco originale aveva il viso bagnato da una lozione è stato modificato sostituendo il liquido con una sostanza verde dall'aspetto innocuo, e una scena in cui un personaggio completamente vestito si rovesciava del latte addosso è stata riveduta rendendo il latte invisibile. Ma la dichiarazione più sorprendente di Usuda riguarda la morfologia dei personaggi: introdurre nella propria line-up una donna adulta con un fisico meno pronunciato è diventato, a suo dire, "altamente rischioso", perché rischierebbe inevitabilmente di essere interpretato come una rappresentazione infantile, con tutte le conseguenze del caso in termini di approvazione da parte delle piattaforme. "Le persone guardano i nostri giochi e si chiedono perché ci siano solo personaggi con un fisico abbondante", ha spiegato il CEO, "ma ci sono cose che proprio non possiamo fare diversamente. Vorremmo davvero introdurre una maggiore varietà di personaggi, ma se ci assumessimo il rischio di rappresentazioni problematiche e finissimo per non poter pubblicare il gioco affatto, non avrebbe senso." Nonostante le difficoltà, Usuda mantiene un atteggiamento sorprendentemente positivo nei confronti del rapporto con i platform holder: il lavoro aggiuntivo richiesto dalle modifiche specifiche per ogni versione del gioco è compensato dalla soddisfazione di poter comunque raggiungere i giocatori. "Siamo riusciti a portare un gioco audace come Bunny Garden agli utenti perché ogni piattaforma ci ha guidato attentamente su come apportare le modifiche appropriate. Sono davvero grato che stiano lavorando con noi in un modo che ci aiuta a portare il nostro lavoro nel mondo", ha concluso. Bunny Garden 2, seguito del titolo originale, è disponibile da ora su PC tramite Steam e su Nintendo Switch.
Fonte consultata:
automaton-media.com
Qureate è una software house giapponese fondata nel 2017 e specializzata in giochi sexy non espliciti, spesso costruiti attorno a premesse stravaganti e umoristiche, che ha saputo ritagliarsi una nicchia di pubblico fedele pubblicando i propri titoli non solo su PC tramite Steam ma anche su console come Nintendo Switch, un traguardo tutt'altro che scontato per un'azienda che opera in un segmento di mercato soggetto a controlli sempre più stringenti. Tra i suoi titoli più noti figurano Bunny Garden, un dating sim ambientato in un hostess club diventato un piccolo fenomeno, e il prossimo simulatore di calcio Fantasista Asuka, in cui le maglie delle giocatrici si distruggono letteralmente quando eseguono mosse troppo spettacolari. Nonostante le normative sempre più rigide sui contenuti sessualmente allusivi nelle piattaforme commerciali, Qureate è riuscita a portare i propri titoli anche sulle console, sebbene non senza dover affrontare richieste di modifiche talvolta bizzarre da parte dei platform holder.
Il caso più curioso riguarda proprio la versione Switch di Bunny Garden, uscito nel 2024: per evitare associazioni sconvenienti, un personaggio che nel gioco originale aveva il viso bagnato da una lozione è stato modificato sostituendo il liquido con una sostanza verde dall'aspetto innocuo, e una scena in cui un personaggio completamente vestito si rovesciava del latte addosso è stata riveduta rendendo il latte invisibile. Ma la dichiarazione più sorprendente di Usuda riguarda la morfologia dei personaggi: introdurre nella propria line-up una donna adulta con un fisico meno pronunciato è diventato, a suo dire, "altamente rischioso", perché rischierebbe inevitabilmente di essere interpretato come una rappresentazione infantile, con tutte le conseguenze del caso in termini di approvazione da parte delle piattaforme. "Le persone guardano i nostri giochi e si chiedono perché ci siano solo personaggi con un fisico abbondante", ha spiegato il CEO, "ma ci sono cose che proprio non possiamo fare diversamente. Vorremmo davvero introdurre una maggiore varietà di personaggi, ma se ci assumessimo il rischio di rappresentazioni problematiche e finissimo per non poter pubblicare il gioco affatto, non avrebbe senso." Nonostante le difficoltà, Usuda mantiene un atteggiamento sorprendentemente positivo nei confronti del rapporto con i platform holder: il lavoro aggiuntivo richiesto dalle modifiche specifiche per ogni versione del gioco è compensato dalla soddisfazione di poter comunque raggiungere i giocatori. "Siamo riusciti a portare un gioco audace come Bunny Garden agli utenti perché ogni piattaforma ci ha guidato attentamente su come apportare le modifiche appropriate. Sono davvero grato che stiano lavorando con noi in un modo che ci aiuta a portare il nostro lavoro nel mondo", ha concluso. Bunny Garden 2, seguito del titolo originale, è disponibile da ora su PC tramite Steam e su Nintendo Switch.
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Dice che gli dispiace non poter metterle piatte, mica che ne avrebbero messe di meno fra quelle formose xD
E sono abbastanza sicuro che varie persone non vedono nulla di incoerente nel combattere allo stesso tempo tutte e tre queste “battaglie”.
Stessa roba col Giappone e le carte di credito. Che io, Italiana, non posso farmi una carta di credito non-americana, in Italia, è pure da bestemmia. E ovviamente prodotti giapponesi erotici con carte di credito americane non puoi comprarne, perché "qualcuno pensi ai bimbi"!
Concordo su tutto, mi viene una tristezza...
Ma ovviamente mi dispiace che debbano subire queste limitazioni alla creatività a causa delle solite leggi e rischi.
P.S. Sbaglio, o una cosa sono i videogame e un altra la realtà fisica?
Anyway.....
Andare avanti evitando "rappresentazioni problematiche" non può funzionare a lungo. Teoricamente tutto può essere "problematico", e non portai mai stare a sentire tutti i cori di questo mondo.
Sono sicuro che c'è chi si chiede perché si vedono gli organi sessuali negli hentai e le spade nei chambara.
secondo me e' anche un problema di fisionomia, per quanto possono rendere prosperose le protagoniste, hanno sempre espressioni infantili, non sarebbe il caso di usare seni normali(ne piatta e ne bi planetario) , con facce femminili ed adulte?
^__^
Ma non 18 anni canonicamente, se hanno di più ma alla gente sembrano minorenni non va bene.
E neanche 18 anni “fisicamente”, se hanno un corpo palesemente da maggiorenne ma canonicamente non lo sono, ha la precedenza la seconda.
Ovviamente neanche 18 anni dalla creazione del personaggio bastano, senza starlo a dire.
In pratica se sono maggiorenni o meno è sancito caso per caso dall’Alto Consiglio di Twitter (che hanno più a cuore la battaglia contro la “pedofilia” immaginaria che quella reale)
E se hai 6 bimbe 17enni tutte con belle tette, un po' ti manca la varietà, che puoi soppesare con a)universitaria b) impiegata statale c) poliziotta ma a livello fisico quando le vesti tutte da conigliette sembrano troppo uguali.
Che debbano ingrandire il seno fa ridere, ma perchè mi sa piuttosto che tante loro girls virtuali hanno uno script moe, cioè atteggiamenti infantili.
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