Scooby-Doo diventa un anime giapponese. Tubi, la piattaforma di streaming gratuita finanziata dalla pubblicità di proprietà di Fox Corporation e attualmente disponibile principalmente negli Stati Uniti, in Canada e in Australia con un catalogo di oltre 50.000 film e serie tv, ha acquisito i diritti di "Yokoso Scooby-Doo!", che in giapponese significa letteralmente "Benvenuto Scooby-Doo!", la prima serie anime originale dedicata al celebre cane investigatore prodotta da Warner Bros. Animation. La serie avrà i diritti esclusivi su Tubi per il Nord America, mentre a livello internazionale sarà trasmessa da Cartoon Network. La produzione è affidata allo studio giapponese OLM, già noto per aver lavorato su titoli come Pokémon e Berserk, e la regia è di Itsuro Kawasaki. Al centro della storia ci sono Scooby-Doo e Shaggy, alle prese con una vacanza in Giappone trasformatasi in un'avventura caotica: durante quello che doveva essere un viaggio gastronomico, i due scatenano accidentalmente centinaia di mostri mitologici giapponesi che seminano il panico in tutto il paese. Ad aiutarli ci saranno Daisuke-Doo, lo zio giapponese di Scooby, e due nuovi personaggi creati appositamente per la serie, la magical girl Yume e il genio della tecnologia Takumi. A prestare la voce ai due protagonisti saranno i loro interpreti storici americani: Frank Welker, voce di Scooby-Doo da oltre vent'anni e già voce di Fred Jones fin dal debutto della serie originale nel 1969, e Matthew Lillard, che aveva interpretato Shaggy nei film live-action degli anni Duemila e ha continuato a doppiarlo in numerose serie animate.

Non è la prima volta che Scooby-Doo e Shaggy mettono piede in Giappone: nel 2009 era già uscito il film direct-to-video "Scooby-Doo e la spada del Samurai ", ambientato nel paese del Sol Levante, ma si tratta del primo progetto anime in senso stretto, realizzato con uno studio giapponese e con una struttura narrativa e visiva che abbraccia apertamente i codici del genere. Adam Lewinson, chief content officer di Tubi, ha descritto la serie come un modo di reinventare uno dei franchise più amati dell'intrattenimento mondiale portandolo in un contesto culturale inedito, capace di parlare sia alle generazioni cresciute con il cartone animato originale sia a un pubblico più giovane appassionato di anime. Sam Register, presidente di Warner Bros. Animation, Cartoon Network Studios e Hanna-Barbera Studios Europe, ha sottolineato l'importanza della collaborazione con OLM per portare la serie a un nuovo livello visivo, promettendo misteri, siparietti e ovviamente un'abbondante dose di Scooby Snacks.
Fonte: Variety

Non è la prima volta che Scooby-Doo e Shaggy mettono piede in Giappone: nel 2009 era già uscito il film direct-to-video "Scooby-Doo e la spada del Samurai ", ambientato nel paese del Sol Levante, ma si tratta del primo progetto anime in senso stretto, realizzato con uno studio giapponese e con una struttura narrativa e visiva che abbraccia apertamente i codici del genere. Adam Lewinson, chief content officer di Tubi, ha descritto la serie come un modo di reinventare uno dei franchise più amati dell'intrattenimento mondiale portandolo in un contesto culturale inedito, capace di parlare sia alle generazioni cresciute con il cartone animato originale sia a un pubblico più giovane appassionato di anime. Sam Register, presidente di Warner Bros. Animation, Cartoon Network Studios e Hanna-Barbera Studios Europe, ha sottolineato l'importanza della collaborazione con OLM per portare la serie a un nuovo livello visivo, promettendo misteri, siparietti e ovviamente un'abbondante dose di Scooby Snacks.
Fonte: Variety
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Studio giapponese, regista giapponese...fai tu
Ma, una volta tanto, sono veri mostri?
Guarda che di veri mostri ne hanno già incontrati tanti XD esempio il film animato trasmesso stamattina sul re dei goblin.
Lo so. Ma nei classici non è così frequente.
ignorare che esiste la sussidiaria chiamata "Warner Bros JAPAN", si sono produzioni giapponesi con staff giapponesi, come questo è un ANIME
Suicide Squad Isekai invece è di Warner Bros. Japan.
Giusto per completezza. Poi chiamarlo "anime" o meno direi che è superfluo.
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