Viviamo un periodo straordinariamente fortunato per chi ama la cultura manga: oltre a poter leggere titoli mai arrivati prima in Italia, abbiamo la possibilità di conoscere più da vicino i mangaka e gli animatori che li hanno creati attraverso opere autobiografiche di grande valore, che ci raccontano non solo il carattere e la personalità degli artisti dietro i capolavori che amiamo, ma ci restituiscono anche il periodo storico in cui sono cresciuti, spesso tra difficoltà enormi. Basti pensare a La mia vita a 24 fotogrammi al secondo di Rintaro, pubblicato in Italia da Bao Publishing, splendido esempio di questo filone. Ora è il turno del maestro Tetsuya Chiba, con Diario di una vita tranquilla, edito da Star Comics a partire dal 7 luglio 2026.
 
Diario di una vita tranquilla



Ma chi è Tetsuya Chiba? Nato a Tokyo l'11 gennaio 1939, è considerato uno dei mangaka più influenti nella storia del fumetto giapponese, tanto da essere stato definito "uno dei maggiori artefici della nascita del manga sportivo". È noto soprattutto per Ashita no Joe, la serie di pugilato pubblicata dal 1968 al 1973 che in Italia conosciamo come Rocky Joe, diventata un pilastro della cultura popolare giapponese e adattata in due serie anime e due film d'animazione.
Nel corso della sua lunga carriera ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti, tra cui nel 2024 il prestigioso Ordine della Cultura, la massima onorificenza conferita dal governo giapponese per il contributo eccezionale allo sviluppo della cultura nazionale: Chiba è stato il primo mangaka in assoluto a riceverla. È ancora oggi attivo, nonostante nel gennaio 2022, all'età di 82 anni, si sia sottoposto a un delicato intervento chirurgico al cuore.
 
Diario di una vita tranquilla è una serie di racconti brevi raccolti in capitoli che si muovono liberamente avanti e indietro nel tempo, alternando il presente del maestro con episodi cruciali del suo passato. Nel presente assistiamo alle piccole avventure quotidiane di un anziano che non riesce a vedersi come tale, continua a lavorare ai manga, insegna ai giovani e viene percepito dai suoi studenti come una sorta di nonnetto alternativo, generando una simpatia immediata in chiunque, lettore non più giovane compreso, riconosca qualcosa di sé in quella testarda incapacità di arrendersi all'età.

Nel passato, almeno in questo primo volume, siamo catapultati negli anni Quaranta, nella Cina del periodo coloniale giapponese. Per capire il contesto: a partire dagli anni Trenta il Giappone aveva occupato la Manciuria, nel nordest della Cina, creando lo stato fantoccio del Manchukuo e installando lì numerose aziende e famiglie giapponesi. Il padre di Chiba lavorava in una tipografia giapponese, e il futuro mangaka vi trascorse l'infanzia: era il primogenito di quattro figli maschi e aveva appena cinque anni quando il Giappone capitolò nell'agosto del 1945.
 
Diario di una vita tranquilla


Seguiamo quindi le vicissitudini personali della famiglia Chiba una volta appreso della sconfitta del Giappone e la conseguente fuga dalla Cina, un viaggio durato quasi un anno attraverso un territorio diventato improvvisamente ostile, tra fame, pericoli continui, perdite strazianti lungo la strada e momenti inaspettati di solidarietà umana, fino al rimpatrio avvenuto con enormi sacrifici.
È proprio durante questo periodo che scopriamo le origini della sua passione per il disegno. Quando la famiglia fu costretta a nascondersi per un lungo periodo durante la fuga dalla Cina, la madre, con la saggezza pratica di chi deve tenere occupati e tranquilli quattro bambini in una situazione di pericolo costante, spinse il piccolo Tetsuya e i suoi fratelli a disegnare. Fu in quel frangente, tra l'incertezza e la paura di un mondo crollato intorno a loro, che nacque il seme di una vocazione destinata a diventare uno dei grandi doni del fumetto mondiale.
In tutto questo, ciò che colpisce è che il manga non ha mai un alone di vera tristezza. Tutto viene filtrato attraverso gli occhi e la memoria dell'arzillo vecchio maestro, che conserva uno sguardo ancora fanciullesco sul mondo e racconta anche i momenti più duri con una leggerezza disarmante, senza mai scivolare nel compiacimento né nella retorica.

Negli episodi dedicati al presente ma anche al suo recente passato, accanto alle vicende quotidiane, Chiba ci racconta anche un capitolo della storia del manga giapponese che pochi conoscono in Occidente: la nascita del gruppo Iroji, che in giapponese significa letteralmente "nonnetti sexy". Dopo la morte di Osamu Tezuka nel 1989, alcuni tra i più grandi mangaka dell'epoca, tutti tra i cinquanta e i sessant'anni, decisero di unirsi per fare più movimento fisico e non rischiare di morire prematuramente come il loro grande collega. Ne nacque un gruppo di golf e di attività sportive che riuniva nomi leggendari: Takao Saito, il padre di Golgo 13, Go Nagai, il creatore di Mazinga Z e Devilman, Buronson, il papà di Ken il Guerriero, Leiji Matsumoto, il genio dietro Capitan Harlock e Galaxy Express 999, e naturalmente Chiba stesso, solo per citare i più noti al pubblico italiano. Ognuno con le proprie particolarità, le proprie fissazioni e la propria irresistibile umanità, che il buon Chiba ritrae con affetto e humor in alcuni dei momenti più divertenti e commoventi del volume.

Da segnalare che Diario di una vita tranquilla è una serie attualmente in corso in Giappone, composta da sette volumi, e che Star Comics ha portato in Italia i primi due volumi in contemporanea. La traduzione italiana è a cura di Rie Zushi. Dal punto di vista tecnico, il volume è in formato brossurato, con dimensioni di 15,2 x 21,1 cm e 128 pagine. Il prezzo di 13,90 euro potrà sembrare elevato per un volume di queste dimensioni, ma è giustificato dal fatto che l'intera opera è realizzata a colori, una scelta che ne aumenta significativamente i costi di stampa e che, d'altro canto, contribuisce in modo determinante al fascino e alla ricchezza visiva di ogni pagina.
 
Diario di una vita tranquilla


 
Il risultato complessivo è un'opera interamente a colori, realizzata con la cura e il calore che solo un artista di questa levatura può mettere sulla carta, e che si legge come ci si mette ad ascoltare un nonno straordinario che ricorda: con attenzione, con affetto e con la certezza di avere ancora molto da imparare.

Diario di una vita tranquilla  1

Tetsuya Chiba, il papà del mitico Rocky Joe, è ritenuto uno dei mangaka più influenti della storia del fumetto. Nel corso della sua lunga carriera, ha collezionato molti premi e onorificenze, fra cui il prestigioso Ordine della Cultura conferitogli dal governo per il suo importante contributo alla cultura giapponese. Ebbene, ora il maestro Chiba – classe 1939 – ha ripreso in mano il pennino per intraprendere un viaggio intimo e personale che scava nel profondo della sua storia. I tramonti mozzafiato della sua infanzia trascorsa in Manciuria, le persone straordinarie che ha incontrato nei momenti cruciali della sua vita, e poi se stesso, sempre alle prese con matite e inchiostri, indipendentemente dalle circostanze... Il primo, imperdibile capitolo del diario di una vita consacrata all’arte!

Opera:  Diario di una vita tranquilla
Editore: Star Comics
Nazionalità: Italia
Data pubblicazione: 07/07/2026
Prezzo: 13,90 €


Totale voti:   5  0  0


Ironic74

Un'opera interamente a colori, realizzata con la cura e il calore che solo un artista di questa levatura può mettere sulla carta

 15/07/2026

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Straordinario vagabondare nei ricordi di uno dei più grandi mangaka di tutti i tempi. Sorprende in modo particolare la cura di ogni singola vignetta, dai dettagli degli sfondi alla colorazione. Consigliato anche a chi non conosce Tetsuya Chiba.

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2247

Autobiografia (a colori) di un gigante. Grazie a salti temporali fra passato e presente, il sensei crea un gradevole effetto nostalgia nel ricordare eventi tragici e comici. Fa impressione la galleria di amici dell'autore (la Storia del manga in pratica).

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