Tra i mangaka che maggiormente fanno disperare i fan va ascritto senza ombra di dubbio Kentaro Miura, che da anni si prende discrete pause riguardo alla serializzazione del manga che lo ha reso famoso: Berserk.
Opera che, come molti di noi sapranno, fece il suo debutto nel 1989, frutto della volontà dell'autore di mixare tematiche cupe e horror al fantasy di stampo eroico che aveva molto amato in altre produzioni. Grande fu la ricerca storica di Miura, della quale ne parleremo proprio stasera in una puntata sulle origini di Berserk e sulle sue ispirazioni storiche, letterarie e cinematografiche. I personaggi del manga derivano, per lo più, proprio dal frutto di questa ricerca.

Un esempio? Il braccio d’acciaio di Gatsu è una delle trovate più azzeccate di Miura. Quella sorta di antesignano delle moderne protesi, eppure più funzionale di queste ultime, contribuisce a rendere sempre meno umano (anche dal punto di vista fisico). In molti hanno pensato che l'ispirazione fosse il personaggio di Bruce Campbell ne L'Armata delle Tenebre, ma il film venne dopo... L'ispirazione era un personaggio storico.

Götz von Berlichingen nacque in Germania attorno al 1480, quando anche gli appartenenti a famiglie della piccola nobiltà dai pochi mezzi come lui molto spesso diventavano soldati di ventura, al soldo del miglior offerente. Divenne quindi un mercenario e subì un'amputazione da manuale (pare effettuata dalla sua stessa spada, colpita da una palla di cannone), ma divenne famoso perché continuò ad esercitare la sua professione per altri 40 anni grazie all'ausilio della protesi più geniale e futuristica mai realizzata. Al servizio del margravio di Brandeburgo, prese parte col suo signore ad alcune campagne nella guerra di successione di Baviera (1504) e, perduta appunto la mano destra, dovette sostituirla con una specie di guanto di ferro che gli consentì di maneggiare la spada. Le giunture della mano metallica permettevano a Götz di combattere, cavalcare, prendere un bicchiere e addirittura scrivere con la piuma d’oca. Miura dice di aver saputo della storia di Gotz (anche il nome è simile al suo personaggio!) solo dopo aver scritto diversi volumi di Berserk, ma abbiamo qualche difficoltà a credergli.
 
Götz von Berlichingen

Miura sembrerebbe essersi ispirato anche a Pier Gerlofs Donia per dare vita al protagonista del suo fumetto. Donia, coevo di Berlichingen, visse in Olanda in un'area denominata Frisia dal XV al XVI secolo. Il 29 gennaio 1515 le truppe di lanzichenecchi, assoldate da Giorgio il Barbuto, duca di Sassonia, misero a ferro e fuoco tutta la regione. Uno dei gruppi di mercenari, La Banda Nera, oltre a distruggere il villaggio e le proprietà di Pier Gerlofs Donia, fecero violenza e ne uccisero l'amata moglie Rintze. L’accaduto innescò nel cavaliere una rabbia da berserker, grazie alla quale fu in grado di imbracciare un enorme zweihander (grosso spadone a due mani) con il quale si vendicò nei confronti dei carnefici della propria famiglia.
 
Lo zweihander, spadone a due mani

Il personaggio di Grifis, invece, si rifà al condottiero britannico John Hawkwood vissuto nel XIV secolo: entrambi uomini ambiziosi ma dalle umili origini, presero parte alla Guerra dei Cent'Anni (menzionata anche nel manga). Hawkwood, dopo la Pace di Brétigny, fonderà una propria armata mercenaria chiamata Compagnia del Falchi Bianchi, omonima a quella capeggiata da Grifis e presente in Berserk.
 
John Hawkwood

Anche l’ambientazione dell'universo di Berserk è contrassegnata da rifacimenti del panorama generale europeo. Da un punto di vista architettonico, le struttere mischiano elementi dell'Alto e Basso Medioevo, con richiami gotici, rinascimentali e barocchi; vengono inoltre riportati molti edifici, o parti di essi, come il Palazzo Vecchio di Firenze o i colonnati bi-cromi della Moschea di Cordoba. Riferimenti all'Italia sono presenti anche nei nomi dei successivi compagni d’avventure di Gatsu: Farnese, Isidoro e Serpico.
 
Vi aspettiamo stasera alle ore 21:30 su RadioAnimati per raccontarvi le origini dell'opera di Berserk.
Prossimi passaggi: domani alle 11:00, giovedì alle 18:00.


Fonte Consultata:
Bunte Kuh