Recensione
Il duro lavoro di Musubu
7.0/10
"Il duro lavoro di Musubu" è una breve romcom divertente, composta da 7 volumi, che con delicatezza inaspettata, non diventa mai volgare, nonostante il contesto in cui si sviluppa la vicenda, una fabbrica di gomma che produce profilattici, dettaglio che si presta a gag imbarazzanti con inevitabili doppi sensi.
I suoi protagonisti sono la Musubu del titolo, una giovane e bella ricercatrice incaricata di produrre e testare i preservativi, e il goffo, impacciato e pure un po' sfigato Goro Sagami, un addetto allo sviluppo generale del prodotto.
Goro non è il classico protagonista bello e affascinante, è un ragazzo normale, l'aria simpatica e gentile, abituato magari a prendersi il due di picche, una persona comune con cui è facile identificarsi. Masubu invece è una fanciulla avvenente e sensuale, dalle curve morbide e generose, non precisamente una modella, ma una bellezza genuina, anche lei una donna normale in cui ci si può immedesimare.
I due protagonisti sono ben delineati e almeno a me, hanno suscitato tanta simpatia e dolcezza per gli equivoci e i momenti divertenti e imbarazzanti che si trovano a vivere sul luogo di lavoro.
Sono due adulti, ma nell'atteggiamento paiono quasi due adolescenti alle prime armi; si avvicinano con lentezza quasi esasperante, e sono molto, troppo cortesi ed educati, anche quando oramai tutte le carte sono state abbassate sul tavolo dei giochi, ma la loro tenerezza fa passare in secondo piano questo dettaglio che stonerebbe in una storia di tenore diverso.
Alla fine, questa loro goffaggine non mi ha disturbata nè irritata, proprio perché suscita tenerezza e piacevole divertimento, eliminando così situazioni che potevano scivolare nella volgarità.
Musubu, nonostante il lavoro che fa, pare totalmente inesperta in amore, a maggior ragione sul sesso, sappiamo che vive con i suoi genitori e ha il coprifuoco sull'orario di rientro a casa, ma è proprio il suo candore, l'apparente ingenuità a renderla un personaggio delizioso e divertente, spesso a spese del povero Goro, subito molto preso da lei, innamorato ma molto insicuro nei suoi approcci, nonostante nella coppia sia quello che ha sicuramente più esperienza, e tipiche fantasie di un giovane uomo alla prese con una bella, sensuale ragazza.
L'occasione per dichiararsi arriva abbastanza in fretta durante una trasferta di lavoro, che vede Sagami e Musubu passare la notte insieme; la scoperta dei sentimenti non fa accelerare troppo le cose, ma avvicina i due timidi innamorati, e tutto sommato, visti i personaggi coinvolti, mi è sembrata una evoluzione naturale, senza eccessive forzature; in alcuni capitoli ci sono pochi dialoghi, ma la tavole parlano da sole ed esprimono bene tutti i sentimenti che vogliono suggerire.
A parte i due protagonisti, non troviamo personaggi secondari memorabili, ma la serie è troppo breve per sviluppare vicende parallele; l'amica di Musubu a cui lei chiede consiglio, la promoter mezza nuda sono comparse che creano siparietti comici, non fondamentali, ma non distraggono dal contesto generale.
I disegni mi sono piaciuti molto, li ho trovati puliti e gradevoli, gli sfondi sono scarni ed essenziali almeno nei primissimi albi, ambientati sul posto di lavoro; l'autore Taishi Mori - qui da noi J-Pop ha pubblicato un'altra serie, Radiation House - preferisce puntare sulle figure, sui primi piani, gli occhi, i volti, quello spesso esilarante di Goro e quello dolce, qualche volta un po' malizioso di lei.
Una romcom gradevole, che leggerò ancora volentieri, ottima per sorridere un po', con un finale audace, come è giusto che sia, che non dà spazio a nessuna pesantezza o volgarità.
I suoi protagonisti sono la Musubu del titolo, una giovane e bella ricercatrice incaricata di produrre e testare i preservativi, e il goffo, impacciato e pure un po' sfigato Goro Sagami, un addetto allo sviluppo generale del prodotto.
Goro non è il classico protagonista bello e affascinante, è un ragazzo normale, l'aria simpatica e gentile, abituato magari a prendersi il due di picche, una persona comune con cui è facile identificarsi. Masubu invece è una fanciulla avvenente e sensuale, dalle curve morbide e generose, non precisamente una modella, ma una bellezza genuina, anche lei una donna normale in cui ci si può immedesimare.
I due protagonisti sono ben delineati e almeno a me, hanno suscitato tanta simpatia e dolcezza per gli equivoci e i momenti divertenti e imbarazzanti che si trovano a vivere sul luogo di lavoro.
Sono due adulti, ma nell'atteggiamento paiono quasi due adolescenti alle prime armi; si avvicinano con lentezza quasi esasperante, e sono molto, troppo cortesi ed educati, anche quando oramai tutte le carte sono state abbassate sul tavolo dei giochi, ma la loro tenerezza fa passare in secondo piano questo dettaglio che stonerebbe in una storia di tenore diverso.
Alla fine, questa loro goffaggine non mi ha disturbata nè irritata, proprio perché suscita tenerezza e piacevole divertimento, eliminando così situazioni che potevano scivolare nella volgarità.
Musubu, nonostante il lavoro che fa, pare totalmente inesperta in amore, a maggior ragione sul sesso, sappiamo che vive con i suoi genitori e ha il coprifuoco sull'orario di rientro a casa, ma è proprio il suo candore, l'apparente ingenuità a renderla un personaggio delizioso e divertente, spesso a spese del povero Goro, subito molto preso da lei, innamorato ma molto insicuro nei suoi approcci, nonostante nella coppia sia quello che ha sicuramente più esperienza, e tipiche fantasie di un giovane uomo alla prese con una bella, sensuale ragazza.
L'occasione per dichiararsi arriva abbastanza in fretta durante una trasferta di lavoro, che vede Sagami e Musubu passare la notte insieme; la scoperta dei sentimenti non fa accelerare troppo le cose, ma avvicina i due timidi innamorati, e tutto sommato, visti i personaggi coinvolti, mi è sembrata una evoluzione naturale, senza eccessive forzature; in alcuni capitoli ci sono pochi dialoghi, ma la tavole parlano da sole ed esprimono bene tutti i sentimenti che vogliono suggerire.
A parte i due protagonisti, non troviamo personaggi secondari memorabili, ma la serie è troppo breve per sviluppare vicende parallele; l'amica di Musubu a cui lei chiede consiglio, la promoter mezza nuda sono comparse che creano siparietti comici, non fondamentali, ma non distraggono dal contesto generale.
I disegni mi sono piaciuti molto, li ho trovati puliti e gradevoli, gli sfondi sono scarni ed essenziali almeno nei primissimi albi, ambientati sul posto di lavoro; l'autore Taishi Mori - qui da noi J-Pop ha pubblicato un'altra serie, Radiation House - preferisce puntare sulle figure, sui primi piani, gli occhi, i volti, quello spesso esilarante di Goro e quello dolce, qualche volta un po' malizioso di lei.
Una romcom gradevole, che leggerò ancora volentieri, ottima per sorridere un po', con un finale audace, come è giusto che sia, che non dà spazio a nessuna pesantezza o volgarità.