Recensione
Dynamic Heroes
6.0/10
Recensione di DOCTOR TENMA
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Dynamic Heroes è uno tra i numerosi manga crossover con protagonisti i personaggi dell’universo creato da Go Nagai. Ricordiamo infatti la tetralogia crossover disegnata da egli stesso, di cui in Italia è giunto solo Devilman vs Getter Robot; o ancora Dynamic Super Robot Wars, con Ken Ishikawa ai disegni. Va detto che nel manga di cui vi parlo i personaggi sono presenti esclusivamente nelle loro versioni animate, piuttosto che quelle cartacee. D’altronde il fatto che il manga sia interamente realizzato a colori, oltre che in digitale, lo avvicina esteticamente molto di più alle tonalità delle serie animate, piuttosto che a quelle abbastanza cupe dei manga di Nagai (Devilman su tutti). Kazuhiro Ochi utilizza il digitale in maniera splendida: luci e ombre si bilanciano bene, molti degli accostamenti cromatici e tonalità si rifanno a quelli tipici delle serie animate classiche, “convertendoli” al digitale; le innumerevoli scene d’azione sono di facile comprensione, per merito anche di un paneling molto buono; i panorami e gli sfondi sono suggestivi, seppur quasi mai presentati in splash page; il fumettista riesce a comunicare con successo anche le espressioni facciali dei personaggi. Arriviamo tuttavia adesso a quello che è – secondo il sottoscritto – il problema di fondo di questa storia, ovvero la narrazione. Infatti, il manga – per tutti i 4 volumi – si limita a narrare le vicende, senza entrare mai nel profondo delle reazioni emotive provate dai personaggi in relazione agli eventi. Questo connotato può comportare un distacco emotivo notevole da parte del lettore, nei confronti della narrazione. Non che da una serie di questo tipo ci si possa aspettare un approfondimento introspettivo degno del Crying Freeman di turno, ma sarebbe stato meglio se anche sotto questo aspetto ci si fosse mantenuti in linea con le serie animate. Invece, quello che abbiamo è un susseguirsi di eventi e di dialoghi (o balloon) che per gran parte delle pagine sono volti a descrivere ciò che succede. Al fine di curarsi dei protagonisti, vengono inserite qua e là delle scene che servirebbero per lo scopo, ma che spesso risultano tirate fuori dal nulla, senza un preciso motivo logico. Lo stesso accade per le soluzioni di alcuni avvenimenti, spesso prive di un senso o con motivazioni improvvisate, per esempio il modo in cui a un certo punto Honey torna ad usare i suoi poteri, senza essere tornata in possesso del collare che le permette di azionare il “dispositivo di fissaggio degli elementi nell’aria”. Ad ogni modo, solo il finale riesce parzialmente a donare un adeguato momento di raccoglimento tra i personaggi, per quanto breve.
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CONNCLUSIONI:
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“Dynamic Heroes” è un esperimento e va giudicato come tale. Si è voluto premere sul fattore grafico, che è molto riuscito, avvicinando l’estetica della serie più a quella dei prodotti animati, che a quella dei manga di Nagai. La stessa cosa accade per quanto riguarda i personaggi, che presentano tutti i retroscena delle controparti animate, ma che non conservano la medesima attenzione nel descrivere i loro stati d’animo.
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VOTO: 6+.
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CONNCLUSIONI:
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“Dynamic Heroes” è un esperimento e va giudicato come tale. Si è voluto premere sul fattore grafico, che è molto riuscito, avvicinando l’estetica della serie più a quella dei prodotti animati, che a quella dei manga di Nagai. La stessa cosa accade per quanto riguarda i personaggi, che presentano tutti i retroscena delle controparti animate, ma che non conservano la medesima attenzione nel descrivere i loro stati d’animo.
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VOTO: 6+.
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