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8.0/10
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Attenzione: la recensione contiene spoiler

Quando leggo CloverWorks penso che sia lo studio di "SPYxFAMILY", ma in realtà in otto anni hanno prodotto molte cose che io non ho guardato. D’altronde tempo e forze sono quel che sono.
Mi considero fortunato per aver deciso di vedere questo film pubblicato un paio di settimane or sono su Crunchyroll e adocchiato subito: CR non gli ha dato molto risalto e quindi è un caso che mi sia accorto di questo film uscito in Giappone nel 2024.

Mi è piaciuto? Sì e ammetto che mi ha ricordato un altro film che in Italia non ha avuto molto successo: lo studio era Madhouse e il film "Goodbye, DonGlees!"… film che ricordo anche esso con affetto benché la storia fosse ancor più dolce-amara: in "Fureru" almeno non muore nessuno.
La trama è semplice: in un isola non ben precisata c’è la leggenda di una divinità o forse uno yokai che ha il potere di legare i cuori: il suo nome è Fureru ed è lui che da l’avvio alla storia di tre bambini che grazie a lui diventano amici inseparabili.
Ma la vita porta incomprensioni: i tre credono che grazie allo spirito in questione sappiano tutto l’un l’altro, invece lui agisce da filtro… può reggersi l’amicizia sulla menzogna? E se poi entrano in gioco due ragazze? Loro sono tre ma alla fine uno ha un viso più grazioso degli altri secondo le nostre miss…

Alla sceneggiatura troviamo Mari Okada, classe 1976, che lavora come sceneggiatrice dal duemila con "Hamtaro", di lei ricordo solo "Lupin III – Una donna di nome Fujiko Mine" ma ha all’attivo decine di collaborazioni, alla regia Tatsuyuki Nagai, della stessa età, che ha lavorato come regista anche su "Gundam Iron blooded orphans" e allo storyboard di "SPYxFAMILY", il character design Masayoshi Tanaka ha ricoperto lo stesso ruolo in film di successo come "Your Name" e "Suzume".
Quindi signori professionisti…
Voto? Otto e consigliatissimo a chi non guarda solo battle shonen.