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Come dicevo per la versione cartacea questo titolo e un boy’s love in cui i sottintesi non vengono a galla: si capisce cosa nasconde quest’amicizia ma purtroppo l’autrice impone che nulla arrivi alla luce.
Rimane tutto nell’aria…
Quando finalmente pensiamo l’episodio finale ci farà vedere almeno lui qualcosa…. Dobbiamo essere delusi.
Niente!
Con un espediente narrativo i due perdono tre anni e se ciò che provano è evidente e anche vero che non è facile manifestarlo.
Con sarebbe facile in Italia figurarsi in un popolo che gestisce in modo più “stretto” i sentimenti come i giapponesi.
Per il resto vi dico di leggervi la mia recensione del manga dove in effetti non dico molto di più ma lo dico in altro modo.
Per quanto riguarda il comparto tecnico il chara è simile a quello del manga e non mi era piaciuto allora e anche adesso mi fa storcere il naso: avrei preferito si puntasse di più su personaggi “belli” e “affascinanti” ma l’autrice Yama Wayama ha imposto il suo stile che secondo me aveva già nuociuto al manga, almeno penso. In teoria il chara è di una alle prime esperienze Mai Matsuura
La regista è invece Asami Nakatami che abbiamo visto spesso ai disegni chiave di serie anche famose ma che da pochi anni si dedica alla regia, aveva già lavorato ad una miniserie tratta da un’opera di Yama Wayama chiamata “Captivated, by you”, in cui il chara era sempre di Mai Matsuura.
Lo studio delle animazioni (a cui assegno la sufficienza) è il Doga Kobo, uno studio con 50 anni alle spalle di cui ricordo Sing “yesterday” for me e Ikebukuro West Gate Park fra le cose che ho visto ma che ultimamente è diventato famoso per Oshi no Ko.
Morale della favola? Gli assegno sei e se una volta compravo gli shojo per supportarne l’arrivo ora supporterò i BL guardandone quanti più possibile, anche se sono come questo dove si immaginano le cose esercitando la malizia e l’autrice nasconde tutto sotto il tappeto.