Tramite le sue pagine social, l'editore Saldapress ha ufficialmente comunicato l'interruzione della sua linea manga, e di conseguenza anche delle serie in essa pubblicate:
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"Buongiorno a tutti,
Posted by saldaPress on Tuesday, February 10, 2026
entriamo nel vivo del 2026 con una comunicazione necessaria e trasparente. È giunto il momento di...
"Buongiorno a tutti,
entriamo nel vivo del 2026 con una comunicazione necessaria e trasparente. È giunto il momento di fare chiarezza su alcuni titoli che seguite da tempo: la linea manga di saldaPress giunge al termine e, insieme a essa, si chiude anche il nostro percorso legato al Massive-verse.
In qualità di Direttore Editoriale, voglio innanzitutto chiedere scusa a chi, in questi mesi, non ha ricevuto risposta alle richieste di informazioni. Abbiamo letto ogni commento e messaggio, ma trattandosi di titoli su licenza, siamo stati obbligati ad attendere i tempi tecnici dei licenziatari prima di poter ufficializzare l'interruzione della pubblicazione.
Le ragioni di questa scelta sono purtroppo puramente economiche. A fronte di costi di produzione che hanno continuato ad aumentare vertiginosamente anche a causa della congiuntura economica internazionale, le vendite di questi specifici progetti non sono più sufficienti a garantirne la sostenibilità. E se, con il Massive-verse, siamo riusciti a concludere almeno il primo grande ciclo narrativo di Radiant Black, per diverse serie manga siamo stati costretti a un'interruzione anticipata.
Si tratta di una decisione dolorosa ma necessaria per tutelare la solidità della casa editrice e il lavoro di tutte le persone che ne fanno parte. Il nostro obiettivo resta quello di garantire la massima qualità editoriale sul resto del catalogo, senza mettere a rischio l'intera struttura per progetti che, purtroppo, già da diversi da mesi segnavano risultati negativi.
Rinnoviamo le nostre scuse ai lettori che hanno seguito queste opere con passione, così come agli autori e agli editori stranieri che ci hanno dato fiducia. Arrivati a questo punto, non ci è stato possibile fare una scelta diversa."
Andrea G. Ciccarelli
Direttore Editoriale saldaPress
entriamo nel vivo del 2026 con una comunicazione necessaria e trasparente. È giunto il momento di fare chiarezza su alcuni titoli che seguite da tempo: la linea manga di saldaPress giunge al termine e, insieme a essa, si chiude anche il nostro percorso legato al Massive-verse.
In qualità di Direttore Editoriale, voglio innanzitutto chiedere scusa a chi, in questi mesi, non ha ricevuto risposta alle richieste di informazioni. Abbiamo letto ogni commento e messaggio, ma trattandosi di titoli su licenza, siamo stati obbligati ad attendere i tempi tecnici dei licenziatari prima di poter ufficializzare l'interruzione della pubblicazione.
Le ragioni di questa scelta sono purtroppo puramente economiche. A fronte di costi di produzione che hanno continuato ad aumentare vertiginosamente anche a causa della congiuntura economica internazionale, le vendite di questi specifici progetti non sono più sufficienti a garantirne la sostenibilità. E se, con il Massive-verse, siamo riusciti a concludere almeno il primo grande ciclo narrativo di Radiant Black, per diverse serie manga siamo stati costretti a un'interruzione anticipata.
Si tratta di una decisione dolorosa ma necessaria per tutelare la solidità della casa editrice e il lavoro di tutte le persone che ne fanno parte. Il nostro obiettivo resta quello di garantire la massima qualità editoriale sul resto del catalogo, senza mettere a rischio l'intera struttura per progetti che, purtroppo, già da diversi da mesi segnavano risultati negativi.
Rinnoviamo le nostre scuse ai lettori che hanno seguito queste opere con passione, così come agli autori e agli editori stranieri che ci hanno dato fiducia. Arrivati a questo punto, non ci è stato possibile fare una scelta diversa."
Andrea G. Ciccarelli
Direttore Editoriale saldaPress
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Siamo giunti oltre i limiti del ridicolo e devo trovarmi a difendere Goen? E sia: pur coi loro metodi privi di professionalità e a volte criminali nei confronti dei collaboratori almeno hanno portato molte serie al termine. Nell'ultimo periodo prima del fallimento mi hanno portato senza troppe magagne quel capolavoro de L'ultimo viaggio delle ragazze. Saldapress adesso ha il dubbio primato di non aver concluso nessuna serie iniziata, ergo l'intero progetto è da considerarsi una presa per i fondelli nei confronti dei lettori.
Io non supererò mai la novel di Haganai interrotta al primo volume.
Le serie di Atsushi Kamijo (To-y, Sex, Aka to Kuro) sono state completate.
Un piccolo esempio (Jpop acquisitò la GP poco prima, nel caso tu non lo sappia).
https://www.animeclick.it/news/38381-gp-publishing-e-i-manga-kodansha-interrotti-il-comunicato-ufficiale
Dopo quel fondo toccato, pian piano si è rialzata.
Perchè le serie rimaste uscivano regolarmente e pian piano ha recuperato le altre che aveva fermato.
Come hanno scritto altri, qui Salda ha abbandonato rapidamente la nave (su cui era salita attirata dal boom dei manga). Sintomo di quanto gliene fregasse
Completamente d'accordo.
Avevano preso i diritti a blocchi (palese quelli arrivati a 3 o 6 volumi), e già nel 2024 sapevano che andavano male.
Nel 2025 qualche commento supercazzola nel frattempo che uscivano gli ultimi volumi che avevano acquisito, sapendo benissimo che non sarebbero proseguiti oltre.
Adesso anche ringraziarli della trasparenza mi sembra eccessivo.
Potrebbero dare i dati di vendita per farci un'idea, come ha fatto Toshokan con Chie.
Ricordo che Saldapress è stata la prima a proporre in continuazione variant su variant con l'edizione bonellide di TWD. Non so, ci saranno 75 numeri e 150 variant.
Ho preso la Kamijo e di questo ringrazio, le altre serie non mi interessavano e non capivo perchè fossero voluti andare a concorre con chi faceva le stesse proposte ma con spalle larghe 10 volte tanto.
Anche lato comics non hanno proposto altro di mio interesse e vedendo l'aria, o vol unico o niente
Da fan della serie, sta cosa ancora mi fa male 😭
Sto iniziando davvero a perdere le speranze... L'unico appiglio (a cui mi aggrappo comunque con molta cautela) è che, con l'entrata in scena di Kadokawa, entro fine anno/inizio anno prossimo qualcosa si smuova 🤞🏻
Diciamo che sul mercato (librerie di varie e online, quindi escluse fumetterie) la media delle copie vendute per volume nel 2025 sono pari all'incirca alle dita che ha un essere umano...
Grazie per l'errata corrige.
le bestemmie non sono accettate nel sito vero?
...
comunque, non che mi aspettassi diversamente. Più che altro mi irrita (per non dire altro) il fatto della presa per il c**o, mesi e mesi di silenzi per poi uscirsene con questo. Qualcuno l'ha definita anche correttezza...mah!
Lol, beh...
...Condoglianze a chi faceva le loro serie.
Per fortuna non ho nessun loro manga, anche se ho fatto un pensiero su Teogonia.
Credo che potevano provare a continuare almeno le due serie concluse, magari con prenotazioni, o almeno avvertire e fare sconti, per essere nel settore da anni.
Hanno 3 miniserie concluse di Atsushi Kamijo: AkaxKuro (2); To-Y (5) e Sex (4), se a qualcuno interessa.
Chi potrebbe saltare? Musubi, credo. Anche Toshokan è a rischio, ma fa molti autori orientali anche extra-giapponesi con volumi singoli o miniserie, mi spiacerebbe per la varietà.
Il catalogo Goen al momento del fallimento era inferiore solo a quello Jpop, soprattutto con la roba portata negli ultimi anni, ma come varietà meglio di quello attuale di Star e Panini, mancava solo uno shounen di successo dopo la conclusione di Food Wars (non perché servano nel mercato italiano, ma per aiutare i conti generale…).
I problemi erano tutto il resto.
Si è infatti buttata con troppe serie perché probabilmente pensava di aver trovato guadagni facili…
Ricordo che Ironic ha provato anche a contattarli più volte per parlare qui della situazione, ma hanno allegramente glissato… però non si sono fatti problemi a sfruttare la vetrina di animeclick per promuovere le novità al comicon dell’anno scorso, con la situazione evidentemente già compromessa.
Io Musubi ad oggi non la vedo particolarmente traballante, fanno pochi titoli e quelli escono, sempre un po’ in ritardo, ma abbastanza regolarmente.
Anche Toshokan (tolta chie, ma li i problemi erano altri…) per ora mi sembra la roba esca, mi stupisce vada bene visto i prezzi, ma per ora non noto particolari ritardi.
Quella messa peggio di tutti attualmente, tolta Saldapress, mi pare Hikari, visto anche l’ultima loro comunicazione su Instagram…
Magari fosse così, alcune le ha recuperate, altre no, e senza dichiarazioni di sorta sull’interruzione definitiva.
Seguivo anche Alice & Zoroku porco cane!
Però dai, tra kodansha + altre, mi sembra di ricordare avessero un 50-55 serie disperse.
Ma delle altre, sono poche quelle che non hanno concluso, partendo appunto dalle circa 30-35 (50-55 tolte le 20 kodansha, serie più serie meno).
10?
Su quante pubblicate?
Qui Salda ha segato il 70% dei manga pubblicati, record.
Il rapporto credo sia peggiore anche della Goen, lol
Purtroppo stanno pubblicando davvero troppi titoli, alzando i prezzi, e per forza di cose c'è di contro una riduzione della domanda, visto che gli stipendi non aumentano e, anzi, la vita diventa sempre più cara... Anche io sono molto dubbiosa sul futuro di Musubi e Toshokan, la prima è troppo irregolare nella pubblicazione dei volumi, mentre la seconda troppo troppo cara... Per quanto apprezzi i loro titoli, è molto verosimile che siano tra le prossime a cadere. Ma ce ne sono altre Hikari, Ishi... Persino Flashbook mi chiedo come faccia ancora a stare in piedi.
Ho veramente il timore che a breve torneremo al vecchio panorama, con i tre editori forti e via... Da una parte mi dispiace molto perché tutta questa offerta ha portato anche ad avere in Italia dei titoli incredibili, ma se non possono assicurare la regolarità delle pubblicazioni non ha senso.
A questo punto, con il cuore in pace, cercherò di recuperare Oshibudo in inglese, sperando di trovare una buona edizione quando sarà completamente tradotto.
Musubi, Flashbook, Ishi, Toshokan, Hikari, Bao... l'attuale situazione dei manga non lascia nessuno al sicuro.
Ce lo dice anche la storia passata, da Granata Press, a Comic Art, a Play Press, a Goen. Cioè dai, se è morta Goen, con i titoli che aveva a catalogo, non c'è nessuno che possa stare tranquillo tra i "pesci piccoli".
Io le serie di Goen le ho regalate in biblioteca. Venderle è impossibile, quindi sempre meglio che mandarle al macero. 🤷♂️
Toshokan fa principalmente volumi singoli o miniserie. Non la vedo cosi a rischio. Alla fine a parte la Monella Chie che stata interrotta, le altre stanno andando avanti. Vino di Zucca mancano pochi volumi ed finita. L'unica serie che potrebbe essere a rischio visto che è particolare è Studentesse ma se la gestisco bene posso pubblicare tutti i nove volumi.
Non per tirargli sfortuna ma Flashbook ha sempre lavorato bene.
Ha una sua nicchia costante di acquirenti.
Non fanno variant che io ricordi, o comunque non ad ogni serie /uscita, né prezzi esagerati. Stampano sempre negli stessi formati, che sono economici ma comodi (buona carta anche se non eccellente, pagine a colori). Mai sentito grosse lamentele per le traduzioni.
Selezionano i loro titoli, scegliendo spesso volumi unici o serie brevi.
Hanno avuto fortuna con given.
Anche altri loro titoli hanno ricevuto adattamenti anime pur essendo partiti da 'questo non se lo caga nessuno' come fama, vedi Ikoku Nikki a journal with witch che sta uscendo adesso l'anime. Undici volumi, serie conclusa: quando l'ho recuperata era tutta disponibile, la stessa cosa given.
Comunicano sui social. Non vanno alle fiere del fumetto per risparmiare sullo stand, ma comunque fanno trovare i loro volumi. Rispondono se gli scrivi. Quando annunciano un manga ti dicono subito in che mese/periodo uscirà anche se non la data. Fanno uscire 2/3 volumi al mese, ma escono.
Se su siti terzi manca un loro volume basta scrivergli e ti dicono se è in ristampa, anzi spesso lo hanno a magazzino e te lo vendono.
Hanno una loro linea editoriale chiara: sai già che tipo di mood avrà un loro manga. Per un editore di nicchia questo forse aiuta più che la varietà di titoli.
Sono stati fra i primi a scommettere sul boys love anche quando in Italia sembrava impossibile portarlo. E il loro stile di pubblicazione si adatta benissimo a quel mercato (titoli brevi, offerta economica giusta).
Io non posso dire se siano o meno in una situazione serena, però ripeto, secondo me lavorano bene e il pubblico glielo riconosce. Sicuramente non li ho mai visti invadere il mercato con serie in corso sperando che qualcuno abbocchi e aumentare i prezzi a sproposito.
Non è questione di paragonare alla chiusura di un’intera linea editoriale, ma semplicemente essere precisi, e non dare un’idea sbagliata.
Ok ma questo discorso allora si può applicare ad ogni ambito, non solo ai manga o all’editoria in generale.
Sui vecchi casi che citi, Granata é fallita quando si sono buttati sul mercato della narrativa italiana, che andò malissimo, e in parte in quello dell’Home video, anche li andarono in perdita; Comic Art per scelte sbagliate su fumetti italiani e per i grossi debiti del proprietario quando cercò di creare la fiera romana da contrapporre a Lucca Comics. In entrambi i casi le divisioni manga erano le uniche in attivo.
Goen è sempre stata gestita male, per essere buoni, era anche praticamente già fallita… poi cosa ci sia stato esattamente sotto sarei curioso di saperlo.
Il caso Play Press lo conosco poco, ma certo che se una piccola casa editrice decide di buttarsi a pubblicare anche riviste contenitore e home video… forse ha fatto un passo troppo lungo…
Degli editori attuali di manga possiamo basarci su quello che vediamo adesso:
1) bao, magic, coconino, Jundo, Renoir, Sensei e Flashbook possono avere ogni tanto qualche serie rimandata di qualche mese, ma in generale sono costanti nelle uscite, e quando c’è qualche problema normalmente comunicano con il pubblico .
2) Musubi ha spesso un mese di ritardo nelle uscite, però la roba esce. Sicuramente dovrebbero migliorare la comunicazione.
3) Dynit dopo un 2024 con diversi problemi e serie bloccate sembra essersi ripresa
4) Toshokan ha sicuramente avuto dei problemi, oltre la Monella Chie, e continuo a trovare strano che vadano bene con i prezzi che hanno, ma per ora le serie continuano ad uscire abbastanza regolari
Tutto può succedere, ma per ora queste non le vedo così in crisi, anzi per assurdo ultimamente ci sono stati più problemi, non solo per i manga, con Star…
Quelle che per me hanno problemi più o meno grossi, sempre basandomi sulle uscite, sono:
1) Ishi, partita bene, ma ultimamente tante serie che non escono, alcune ferme da più di un anno… onestamente sono un po’ preoccupato.
2) Hikari hanno roba ferma da tantissimo, serie praticamente concluse disperse, nel mentre se ne escono con roba nuova a prezzi altissimi. Aggiungiamo comunicazione pessima, strane notizie che girano. Qua sono molto preoccupato (solo Saldapress era messa peggio, e infatti…).
3) Nippon shock, ha poche serie, e sono tutte molto irregolari, per essere buoni. Contando che hanno preso anche una serie molto lunga, se non si sistemano in fretta è difficile che il pubblico continui a supportarli.
4) Hoshi, non so nemmeno se è uscito qualcosa… so che erano presenti a Lucca, ma la roba che doveva uscire a fine 2025 io non l’ho vista (il volume unico Magica l’avevo ordinato ma in fumetteria non ne sanno ancora nulla…).
Sono d'accordo. Quelli di flashbook lavorano bene e scommettono/hanno scomesso su titoli e generi che altri editori evitavano per timore di non vendere abbastanza, ecc
Praticamente non ci hanno provato, di loro non avevo mai preso niente visto i prezzi, mi ero interessato all'Isekai sulla Black Company, ma anche li se ricordo bene è pochissimo che l'avevano annunciato!
E' un pò presto per fare questo tipo di valutazione. Certamente per ora nessuno dei loro titoli è "spinto" da un anime in corso/annunciato, e sono quasi tutte serie in corso/con una decina di volumi, il che significa uno slot di pubblicazione bloccato per un anno/anno e mezzo. Per serie che hanno venduto così male da far fallire la linea....
Vero che un altro editore potrebbe gestirle diversamente, dandogli magari una visibilità diversa.
Però. E' presto.
Poi loro non pubblicano più, ma i diritti dei singoli volumi non scadranno per un pezzo
Esatto. Ed è così che ci si fa spazio in un settore già ingolfato, avendo il coraggio di scommettere su titoli di nicchia, con una pianificazione editoriale e serietà verso il cliente.
Chi è fan di certe tipologie di manga (non solo boys love, ma anche shoujo di un certo tipo, o manga con un certo mood) li conosce.
Ridendo e scherzando, sono sul mercato da quasi 30 anni, e dei duecento e passa titoli a catalogo ne hanno completati quasi altrettanti. Certo, molti volumi unici, molte opere brevi, tanti titoli vecchi sono fuori stampa...
Però possono dire di aver "seppellito" tanti editori partiti con le spalle molto più grosse, quindi qualcosa di quello che fanno funziona
Magari non sono conosciuti ad un pubblico non specializzato come potrebbe esserlo Panini Comics. Magari non sono "mainsteam" all'intero del fandom manga come jpop. Però hanno una loro identità.
Spesso quando girano i toto annunci ci sono alcuni titoli che mi fanno pensare 'questo lo gestirebbe bene la flashbook'. Non ho mai pensato nulla del genere per saldapress
E io la saldapress la conosco bene, sono loro cliente da anni, e quell'identità c'è l'hanno eccome per il fumetto americano. Sono quelli a cui ti rivolgi quando non vuoi andare né sul fumetto marvel/dc (per quelli c'è panini) né sui titoli d'autore (bao, tunué).
Con i manga hanno invece puntato a imitare la jpop, senza essere la jpop. Eppure erano pariti bene... con una reputazione solida dietro, fondi, un mercato attivo, e un'idea di linea editoriale che poi non hanno seguito.
Secondo me, la fortuna delle altre case editrici e' che hanno dei manga che le fanno restare in piedi, Planet con Berserk, STAR con One piece, Jpop con chissà cosa.
Ormai è un hobby di nicchia.
Boom parole a caso buttate li.
A parte il periodo post pandemia che ha visto esplodere il mercato fumettistico a causa del fatto che si stava tutti a casa e che i manga stessi avevano invaso le librerie, in Italia hanno sempre venduto tanto pochi titoli ed è ancora così oggi.
Ci sono titoli che neanche arrivano alle 1000 copie ...alcuni anche a meno.
Il problema è che molti editori hanno creduto che portare qualsiasi titolo manga potesse essere la gallina dalle uova d' oro. Bastava avesse un anime. E quindi sotto a stampare e a stampare buttandoli sulle librerie di varia...ma queste hanno il reso, a dispetto delle fumetterie, e prima o poi se quello che gli dai non vende ...ti torna indietro
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