Il successo di Resident Evil Requiem non è solo una questione di entusiasmo momentaneo: è un risultato industriale che conferma la solidità della strategia di Capcom e la forza di un franchise che continua a reinventarsi senza perdere identità.
Requiem ha venduto 5 milioni di copie in appena cinque giorni, superando la velocità di lancio di Resident Evil Village e dei remake di Resident Evil 2 e Resident Evil 4. Si tratta, numeri alla mano, del miglior debutto recente nella storia del brand.
I segnali erano già evidenti nel weekend di lancio: su Steam il titolo ha raggiunto un picco di oltre 344.000 utenti contemporanei, stabilendo un nuovo record per la serie e doppiando il risultato del remake di Resident Evil 4. Un dato che certifica non solo l’appeal del marchio, ma anche la crescente centralità del mercato PC per Capcom.
La classifica Steam ha confermato il primato di Requiem: già in vetta grazie alle prenotazioni, il survival horror ha consolidato la leadership dopo l’uscita ufficiale. Alle sue spalle troviamo ARC Raiders, seguita dalle vendite di Steam Deck, mentre Battlefield 6 scivola fuori dalla top ten. Completano le prime posizioni il ritorno di Baldur's Gate 3 e ARK: Survival Ascended.
Interessante anche il sesto posto di Marathon, rilanciato dall’entusiasmo attorno al Server Slam, segno che l’attenzione verso gli extraction shooter resta alta.
Il trionfo di Requiem poggia su più pilastri:
E il futuro? Mentre Requiem domina il presente, il futuro della saga sembra già delineato. Secondo l’insider Dusk Golem, considerato affidabile dopo aver anticipato correttamente la presenza di Leon in Requiem (poi confermata ai The Game Awards 2025), Capcom avrebbe pianificato i prossimi remake storici.
Il rifacimento di Resident Evil Code: Veronica dovrebbe essere annunciato nel 2026 per un’uscita nel 2027, mentre Resident Evil 0 arriverebbe nel 2028 e sembra ormai certo il lavoro anche su un nuovo remake del primo Resident Evil.
Code: Veronica, originariamente pubblicato su Dreamcast nel 2000, ha sempre occupato una posizione particolare nel canone narrativo, fungendo da vero seguito di Resident Evil 2 pur senza numerazione principale. Un remake moderno potrebbe finalmente garantirgli il riconoscimento mainstream che molti fan ritengono meritato.
Ancora più delicata la sfida rappresentata da Resident Evil 0: il sistema di partner switching e l’assenza dei bauli per l’inventario divisero il pubblico all’epoca. Una revisione profonda di queste meccaniche, senza sacrificare l’atmosfera claustrofobica del treno e della villa Arklay, sarà cruciale per il successo del progetto.
Naturalmente si tratta di indiscrezioni e, come sempre, le tempistiche possono cambiare. Tuttavia la roadmap appare coerente con i cicli produttivi tipici dei progetti tripla A basati su RE Engine.
Fonte Consultata
Requiem ha venduto 5 milioni di copie in appena cinque giorni, superando la velocità di lancio di Resident Evil Village e dei remake di Resident Evil 2 e Resident Evil 4. Si tratta, numeri alla mano, del miglior debutto recente nella storia del brand.
I segnali erano già evidenti nel weekend di lancio: su Steam il titolo ha raggiunto un picco di oltre 344.000 utenti contemporanei, stabilendo un nuovo record per la serie e doppiando il risultato del remake di Resident Evil 4. Un dato che certifica non solo l’appeal del marchio, ma anche la crescente centralità del mercato PC per Capcom.
La classifica Steam ha confermato il primato di Requiem: già in vetta grazie alle prenotazioni, il survival horror ha consolidato la leadership dopo l’uscita ufficiale. Alle sue spalle troviamo ARC Raiders, seguita dalle vendite di Steam Deck, mentre Battlefield 6 scivola fuori dalla top ten. Completano le prime posizioni il ritorno di Baldur's Gate 3 e ARK: Survival Ascended.
Interessante anche il sesto posto di Marathon, rilanciato dall’entusiasmo attorno al Server Slam, segno che l’attenzione verso gli extraction shooter resta alta.
Il trionfo di Requiem poggia su più pilastri:
- Il ritorno di Leon S. Kennedy, figura amatissima.
- Il rientro a Raccoon City, luogo simbolo dell’intera saga.
- Una struttura a doppia anima: survival horror più classico con la recluta FBI Grace Ashcroft e action-horror con Leon.
- La maturità tecnica del RE Engine, che continua a garantire scenari fotorealistici e modelli sempre più dettagliati.
E il futuro? Mentre Requiem domina il presente, il futuro della saga sembra già delineato. Secondo l’insider Dusk Golem, considerato affidabile dopo aver anticipato correttamente la presenza di Leon in Requiem (poi confermata ai The Game Awards 2025), Capcom avrebbe pianificato i prossimi remake storici.
Il rifacimento di Resident Evil Code: Veronica dovrebbe essere annunciato nel 2026 per un’uscita nel 2027, mentre Resident Evil 0 arriverebbe nel 2028 e sembra ormai certo il lavoro anche su un nuovo remake del primo Resident Evil.
Code: Veronica, originariamente pubblicato su Dreamcast nel 2000, ha sempre occupato una posizione particolare nel canone narrativo, fungendo da vero seguito di Resident Evil 2 pur senza numerazione principale. Un remake moderno potrebbe finalmente garantirgli il riconoscimento mainstream che molti fan ritengono meritato.
Ancora più delicata la sfida rappresentata da Resident Evil 0: il sistema di partner switching e l’assenza dei bauli per l’inventario divisero il pubblico all’epoca. Una revisione profonda di queste meccaniche, senza sacrificare l’atmosfera claustrofobica del treno e della villa Arklay, sarà cruciale per il successo del progetto.
Naturalmente si tratta di indiscrezioni e, come sempre, le tempistiche possono cambiare. Tuttavia la roadmap appare coerente con i cicli produttivi tipici dei progetti tripla A basati su RE Engine.
Fonte Consultata
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Se siete interessati a recuperare i grandi classici della saga vi consigliamo di cliccare su Instant Gaming e recuperare in forte sconto Resident Evil 2 e Resident Evil 4, mentre per i più recenti ecco Resident Evil Village e, soprattutto, Resident Evil Requiem già scontato del 33%.
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parte dalla ps1 e arriva ai giorni nostri
sarebbe stato grave se un titolo del genere non avesse venduto
io ancora non ci ho giocato e non penso di farlo tanto presto
per ora le ore di gioco che riesco a ritagliarmi vanno per baldur's gate 3
Per il Remake primo invece ne ha già uno ottimo ma si potrebbe farne uno stavolta completamente in 3d e senza quindi telecamere fissa, togliendo anche ovviamente il caricamento ad ogni porta (e riscrivere molti dialoghi)
Obiettivamente la storia di base credo abbia bisogno di qualche piccolo retcon per allinearsi alle direzioni leggermente diverse prese da Capcom nella riscrittura (anche alla luce di Requiem). Ma aldilà di questo, sono giochi che se ripresentati in chiave moderna hanno tanto da dare lato gameplay e divertimento, come ha dimostrato il remake del 2 (il 4 non lo conto perché è quasi 1 a 1).
Poi ovviamente per Capcom si tratta ormai di una gallina dalle uova d'oro e continueranno a spremere il brand. Dal nostro punto di vista finché lo fanno bene (quindi non come Resident Evil 3 remake), non c'è problema direi!
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