Nippon Ichi Software è sinonimo di stravaganza, esagerazione e comicità, elementi che caratterizzano storie e gameplay di tutte le loro produzioni. Durante il periodo PlayStation 2 la software house giapponese ha proposto delle vere e proprie rivoluzioni dei sottogeneri dei giochi di ruolo, ma negli ultimi anni la casa sembrava aver messo da parte la propria vena sperimentale in favore di nuovi capitoli di Disgaea. Tale decisione ha portato alla nascita di ottimi capitoli della loro serie di punta e ad un consolidamento della sua identità, ma al costo di quel fascino imprevedibile che ha reso Nippon Ichi Software così interessante agli occhi dei fan. Per fortuna, la parentesi Disgaea-only sembra essersi conclusa e gli attuali progetti sono molto più vari, compreso quello preso in esame oggi.

Etrange Overlord è un action isometrico dal gameplay semplice nelle sue idee ma funzionale nel complesso. Il gioco racconta una storia inaspettatamente sfaccettata e ricca di elementi non banali, passando con eleganza da tematiche più serie ad altre più triviali per un susseguirsi di eventi che ruotano intorno alla peculiare protagonista Etrange von Rosenburg e ai suoi compagni.
Come spesso accade nei titoli Nippon Ichi Software, i personaggi sono dotati di una forte e ben definita personalità e l'ambientazione principale è l'oltretomba; in questo caso, più precisamente l'Inferno. L'avventura si apre con Etrange von Rosenburg, moglie del principe ereditario, condannata a morte per aver orchestrato l'assassinio dei suoceri, il re e la regina del regno. L'esecuzione della giovane avviene il giorno stesso in cui viene formulata l'accusa, senza processo né possibilità di risposta. Pur essendo innocente, Etrange si risveglia nel luogo destinato ai peccatori ma invece che disperarsi, giurare vendetta o tremare davanti ai demoni che minacciano di torturarla, la giovane rivela un piccolo quanto fondamentale dettaglio: Etrange è un prodigio, la più potente maga oscura registrata negli annali. Etrange non ha alcuna intenzione di sottomettersi alle leggi infernali, al contrario, ora che è libera dal peso del nome della sua famiglia e dai doveri regali, la giovane dedica tutta se stessa al costruirsi una vita che sia la più felice possibile. Poco importa se si trova all'Inferno.

Inizia così un'avventura irriverente e paradossale in cui si vedranno riscritti i cliché dell'oltretomba, ma mentre il giocatore avanza seguendo la visione di Etrange, il passato della protagonista e tutte le macchinazioni che hanno portato alla sua morte non vengono tralasciate, anzi, finiscono per chiudere elegantemente il cerchio tra vita e morte con epicità, comicità e dramma per un viaggio che intrattiene dall'inizio alla fine. In un mondo di giochi con personaggi tormentati per apparire più profondi, il determinato ottimismo di Etrange e la sua schietta praticità sono una ventata di aria fresca, così come lo è la narrazione tipica di Nippon Ichi Software che riesce ad inserire sagaci battute dentro ogni dialogo per dare maggiore personalità ai protagonisti nonché rendere gli eventi decisamente più divertenti da seguire. La storia procede con un ritmo deciso e costante, ma non particolarmente frenetico, questo anche grazie al sapiente uso dei personaggi secondari che – proprio come in un'opera teatrale – offrono occasioni per permettere alla protagonista di brillare.
Uno degli elementi caratteristici del gioco è stata la scelta di realizzare alcune fasi cantate in forma di musical, a metà tra uno stacchetto Disney e una scena da teatro. Il risultato è buono dal punto di vista dell'esplicitare volontà e intenti dei personaggi, i quali eseguono simpatiche coreografie raccontandosi in modo chiaro, ma la realizzazione effettiva è estremamente legnosa e non particolarmente accattivante da vedere. Alla fine di questi stacchetti un sorriso viene strappato, ma è un sorriso di imbarazzo seguito da un sospiro di sollievo se si è soli in camera o da una vampata di vergogna se qualcuno ha assistito alla cosa senza contesto. Esperimento fallito.

Detto questo ad arricchire la storia, generalmente narrata attraverso cutscene (non cantate) tra una missione e l'altra, troviamo gli eventi secondari che alternano sketch comici tra i membri del gruppo a veri e propri racconti di ciò che accade nel mondo dei vivi, mostrando come la diabolica cugina di Etrange si crogioli del successo del suo complotto e prosegua per la sua strada. Gli eventi secondari vengono mostrati con uno sfondo statico e i protagonisti che parlano tra di loro a schermo, similmente a quanto accade nei Disgaea ma con i modelli poligonali invece che con gli artwork e questo li rende decisamente meno efficaci.
Il 3D è da sempre il tallone d'achille della casa, ma gioco dopo gioco sta migliorando e da questo punto di vista Etrange Overlord è l'evoluzione dello stile iniziato con Disgaea 6 e portato avanti – senza particolari differenze – da Disgaea 7 (qui la recensione) e l'ultimo Phantom Brave (qui la recensione). Maggior numero di espressioni e movenze meno limitate rendono le cutscene più belle da seguire, ma la generale legnosità rimane e l'effetto finale non è il massimo, nonostante i colori vivi e accesi creino un buon effetto. Ottimi gli artwork di Shinichiro Otsuka, ben noto per Re:Zero, che si sposano molto bene con lo stile chibi 3D del gioco e non sfigurano per nulla con i design di Takehito Arada, autore dietro la quasi totalità dei titoli Nippon Ichi Software e che ormai ha definito uno standard, stupendo per la varietà e la bellezza dei suoi numerosi personaggi che popolano i titoli della casa. Sarebbe stato preferibile vedere quelli più spesso rispetto ai modelli 3D.

Per quanto concerne il gameplay, Etrange Overlord offre missioni dai diversi obiettivi per dinamiche di gioco sufficientemente varie. Si passa dal classico elimina tutti i nemici a cattura la bandiera passando per missioni di difesa di un certo personaggio fino alle boss battle che sono caratterizzate da peculiarità uniche. In tutto questo, un gruppo di un massimo di quattro personaggi scende in campo, muovendosi liberamente nel caos della battaglia con il giocatore che può cambiare il controllo da uno all'altro istantaneamente.
Ogni personaggio appartiene ad una categoria estremamente autoesplicativa (forza, velocità, distanza e bilanciato) che ne definisce a grandi linee lo stile, dando poi il proprio twist a seconda delle relative peculiarità. Etrange è un personaggio bilanciato così come il suo primo vassallo, ma mentre la protagonista scaglia dardi magici in linea retta, il suo compagno è armato di spada e colpisce a corto raggio. A tutto questo si aggiunge la mossa speciale, un potente colpo unico per ogni personaggio, eseguibile solo dopo aver raccolto il giusto oggetto sul campo di battaglia.

La rosa di personaggi è piuttosto varia e ognuno è ben definito sia a livello di gameplay che di stile e personalità. Ovviamente, a seconda degli obiettivi della missione, ci saranno formazioni più o meno adatte ma la personalizzazione non si ferma qui. Non ci sono equipaggiamenti o scelte di build, la progressione è lineare e i personaggi si potenziano spendendo denaro e risorse acquisibili a fine missione, in giro per la world map e nel negozio della base principale.
I potenziamenti sono legati all'arma dei personaggi e possono aumentare danni, gittata, velocità e numero di colpi ad ogni upgrade. E' inoltre possibile potenziare le "layline", ovvero delle fasce semoventi presenti nei campi di battaglia che trasportano oggetti scelti dal giocatore o specifici per l'area. Questo supporto extra aggiunge un divertente livello di caos in più e rende gli scontri ancora più dinamici e diversi senza necessità di ragionare troppo. Queste semplificazioni nel sistema di personalizzazione e progressione velocizza moltissimo il ritmo del gioco e permettono di variare senza difficoltà tra i membri del gruppo, apprezzandoli tutti senza necessità di farli salire di livello singolarmente.
Gioco testato su PlayStation 5.

Etrange Overlord è un action isometrico dal gameplay semplice nelle sue idee ma funzionale nel complesso. Il gioco racconta una storia inaspettatamente sfaccettata e ricca di elementi non banali, passando con eleganza da tematiche più serie ad altre più triviali per un susseguirsi di eventi che ruotano intorno alla peculiare protagonista Etrange von Rosenburg e ai suoi compagni.
Come spesso accade nei titoli Nippon Ichi Software, i personaggi sono dotati di una forte e ben definita personalità e l'ambientazione principale è l'oltretomba; in questo caso, più precisamente l'Inferno. L'avventura si apre con Etrange von Rosenburg, moglie del principe ereditario, condannata a morte per aver orchestrato l'assassinio dei suoceri, il re e la regina del regno. L'esecuzione della giovane avviene il giorno stesso in cui viene formulata l'accusa, senza processo né possibilità di risposta. Pur essendo innocente, Etrange si risveglia nel luogo destinato ai peccatori ma invece che disperarsi, giurare vendetta o tremare davanti ai demoni che minacciano di torturarla, la giovane rivela un piccolo quanto fondamentale dettaglio: Etrange è un prodigio, la più potente maga oscura registrata negli annali. Etrange non ha alcuna intenzione di sottomettersi alle leggi infernali, al contrario, ora che è libera dal peso del nome della sua famiglia e dai doveri regali, la giovane dedica tutta se stessa al costruirsi una vita che sia la più felice possibile. Poco importa se si trova all'Inferno.

Inizia così un'avventura irriverente e paradossale in cui si vedranno riscritti i cliché dell'oltretomba, ma mentre il giocatore avanza seguendo la visione di Etrange, il passato della protagonista e tutte le macchinazioni che hanno portato alla sua morte non vengono tralasciate, anzi, finiscono per chiudere elegantemente il cerchio tra vita e morte con epicità, comicità e dramma per un viaggio che intrattiene dall'inizio alla fine. In un mondo di giochi con personaggi tormentati per apparire più profondi, il determinato ottimismo di Etrange e la sua schietta praticità sono una ventata di aria fresca, così come lo è la narrazione tipica di Nippon Ichi Software che riesce ad inserire sagaci battute dentro ogni dialogo per dare maggiore personalità ai protagonisti nonché rendere gli eventi decisamente più divertenti da seguire. La storia procede con un ritmo deciso e costante, ma non particolarmente frenetico, questo anche grazie al sapiente uso dei personaggi secondari che – proprio come in un'opera teatrale – offrono occasioni per permettere alla protagonista di brillare.
Uno degli elementi caratteristici del gioco è stata la scelta di realizzare alcune fasi cantate in forma di musical, a metà tra uno stacchetto Disney e una scena da teatro. Il risultato è buono dal punto di vista dell'esplicitare volontà e intenti dei personaggi, i quali eseguono simpatiche coreografie raccontandosi in modo chiaro, ma la realizzazione effettiva è estremamente legnosa e non particolarmente accattivante da vedere. Alla fine di questi stacchetti un sorriso viene strappato, ma è un sorriso di imbarazzo seguito da un sospiro di sollievo se si è soli in camera o da una vampata di vergogna se qualcuno ha assistito alla cosa senza contesto. Esperimento fallito.

Detto questo ad arricchire la storia, generalmente narrata attraverso cutscene (non cantate) tra una missione e l'altra, troviamo gli eventi secondari che alternano sketch comici tra i membri del gruppo a veri e propri racconti di ciò che accade nel mondo dei vivi, mostrando come la diabolica cugina di Etrange si crogioli del successo del suo complotto e prosegua per la sua strada. Gli eventi secondari vengono mostrati con uno sfondo statico e i protagonisti che parlano tra di loro a schermo, similmente a quanto accade nei Disgaea ma con i modelli poligonali invece che con gli artwork e questo li rende decisamente meno efficaci.
Il 3D è da sempre il tallone d'achille della casa, ma gioco dopo gioco sta migliorando e da questo punto di vista Etrange Overlord è l'evoluzione dello stile iniziato con Disgaea 6 e portato avanti – senza particolari differenze – da Disgaea 7 (qui la recensione) e l'ultimo Phantom Brave (qui la recensione). Maggior numero di espressioni e movenze meno limitate rendono le cutscene più belle da seguire, ma la generale legnosità rimane e l'effetto finale non è il massimo, nonostante i colori vivi e accesi creino un buon effetto. Ottimi gli artwork di Shinichiro Otsuka, ben noto per Re:Zero, che si sposano molto bene con lo stile chibi 3D del gioco e non sfigurano per nulla con i design di Takehito Arada, autore dietro la quasi totalità dei titoli Nippon Ichi Software e che ormai ha definito uno standard, stupendo per la varietà e la bellezza dei suoi numerosi personaggi che popolano i titoli della casa. Sarebbe stato preferibile vedere quelli più spesso rispetto ai modelli 3D.

Per quanto concerne il gameplay, Etrange Overlord offre missioni dai diversi obiettivi per dinamiche di gioco sufficientemente varie. Si passa dal classico elimina tutti i nemici a cattura la bandiera passando per missioni di difesa di un certo personaggio fino alle boss battle che sono caratterizzate da peculiarità uniche. In tutto questo, un gruppo di un massimo di quattro personaggi scende in campo, muovendosi liberamente nel caos della battaglia con il giocatore che può cambiare il controllo da uno all'altro istantaneamente.
Ogni personaggio appartiene ad una categoria estremamente autoesplicativa (forza, velocità, distanza e bilanciato) che ne definisce a grandi linee lo stile, dando poi il proprio twist a seconda delle relative peculiarità. Etrange è un personaggio bilanciato così come il suo primo vassallo, ma mentre la protagonista scaglia dardi magici in linea retta, il suo compagno è armato di spada e colpisce a corto raggio. A tutto questo si aggiunge la mossa speciale, un potente colpo unico per ogni personaggio, eseguibile solo dopo aver raccolto il giusto oggetto sul campo di battaglia.

La rosa di personaggi è piuttosto varia e ognuno è ben definito sia a livello di gameplay che di stile e personalità. Ovviamente, a seconda degli obiettivi della missione, ci saranno formazioni più o meno adatte ma la personalizzazione non si ferma qui. Non ci sono equipaggiamenti o scelte di build, la progressione è lineare e i personaggi si potenziano spendendo denaro e risorse acquisibili a fine missione, in giro per la world map e nel negozio della base principale.
I potenziamenti sono legati all'arma dei personaggi e possono aumentare danni, gittata, velocità e numero di colpi ad ogni upgrade. E' inoltre possibile potenziare le "layline", ovvero delle fasce semoventi presenti nei campi di battaglia che trasportano oggetti scelti dal giocatore o specifici per l'area. Questo supporto extra aggiunge un divertente livello di caos in più e rende gli scontri ancora più dinamici e diversi senza necessità di ragionare troppo. Queste semplificazioni nel sistema di personalizzazione e progressione velocizza moltissimo il ritmo del gioco e permettono di variare senza difficoltà tra i membri del gruppo, apprezzandoli tutti senza necessità di farli salire di livello singolarmente.
GIUDIZIO FINALE
Etrange Overlord ha tutti gli elementi classici di un titolo Nippon Ichi Software, un'impronta di stile fresca e altamente riconoscibile che riesce a strappare sorrisi mentre tratta tematiche (personali-familiari) non sempre allegre. Il gameplay action è una novità per la casa e questo esperimento è riuscito alla grande, Etrange Overlord riesce infatti a mettere in piedi un sistema funzionale, divertente e vario senza scadere nell'esageratamente complesso, anzi, mantenendo una semplicità generale che lo rende perfetto anche in compagnia. Sebbene non sia possibile giocare le missioni della storia con un amico, la modalità cooperativa online e offline è un gradito extra che rimarca l'efficacia del battle system che tra mille effetti colorati porta i giocatori in un caos controllato divertente da scatenare e bello da vedere.
Gioco testato su PlayStation 5.
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Pro
- Gameplay veloce da imparare e divertente da giocare
- Buona storia con buoni personaggi
- Lo stile Nippon Ichi Software rimane anche con un disegnatore diverso
Contro
- Grafica 3D non al top, soprattutto nelle animazioni
- Gli stacchetti musical









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