Tra le serie che abbiamo potuto vedere in anteprima grazie a Crunchyroll, invece dei pezzi grossissimi di questa stagione, a cominciare da Atelier of Witch Hat di cui abbiamo già scritto, ho personalmente preferito accedere a qualcosa di meno impegnativo; come da titolo, parliamo della quarta stagione di That Time I Got Reincarnated as a Slime (Tensei Shitara Slime Datta Ken / Tensura), serie in onda dal 3 aprile, in un ambizioso piano di produzione che prevede ben cinque cour, i primi due consecutivi.
Il Festival celebrativo della fondazione della Federazione Jura Tempest è ormai alle spalle, non senza qualche sussulto finale. È quindi il momento di concentrarsi su alcune delle questioni rimaste in sospeso, tra cui un più pianificato sviluppo del dungeon, che vedrà il nostro Rimuru e i suoi "complici" impegnati sotto diversi aspetti. Ma la pace, in quel di Tempest, in un mondo in cui vige la legge del più forte, è sempre qualcosa che va conquistata, spesso con metodi non proprio pacifici...

Scherzando si potrebbe dire che qui si scrivono le prime impressioni di una riunione di condominio.. o almeno, lo si fa fino a un certo punto. Chi segue la serie sa bene come ci siano intere sequenze di episodi con i personaggi intenti a dialogare seduti attorno a un tavolo, spiegando questo e decidendo quell'altra cosa. Accadrà anche in questa lunghissima stagione, ma per adesso ci si concentra su altro, sul dungeon che tanta importanza acquisirà più avanti, e sul delineare gli scenari prossimi venturi. Vediamo quindi non soltanto l'allegra combriccola di Tempest, ma anche Yuuki Kagurazaka e i suoi, e soprattutto Maribelle e Granbell Rozzo. Qualche piccola riunione c'è stata, ma non abbastanza da soddisfare gli entusiasti.
Nel frattempo, un piccolo inciso: un adattamento di cinque cour può voler dire 60 episodi circa, poco meno di quanti ne abbiamo visti considerando tutte le stagioni precedenti, che hanno finora adattato ben nove dei romanzi; insomma, si andrà parecchio avanti, soprattutto se si pensa che la serie di light novel è conclusa in ventitré volumi. Detto chiaramente, se questi cinque cour manterranno il medesimo passo non solo ci si avvierà verso la conclusione, ma si entrerà proprio nel pieno inizio dell'arco finale. Anche se c'è da ammettere che più si va avanti più i romanzi si riempiranno di dettagli e personaggi, impegnati in attività meno riposanti di una riunione davanti a tè e dolcetti a forma di slime, quindi a seconda di come la produzione vorrà procedere il ritmo potrebbe rallentare.

Con questi primi episodi, quindi, si sono recuperati i legami con la fine della precedente stagione, e si è dato il via a una serie di elementi che torneranno più in là: il lavoro di perfezionamento del dungeon di cui si è già parlato; la missione di Diablo, in cerca di collaboratori che gli consentano di passare ancora più tempo con Rimuru anziché occuparsi di fastidiosi e secondari compiti come far capitolare un Paese; i piani di Yuuki, e soprattutto dei Rozzo.
In questa nuova stagione, vediamo confermato lo studio 8-Bit alle animazioni, con Naokatsu Tsuda (Darwin's Incident, Yugure al crepuscolo della perpetuità) alla regia, al posto di Atsushi Nakayama, impegnato adesso in un ruolo di supervisione. Ryōma Ebata è sempre presente al character design, mentre R.O.N. compone le musiche.
Ed è proprio dalle musiche, più precisamente dalle sigle, e da una in particolare, che provengono gli aspetti più pregevoli visti in questi due primi episodi. Parliamo della opening "Esoragoto", cantata da Eir Aoi, ma soprattutto della ending "Katsubō", eseguita dalla band CiON. Di seguito, i video:
Se la opening vista sopra, per quanto ben fatta, rientra bene nel solco delle sigle con lievi anticipazioni di eventi futuri, con la voce della veterana delle anisong Eir Aoi, la sigla di chiusura ci mostra ben altro. Il brano "Katsubō", termine che significa "bramare", "desiderare ardentemente", è infatti ritagliato sull'unico personaggio mostrato, Maribelle Rozzo, che incede solitaria e sempre più ossessiva in un mondo grigio colorato soltanto da un liquido rosso sangue, mentre da lei si genera l'unico altro colore, quello di una sabbia dorata, se non proprio d'oro, che potrebbe simboleggiare qualcosa che diverrà più chiaro in seguito a chi già non conosca il personaggio. Volendo evitare eccessi d'interpretazione, non posso far altro che ribadire che ritengo questa sigla la cosa più interessante vista finora.
Fuse ha pubblicato la sua storia sul sito web Shōsetsuka ni Narō, dal 2013 al 2016, ed essa è stata poi raccolta in un totale di 23 volumi; in Italia è edita da Dokusho Edizioni.
Le tre stagioni precedenti dell'anime sono disponibili su Crunchyroll, così come il primo film e la miniserie in tre episodi That Time I Got Reincarnated as a Slime: Visions of Coleus, mentre il secondo film, That Time I Got Reincarnated as a Slime il film - Le lacrime del mare azzurro è recentemente uscito in Giappone, e sarà nelle sale italiane dal prossimo 30 aprile; ne possiamo qui vedere il trailer doppiato in italiano:
Dalla novel è anche stato tratto un manga, pubblicato in Italia da Star Comics con il titolo Vita da slime. Nel nostro Paese è stato pubblicato anche lo spin-off A proposito di vita da slime - A spasso per Tempest, da parte di Ishi Publishing.
Ripartiamo da dove ci eravamo fermati, riprendendo il filo del discorso interrotto con la conclusione della precedente stagione, in un progetto ambizioso che prevede la produzione di ben cinque cour. La quarta stagione dell'adattamento animato di questo franchise, estremamente produttivo e di successo in patria come all'estero, prometterà scintille più avanti, mentre adesso ci si concentra più sui piani e sullo sviluppo del dungeon. Spiccano le sigle, soprattutto la ending, che potrebbe essere una delle più apprezzate della primavera nella sua categoria.
I collegamenti a Mangayo fanno parte di un programma di sponsorizzazione.
Per quanto adori i dungeon (al punto che io ci vivrei all'interno di uno di essi), questi preparativi stanno diventando troppo lunghi e tediosi.
Ho pure chiesto a ChatGPT di anticiparmi se Veldra combatterà seriamente, ma non quando e contro chi.
Rimango in attesa che si entri nel vivo dell'azione, e che i Rozzo la finiscano di sorseggiare il tè.
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