Dopo gli adattamenti animati di Frieren- Oltre la fine del viaggio e Dungeon Food, entrambi applauditi da fan e critica, è arrivato anche il turno di Atelier of Witch Hat, adattamento animato del manga fantasy di Kamome Shirahama, edito in Italia da Panini Comics - Planet Manfa.
La serie farà il suo debutto, anche su Crunchyroll, a partire dal prossimo 6 aprile. Ci è stata concessa l'opportunità di poter vedere un'anteprima, e di seguito vi riportiamo le nostre prime impressioni.
La serie farà il suo debutto, anche su Crunchyroll, a partire dal prossimo 6 aprile. Ci è stata concessa l'opportunità di poter vedere un'anteprima, e di seguito vi riportiamo le nostre prime impressioni.
La storia segue Coco, una ragazzina che in passato ha ricevuto da un misterioso individuo con il cappello a punta un libro illustrato di magia e una bacchetta. Da quel momento il suo sogno diventa diventare una maga, ma è destinato a scontrarsi con una credenza radicata: i poteri magici sono qualcosa con cui si nasce. Però l’arrivo del mago Qilfrey sconquassa la sua quotidianità, la sua famiglia e, soprattutto, le sue certezze. Coco si ritrova così costretta a intraprendere il cammino della magia per salvare la madre, vittima di un incantesimo proibito.
La strada per diventare una maga esperta, però, è tutt’altro che semplice: ad attenderla ci sono prove difficili, sofferenze, convivenze cariche di tensione e, soprattutto, un mondo tanto maestoso quanto pericoloso.
La strada per diventare una maga esperta, però, è tutt’altro che semplice: ad attenderla ci sono prove difficili, sofferenze, convivenze cariche di tensione e, soprattutto, un mondo tanto maestoso quanto pericoloso.
Le aspettative attorno a questo titolo, tra i manga fantasy contemporanei più amati, sono altissime, e lo staff ne è consapevole, visto che la messa in onda è stata più volte rimandata. La volontà di fare bene è necessaria, ma come ogni adattamento con una fanbase solida, la paura collettiva di un flop è sempre dietro l’angolo. La domanda, allora, è inevitabile: dai primi episodi, l’anime è all’altezza del manga?
La serie ci introduce subito ai personaggi, ma ancora di più al mondo in cui si muovono: ambienti estremamente curati che si prendono ampio spazio nell’economia delle scene. La poesia degli scenari si lega a personaggi ben caratterizzati fin dai primi istanti, a partire dalla protagonista, volenterosa, sognatrice e determinata, ma anche buffa, grazie a siparietti comici che alleggeriscono il tono. Una storia che promette di stupire, “stregare”, ma anche di far riflettere, sostenuta dalla bellezza del suo mondo e da temi sorprendentemente concreti.

Sul piano registico, l’anime, diretto da Ayumu Watanabe (I figli del mare), un autore affine sia al cinema che alla serialità televisiva, porta sul piccolo schermo la sensibilità della proiezione cinematografica. Così come i disegni di Shirahama soffrono talvolta i limiti del formato manga, qui la regia sembra quasi voler “esplodere” oltre i confini del piccolo schermo. A impreziosire il tutto troviamo le colonne sonore di Yutaka Kitamura che accompagnano magistralmente l’immersione, valorizzando quello che è da sempre il punto di forza dell’opera: il worldbuilding.
Il legame con l’opera originale è molto forte: l’anime riprende la potenza del tratto della mangaka e, nei momenti più significativi, ne richiama persino i retini e le texture, traducendoli in movimento con grande rispetto. I primi episodi offrono però solo un assaggio del mondo di Witch Hat Atelier e dei suoi personaggi, introdotti con gradualità tra giochi di luce e apparizioni sceniche. Personaggi come Agate, ad esempio, riescono subito a rubare la scena, lasciando intuire il loro peso futuro nella narrazione.

Le premesse per un anime sensazionale ci sono tutte: fedeltà all'opera originale, alto livello tecnico e una cura evidente per ogni dettaglio. Resta solo da capire se riuscirà a sostenere queste aspettative senza crollare sotto il loro peso.
I collegamenti a Mangayo fanno parte di un programma di sponsorizzazione.
Spero anch’io in un prossima situazione come Frieren… il manga già di suo è dí altissimo livello, se la trasposizione mantiene le premesse…
Personalmente la trama non mi ispira più di tanto; mi pare un titolo votato più all'introspezione che all'azione.
Comunque credo che guarderò almeno il primo episodio.
Per favore, fa che non esploda...
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