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Ho appena finito di vedere questo anime che fa parte della stagione 2025.
"Dusk Beyond the End of the World": mi aveva intrigato la trama di presentazione, anche se posso dirlo adesso... chi l'ha fatta non aveva la più pallida idea di cosa diamine stava parlando, almeno nelle premesse iniziali, poi la storia più o meno si districa nel modo specificato.

Sono abbastanza combattuto nel qualificare questo anime.
Partiamo dal comparto tecnico, che è notevole! L'anime è fatto molto bene, le animazioni valgono e i personaggi sono belli esteticamente, per non parlare delle ricostruzioni ambientali molto vivide e ben fatte.
Per quanto invece concerne la storia... beh, è un concentrato di generi vari, racconta tante cose, ne succedono tante, ma la parte migliore è quella iniziale in cui l'antefatto spiega cosa è successo al protagonista nel passato, sino alla sua messa in pausa criogenica, e la parte finale in cui vengono spiegati i misteri presenti e cosa diamine è avvenuto nel frattempo.
In mezzo, un'accozzaglia di eventi in quello che dovrebbe essere il viaggio della crescita per i protagonisti, ma che in realtà (si capisce poi) è solo un tentativo di trama per tenere nascosti gli eventi non detti che caratterizzano il finale.

Questo anime parla (senza tanto girarci intorno) di un futuro distopico, e il protagonista al suo risveglio dovrà comprendere dove si trova, perché si trova lì, perché il mondo è diventato così e che diamine di fine abbia fatto la sua promessa sposa, anche se poi, passati duecento anni, non dovrebbero esserci dubbi, ma si cerca in ogni modo di alimentare speranze di sopravvivenza anche per lei.
Sarò chiaro, poteva essere un gran bel prodotto (la parte tecnica è già di per sé ottima), con una bella trama, tutto sommato, e anche una ricostruzione della società umana basata su valori nuovi e diversi, con più apertura verso il poliamore e financo l'omosessualità. Peccato che si faccia una gran confusione di fatti, si fanno due passi avanti per farne quattro indietro, e i vari protagonisti, seppur belli, hanno scarso spessore psicologico e trasmettono poca empatia. Tanti cliché nelle scelte.
Essenzialmente, potremmo definirla una storia sull'amore e le sue complicazioni, più che una storia d'amore, passando attraverso lo sci-fi, lo slice of slice, la fantascienza e un pizzico di mistery. Diciamo che il problema principale non è quello dei tanti generi attraversati, ma più il fatto di volergli dare un senso, anziché concentrarsi sui personaggi.
Il ritmo non è lento, anzi scorre veloce, e i dodici episodi si guardano tranquillamente, anzi oserei dire che si poteva diluire meglio la trama con altri episodi, curando maggiori aspetti della storia, per dar loro una profondità maggiore.
Quest'opera a me ricorda molto gli anime del passato, in cui, spiegando un mondo nuovo, si finiva per scoprire le ombre di un passato tragico e dimenticato, magari fatto di conflitti bellici. In questo caso non c'è nulla di mistico, come storie di Atlantide o popoli scomparsi, ma ci si concentra sul decadimento di una società (simile e leggermente più avanzata della nostra) sprofondata per colpa delle AI e della volontà umana di sperimentare una commistione sempre maggiore con la connessione elettronica.
A ben vedere, c'entra anche una sorta di pandemia globale hi-tech, ma non voglio 'spoilerare' nulla.

Valutazione finale: un'opera piuttosto ambiziosa che ahimè sfocia nel presuntuoso e termina nel pasticciato, ed è davvero un peccato, perché le premesse e il lavoro fatto avrebbero meritato altra sorte. Per assurdo, quest'opera avrebbe potuto essere più lunga, per concentrarsi nel costruire un mondo nuovo credibile, oppure farne un film animato, togliendo tanta roba inutile e concentrandosi solo sulla trama principale, così da sopperire col ritmo alle mancanze narrative.
Detto ciò, come valutazione non mi sento di voler essere così cattivo, perché in fondo questi dodici episodi mi hanno intrattenuto, incuriosito, lasciato qualche sussulto e oggettivamente, come premesso, inizialmente è stato un bel vedere.