Recensione
Per la serie: "A volte ritornano..." Come i film western, a volte capita di trovarsi davanti un mecha che vale la pena rispolverare. "Shirogane no Ishi: Argevollen" fa parte di questa categoria.
Un mecha di seconda (o forse terza) generazione, con quelli che potremmo definire dei mobile suit e una trama incentrata sulla guerra e sui soldati combattenti, non del tipo fumettone colorato componibile, con poteri 'sgravi', in lotta contro eserciti di mostri alieni.
Si tratta di un anime del 2014, non mi sembra che abbia un adattamento manga e nemmeno è tratto da un videogame, dovrebbe trattarsi di una serie TV originale (almeno io non ho trovato nulla al riguardo). Mi è capitato in lista per caso: non conoscendolo affatto e guardandolo, sembra evidente che non si tratti di un'opera che ha riscosso così tanto clamore da rimanere nella memoria collettiva, tuttavia non posso non ammettere che ha la sua onesta dignità.
La storia è presto detta: due Paesi vivono in attrito, il colosso bellico Ingelmia decide di "esportare la democrazia" nel più modesto stato confinante Arandas, e quindi tenta di invaderlo.
Il protagonista è il soldato semplice Tokimune, pilota di un mobile suit, da poco aggregato all'ottava compagnia indipendente, un piccolo gruppo di soldati scelti, capitanati dal taciturno ed emblematico sottotenente Samonji. Durante una battaglia salveranno un convoglio civile da un attacco. Trarranno in salvo Jamie, una ragazza ingegnere, e per vie traverse il ragazzo si troverà costretto a pilotare il prototipo Argevollen che il convoglio stava trasportando. Si tratta di un'arma rivoluzionaria e decisamente più potente dei mecha in circolazione, ma essendo in via sperimentale, le difficoltà saranno innumerevoli, e il ragazzo aiutato da Jamie crescerà in bravura ed esperienza nel prosieguo delle missioni. Certo, un solo mezzo non può decidere le sorti di una guerra che appare numericamente scontata, ma il gruppo grazie a questo upgrade metterà in fila vari successi, e sarà decisivo nel salvare vite umane e dare al suo esercito tempo di riorganizzarsi. Naturalmente non tutto filerà così liscio, e vi sono anche rovesci della medaglia, ma non voglio 'spoilerare' nulla. Verrà poi fuori anche che Tokimune si è arruolato nell'esercito per scoprire dettagli sulla morte di sua sorella maggiore, ufficialmente vittima di un incidente nel corso di un test sul campo.
Mi taccio su altri dettagli.
Quello che ho apprezzato è la volontà dell'anime di concentrarsi più sui fatti, sui resoconti di guerra, sulle interazioni e gli stati d'animo dei soldati che sulle battaglie in sé, mai veramente scontate.
"Shirogane no Ishi: Argevollen" è un anime che parla di guerra prima ancora di essere un war action. Nel corso della storia assisteremo al risiko messo in campo dai due schieramenti, ai lavori di intelligence sia militare che di spionaggio industriale e anche di politica militare, ambizioni, arrivismo e tradimento... insomma, una bella storia, tutto sommato. Ci saranno vari misteri e intrighi da risolvere che tengono lo spettatore al palo per i ventiquattro episodi.
Le animazioni sono di buona fattura, pressoché inesistente la CGI e qualsiasi velleità di fanservice solo accennata.
"Shirogane no Ishi: Argevollen" è un anime serioso, con poco spazio all'ironia e piuttosto drammatico. Insomma, ci si immerge piuttosto bene nel mood di guerra in corso, seppur un pochino stereotipata. Alla politica vera e propria lascia poco spazio.
Mi ha intrattenuto bene, se siete amanti del gere mecha, è un titolo da riscoprire.
Una particolarità che ho notato: seppur le ambientazioni temporali sono di un'epoca simile al 2010/2015, con tanto di cellulari GSM, computer palmari, tablet touch screen e mezzi meccanici con interfaccia neurale simili alle AI, l'intera guerra si svolge tra milizia di fanteria di terra. Totalmente inesistenti i mezzi aerei come missili o anche velivoli, che siano essi militari o civili. Piuttosto singolare, come se in questo mondo non esistesse una tecnologia aerea. Mah... evidentemente non era affine alla storia che si doveva mettere in scena.
Un mecha di seconda (o forse terza) generazione, con quelli che potremmo definire dei mobile suit e una trama incentrata sulla guerra e sui soldati combattenti, non del tipo fumettone colorato componibile, con poteri 'sgravi', in lotta contro eserciti di mostri alieni.
Si tratta di un anime del 2014, non mi sembra che abbia un adattamento manga e nemmeno è tratto da un videogame, dovrebbe trattarsi di una serie TV originale (almeno io non ho trovato nulla al riguardo). Mi è capitato in lista per caso: non conoscendolo affatto e guardandolo, sembra evidente che non si tratti di un'opera che ha riscosso così tanto clamore da rimanere nella memoria collettiva, tuttavia non posso non ammettere che ha la sua onesta dignità.
La storia è presto detta: due Paesi vivono in attrito, il colosso bellico Ingelmia decide di "esportare la democrazia" nel più modesto stato confinante Arandas, e quindi tenta di invaderlo.
Il protagonista è il soldato semplice Tokimune, pilota di un mobile suit, da poco aggregato all'ottava compagnia indipendente, un piccolo gruppo di soldati scelti, capitanati dal taciturno ed emblematico sottotenente Samonji. Durante una battaglia salveranno un convoglio civile da un attacco. Trarranno in salvo Jamie, una ragazza ingegnere, e per vie traverse il ragazzo si troverà costretto a pilotare il prototipo Argevollen che il convoglio stava trasportando. Si tratta di un'arma rivoluzionaria e decisamente più potente dei mecha in circolazione, ma essendo in via sperimentale, le difficoltà saranno innumerevoli, e il ragazzo aiutato da Jamie crescerà in bravura ed esperienza nel prosieguo delle missioni. Certo, un solo mezzo non può decidere le sorti di una guerra che appare numericamente scontata, ma il gruppo grazie a questo upgrade metterà in fila vari successi, e sarà decisivo nel salvare vite umane e dare al suo esercito tempo di riorganizzarsi. Naturalmente non tutto filerà così liscio, e vi sono anche rovesci della medaglia, ma non voglio 'spoilerare' nulla. Verrà poi fuori anche che Tokimune si è arruolato nell'esercito per scoprire dettagli sulla morte di sua sorella maggiore, ufficialmente vittima di un incidente nel corso di un test sul campo.
Mi taccio su altri dettagli.
Quello che ho apprezzato è la volontà dell'anime di concentrarsi più sui fatti, sui resoconti di guerra, sulle interazioni e gli stati d'animo dei soldati che sulle battaglie in sé, mai veramente scontate.
"Shirogane no Ishi: Argevollen" è un anime che parla di guerra prima ancora di essere un war action. Nel corso della storia assisteremo al risiko messo in campo dai due schieramenti, ai lavori di intelligence sia militare che di spionaggio industriale e anche di politica militare, ambizioni, arrivismo e tradimento... insomma, una bella storia, tutto sommato. Ci saranno vari misteri e intrighi da risolvere che tengono lo spettatore al palo per i ventiquattro episodi.
Le animazioni sono di buona fattura, pressoché inesistente la CGI e qualsiasi velleità di fanservice solo accennata.
"Shirogane no Ishi: Argevollen" è un anime serioso, con poco spazio all'ironia e piuttosto drammatico. Insomma, ci si immerge piuttosto bene nel mood di guerra in corso, seppur un pochino stereotipata. Alla politica vera e propria lascia poco spazio.
Mi ha intrattenuto bene, se siete amanti del gere mecha, è un titolo da riscoprire.
Una particolarità che ho notato: seppur le ambientazioni temporali sono di un'epoca simile al 2010/2015, con tanto di cellulari GSM, computer palmari, tablet touch screen e mezzi meccanici con interfaccia neurale simili alle AI, l'intera guerra si svolge tra milizia di fanteria di terra. Totalmente inesistenti i mezzi aerei come missili o anche velivoli, che siano essi militari o civili. Piuttosto singolare, come se in questo mondo non esistesse una tecnologia aerea. Mah... evidentemente non era affine alla storia che si doveva mettere in scena.