Recensione
Recensione di GialluGamer97
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Forse lo definirei uno Yokohama Shopping Blog in chiave post-apocalittica, con una storia decisamente particolare. Non è facile capire dove sia ambientata l'opera, perché le protagoniste non conoscono gran parte delle cose che incontrano. È quasi come se si trovassero in una terra straniera, anche considerando il tipo di alfabeto che utilizzano. Conoscono il pane ma non lo zucchero, conoscono il treno ma non la radio. Inoltre parlano spesso di un'antica civiltà che ha costruito molte delle strutture e delle tecnologie ancora esistenti, compresi i robot, ma di cui ormai nessuno sa più nulla.
La conclusione più logica a cui sono arrivato è che si tratti di un futuro post-apocalittico in cui gran parte delle conoscenze e delle culture del passato sono andate perdute. Per questo le protagoniste, quando si imbattono in oggetti o concetti appartenenti a quell'epoca, non sanno cosa siano. Lo stesso vale per la lingua e la scrittura, che nel tempo si sono evolute fino a diventare diverse da quelle originarie.
Nel complesso l'ho trovato molto strano, ma anche estremamente interessante. È un'opera dal ritmo tranquillo e dall'atmosfera molto cozy, che riesce a trasmettere una piacevole sensazione di calma. Anche grazie alle due protagoniste, piuttosto buffe e simpatiche, mi ha divertito in diversi momenti. Il profondo affetto e fiducia reciproca che c'è tra le due l'ho trovato molto bello e caloroso.
Lo stile di disegno è piuttosto grezzo, ma le protagoniste sono piacevoli da vedere e le loro espressioni risultano spesso molto divertenti.
In sostanza, si tratta di un viaggio verso la superficie durante il quale si riscoprono i resti di una civiltà perduta e tutto ciò che esisteva prima della guerra. Ho trovato molto interessante osservare cosa avrebbero trovato le protagoniste e, soprattutto, come avrebbero reagito di fronte a cose per loro completamente sconosciute.
È stata una bella opera che, purtroppo, alla fine mi ha lasciato addosso un senso di vuoto, ma anche una piacevole soddisfazione nel vedere l'espressione appagata delle protagoniste, visto che in fondo questo viaggio l'abbiamo vissuto insieme.
La conclusione più logica a cui sono arrivato è che si tratti di un futuro post-apocalittico in cui gran parte delle conoscenze e delle culture del passato sono andate perdute. Per questo le protagoniste, quando si imbattono in oggetti o concetti appartenenti a quell'epoca, non sanno cosa siano. Lo stesso vale per la lingua e la scrittura, che nel tempo si sono evolute fino a diventare diverse da quelle originarie.
Nel complesso l'ho trovato molto strano, ma anche estremamente interessante. È un'opera dal ritmo tranquillo e dall'atmosfera molto cozy, che riesce a trasmettere una piacevole sensazione di calma. Anche grazie alle due protagoniste, piuttosto buffe e simpatiche, mi ha divertito in diversi momenti. Il profondo affetto e fiducia reciproca che c'è tra le due l'ho trovato molto bello e caloroso.
Lo stile di disegno è piuttosto grezzo, ma le protagoniste sono piacevoli da vedere e le loro espressioni risultano spesso molto divertenti.
In sostanza, si tratta di un viaggio verso la superficie durante il quale si riscoprono i resti di una civiltà perduta e tutto ciò che esisteva prima della guerra. Ho trovato molto interessante osservare cosa avrebbero trovato le protagoniste e, soprattutto, come avrebbero reagito di fronte a cose per loro completamente sconosciute.
È stata una bella opera che, purtroppo, alla fine mi ha lasciato addosso un senso di vuoto, ma anche una piacevole soddisfazione nel vedere l'espressione appagata delle protagoniste, visto che in fondo questo viaggio l'abbiamo vissuto insieme.
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