Recensione
Soul Eater Not!
7.5/10
Recensione di GialluGamer97
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Un'opera che sembra quasi non aver mai deciso davvero cosa volesse essere. Parte in modo simpatico e piacevole, ma la storia non ha una vera evoluzione e procede in maniera molto frammentata, con continue interruzioni dovute agli intermezzi "Chotto" sparsi per gran parte dei volumi. Alla lunga danno l'impressione di essere stati usati per allungare una storia che, altrimenti, avrebbe probabilmente occupato appena tre volumi. Nonostante questo, non posso negare che sia riuscita comunque a divertirmi e a incuriosirmi.
Penso che Soul Eater NOT! sia stata un'occasione sprecata. Avrebbe potuto essere uno spin-off davvero promettente, anche perché è ambientato prima della serie principale e funge quasi da piccolo prequel. Sarebbe quindi stato interessante approfondire meglio alcuni aspetti del mondo di Soul Eater, dei personaggi e mostrare elementi che nella serie principale sono rimasti sullo sfondo. Invece non è mai stato chiaro cosa Ohkubo volesse realmente raccontare: la serie risulta piuttosto campata in aria, con una trama raffazzonata e priva di un vero filo conduttore.
Per quanto riguarda i personaggi, è stato piacevole rivedere molti dei volti più iconici della serie principale e scoprire anche alcuni dettagli del loro passato. Ovviamente c'è poi il trio protagonista, che personalmente ho trovato molto carino e simpatico, tanto da riuscire ad affezionarmici. Meme è probabilmente il personaggio che ho apprezzato di più. Anche Shaula, la strega antagonista della storia, mi è piaciuta parecchio: esteticamente è fantastica e mi ha fatto piacere vedere anche l'ultima delle sorelle Gorgoni. È crudele e pericolosa esattamente come ci si aspetterebbe da una di loro. Il suo potere del controllo mentale è decisamente pericoloso, ma lei a quanto doti combattive non lo è stato altrettanto.
Il tratto artistico di Ohkubo si conferma magnifico. Gli sfondi sono meravigliosi e ricchissimi di dettagli, il character design è sempre affascinante e le scene d'azione risultano coinvolgenti.
Riguardo alla serie principale di Soul Eater, mi è dispiaciuto che alcuni personaggi introdotti qui vengano soltanto citati o mostrati di sfuggita. Considerando che le due opere venivano pubblicate quasi in contemporanea, credo che si sarebbe potuto sfruttare meglio questo collegamento, magari inserendo maggiormente alcuni di loro e mostrandoci anche una Tsugumi più cresciuta ed esperta, unica meister capace di avere più partner.
Il finale l'ho trovato decisamente carino. Tutta la parte legata al valore dell'amicizia, lo scontro con Shaula e la crescita finale di Tsugumi funzionano bene. Direi che l'ultimo volume riesce a ripagare buona parte dei momenti morti della serie, anche se da solo non basta a elevarne davvero il livello complessivo. La storia si conclude con un bell'harem e con la quotidianità delle protagoniste riprendere alla Shibusen.
Penso che Soul Eater NOT! sia stata un'occasione sprecata. Avrebbe potuto essere uno spin-off davvero promettente, anche perché è ambientato prima della serie principale e funge quasi da piccolo prequel. Sarebbe quindi stato interessante approfondire meglio alcuni aspetti del mondo di Soul Eater, dei personaggi e mostrare elementi che nella serie principale sono rimasti sullo sfondo. Invece non è mai stato chiaro cosa Ohkubo volesse realmente raccontare: la serie risulta piuttosto campata in aria, con una trama raffazzonata e priva di un vero filo conduttore.
Per quanto riguarda i personaggi, è stato piacevole rivedere molti dei volti più iconici della serie principale e scoprire anche alcuni dettagli del loro passato. Ovviamente c'è poi il trio protagonista, che personalmente ho trovato molto carino e simpatico, tanto da riuscire ad affezionarmici. Meme è probabilmente il personaggio che ho apprezzato di più. Anche Shaula, la strega antagonista della storia, mi è piaciuta parecchio: esteticamente è fantastica e mi ha fatto piacere vedere anche l'ultima delle sorelle Gorgoni. È crudele e pericolosa esattamente come ci si aspetterebbe da una di loro. Il suo potere del controllo mentale è decisamente pericoloso, ma lei a quanto doti combattive non lo è stato altrettanto.
Il tratto artistico di Ohkubo si conferma magnifico. Gli sfondi sono meravigliosi e ricchissimi di dettagli, il character design è sempre affascinante e le scene d'azione risultano coinvolgenti.
Riguardo alla serie principale di Soul Eater, mi è dispiaciuto che alcuni personaggi introdotti qui vengano soltanto citati o mostrati di sfuggita. Considerando che le due opere venivano pubblicate quasi in contemporanea, credo che si sarebbe potuto sfruttare meglio questo collegamento, magari inserendo maggiormente alcuni di loro e mostrandoci anche una Tsugumi più cresciuta ed esperta, unica meister capace di avere più partner.
Il finale l'ho trovato decisamente carino. Tutta la parte legata al valore dell'amicizia, lo scontro con Shaula e la crescita finale di Tsugumi funzionano bene. Direi che l'ultimo volume riesce a ripagare buona parte dei momenti morti della serie, anche se da solo non basta a elevarne davvero il livello complessivo. La storia si conclude con un bell'harem e con la quotidianità delle protagoniste riprendere alla Shibusen.
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