Hyouka
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Hotaru è un ragazzo che frequenta il liceo e il suo motto è all'incirca "faccio solo quello che sono costretto a fare e lo faccio in fretta". Dopo che la sorella, in viaggio in India, gli scrive che vorrebbe che lui partecipasse e tenesse in vita il club di letteratura del liceo. Qui scopre alcuni dettagli su un incidente occorso 33 anni or sono allo zio di un attuale membro. Il ragazzo, che non si spreca mai in nulla, viene affiancato nelle sue investigazioni da Eru Chitanda, una ragazza allegra e amante dei misteri.
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Le recensioni sono moderate, leggete il vademecum del recensore per non rischiare di vedervela disattivata. Mi raccomando, leggetelo ;-)
Hyouka
7,304
out of 10
based on 19 ratings.
19 user reviews.
denzi
Per l'anime Hyouka
Serie TV di genere Mistero / Scolastico
Episodi Visti: 22 su 22 --- Voto: 3 Attenzione! Contiene spoiler!
Lo scempio è finito, andate in pace. Se volete sprecare 24 minuti x 22 episodi (528 minuti della vostra preziosa vita) guardate "Hyouka" come ho fatto anche io dopotutto.
Da dove cominciare a smontare pezzo per pezzo questa accozzaglia di stereotipi e luoghi comuni? Partiamo dal presupposto che i genere affibbiatigli sono "mistero" e "scolastico". Non sono una grande amante del genere scolastico, ma i pochi casi in cui ho iniziato a guardarne uno mi sono sentita coinvolta e appassionata, "Kimi to Boku", per esempio. Per quanto riguarda i misteri, beh diciamoci che fanno ridere. Ero così curiosa di sapere chi fosse il colpevole che la maggior parte delle volte ho lasciato l'episodio a metà.
La sensazione che mi ha dato "Hyouka" è stata quella di essere presa in giro. Non avendo una vera e propria trama e usando i misteri come tappabuchi sentivo che dopo ogni episodio non mi rimaneva niente, né soddisfazione né alcuna aspettativa.
I personaggi. Dunque, il protagonista è Oreki Houtarou, un ragazzino niente male che gli sceneggiatori fanno dovutamente spogliare nel settimo episodio per convincere anche i più reticenti come me ad andare avanti. Dal punto di vista psicologico gli darei un 5. Vive seguendo la sua filosofia del risparmio energetico, che viene facilmente intaccata sia da sua sorella sia da Chitanda. Non dà cenni di alcun tipo di sentimento fino all'episodio 18, quando l'anime, a quattro episodi dalla fine, decide di fare una virata sul lato romantico, ma di questo parleremo dopo.
La spalla, la macina, quella che fa girare tutto l'anime che altrimenti sarebbe stato più monotono ma forse più interessante, è Chitanda Eru. Dal mio punto di vista e, a giudicare da quanto ho visto nei commenti di questi 22 episodi, anche da quello degli altri, è una figurina moeizzata stereotipata irritante e ingombrante. Sul piano della profondità psicologica le darei un 2. Capisce di essere innamorata di Oreki al semaforo, quando in un episodio compreso tra il 18 e il 20 lui ammette che ha risolto un mistero perché altrimenti si sarebbe sentito in colpa nei confronti di un professore al quale aveva dato un giudizio sbagliato. Probabilmente chi ha curato "Hyouka" si è semplicemente preoccupato di renderla carina e coccolosa, a cosa serve darle anche un carattere?
Terzo elemento è Satoshi Fukube, il classico amico gay del protagonista. Se da Hyouka bisognava ricavare dei messaggi nascosti di apprezzamento tra i personaggi, avrei scommesso sul suo amore per Houtarou. Invece dopo 21 episodi arriva fatalità San Valentino e in un episodio scopri grandi sentimenti nascosti che per tutto l'anime non avevano trovato spazio nella storia. Si merita un 3 solo per l'arco del festival culturale in cui dimostra di avere un po' d'invidia per Oreki, probabilmente la più grande manifestazione psicologia di tutta la serie.
Ultima ma non meno importante (sto scherzando ovviamente) è Mayaka. Questa ci dice dal primo episodio di essere innamorata di Satoshi e quindi cosa fa? Niente. Risolve allegramente qualche mistero senza dare grandi cenni di interesse, non rimane mai sola con lui, niente di niente. Al ventunesimo episodio bim, bum, bam e sono insieme. Anche lei si prende un tre solo per l'arco del festival in cui ha dimostrato qualche briciola di carattere.
Un quinto personaggio che ogni tanto fa la sua apparizione è Irisu-sempai, la classica femmina dominante che lancia messaggi criptati al protagonista e non si capisce che intenti abbia.
Questi personaggi tengono su l'intero anime per 22 episodi, senza avere grandi rapporti con gli altri. I misteri passano dal più banale come "Perché Chitanda si è arrabbiata?" (24 minuti di pura sofferenza) a quelli più interessanti come "Chi sta rubando le cose al festival culturale?". La prassi è semplice: succede qualcosa di vagamente fuori dall'ordinario, Chitanda è curiosa, Chitanda costringe Oreki a risolverlo, Mayaka e Satoshi intervengono sbagliando o proprio non ci sono, Oreki risolve il caso. Questo procede regolarmente senza nient'altro dietro fino all'episodio 17, unico episodio che ho apprezzato per il modo in cui viene risolto il caso e il modo in cui reagisce Satoshi. Dal 18 al 22 c'è quel cambio di programma a cui alludevo prima. La noia è la stessa, ma per i protagonisti è arrivato il momento di dare soddisfazione ai fan romantici che hanno sopportato fino a qui.
Un anime dove le relazioni avevano un senso era "Lovely Complex", sono disposta a dire anche "Toradora"; perfino in "Durarara!!" il tema romantico tra Mikado e Anri era affrontato meglio che qua. Qui no. O almeno, non hanno un senso se vi prendete la briga di badarci solo quando l'anime sta per finire. Non so se chiamarlo fanservice, ma di sicuro ci andiamo vicino.
Per concludere, lo sconsiglio fortemente. A parer mio è una vergogna paragonato ad anime che meritano di essere chiamati tali. Se ho guardato 22 episodi è stato perché mi piaceva Oreki e perché aspettavo che arrivasse il gran mistero che mi avrebbe fatto cambiare idea. Non è arrivato.

Uccello Gira-Viti
Per l'anime Hyouka
Serie TV di genere Mistero / Scolastico
Episodi Visti: 22 su 22 --- Voto: 8 Diamine, KyoAni me l'ha fatta ancora. Anzi, ce l'ha fatta. Ce l'ha fatta a tutti. Alla faccia degli haters e degli appassionati, anche quest'anno lo studio ha tirato fuori l'ennesimo lavoro hypermoe. Ma, alla fine, qual è il problema? Ormai queste produzioni sono così simili che l'utente medio saprà, anzi, deciderà il proprio giudizio ancor prima ancora di incominciare l'opera, quindi non si rischia di rimanerne troppo delusi.
Tratto da una light novel, mercato questo che sembra offrire quintali di materiale adatto al genere di anime tanto caro allo studio nipponico, "Hyouka" è la solita commedia di setting scolastico con la sola aggiunta di un pizzico di "mistery", tanto per parafrasare la simpatica seconda ending. Ma badate bene, consumatori: in uno sforzo di coerenza come mai vidi in un autore giapponese, i misteri che ci troviamo ad affrontare nel corso dell'opera non trattano omicidi o crimini come quelli che coinvolgono sempre un certo ragazzino occhialuto porta-iella. Nossignore. Ci si troverà piuttosto di fronte a semplici "curiosità". Ed è questo uno dei primi punti di forza (o di debolezza) dell'opera: anziché impelagarsi in inseguimenti mozzafiato, climax narrativi o crimini efferati vari, che in un contesto scolastico paleserebbero la loro eccessiva forzatura in modo oltremodo ridicolo, l'opera si condisce di misteri "light", tranquilli dubbi che semplicemente accompagnano lo scorrere lento e tranquillo dell'intera serie, permettendo allo spettatore di scegliere se scervellarsi sulla soluzione indizio dopo indizio o più semplicemente guardare come va a finire.
Come forse risulterà chiaro leggendo questa recensione, l'opera non è per gli amanti dell'azione o dei contenuti. Per quei 22-23 minuti, senza alcuna pretesa, ti fa passare del tempo. Verrebbe da paragonarla, da questo punto di vista, alle più grandi (e senza dubbio più talentuose) Undine di domicilio marziano. La consapevolezza di come la serie sia solo una pretesa per rilassarsi un po' risulta ovvia anche alla vista del primo episodio.
Il lavoro fatto dalla KyoAni è pregevole, tra musiche del tutto sceniche e animazioni e disegni di livello elevato. Gli attori principali di questo antistress sono quattro: Oreki Hotaro, Chitanda Eru, Fukube Satoshi e Ibara Mayaka.
I quattro ragazzi risentono un po' di una caratterizzazione leggermente stereotipata, con l'apatico genio di turno, la ragazzina moe rompiscatole, l'amico con i complessi di inferiorità e la normalissima ragazza media innamorata persa dell'amico che non sa apprezzare tutte le sue qualità. Ma tutto ciò è giusto. Se in una serie come questa fossero stati inseriti personaggi profondamente caratterizzati, ne sarebbe uscita una porcheria né carne né pesce, che non sarebbe riuscita né ad appassionare né a rilassare. Le relazioni tra i quattro si evolvono lentamente ma in modo interessante, soprattutto i complessi di Fukube nei confronti di Hotaro, che arrivano a esplodere (in sordina) per la fine della saga del festival scolastico. La componente più prettamente sentimentale è poi solo accennata nei seguenti episodi di chiusura serie, e risulta sicuramente troncata dalla limitata diponibilità di capitoli della light o da una scelta dello studio di non portare eccessivamente avanti le cose, per questioni di spazio, al fine di non interrompere il tutto in una parte ancora più delicata.
In questi episodi, alla fine, non succede niente di che, ma succede egregiamente, rendendo il prodotto fruibile e apprezzabile per tutti quelli che non pretendono, in un anime, sempre e comunque degli enormi - moderatori se potete passatemi il termine - "pipponi mentali". Niente personaggi complessi complessati, niente segreti, colpi di scena. Niente di tutto ciò. Ma in fondo, che problema c'è?
Watashi wa kininarimasu!

Godai
Per l'anime Hyouka
Serie TV di genere Mistero / Scolastico
Episodi Visti: 22 su 22 --- Voto: 7 Serie molto strana "Hyouka", inizialmente va subito a noia: del resto si presenta con l'ormai solito character design moe-oriented che ha fatto la fortuna della Kyoto Animation (lo studio di produzione dell'anime), un soggetto originale preso da una light novel, un club che si forma quasi per caso, lo studio dei misteri, un protagonista scazzato... Qualcuno ha un déjà-vu? Il pattern che ha così ben funzionato su "la Malinconia di Haruhi Suzumiya" sembra riproporsi.
In "Hyouka" gli episodi scorrono con lentezza e anche i modi di risoluzione dei vari enigmi messi in opera dal protagonista Hotaro, sotto la costante pressione della nuova eroina moe Eru Chitanda, non catturano quanto dovrebbero.
Allora cosa fa proseguire la visione, l'ennesimo, ma sempre funzionante setting scolastico, un realizzazione tecnica come sempre ottima quando c'è di mezzo la Kyo Ani. e un taglio slice of life. Con il passare delle puntate si apprezza la regia molto intelligente durante le scene di "deduzione", delle buonissime musiche (che pescano sul repertorio di musica classica), ma sopratutto i rapporti tra i protagonisti che, oltre ai sopracitati Hotaro e Chitanda, vedono anche Mayaka e Ibuki vecchi amici dai tempi delle media del protagonista.
Queste interazioni tra di essi e il loro progredire sono ben narrate con i dovuti tempi, senza accelerazioni o forzature. La caratterizzazione dei personaggi non rimane statica, bensì sotto una reciproca influenza evolve facendo smussare gli angoli di ciascuno di essi.
E' presente anche una "sotto-trama" sentimentale che inizia a svilupparsi negli ultimi episodi, che sono i migliori della serie, in realtà Mayaka si dichiara sin dal primo episodio innamorata di Satoshi, ma la cosa viene ignorata per quasi tutta la storia. Chi ha un po' di fiuto e un po' di esperienza di anime sentimentali capisce subito come si svilupperà, ma questo non inficia il fatto che il modo con cui si affronta questo lato della storia è ben narrato e non scade nel solito.
Per quanto riguarda gli enigmi e i misteri che si vanno via via affrontando si passa da situazioni assolutamente inutili e snervanti a qualcosa di più interessante, ma da questo punto di vista siamo innanzi a una criticità di questa serie. In realtà a me è sembrato che la risoluzione dei misteri fosse più un pretesto per lo sviluppo delle interazioni di cui ho parlato sopra.
Insomma ci troviamo di fronte a una buona serie, nel solco di un modo di fare animazione ormai ben collaudato, ma che all'interno di esso si difende bene con i suoi buoni e peculiari elementi, parte molto male per poi migliorare moltissimo. Insomma nulla di epocale, ma non merita neanche delle pesanti stroncature. Avrei messo 6,5 se fosse stato possibile.

chii-chan
Per l'anime Hyouka
Serie TV di genere Mistero / Scolastico
Episodi Visti: 22 su 22 --- Voto: 10 Ho trovato 'Hyouka' interessante fin dal primo episodio, e sono rimasta sconvolta delle critiche molto negative che ha ricevuto. Eppure è uno slice of life riuscitissimo, ed essendolo è ovvio che la trama non può essere delle più avvincenti, quindi il punto di forza diventano i personaggi. E nonostante all'inizio amassi solo Oreki (come tutti penso), alla fine non ho potuto non amare o almeno apprezzare tutti e quattro i protagonisti.
Come ho già detto, 'Hyouka' è uno slice of life, ed essendo tale cosa possiamo aspettarci? Semplicemente dei personaggi che crescono, che interagiscono tra loro e che trovano una qualche "bellezza" nella vita. E 'Hyouka' è esemplare sotto questo punto di vista, e che nessuno osi dire il contrario. Basta solo guardare la prima scena e l'ultima. E lì si capisce il perché di "Hyouka". Nella prima abbiamo il mondo in bianco e nero del protagonista, un mondo grigio, e dopo finalmente ne abbiamo uno colorato, dalle sfumature rosee. Il tema principale della serie direi che è quindi il cambiamento, e a mio avviso non poteva essere rappresentato meglio.
"Hyouka" è un anime che all'inizio vedi perché ti ispira, ma senza grandi aspettative e perché il protagonista e la grafica ti attirano in particolar modo, eppure a un certo punto della storia ti inizierai a chiedere "Ma da quando quest'anime è diventato così maturo?", perché i personaggi pian piano crescono, cambiano, e tutto in modo molto naturale realistico e senza accelerare i tempi (forse per questo può risultare noioso a certa gente), e alla fine, ad esempio, ti ritrovi un Oreki che fa cose che nel primo episodio non ti saresti nemmeno sognato che facesse, o un allegro Satoshi che inserisce nella storia una qualche sorta di "drama". E, ripeto, tutti i protagonisti sono fantastici a modo loro, ognuno con i propri pregi e soprattutto i propri difetti che li rendono più reali; ma tutto questo spunta negli ultimi episodi, quando ormai pensi di avere già capito chi ti piace o no.
Per quanto riguarda il finale, 'Hyouka' per ora è stato il primo anime che mi ha fatto piangere proprio perché è finito. Il finale è solo l'inizio di una nuova storia, del mondo a colori del protagonista, e si spera in una seconda serie dal momento che la novel è ancora in corso. Eppure, a parte l'immensa tristezza per la fine, sono soddisfatta del finale. Ho amato il nuovo inizio, i dialoghi con dei significati nascosti e interpretabili in vari modi, i colori, il sorriso di Oreki, e persino l'"odiosa" Chitanda. Ci sono state anche delusioni sull'aspetto romantico da parte di alcuni, ma è stato messo in chiaro fin dall'inizio che non si trattasse di uno shoujo, quindi è anche più giusto così.
Probabilmente 'Hyouka' non è un anime per tutti, ma sono contentissima di essere tra le persone che riescono ad apprezzarlo così tanto da piangere solo perché è finito. Però se proprio non vi piacciono gli slice of life, allora statevene alla larga.
M3talD3v!lG3ar
Per l'anime Hyouka
Serie TV di genere Mistero / Scolastico
Episodi Visti: 22 su 22 --- Voto: 6 Il ritorno sulle scene da parte di Kyoto Animation è sempre uno dei più attesi, vuoi per la propensione a partorire titoli estremamente cari agli appassionati nipponici, vuoi per la capacità di rendere ogni proprio lavoro invidiabile dal punto di vista tecnico: il primo sforzo del 2012 si chiama Hyouka, e come previsto mantiene entrambe le premesse. Si tratta, ancora una volta, di un adattamento, ancora una volta, da una light novel.
Dopo avere dedicato circa un paio di anni alla lustratura dei suoi brand più fruttiferi ( K-On!, Suzumiya), lo studio ci presenta finalmente dei personaggi tutti nuovi... beh, almeno sulla carta. È qui che si introduce uno dei grossi punti dolenti del pacchetto, ossia la caratterizzazione dei protagonisti, o meglio, i modelli che tendono ad assumere. Oreki prende in prestito l'apatia, la pacatezza e l'acume dei vari Kyon e Tomoya, estremizzandoli; lo stesso accade con l'eroina del caso, Chitanda, un irritante collage di atteggiamenti da santarellina misti a un perseverante e ingenuo infantilismo votati alla causa moe, una sorta di comunione tra le varie Nagisa e Hirasawa. Decisamente più spazio avrebbe meritato la coppia formata da Fukube e Ibara, ridotti a ronzanti figure di contorno agenti in funzione dei due compagni.
Il 'gioco delle coppie' è comunque riconoscibile già in partenza, ma non s'esplicita mai se non nell'arco finale, che segnerà il suo avvio. A mio avviso, quella di non mostrarci il proseguimento dei giochi è stata la scelta migliore: non so voi, ma io proprio non sarei riuscito a digerire la love story di turno tra una tale smorfiosa e l'allocco caduto nella sua rete. Meglio allora sollazzarsi con il passatempo costituito dalla risoluzione di semplici enigmi - anche se raramente interessanti - o lasciarsi rapire dalla ben ricostruita - anche se un po' leziosa - atmosfera del Giappone scolastico? Direi di sì. Meglio non tormentarsi troppo e rendersi conto che si tratti pur sempre di uno slice of life, come tanto hanno voluto rimarcare i sostenitori dell'opera, forse ignari dell'esistenza di spaccati di vita meglio curati, e almeno non istiganti allo sbadiglio o all'omicidio di uno dei personaggi.
Se non altro Hyouka può vantare un riconoscimento di tutto rispetto in termini tecnici, sfoderando il solito, sopraffino trattamento della componente grafica. Al contempo viene svelato il talento artistico di Yasuhiro Takemoto, mai come ora sullo stesso piano del 'senpai' Ishihara in quanto a eleganza registica, e forse un gradino sopra di lui per le fantasiose idee messe a punto, ad esempio in occasione delle scene che accompagnano le investigazioni. Le musiche, passabili, sono a cura di Kouhei Tanaka, noto compositore di One Piece e Gunbuster, mentre tra i seiyuu la Kayano (Ibara) è quella che a mio parere spicca sugli altri.
Vale infine la pena vedere questo anime? Sì, se ci si sa accontentare del buono che racchiude, anche se presente in misura modesta.

MagaFigo4Ever
Per l'anime Hyouka
Serie TV di genere Mistero / Scolastico
Episodi Visti: 3 su 22 --- Voto: 8 In genere aspetterei la fine della serie prima di dare una valutazione, ma siccome quest'anime mi ha colpito davvero molto ho pensato di dare una spintarella a chi fosse ancora indeciso se vale la pena o no di vederlo.
Il nostro protagonista, Oreki Hotaro, è un liceale estremamente pigro, "a basso consumo energetico" per citare l'anime stesso, mai iscritto a un club. La sorella maggiore, in viaggio per il mondo a quanto pare, gli chiede però come favore personale di iscriversi al club di Letteratura Classica, dove lei era stata da liceale, visto che ora è senza membri e rischia di sparire. Convinto di dovere solo fare presenza come unico membro s'iscrive, solo per scoprire che esiste un'altra iscritta. Chitanda Eru, prima della classe, ragazza tanto carina quanto curiosa, che si è iscritta al club per "motivi strettamente personali". Si aggrega anche un amico di Hotaro, Fukube Satoshi, e giusto poco più tardi un'altra ragazza, Ibara Mayaka, innamorata di Satoshi che però non pare ricambiare. E finalmente inizia la storia.
Il club di letteratura pare più un club investigativo, visto che le vicende si sviluppano attorno a piccoli (finora) misterucci legati alla scuola. Chitanda è estremamente curiosa, e riesce a stregare Hotaro, il quale - pur non volendo, vista la sua politica di "non fare nulla se non è necessario" - si trova ad aiutarla a risolvere questi piccoli enigmi. Hotaro si scopre essere un tipo estremamente deduttivo, molto perspicace, e riesce facilmente a risolvere i più bizzarri dei misteri. Non passa molto tempo perché Chitanda si renda conto dell'abilità straordinaria di Hotaro, e decida di svelargli il motivo per cui si è iscritta al club.
È successo qualcosa in quel club, 33 anni prima, legato alla sua famiglia, e lei vuole assolutamente scoprirlo. Non sa da dove partire, visto che la persona legata all'evento è sparita da 7 anni, ma farebbe qualunque cosa per scoprire la verità. Nemmeno un nullafacente come Hotaro riesce a dire di no a questa richiesta, e inizia la ricerca di una verità che non sembra gradita a molti.
In termini di trama, la faccenda si fa interessante dal terzo episodio, quando i grossi temi entrano in gioco, ma i primi due episodi sono molto piacevoli. La realizzazione grafica è estremamente bella, di ottimo livello, e i piccoli misteri che i nostri eroi risolvono nei primi episodi sono molto simpatici e risolti in maniera divertente, senza risultare banali o incomprensibili (vedi tutti gli enigmi legati alla lingua giapponese che ci sono in "Detective Conan"). I personaggi sono ben caratterizzati, il protagonista è abbastanza interessante, anche se può risultare abbastanza fastidioso quando diventa eccessivamente distaccato, ma è sempre ben reso. Per qualche motivo che ancora non è ben chiaro, Mayaka lo odia profondamente, ma decide di entrare lo stesso nel club perché innamorata di Satoshi. Questi due personaggi, sebbene un po' a margine, sono assolutamente credibili e aggiungono al parco personaggi tutto quello che serve, energia, simpatia e un po' di rivalità.
Per quanto visto finora, consiglio caldamente la serie.

Ryner666
Per l'anime Hyouka
Serie TV di genere Mistero / Scolastico
Episodi Visti: 16 su 22 --- Voto: 9 Gli anime incentrati nell'atmosfera dei licei giapponesi mi suscitano sempre molta curiosità. L'idea della scuola vista come un luogo di ritrovo post-lezione in cui dedicare il tempo libero nelle attività dei club mi ha sempre affascinato. WARNING !!! LE NOTE CHE SEGUONO CONTENGONO SPOILER!
La scuola che fa da sfondo a questa storia è caratterizzata dall'avere un numero enorme di club che trattano le attività più disparate, anche il numero degli studenti è impressionante. I protagonisti della storia fanno parte del club di cultura classica, "Kotenbu" se ho capito bene la pronuncia, e si divertono a risolvere i misteri che incontrano nella vita di tutti i giorni. Il personaggio principale, Hotarou Oreki, è un ragazzo che ha deciso di trascorrere la vita spendendo la minor quantità di energia possibile, sempre calmo e distaccato rispetto a ciò che gli succede intorno, questo giovine ha però delle notevoli capacità deduttive che lo rendono una sorta di Sherlock Holmes liceale. Oreki si è iscritto al Kotenbu solo per fare un piacere a sua sorella maggiore (in passato membro dello stesso club), ma se fosse per lui se ne starebbe tutto il giorno seduto a leggere in tranquillità. Peccato che puntualmente viene coinvolto da Eru Chitanda, la presidentessa del club, che posseduta da una curiosità contagiosa lo prende per mano e "gentilmente" lo costringe a investigare sul mistero del momento, fino a quando non lo ha risolto.
Questa è in sintesi la dinamica tipica di ogni episodio: si presenta un mistero, la curiosità di Chitanda si "attiva", Oreki viene coinvolto dall'euforia della ragazza e dopo un po' di tempo speso a investigare il mistero viene risolto. Gli altri due personaggi del club sono Satoshi, unico amico di Oreki e "Database" del gruppo, e Mayaka, l'anima polemica del quartetto e da sempre innamorata di Satoshi.
Vista così la storia potrebbe sembrare piatta e ripetitiva, ma in realtà l'anime ha molte altre cose da offrire che lo rendono un ottimo prodotto. Primo fra tutti il comparto grafico che a mio parere è molto curato; belle le fisionomie dei personaggi, le espressioni dei volti e la cura per i dettagli. Ottima è la caratterizzazione dei personaggi, ognuno di loro ha un carattere ben definito all'esterno, ma con un lato nascosto che sembra delinearsi lentamente durante lo sviluppo della storia.
Satoshi, che in apparenza è sempre positivo e sembra soddisfatto della sua vita, in realtà sembra covare una certa gelosia per le doti di Oreki, e probabilmente vorrebbe risolvere da solo almeno un mistero per dimostrare all'amico di non essere inferiore.
Oreki, che dice sempre di non voler essere coinvolto dagli altri, viene tuttavia ammaliato dal carattere dolce ma diretto di Chitanda (azzeccatissimo l'effetto avvolgente dei capelli della ragazza nel primo episodio) e non riesce a dire di no quando lei lo prega di risolvere un mistero. Probabilmente Oreki si giustifica con se stesso dicendo "spendo meno energie a risolvere il mistero facendola felice, piuttosto che cercare una scusa per non farmi coinvolgere". Tuttavia viene anche il sospetto che a Hotarou piaccia rendersi utile, farsi coinvolgere nei misteri per assaporare quella felicità che si prova quando si sta bene in compagnia dei propri amici, e forse alla fine della storia si renderà conto di amare Chitanda, colei che lo ha aiutato ad uscire da un guscio di indifferenza che forse non si rendeva neanche conto di aver costruito.
Tirando le somme trovo che Hyouka sia un anime bellissimo, equilibrato e ricco di particolari, che non annoia e merita di essere visto. Non assegno un 10 perché da bravo pessimista temo che possa rovinarsi sul finale, ma se lo meriterebbe tutto.

scarlet nabi
Per l'anime Hyouka
Serie TV di genere Mistero / Scolastico
Episodi Visti: 22 su 22 --- Voto: 8 Come si è già detto altrove, "Hyouka" è una delle serie più discusse del 2012, ma presenta indiscutibili
lati positivi: innanzitutto la qualità dell'animazione e l'eccellente character design. La colonna sonora vanta pezzi di musica classica di Bach e Beethoven e brani originali di Kouhei Tanaka e si è aggiudicata il NekoAward di quest'anno per l'opening (anche se il mio voto andava decisamente alla seconda ending, mentre trovavo la seconda opening irritante).
La Kyoto Animation, reduce dai grandi successi di "K-ON!" e "La malinconia di Haruhi Suzumiya", ha lasciato la strada già percorsa per sperimentare qualcosa di nuovo cimentandosi nel "mystery". Le virgolette sono d'obbligo, perché si tratta di un tipo di mistero molto diverso da quello che ci si potrebbe aspettare: non ci sono delitti o morti sospette, ma solo fatti strani che punteggiano la vita quotidiana di un liceo giapponese, scandita dalla normalità degli eventi stagionali. In questo senso, trovo dei punti di contatto tra "Hyouka" e "Sayonara Zetsubô Sensei": in entrambi i casi, la trama si basa su di una serie di equivoci, giochi di parole, rimandi visivi e intuizioni, e anche la costruzione grafica di ambienti e personaggi è analoga (Kaho, la chiromante somiglia a Kiri Komori, l'hikikomori che si nasconde sotto una coperta).
I piccoli gialli sono la trasposizione delle storie proposte in quattro light novel di Honobu Yonezawa e si sviluppano seguendo archi narrativi lunghi, oppure si esauriscono in una sola puntata, ma il meccanismo è sempre lo stesso, ossia il ragionamento induttivo tipico dei maestri del giallo (citati esplicitamente nella serie), da Conan Doyle ad Agatha Christie. A fare la parte del detective è Hotarô Oreki, un ragazzo apparentemente apatico ma dotato di grandi capacità di osservazione; a fargli da controparte nelle sue ricerche c'è naturalmente il suo amico fidato Satoshi Fukube, tratteggiato con un carattere opposto. All'apparenza egli è spensierato e allegro ma la sua psicologia si svela man mano che l'anime procede, mostrando diverse sfaccettature nascoste. È stato notato che il rapporto tra i due ragazzi ricorda quello tra Tomoya e Sunohara in "Clannad" (altra produzione dello studio), tanto che sono stati scelti gli stessi doppiatori, togliendo un po' di personalità ai personaggi. Non avendo visto "Clannad", mi sono venute in mente altre connessioni: anche per l'aspetto esteriore, Fuku mi ricorda Nobu di "Nana", eternamente secondo.
La costruzione della vicenda invece potrebbe essere la realizzazione della trama del manga fittizio "Perfect Crime Party" che compare in "Bakuman", dove i protagonisti - dei bambini delle elementari - mettono in scena piccoli scherzi e indovinelli che si risolvono grazie all'attenta osservazione dei dettagli (non a caso, il rappresentante del club di Go somiglia a Eiji Niizuma!).
Ovviamente, del club di Letteratura Classica (koten-bu) fanno parte anche due ragazze: Mayaka Ibara ed Eru Chitanda. La prima sembra scontrosa, ma è sempre disposta ad aiutare tutti ed è innamorata di Satoshi. La sua personalità, ben delineata dal doppiaggio di Ai Kayano (Menma di "Ano Hana"; Kanade in "Chihayafuru"); la seconda è l'immancabile figlia ricca, la classica nadeshiko yamato con caratteristiche moe che forse richiamano Tomoyo di "Card Captor Sakura". La sua gentilezza un po' datata incarna diversi stereotipi tipici delle serie di ambientazione scolastica e a volte si ha l'impressione che serva solo a creare siparietti comici. Effettivamente, è lei a spronate Hotarô e a suscitare il suo interesse ripetendo il tormentone "chi ni narimasu" (sono curiosa) oltre a risvegliare un'attrazione sentimentale inconfessata, ma penso che la sua reale funzione sia quella di aprire uno spiraglio sulla concezione gerarchica della società nipponica, esattamente come la coppia Fukube/Oreki va letta per la sua intrinseca asimmetria.
Per capire il senso della serie e l'evoluzione dei rapporti interpersonali tra i quattro protagonisti è, infatti, necessario conoscere la dicotomia tra essere e apparire (tra "tatamae" - ciò che si mostra in pubblico - e "hon'ne" - ciò che si prova veramente), sulla quale si basa la vita nel Sol Levante: bisogna sempre mantenere separati i due piani! Allo stesso modo, per giungere alla soluzione di un enigma, occorre scindere razionalità ed emotività e scartare le opzioni impossibili.
Intorno al nucleo formato dal koten-bu ruotano gli altri studenti della scuola. Fuyumi Irisu, detta "l'imperatrice" (Jotei) - a cui si abbina Jirô Tanabe, il presidente del consiglio studentesco - è forse il personaggio più noir in senso tradizionale, dato che il pallore e l'alterigia sembrano rimandare ai manga cupi di Kei Toume (per esempio "Il silenzio degli innocenti"), mentre la sua compagna di classe, Misaki Sawaguchi, è disordinatamente solare e richiama ancora una volta il tratto di Ai Yazawa (il parallelo è soprattutto con Miwako di "Paradise Kiss").
Ma il vero nocciolo "noir mystery" è costituito dalla coppia Tomoe Oreki/Jun Sekitani. La sorella di Hotarô, appena tornata dal suo personale viaggio di formazione, era solita spedire lettere al fratello consigliandogli di entrare nel club di letteratura e, senza mai apparire interamente, pare trasformarsi nella rappresentazione della coscienza del protagonista più che essere una presenza reale. In modo simile, lo zio di Eru Chitanda ha un antico legame con l'istituto Kan'ya e ne interpreta le istanze collettive, restando sempre nell'ombra come leader del movimento studentesco degli anni Sessanta.
Il ciclo introduttivo è anche il più lungo e quello che ho trovato più interessante per la peculiare ricostruzione storica del contesto che, per la prossimità temporale, è paragonabile a quello di "La Collina dei Papaveri" di Gorô Miyazaki o alle atmosfere più serie del film "Notte e Nebbia del Giappone" di Nagisa Ôshima.
A fronte di tutte queste considerazioni, è pur vero che le potenzialità delle singole situazioni non sono state utilizzate fino in fondo e le relazioni tra i diversi ragazzi potevano dar luogo a un intreccio più articolato, magari agendo meglio da collante fra i vari segmenti narrativi, che così sono legati da un filo conduttore un po' troppo esile.

TWINKLE
Per l'anime Hyouka
Serie TV di genere Mistero / Scolastico
Episodi Visti: 22 su 22 --- Voto: 7 Si passa dal "quando diavolo finisce?" al "ne voglio ancora" nel giro di una dozzina di episodi: Hyouka è l'arte della rivalutazione.
Strana serie, questa di Kyoto Animation, capace in una certa manciata di episodi di annoiare come poche, ma nel contempo di incuriosire, grazie agli elementi di "soft-giallo" amalgamati alla sua natura di "slice of life" scolastico. I quattro protagonisti si ritrovano nel club di letteratura a risolvere piccoli casi di cui solitamente non fregherebbe nulla a nessuno, come avvenimenti accaduti anni fa e dall'importanza ormai irrilevante, deduzioni su un particolare comportamento di persone, e via su questi livelli.
Qual è la "molla" che fa scattare quest'insana curiosità? Ha un nome e un cognome: Eru Chitanda. La liceale di buona famiglia è l'ormai tipico uragano umano che deve frantumare in mille pezzi il sogno di tranquillità dell'apatico protagonista di turno, Hōtarō Oreki, la svogliatezza in persona, fedele al suo motto "se non sono costretto non lo farò, se lo sono lo faccio in fretta". Bravo, Hōtarō, l'adolescienza è una sola, buttala pure via, ma allo sguardo penetrante di Chitanda, accompagnato dal suo "Onegai! Ki ni narimasu!" ("Per favore, sono curiosa!"), non resiste.
Ed ecco che Hōtarō si trasforma in un brillante Sherlock Holmes liceale, alle prese con casi di quotidiana essenza, aiutato anche dal vecchio amico Satoshi Fukube, appassionato di gialli e dalla grande memoria, ma penalizzato da scarse capacità deduttive, provando in tal senso un complesso di inferiorità nei confronti del compagno, che considera un rivale, ma sempre con scarso successo.
Mayaka Ibara completa il quartetto di protagonisti: è colei che sembra sulle prime un personaggio-tappezzeria, ma che alla fine si dimostra essere la figura più interessante e profonda, purtroppo poco approfondita nel corso della serie se non in rari casi, come nell'arco narrativo del festival, il più articolato e avvincente.
Hyouka è infatti tratto da una serie di light novel, e la Kyoto Animation ne anima quattro, tre delle quali con misteri più lunghi da risolvere e una invece con una raccolta di casi più semplici, sapientemente qui alternati alle storie maggiori. Perché, diciamolo, la storia non inizia certo con il turbo, e non sempre Hyouka riesce a stimolare la curiosità dello spettatore (o peggio, a tenerlo sveglio) proprio per via della sua natura molto soft, molto "giapponese", dove i rapporti personali si evolvono in tempistiche tanto dilatate quanto in un certo senso reali, e del tutto prive di teatrali sbroccate di un Toradora! o altri prodotti simili. Ed è in questa pacata realtà che un personaggio come Eru Chitanda, colei che sembra uscita dall'ultimo successo harem della stagione, potrebbe risultare fuori dagli schemi rispetto agli altri e cozzare contro l'alchimia della serie stessa, quasi come fosse un ingrediente troppo forte aggiunto all'ultimo nella minestra. Ma del resto è Chitanda con la sua curiosità che tutto fa nascere e tutto fa muovere, con la "rottura dell'ordinario" come tema principe delle serie Kyoto Animation da Haruhi in giù, e lo sarà anche nel successivo "Chuunibyou demo Koi ga Shitai!" con risultati forse ancora più convincenti.
La realizzazione tecnica di Hyouka raggiunge il maniacale, con animazioni di qualità cinematografica e fondali ai limiti del fotorealismo, negli interni come negli esterni, che riproducono in modo perfetto la caratteristica e piacevole città di Takayama, qui chiamata con il nome fittizio "Kamiyama". Ad accompagnare la vita scolastica e le deduzioni del nostro giovane quartetto ci pensa infine una pregevole colonna sonora curata da Kohei Tanaka, ma contenente brani classici di Bach, Gabriel Fauré e altri, che un po' a sorpresa ben si adattano a scene e situazioni proposte, al punto che un non conoscitore di musica classica potrebbe scambiarle per BGM originali (o al massimo uscirsene con "quella è la sigla di Superquark!"). Ottime sigle, in particolare la seconda simpatica ending.
Serie tutt'altro che perfetta e che probabilmente non mancherà di alzare dibattiti neanche negli anni a venire, vanta momenti da sbattere la testa al muro assieme ad altri di grande spessore registico, personaggi non sviluppati ma comunque riusciti e credibili, un finale che finale non è ma nel contempo soddisfa, eccetera. Sei una contraddizione continua nel mio giudizio, Hyouka, e spesso ti dimentichi di intrattenere a dovere lo spettatore, ma sotto il solito "moe-style" il coraggio di distinguerti non ti manca affatto, e di questi tempi il coraggio si premia con una pacca sulla spalla, che per me equivale a 7.

Beren91
Per l'anime Hyouka
Serie TV di genere Mistero / Scolastico
Episodi Visti: 22 su 22 --- Voto: 5 Reputo "Hyouka" un anime scialbo, un leggero amusement per svagarsi. Il setting scolastico come la componente "mistero" sono solo strumenti narrativi per un particolare e fragile "slice of life" dalla vivida grafica. Si notano, con alterno piacere, precisi intenti guidati da un gusto semplificato "alla Simenon" per il giallo, interessato alla psicologia umana dietro i misteri, e dalla banalità, che rende tutto leggero e moe. Mascherata da un leitmotiv banale, ogni puntata vive dei personaggi e delle vicende umane, collegati a essi e ai misteri. I personaggi saranno il fulcro del vostro coinvolgimento nella serie.
Il comparto tecnico è funzionale, sia grafica sia sonoro sono gradevoli, senza però avere attrattive particolari.
In definitiva "Hyouka" è un gradevole passatempo per chi non si vuole impegnare.

Barbex
Per l'anime Hyouka
Serie TV di genere Mistero / Scolastico
Episodi Visti: 22 su 22 --- Voto: 6 "Hyouka" è un mix di ottime potenzialità purtroppo relegate a pochi e piuttosto sporadici momenti, con il resto degli episodi prevalentemente noiosi e poco coinvolgenti.
Non mi dilungo sulla trama, do giusto qualche accenno: Hotaro è un pigrone, o meglio uno "che risparmia energie". Viene convinto dalla sorella a entrare nel club di cultura classica e vi ci trova Chitanda, unica altra iscritta, sempre curiosa e praticamente messa lì per il moe. I due coinvolgeranno anche un'altra coppia di amici di Hotaro, Fukube e Mayaka, e insieme si ritroveranno principalmente a doverw risolvere dei misteri più o meno rendendola l'attività del club.
Prima di buttarmi a capofitto nella parte della recensione che più mi interessa trattare, ovvero dei difetti di quest'anime, voglio per così dire "liberarmi" subito dei pregi. Essi si collocano per la maggior parte nel lato tecnico, che ha decisamente sollevato le sorti dell'intera serie: la grafica molto ben curata, la leggiadria nella regia e le ottime musiche sono le cose che colpiscono maggiormente e che per prime saltano all'occhio, predisponendo già lo spettatore a pensare a Hyouka come a un ottimo anime, almeno nelle apparenze. In particolare, sono molto apprezzabili le scene che accompagnano i ragionamenti, molto curiose, divertenti e adatte.
Ora, i pregi non sono finiti qui, ma quello che voglio dire è più propriamente che non vengono sfruttati a dovere, e questo è di per sé certamente una pecca.
Parto dalla fine, dalle ultime puntate, e premetto che i risvolti sentimentali, se abbastanza ben trattati nella psicologia e non totalmente fuori luogo, sono in genere di mio gradimento. E infatti è un po' quello che mi aspettavo, le coppie ormai erano definite, aspettavo solo che qualcosa si smuovesse, facesse scattare la scintilla. Non mi sembra né fuori luogo né mal trattata a livello emotivo come storia d'amore; solo, sarebbe dovuta cominciare prima.
Il principale punto debole di Hyouka sono i "misteri", meglio usare le virgolette, che si rivelano i più delle volte insignificanti, senza peso, non coinvolgenti e noiosi. Che me ne frega della storia del libro che va e viene, del tizio che si fa le canne, del professore alpinista, dello studente x e simili? Niente! Eppure tutto ciò rappresenta il fulcro della trama, ed essendoci poco spazio per il resto i sentimenti vengono lasciati alle ultime due, tre, massimo quattro puntate. Credo ci sia un errore di fondo: siccome i misteri sono noiosi e il gioco delle coppie è del tutto prevedibile, non sarebbe stato meglio usarli solo come contorno? Un po' come è successo nell'arco del festival scolastico, che sebbene non fosse niente di particolare si è comunque rivelato uno dei migliori, grazie soprattutto al modo in cui è stato posto.
I "misteri" tra l'altro, oltre che essere noiosi e tutto il resto, erano esagerati, nel senso che si faceva un casino enorme per cose da poco, quando non era necessario.
In sintesi, il cambiamento finale è stato troppo brusco, le relazioni tra i personaggi avrebbero dovuto essere state approfondite prima, dopo giusto poche puntate diciamo introduttive, magari sfruttando di più la seconda coppia, quella composta da Fukube e Mayaka, che forse in fondo meritava più spazio; soprattutto se si considera che Chitanda è carina e coccolosa quanto vuoi, ma che a volte è semplicemente petulante, rompipalle e troppo moe, con quel suo essere timida, perfettina, sensibile... e anche Hotaro, amico mio, smollati un po'! Ho apprezzato spesso i suoi interventi "con il pensiero", e anche la sua filosofia non è male, ma ogni tanto l'avrei preferito più rilassato, non nel senso di pigro, ma di contento con sé stesso.
Ultima cosa, l'episodio finale. Mi ha lasciato un po' con l'amaro in bocca. Sono più o meno d'accordo nel non andare oltre con le relazioni amorose, ma come episodio finale mi ha detto poco o niente, mi aspettavo di meglio. Bella la parte della processione, ok con il piccolo mistero di sottofondo (come dovrebbe essere), ma non soddisfa.
In conclusione: consigliato? Più o meno, non bisogna avere troppe pretese, ed è sconsigliato se non si ha troppo tempo da perdere ad annoiarsi. Per il resto ha spunti, grafica e quindi potenzialità che potrebbero fare un anime da 8 o addirittura 9, ma purtroppo il tutto si riduce a un misero 6, magari più un 6,5, ma lo spreco è comunque tanto.

Any
Per l'anime Hyouka
Serie TV di genere Mistero / Scolastico
Episodi Visti: 22 su 22 --- Voto: 7 "Hyouka" è un anime molto discusso, ma se posso dire la mia l'origine delle critiche può provenire da una sola cosa: da cosa ci si aspetta. Proprio così, perché nella maggioranza delle critiche che mi è capitato di vedere c'era scritto che non c'è azione. Non so bene cosa possa aver spinto ad aspettarsi dell'azione da uno slice of life, ma credo che, proprio perché "Hyouka" vuole essere di questo genere, sia impossibile aspettarsi una trama profonda e intricata.
"Hyouka" è uno di quegli anime composto da episodi auto-conlcusivi, ci sono solo pochi archi narrativi che comprendono più di un episodio. Una particolarità di quest'anime è che viene spesso definito di genere mystery e slice of life, due generi che sembrano quasi impossibili da unire, ma invece "Hyouka" ci è riuscito con risultati anche abbastanza positivi.
I misteri da risolvere infatti non riguardano grandi criminali e omicidi sanguinosi, ma solo piccole curiosità sulla vita quotidiana. Ci si chiede perché un libro viene preso in prestito dalla biblioteca e riportato il giorno stesso senza essere stato letto (sarebbe impossibile date le dimensioni del volume), ad esempio.
Come già detto, le critiche riguardano la mancanza di azione o il dilungarsi sui ragionamenti teorici dei personaggi, ma sinceramente mi sembra che questi due "difetti" siano peculiari dei due generi che "Hyouka" vuole trattare, quindi se non siete in grado di apprezzare un episodio in cui ci sono solo due personaggi che parlano e ragionano su un mistero senza mai muoversi dalla stanza in cui si trovano, forse non siete pronti fino in fondo a questo genere.
Tema di fondo dell'anime è probabilmente il cambiamento, che avviene con una naturalezza disarmante. Diciamocelo: siamo tutti abituati a vedere cambiamenti anche molto rapidi nei vari personaggi delle storie che guardiamo di solito, non capita quasi mai di vedere una storia che segua i tempi naturali e reali della maturazione psicologica.
Ebbene, "Hyouka" lo fa. I quattro personaggi principali cambiano con una gradualità naturale che quasi non ci fa rendere conto di come siano diversi dal primo episodio all'ultimo.
Il mio voto però non è troppo alto perché all'inizio la storia ha faticato un po' a decollare: nei primi episodi i personaggi erano un po' piatti e alcuni sembravano addirittura inutili e fastidiosi. Andando avanti però hanno dimostrato di avere una complessità che me li ha fatti apprezzare tutti, persino la criticatissima Chitanda ha assunto uno spessore per me.
Inoltre alcuni episodi avevano una risoluzione dei casi troppo forzata e quindi non mi hanno presa.
Non ho trovato eccellente la colonna sonora, ma ho apprezzato molto la grafica e soprattutto la regia, che è a dir poco eccellente.
In conclusione, se siete in grado di apprezzare interi episodi in cui non succede assolutamente nulla, se non avete paura di osservare solo il cambiamento e la maturazione di quattro ragazzi attraverso la loro vita quotidiana e questi piccoli misteri, potrete apprezzare "Hyouka" senza problemi; se invece non ne siete in grado dovreste evitare quest'anime.

HaL9000
Per l'anime Hyouka
Serie TV di genere Mistero / Scolastico
Episodi Visti: 22 su 22 --- Voto: 7 Confesso che questo lavoro mi ha impressionato maggiormente per la perizia tecnica con la quale è stata realizzato che non per il plot narrativo in sé. Non che la storia non sia interessante, intendiamoci, ma per quanto mi riguarda ho avuto modo di apprezzare maggiormente la qualità dei disegni, in particolare degli sfondi.
Casomai, la cosa che mi ha lasciato più perplesso è l'atteggiamento dei protagonisti nei confronti di situazioni che di drammatico avevano veramente poco o nulla. In fondo si tratta di risolvere piccoli misteri di carattere comune, non certo questioni di portata mondiale. Immmagino che sia un'impronta volutamente ironica adottata dagli sceneggiatori. Tra l'altro, detto questo, vedere come il protagonista affronti come un novello Sherlock Holmes situazioni di vita scolastica è stato divertente.
Non si può dire, tuttavia, che l'idea sia così originale: chi di voi ha visto una serie dal nome "Gosick" capirà di cosa sto parlando, anche se lì le situazioni erano più drammatiche.
In conclusione, "Hyouka" è un anime gradevole, divertente e che, in definitiva, induce lo spettatore a imprimere un po' di sana pressione sulle meningi, se non altro per seguire le elucubrazioni logiche di cui la serie abbonda.

Auron1589
Per l'anime Hyouka
Serie TV di genere Mistero / Scolastico
Episodi Visti: 22 su 22 --- Voto: 7 Uscito l'anno appena trascorso e considerato la punta di diamante di quella stagione primaverile, "Hyouka" è un anime particolare, di quelli difficili da recensire e valutare in maniera oggettiva.
Iniziamo con il dire che la premessa che dà il via alla storia è quantomai riciclata: c'è questo ragazzo, Houtaru Oreki, che si appresta a cominciare la sua vita da liceale e che si sta avviando verso la scuola facendo un profondo monologo riguardo la nuova vita che l'attende. Come suddetto fin qui niente di straordinario, se non fosse che dalle battute successive le storia cambia piega e si discosta notevolmente dalle altre commedie scolastiche. Houtaru infatti viene forzato dalla sorella maggiore a entrare nel club della letteratura della nuova scuola (del quale anche lei faceva parte) onde evitare il suo scioglimento per mancanza di iscritti. Oreki però è un ragazzo solitario e pigro, la cui filosofia di vita è basata sul motto: "Se non devo fare una cosa non la faccio, o se devo la faccio velocemente", ma ciononostante, anche grazie all'insistenza del suo unico amico Satoshi Fukube, si iscrive al club di letteratura pur facendolo senza l'intenzione di frequentarlo regolarmente. Nel visitare l'aula del club però Houtaru farà la conoscenza di una persona che cambierà radicalmente il suo stile di vita, portandola dall'essere grigia e scura a luminosa e piena di colori. Tale persona è una ragazza di nome Chitanda Eru, figlia di una delle famiglie più importanti della città.
Inizialmente Houtaru cercherà di tenersi lontano da Chitanda, in quanto si rende conto che potrebbe minacciare il suo pacato stile di vita, ma la curiosità e l'insistenza di quest'ultima nel voler trovare una spiegazione a ogni cosa costringerà il ragazzo a diventare un membro a tutti gli effetti del club. Club che si allargherà di lì a poco con la presenza proprio dell'amico di Oreki Satoshi e dell'assistente alla biblioteca Mayaka, la quale ha una cotta proprio per Satoshi. Con la squadra al completo Houtaru sperimenterà per la prima volta le gioie e i dolori del vivere una vita piena e colorata e sebbene cercherà sempre di evitare il suo coinvolgimento diretto nelle attività del club si noterà presto come ormai questo sia diventato una parte importante di Houtarou stesso. Chitanda in particolare si rivolgerà sempre a lui per i suoi problemi o per soddisfare la sua voglia di risolvere i misteri che si presenteranno per tutta la durata della serie. Quindi per farla breve la storia si basa esclusivamente sulla soluzione di casi e misteri e sul rapporto tra i membri del club, con un'attenzione maggiore a Horeki e Chitanda rispetto a Satoshi e Mayaka.
La trama quindi, come già detto, risulta abbastanza innovativa, ma non è stata sfruttata al meglio per rendere la serie interessante sulla lunga distanza.
Per intenderci, in una serie di 22 episodi e incentrata sui misteri, il caso principale viene risolto nei primi sei mentre negli episodi successivi vengono introdotti casi minori che si collocano negli eventi principali dell'anno scolastico giapponese. Quindi è presente un caso di preparazione al festival scolastico, uno durante il festival, uno durante le vacanze estive, uno durante le vacanze invernali e così via fino alla fine della serie. Questo genere d sviluppo non è accettabile e rende "Hyouka" noioso sulla lunga distanza.
Tanto più che sebbene i casi siano diversificati tra di loro la loro soluzione viene tirata fuori sempre alla solita maniera, ovvero con i membri del club che formulano la teorie più disparate e con Oreki che alla fine annoiato dai loro discorsi tira fuori la soluzione considerandola solo un colpo di fortuna.
L'anime si riprende poi nel finale, quando il rapporto tra i personaggi si fa più interessante ed ermerge maggiormente il loro lato psicologico e sentimentale, ma questo non basta a un'opera abbastanza piatta e priva di mordente.
Discorso a parte, come già accennato, merita il lato grafico. La cura posta nei personaggi, negli ambienti e nelle animazioni è talmente maniacale che se si passa successivamente a vedere un altro anime dello stesso anno ci sembra di trovarci di fronte a un prodotto distante anni luce su questo piano. Particolare menzione meritano alcuni dettagli dei personaggi, resi veramente in maniera spettacolare; uno sguardo di Chitanda vale più di mille parole, i suoi occhi comunicano sempre in anticipo i suoi pensieri e lo stesso vale, seppure in maniera minore, anche per gli altri personaggi.
Anche la parte musicale è particolarmente ispirata, con opening ed ending orecchiabili e ottimi effetti in ogni situazione. Nei momenti concitati come durante la soluzione dei casi vi è poi un motivo classico che dà al tutto un'atmosfera di mistero.
Per concludere il mio voto all'opera in questo caso è diviso nel seguente modo: 9 a grafica e musica; 7 a personaggi; 5 a trama. La media è 7, che quindi è il mio voto ad "Hyouka".
Soggettivamente aspetto comunque con impazienza un seguito che possa riscattare la trama fiacca di questa prima serie, perché "Hyouka" merita di più di quello che lascia trasparire.

urara98
Per l'anime Hyouka
Serie TV di genere Mistero / Scolastico
Episodi Visti: 22 su 22 --- Voto: 9 Devo essere sincera: mi aspettavo che quest'anime non mi sarebbe piaciuto, visto che non ho mai amato il genere mistero, invece mi sono ricreduta.
La trama l'ho trovata innovativa (almeno per me), anche se, secondo me, doveva essere migliorata nel punto informativo: la trama di "Hyouka" consiste nello scoprire cosa è successo 33 anni fa allo zio di Chitanda, ma questo mistero viene subito risolto nei primi episodi; il resto dell'anime comprende dei "misteri" che accadono nella scuola o nei luoghi in cui si recano i quattro protagonisti.
Il mio voto è 9, trovo che la grafica sia ottima così come le opening e le eding dell'anime e anche nella trattazione della trama, come ho spiegato prima.
In sé "Hyouka" è un buon anime.

Quasar
Per l'anime Hyouka
Serie TV di genere Mistero / Scolastico
Episodi Visti: 22 su 22 --- Voto: 8 "Hyouka" è uno slice of life di ambientazione scolastica con piccoli elementi di mistery e di commedia sentimentale.
I misteri che dovranno risolvere i quattro protagonisti, Eru, Houtarou, Satoshi e Miyaka, non hanno niente a che vedere con omicidi o cose del genere. Al contrario sono misteri molto semplici come il trovare il responsabile di piccoli furti durante il festival scolastico oppure scoprire la storia passata del club di letteratura.
Il genere mistery non è il mio preferito e mi ha incuriosito molto di più il lato sentimentale dell'opera, che purtroppo è solo accennato e che trova maggior spazio verso gli episodi finali della serie.
Maggior spazio alla componente sentimentale avrebbe a mio avviso giovato all'anime, che rimane comunque un buon prodotto.
Il ritmo della narrazione è lento, ma nonostante ciò la visione dell'opera è piacevole grazie anche a una realizzazione tecnica di ottimo livello.

redcbcup
Per l'anime Hyouka
Serie TV di genere Mistero / Scolastico
Episodi Visti: 22 su 22 --- Voto: 7 Di quest'anime, abbastanza comune nella trama, mi ha colpito l'attenzione maniacale nei particolari. Spesso mi sono dovuto fermare e tornare indietro per controllare particolari dello sfondo che un occhio allenato come il mio m'aveva segnalato. Piccoli particolari ma che sono delle chicche per un tecnico. Quest'opera m'è sembrata uno studio grafico più che un volere raccontare una storia. Infatti quello che mi ha stupito è la differenza abissale tra la trama e la grafica, come se fossero del tutto separate e che quest'ultima fosse secondaria.
Stupisce il particolare sullo sfondo, la foglia nell'angolo alto a destra, l'alunno in lontananza che corre sulla pista dietro la finestra, e mille altri particolari e dettagli. Persino nei dialoghi dei vari personaggi secondari vi è più cura che non in quelli dei protagonisti, in questo anime vi è più di quello che sembra.

Rieper
Per l'anime Hyouka
Serie TV di genere Mistero / Scolastico
Episodi Visti: 22 su 22 --- Voto: 9 Per iniziare, proseguire e concludere la visione di 'Hyouka' bisogna innanzitutto accettare la presenza dei classici cliché del genere scolastico, che comprendono situazioni e/o personaggi per certi versi già visti. Tuttavia questa serie è molto più di ciò che sembra.
Oreki è un studente delle superiori in perenne stato di assoluta pigrizia, e che cerca di evitare sforzi inutili in ogni ambito. Tramite la sorella viene coinvolto nel club di letteratura della scuola in cui si trova, che tuttavia si occupa di... beh, non è ben chiaro fino alla fine di cosa si occupi questo club o i facenti parte. In questo club Oreki farà la conoscenza di Chitanda, una ragazza tanto tonta quanto fastidiosa nell'ossessionare il povero Oreki con le sue "curiosità". L'incontro tra i due scatenerà una serie di eventualità assolutamente quotidiane che mireranno alla risoluzione di "casi" (occhio alle virgolette) particolari che tuttavia non concernono alcun omicidio o crimine grave, bensì si tratterà di curiosità, per l'appunto. E sarà qui che Oreki mostrerà il suo enorme potenziale nascosto.
Questa serie presenta innumerevoli segni del più classico degli slice of life, e come tale si comporta in ogni episodio. Ci saranno momenti dedicati al sentimentalismo, al divertimento e all'introspezione, tutti equilibrati senza mai esagerare in ognuno di essi. Tuttavia l'opera non è esente da difetti come gli stereotipi nella caratterizzazione di alcuni personaggi, Chitanda su tutti, ma anche nel finale, dove ci si aspetta una svolta nelle relazioni tra i personaggi, si rimane piuttosto delusi da un episodio, l'ultimo appunto, che ha lo stesso valore di un altro preso a caso. Tuttavia voglio chiarire che nel finale è sottintesa l'inizio di una nuova storia, nulla finisce poiché c'è ancora tanto da fare. Non si parla di finale aperto o chiuso, e il discorso va preso partendo dalla storia non dallo spettatore.
Volendo essere critici alcuni personaggi risultano decisamente poco realistici nei comportamenti, come accade per un personaggio secondario di nome Irisu, una ragazza seria della stessa scuola di Oreki e Chitanda, che tramite l'atteggiamento si fa poca fatica a definire adulta, anche troppo per essere una studentessa delle superiori. Lo stesso discorso dovrebbe essere fatto per Oreki, che si mostra quasi il classico "passivo", ma che in realtà è assai più realistico degli altri, e lo dimostrerà in svariate occasioni.
Tecnicamente troviamo una grafica dettagliatissima e molto colorata. Ogni personaggio è reso in maniera superba, pur mostrando moe qua e là, e ricordando in maniera forse troppo evidente quella di 'K-ON'. Gli sfondi risultano eccezionalmente ricreati da paesaggi realmente esistenti e sorprendono per il numero di dettagli anche solo sfocati, il tutto accompagnato da effetti di luce realmente stupendi, anche se forse troppo accennati. Anche il comparto audio svolge bene il suo lavoro. La prima opening è adatta alla serie, mentre la seconda pur risultando simpatica è forse troppo fuori dagli schemi. Discorso simile si può fare per le due ending, qui troviamo la prima votata a un fanservice del tutto fuori tema e anche fastidioso, mentre la seconda sicuramente fantasiosa e divertente, ma anch'essa un po' fuori dallo schema principale.
Insomma con 'Hyouka' ci troviamo di fronte a una storia, ma sarebbe meglio dire intreccio di storie, non esageratamente originale ma che nonostante tutto riesce a raccontarsi in maniera leggera intrattenendo l'appassionato del genere. Il voto che gli è stato assegnato rispecchia la cura con la quale sono stati creati gli episodi, i personaggi, le situazioni, la qualità tecnica generale e la cura per i dettagli. Se siete in grado di andare oltre quei due o tre difetti, comodamente trascurabili oltretutto, allora riuscirete a godervi una delle migliori serie di questo 2012.

kaitokid
Per l'anime Hyouka
Serie TV di genere Mistero / Scolastico
Episodi Visti: 22 su 22 --- Voto: 9 Partiamo dall'ammettere che questa serie è piena zeppa di tutti gli stereotipi che uno può aspettarsi dal suo genere: i protagonisti sono due ragazzi e due ragazze (è inevitabile che non ci siano risvolti amorosi); almeno uno dei personaggi ha dei problemi esistenziali; il detective di turno risolve dei misteri riguardanti la scuola e non - mmmh, mi sembra di averlo già sentito. Insomma, la prima cosa che viene in mente è "noioso".
Allora perché ho dato 9? Perché, parlando onestamente, me ne sono infischiata degli stereotipi e mi sono goduta la serie così com'è. Se infatti si va al di là della "cosa già vista e rivista" ci si accorgerà che l'aggettivo che più si addice a quest'anime è "tranquillo": non è che non ci sono i colpi di scena, semplicemente non coinvolgono. E questo è il motivo per cui non ho dato un voto pieno. Parlando dei personaggi, devo dire che mi è piaciuto molto Houtarou (io e lui siamo, caratterialmente, due gocce d'acqua) e, per quanto odiata e criticata, Chitanda. Con il suo comportamento è odiosa e allo stesso tempo esilarante, e sembra l'ennesimo stereotipo usato per fare impazzire la gente, ma, in realtà, il suo ruolo dentro la storia è persino più importante di quello del protagonista principale, è la causa del suo cambiamento di pensiero.
In definitiva non la definirei una serie da guardare assolutamente, è godibile, ma la si può apprezzare solo se la si guarda con tempo e voglia a disposizione; io ce l'avevo.

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| Staff |
| Regia: |
Yasuhiro Takemoto |
| Composizione della serie: |
Shōji Gatō |
| Character Design: |
Futoshi Nishiya |
| Musiche: |
Kōhei Tanaka |
| Animazioni: |
Kyoto Animation |
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| Personaggi |
 Houtarou Oreki | Yūichi Nakamura (Doppiatore originale) |
 Eru Chitanda | Satomi Satō (Doppiatore originale) |
 Satoshi Fukube | Daisuke Sakaguchi (Doppiatore originale) |
 Mayaka Ibara | Ai Kayano (Doppiatore originale) |
 Irisu Fuyumi | Yukana (Doppiatore originale) |
 Tomoe Oreki | Satsuki Yukino (Doppiatore originale) |
 Ayako Kouchi | Masumi Asano (Doppiatore originale) |
 Eba Kurako | Aoi Yūki (Doppiatore originale) |
 Misaki Sawakiguchi | Mariya Ise (Doppiatore originale) |
 Tomohiro Haba | Atsushi Abe (Doppiatore originale) |
 Junya Nakajou | Takayuki Kondō (Doppiatore originale) |
 Jirou Tanabe | Jun Fukuyama (Doppiatore originale) |
 Muneyoshi Kugayama | Toshiyuki Morikawa (Doppiatore originale) |
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| Titolo | | Extra | Prezzo | Casa editrice |
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