logo AnimeClick.it

-

In un certo senso, “Sunshine!!” è un anime che parte già in svantaggio: grava sulle sue spalle il peso di “School Idol Project”, del successo planetario che ha riscosso; le Aqours devono costantemente confrontarsi con lo spettro delle μ’s e (purtroppo) con le aspettative e i paragoni di buona parte del fandom. Ma, al di là di ciò, è “Love Live! Sunshine!!” un buon prodotto? Non esattamente. E vorrei spiegare perché, da un lato lasciando da parte qualsiasi “personaggio X è la nuova Y”, ma dall’altro adoperando qualche confronto con le precedenti stagioni, per rendere chiare le motivazioni del voto attribuito.

Chika Takami è una studentessa del secondo anno dell’Accademia femminile Uranohoshi: non è specializzata in niente di particolare, non è iscritta a nessun club e, proprio per questo motivo, vedendo un’esibizione delle μ’s, capisce di voler dare una svolta alla sua vita per “poter risplendere e brillare”. Decide quindi di fondare il club di school idol, aiutata dall’amica di infanzia You Watanabe, incontrando però, come pare sia canonico del brand, l’opposizione di Dia Kurosawa, la presidentessa del consiglio degli studenti, e incappando in difficoltà di vario genere (reclutare nuovi membri, farsi un nome, comporre i brani e via dicendo).

Devo essere onesta, i primi episodi mi avevano lasciato un’impressione ottima. I personaggi erano fuori di testa al punto giusto, la serie sembrava presentare una nota demenziale che non mi dispiaceva. E in effetti non è che queste cose vengano a mancare in favore del dramma - che pure è presente, ma in quantità tollerabili, almeno per me. Il problema fondamentale di “Sunshine!!” è che non riesce (o non vuole), se non alla fine, distaccarsi dalle stagioni precedenti. Ci vogliono undici/dodici episodi prima che la storia delle Aqours prenda una piega realmente diversa rispetto a quella delle μ’s, tra citazioni e rimandi apprezzatissimi e palesi copiature decisamente sgradite. A questo aggiungiamo che la sceneggiatura è gestita davvero, davvero male: ci sono episodi dove accade di tutto, e altri dove non accade nulla. Ci sono personaggi (Riko su tutte) che hanno una notevole quantità di spazio e di screentime, e altri (Kanan, ad esempio) che per più di metà serie nemmeno compaiono. Tutti questi squilibri portano innanzitutto ad avere alcune parti di serie anche abbastanza noiose o scialbe, e in secondo luogo sono la causa di una forte disarmonia all’interno delle Aqours. Porto un esempio per far capire cosa intendo: all’alba dell’episodio 8, le μ’s erano già belle che formate, lasciando alle restanti puntate il compito di approfondire le dinamiche di gruppo e qualcuno dei personaggi, creando così un insieme di ragazze che nel complesso funzionava, stava bene insieme. Vi basti pensare che le Aqours diventano nove alla fine dell’episodio 9, per trarre alcune conclusioni, e sfortunatamente il fatto che ci sia voluto più tempo non è indice, appunto, di una maggiore coesione all’interno del gruppo, dal momento che vi sono personaggi che in tredici episodi a stento si parlano. Le nuove school idol rimangono spesso “divise” per anni, oppure alcune di loro interagiscono con una ristretta parte del gruppo e basta.
Insomma, ritengo che tutto ciò abbia sfavorito pesantemente “Sunshine!!” come prodotto, che, pur rimanendo godibile, non si avvicina neanche lontanamente alle due precedenti stagioni di “Love Live!”.

Ci sono tuttavia anche aspetti estremamente positivi, che sono poi il motivo della raggiunta sufficienza, oltre al fatto che l’anime nel complesso non è male: in primo luogo, lo studio di produzione ha fatto progressi enormi nell’uso della CG durante le esibizioni, che risultano immensamente più fluide rispetto a quelle di “Love Live!”. Miglioramento che tocca anche le animazioni in tecnica tradizionale delle singole puntate, visivamente molto, molto belle e più pulite.
La colonna sonora è un po’ anonima, ma si nota una maggiore attenzione da parte dei compositori per quanto riguarda le insert song (che purtroppo sono giusto quattro o cinque, nemmeno paragonabili alle circa dieci della prima stagione di “Love Live!”), alcune delle quali si distaccano enormemente dal classico stile “kawaii-kirakira-ganbatte” da school idol (“Mijuku DREAMER”, un esempio su tutte).

In conclusione: se siete fan del brand, vale la pena di guardare “Sunshine!!”, anche solo per trovare la vostra nuova waifu, altrimenti, se già le stagioni precedenti vi avevano fatto storcere il naso, con questa potete tranquillamente passare oltre. Per quanto mi riguarda, attenderò una probabile seconda stagione, perché comunque l’anime non mi è dispiaciuto, ma probabilmente apprezzerò di più le Aqours quando verranno inserite sul server EN del gioco.