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Attenzione: la recensione contiene spoiler

Sono già state fatte ottime recensioni, dunque voglio solo aggiungere la mia impressione ,avvertendo che necessariamente ci sarà dello spoiler che consiglia la lettura solo a chi ha già visto la serie.
Questa serie vuol essere un omaggio a quella storica, ma se ne discosta sensibilmente,dunque non piacerà ai puristi.
Da noi è arrivata completa, 10 episodi, anche doppiati, da vedere tutti d'un fiato, perdendo il gusto dell'attesa settimanale ma quasi costringendo alla maratona per terminarlo prima possibile!

Intanto è ambientata ai giorni nostri, dunque quasi cinquanta anni dopo quella storica. I ragazzi sono tutti attaccati ai telefonini e ai pc, ma soprattutto non disdegnano di divertirsi e di avere rapporti... Molto stretti tra loro!
La grafica non è bellissima, ma credo sia stato una cosa voluta, perché i disegni un po' datati e non sempre definiti da un lato richiamano quelli di tanti anni fa, dall'altra smorzano l'impatto visivo delle scene forti, che in questa serie abbondano. Non c'è nessuna censura, e possiamo vedere scene horror, anzi splatter, ma anche scene di sesso, sesso sfrenato,sesso solitario, sesso libero, sesso etero e sesso gay. È quasi sempre sesso associato a scene splatter, con gli uomini invasi da un demone che a metà o al culmine dell'atto dilania il malcapitato partner. Difficile avere un anime del genere che non sia un hentai, ma va detto che la quasi totalità di queste scene è ben inserita nella trama, a volte necessaria (non sempre).
E qua forse c'è il primo messaggio, c'è un richiamo ad una visione bigotta e falsamente puritana, del sesso associato al peccato e alla violenza, alla morte, come fosse una punizione divina. Una visione da Medioevo, da Santa Inquisizione, tipica però dei fumetti erotici anni '70, coetanei del primo "Devilman".

Simile alla serie storica è invece l'idea che umani e demoni sono più vicini di quanto si possa pensare, sia per le continue contaminazioni tra loro, sia perché gli umani, appena messi in condizione, per paura ma anche per propria follia, si abbandonano presto ad atti violenti e sanguinari contro altri umani, in un delirio crescente e totale che porterà alla catastrofe e all'Apocalisse.
Akira è un eroe/antieroe, nel senso che inizialmente subisce la propria metamorfosi, riuscendo però a controllarla e a dominarla, Amon non prende mai il comando, anche nelle azioni più cruente è sempre la parte umana che prevale. Ma Akira fallisce, non riuscirà a salvare i propri cari, genitori, la famiglia Mikimura, neppure l'amata Miki. Non salverà nè gli altri umani, né i vari devilmen nati nel mondo, e neppure se stesso, nella lotta finale. Ma questo ce lo rende più simpatico, e più emozionale, rispetto all'Akira classico che conosciamo nelle serie precedenti. Si è voluto evidenziare che l'anima umana, fragile, imperfetta, non invincibile, prevale fino in fondo.
Nelle prime puntate il richiamo alla prima serie è più netto, poi pian piano arrivano le differenze, per esempio Miki non ha la carica sensuale che ci aspettiamo, anzi sembra quasi indifferente, però non ha problemi nel mostrarsi nuda, e ovviamente si capisce che comunque ha sentimenti profondi per Akira.

Un personaggio che merita attenzione è ovviamente Ryo, che alla fine si rivela l'ideatore di una strategia che porta alla diffusione dei demoni e alla lotta senza quartiere che distruggerà l'Umanità,e solo alla fine si mostra per quello che è in verità, addirittura Satana in persona, un Angelo cacciato da Dio che si rifugia sulla Terra nelle vesti di un bambino, accolto da Akira che sarà il suo (unico) amico. Crescendo ritroverà la coscienza di sé e attuerà il piano che creerà la catastrofe, lasciandolo unico sopravvissuto, ma da solo, sul pianeta ormai privo di umani e di demoni ancora vivi, e nelle immagini finali per la prima volta proverà un sentimento a lui sconosciuto, solitudine o forse amore per Akira/Devilman, unico amico mai avuto e ora perso per sempre.
Il finale come detto è alla Evangelion, cioè apocalittico, e sicuramente a molti non piacerà. Ma per come si è sviluppata la trama un happy end proprio non ce lo avrei visto bene.
Quasi scordavo di parlare di Silene, il demone Arpia che, innamorata di Amon (il demone che si fonde con Akira), cerca di riportarlo a sé in una lotta furibonda iniziata con un amplesso e terminata con un furioso combattimento nei cieli, con un altro Demone, a sua volta innamorato di Silene, che si offre come arma fondendosi e poi morendo insieme all'Arpia.
E qua c'è l'ulteriore messaggio: anche i demoni possono amare, ovviamente a loro modo, a conferma che alla fine il confine con gli umani è meno netto di quanto si possa pensare.

Cosa dire ancora, per concludere: sicuramente siamo davanti ad un anime che lascia il segno, nel bene e nel male, discostandosi dalla serie originale, ma un semplice remake sarebbe piaciuto?
Go Nagai ci ha abituato a "seguiti" alternativi, a visioni e prospettive diverse di storie classiche ("Kotetsu Jeeg" o "Mazinkaiser", o il recentissimo "Mazinger Z", per esempio). Io, purtroppo, appartengo alla generazione che ha vissuto le serie storiche, ma non disdegno di seguire e apprezzare questi rifacimenti, soprattutto se il risultato è una storia che ti resta dentro.
Altrimenti, e qua mi auto cito, non sono anime, sono cartoni animati, da guardare sul canale 47 alle 19 della sera...