Tamon's B-Side
Lavorando tantissimo l’ J.C. Staff non può essere sempre ai massimi livelli ed infatti questa commediola, tratta da un manga shojo di Yuki Shiwasu, e un opera che si lascia guardare ma che non ti riempe il cuore.
La parte sentimentale secondo me è gestita malissimo con pochissimo pathos e come slice of life è direi improbabile: le parti umoristiche e i caratteri troppo marcati dei protagonisti (puri cliché) impediscono che possa essere considerato un opera realistica.
È una commedia ma diciamo la verità è un’opera comica dove si punta alla risata grossolana… vi ricordate le vecchie serie di Lamù o di Ranma ½? Le uso sempre per definire un’opera dalle trovate geniali… qui niente del genere! Niente freschezza, scene catch phrase ripetute allo stremo, personaggi tutt’altro che brillanti…
Buone le animazioni e il sonoro merito anche della regista Chika Nagaoka che ha lavorato ad alcuni film del franchise di Detective Conan e come la regista ci sono state numerose collaboratrici al femminile per creare quest’opera: Michi Takegawa, Moe Fujii, Ayaka Monma… nesuna di loro però passerà alla storia per quest’opera.
Insomma il mio voto è sei, anzi facciamo anche sei e mezzo, per un’opera che mi ha strappato mezzo sorriso qualche volta ma che non mi ha mai lasciato innamorare del modo in cui le cose venivano narrate con degli oshi improbabili e una protagonista fan assolutamente incredibile..
La parte sentimentale secondo me è gestita malissimo con pochissimo pathos e come slice of life è direi improbabile: le parti umoristiche e i caratteri troppo marcati dei protagonisti (puri cliché) impediscono che possa essere considerato un opera realistica.
È una commedia ma diciamo la verità è un’opera comica dove si punta alla risata grossolana… vi ricordate le vecchie serie di Lamù o di Ranma ½? Le uso sempre per definire un’opera dalle trovate geniali… qui niente del genere! Niente freschezza, scene catch phrase ripetute allo stremo, personaggi tutt’altro che brillanti…
Buone le animazioni e il sonoro merito anche della regista Chika Nagaoka che ha lavorato ad alcuni film del franchise di Detective Conan e come la regista ci sono state numerose collaboratrici al femminile per creare quest’opera: Michi Takegawa, Moe Fujii, Ayaka Monma… nesuna di loro però passerà alla storia per quest’opera.
Insomma il mio voto è sei, anzi facciamo anche sei e mezzo, per un’opera che mi ha strappato mezzo sorriso qualche volta ma che non mi ha mai lasciato innamorare del modo in cui le cose venivano narrate con degli oshi improbabili e una protagonista fan assolutamente incredibile..