Come da tradizione durante la messa in onda del Super Bowl LX, la famosa finale del campionato di football americano statunitense svoltasi quest'anno a Santa Clara in California, sono stati trasmessi diversi spot e trailer cinematografici dalla grande importanza commerciale.
Quest'anno in occasioni delle celebrazioni per il suo trentesimo anniversario ha partecipato anche il franchise di Pokémon, con uno spot intitolato "Qual'è il tuo preferito?" con ospiti star di caratura internazionale. Tra questi la cantante Lady Gaga, il pilota di Formula 1 Charles Leclerc, il comico Trevor Noah, l'attrice Maitreyi Ramakrishnan, la cantautrice sudcoreana Jisoo, la rapper Young Mikoe il calciatore Lamine Yamal.
Lo spot ha ovviamente generato un'enorme risonanza mediatica a livello globale, ma non sono mancate le critiche e gli attacchi da parte della community d'appassionati. Uno spot di un intero minuto piazzato su uno degli spazi pubblicitari più ambiti e costosi al mondo (Otto milioni di dollari per 30 secondi), per lo più con un cast composto da celebrità internazionali, è indubbio che avrà comportato dei costi di produzione pachidermici (alcuni ipotizzano sui 30 milioni di dollari).
Il paragone è ovvio: in un periodo storico dove Pokémon è sulla cresta dell'onda per popolarità ma al contempo polarizzato in modo estremamente negativo per la qualità altalenante dei suoi prodotti, soprattutto quelli videoludici, è normale che l'azienda investa così tanto nel comparto pubblicitario piuttosto che sul budget delle proprie produzioni?
Ai posteri l'ardua sentenza. Mancano ormai poche settimane al 27 febbraio, giorno del Pokémon Day, e i riflettori sono tutti puntati sull'attesissima decima generazione che avrà il gravoso compito di cercare di rinobilitare il marchio dopo il fallimento critico e d'immagine di Pokémon Scarlatto e Violetto.
Fonte consultata:
Pokémon
Quest'anno in occasioni delle celebrazioni per il suo trentesimo anniversario ha partecipato anche il franchise di Pokémon, con uno spot intitolato "Qual'è il tuo preferito?" con ospiti star di caratura internazionale. Tra questi la cantante Lady Gaga, il pilota di Formula 1 Charles Leclerc, il comico Trevor Noah, l'attrice Maitreyi Ramakrishnan, la cantautrice sudcoreana Jisoo, la rapper Young Mikoe il calciatore Lamine Yamal.
Lo spot ha ovviamente generato un'enorme risonanza mediatica a livello globale, ma non sono mancate le critiche e gli attacchi da parte della community d'appassionati. Uno spot di un intero minuto piazzato su uno degli spazi pubblicitari più ambiti e costosi al mondo (Otto milioni di dollari per 30 secondi), per lo più con un cast composto da celebrità internazionali, è indubbio che avrà comportato dei costi di produzione pachidermici (alcuni ipotizzano sui 30 milioni di dollari).
Il paragone è ovvio: in un periodo storico dove Pokémon è sulla cresta dell'onda per popolarità ma al contempo polarizzato in modo estremamente negativo per la qualità altalenante dei suoi prodotti, soprattutto quelli videoludici, è normale che l'azienda investa così tanto nel comparto pubblicitario piuttosto che sul budget delle proprie produzioni?
Ai posteri l'ardua sentenza. Mancano ormai poche settimane al 27 febbraio, giorno del Pokémon Day, e i riflettori sono tutti puntati sull'attesissima decima generazione che avrà il gravoso compito di cercare di rinobilitare il marchio dopo il fallimento critico e d'immagine di Pokémon Scarlatto e Violetto.
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Pokémon
I collegamenti a Mangayo fanno parte di un programma di sponsorizzazione.
direi che basta questo per capire cosa sia oggi il brand
Secondo me si è un po' perso il fuoco del discorso, sopratutto online dove si batte il ferro costantemente sui giochi main line della saga e non si guarda l'intero contesto.
Lo spot del SB non era sui giochi di Pokemon appena usciti, ma nel franchise in generale che compie 30 anni. franchise che ha incassato in 30 anni 115 miliardi di dollari.
La risposta alla domanda è ovviamente si se il marchio ti genera tutti quei denari e i giochi continuano a vedere come sempre hanno fatto negli ultimi 15 anni.
Se vogliamo si può fare anche una provocazione, siamo in un'era di videogiochi con budget sempre più alti e cifre sempre più insostenibili, poi c'è Pokemon che con una mancata di milioni all'anno ti fa uscire un titolo dopo l'altro che supera i 20 milioni di vendite.
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