Se siete su questo sito, il nome Tatsunoko vi dirà certamente qualcosa, forse moltissimo. Ebbene, uno dei tre uomini che fondarono quella leggendaria casa di animazione, uno di quelli che le diedero anima, stile e direzione per oltre quarant'anni, ci ha lasciati nel luglio del 2023. Prima di parlare di questo volume (e della sua unicità) è quindi doveroso soffermarsi sull'uomo che lo ha creato: capire chi fosse Ippei Kuri significa infatti capire il peso storico e affettivo di questa pubblicazione.

Nato Toyoharu Yoshida il 1° gennaio 1940 a Kyoto, il più giovane dei tre fratelli Yoshida ha lasciato un'impronta indelebile sull'animazione giapponese, e non solo. Da ragazzo rimase affascinato dai fumetti americani abbandonati dalle truppe di occupazione statunitensi, in particolare dai supereroi DC, e quella passione giovanile avrebbe colorato per sempre il suo tratto e la sua visione narrativa.
Abbandonati gli studi a diciotto anni, si trasferì a Tokyo e iniziò a lavorare come mangaka accanto ai fratelli maggiori Tatsuo e Kenji, già affermati nel settore.
Il suo esordio fu con Rampaging Tengu, ma fu con titoli come Mach Sanshirō, predecessore spirituale di Speed Racer, che si fece notare davvero. Adottò il nome d'arte Ippei Kuri (dal giapponese kuri, "rotondo", per via dei suoi occhi grandi e tondi) e nel 1962 co-fondò con i fratelli la Tatsunoko Production, casa di animazione destinata a rivoluzionare l'intero immaginario anime delle generazioni a venire.
Sotto l'egida Tatsunoko, Kuri contribuì come produttore, regista, character designer e sceneggiatore a titoli diventati pietre miliari: Gatchaman, Kyashan, Tekkaman, Yattaman e tanti altri. Nel 1977 fondò la sussidiaria Anime Friend, che ebbe un ruolo chiave nel facilitare le coproduzioni internazionali di animazione, anche su titoli di altri studi come Mobile Suit Gundam. Divenne terzo presidente di Tatsunoko nel 1987, carica che mantenne fino al 2005.
Dopo il ritiro dalla presidenza trovò una seconda giovinezza artistica, libero dagli obblighi gestionali: tenne conferenze, insegnò alla Kyoto University of Arts and Crafts, partecipò a eventi del settore e tenne un blog personale tra il 2012 e il 2014. Il 1° luglio 2023 si è spento all'età di 83 anni, e Tatsunoko ha annunciato la sua scomparsa il 19 luglio, dopo i funerali riservati alla famiglia.
L'impatto dei fratelli Yoshida sull'industria dell'animazione nipponica è difficile da misurare: hanno contribuito a definire l'estetica e la struttura narrativa di intere generazioni di anime, con un occhio sempre aperto verso l'occidente che rese i loro prodotti universalmente accessibili.

Ichirō Soga e il Mistero Sotterraneo dell'Era Taishō non è una pubblicazione ordinaria. Si tratta dell'ultima opera completata da Ippei Kuri prima della morte, rimasta inedita persino in Giappone, e scelta dal maestro stesso per essere pubblicata per la prima volta proprio in Italia, in riconoscimento del lavoro svolto da Nippon Shock Edizioni nella valorizzazione della sua produzione — in particolare con Tsubanari Kenshiro e la Spada Squartademoni. Un atto di stima e fiducia raro, che conferisce a questo volume un valore che va ben oltre il fumetto stesso.
È, a tutti gli effetti, un'anteprima mondiale assoluta, e come tale va letto: con la consapevolezza di trovarsi di fronte a qualcosa di irripetibile.
La struttura è quella del giallo d'avventura con sfumature da spystory, e chi ha familiarità con i cartoni Tatsunoko riconoscerà immediatamente la firma di Kuri: un tratto dinamico, espressivo, con forti influenze dai fumetti americani che ha amato tutta la vita. C'è qualcosa nel ritmo delle sequenze d'azione, nella caratterizzazione visiva dei personaggi, che riporta direttamente all'estetica degli anni d'oro dello studio.
Il contesto storico viene usato con intenzione: gli anni Trenta in Giappone, la tensione tra nazionalismo crescente e pressioni straniere, gli intrighi diplomatici e le zone d'ombra del potere. Kuri inquadra i "cattivi" stranieri come una minaccia all'integrità giapponese — scelta narrativa coerente con la sensibilità dell'epoca ritratta — ma non manca di puntare il dito anche sui traditori interni, mossi da avidità e sete di potere. Il risultato ha un sapore autentico, quasi da romanzo d'appendice novecentesco, con quel misto di avventura e denuncia morale che funzionava così bene nei manga dell'era classica.

Sarebbe disonesto non segnalare alcuni limiti strutturali dell'opera. La brevità del racconto non lascia spazio a un approfondimento adeguato di molti personaggi, che restano abbozzati là dove meriterebbero più pagine e più spessore. La trama tende ad accelerare in più di un punto, con passaggi che sembrano bruciare tappe narrative in modo un po' frettoloso, come se l'autore avesse dovuto comprimere una storia più ampia in uno spazio ridotto.
L'originalità della trama non è il punto di forza: il meccanismo del giovane protagonista che per caso si trova al centro di una cospirazione più grande di lui è un classico collaudato, e Kuri non cerca di reinventarlo. Ma sa manovrarlo con mestiere. C'è un senso di avventura genuino, un'energia da pulp d'altri tempi che ricorda — per fare un paragone immediato — le atmosfere alla Indiana Jones: ritmo, pericolo, scoperta, con un eroe che usa l'ingegno più che le armi.
Per chi è cresciuto con i cartoni Tatsunoko, leggere questo manga sarà come ritrovare una firma familiare: il tratto ha quella riconoscibilità immediata, quella personalità visiva che non si imita facilmente.
Sul fronte editoriale, l'edizione base (prezzo 9,90 euro) senza sovracopertina risulta piuttosto basilare per un'opera che, per il suo valore storico e affettivo, avrebbe forse meritato una veste più curata. La versione Variant migliora sensibilmente l'edizione regular, risolvendo proprio uno dei suoi limiti più evidenti sul fronte editoriale. Presentata in un formato più grande, con copertina con alette e nobilitazione oro, questa edizione rende finalmente giustizia al valore storico e affettivo dell'opera, confezionando il canto del cigno di Ippei Kuri in una veste degna di un'anteprima mondiale assoluta. Per i collezionisti e gli appassionati, è senza dubbio la scelta consigliata, anche se il prezzo è piuttosto alto, ovvero 25,00 euro.

Lo si legga con il rispetto dovuto a un'opera postuma, con la curiosità di chi incontra un artista per l'ultima volta, e con il piacere semplice di una storia di mistero ambientata in un Giappone lontano, tra golf, cunicoli e spie. Ippei Kuri se n'è andato, ma ha lasciato qualcosa di inedito per chi vuole ancora cercarlo nelle pagine.
Ichirō Soga e il Mistero Sotterraneo dell’Era Taishō
Hokkaido, 1932. Ichiro Soga, un giovane e brillante studente dell'Università d'Arte di Tokyo, arriva in una remota tenuta di campi da golf gestita dallo zio, aspettandosi un tranquillo lavoro estivo. Ma il destino lo trascina in una spystory mozzafiato, dove intrighi internazionali si intrecciano a un oscuro segreto sepolto nelle profondità della terra. Un mistero sotterraneo, radicato nell'era Taisho appena conclusa, conduce Ichiro a una sorprendente scoperta. Tra cunicoli nascosti, agenti stranieri e tradimenti, Ichiro deve navigare un labirinto di sospetti e pericoli, mettendo alla prova il suo ingegno e il suo coraggio per svelare una cospirazione che minaccia il futuro del Giappone e oltre.Con il leggendario stile di Ippei Kuri, co-fondatore di Tatsunoko Production, questo manga inedito unisce l'atmosfera evocativa dell'era Taisho a una narrazione avvincente di spionaggio e azione.
Editore: Xpublishing
Nazionalità: Italia
Prezzo: 9,90 €
Totale voti: 1 1 0
Altri Voti
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| Titolo | Prezzo | Casa editrice |
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Ichirō Soga e il Mistero Sotterraneo dell’Era Taishō
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€ 9.90 | Xpublishing |
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Ichirō Soga e il Mistero Sotterraneo dell’Era Taishō Variant Gold
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€ 25.00 | Xpublishing |
Pro
- Ultima storia completata da Ippei Kuri prima della morte, inedita persino in Giappone
- Tratto è immediatamente riconoscibile, dinamico ed espressivo, con quella forte influenza dei fumetti americani che ha sempre caratterizzato lo stile di Kuri.
Contro
- La brevità del racconto non permette un approfondimento adeguato dei personaggi
- La trama tende ad accelerare in modo frettoloso in più punti, come se una storia più ampia fosse stata compressa in poco spazio.



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Racconto che gioca con le corrispondenze fra passato e presente. Un mondo totalmente condizionato da militarismo montante e armi devastanti, gli usi e abusi operati sugli ultimi dal dio denaro, la legge del più forte che vince sempre. Un buon testamento.
09/01/2026