Si prospetta una giornata particolarmente delicata per Kadokawa, il colosso giapponese dell'intrattenimento proprietario di FromSoftware, a cui si deve la nascita del filone soulslike, culminato con la celebre IP Elden Ring. Durante l'assemblea generale degli azionisti prevista per il 24 giugno, il CEO Takeshi Natsuno dovrà infatti affrontare una delle più serie contestazioni della sua gestione.
 
Kadokawa Games


A guidare l'offensiva è il fondo attivista Oasis Management, con sede a Hong Kong, che ha chiesto apertamente la rimozione dell'amministratore delegato e che, con una partecipazione del 13,76%, è diventato il principale azionista della società.

La vicenda viene osservata con grande attenzione dai mercati finanziari giapponesi, in un contesto in cui gli investitori attivisti stanno ottenendo risultati sempre più significativi grazie alle crescenti pressioni esercitate sulle aziende affinché migliorino governance e redditività. Takeshi Natsuno guida Kadokawa dal 2021 e lo scorso anno aveva ottenuto circa il 90% dei voti favorevoli degli azionisti. Oggi però il clima appare profondamente cambiato.

Secondo Oasis, la dirigenza non sarebbe riuscita a valorizzare adeguatamente il successo globale di Elden Ring, uno dei videogiochi più importanti degli ultimi anni. In particolare, il fondo contesta la struttura commerciale che vede Bandai Namco occuparsi della pubblicazione internazionale del titolo, sostenendo che questa scelta abbia causato una significativa dispersione dei profitti potenzialmente ottenibili da Kadokawa e FromSoftware.

Le critiche arrivano inoltre in un momento in cui i risultati economici dell'azienda mostrano segnali di rallentamento. Il ritorno sul capitale proprio (ROE) è infatti sceso dallo 9,4% registrato nell'anno fiscale concluso a marzo 2022 allo 0,5% dell'ultimo esercizio, mentre i più recenti risultati finanziari hanno deluso le aspettative del mercato.

A rendere ancora più complicata la posizione di Natsuno contribuiscono le raccomandazioni negative di due importanti società di consulenza per gli investitori istituzionali. Institutional Shareholder Services (ISS) ha invitato gli azionisti a votare contro la riconferma dell'attuale CEO, sostenendo che la ricerca di una nuova leadership rappresenti una sfida che vale la pena affrontare. Anche Glass Lewis avrebbe espresso una posizione favorevole alle richieste avanzate da Oasis.

Pur ritenendo improbabile un crollo drastico del consenso rispetto al 90% ottenuto lo scorso anno, diversi osservatori ritengono possibile una significativa riduzione del sostegno degli investitori. Le tensioni interne arrivano dopo un periodo particolarmente complesso per Kadokawa.

Negli ultimi anni il gruppo è stato colpito da un grave attacco ransomware che ha causato una massiccia fuga di dati, ha ricevuto richiami da parte delle autorità giapponesi per la gestione dei collaboratori freelance e ha dovuto affrontare le conseguenze dello scandalo legato alle Olimpiadi di Tokyo, che ha coinvolto l'ex presidente Tsuguhiko Kadokawa.

A ciò si aggiunge il mancato accordo che molti investitori speravano potesse concretizzarsi nel 2024 con Sony. Dopo mesi di trattative, il gruppo giapponese ha infine acquisito soltanto una quota del 10% della società, lasciando irrisolte molte delle aspettative di cambiamento che il mercato aveva riposto nell'operazione.

All'interno del gruppo si vocifera che il poco successo commerciale di Elden Ring Nightreign e l'essersi concentrati su The Duskbloods, una nuova IP esclusiva per Nintendo Switch 2 (una piattaforma con un utenza comunque limitata rispetto al totale del mercato), siano scelte strategicamente poco remunerative. Anche nel caso in cui Natsuno riuscisse a mantenere il proprio incarico, un calo significativo del consenso potrebbe aumentare la pressione sul management affinché adotti alcune delle misure richieste da Oasis, tra cui maggiori investimenti nelle proprietà intellettuali più importanti del gruppo e una strategia più aggressiva per massimizzare il valore commerciale di franchise come Elden Ring.

Fonte consultata:
Reuters