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Finalmente ho avuto la possibilità di leggere Magic Knight Rayearth, il celebre capolavoro delle CLAMP. Naturalmente va considerato il periodo in cui è stato realizzato, perché oggi può sembrare un’opera simile a molte altre. Ma andiamo con ordine.

La storia è coinvolgente, con diversi colpi di scena ben riusciti. Ho apprezzato soprattutto l’avventura che le protagoniste si trovano a vivere e il legame di amicizia che si costruisce tra loro. I personaggi sono ben caratterizzati: le tre protagoniste hanno personalità diverse con tratti distintivi e riescono subito a conquistare con la loro simpatia. Anche i personaggi secondari e i villain, pur meno centrali, non mi sono dispiaciuti.

Detto questo, il periodo in cui lo si legge fa la differenza, soprattutto se si hanno già alle spalle molte opere simili. La trama, di per sé, oggi appare piuttosto classica, con diversi cliché tipici del genere; probabilmente però, all’epoca, risultava più originale. Una sorpresa per me è stata scoprire che si trattasse di un isekai, cosa che ignoravo, e ancor di più che ci fossero dei robot giganti che verranno pilotati dalle protagoniste. Un'aggiunta particolare che però mi è sembrata fuori contesto.

Per quanto riguarda lo stile delle CLAMP, non è mai stato tra i miei preferiti. Oggettivamente è bellissimo, ma non sopporto il modo in cui disegnano le sopracciglia dei personaggi. In questo caso, però, ho trovato il character design davvero riuscito, soprattutto quello delle protagoniste, che inoltre muta in modo interessante nel corso della storia.

Il finale mi ha lasciato sensazioni contrastanti: la struttura è buona e il colpo di scena funziona, ma la conclusione vera e propria non mi è piaciuta affatto. Ed è probabilmente per questo che è nata una seconda serie, considerando anche alcuni evidenti buchi di trama da colmare.

Proprio per questo, attendo con curiosità di poter leggere il seguito.