Recensione
Ayakashi Triangle
9.0/10
Recensione di GialluGamer97
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Come al solito, l’aspetto che spicca maggiormente sono i fantastici disegni di Yabuki. La storia, cosa piuttosto sorprendente considerando le sue opere precedenti, è a mio parere la migliore realizzata finora (escludendo Black Cat, che non ho ancora letto). Ha una sua continuità ben definita, non gira inutilmente intorno alle cose, è coinvolgente e ricca di colpi di scena. Nella sua semplicità riesce comunque a essere molto interessante.
Il fatto che Matsuri diventi una ragazza fin da subito, dopo essere stato introdotto inizialmente come ragazzo, ha una sua logica e funziona bene a livello narrativo. Trovo inoltre molto divertente che le situazioni tipicamente riservate alle eroine nelle opere di Yabuki, qui capitino proprio al protagonista: essendo ora una ragazza, le gag comiche risultano più interessanti, coerenti e decisamente meno imbarazzanti rispetto a To Love-Ru.
La lettura scorre che è una meraviglia, i combattimenti sono spettacolari e i vari personaggi sono ben caratterizzati. La coppia protagonista è molto riuscita e Suzu, a tratti, risulta davvero una gran deprevata. Inoltre, il fatto che siano entrambe ragazze permette a Yabuki di sbizzarrirsi senza alcun freno.
Per quanto riguarda il finale, la battaglia conclusiva è una vera e propria trushata: delirante, sopra le righe e quasi senza senso, ma proprio per questo estremamente divertente e in perfetto stile Yabuki. Mentre il finale in se, invece, lascia la situazione volutamente un po’ vaga, ma non così tanto da risultare insoddisfacente. Una scelta azzeccata che riesce a mettere d’accordo entrambe le tipologie di lettori, divisi su come avrebbero voluto che la storia si concludesse.
Ho apprezzato moltissimo anche il fatto che sia il sequel diretto de Le cronache di Yamato e, dal mio punto di vista, anche se non è uno yuri confirmed trovo invece che lo sia. Un vero capolavoro.
Il fatto che Matsuri diventi una ragazza fin da subito, dopo essere stato introdotto inizialmente come ragazzo, ha una sua logica e funziona bene a livello narrativo. Trovo inoltre molto divertente che le situazioni tipicamente riservate alle eroine nelle opere di Yabuki, qui capitino proprio al protagonista: essendo ora una ragazza, le gag comiche risultano più interessanti, coerenti e decisamente meno imbarazzanti rispetto a To Love-Ru.
La lettura scorre che è una meraviglia, i combattimenti sono spettacolari e i vari personaggi sono ben caratterizzati. La coppia protagonista è molto riuscita e Suzu, a tratti, risulta davvero una gran deprevata. Inoltre, il fatto che siano entrambe ragazze permette a Yabuki di sbizzarrirsi senza alcun freno.
Per quanto riguarda il finale, la battaglia conclusiva è una vera e propria trushata: delirante, sopra le righe e quasi senza senso, ma proprio per questo estremamente divertente e in perfetto stile Yabuki. Mentre il finale in se, invece, lascia la situazione volutamente un po’ vaga, ma non così tanto da risultare insoddisfacente. Una scelta azzeccata che riesce a mettere d’accordo entrambe le tipologie di lettori, divisi su come avrebbero voluto che la storia si concludesse.
Ho apprezzato moltissimo anche il fatto che sia il sequel diretto de Le cronache di Yamato e, dal mio punto di vista, anche se non è uno yuri confirmed trovo invece che lo sia. Un vero capolavoro.
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