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Ho trovato deliziosa questa romcom, l'ho seguita senza mai stancarmi, nonostante qualche momento di calo ci sia all'interno della serie, ma sicuramente la leggerò di nuovo volentieri.

Il rapporto tra i due protagonisti è per me, il punto di forza della trama; un'amicizia che parte tra due personaggi che non potrebbero essere più diversi per temperamento, ma che imparano uno dall'altro, accomunati da interessi molto simili, che li legheranno in maniera fortissima, al punto da trasformare la già forte amicizia, in un sentimento più profondo.

Marin e Gojo non potrebbero essere più diversi, e almeno in apparenza più distanti caratterialmente; lei è esuberante, simpatica, un vulcano incontenibile di femminilità, socievole con tutti e capace di comunicare con chiunque, certamente un po' maliziosa, eppure innocente, quasi inconsapevole dell'effetto che può fare ai ragazzi che hanno la fortuna di ammirare le sue grazie, messe in mostra quando fa cosplay senza troppi timori, e i disegni dell'autore sono qualcosa di spettacolare, ricchi di dettagli, molto precisi e rendono Marin l'affascinante fanciulla che è.
Gojo è l'esatto opposto; timido, riservato, timoroso di esporsi, il classico sfigato escluso dai suoi coetanei, che vive col timore di essere frainteso o non capito per la sua passione che tiene ben nascosta, la produzione della tradizionali bambole hina, fabbricate dal nonno, unico famigliare con cui vive. Sarà proprio Marin, per caso, a scoprire i suoi talenti sartoriali e a travolgerlo con la sua passione per il mondo del cosplay.

Parte così questa straordinaria collaborazione, che vede Gojo impegnarsi seriamente nella fabbricazione dei vari costumi di Marin, facendoci entrare in un mondo coloratissimo e stravagante, alla ricerca di materiali, tessuti, soluzioni, trucchi, parrucche e quant'altro, foto, locations ed eventi, una parte del manga che da profana, io ho trovato molto interessante e curiosa, e getta le basi di quella che diverrà un'amicizia intensa.

Buona parte del manga parla di questo, ma i costumi di Marin sono spesso succinti e molto femminili, almeno quelli iniziali, cosa che crea al nostro ragazzo più di qualche imbarazzo, tra gag comiche e situazioni di forte disagio che non sempre il povero Gojo riesce a gestire con distacco 'professionale'.

Non c'è solo il cosplay, pur se in maniera velata, il manga parla anche di un rapporto che si sviluppa quasi in maniera inconsapevole, almeno per Gojo, il più tardo tra i due a capire la natura del sentimento che li lega, mentre Marin comprende subito si essersi innamorata.
Il romanticismo resta molto sfumato, evanescente, non diviene mai palese, anche quando l'attrazione si manifesta con evidenza, tutto è messo sotto una luce comica esilarante, che rende simpatiche e buffe anche le situazioni più piccanti.
Nello sviluppo è una storia d'amore insolita e diversa dalle altre, qualche lettore potrebbe trovare l'elemento romantico poco marcato, ma Marin e Gojo hanno modo di crescere, confrontarsi con altri personaggi che fanno cosplay, - le due sorelle, il ragazzo che fa cosplay femminili, che ha un vissuto analogo a quello di Gojo, figure che hanno un piccolo ruolo, ma non preponderanti ai fini di trama, servono solo a puntualizzare certi concetti sulla libertà di espressione di se stessi - i compagni di classe con cui Gojo finalmente riesce a interagire, uscendo dal suo guscio, come prima di incontrare Marin non faceva, perfino mettere in discussione i propri talenti e le proprie capacità, proprio per i nuovi sentimenti che provano.

Da questo punto di vista, ho trovato questa storia molto originale e insolita, nell'approccio di due adolescenti ai sentimenti, trasportati dall'amicizia verso l'amore; in tal senso la parte finale con gli ultimi capitoli legati al cosplay di Fado, mi sono sembrati più cerebrali, più densi di pensieri, soprattutto di Gojo che pare avvertire una distanza da Marin, forse il timore che l'amica si allontani davvero da lui.
Non a caso, anche i costumi di Marin dalla metà della serie paiono diversi da quelli iniziali, veste personaggi più complessi e interiorizzati, di sicuro meno stravaganti e provocatori.

L'ultimo volume, dove tutto si svela, con una traccia del futuro dei nostri protagonisti, l'ho trovato superfluo, perché tutto quello che c'era da dire, era già stato affrontato prima, ma è stato piacevole, pur se un po' sottotono rispetto al resto della serie, che era partita col botto e tutta l'esuberanza contagiosa di Marin.
Una serie non perfetta - l'autore avrebbe potuto pestare un poco di più sul romanticismo, l'unica critica che si potrebbe fare, a voler essere puntigliosi - resta molto divertente, e la parte del leone la fa il disegno, da 9 per la bellezza delle tavole e dei personaggi, dove Marin è la regina incontrastata, bellissima, sensuale, simpaticissima, sempre allegra, la vera protagonista di questo manga, non a caso sono sue tutte le copertine.