Recensione
Tamon's B-Side
6.5/10
Lavorando tantissimo, J. C. Staff non può essere sempre ai massimi livelli, e infatti questa commediola, tratta da un manga shojo di Yuki Shiwasu, è un’opera che si lascia guardare, ma che non ti riempie il cuore.
La parte sentimentale secondo me è gestita malissimo, con pochissimo pathos, e come slice of life è, direi, improbabile: le parti umoristiche e i caratteri troppo marcati dei protagonisti (puri cliché) impediscono che possa essere considerata un’opera realistica. È una commedia, ma, diciamo la verità, è un’opera comica dove si punta alla risata grossolana... vi ricordate le vecchie serie di “Lamù” o di “Ranma ½”? Le uso sempre per definire un’opera dalle trovate geniali… qui, niente del genere! Niente freschezza, scene catch phrase ripetute allo stremo, personaggi tutt’altro che brillanti...
Buone le animazioni e il sonoro, merito anche della regista Chika Nagaoka, che ha lavorato ad alcuni film del franchise di “Detective Conan”, e come la regista ci sono state numerose collaboratrici al femminile per creare quest’opera: Michi Takegawa, Moe Fujii, Ayaka Monma... nesuna di loro però passerà alla storia per quest’opera.
Insomma, il mio voto è sei, anzi, facciamo anche sei e mezzo, per un’opera che mi ha strappato mezzo sorriso qualche volta, ma che non mi ha mai lasciato innamorare del modo in cui le cose venivano narrate, con degli oshi improbabili e una protagonista fan assolutamente incredibile.
La parte sentimentale secondo me è gestita malissimo, con pochissimo pathos, e come slice of life è, direi, improbabile: le parti umoristiche e i caratteri troppo marcati dei protagonisti (puri cliché) impediscono che possa essere considerata un’opera realistica. È una commedia, ma, diciamo la verità, è un’opera comica dove si punta alla risata grossolana... vi ricordate le vecchie serie di “Lamù” o di “Ranma ½”? Le uso sempre per definire un’opera dalle trovate geniali… qui, niente del genere! Niente freschezza, scene catch phrase ripetute allo stremo, personaggi tutt’altro che brillanti...
Buone le animazioni e il sonoro, merito anche della regista Chika Nagaoka, che ha lavorato ad alcuni film del franchise di “Detective Conan”, e come la regista ci sono state numerose collaboratrici al femminile per creare quest’opera: Michi Takegawa, Moe Fujii, Ayaka Monma... nesuna di loro però passerà alla storia per quest’opera.
Insomma, il mio voto è sei, anzi, facciamo anche sei e mezzo, per un’opera che mi ha strappato mezzo sorriso qualche volta, ma che non mi ha mai lasciato innamorare del modo in cui le cose venivano narrate, con degli oshi improbabili e una protagonista fan assolutamente incredibile.
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