Recensione
Sentenced to Be a Hero
8.0/10
In un mondo in cui essere eroi è una condanna, Xylo è uno di questi condannati. Cavaliere, presumibilmente nobile, forte, coraggioso, è stato processato per aver ucciso la sua dea. Chi sono le dee? Armi in versione femminile che combattono il Re dei Demoni. Quest’ultimo opera con i suoi servitori, in grado di trasformare gli esseri viventi in mostri. Nel giro di pochi episodi conosceremo molti eroi che aiuteranno Xylo nelle sue avventure, e sapremo che c’è del marcio in chi condanna queste persone ad essere eroi. Ma la domanda è: Perché? Sono infiltrati del Re dei Demoni? Vogliono un accordo con lui? Vogliono salvare l’umanità sacrificando persone che altrimenti farebbero altro? Segreti da difendere e una massa di cittadini ignoranti: gli eroi infatti sono persone di valore, ma considerati alla stregua di criminali. Criminali che con la loro vita (o meglio, molte vite, perché vengono risuscitati) devono scontare la condanna.
Le animazioni sono dello studio Kai e il regista è un novellino che ha fatto una lunga gavetta, ma che promuovo a questo suo primo lavoro di tredici episodi: si chiama Hiroyuki Takashima e il suo nome l’ho già trovato in ruoli secondari (tipo disegni chiave) di varie opere che ho apprezzato.
Voto? Otto. Inizialmente ero stato colpito maggiormente, poi non ho apprezzato alcune scelte della sceneggiatura, comunque buona, inoltre ho alcune perplessità su come possano gestire il worldbuilding di questo anime in una potenziale seconda serie: io ho visto delle forzature in alcune scelte (che però non voglio ‘spoilerare’) e dunque vi invito a guardare “Sentenced to Be a Hero” come ottimo prodotto per questa stagione, ma con interrogativi sul futuro dello stesso.
Le animazioni sono dello studio Kai e il regista è un novellino che ha fatto una lunga gavetta, ma che promuovo a questo suo primo lavoro di tredici episodi: si chiama Hiroyuki Takashima e il suo nome l’ho già trovato in ruoli secondari (tipo disegni chiave) di varie opere che ho apprezzato.
Voto? Otto. Inizialmente ero stato colpito maggiormente, poi non ho apprezzato alcune scelte della sceneggiatura, comunque buona, inoltre ho alcune perplessità su come possano gestire il worldbuilding di questo anime in una potenziale seconda serie: io ho visto delle forzature in alcune scelte (che però non voglio ‘spoilerare’) e dunque vi invito a guardare “Sentenced to Be a Hero” come ottimo prodotto per questa stagione, ma con interrogativi sul futuro dello stesso.
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