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Mayu, la protagonista femminile di questo anime è una succube, il che la rende, suo malgrado, estremamente attraente a tutta la popolazione maschile di cui lei ha una folle paura essendo androfobica. Ninomiya Shungo che sembra essere più o meno in grado di resistere al fascino di Mayu viene incaricato dal fratello di lei di proteggerla e aiutarla a superare la sua paura degli uomini. E fin qui, a parte il fatto che si capisce da subito che la trama serve solo da contorno al fanservice, tutto bene. Il seguito... diciamo che va un po’ meno bene. Ovviamente la succube va a vivere a casa di Shungo e ci saranno tutta una serie di “allenamenti” che il ragazzo deve fare per aiutare la succube a curare la sua androfobia, allenamenti che potete immaginare includono dormirci e farci il bagno, il tutto condito con gli immancabili fan service di cui sopra, dimenticavo, ovviamente la succube è pure maggiorata e nonostante la sua paura degli uomini e il desiderio di essere lasciata in pace gira disinvolta con gonne corte, scollature vertiginose e bikini che non lasciano nulla all’immaginazione. In seguito inizieranno a spuntare altre ragazze intenzionate ad ottenere le attenzioni del protagonista che devo dire ha il pregio di non essere uno sfigato cronico come sono in genere tutti i protagonisti di questo genere di anime. Metà della serie mantiene un livello piuttosto basso e le gag sono tutt’altro che originali, sa molto di già visto insomma... i personaggi principali finiscono in continuazione in situazioni ai confini dell’assurdo con l’unico scopo di creare equivoci che non fanno affatto ridere (sempre se lo scopo è quello).
Il massimo dell’idiozia? Senza ombra di dubbio l’episodio 8... più in basso di così... c’è solo da scavare!! (Daniele Silvestri docet). Spinta dalla mia masochistica curiosità e cercando di rispondere alla domanda che mi martellava in testa più o meno dalla seconda puntata “ma dove vanno a parare?!” ho deciso di vedere questa serie fino alla fine (confortata dal fatto che fossero solo 12 episodi!) e i miei sforzi sono stati ripagati perché sul finale un pochino si riprende.
Il mio voto è quindi una sufficienza perché il finale (nonostante non concluda nulla) mi è piaciuto e per la sorella di Shungo, Ryoko, che mi ha ricordato sia Revy di Black Lagoon sia la sorella del protagonista Seiji in Minori no Hibi, e i momenti in cui compare sono divertenti. Insomma per chiudere diciamo che come opera di animazione non spicca affatto ma che per il genere assurdo/ecchi è un buon rappresentante.