Recensione
Project Arms
6.5/10
Mi è capitato recentemente di guardare questo anime e mi sono chiesto: "Perchè recensire un anime di ben ventisei anni fa? E perché mai dovrebbe interessare a qualcuno?"
Beh, la risposta è che intanto trovare un'opera finita non è mai scontato, e chi bazzica gli anime lo sa bene, inoltre quest'opera è composta da ben cinquantadue episodi (a ben vedere, l'ultimo è un tedioso riassunto della serie con giusto qualche minuto di storia originale), e poi è anche doppiata in italiano... e allora, perché no?
Come detto, l'anime è un po' vecchiotto, e quindi la qualità video già ne risente, e comunque bisogna farsi passare addosso la normale differenza di animazione esistente da allora ad oggi, ma nel complesso l'anime è fatto piuttosto bene. Voglio dire... c'era già di meglio negli anni 2000, ma tutto sommato mantiene la sua dignità.
È una storia molto classica per il periodo, ma ha il merito di non perdersi tanto in chiacchiere e l'evoluzione è piuttosto veloce.
La storia tratta di quattro ragazzi (tre maschi e una ragazza) che scoprono di avere dentro il loro corpo delle nanomacchine che gli permettono di diventare armi da battaglia biologiche. La trama è incentrata su una crudele e potente organizzazione mondiale che sotto le mentite spoglie di multinazionale compie esperimenti sugli esseri umani, per creare eserciti e armi avanzatissime da utilizzare nei conflitti, ma in seconda battuta ha un piano diabolico per sottomettere il mondo. I ragazzi scopriranno non solo di essere armi biologiche, ma di essere vere e proprie cavie da laboratorio, essendo stati creati appositamente per accogliere queste nanomacchine ricavate da un meteorite con proprietà senzienti.
Questa roba è un po' ingarbugliata sinceramente, in quanto, pur essendo nanomacchine, le proprietà che questi ragazzi acquisiranno sono quasi demoniache, e quindi ci azzecca un misticismo esoterico con tanto di nomi presi da varie leggende.
Nella storia poi ci entrano clonazioni, cyborg, telecinesi, poteri ESP e chi più ne ha più ne metta.
Un guazzabuglio di citazioni, però malgrado questo (e non è che fiocchino spiegazioni) la storia regge, il ritmo è serrato e, prendendo spunto da un'opera allora vicina ("Neon Genesis Evangelion"), i protagonisti adolescenti sono pieni di dubbi, paure, e vorrebbero far tutto tranne che farsi coinvolgere in cose più grandi di loro.
I ragazzi sono tutti immaturi, nella storia affrontano il viaggio della crescita e sino alla fine sono riluttanti nel togliere vite, e hanno paura e timore dei loro poteri. Perdono spesso la trebisonda, andando fuori controllo, faticando a inquadrare il loro ruolo e a controllare i loro poteri.
La storia è bella, anche perché le macchinazioni del nemico sono molto più ficcanti e contorte di quanto possa sembrare, per cui sino alla fine i poverini saranno manovrati per scopi che non conoscono. Mi spiace un po' il finale, perché dopo tante peripezie e premesse la conclusione l'ho trovata un po' affrettata!
Comunque, rimane un buon anime corposo, da sgranocchiare senza troppi patemi e remore.
Sicuramente meglio di tanti prodotti copia e incolla che, per differenziarsi, debbono inserire un titolo chilometrico che funge da premessa e unico interesse, salvo poi dopo una sola stagione non portare sicuramente a niente.
Beh, la risposta è che intanto trovare un'opera finita non è mai scontato, e chi bazzica gli anime lo sa bene, inoltre quest'opera è composta da ben cinquantadue episodi (a ben vedere, l'ultimo è un tedioso riassunto della serie con giusto qualche minuto di storia originale), e poi è anche doppiata in italiano... e allora, perché no?
Come detto, l'anime è un po' vecchiotto, e quindi la qualità video già ne risente, e comunque bisogna farsi passare addosso la normale differenza di animazione esistente da allora ad oggi, ma nel complesso l'anime è fatto piuttosto bene. Voglio dire... c'era già di meglio negli anni 2000, ma tutto sommato mantiene la sua dignità.
È una storia molto classica per il periodo, ma ha il merito di non perdersi tanto in chiacchiere e l'evoluzione è piuttosto veloce.
La storia tratta di quattro ragazzi (tre maschi e una ragazza) che scoprono di avere dentro il loro corpo delle nanomacchine che gli permettono di diventare armi da battaglia biologiche. La trama è incentrata su una crudele e potente organizzazione mondiale che sotto le mentite spoglie di multinazionale compie esperimenti sugli esseri umani, per creare eserciti e armi avanzatissime da utilizzare nei conflitti, ma in seconda battuta ha un piano diabolico per sottomettere il mondo. I ragazzi scopriranno non solo di essere armi biologiche, ma di essere vere e proprie cavie da laboratorio, essendo stati creati appositamente per accogliere queste nanomacchine ricavate da un meteorite con proprietà senzienti.
Questa roba è un po' ingarbugliata sinceramente, in quanto, pur essendo nanomacchine, le proprietà che questi ragazzi acquisiranno sono quasi demoniache, e quindi ci azzecca un misticismo esoterico con tanto di nomi presi da varie leggende.
Nella storia poi ci entrano clonazioni, cyborg, telecinesi, poteri ESP e chi più ne ha più ne metta.
Un guazzabuglio di citazioni, però malgrado questo (e non è che fiocchino spiegazioni) la storia regge, il ritmo è serrato e, prendendo spunto da un'opera allora vicina ("Neon Genesis Evangelion"), i protagonisti adolescenti sono pieni di dubbi, paure, e vorrebbero far tutto tranne che farsi coinvolgere in cose più grandi di loro.
I ragazzi sono tutti immaturi, nella storia affrontano il viaggio della crescita e sino alla fine sono riluttanti nel togliere vite, e hanno paura e timore dei loro poteri. Perdono spesso la trebisonda, andando fuori controllo, faticando a inquadrare il loro ruolo e a controllare i loro poteri.
La storia è bella, anche perché le macchinazioni del nemico sono molto più ficcanti e contorte di quanto possa sembrare, per cui sino alla fine i poverini saranno manovrati per scopi che non conoscono. Mi spiace un po' il finale, perché dopo tante peripezie e premesse la conclusione l'ho trovata un po' affrettata!
Comunque, rimane un buon anime corposo, da sgranocchiare senza troppi patemi e remore.
Sicuramente meglio di tanti prodotti copia e incolla che, per differenziarsi, debbono inserire un titolo chilometrico che funge da premessa e unico interesse, salvo poi dopo una sola stagione non portare sicuramente a niente.