Recensione
Atlantis - L'impero perduto
7.5/10
Recensione di HakMaxSalv92
-
<Attenzione contiene spolier>
Introduzione e sinossi
Avete fame e sete di avventura, enigmi, misteri, segreti, intrighi e complotti?
Preparatevi ad immergervi in un'avventura profonda e vasta quanto l'oceano e a scendere sempre più in profondità per scoprire quello che detto vi ha sempre riguardato, sempre vi riguarda e sempre vi riguarderà, (perdonate la rindondanza) e che aspetta solamente di essere trovato, scoperto, contemplato e vissuto. Il tutto parte sempre con delle domande alle quali non si è inizialmente in grado di rispondere:
chi sono io? Da dove provengo? Qual è lo scopo e/o il senso della vita o qual è il mio posto? Riuscirò mai a trovarlo? E dopo che si inizia a cercare le risposte e si intende cominciare il viaggio su strada ecco che ne sorgono delle altre e sorgono altri enigmi, misteri e segreti: quanto e cosa sono disposto a sacrificare per ottenere ciò che desidero? Come posso e/o devo farlo per ottenerlo? Riuscirò mai ad ottenerlo. E soprattutto quando si arriva alla meta ci si pone le domande fondamentali: ne è valsa la pena? E ne sono io degno? Sono le domande che il nostro amico, linguista, cartografo ed archeologo Milo Thatch si pone rispettivamente all'inizio, durante e alla fine del lungo viaggio che lo attende sia fuori che dentro di sé, tra immersioni, scavi, scendendo sempre di più negli abissi della terra, ma anche in quelil della sua mente, nel tentativo di trovare il più grande tesoro che il mondo abbia mai visto. Il sogno di una vita è li che lo attende, ma insieme ad esso ci sono ostacoli che sbarrano la strada al nostro amico: mostri meccanici, creature di ogni sorta e i pericoli nascosti e insidiosi, tra cui la diffidenza, lo scherno dei suoi compagni di viaggio e soprattutto la follia/pazzia della mente umana che mira solamente al profitto economico e poi non contenta di questo, punta a poter tenere in mano un potere più grande e del quale non comprende la natura per appagare il desiderio di (auto-)distruzione seguendo una logica nichilista e priva di qualsiasi forma di buon senso, giudizio.
Personaggi e i loro rispettivi ruoli
Ciascuno dei personaggi presenti svolge un ruolo preciso e specifico, in linea con la sua personalità, predisposizione, inclinazione e attitudine.
Abbiamo prima di tutto Milo Thatch, il quale incarna la figura dell'intellettuale colto, coscienzioso, entusiasta, euforico con un sogno nel cassetto e una speranza nel cuore. Il nostro amico è un vero topo di biblioteca che mira a dimostrare al mondo di che pasta è fatto, pur essendo tuttavia un tantino sprovveduto dal punto di vista pratico.
Abbiamo poi i direttori dello Smithsonian Institute, i quali rappresentano una sorta di autorità conservatrice e sono restii a contemplare e/o accettare nuove prospettive, punti di vista, ipotesi, tesi, teorie, punti di vista, scenari e non intendono rischiare di vedere sfumare il loro prestigio, carriera e la loro autorità. Essi rappresentano il potere conservatore e tradizionalista.
C'è poi il Signor Preston Whitmore, imprenditore privato e amico di lunga data del nonno di Milo, Thaddeus Thatch. Egli, come i direttori dello Smithsonian Institute, rappresenta l'autorità, il prestigio, ma a differenza di loro ha conservato la curiosità e il desiderio di mettersi alla prova per dimostrare il proprio valore e soprattutto ha imparato a mantere la propria mente aperta.
Abbiamo poi la squadra composta dai professionisti più eccentrici che si siano mai visti
Dottor Joshua Dolce: il medico di bordo, è un ottimo ascoltatore e consigliere, sa infondere coraggio, ottimismo e fiducia nelle persone che gli stanno accanto, sa come mantenere la calma tra i membri dell'equipaggio.
Audrey Ramirez: il perito meccanico di bordo, un vero e proprio prodigio e genio dei motori, sa come aggiustrarli. La sua intelligenza è impressionante e mescolata alla sua furbizia, la rendono imprevedibile.
Gaetan Mole Molière: il geologo di bordo, per lui la terra non è solo materia, è un essere che pensa, parla, ascolta e respira; non c'è segreto, mistero che essa nasconda e che lui non sia in grado di capire, comprendere.
Vincenzo "Vinny" Sabatini, l'artificiere ed esperto di esplosivi: non fatevi ingannare dal suo atteggiamento pacato. Questo signore sa essere "esplosivo" nel vero senso della parola e fa quindi degli scherzi esplosivi.
Signora Packard: L'operatrice centralinista di bordo, una signora molto cinica e a tratti anche nichilista, la quale si limita a svolgere il proprio dovere.
Cookie, il cuoco di bordo dal carattere leggermente ispido e la cui cucina è decisamente insipida;
Abbiamo poi la Principessa Kida, suo padre e il popolo di Atlantide.
Kida è la principessa di Atlantide, la quale rappresenta la curiosità, ma soprattutto la memoria di un intero popolo che vorrebbe riscoprire sé stesso.
Suo padre, il re Kashekim Nedakh, rappresenta la coscienza e il passato del popolo di Atlantide. Inizialmente è contrario all'ingresso di stranieri nel regno e cerca di dissuadere la figlia dall'intrattenere rapporti con il gruppo della spedizione. Ma poi ripone in fiducia in Milo per salvare sua figlia e Atlantide.
Infine abbiamo gli antagonisti di turno
Lyle Rourke: commandante in capo della spedizione per il ritrovamento di Atlantide, rappresenta la forza brutta attraverso cui l'autorità intende espandere la propria influenza e assicurare i propri interessi economici, finanziari e politici. Incarna lo stereotipo del militare che agisce ed obbedisce agli interessi, senza curarsi delle conseguenze delle proprie sceltee decisioni.
Helga Sinclair: Il suo braccio destro, una donna avvenente, seducente quanto risoluta e determinata nell'ottenere ciò che desidera e con qualsiasi mezzo e quindi anche lei risulta asservita alla logica del mero profitto economico.
Grafica
La grafica è abbastanza variegata in termini di tecniche di rappresentazione e di scorrimento. Abbiamo la classica impostazione con diversi tipi di campi ed inquadrature che si sovrappongono a ritmi alternati, veloci nelle scene di combattimento anche se sono poche e lente nelle di contemplazione di elementi come gli enigmi, i misteri e i segreti legati all'ambientazione e/o alle storie e/o leggende che la caratterizzano. I colori sono distribuiti in modo appropriato e sembra in un equilibrio sospeso a metà tra realismo e fantasia. Lo scorrimento è abbastanza gradevole in termini di ritmo. I movimenti dei personaggi rispecchiano il loro carattere, la loro personalità e la loro inclinazione, predisposizione e attitudine.
Colonna sonora
Anche la colonna sonora è molto variegata: si passa dai temi classici che rispecchiano il carattere d'avventura della storia, la quale parte dalla scena dell'immersione fino all'arrivo a Atlantide fino a passare al carattere d'intrigo, enigma e mistero che caratterizza quasi tutta la seconda parte; il tutto mescolato con dei temi di intrigo e complotto che ben si incastrano con la scena del tradimento di Rourke e Sinclair.
Messaggi
I messaggi in quest'opera sono tanti e dei più disparati.
Il messaggio principale riguarda l'importanza di credere in quello che si fa e di essere perseveranti e persistenti nel raggiungimento dei propri obiettivi. Ma per fare ciò è altrettanto possedere e/o quanto meno acquisire una conoscenza, competenza e cultura decisamente precisa e dettagliata riguardo l'oggetto dei propri sogni, desideri e speranze.
Il secondo messaggio è "non è oro tutto ciò che luccica": inizialmente Milo viene deriso per il fatto che non sia partito per la ricerca di una ricchezza materiale, bensì per una spirituale; tuttavia, a poco a poco, i nostri amici si rendono conto che una scoperta non è importante per la ricchezza economica e materiale che produce, bensì essa custodisce un'eredità molto più grande, immensa, incommensurabile ed inestimabile per le generazioni di tutte le epoche-ovvero la conoscenza, la saggezza, il buon senso, il giudizio e l'equilibrio.
il terzo messaggio è quello di dimostrare il proprio coraggio nell'atto di difendere e proteggere quello che più ci sta a cuore, specialmente nei momenti di difficoltà e quando tutti cominciano a voltare le spalle pensando e/o perdono la propria speranza.
Il quarto messaggio è invece legato al concetto di responsabilità, ovvero quando si effettua una scoperta di qualsiasi valore, è onere anche dei diretti interessati dimostrare una certa maturità, coscienza, consapevolezza nella gestione dell'oggetto della scoperta e della sua natura e quindi comprendere i propri limiti rispetto all'oggetto della propria scoperta.
Giudizi e osservazioni
Dal mio punto di vista e, soprattutto, visto il tema trattato, si sarebbe dovuto quanto meno estendere il tempo di narrazione, visto che il tema è quello riguardante la città leggendaria menzionata nelle Sacre Scritture. Quindi si sarebbe dovuto optare per dividere la storia in forse più di un singolo film e informarsi bene sulla natura dell'argomento in modo da poter fornire maggiore credibilità e dimostrare una certa fedeltà ed aderenza alla trama. Poco spazio è stato dato alla presentazione delle abitudini, costumi, usanze e tradizioni del popolo atlantidese e questo sarebbe stato un'ottimo spunto per allungare il film e quindi fare leva sulla curiosità, il senso del fascino e del sublime legati alla scoperta di un'antica civiltà. Questo soprattutto, visto il salto temporale di 8800 anni e la ripresa della narrazione nel 1914, anno dello scoppio della Prima Guerra Mondiale e si sarebbe potuto estendere la trama all'indomani del medesimo conflitto e fare qualche collegamento e/o riferimento alle società segrete esoteriche, mistiche e occulte come la Thule Gesellschaft e/o all'ascesa di Hitler e la sua compagnia e quindi la sua ossessione per l'estendersi delle tensioni, la corsa agli armamenti e la ricerca di armi ancestrali dagli immensi poteri con cui poter costruire il Reich millennario da lui tanto sognato. Il film risente dell'influenza dei romanzi di Jules Verne come "Ventimila leghe sotto i mari" e "Viaggio al centro della Terra" oltre che ad essere basato sulle Sacre Scritture e mostrare anche influenze dall'Odissea di Omero (lo stesso sottomarino/sommergibile si chiama infatti l'Ulisse). Si percepisce in parte anche l'influenza di altre saghe come ad esempio Indiana Jones, con la quale il film condivide indubbiamente gli elementi (Cit.Wikipedia).
Controversie
In passato vi sono state anche controversie legate al fatto che la trama del film ricorda molto l'anime di "Nadia e il mistero della pietra azzurra". I cristalli degli atlantidesi e il sottomarino "Ulisse" ricorderebbero molto il Nautilus e la pietra azzurra dell'anime ideato e creato da Hideako Anno, al punto che la Gainax voleva denunciare la Disney, cosa che però poi non fece, per paura di ritorsioni da parte degli avvocati della stessa (cit.art. "Lo sapevate che? Curiosità e aneddoti su anime e manga, 30 Marzo 2022)
Voto finale
Un'opera abbastanza interessante e abbastanza stimolante, la quale avrebbe potuto avere più spazio se solo i produttori avessero avuto e poi messo nero su bianco un idea e poi un piano e/o progetto più lungimirante. Comunque rimane un lungometraggio che suscità curiosità.
Voto:7,5
Introduzione e sinossi
Avete fame e sete di avventura, enigmi, misteri, segreti, intrighi e complotti?
Preparatevi ad immergervi in un'avventura profonda e vasta quanto l'oceano e a scendere sempre più in profondità per scoprire quello che detto vi ha sempre riguardato, sempre vi riguarda e sempre vi riguarderà, (perdonate la rindondanza) e che aspetta solamente di essere trovato, scoperto, contemplato e vissuto. Il tutto parte sempre con delle domande alle quali non si è inizialmente in grado di rispondere:
chi sono io? Da dove provengo? Qual è lo scopo e/o il senso della vita o qual è il mio posto? Riuscirò mai a trovarlo? E dopo che si inizia a cercare le risposte e si intende cominciare il viaggio su strada ecco che ne sorgono delle altre e sorgono altri enigmi, misteri e segreti: quanto e cosa sono disposto a sacrificare per ottenere ciò che desidero? Come posso e/o devo farlo per ottenerlo? Riuscirò mai ad ottenerlo. E soprattutto quando si arriva alla meta ci si pone le domande fondamentali: ne è valsa la pena? E ne sono io degno? Sono le domande che il nostro amico, linguista, cartografo ed archeologo Milo Thatch si pone rispettivamente all'inizio, durante e alla fine del lungo viaggio che lo attende sia fuori che dentro di sé, tra immersioni, scavi, scendendo sempre di più negli abissi della terra, ma anche in quelil della sua mente, nel tentativo di trovare il più grande tesoro che il mondo abbia mai visto. Il sogno di una vita è li che lo attende, ma insieme ad esso ci sono ostacoli che sbarrano la strada al nostro amico: mostri meccanici, creature di ogni sorta e i pericoli nascosti e insidiosi, tra cui la diffidenza, lo scherno dei suoi compagni di viaggio e soprattutto la follia/pazzia della mente umana che mira solamente al profitto economico e poi non contenta di questo, punta a poter tenere in mano un potere più grande e del quale non comprende la natura per appagare il desiderio di (auto-)distruzione seguendo una logica nichilista e priva di qualsiasi forma di buon senso, giudizio.
Personaggi e i loro rispettivi ruoli
Ciascuno dei personaggi presenti svolge un ruolo preciso e specifico, in linea con la sua personalità, predisposizione, inclinazione e attitudine.
Abbiamo prima di tutto Milo Thatch, il quale incarna la figura dell'intellettuale colto, coscienzioso, entusiasta, euforico con un sogno nel cassetto e una speranza nel cuore. Il nostro amico è un vero topo di biblioteca che mira a dimostrare al mondo di che pasta è fatto, pur essendo tuttavia un tantino sprovveduto dal punto di vista pratico.
Abbiamo poi i direttori dello Smithsonian Institute, i quali rappresentano una sorta di autorità conservatrice e sono restii a contemplare e/o accettare nuove prospettive, punti di vista, ipotesi, tesi, teorie, punti di vista, scenari e non intendono rischiare di vedere sfumare il loro prestigio, carriera e la loro autorità. Essi rappresentano il potere conservatore e tradizionalista.
C'è poi il Signor Preston Whitmore, imprenditore privato e amico di lunga data del nonno di Milo, Thaddeus Thatch. Egli, come i direttori dello Smithsonian Institute, rappresenta l'autorità, il prestigio, ma a differenza di loro ha conservato la curiosità e il desiderio di mettersi alla prova per dimostrare il proprio valore e soprattutto ha imparato a mantere la propria mente aperta.
Abbiamo poi la squadra composta dai professionisti più eccentrici che si siano mai visti
Dottor Joshua Dolce: il medico di bordo, è un ottimo ascoltatore e consigliere, sa infondere coraggio, ottimismo e fiducia nelle persone che gli stanno accanto, sa come mantenere la calma tra i membri dell'equipaggio.
Audrey Ramirez: il perito meccanico di bordo, un vero e proprio prodigio e genio dei motori, sa come aggiustrarli. La sua intelligenza è impressionante e mescolata alla sua furbizia, la rendono imprevedibile.
Gaetan Mole Molière: il geologo di bordo, per lui la terra non è solo materia, è un essere che pensa, parla, ascolta e respira; non c'è segreto, mistero che essa nasconda e che lui non sia in grado di capire, comprendere.
Vincenzo "Vinny" Sabatini, l'artificiere ed esperto di esplosivi: non fatevi ingannare dal suo atteggiamento pacato. Questo signore sa essere "esplosivo" nel vero senso della parola e fa quindi degli scherzi esplosivi.
Signora Packard: L'operatrice centralinista di bordo, una signora molto cinica e a tratti anche nichilista, la quale si limita a svolgere il proprio dovere.
Cookie, il cuoco di bordo dal carattere leggermente ispido e la cui cucina è decisamente insipida;
Abbiamo poi la Principessa Kida, suo padre e il popolo di Atlantide.
Kida è la principessa di Atlantide, la quale rappresenta la curiosità, ma soprattutto la memoria di un intero popolo che vorrebbe riscoprire sé stesso.
Suo padre, il re Kashekim Nedakh, rappresenta la coscienza e il passato del popolo di Atlantide. Inizialmente è contrario all'ingresso di stranieri nel regno e cerca di dissuadere la figlia dall'intrattenere rapporti con il gruppo della spedizione. Ma poi ripone in fiducia in Milo per salvare sua figlia e Atlantide.
Infine abbiamo gli antagonisti di turno
Lyle Rourke: commandante in capo della spedizione per il ritrovamento di Atlantide, rappresenta la forza brutta attraverso cui l'autorità intende espandere la propria influenza e assicurare i propri interessi economici, finanziari e politici. Incarna lo stereotipo del militare che agisce ed obbedisce agli interessi, senza curarsi delle conseguenze delle proprie sceltee decisioni.
Helga Sinclair: Il suo braccio destro, una donna avvenente, seducente quanto risoluta e determinata nell'ottenere ciò che desidera e con qualsiasi mezzo e quindi anche lei risulta asservita alla logica del mero profitto economico.
Grafica
La grafica è abbastanza variegata in termini di tecniche di rappresentazione e di scorrimento. Abbiamo la classica impostazione con diversi tipi di campi ed inquadrature che si sovrappongono a ritmi alternati, veloci nelle scene di combattimento anche se sono poche e lente nelle di contemplazione di elementi come gli enigmi, i misteri e i segreti legati all'ambientazione e/o alle storie e/o leggende che la caratterizzano. I colori sono distribuiti in modo appropriato e sembra in un equilibrio sospeso a metà tra realismo e fantasia. Lo scorrimento è abbastanza gradevole in termini di ritmo. I movimenti dei personaggi rispecchiano il loro carattere, la loro personalità e la loro inclinazione, predisposizione e attitudine.
Colonna sonora
Anche la colonna sonora è molto variegata: si passa dai temi classici che rispecchiano il carattere d'avventura della storia, la quale parte dalla scena dell'immersione fino all'arrivo a Atlantide fino a passare al carattere d'intrigo, enigma e mistero che caratterizza quasi tutta la seconda parte; il tutto mescolato con dei temi di intrigo e complotto che ben si incastrano con la scena del tradimento di Rourke e Sinclair.
Messaggi
I messaggi in quest'opera sono tanti e dei più disparati.
Il messaggio principale riguarda l'importanza di credere in quello che si fa e di essere perseveranti e persistenti nel raggiungimento dei propri obiettivi. Ma per fare ciò è altrettanto possedere e/o quanto meno acquisire una conoscenza, competenza e cultura decisamente precisa e dettagliata riguardo l'oggetto dei propri sogni, desideri e speranze.
Il secondo messaggio è "non è oro tutto ciò che luccica": inizialmente Milo viene deriso per il fatto che non sia partito per la ricerca di una ricchezza materiale, bensì per una spirituale; tuttavia, a poco a poco, i nostri amici si rendono conto che una scoperta non è importante per la ricchezza economica e materiale che produce, bensì essa custodisce un'eredità molto più grande, immensa, incommensurabile ed inestimabile per le generazioni di tutte le epoche-ovvero la conoscenza, la saggezza, il buon senso, il giudizio e l'equilibrio.
il terzo messaggio è quello di dimostrare il proprio coraggio nell'atto di difendere e proteggere quello che più ci sta a cuore, specialmente nei momenti di difficoltà e quando tutti cominciano a voltare le spalle pensando e/o perdono la propria speranza.
Il quarto messaggio è invece legato al concetto di responsabilità, ovvero quando si effettua una scoperta di qualsiasi valore, è onere anche dei diretti interessati dimostrare una certa maturità, coscienza, consapevolezza nella gestione dell'oggetto della scoperta e della sua natura e quindi comprendere i propri limiti rispetto all'oggetto della propria scoperta.
Giudizi e osservazioni
Dal mio punto di vista e, soprattutto, visto il tema trattato, si sarebbe dovuto quanto meno estendere il tempo di narrazione, visto che il tema è quello riguardante la città leggendaria menzionata nelle Sacre Scritture. Quindi si sarebbe dovuto optare per dividere la storia in forse più di un singolo film e informarsi bene sulla natura dell'argomento in modo da poter fornire maggiore credibilità e dimostrare una certa fedeltà ed aderenza alla trama. Poco spazio è stato dato alla presentazione delle abitudini, costumi, usanze e tradizioni del popolo atlantidese e questo sarebbe stato un'ottimo spunto per allungare il film e quindi fare leva sulla curiosità, il senso del fascino e del sublime legati alla scoperta di un'antica civiltà. Questo soprattutto, visto il salto temporale di 8800 anni e la ripresa della narrazione nel 1914, anno dello scoppio della Prima Guerra Mondiale e si sarebbe potuto estendere la trama all'indomani del medesimo conflitto e fare qualche collegamento e/o riferimento alle società segrete esoteriche, mistiche e occulte come la Thule Gesellschaft e/o all'ascesa di Hitler e la sua compagnia e quindi la sua ossessione per l'estendersi delle tensioni, la corsa agli armamenti e la ricerca di armi ancestrali dagli immensi poteri con cui poter costruire il Reich millennario da lui tanto sognato. Il film risente dell'influenza dei romanzi di Jules Verne come "Ventimila leghe sotto i mari" e "Viaggio al centro della Terra" oltre che ad essere basato sulle Sacre Scritture e mostrare anche influenze dall'Odissea di Omero (lo stesso sottomarino/sommergibile si chiama infatti l'Ulisse). Si percepisce in parte anche l'influenza di altre saghe come ad esempio Indiana Jones, con la quale il film condivide indubbiamente gli elementi (Cit.Wikipedia).
Controversie
In passato vi sono state anche controversie legate al fatto che la trama del film ricorda molto l'anime di "Nadia e il mistero della pietra azzurra". I cristalli degli atlantidesi e il sottomarino "Ulisse" ricorderebbero molto il Nautilus e la pietra azzurra dell'anime ideato e creato da Hideako Anno, al punto che la Gainax voleva denunciare la Disney, cosa che però poi non fece, per paura di ritorsioni da parte degli avvocati della stessa (cit.art. "Lo sapevate che? Curiosità e aneddoti su anime e manga, 30 Marzo 2022)
Voto finale
Un'opera abbastanza interessante e abbastanza stimolante, la quale avrebbe potuto avere più spazio se solo i produttori avessero avuto e poi messo nero su bianco un idea e poi un piano e/o progetto più lungimirante. Comunque rimane un lungometraggio che suscità curiosità.
Voto:7,5